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                                                                                    Bassano -Sud Tirol

Bassano Virtus (4-2-3-1): Rossi; D'Ambrosio, Barison, Bizzotto, Semenzato; Davì, Cenetti; Falzerano (dal 46' Stevanin), Misuraca, Candido (dal 65' Momentè); Fabbro (dal 82' Pietribiasi). (A disp. Costa, Toninelli, Martinelli, Soprano, Laurenti, Gargiulo, Voltan, Piscitella). All. Sottili

FC Sudtirol (3-5-2): Coser; Mladen, Tagliani, Bassoli; Bandini (dal 69' Tait), Furlan, Bertoni (dal 53' Kirilov), Cia, Crovetto; Tulli, Spagnoli. (dal 59' Gliozzi). (A disp. Miori, Brugger, Gavazzi, Sarzi Puttini, Melchiori, Girasole). All. Stroppa

 

Arbitro: Sig. Tardini Andrea di Milano

Marcatori: 36' Misuraca (B), 90'+3' Pietribiasi (B)

Ammoniti: Bizzotto (B), Tagliani (S), Cia (S), Furlan (S), Momentè (B), Rossi (B), Coser (S)

Recupero: pt 0'; st 4';

Corner: 1-4

Spettatori: 800 circa

Note: Giornata soleggiata. Terreno in buone condizioni.

 

Primo tempo:

1' Occasione Sudtirol! Crovetto mette un rasoterra in centro area, ma è bravo D'Ambrosio a spazzare in corner anticipando Spagnoli

12' Fabbro scarica all'indietro su Semenzato che, dal limite, prova la conclusione potente, palla alta sopra la traversa.

14' Bandini crossa al centro per l'inserimento di Cia che però controlla male di piede, palla spazzata poi da Bizzotto

15' Falzerano dalla destra crossa al centro dove Candido prova il colpo di testa, conclusione deviata

26' Tiro potente di Cia dal limite dell'area, bravo Rossi a stendersi e respingere la conclusione

29' Falzerano salta il suo marcatore e serve l'accorrente Misuraca a centro area che prova la conclusione, rimpallata però dalla difesa

31' Dagli sviluppi di un corner, Misuraca dal limite prova un rasoterra sul secondo palo, Barison di tacco non trova la deviazione vincente

36' GOL BASSANO! Filtrante di Semenzato per Misuraca, che solo davanti a Coser, non sbaglia! Terzo gol stagionale per lui!

39' Cross basso di Candido per Fabbro che riesce solo a toccare senza riuscire a trovare la deviazione vincente

45' Fine pt. Bassano Virtus-FC Sudtirol 1-0.
I giallorossi al 36' trovano il vantaggio con Misuraca che sfrutta al meglio l'assist di Semenzato e sigla il suo terzo gol in questo campionato!

 

Secondo tempo:

46' Prima sostituzione per il Bassano: entra Stevanin al posto di Falzerano

47' Ammonito Bizzotto che, diffidato, saleterà la prossima gara contro il Cuneo

49' Ammonito Tagliani per un fallo su Fabbro che era partito in contropiede

50' Punizione di Candido sotto il sette, vola Coser che riesce a deviare la conclusione con la punta delle dita

53' Prima sostituzione per il Sudtirol: entra Kirilov al posto di Bertoni

59' Seconda sostituzione per il Sudtirol: entra Gliozzi al posto di Spagnoli

64' Corner di Bandini, colpo di testa di Tagliani di poco alto sopra la traversa

65' Seconda sostituzione per il Bassano: entra Momentè al posto di Candido

67' Stevanin serve il neoentrato Momentè che però non riesce ad impattare il pallone e la difesa spazza

69' Ultima sostituzione per il Sudtirol: entra Tait al posto di Bandini

73' Cross dalla sinistra di Semenzato, stacca bene Fabbro e la sua conclusione di testa finisce di poco sopra l'incrocio dei pali

78' Missile di Furlan dai venti metri, palla alta sopra la traversa

80' Ammonito Furlan per un fallo su Barison, partito in contropiede

82' Ultima sostituzione per il Bassano: entra Pietribiasi al posto di Fabbro

83' Altro missile di Furlan dalla distanza, bravo Rossi a respingere con i pugni

85' Ammonito Momentè

90' Ammonito Rossi per perdita di tempo che, diffidato, salterà la prossima gara contro il Cuneo

90'+2' Diagonale di Kirilov che si spegne di poco a lato

90'+3' GOL BASSANO! Contropiede del Bassano con Pietribiasi che si presenta solo davanti a Coser e lo batte con un rasoterra!

Bassano Virtus-Sudtirol 2-0.
Giallorossi che conquistano un'importante vittoria al Mercante!!
Sblocca la gara al 36' Misuraca che su suggerimento di Semenzato sigla la sua terza rete in campionato. Poi al 90'+3' un contropiede fulminante del Bassano con Momentè che serve il Condor Pietribiasi, il quale con un rasoterra batte Coser!
Bravi ragazzi!!! Bassano Virtus che sale così a 36 punti in classifica!
Sabato 13 alle ore 15 trasferta a Cuneo!

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                         RENATE - PORDENONE 0-2

RENATE (3-5-2): Castelli; Di Gennaro, Malgrati, Teso; Anghileri, Valagussa (10' st Chimenti), Pavan, Scaccabarozzi, Iovine (26' st Ntow); Ekuban (29' st Curcio), Napoli. A disposizione: Moschin, Sciacca, Solini, Graziano, Galli, Florian. All. Colella

PORDENONE (4-3-1-2): Tomei; Boniotti, Stefani, Ingegneri, Martin; Mandorlini, Pederzoli, Pasa; Cattaneo (15' st Buratto); Filippini (43' st Berardi), Strizzolo (27' st Berrettoni). A disposizione: De Toni, Parpinel, Castelletto, Talin, Ramadani, Valente, Cosner. All. Tedino

ARBITRO: Sig. Miele di Torino (Sig. Margheritino - Sig. Fantino di Savona)

RETI: 23' Pederzoli, 39' st Filippini

NOTE: Giornata fredda con cielo coperto, terreno di gioco in discrete condizioni. Nessun giocatore espulso, ammoniti Pederzoli, Martin (P). Calci d'angolo: 6-3 per il Renate. Recupero: 0' pt

MEDA - Nulla da fare per il Renate contro il lanciatissimo Pordenone. I nerazzurri subiscono un gol per tempo ed incassano la seconda sconfitta consecutiva in questo girone di ritorno. Dopo un primo tempo difficile, nella ripresa i ragazzi di Colella mettono alle corde i "ramarri", ma nel momento migliore, la rete di Filippini annulla le speranze di acciuffare un prezioso pareggio. Renate che dunque resta a 19 punti, e che dovrà ora prepararsi al meglio per il fondamentale scontro diretto in quel di Lumezzane. 

Dopo le due gare in trasferta a Gorgonzola e Cittadella, le pantere tornano a casa per affrontare il Pordenone, senza dubbio la squadra più calda del girone A con 12 punti nelle ultime quattro uscite ed il decollo al quarto posto in classifica. Mister Colella recupera Malgrati al centro della difesa, e con lui anche Di Gennaro, dopo tre settimane di stop. Non ce la invece Riva, che si accomoda in tribuna. Centrocampo senza alcuna modifica, mentre in attacco è Ekuban il partner di Napoli, con Florian a disposizione ma non al 100%. Praticamente nessun problema sul versante opposto per mister Tedino, che ripropone per intero l'undici vincente di misura sul Mantova, dovendo fare a meno del solo Beltrame, acquisto di lusso del mercato invernale che ha ulteriormente aumentato la competitività dei neroverdi.

La cronaca. All'8' il primo squillo del match ad opera del Pordenone, con il sinistro a giro di Filippini sventato in angolo da un provvidenziale intervento aereo di Di Gennaro. Due minuti dopo, ecco il Renate. Da Anghileri a Valagussa, filtrante per Ekuban che si gira, ma con il destro spara alto. Al 14' grande occasione per i "ramarri": cross perfettamente calibrato da Pederzoli, imperioso stacco di Ingegneri, che da pochi passi manda sopra la traversa. Più Pordenone che Renate nei primi 20' di gioco, i ragazzi di Colella subiscono l'iniziativa degli ospiti, in totale fiducia dopo il recente filotto di vittorie. Al 23' il vantaggio del Pordenone direttamente su calcio piazzato. Favolosa la parabola di Pederzoli, Castelli preso in controtempo e 0-1. Al minuto 26 il primo abbozzo di reazione nerazzurra. Ekuban entra in area e serve l'accorrente Scaccabarozzi, il cui sinistro a botta sicura viene murato da Stefani. Il Renate prova ad alzare il baricentro e a rendersi più pericoloso, ma la retroguardia del Pordenone di fatto non corre rischi fino all'intervallo, a cui gli uomini di Colella arrivano sotto di una rete. Episodio molto controverso in chiusura di frazione: sugli sviluppi del calcio d'angolo battuto da Napoli, capitan Malgrati stacca ma viene evidentemente spintonato da dietro. Gli estremi per il penalty parrebbero esserci tutti, ma non per Miele...

Squadre in campo per i secondi, determinanti 45' di gioco. Nessuna variazione rispetto ai 22 partenti. Al 3' bella progressione di 60 metri di Napoli, che dal limite rientra sul sinistro ma non inquadra lo specchio di porta. Al minuto 10, appena dopo il primo cambio - fuori Valagussa dentro Chimenti - buona occasione per strappare il pareggio. Calcio d'angolo di Scaccabarozzi e colpo di testa di Ekuban (lasciato solo in area) sopra la traversa. Sale di tono la formazione nerazzurra, vicinissima all'1-1 al 14' con una pazzesca azione personale di Di Gennaro, che dopo aver eluso Martin, da pochi passi si fa respingere per due volte da un attento Tomei. Al 25' ancora pantere minacciose con l'iniziativa solitaria di Ekuban, che entra di prepotenza in area salvo poi scaricare un potente sinistro sul fondo. Mister Colella si gioca le ultime carte a disposizione: Ntow rileva Iovine, Curcio prende il posto di Ekuban. La risposta di Tedino è pressochè speculare, con Berrettoni dentro per Strizzolo. Con il passare dei minuti, la pressione delle pantere perde intensità, e alla prima ripartenza, il Pordenone sigilla il risultato. Buratto si invola a destra e mette al centro un pallone che Filippini deve solo spingere in rete. Il raddoppio è una mazzata troppo pesante per i padroni di casa, che al "Città di Meda" non riescono proprio a trovare continuità...

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                SAVONA-TERAMO 1-1

Reti: 16' p.t. Petrella, 38' p.t. Rondanini.

Savona: Falcone, Rondanini, Vannucci, Cabeccia, Zigrossi, Pasqualini, Lulli, Taddei, Cocuzza (35' s.t. Morra), Palumbo, Virdis (31' s.t. Dell'Agnello). A disp: Cincilla, Negro, Steffè, Bationo, Gagliardi, Clematis, Placido, Tassi, Romney. All: Riolfo

Teramo: Tonti, Scipioni, Perrotta, Cenciarelli (12' s.t. Cecchini), Caidi, Speranza, Di Paolantonio, Amadio, Forte (25' s.t. Le Noci), Petrella (42' s.t. Moreo), Cruciani. A disp: Narduzzo, Brugaletta, Palma, Prezioso, Paolucci, Monni. All: Vivarini

Arbitro: Bertani (Pisa); assistenti: Pappalardo (Parma) e Youness (Torino).

Note: ammoniti 12' p.t. Cabeccia per gioco falloso; 6' s.t. Amadio per c.n.r., 20' s.t. Zigrossi per gioco falloso, 37' s.t. Pasqualini per c.n.r. Tiri in porta: 3-4; tiri fuori: 5-7. Calci d'angolo 3-6. Fuorigioco: 4-1. Recupero: 0' e 3'. Spettatori 626 (incasso 2.690 euro)

 

SAVONA - Grande attesa per un match che richiama inevitabilmente alla sfida dello scorso maggio e alla drammatica estate biancoblù, col Savona prima retrocesso e poi riammesso in Lega Pro, pur con una penalizzazione che ha gravato come un macigno sulla prima parte di stagione. Mister Riolfo non ha nascosto nel prepartita la rabbia per una situazione a tutti apparsa ingiusta. Ma c'è voglia di guardare comunque avanti.

In campo i biancoblù devono rinunciare allo squalificato Lebran e a Carta. Gioca in neoacquisto Zigrossi al centro della difesa. C'è anche Pasqualini a centrocampo.

Il primo quarto d'ora della partita propone come tema tattico il Teramo più offensivo ed un Savona che si difende in modo ordinato, puntando sulle ripartenze. Non ci sono grosse occasioni da gol, se si esclude la conclusione alta di Cruciani all'8'.

Pochi minuti dopo, al 16', il Teramo trova la rete del vantaggio. Petrella lanciato in profondità è bravo ad anticipare la difesa biancoblù e a scavalcare Falcone con un preciso colpo di testa dal limite.

Al 26' è sempre il Teramo a rendersi molto pericoloso con Cenciarelli che arriva a tu per tu con Falcone il quale è bravissimo a deviare in corner.

Dopo la mezz'ora il Savona cresce. Gli sforzi biancoblù vengono premiati al 38': Rondanini conclude di testa, a fil di palo, una splendida azione corale e pareggia.

Senza minuti di recupero finisce un bel primo tempo in cui il Savona ha tenuto testa ad un'ottima squadra.

La ripresa vede un Savona molto attivo. Al 12' al termine di una bel fraseggio, conclusione pericolosissima di Palumbo, su assist di Virdis, respinta dalla difesa.

Al 17' il Teramo è molto pericoloso con un colpo di testa di Caidi ma Falcone, con una parta d'istinto, è bravo a respingere.

Finale di gara rischioso per i biancoblù. Al 44' Moreo con un colpo di testa sfiora il palo lontano.

Finisce la gara con un giusto pareggio fra due squadre che hanno dimostrato di non meritare le rispettive posizioni in classifica. Per il Savona è il quinto risultato utile di fila. La strada per la salvezza è ancora lunga, ma il cammino intrapreso dai biancoblù appare quello giusto

Gaia Cifone

 

 

 

 

 

 

 

 

Cittadella - Consueta rifinitura del venerdì mattina prima della partenza per il ritiro di Piacenza nel pomeriggio.

Mister Venturato non può ancora contare su Pascali, il più vicino al rientro tra gli infortunati. Restano ai box con lui Paolucci, Donazzan, De Leidi e Bobb.

Questi i 20 a disposizione per domani:

PORTIERI: Enrico Alfonso, Matteo Vaccarecci.

DIFENSORI: Alessandro Salvi, Amedeo Benedetti, Daniel Cappelletti, Filippo Scaglia, Valerio Nava, Marco Varnier.

CENTROCAMPISTI: Manuel Iori, Filippo Lora, Mattia Minesso, Andrea Schenetti, Mattia Zaccagni, Alessandro Sgrigna.

ATTACCANTI: Giulio Bizzotto, Claudio Coralli, Lucas Chiaretti, Emiliano Bonazzoli, Gianluca Litteri, Lamin Jallow.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cuneo -Con la consueta rifinitura di venerdì 5 febbraio, i biancorossi concluderanno la settimana di lavoro e preparazione al prossimo, ormai imminente, impegno di campionato: sabato 6 febbraio, alle ore 17.30, infatti, il Cuneo di Salvatore Iacolino affronterà allo stadio "Pietro Fortunati", i rivali del Pavia. Il tecnico dei cuneesi dovrà fare a meno del lungodegente Nicolàs Capellino, degli squalificati Giorgio Conrotto e Gabriele Cavalli oltre che dell'infortunato Marco Gorzegno.

I pavesi allenati da Fabio Brini, subentrato lo scorso dicembre a Michele Marcolini, saranno privi degli squalificati Ferdinando Sforzini e Angelo Siniscalchi, quest'ultimo ex di turno, oltre che degli infortunati Dario Biasi ed Elio De Silvestro, entrambi fermi per una lesione del bicipite femorale della coscia sinistra. All’andata, lo scorso 27 settembre, la sfida terminò con il successo degli ospiti ai quali riuscì nello stretto giro di posta di un apio di minuti di ribaltare il risultato di 2-1 nel 2-3 definitivo. Attualmente il Pavia, reduce da quattro pareggi consecutivi rispettivamente con Feralpisalò, Pro Patria, Cremonese e SudTirol, ha 30 punti in classifica, frutto di sette vittorie, nove pareggi e quattro sconfitte, con all'attivo 27 reti segnate e 18 subìte. Numerosi gli ex dell'incontro: nelle file biancorosse gioca Michele Rinaldi, sei mesi a Pavia nel torneo 2013/2014, mentre in azzurro giocano Marco Cristini, storico ex capitano biancorosso, Angelo Siniscalchi, sei mesi in biancorosso nel 2013/2014.

Ufficio Stampa

 

 

 

 

 

 

Reggiana <<Siamo Reggiani e, proprio per questo motivo, abbiamo la Reggiana nel cuore>> questo è il semplice ma molto genuino concetto di Massimo Bettati, amministratore unico della Bettati Antincendio srl che ha spinto l’azienda a far parte del Pool Granata 2015-16.

<<Non sono un grande conoscitore di calcio e allo stadio prima di queste ultime settimane, avevo visto tre partite della Reggiana, un derby contro il Parma negli anni ’80, una sfida contro il Milan negli anni ’90 e la semifinale play off contro il Bassano, con quegli 11.000 tifosi sugli spalti che mi hanno fatto davvero battere il cuore>> le prime sincere parole di Massimo Bettati <<Assistere a quello spettacolo oltre ad emozionarmi mi ha fatto capire che da reggiano avrei dovuto fare qualcosa per la mia città, facendo anche io la mia parte per provare a rivivere nuovamente quelle emozioni bellissime>>.

La Bettati Antincendio nasce nel 1980 e nel corso degli anni si è sempre posta come obiettivo quello di raggiungere la massima soddisfazione dei propri clienti, offrendo prodotti innovativi e sperimentando nuove tecnologie in un processo di continuo miglioramento.

Presenti presso la Bettati Antincendio Srl anche Gianfranco Medici e Gianpaolo Gottardi, i quali hanno sottolineato <<l’importanza della ramificazione della passione per la Reggiana su tutto il territorio, poiché l’intento della società è quello di arrivare al cuore di tutti, per provare tutti insieme a costruire qualcosa di importante per la nostra città>>.

 

 

 

 

 

 

diego checchi

Lucchese - Riprendere la marcia interrotta contro la Maceratese in un derby difficile come quello di Siena. All'Artemio Franchi ci aspettiamo un'inversione di tendenza sui risultati dato che la prestazione non è mancata nemmeno sabato scorso. È chiaro che nella gara contro la Maceratese sono stati fatti troppi errori costati cari e su quello mister Lopez ha lavorato in settimana.

Aspettiamoci una partita a viso aperto con due squadre che tenteranno di vincere senza timori reverenziali e che proveranno comunque a fare una bella gara. L'unica insidia che può avere Lopez è la mancanza per squalifica di Fanucchi. Al suo posto giocherà Terrani con Sartore e Maritato di punta.

Da valutare le condizioni di Mingazzini e Benvenga. Entrambi non saranno titolari e allora, Palomeque potrebbe essere confermato nel ruolo di terzino destro con Ashong a sinistra, mentre il posto di Mingazzini sarà preso da Botta con Nolè che farà il mediano sinistro. Il modulo dovrebbe essere lo stesso anche se il mister non ha escluso sorprese dell'ultima ora. Questa la probabile formazione:

LUCCHESE (4-3-1-2): Di Masi, Palomeque, Ashong, Espeche, Lorenzini, Botta, Monacizzo, Nolé, Maritato, Terrani, Sartore. A disposizione: Mengoni, Benvenga, Maini, Altobello, Marchesi, Mingazzini, Melli, Calcagni, Bianconi, Pozzebon. Allenatore: Lopez

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Albinoleffe - Una certezza a centrocampo, un fantasista al servizio della squadra e il grande ritorno: venerdì 5 febbraio 2016 è stato il giorno di - in rigoroso ordine di arrivo - Daniele Dalla Bona, Ezequiel Banegas e Massimiliano Pesenti, gli ultimi colpi del ricco mercato bluceleste che oltre ai tre nuovi arrivi ha portato sulle rive del Serio anche i due francesi Guillaume Legras e Johad Ferretti, entrambi svincolati.

A presentare le tre nuove pedine dello scacchiere orobico ci ha pensato il Direttore Sportivo Aladino Valoti, che ha così accolto gli ex di Mantova, Cuneo e Reggiana: "Abbiamo provato ad inserire giocatori funzionali, che venissero qui con le motivazioni giuste e che potessero comprendere da una parte le nostre difficoltà e dall'altra il tipo di realtà che siamo. Abbiamo grossa fiducia e siamo sicuri di aver fatto il massimo per quello che è il nostro modo di operare".

Valoti è poi entrato nel merito delle singole trattative: "Appena abbiamo capito che c'era la possibilità di arrivare ad un giocatore importante come Dalla Bona, non ci abbiamo pensato due volte. Abbiamo approfondito la questione. Daniele è stato molto serio e corretto: dopo aver compreso le motivazioni, ci ha dato grandissima disponibilità e abbiamo concluso l'operazione velocemente. Per quanto riguarda Banegas, è stato affrontato un discorso con il Cuneo per uno scambio. Avevamo inserito due centrocampisti e abbiamo preferito alleggerire il reparto inserendo un giocatore con caratteristiche diverse rispetto a quelli che abbiamo davanti. Stavamo, infine, cercando un attaccante. Con la Reggiana non c'era mai stata un'apertura, in quanto su Massimiliano avevano altre mire. Appena la Reggiana ci ha comunicato la sua disponibilità alla cessione, abbiamo concluso l'accordo con grande velocità. Massimiliano ci ha dimostrato da subito grande voglia di venire a darci una mano".

Infine il DS, prima di lasciare la parola alle tre new entries, ha commentato il momento che sta attraversando la squadra: "Ora ci concentriamo sulle restanti partite. Siamo convinti di poter dire la nostra nella lotta per la salvezza. È necessario non fare calcoli e ottenere più punti possibili, raggiungendo le squadre che stanno sopra di noi. C'è da lottare con il coltello in mezzo ai denti. Abbiamo cambiato un po' fisionomia, dimostreremo di poter ottenere la salvezza".

altIl primo a presentarsi alla stampa è stato Daniele Dalla Bona, che ha commentato così il suo primo periodo in bluceleste: "E' stato un cambiamento repentino e strano perchè mi era capitato solo una volta di cambiare squadra a gennaio. Detto questo, ho trovato un ambiente buono, dei ragazzi seri, una società organizzata in cui si lavora bene e con un centro sportivo che è ancora più bello di come me ne avevano parlato. Mi sono calato subito nella parte. Sto cercando di portare l'esperienza giusta ed entusiasmo. Sento di promettere che vedrete sempre la maglia sudata e che da un punto di vista caratteriale non mancherò".

E' stato poi il turno dell'italo-argentino Banegas, che si è raccontato ai giornalisti presenti con queste parole: "Nasco esterno alto, ma ho fatto anche il trequartista e la seconda punta. Penso solo a dare il mio contributo alla squadra. C'è tanta concorrenza davanti, ma spero di portare giocate e gol al club. Sono pronto, ho giocato titolare domenica scorsa, sono già a disposizione del mister. Sia Corradi che De Risi mi hanno parlato benissimo di questa realtà e appena ho saputo di questo interessamento su di me non ho avuto dubbi".

A chiudere la presentazione le parole più attese, quelle di Max Pesenti, tornato a Zanica dopo 6 mesi a Reggio Emilia: "Dopo la decisione della Reggiana di non puntare più su di me, arrivo qui con grandi stimoli e voglia di riscattarmi, ma soprattutto di fare il bene di questa società, riuscendo a salvarci. Sono tre mesi che mi allenavo con la squadra; magari mi mancano un po' di minuti nelle gambe, ma mi sento pronto. Ormai non sono più il ragazzino che arrivava dalle giovanili: cercherò di aiutare i ragazzi nuovi e i giovani a crescere e ad evitare gli errori che ho fatto in passato per via del mio carattere. E' stata una trattativa dell'ultimo momento: appena ho saputo dell'AlbinoLeffe non ho esitato un secondo. Qui l'ambiente lo conosco e so cosa posso dare. C'è sempre stata stima tra me e il Direttore. Avevo avuto altre offerte, ma le ho sempre rifiutate perchè non mi avrebbero dato gli stimoli giusti per ricominciare a fare il giocatore. Non penso di essermi lasciato male con questa società, nè di aver detto alcuna cosa contro l'AlbinoLeffe. Il mio contratto era finito, mi ha cercato la Reggiana e ho pensato che quella potesse essere la scelta migliore in quel momento. So di aver avuto dei comportamenti sbagliati che mi hanno portato a non essere più il giocatore che in alcuni anni ho dimostrato di essere. Sono qui per rimettermi in carreggiata con la testa giusta per fare il bene dell'AlbinoLeffe. So che i miei atteggiamenti non sono perfetti: oltre ai tifosi, me lo rimproverano sempre anche i miei genitori. Da una parte possono essere la mia forza, ma dall'altra la mia debolezza. Ormai ho quasi 29 anni: è arrivato il momento di cambiare e qui ci sono tutti i presupposti per farlo".

Anche il Direttore Sportivo Valoti è intervenuto sul ritorno di Pesenti, non nascondendo ai giornalisti presenti tutta la sua felicità: "C'erano altri giocatori che stavamo seguendo, ma che non hanno mai mostrato interesse nel venire da noi. Sono molto contento per Massimiliano. Lo scorso anno è andata come è andata, a fine anno ci ha salutato e ha fatto un'altra scelta, ma come lui l'hanno fatto anche quasi tutti i componenti della rosa. Ho apprezzato molto la sua disponibilità e la sua voglia. Ricordo quel pomeriggio a Pordenone, il momento più basso della storia dell'AlbinoLeffe, in cui Massimiliano con il suo ingresso ha dimostrato di essere uno dei giocatori che più aveva a cuore i nostri colori, mettendoci l'anima per salvare quella squadra. Ho in testa ancora quel fotogramma".

 

 

 

 

 

 

 

 

Ancona - L’articolo pubblicato venerdi a pagina 19 del quotidiano Tuttosport riporta la storia e il percorso del club biancorosso con la gestione dei tifosi di Sosteniamolancona fino alla nascita della Fondazione Unione Anconitana.

Qui di seguito un estratto dal titolo principale: “Il popolo dell’Ancona fa un gol nella storia”.

Un esempio per il mondo del calcio italiano che finalmente scopre un modello virtuoso. E al tempo stesso un successo di cui andare fieri, ben più significativo di quello ottenuto sul campo allo Stadio del Conero ai danni del blasonato Pisa che ha consentito ai biancorossi di Cornacchini di portarsi a 2 punti dal secondo posto occupato proprio dai nerazzurri di Gattuso. Già, perché l’Us Ancona 1905 è la prima società italiana di calcio ad essere passata sotto la proprietà dei tifosi, gestita attraverso la Fondazione ‘Unione Anconitana’, che è stata ufficialmente presentata appunto domenica al Palaprometeo Estra Liano Rossini.

La Fondazione è nata il 17 dicembre scorso, quando è stato scritto un nuovo e storico capitolo della società dorica e non solo. L’atto costitutivo è stato firmato in uno studio notarile di Milano alla presenza dell’amministratore delegato David Miani, del presidente di Sosteniamolancona, Raffaele Vietri, del neoeletto presidente della Fondazione, Fiorello Gramillano (ex sindaco), e di Andrea Marinelli, vecchio proprietario del club, che in estate ha ceduto le proprie quote gratuitamente alla Fondazione, gestita appunto dall’associazione di tifosi “Sosteniamolancona”. La scelta dello strumento Fondazione è stata ritenuta la più idonea poiché garantisce tutti i punti fondamentali su cui è stato costituito questo nuovo percorso, il massimo strumento di garanzia per una gestione corretta, sostenibile e trasparente di una società calcistica. In primis è senza scopo di lucro, un contenitore che ha in sé tutto il patrimonio della società e la sua gestione, oltre garantire le fideiussioni e tutte le operazioni necessarie per la gestione della squadra. Tra gli obiettivi del nuovo progetto figura anche lo sviluppo e la crescita sostenibile, il coinvolgimento di tutte le forze sociali ed economiche e la valorizzazione dello sport tra ragazzi e ragazze.
 
CHE DEMOCRAZIA – Questo è stato un autentico salto di qualità che porta molto in avanti l’esperienza di democrazia e partecipazione realizzata ad Ancona. E ciò viene riconosciuto in primis dall’estero, da quei paesi in cui gli esperimenti di coinvolgimento e partecipazione dei tifosi sono stati avviati prima che in Italia e con un raggio di diffusione ancora non realizzato nel nostro Paese. Come del resto è stato evidenziato nel corso dell’evento di domenica proprio dai membri (francesi, inglesi e irlandesi) dei Supporters Direct Europe, rete europea dei tifosi che raduna le iniziative nazionali a cui è affiliata SinC., ovvero Supporters in Campo, organizzazione che opera con l’obiettivo di promuovere una reale democrazia nel calcio attraverso la partecipazione diretta dei tifosi alla governance del movimento e dei club.
 
PARLA GRAVINA – Lo ha capito il neo presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina. «L’Ancona rappresenta un modello di gestione e integrazione con i tifosi unico in Italia – sottolinea – e negli ultimi mesi, in particolare, ho avuto la possibilità di approfondire l’esperienza dei Supporters Trust. Era un tema che mi aveva colpito durante la mia carriera universitaria con alcuni studenti, che presentarono delle tesi su questo argomento. L’Ancona 1905 ha saputo dar vita ad un Trust, un’associazione di tifosi che si organizzano formalmente per creare un soggetto giuridicamente riconosciuto. Come Lega Pro stiamo lavorando al sempre maggiore coinvolgimento dei tifosi nelle società, di cui l’Ancona 1905 rappresenta l’esperienza pilota del calcio italiano».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Andria - Dopo aver annunicato ieri durante la conferenza stampa un possibile dubbio sulla sua presenza, Luca D'Angelo non convoca il difensore Vittorio Ferrero per l'importante trasferta di Benevento. L'ex Juventus sarà out per una botta subita durante l'allenamento di ieri.  Diventa quindi quasi certo lo schieramento di Tartaglia in difesa, resta da capire se da terzino in un 4-3-1-2 simile a quello di sabato scorso con uno tra Garcia e Bollino ad agire da trequartista, o nel 3-5-2 con l'innesto di un altro giocatore nel ruolo di mezzala. 

Per quanto riguarda il Benevento, assenti l'infortunato Vitiello e Ciciretti, squalificato. Tridente offensivo che si dovrebbe comporre con Cissè, Mazzeo e Marotta. L’inserimento di Angiulli a centrocampo e l’avanzamento di Melara in attacco potrebbe essere una variante, come anche quella che prevederebbe Raimondi nel trio avanzato. 

Ecco le probabili formazioni della sfida di questa sera:

Benevento (3-4-3) Gori; Padella, Lucioni, Pezzi; Melara, Angiulli, De Falco, Lopez; Marotta, Cisse, Mazzeo.

Fidelis Andria (3-5-2) Poluzzi; Tartaglia, Stendardo, Aya; Onescu, Piccinni, Bisoli, Capellini, Cortellini; Grandolfo, De Vena.

a.ventola


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Padova - Ha già fatto vedere di che pasta è fatto, tanto che al debutto con il Lumezzane è stato promosso a pieni voti. Carlo De Risio si è ritagliato subito un ruolo da protagonista nello scacchiere biancoscudato abbinando sostanza e qualità. E in mezzo al campo al fianco di Daniele Corti forma una coppia di centrali invidiabile. «Sono contento perché ho trovato un gruppo di ottimi compagni che mi ha fatto sentire sin dal primo giorno a mio agio. Quando scendo in campo cerco sempre di dare il massimo con grande determinazione e umiltà. Con il Lumezzane la squadra ha disputato una buona partita portando a casa i tre punti che è la cosa più importante. Ora però abbiamo già voltato pagina, e siamo concentrati sul prossimo impegno con il Feralpi Salò che è una squadra molte forte, quindi dovremo prestare grande attenzione». Soffermandoci sulla sua prestazione di sabato scorso, anche Bepi Pillon ha avuto parole al miele per lei. «Mi fa piacere, ma è stata solo la mia prima partita con il Padova e mi auguro di continuare a fare bene. Spero che la squadra continui a ottenere risultati e che tutto vada per il meglio fino al termine della stagione».

Quando, tra l’altro, scadrà formalmente il suo contratto, anche se c’è già un accordo di massima con la società per proseguire il rapporto per più stagioni. «Questa è la mia prima esperienza in un club al Nord, ho trovato un ambiente molto bello nel quale c’è grande voglia di lavorare e di migliorarsi. Il mio obiettivo è dimostrare che posso fare ancora di più, e voglio che Padova rappresenti per me un trampolino di lancio». Magari per raggiungere insieme ai biancoscudati il salto in serie B. «Mi piacerebbe, sarebbe una cosa bellissima. Anche se nel calcio non ci sono mai certezze, quindi andiamo avanti pensando a una partita alla volta e vediamo cosa succede». Guardando all’attualità, avete nove lunghezze di vantaggio sulla zona a rischio, un margine senz’altro rassicurante: possibile fare un pensierino ai play off? «Non possiamo permetterci di guardare troppo avanti, ragioniamo di partita in partita per cercare di raccogliere il massimo e alla fine si tireranno le somme».

Nell’allenamento effettuato ieri il tecnico ha provato la formazione che quasi certamente sarà schierata domani con il Feralpi, e ancora una volta De Risio ha giocato a centrocampo in coppia con Corti. «Daniele è un ragazzo molto umile e in campo mi aiuta tantissimo. Ha molta più esperienza di me e cerco sempre di ascoltare i suoi consigli. Con il Lumezzane siamo andati bene, vediamo domani». Appunto con il Feralpi, compagine in grande ascesa che dà il meglio di sè proprio quando gioca in trasferta. «Andremo in campo con grande cattiveria agonistica cercando di fare capire che è il Padova a giocare in casa e vogliamo fare la nostra partita. L’allenatore ci ha messo in guardia che loro sono molti forti in attacco, sfrutteremo tutte le nostre armi per metterli in difficoltà». Passando alle vicende extra-calcistiche, De Risio ha già trovato casa in centro, dove lo raggiungerà a breve anche Simona, la sua fidanzata. «Ho trovato una bella sistemazione vicino alla zona pedonale, sono felice e sereno. Ma ho dovuto lasciare a casa a Montenero di Bisaccia il mio cane: è un pastore maremmano ed è troppo grande per portarlo qui. Padova come città? Mi piace e le sue piazze sono molto caratteristiche. Avrà modo di conoscerla più a fondo insieme a Simona».

(Fonte: Gazzettino, Pierpaolo Spettoli)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Arezzo - Tutte impegnate le squadre del settore giovanile dell’U.S. Arezzo, in un weekend che vedrà giocare in casa sia la Berretti che i Giovanissimi, mentre gli Allievi andranno in trasferta

BERRETTI
E’ arrivata la prima sconfitta stagionale anche per la squadra dei record di mister Antonio Alessandria. Non poteva essere diversamente, anche una squadra che ha vinto contro tutto e contro tutti incappa in una giornata storta, che è stata il culmine di un periodo sfortunato. Sabato 6 febbraio alle 14:30, al campo del Centro Sportivo “Arretium” de La Nave di Castiglion fiorentino, la Berretti amaranto ha già l’occasione per ricominciare a correre come nella prima metà di stagione. Avversario di turno la Juve Stabia, che veleggia in quinta posizione in classifica, staccata di 8 punti dal secondo posto del Tuttocuoio.

ALLIEVI NAZIONALI
Gara in trasferta per i ragazzi di mister Alessandro Violetti, che giocheranno domenica pomeriggio alle ore 17 a Pontedera, in uno scontro diretto molto particolare di questo strano girone capitato agli Allievi amaranto. La classifica, infatti, è nettamente divisa in due tronconi, con le sei squadre di testa che hanno scavato un solco difficilmente colmabile. Sono ben 11 i punti che separano l’Arezzo, capolista della seconda metà della classifica, dal Sassuolo. Il Pontedera, invece, segue gli amaranto a una lunghezza. Sarà importantissimo fare risultato a Pontedera quindi, per mantenere la posizione in classifica.

GIOVANISSIMI NAZIONALI
Impegno casalingo per i Giovanissimi Nazionali dell’U.S. Arezzo, che giocheranno alle 11:30 di domenica mattina al campo dell’Union Team Chimera, contro i pari età della Lucchese. La squadra di mister Andrea Tuzzi è in penultima posizione di classifica, ma le dirette avversarie sono tutte a portata di mano, compresi i lunigiani, che hanno solo 5 punti più degli amaranto in classifica. L’occasione della gara casalinga è ghiotta, una vittoria rilancerebbe i più giovani fra gli amaranto, per un girone di ritorno che si annuncia difficile e impegnativo.

 

 

 

 

 

 

Lumezzane - GLI IMPEGNI DEL SETTORE GIOVANILE

Due le gare del Settore Giovanile in programma oggi, entrambe in casa: la Berretti del tecnico Santini ospiterà il Sud Tirol; mentre i Giovanissimi Regionali attendono a Rossaghe la formazione ospite dell'Alessandria.

Domenica le altre due gare delle formazioni Nazionali con i Giovanissimi impegnati a S. Andrea con il Padova e gli Allievi che nel pomeriggio saranno ospiti della Cremonese.

Di seguito il programma completo:

Sabato 6 Febbraio:
Berretti: Lumezzane - Sudtirol, ore 14.30 a Collebeato
Giovanissimi Regionali: Lumezzane - Alessandria, ore 17.00 a Rossaghe

 

Domenica 7 Febbraio
Allievi Nazionali: Cremonese - Lumezzane, ore 15.00 a Cremona
Giovanissimi Nazionali: Lumezzane - Padova, ore 10.30 a S. Andrea

 

 

 

 

 

 

Pordenone settore giovanile -

ALLIEVI REGIONALI: Pordenone-FiumeBannia domenica alle 10.30 al De Marchi
GIOVANISSIMI REGIONALI: Pordenone-Feltrese domenica alle 10.30 ad Arzene
GIOVANISSIMI SPERIMENTALI: Buiese-Pordenone domenica alle 10.30 a Treppo Grande (Ud)
ESORDIENTI A: Pordenone-San Luigi sabato alle 17.30 a Trieste finale Coppa d’Inverno
ESORDIENTI B: Pordenone-Giorgione sabato alle 15.30 al De Marchi
PULCINI A: Pordenone-Bibione sabato alle 15.30 al De Marchi