26 anni


 

 

NOTIZIE TUTTALAC

 

 

 

Comunicato del Barletta circa la prossima iscrizione in Serie C: "A seguito di diffida legale ricevuta dal sig. Dibenedetto nella qualitàdi Legale Rappresentante della società Audaci s.r.l., a mezzo della quale “si richiede pertanto alla luce delle contestazioni mosse, il RINVIO dell’assemblea straordinaria già convocata per il giorno 29 maggio 2026 innanzi al notaio Cioce. Si diffida altresì la società dal consentire, per il futuro, l’esercizio dei diritti sociali inerenti alle partecipazioni oggetto delle cessioni contestate, sino alla verifica della regolarità dei trasferimenti e del rispetto della clausola statutaria di prelazione”, il sottoscritto ing. Marco Arturo Romano nella qualità di Amministratore unico della società S.S. Barletta 1922 s.r.l., fa presente che su espressa intimazione, sopra riportata, del sig. Michele Dibenedetto nella qualità di Legale Rappresentante della società Audaci s.r.l., dichiara sospese tutte le attivitàpropedeutiche all’iscrizione del club al campionato di Lega Pro. In particolare viene differita a data da destinasti l’assemblea straordinaria prevista per il giorno 29.05.2026.

Mio malgrado mi vedo costretto a sospendere ogni attività connessa a tale assemblea ivi compresi i conferimenti in denaro necessari per l’ottenimento delle licenze nazionali. Tale decisione viene presa con grade sofferenza, ma scaturisce da continue eccezioni strumentali sollevate dal sig. Dibenedetto Michele".

A.Sergi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bari - Il tecnico Simone Banchieri è stato ospite di A Tutta C, trasmissione in onda su TMW Radio e iL61.Il Bari retrocede in Serie C dopo aver sfiorato la Serie A. Una piazza storica che ora dovrà fare i conti con un girone C già ricco di grandi nomi. Come vive queste situazioni chi conosce bene certi ambienti, come mister Simone Banchieri, che ha allenato il Messina?

"Credo che si sia arrivati a un punto di non ritorno. Dopo essere stati a 10 secondi dalla Serie A, tutto quello che poteva andare storto nel

rapporto

tra Bari e la famiglia Agnelli è andato storto. Sinceramente, conoscendo come la piazza di Bari vive il calcio, sono piazze che meritano la Serie A, o almeno la Serie B. Quando fai uno spareggio di quel genere e non riesci a essere dominante, tu sei il Bari: è normale che poi sul campo meriti di retrocedere".

Il girone C della prossima stagione si preannuncia di altissimo livello, con grandi piazze come Crotone, Cosenza, Caserta e un possibile ritorno del Foggia. Ma attenzione: la Serie C non perdona nemmeno chi ha blasone e tradizione.

"Ho avuto il privilegio di allenare il Messina, e quel girone in certe piazze vale la Serie A. Quando vai a fare certe squadre in certi posti ci vogliono calciatori con uno spessore diverso, con una personalità adatta. Non è detto che se hai quel blasone, quella tradizione, quel pedigree tu debba ritornare in Serie B nel giro di 12 mesi. L'ho visto a Messina: ci volevano giocatori da Messina, ragazzi che stessero bene in quella piazza. Se non hai quello spessore lì, in quel posto non ci puoi giocare".

Catania-Ascoli: come si prepara una partita di ritorno dopo un 4-0 all'andata? Banchieri, che ha vissuto esperienze simili con il Novara, prova a rispondere.

"Se siamo sinceri e leali, a me dispiace molto per il Catania e per mister Toscano, che non meritano questa situazione, ma è una partita dove c'è poco da fare. L'Ascoli è la squadra che probabilmente gioca meglio a calcio tra le quattro rimaste, la più propositiva, quella che cerca di più di fare gol. Come si prepara una partita così? Cercando di fare il meglio, cercando di vincere per uscire almeno a testa alta. Ma i rischi sono tanti: l'Ascoli va a Catania come squadra forte, e paradossalmente l'ambiente potrebbe favorire ancora loro, perché giocare a Catania dopo un 4-0 è difficilissimo".

Quando rivedremo Banchieri in panchina?

"Speriamo presto. Vorrei iniziare da inizio anno, come mi successe a Novara. Cerco una squadra che voglia fare calcio propositivo, che voglia divertire, come mi è successo a Novara, a Messina e a Pesaro. Ci devono essere le condizioni giuste e giocatori bravi, perché sono loro a fare la nostra fortuna. A Novara avevo ragazzi come Barbieri,, Cassandro, Schiavi, Bortolussi: tutti oggi tra Serie A e Serie B. Con quel tipo di giocatori si può fare un calcio bellissimo. Ora è il momento delle trattative: vediamo di portarne in porto una che mi si addica per caratteristiche".

L.Salvini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foggia - La proprietà De Vitto-Casillo è al lavoro per costruire le fondamenta del nuovo Foggia, con la riammissione in Serie C sempre più concreta all'orizzonte. Il primo passo è trovare il direttore sportivo giusto per rifondare quasi interamente la rosa rossonera dopo la retrocessione di questa stagione. Stando a quanto raccolto da TuttoC, uno dei nomi più caldi in queste ore è quello di Marco Giannitti. Il dirigente laziale è svincolato dall'estate 2024, quando si è concluso il rapporto con l'Ascoli: da allora è in attesa della chiamata giusta, e quella del Foggia potrebbe essere esattamente il progetto per provare a riaccendere l'entusiasmo di una delle piazze più calde della terza serie.

 

 

 

Chi è Giannitti: il direttore che ha portato il Frosinone dalla C alla Serie A

La carriera di Marco Giannitti è un manuale di come si costruisce un club vincente partendo dal basso. Dopo una lunga carriera da portiere nelle serie minori - con il Casarano tra le maglie più indossate - inizia quella da dirigente nel 2005 al Celano, in Serie D, conquistando la promozione in C2 e mettendo già in mostra la capacità di individuare e valorizzare talenti come DionisiNegro e Zanon. Poi il San Marino, quindi nel 2013 il grande salto: arriva al Frosinone in Lega Pro e in soli due anni porta i ciociari dalla C alla Serie A, lavorando fianco a fianco con allenatori emergenti come Roberto Stellone e Moreno Longo. Nel 2018 arriva la terza promozione in massima serie con i laziali. Sei anni al Frosinone, tre promozioni, due campionati di Serie A disputati. Poi il Perugia, dove firma la promozione dalla C alla B nel 2020/21 e raggiunge i playoff nella stagione successiva prima di separarsi dal club biancorosso nell'ottobre 2022. Infine l'Ascoli, dall'ottobre 2023 al giugno 2024. Ora la possibilità di ripartire dalla piazza rossonera.

Giannitti sarebbe eventualmente il tipo di dirigente che serve a una piazza come il Foggia per ripartire con ambizioni concrete: conosce la Serie C come pochi.  I tifosi rossoneri, che attendono da anni una gestione tecnica all'altezza delle potenzialità della piazza, potrebbero finalmente avere la figura di riferimento capace di trasformare le aspettative in realtà. Le prossime ore diranno se il nuovo corso può davvero cominciare. L.Salvini

 

 

 

 



 

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