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                                         Viareggio - Taranto 0-0

Viareggio: Merlano, Carnesalini, Martella, Tarantino, Fiale, Conson, Lepri, Berardocco, Zaza, Cesarini, Cristiani

A disp.: Ranieri, Pellegrini, Sorbo, Lamorte, Maltese, Licata, Scardina. All. Bertolucci

Sostituzioni: 55' Licata per Martella, 59' Scardina per Lepri, 90' Maltese per Berardocco

Taranto: Bremec, Sosa, Prosperi, Di Deo, Di Bari, Rizzi, Antonazzo, Sciaudone, Guazzo, Chiaretti, Rantier

A disp.: Maraglino, Cutrupi, Bertolucci, Garufo, Pensalfini, Alessandro, Mendicino. All. Dionigi

Sostituzioni: 56' Alessandro per Rantier, 62' Garufo per Antonazzo, 72' Mendicino per Guazzo

Arbitro: Borriello di Mantova

Assistenti: Dal Cin di Conegliano e Toniato di Bassano del Grappa

Note: Spettatori 500 circa. Presenti 250 supporters tarantini. Angoli: 8 a 4 per il Taranto.

Ammoniti: Martella (V), Antonazzo (T), Di Bari (T), Zaza (V), Licata (V), Alessandro (T)

Espulso: 89' Sibilano allenatore in seconda del Taranto

VIAREGGIO - Finisce a reti inviolate la sfida andata in scena allo Stadio dei Pini davanti a pochi intimi. Un match agonisticamente valido, ma con rari spunti spettacolari. Per questa partita il tecnico tarantino Davide Dionigi è alle prese con diverse defezioni. Assenti risultano infatti Coly (postumi dell' elongazione al flessore della coscia), Di Deo (febbre) e Faraon (influenza). In casa dei toscani mister Bertolucci è costretto a rinunciare allo squalificato Monopoli, nonché agli acciaccati Pizza e Kras. Debutta invece dal primo minuto la new entry Berardocco. La prima emozione, di marca jonica, si registra al 10' : su azione susseguente a corner Guazzo insacca in rovesciata. Il direttore di gara, però, annulla per (dubbio) offside. Risponde il Viareggio al 17' con una conclusione dalla lunghissima distanza di Cristiani, terminata alta sulla traversa. La parte centrale della prima frazione di gara risulta essere molto tattica ed equilibrata. Ed infatti per annotare una palla-gol bisogna arrivare al 44', quando l' estremo difensore bianconero non trattiene una punizione calciata da Rantier; sulla ribattuta, però, Antonazzo non è bravo ad approfittarne. Anche l' inizio della ripresa vede le due compagini fronteggiarsi prevalentemente a centrocampo. Al 56' arriva un cambio per parte: nel Viareggio esce Martella per far posto a Licata. Nel Taranto, invece, Alessandro rileva Rantier. Ancora sostituzioni tra il 59' ed il 62' : mister Bertolucci lancia infatti nella mischia Scardina al posto di Lepri. Sulla sponda opposta risponde subito Dionigi che toglie Antonazzo ed inserisce Garufo. Gli ospiti provano a forzare i tempi: al 70' botta di Sciaudone respinta fortunosamente quasi sulla linea dal difensore Conson. Pochi secondi dopo ci prova il nuovo entrato Alessandro ed in questa circostanza è bravo Merlano a respingere. Al 72' il trainer pugliese prova anche la carta Mendicino (fuori Guazzo). Ma il risultato non si schioderà: alla fine è zero a zero, con il Taranto che conferma l' assoluta granicità della sua retroguardia, con un attacco però ancora poco prolifico. Il Viareggio, dal canto suo, ha messo in campo grande grinta e determinazione: l' atteggiamento giusto per ottenere il traguardo della salvezza. COSIMO GALEONE

 

 

 

                                   CARPI – TERNANA   1-1 (0-0)

Mandrelli; Laurini Lorusso, Pasciuti, Poli, Terigi; Concas, Memushaj, Kabine (35’ st Boniperti), Eusepi, Potenza. 

A disp.: Bastianoni Donnarumma De Paola Sogus Ferretti Bocalon. All.: Notaristefano

Ambrosi; Ferraro, De Giosa; Dianda, Cejas, Pisacane; Bernardi (34’ st Gotti), Carcuro, Litteri, Nolé (52’ Giacomelli) Sinigaglia (22’ st Docente) All.: Napoli (Toscano squalificato)  (Virgili, Camillini, Gotti, Miglietta, Arrigoni.

Arbitro: Castrignanò (Roma 2) (Di Vuolo – Grispigni)

Reti: st 3’ Kabine, 25’ Cejas

Note:  espulsi al 26’ st Concas e Docente, al 45’ st Lorusso, al 47’ Dianda; ammoniti 7’ Nolè, 20’ Carcuro 30’ Dianda; st 2’ Memushaj, 11’ Bernardi, 15’ De Giosa

Recupero: 1’ pt, 4’st

In tribuna Tramezzani, osservatore per conto del ct dell’Albania Gianni De Biasi di Ledian Memushaj. In settimana potrebbe arrivare la prima convocazione in nazionale A per un calciatore del  Carpi

REGGIO EMILIA – La Ternana mantiene il primo posto pareggiando in rimonta a Reggio Emilia contro un Carpi battagliero che resiste in nove contro dieci sino al 94’.

Solo in mattinata l’ok alla regolare disputa della gara, in dubbio per le avverse condizioni climatiche.

Notaristefano sceglie Potenza largo sulla destra ad appoggiare le due punte Eusepi e Kabine, rinunciando a Ferretti e dirottando Concas  in mezzo. Cioffi squalificato, lo sostituisce il jolly Poli, rientra Lorusso sulla fascia sinistra, protetto da Pasciuti. Nella Ternana manca lo squalificato Fazio, rientra Nolè in attacco, confermato anche Bernardi, match winner di sette giorni fa col Lumezzane.

Dopo dieci minuti di supremazia territoriale, la Ternana al 13’ va vicino al vantaggio in due circostanze nella stessa azione. Bravo Mandrelli ad opporsi su Litteri che poi tira a colpo sicuro, Terigi si oppone col corpo e devìa in angolo.

Al 23’ Mandrelli blocca a terra un debole sinistro di Litteri.

Carpi  alla conclusione al 26’ con Kabine: splendida cavalcata di Pasciuti, assist per l’attaccante marocchino, provvidenziale l’intervento di Cejas

36’ azione Ternana, tiro centrale di Nolè, blocca Mandrelli, occasione sciupata dai rossoverdi

41’ azione di Laurini, si accentra, sinistro forte alto sulla traversa di Ambrosi

45’ occasionissima della Ternana, tiro di Sinigaglia che attraversa tutta la luce della porta e finisce a lato.

La capolista va al riposo sullo 0-0 ma ai punti avrebbe meritato qualcosa in più dei biancorossi.

Ripresa inizia col botto. Il gol dei padroni di casa arriva quasi a sorpresa, al 3’, con la difesa umbra che dormicchia, si inserisce Kabine, scarta Ambrosi e deposita in rete sul palo più lontano.

Napoli il sostituto di Toscano corre ai ripari e fa scaldare l’ultimo arrivato Giacomelli che al 7’ entra al posto di  Nolè.

Il Carpi si distende e va vicino al raddoppio al quarto d’ora con una bella intesa tra Eusepi e Pasciuti, ma la conclusione di quest’ultimo (comunque ottima la sua prova a tutto campo) finisce debole tra le braccia dell’estremo rossoverde.

Al 23’ una splendida punizione di Giacomelli impegna Mandrelli in uno splendido intervento in tuffo sulla destra, poi arriva il pareggio al 24’, con la difesa di casa che si fa sorprendere da un destro dal limite dell’area di Ceyas.

Poco dopo Concas e Docente si beccano il rosso.

All’85’ colpo di testa di De Giosa, Mandrelli alza sopra la traversa

Nel finale ancora la Ternana che si mangia letteralmente il gol dell’1-2 all’87’ con Pisacane che a porta vuota non riesce ad imprimere alla sfera la potenza necessaria.

Lorusso si fa cacciare per somma di ammonizioni, stesso destino per Dianda. Finisce pari, con tutti scontenti, la Ternana per non aver allungato sul Taranto, il Carpi che giocherà proprio allo Iacovone con ben quattro squalificati: Concas, Memushaj, Lorusso e Cioffi.

Stefano Castellitto

 

                                         Foggia - Como 1-2

Foggia(3-4-3) Ginestra 5,5; Traorè 5 D´Orsi 5,5 Cardin 5,5 Toppan 5(46' st
Velardi 5,5) Gigliotti 5 Wagner 5 Meduri 5,5 Lanteri 5(46' st De Frel 5,5,)
Venitucci 5,5 Cruz 5,5(20' st Ferreira).A disp.Botticella, Lanzoni,Cortesi,
Pompilio.All. Stringara 5
Como (4-2-3-1) Giambruno 6; Ghidotti 6 Som 6 Ardito 6,5 Conti 6,5 Urbano 6
Ciotola 6(23' st Palumbo 6) Salvi 6,5 Tavares 6,5 Paonessa 6,5( 5' st
Bardelloni 6)  Toledo 6(34' st Filosa ng).A disp.Twardzik, Doumbia, Vicente,
Ripa. All.Manari 7
Arbitro: sig. Daniele Martinelli di Roma 2 7
Marcatori: 11´ Venitucci(F), 13´Paonessa(C), 73´ Tavares(C),
NOTE: Spettatori 2050( abbonati 1838,)Ammoniti: 10´ Conti(C), 13´ Wagner(F),
18´ Toledo(C), 39´ Urbano(C), 52´ Salvi(C), 58´ Venitucci(F), 84´ Palumbo(C)
Espulsi: 91´ Traorè(F), per scorrettezze 92´ Salvi(C) per scorrettezze,
Angoli; 6-4 per il Foggia, Recupero: pt 1’, st 4’.


FOGGIA- Primi otto minuti di gioco noiosi e senza emozioni, le due squadre
sembrano studiarsi. Al 10´ iniziativa di Cruz che viene steso dal comasco Conti
che viene ammonito. Sugli sviluppi del calcio di punizione di Meduri è bravo
Gigliotti a calciare a rete para con difficoltà Giambruno. L´azione continua
sulla sinistra con Cardin che serve al centro Venitucci che in mezza giravolta
infila Giambruno nell´angolo alla sua sinistra. Un eurogol che fa esplodere lo
Zaccheria infreddolito. 1-0. 13´ Punizione di Paonessa sulla traiettoria
interviene Gigliotti che involontariamente infila Ginestra proteso in uscita. 1-
1. Nell´occasione del calcio di punizione ammonito Wagner nel Foggia. 18´
Ammonito Toledo nel Como. 32´ Como pericoloso nell´area foggiana con un
diagonale di Ciotola terminato a lato della porta di Ginestra. 34´ Ancora
Ciotola dalla distanza palla tra le braccia di Ginestra. 39´ Ammonito l´altro
centrale difensivo del Como Urbano. 44´ Conclusione di Tavares dal limite para
Ginestra. Al 45´ senza neanche un minuto di recupero il direttore di gara
Martinelli manda le due squadre al riposo.
La ripresa si apre con due novità in casa Foggia. Entrano Velardi e Defrel in
luogo di Toppan e Lanteri. 49´ Mischia nell´area del Como e palla che schizza
al limite dove Velardi calcia a colpo sicuro e sulla traiettoria ci mette un
piede Conti con palla in angolo. 50´ Nel Como fuori Paonessa entra Bardelloni.
51´ Cruz palla al piede scende verso l´area avversaria calcia palla in angolo.
52´ Ammonito Salvi nel Como. 58´ Venitucci ammonito per gioco scorretto. Al 60´
Stringara sostuisce nil dolorante Cruz con Ferreira che fa il suo esordio in
maglia rossonera. 64´ Foggia vicino al vantaggio. Velardi serve Venitucci che
lancia nel corridoio Defrel che solo davanti a Giambruno si fa neutralizzare
laconclusione. Intanto al 68´ nel Como entra Palumbo ed esce Ciotola. 72´
Cardin recupera palla e da notevole distanza conclude a rete con sfera
abbondantemente fuori. 73´ Como in vantaggio. Una serie di errori difensivi dei
rossoneri e palla che giunge a Tavares che infila tutto solo Ginestra. 1-2. Ci
prova Venitucci dal limite al 75´ palla di poco a lato. 79´ Manari manda Toledo
in panchina al suo posto Filosa. 84´ Ammonito Palumbo nel Como. 88´ Meduri
calcia a rete una punizione innocua palla tra le braccia di Giambruno. Tre i
minuti di recupero accordati dal direttore di gara. 91´ espulso Traorè venuto a
contatto con un avversario. 92´ Espulso anche Salvi nel Como per un buffetto a
Velardi. Finisce la partita tra i fischi dello Zaccheria e l´accesa
contestazione verso Casillo. Il Como porta via tre punti meritati contro un
Foggia mai in partita nel secondo tempo.


Francesco Scopece

 

 

 

 

                                        Spezia-Cremonese: 0-0

 

SPEZIA (4-4-2): Russo 6, Ricci 5,5 ( 46’ Bianco 6), Lucioni 6,5, Murolo 6,5, Mora 6; Madonna 6, Buzzegoli 6, Lollo 6,5, Vannucchi 6 ( 78’ Guerra sv); Iunco 6, Evacuo 6 ( 67’ Marotta 6). (Conti, Bianchi, Gentili, Grauso). All.: Serena.

 

CREMONESE (4-3-3): Alfonso 6,5; Polengi 6 ( 82’ Semenzato sv), Rigione 5,5, Minelli 6, Sales 5; Riva 6, Pestrin 6,5, Tacchinardi 6; Possanzini 6 ( 92’ Musetti sv), Coralli 5,5 ( 61’ Nizzetto 6), Filippini 5,5. (Bianchi, Degeri, Rabito, Le Noci). All. Brevi.

ARBITRO: Pasqua di Tivoli 6.

NOTE: Spettatori oltre 4000 circa (2716 abbonati) di cui  1322 paganti. Terreno sintetico in perfette condizioni; giornata soleggiata, molto fredda. Ammoniti: Sales, Rigione, Pestrin, Riva, Coralli. Espulso per doppia ammonizione Sales. Angoli: 8 a 1. Recupero: 2’ ; 3’

             Spezia-Cremonese “classica” di Lega Pro nel gelo del golfo della Spezia come in tante regioni in questi giorni dello Stivale. Finisce con un pareggio che accontenta maggiormente gli ospiti rispetto ai padroni di casa che pareggiano il secondo turno consecutivo casalingo e vedono oramai allontanarsi la vetta tutta “siciliana”. Mister Serena ritrova in difesa a sinistra Mora con Madonna spostato a centrocampo per Ricci in difesa; i lombardi hanno diverse assenze ma propongono in attacco i neo arrivi Possanzini e Coralli.

Gara che inizia a rilento con le squadre intente più a manovrare in mezzo al campo senza trovare la profondità. Al 7’ ospiti pericolosi con Filippini bravo a cogliere una respinta della difesa spezzina ma la sua conclusione è a lato non di molto.. Dagli sviluppi di un corner al 20’ la Cremonese si fa pericolosa con Tacchinardi che tira però a lato da buona posizione tra una selva di gambe. Al 23’ Alfonso è bravo a neutralizzare in angolo una punizione calciata da Buzzegoli. Sugli sviluppi del corner Iunco sul primo palo mette di testa a lato non di molto. Lo Spezia inizia a impensierire la retroguardia ospite ma quando arriva al limite dell’area di rigore diventa attendibile. Al 29’ colpo di testa di Rigione da un traversone su calcio piazzato alto sopra la traversa. Al 32’ episodio sospetto in area lombarda: dopo un batti ribatti dello Spezia, la sfera va in porta deviata da un difensore cremonese, forse la palla varca la linea di porta o forse no, sta di fatto che gli aquilotti chiedono il gol ma il direttore di gara e il primo assistente non prendono nessuna decisione in merito: episodio contestato che va rivisto al replay. La Cremonese si riporta in avanti con Possanzini che da destra mette la sfera alta verso la porta difesa da Russo. Al 37 aquilotti vicini al vantaggio con Vannucchi che partito sulla sinistra si accentra e dal limite dell’area fa partire un tiro che si stampa sul palo alla sinistra di Alfonso. Ancora padroni di casa pericolosi con Mora al 39’ che dal limite in corsa fa partire un tiro che scheggia il palo destro con Alfonso battuto. Passati questi pericoli la Cremonese si riporta in area spezzina e al 44’ è Possanzini a trovare il palo alla sinistra della porta di Russo. Il primo tempo finisce con l’episodio dell’espulsione per doppia ammonizione dell’ingenuo Sales che dopo essere stato ammonito nel corso della prima frazione, poco prima dell’intervallo commette un altro fallo su un calciatore spezzino che costringe la formazione di mister Brevi a dover giocare tutta la ripresa in inferiorità numerica.

Il secondo tempo si apre con mister Serena che sposta Madonna in difesa a destra e con il neo entrato Bianco al posto del difensore Ricci. La Cremonese conferma la stessa formazione della prima frazione. Tanto gioco a centrocampo con maggior possesso palla dei padroni di casa ma con nulla di fatto. Tutta la formazione griogiorossa a difendersi dietro la linea della palla col solo Coralli in avanti. Mister Brevi inserisce Nizzetto per Coralli ma il gioco ospite non cambia. Gli aquilotti arrivano sempre al limite dell’area ospite senza concludere in porta. Al 64’ Nizzetto su punizione costringe Russo a neutralizzare in tuffo. Il neo entrato Marotta per lo Spezia non porta scompiglio in area di rigore lombarda. Solo al 77’ in contropiede sulla sinistra serve in area di rigore Bianco che a botta sicura trova pronto Alfonso alla deviazione in angolo. Finisce con un pareggio e con ancora tanti punti da guadagnare per la griglia play-off. Domenica prossima doppio incontro siciliano: Trapani-Spezia e Cremonese-Siracura. CRISTIANO STURLESE

 

 

                                                SORRENTO-AVELLINO 2-0
 
19'st Ginestra, 44'st Basso
 
 
SORRENTO (4-4-2): Rossi; Vanin, Nocentini, Terra, Bonomi; Basso (45'st Sabato),
Camillucci, Zanetti, Croce (42'st Corsetti); Ginestra (35'st Beati), Scappini.
A disp: Chiodini, Romeo, Niang, Maritato. All: Ruotolo
 
AVELLINO (4-3-3): Fumagalli; Zappacosta, Cardinale, Puleo, Pezzella (40'st R.Ricci);
Massimo, D’Angelo, Arcuri; Herrera (35'st Thiam), Zigoni, De Angelis (28'st M. Ricci)
A disp: Fortunato, Zammuto, Labriola, Malaccari. All: Bucaro
 
ARBITRO: De Faveri di San Donà. (Tozzi-Ernetti).
AMMONITI: Arcuri, Pezzella, D'Angelo; Basso
NOTE: spettatori 1.000 circa; angoli 7-5; recupero 1' + 5'

 
L'Avellino fallisce il 1° assalto convinto alla zona p-off, respinto da un Sorrento
che come all'andata si dimostra molto meglio attrezzato (nonostante le 3 assenze
per squalifica).
La grande recriminazione per i biancoverdi forse sarà proprio la scadente preparazione
al match degli ultimi 2 giorni, causa neve; infatti nel 1° tempo gli ospiti riescono
a fronteggiare molto bene la spinta dei padroni di casa e sanno anche rendersi
pericolosi mentre nella ripresa il Sorrento prende il sopravvento.
Le schermaglie iniziali sono un tiro alto di Zigoni ed un'uscita in 2 tempi di
Fumagalli, il quale poi disinnesca in corner un tiro da fuori di Ginestra.
L'Avellino tiene soprattutto con i 2 terzini, impedendo la spinta sulla fasce dei
costieri, ed è reattiva in mezzo al campo dove il Sorrento ha molta sostanza.
Al 40° episodio che infiamma gli animi con De Angelis che ignora Vanin a terra e
prosegue sfornando un invitante assist che Zigoni spreca in malo modo; l'ambiente di
casa, come prevedibile in tali casi, si arrabbia e non poco.
Nella ripresa il Sorrento prende le redini e lo spauracchio Ginestra (decisivo già
all'andata) comincia a prendere corpo; il bomber causa il 1° giallo della gara a
carico di Arcuri, poi viene murato da Cardinale e al 19° si avventa sulla punizione
di Basso per la reta del vantaggio.
La reazione irpina è debole, quasi inconsistente, mentre l'ottimo Basso arrotonda in
contropiede sul finire.
L'Avellino, che in trasferta non smette di perdere, ci riproverà Domenica prossima
con la consapevolezza di non poter concedere punti alla Pro Vercelli.
 
Corrado Bruno
 

 

 

                                  ANDRIA-TRAPANI 1-2 (p.t. 1-0)

 

ANDRIA (4-2-3-1): Menegon 5,5, Meccariello 6,5, Contessa 6, Arini 6, Cossentino 5,5, Mucciante 6, Comini 6, Marsili 6 (dal 1’ s.t. D’Alessandro 6), Gambino 6, Russo 6 (dal 22’ s.t. Loiodice 5,5), Taormina 6,5 (dal 31’ s.t. Minesso s.v.).

A disposizione: Sansonna, Larosa, Ballardini, La Mantia.

Allenatore: V.Cosco 6.

TRAPANI (4-4-2): Castelli 6, Priola 6 (dal 1’ s.t. Cavallaro 6; dal 48’ s.t. Daì s.v.), Sabatino 5,5, Pagliarulo 6, Filippo 6,5, Pirrone 5,5 (dal 13’ s.t. Tedesco 7), Lo Bue 6, Caccetta 6, Abate 6,5, Gambino 6,5, Madonia 6.

A disposizione: Pozzato, Ficarrota, Perrone, Mastrolilli.

Allenatore: R.Boscaglia 6,5.

ARBITRO: sig. Pairetto Luca di Nichelino 5,5.

Assistenti: sigg.ri Liberti Stefano di Pisa e Palazzoni Claudio Lucca.

Marcatori: 30’ p.t. Gambino (A); 23’ s.t. Abate; 46’ s.t. Filippi.

AMMONITI: Priola, Pagliarulo.

ESPULSO Gambino al 45’ s.t. per doppia ammonizione.

Angoli: 6-4.

NOTE: Giornata fredda ma soleggiata. Terreno in discrete condizioni. Spettatori paganti 418 + 1992 abbonati per un incasso totale di euro 9.731,07. Presenti una ventina di tifosi del Trapani ubicati settore ospiti del Degli Ulivi.

Recupero primo tempo: zero minuti.

Recupero secondo tempo: 1 minuto.

 

LA CRONACA – Andria ingenua, Trapani cinico. Potremmo sintetizzare così la gara odierna, disputata tra due squadre che lottano per obiettivi totalmente opposti. L’Andria ha cercato di portare a casa punti importanti per la modesta classifica, il Trapani ha avuto la pazienza di aspettare il proprio momento, per poi colpire in maniera spietata, portando a casa l’intera posta in palio e mantenendo saldamente la testa della classifica.

Gara con pochi spunti interessanti nella prima parte.

Primi minuti al piccolo trotto. Trapani con difesa alta ed in pressing sui portatori di palla. Andria attenta sulla retroguardia, con tentativi di accelerazione dalla tre quarti in su.

All’ottavo minuto Gambino (quello della squadra ospite) si libera al tiro in area, Menegon respinge con i pugni.

Al 25’ Pirrone ci prova su punizione dal limite, impegnando seriamente Menegon che respinge con qualche difficoltà.

Al 27’ Comini, anticipa d’un soffio di testa Castelli, ma la palla va di poco fuori.

Il Trapani controlla le folate avversarie, è l’Andria a tenere in mano il pallino del gioco, sino ad arrivare al vantaggio. Al 30’ E’ Gambino che, svettando di testa su pennellata di Comini dalla destra, insacca alle spalle di Castelli.

La reazione del Trapani quasi non c’è. I minuti scivolano via sino al termine della prima parte di gioco.

Nel secondo tempo, fuori Marsili per infortuno. Anche Boscaglia cambia Priola per Cavallaro, cercando di spostare in avanti il baricentro della squadra.

Al primo minuto Russo ci prova dal limite su invito di Taormina, ma la palla va nettamente fuori.

All’11’ sono gli ospiti a farsi vivi dalle parti di Menegon, con un colpo di testa di Abate, ma l’estremo difensore andriese blocca agevolmente.

L’Andria sembra controllare la gara con disinvoltura, gli ospiti sembrano contratti e con poche idee.

Boscaglia tenta la carta Giacomo Tedesco, mossa che in realtà si dimostra azzeccata.

Il Trapani comincia a guadagnare campo, con Tedesco sempre pronto ad innescare gli attaccanti siciliani.

Al 19’ capita sui piedi di Russo la palla che avrebbe potuto davvero segnare il risultato. Il giovane attaccante andriese si incunea nell’area avversaria, arrivando a tu per tu con Castelli e calciando a colpo sicuro, ma il tiro è facile preda di Castelli. L’azione del numero dieci andriese è però viziata da un presunto fallo di trattenuta da parte del suo diretto marcatore, non ravvisato dall’arbitro.

Alcuni minuti dopo, al 23’ per l’esattezza, arriva il gol del pari del Trapani. E’ Abate ad insaccare da pochi passi, su azione insistita sulla sinistra.

L’Andria prova a reagire. Al 24’ ci prova ancora Gambino di testa su cross del solito Comini, senza esito.

Al 27’ ancora Comini, ben servito da Taormina, stoppa in area e calcia, ma il tiro è deviato in angolo dal suo diretto avversario.

L’Andria non ha più benzina nelle gambe. Viene fuori il Trapani che sembra aver aspettato con pazienza questo momento.

Al 45’ accade l’episodio che lascia l’Andria in dieci, con Gambino espulso per doppia ammonizione per un fallo da dietro sulla tre quarti. Sul calcio di punizione seguente, la palla arriva in area su cross di Cavallaro, colpisce di testa Pagliarulo, interviene sul secondo palo capitan Filippi che insacca a pochi passi dalla linea di porta. E’ il gol vittoria.

Dopo pochi secondi, Pairetto sancisce la fine delle ostilità.

SPOGLIATOI – Mister Boscaglia: “Partita difficile. Sapevamo che l’Andria era un avversario ostico, con giocatori molto veloci. Trapani compassato? Direi bravi quelli dell’Andria che con la loro aggressività ci hanno messo in difficoltà. Li abbiamo fatti sfogare, per poi colpirli. L’ingresso di Tedesco ha poi fatto la differenza. Ha propiziato il secondo gol, è stato veramente l’uomo decisivo. Capisco gli avversari, fa male prendere gol al novantesimo, ma ci sta.”

Mister Cosco: “Grande prestazione quella dei miei ragazzi. In alcuni momenti abbiamo dominato. Nel secondo tempo abbiamo avuto anche le occasioni per raddoppiare. Poi, su due episodi a sfavore, causate da due nostre grosse ingenuità, gli avversari ci hanno puniti. Se lo spirito nostro è questo, sono fiducioso. Il rigore? Se Russo fosse stato più sveglio, si sarebbe lasciato cadere, ma il calcio è questo. Il pareggio sarebbe stato psicologicamente meglio per noi”.

FRANCESCO CASIERO

 

 

 

 

PRO VERCELLI – BENEVENTO  3-0

                             

FC PRO VERCELLI 1892 ( 4-3-1-2): Valentini 7,5, Bencivenga 6 (85’ Cancellotti s.v.) , Armenise 6,5 , Ranellucci 6,5,  Calvi 6,5 , Modolo 6  Rosso 6,5 , Espinal 6,5  , Di Piazza 8 ( 60’ Iemmello 7) , Carraro 6 (54’ Marconi 6) , Germano 6,5.

A disp. Miranda, Modolo, Murante, Disabato .

All. Maurizio Braghin 7,5.

 

BENEVENTO ( 4-3-3): Gori 6, D’Anna 6, Frascatore 6 ( 60’ Montini 5,5) , La Camera 6,5, Siniscalchi 5,5 , Pedrelli 6 , Cia 6  , Rajcic 5,5 (54’ Vacca 5,5) , Altinier 6 ,  De Vezze 6  , Kanoutè 6 ( 46’ Pintori 5 ) .

A disp. Martinelli, Candrina, Signorini, Sy.

All. Carmelo Imbriani 5,5.

DIRETTORE DI GARA : GHERSINI di Genova 6.

Marcatori:  7’ e 16’ Di Piazza ( P ),  79’ Iemmello ( P )   .

Ammoniti : Bencivenga, Rosso e Marconi ( P ) –  Rajcic ( B ).

Espulsi:    

Recupero: 1’ p.t. – 3’ s.t.

NOTE :  Spettatori 1100 circa.

              Terreno sintetico, giornata soleggiata ma fredda.

              Il calcio di inizio della gara, è stato dato da Bicciolano e Bela Majin, maschere del carnevale vercellese.

 

VERCELLI –  E’ stata veramente una bella partita, quella tra Pro Vercelli e Benevento, rispettando così le premesse

I sanniti rigenerati dal Tnas del Coni che gli ha restituito ben 4 punti, sono scesi al “Pila”, per far sua la contesa. Infatti in avvio di gara sono stati gli ospiti a mantenere il comando delle operazioni, la Pro Vercelli è stata abilissima a capitalizzare al massimo le ripartenze.

Veniamo alla cronaca, al 6’ bel traversone basso di Kanoutè che attraversa tutto lo specchio della porta, tutti gli avanti del Benevento sono in ritardo.

Al 7’ la Pro Vercelli si porta in vantaggio, bella discesa di Bencivenga che serve un assist preciso per Di Piazza che insacca 1-0.

Nemmeno il tempo di riorganizzarsi, e la Pro raddoppia, questa volta è Rosso a recuperare  palla, si invola verso l’area avversaria, bel passaggio filtrante per Di Piazza, che con un rasoterra batte Gori in uscita 2-0.

Il Benevento però non demorde, e su azione di palla inattiva il colpo di testa di Pedrelli viene deviato in angolo da Valentini.

Al 33’ proteste ospiti, su corner calciato da De Vezze, c’è l’incornata vincente è di Altinier, l’arbitro annulla per una spinta in area.

Al 38’ miracolo di Valentini, bella discesa di Cia, perfetto cross per la testa dio Altinier, l’estremo difensore vercellese si supera.

Infine al 41’ La Camera ci prova da fuori, la sfera termina di poco alta sopra la traversa.

Nella ripresa, il Benevento sembra accusare il colpo del doppio svantaggio, l’unico sussulto è un bella conclusione di Cia da distanza ravvicinata, ma ancora una volta Valentini è insuperabile.

Poi è solo Pro che gestiste il vantaggio, e con rapide ripartenze, mette a dura prova la difesa sannita.

E così al 79’ Iemmello chiude la partita, ben imbeccato da Armenise , batte Gori in uscita 3-0.

Nel finale anche Espinal potrebbe mettere la firma sul tabellino, ma la sua conclusione è furoi misura.

Al triciple fiscio è tanta la soddisfazione in casa Pro Vercelli, ancora una bella prova, e la classifica si fa sempre più interessante, per una squadra che era partita con l’obiettivo di una salvezza tranquilla.

Alessandro Caffi

 

 

                                                Siracusa -Feralpi

Marcatori: Fernandez 80’

Siracusa (4-2-3-1): P. Baiocco; Giordano, Moi, Fernandez, Capocchiano; D. Baiocco, Spinelli; Longoni, Mancosu (Bongiovanni 67’), Pepe (Testardi 55’); Coda (Zizzari 69’).
A disposizione: Fornoni, Ignoffo, Lucenti, Pippa.
Allenatore: Andrea Sottil.

Feralpisalò (4-5-1): Branduani; Turato, Camilleri, Leonarduzzi, Cortellini; Castagnetti, Bracaletti, Drascek, Defendi (Bianchetti 59’), Fusari (Sedivic 85’); Tarana (Montella 74’).
A disposizione: Zomer, Blanchard, Allievi, Sella.
Allenatore: Gianmarco Remondina.

Arbitro: Sig. Andrea Morreale (Roma1); Assistente1: Giovanni Gorito (Aprilia); Assistente2:Francesco Passero (Roma1).

Ammoniti: Leonarduzzi, Montella, Camilleri (F), Fernandez, Moi (S)

Corner: 6-2

Recupero: pt 1’ – st 5’

Per la ventiduesima giornata di campionato di Lega Pro prima divisione il fanalino di coda Feralpisalò fa visita al Siracusa reduce dal pareggio di La Spezia della scorsa domenica. I padroni di casa conquistano subito il possesso del pallone e lo mantengono per tutta la durata del match. Il primo tiro in porta ad opera del Feralpi giunge al 3’ con Tarana, ma la palla finisce fuori al lato del palo. Anche gli aretusei si fanno vedere nei pressi della porta avversaria e due minuti dopo Coda lascia partire un tiro spedendo il pallone sopra la traversa. Il risultato non si sblocca perché nonostante il Siracusa imponga il proprio gioco, commette però errori troppo grossolani e il Feralpisalò si difende in modo ordinato e riparte cercando di rendersi pericoloso. La squadra di casa ci prova ancora con Coda al 30’ ma il suo tiro si spegne fuori sfiorando il palo. Quattro minuti più tardi Defendi ha tra i piedi la prima palla gol per il Salò, ma da undici metri spara alto. L’ultima azione degna di nota della prima frazione di gioco è un tiro-cross di Pepe che Branduani smanaccia in angolo.
Nella ripresa non cambia la trama della partita che continua a dimostrarsi povera di emozioni. Al 52’ il Feralpisalò crea una buona occasione con uno schema ben ragionato, ma la conclusione termina sul fondo,
Al 64’ i “Leoni del Lago” mettono i brividi alla squadra aretusea con un doppio palo colpito consecutivamente, prima con un tiro dal limite di Tarana e dopo con un traversone di Cortellini. Al 67’ Bongiovanni sostituisce Mancosu, il suo ingresso in campo coincide con la modifica del modulo da parte dell’allenatore azzurro Sottil che decide di giocare con un 4-3-3 per cercare di sbloccare il risultato. Due minuti più tardi il Siracusa si rende pericoloso su calcio d’angolo, Zizzari fa da torre per Fernandez che di testa schiaccia con forza in rete, ma il pallone termina sul fondo. Al 72’ Bracaletti impensierisce gli avversari con un tiro a giro, ma non inquadra lo specchio della porta. Il Siracusa riesce a passare in vantaggio all’80’ con Fernandez che con un’incornata insacca in rete. Nei minuti restanti non vi è più nulla da segnalare e dopo 5’ di recupero il direttore di gara decreta la fine delle ostilità.

Federico Spagna

 

 

 

Carrarese-Triestina 3-0


MARCATORI: pt: 32’ Gaeta (rig.); st: 4’ Cori, 11’ Gaeta.

CARRARESE (4-4-2): Nocchi 8; Piccini 7, Pasini 7, Anzalone 7, Vannucci 7; Orlandi 7 (35’ st Belcastro ng), Pacciardi 7, Corrent 7, Russotto 7,5 (31’ st Giovinco ng); Gaeta 7,5 (25’ st Merini 6), Cori 7,5. A disp.: Teodorani, Benassi, Bregliano, Taddei. All.: Sottili 7,5.

TRIESTINA (4-2-3-1): Gadignani 6; Galasso 5, Lima 5, Gissi 5, Cecchini 5; Allegretti 5 (35’ st Villanovich ng), Princivalli 5; Forò 5,5 (42’ st Miani ng), Motta 5, Tombesi 5,5 (18’ st De Vena 5); Godeas 5,5. A disp.: Vigorito, Pratolino, Mannini, Abeam. All.: Galderisi 5.

ARBITRO: Piccinini di Forlì 7.

NOTE: Giornata soleggiata. Spettatori 926 (731 paganti, 195 abbonati) per un incasso di 10.450,00 euro. Ammoniti: Galasso, Gissi. Al 44’ st espulso Vannucci per fallo di mano in area in chiara occasione da gol. Angoli: 4-9. Recupero: pt 1'; st 5'.

CARRARA. La Carrarese ne rifila tre alla Triestina e torna al successo. Ottimo esordio del neoacquisto Russotto che si presenta al suo nuovo pubblico con una traversa (colpita ad inizio gara) e due assist. Primo tempo tutto sommato equilibrato, ma con una Carrarese più produttiva. Il risultato si sblocca al 32' quando Gissi commette fallo in area su Cori. Dal dischetto Gaeta non sbaglia e la Carrarese passa in vantaggio. Nella ripresa gli apuani dilagano con un Russotto imprendibile. Al 4' l'esterno si inventa un assist al bacio per Cori che raddoppia. Al 10' ennesimo slalom su tre avversari e palla filtrante per Gaeta che firma il definitivo 3-0.

Luca Santoni