
|
NOTIZIE
TUTTALAC |
|
La Ternana vive un momento di estrema incertezza, il
destino delle Fere è appeso a un filo sempre più sottile che
rischia di spezzarsi in modo definitivo nei prossimi giorni. La seconda asta
indetta per venerdì 22 maggio è l'ultima speranza per evitare la scomparsa dal
calcio professionistico, ma il clima è teso e la tifoseria profondamente
divisa. Il sindaco (nonché ex presidente) Stefano Bandecchi avrebbe raggiunto un accordo di massima
per acquistare il ttolo dell'Orvietana e far
ripartire il club dalla D, evitando l'onta della discesa in Eccellenza, ma la
Curva Nord si oppone fermamente a questa soluzione, accusandolo di essere uno
dei responsabili del fallimento della società. Dal canto loro, anche i tifosi
biancorossi sono contrari a questa ipotesi ritenuta lesiva di una
tradizione ultracentenaria e promettono battaglia, per vedere tutelata la
propria storia da quella che viene vista come una sorta di svendita. Ma
come si è arrivati alla possibilità di una seconda asta, dopo che la prima è
andata deserta e la strada verso il fallimento sembrava ormai tracciata? Ciò
è stato possibile grazie alla rinuncia da parte della quasi totalità dei
tesserati (giocatori, dirigenti e dipendenti) a stipendi e crediti vantati
nei confronti della società in modo da alleggerire di almeno un paio di
milioni il carico da sostenere per chi vorrà salvare il ramo sportivo,
accollandosi il peso comunque non indifferente della montagna di debiti
accumulati dalle disastrose gestioni precedenti (Guida, D'Alessandro e Rizzo,
nel post Bandecchi). Per tirare una riga sistemando
le pendenze servirebbe un investimento notevole, difficilmente giustificabile
al di là del blasone della piazza. Forse non è ancora detta l'ultima
parola, ma il problema principale rimane quello di trovare un acquirente
credibile, con validi argomenti economici, in tempi che si fanno sempre più
stretti. Il Vicenza è già al lavoro per rinforzare il reparto difensivo in
vista della prossima stagione. Secondo quanto riporta trivenetogoal, il grande sogno del direttore sportivo
Giorgio Zamuner è portare al Lane Luca
Ravanelli,
giocatore che conosce bene e che aveva già seguito ai tempi del Padova.
Redazione TC Casarano- Brutta
notizia per il Casarano in vista dei playoff. Il centrocampista Karlo
Lulic ha
riportato la rottura del legamento crociato nel corso della gara di
campionato contro il Renate, disputata a Meda. La diagnosi pone fine
anzitempo alla sua stagione.P Per la doppia sfida del
secondo turni nazionale contro l’Union Brescia, mister Vito Di Bari dovrà
fare a meno di un elemento importante della mediana. Oltre a Lulic, sarà squalificato anche Versienti. Queste le parole del tecnico:
"Purtroppo ieri
abbiamo ricevuto la brutta notizia dell’infortunio di Carlo Lulic, che si è rotto il crociato. Gli faccio un grande in
bocca al lupo. Karlo sa quanto gli voglio bene:
l’avevo voluto fortemente qui a Casarano perché avevamo già lavorato insieme
a Bari. È un ragazzo tosto e sono certo che supererà anche questo momento". Un duro colpo per il
Casarano, che perde uno dei giocatori più esperti e affidabili della rosa
proprio in questa fase importante della stagione. V.Debbia La Dolomiti
Bellunesi ha chiuso
ufficialmente la stagione 2025/2026 con una partita dal forte valore
solidaristico. Allo stadio “Soldan” di Conegliano,
i dolomitici hanno affrontato i padroni di casa nella “Partita del Cuore”,
con il ricavato interamente devoluto all’associazione Amati Sempre ODV. In un clima disteso e senza
pressione, la squadra di Bonatti si è imposta 2-1 grazie alle reti di capitan
Cossalter e del giovane in prova Nzembi Sidiki (classe 2007),
autore del gol-vittoria nella ripresa. A pareggiare temporaneamente per il
Conegliano era stato Colombi. n campo hanno trovato spazio anche i due giocatori
osservati in prova: il difensore franco-algerino Zeghdane
Merwan (classe 2006, ex Clermont Foot 63 B),
partito titolare, e lo stesso Nzembi
Sidiki. A fine gara mister Bonatti ha
commentato così: «Più
che una gara, era un saluto che ci rende orgogliosi perché abbiamo sostenuto
una buona causa. Quando si parla di situazioni di difficoltà o fragilità, è
importante dare un contributo tangibile. Dal punto di vista calcistico, c’era
ben poco di rilevante da osservare: abbiamo fatto giocare diversi giovani ed
è stata l’occasione per vedere qualche atleta fuori posizione. In generale,
la squadra ha interpretato l’appuntamento con serietà». Con questa amichevole si è
chiuso ufficialmente il campionato. Per la Dolomiti Bellunesi è arrivato il
momento del classico “rompete le righe”, con appuntamento alla prossima
stagione 2026-2027. V.Debbia |
|
tuttalac - Via Ugo
Foscolo 33 - 27058 Voghera - Pavia - |