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                                                                 RENATE – LIVORNO 0-0

RENATE (4-3-3): Cincilla; Anghileri, Di Gennaro, Teso, Schettino (23′ st Vannucci); Dragoni (35′ st Palma), Pavan, Scaccabarozzi;  Lavagnoli (10 ‘ st Graziano), Marzeglia, Napoli. A disposizione: Merelli, Mora, Florian, Savi, Bizzotto. All. Foschi

LIVORNO (3-5-2): Mazzoni; Toninelli, Borghese, Franco; Galli, Marchi, Valiani, Ferchichi (40′ st Dell’Agnello), Lambrughi (26′ st Gasbarro); Maritato (16′ st Calil), Murilo. A disposizione: Vono, Gemmi, Morelli, Venitucci, Vittorini. All. Foscarini

ARBITRO: Sig. Strippoli di Bari (Sig. Lombardi di Castellammare di Stabia – Sig. Iovine di Napoli)

NOTE: Giornata mite e soleggiata, terreno di gioco in discrete condizioni. Nessun espulso, ammonito Graziano (R). Calci d’angolo: 6-1 Livorno. recupero: 1′ pt + 5′ st. Spettatori: 400 circa.

MEDA – Termina con un pareggio “ad occhiali” la sentita sfida contro il Livorno, una delle grandi potenze del girone A. Un risultato che, per ciò che ha espresso il campo, non fa davvero una piega. Sono stati 96′ avari di spettacolo, contraddistinti da pochissime emozioni e con i portieri di fatto praticamente inoperosi. Per i padroni di casa un punto buono per muovere la classifica e scavalcare la Lucchese, mentre per i toscani è addio alle speranze di rimontare la capolista Alessandria.

Dopo la sconfitta di Prato, mister Foschi decide di cambiare 3/11 nell’undici di partenza, anche per effetto dell’assenza di capitan Malgrati, alle prese con un fastidio muscolare. Di Gennaro fa coppia con Teso a centro difesa, con Anghileri e Schettino (in luogo di Vannucci) sulle fasce laterali. A centrocampo rifiata Palma, sostituito dal “puma” Dragoni, in attacco sono Lavagnoli e Napoli le frecce a supporto di Marzeglia. In casa amaranto, solite croniche e pesanti assenze per mister Foscarini, che quanto meno porta in panchina Gasbarro dopo un mese di forzata assenza. Come nel match d’andata, sono Murilo e Maritato le punte livornesi, con Valiani in cabina di regia al posto dello squalificato Luci. Massima attenzione agli esterni Galli e Lambrughi, oggi capitano.

Prudenza, rispetto reciproco. I primi 20′ di Renate – Livorno concedono poco o nulla allo spettacolo e alle emozioni. Squadre ordinate in campo, ritmi a dire il vero non trascendentali, punteggio che non può che restare inchiodato sullo 0-0. A sporcare il taccuino ci pensa Galli su calcio di punizione, con sfera che sorvola di poco la traversa. La risposta, arriva al minuto 27, sempre per messo dello stesso fondamentale. Ci prova Napoli dai 25 metri, conclusione potente ma bloccata in due tempi da Mazzoni. Alla mezzora esatta, sono ancora gli uomini di Foschi a farsi vedere. Il contrasto tra Borghese e Marzeglia favorisce l’inserimento di Lavagnoli, che da posizione defilata calcia di collo pieno, costringendo Mazzoni alla risposta coi pugni. Il Livorno contiene tutto sommato senza mai soffrire, e al 38′ ci prova con la conclusione dal limite di Marchi, che Cincilla è costretto a deviare in corner, il secondo del match per i labronici. Si procede comunque a intermittenza, nessuno dei due undici in campo riesce concretamente a prendere in mano il pallino del gioco. E così, all’intervallo, le due formazioni rientrano negli spogliatoio in assoluta – e giusta – parità.

Si riparte al “Città di Meda”: nessuna variazione rispetto ai 22 di partenza, ma l’avvio di ripresa ricalca fedelmente i primi 45′ di gioco. Poche idee e nemmeno molto lineari, tantissimi errori in fase di costruzione, dovuti ad un campo davvero non all’altezza della situazione. Via ai primi cambi dunque, se non altro per garantire maggior freschezza. Per Foschi la prima carta si chiama Graziano – con Scaccabarozzi nei tre davanti – mentre Foscarini si concede il lusso Calil, al posto di uno spento Maritato. Ci si scuote dal torpore al 24′, quando il Livorno sfiora il vantaggio al termine di una bella combinazione nello stretto tra Calil e Valiani. La conclusione con l’esterno piede dell’ex Bologna termina a fil di palo, brividi nerazzurri. In una sfida dalle emozioni col contagocce, bisogna attendere il 33′ per “scaldarsi”. Buono il break delle pantere, con Dragoni che lavora bene la sfera sull’out di sinistra e lo cede all’accorrente Napoli, che con il sinistro dal limite non inquadra lo specchio di porta. Un vero peccato, con il Renate che non sfrutta a dovere la superiorità numerica venutasi a creare nella circostanza. Intanto, mister Foschi esaurisce i cambi a disposizione, con Palma che usufruisce dell’ultima porzione di gara al posto di un positivo Dragoni. Nemmeno i 360” di extra-time sortiscono effetti: Renate e Livorno si eguagliano in tutto e per tutto, lo 0-0 è la logica conseguenza di una partita realmente mai decollata…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                        ALBINOLEFFE-ANCONA 2-0 (2-0 pt)

MARCATORI: 24’ pt Scrosta (AL), 36’ pt Mastroianni (AL)

ALBINOLEFFE: 32 Nordi, 3 Scrosta, 4 Gavazzi (C), 5 Zaffagnini, 7 Gonzi (31’ st 23 Guerriera), 8 Loviso, 9 Mastroianni (37’ st 6 Magli), 13 Agnello (22’ st 27 Di Ceglie), 16 Anastasio, 17 Giorgione, 18 Montella. A disp.: 1 Cortinovis, 2 Mondonico, 10 Cortellini, 11 Moreo, 15 Nichetti, 29 Minelli. Allenatore: Alvini.

ANCONA: 1 Scuffia, 3 Di Dio, 4 Vitiello (1’ st 10 Agyei), 7 Frediani, 13 Ricci (C), 14 Cacioli, 17 Djuric (1’ st 5 Gelonese), 21 Del Sante, 23 Momentè (22’ st 18 Paolucci), 26 Zampa, 27 Forgacs. A disp.: 22 Piangerelli, 8 Bambozzi, 11 Mancini, 19 Nicolao, 24 Voltan, 25 Ascani. Allenatore: Pagliari.

ARBITRO: Sig. De Santis di Lecce, coadiuvato dal Sig. Sangiorgio e dal Sig. Fantino.

AMMONITI: Scrosta, Agnello (AL), Ricci, Momentè (AN).

ESPULSI: Zaffagnini al 27’ st per doppia ammonizione.

RECUPERO: 1’ pt, 5’ st

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                            FORLI'-GUBBIO 1-0
 
Una rete incredibile di Sereni regala ai Galletti una importantissima vittoria contro il Gubbio, una delle squadre più in forma del campionato. In un match sofferto ha fatto il suo esordio da titolare Marco Martina Rini, autore di una buona ora di gioco.
 
TABELLINO

MARCATORI Sereni al 34'
FORLI’ Turrin; Adobati, Cammaroto, Conson, Sereni; Alimi, Capellupo, Martina Rini (dal 60’ Piccoli); Capellini (dal 78’ Spinosa); Succi, Bardelloni (dal 82’ Ponsat).
A disposizione: Semprini, Carini, Baschirotto, Franchetti, Vesi, Ferretti, Parigi).
Allenatore Massimo Gadda.
GUBBIO (4-3-1-2) Volpe; Marini, Rinaldi, Piccinni, Zanchi (dal 86’ Lafuente); Valagussa, Romano, Giacomarro;  Casiraghi; Ferretti, Candellone (dal 59’ Ferri Marini).
A disposizione: Zandrini, Petti, Burzogotti, Stefanelli, Marghi, Conti, Bergamini, Lunetta.
Allenatore Giuseppe Magi.
 
Ammonizioni: Ferretti, Capellini, Marini, Martina Rini, Rinaldi, Cammaroto
 
 
 
SINTESI TESTUALE
 
8' occasione per i Galletti si salva la difesadel Gubbio.
12' occasione per Candellone, fuori di poco.
23' punizione di Ferretti, para Turrin.
34' Sereniraccoglie un cross di Capellupo ed insacca.
56' tiro di Ferretti bloccato da Turrin.
59' entra Ferri Marini esce Candellone.
60' esce Martina Rini entra Piccoli.
70' cross di Ferretti, blocca Turrin.
71' Bardelloni per Capellini, il tiro di quest'ultimo esce di poco.
74' tiro a giro di Ferretti bloccato da Turrin.
77' punizione di Casiraghi bloccata da Turrin.
78' esce Capellini entra Spinosa.
81' tiro deviato di Zanchi che sfiora il palo.
82' colpo di testa di Rinaldi alto di poco.
82' esce Bardelloni entra Ponsat.
86' entra Otin esce Zanchi.
88' punizione alta di Casiraghi.

 

 

 

 

 

 

                                                                             Fano -Reggiana

ALMA JUVENTUS FANO (4-3-1-2) Andrenacci; Lanini, Zigrossi (32’ st Cazzola), Ferrani, Taino; Bellemo, Carotti (17’ st Melandri), Schavini; Gabbianelli; Fioretti, Germinale (45’ st Masini) (Menegatti, Ashong, Favo, Filippini, Borrelli, Zullo, Capezzani, Gualdi, Camilloni). All.: Scardovi (Cuttone squalificato).
REGGIANA (4-3-1-2) Narduzzo; Ghiringhelli, Spanò, Rozzio, Contessa; Bovo (37’ st Calvano), Genevier, Sbaffo (33’ st Riverola); Carlini; Cesarini (42’ st Lombardo), Guidone (Perilli, Demalija, Maltese, Marchi, Sabotic, Panizzi, Trevisan). All.: Menichini.
Arbitro: Luciano di Lamezia Terme (Bercigli di Valdarno e Trovatelli di Pistoia).
Reti: 7’ pt Guidone (R), 25’ st Bovo (R).
Note: Spettatori 2.000 circa, di cui 200 provenienti da Reggio. Ammonito Lanini, Fioretti, Gabbianelli, Rozzio. Angoli 1-4, Recupero 2’ + 4’.

FANO – Passo indietro per l’Alma che cade in casa contro la Reggiana. Gli sopiti mettono la freccia del sorpasso già al 7’: dopo un buon avvio locale, Genevier imbecca Guidone che insacca alla prima conclusione dei suoi. Quinto sigillo stagionale per l’attaccante, che esulta sotto lo spicchio di curva dei 200 tifosi granata. Poco dopo Carlini, ben imbeccato da un compagno, prova la rovesciata in mezzo all’area ma il numero undici manca l’aggancio con la sfera. Cesarini, al 39’, ne salta tre e Bovo, da pochi passi, calcia fuori. L’Alma potrebbe passare con due occasione nitidie: prima con Gabbianelli, al 41’, quando dal limite dell’area colpisce il palo ma l’arbitro aveva fermato il gioco poco prima. Poi con Fioretti che da due passi sibila il palo.

La seconda frazione riparte da dov’era finita la prima, con la Reggiana che spinge. Cesarini e Sbaffo, nei primi 5’, scaldano i guanti del numero uno marchigiano. Il Fano emerge alla distanza, con Bellemo che colpisce alto di testa con Narduzzo protagonista di un’uscita non eccellente. Forcing che prosegue con Schiavini, il cui tiro dal limite, deviato, viene bloccato dall’estremo difensore granata. Nel momento migliore dell’Alma, ecco il raddoppio: al 25’, Ghiringhelli mette la sfera in area triangolazione Carlini-Sbaffo-Bovo, con l’ex Salernitana che insacca il suo secondo gol stagionale.

 

 

 

 

 

 

 

                                                                      Casertana -Francavilla

Un’altra perla. Una grande vittoria per la Casertana. La firma è quella di Peppe Carriero, cuore  e polmoni dei falchetti che realizza un eurogol in apertura di gara. Ma è tutto il gruppo rossoblu ad essere protagonista di una grande prova. Tra i pali altra prestazione sopra le righe di Paolo Ginestra, capace di sbattere la porta in faccia ai virtussini a più riprese.

Una grande partenza quella della Casertana. Subito in attacco e a ringhiare su ogni pallone. Dopo appena 2’ è Gaston Corado a rompere il ghiaccio: l’argentino addomestica un pallone e tenta la conclusione dalla distanza. La palla si alza sulla traversa. Al 15’ Carriero vede Casadei fuori dai pali e lo fulmina con un tiro imprendibile da distanza siderale. La Virtus Francavilla risponde con un calcio di punizione di Nzola, ma Ginestra è prodigioso: il numero uno si distende alla sua sinistra e annulla la conclusione. La Casertana è sempre lì, sul pezzo. Ad inizio ripresa Corado parte in contropiede e pesca in area Ramos che la colpisce di testa in tuffo. Albertazzi blocca. Il centravanti ex Talleres non si risparmia. Al 14’ per poco non strappa il pallone dai piedi del portiere pugliese che si salva all’ultimo momento. Al 19’ Ginestra compie un altro miracolo allungandosi su un pallone forte e teso buttato nella mischia. Il portierone si allunga respinge. E si ripete anche al 31’ su un colpo di testa a botta sicura di Idda.

CASERTANA-VIRTUS FRANCAVILLA 1-0

CASERTANA: Ginestra, Lorenzini, Magnino, De Marco (37’ s.t. Finizio), Rajcic, Corado, Ramos, D’Alterio, Carriero (24’ s.t. Giorno), Rainone, Ciotola (17’ s.t. Orlando). All.: Tedesco.

VIRTUS FRANCAVILLA:  Casadei (17’ Albertazzi), De Toma, Pastore (33’ s.t. Triarico), Idda, Nzola, Galdean, Albertini, Prezioso, Abruzzese, Alessandro (13’ s.t. Ayina), Abate. All.: Calabro

ARBITRO: Pasciuta di Agrigento

RETE: 15’ pt Carriero

Ammoniti: Carriero, Rajcic, Lorenzini, Corado (Ca) Idda, Abate, Abruzzese (VF)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                        Juve Stabia - Reggina 3-3

C.MARE DI STABIA - La J.Stabia butta via una vittoria già conquistata facendosi rimontare dalla Reggina : 3 a 3 il risultato finale , con la Reggina di mister Karel Zeman che recupera due gol dopo che la squadra di casa vinceva 3 a 1 nel primo temo. Falle nella difesa stabiese che non riesce a gestire al meglio il doppio vantaggio. La Reggina , ancora senza vittorie in esterna, ha avuto il merito di crederci fino alla fine sfruttando le amnesie difensive della J.Stabia nel secondo e sfiorando il colpaccio nel finale.
Primi venti minuti di assoluto studio per le due compagini. La Reggina ,  senza lo squalificato Coralli in attacco, difende con una linea a cinque, mentre la J.Stabia cerca di tenere in mano il pallino del gioco senza però essere efficace nella manovra avanzata. Al 17' lo stabiese Liviero ci prova con punizione diretta dai 25 metri con palla di poco alta. Al 26' Cancellotti ci prova dalla distanza senza fortuna. Al 28' vantaggio stabiese : Lisi se ne va sulla sinistra, palla dentro in area per Marotta che insacca. Al 32' raddoppio gialloblu in fotocopia : Lisi crossa per Ripa che batte a rete di destro ed insacca con la complicità della deviazione di un difensore ospite. Emozioni ancora nel finale di tempo: al 41' Bangu approfitta di una indecisione difensiva stabiese, entra in area e batte Russo. Un minuto dopo la J.Stabia risponde con Marotta che realizza il 3 a 1 con tiro cross da destra. Il primo tempo termina sul 3 a 1. Match vibrante nella seconda metà dopo il vantaggio della squadra di casa, con gli ospiti costretti poi ad uscire dalla retroguardia iniziale.
Inizio ripresa con la J.Stabia pericolosa con uno di sinistro al 9'. Al 12' J.Stabia vicino alla quarta marcatura : Lisi in area per Ripa il cui tiro viene ribattuto da portiere, poi Marotta non riesce a finalizzare. Al 24' Lisi di testa in area calabrese è sfortunato nella conclusione. Al 28' la Reggina accorcia le distanze con il difensore De Vito che sbroglia a favore degli amaranto  una situazione in area stabiese dopo una punizione battuta dalla sinistra. Pari della Reggina per il 3 a 3 al 30': buco in chiusura della difesa stabiese , il neo entrato Leonetti se ne va in contropiede e batte Russo in uscita.Juve Stabia assolutamente in bambola in difesa. La J.Stabia si riporta in attacco,  al 37' gli stabiesi reclamano un penalty per un fallo su Lisi in area reggina. Al 38 ' rischia ancora la J.Stabia con una difesa troppo alta,  Bianchimano non riesce a sfruttare la ghiotta occasione con Russo che esce quasi a metà campo per la chiusura. Finale convulso con la J.Stabia che reclama un rigore per sospetto fallo di Kanoute in area. Assalto finale della J.Stabia ma la Reggina tenta la beffa finale in contropiede con Cancellotti che salva in chiusura. Finisce 3 a 3 tra i fischi del pubblico stabiese.


Tabellino 
J.Stabia  (4-3-3): Russo; Cancellotti, Morero, Camigliano, Liviero (20'st Giron); Izzillo (42'st Mastalli ), Capodaglio, Salvi; Marotta (27' Kanoute , Ripa, Lisi. All. G. Fontana 
Reggina (5-3-2): Sala; Romano', Kosnic, De Vito,Gianola, Porcino; Knudsen (20'st Leonetti ) , Botta,  De Francesco ; Bangu (40' st Possenti ), Bianchimano.  All.: K.Zeman

Arbitro : Chindemi di Viterbo 
Guardalinee : Macaddino -Angoli
Marcatori : 28' pt Marotta  (JS), 32'pt Ripa (JS), 41'pt Bangu (R),  42' Marotta  (JS), 28' st De Vito (R), 30' st Leonetti (R).
Ammoniti : Camigliano (JS) , De Vito (R)
Note : spettatori  1074 ( di cui 772 abbonati ) per un incasso totale di 8.086 Angoli 6-0. Recupero 1'pt -4' st.  Prima dell'inizio della gara, la società stabiese con i suoi tifosi e la società reggina  hanno appoggiato l' iniziativa "Gli amici di Genny" per una raccolta di fondi per permettere le cure al bimbo affetto dalla rara sindrome CDG. Alla fine del primo tempo il presidente della Reggina Pratico' ha consegnato una targa ricordo al presidente stabiese Manniello ringraziando per l'ospitalità della società gialloblu. 

Domenico Ferraro 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                         TARANTO - CATANZARO 1-0

rete: 57' Magnaghi

Taranto: Maurantonio; De Giorgi, Altobello, Stendardo, Di Nicola; Maiorano, Nigro, Lo Sicco; Viola, Magnaghi, Paolucci

A disp.: Pizzaleo, Contini, Potenza, Sampietro, Cobelli, Russo, Balzano, Benedetti, Emmausso, Magri, Cecconello. All. Ciullo

Sostituzioni: 50' Potenza per Paolucci, 75' Sampietro per Nigro, 81' Magri per Viola

Catanzaro: De Lucia; Pasqualoni, Prestia, Sirri, Sabato; Icardi, Carcione, Zanini; Giovinco; Cunzi, Gomez

A disp.: Svedkauskas, Patti, Mancosu, Sarao, Bensaja, Basrak, Maita, Esposito, Cedric, Van Ransbeeck, Imperiale, Rizzitano. All. Erra

Sostituzioni: 64' Maita per Pasqualoni e Sarao per Gomez, 80' Basrak per Giovinco

Arbitro: Cudini di Fermo

Assistenti: Notarangelo di Cassino e Burgi di Matera

Note: Spettatori 3500 circa. Presenti un centinaio di supporter ospiti. Corner: 3 a 3.

Ammoniti: Pasqualoni (C), Lo Sicco (T), Sirri (C), Stendardo (T), Prestia (C)

Espulso: 90' Sirri (C) per doppia ammonizione

TARANTO – Prosegue l' ottimo momento del Taranto che, battendo di misura il Catanzaro, ottiene una vittoria fondamentale in chiave salvezza. Per questa sfida il tecnico tarantino Ciullo non può disporre degli infortunati Som, Maiorano e Guadalupi; out pure lo squalificato Pambianchi. Sulla sponda opposta mister Erra rilancia in attacco Cunzi dal primo minuto. Avvio di contesa scoppiettante, con il Taranto pericoloso già dopo una manciata di secondi con un colpo di testa di Stendardo (su corner di Lo Sicco) che colpisce il palo esterno. La risposta degli ospiti non si fa attendere: angolo di Giovinco con Maurantonio che respinge sui piedi di Pasqualoni, il cui tiro, deviato da Gomez, termina fuori di un niente. Al 25' su lungo rilancio di Maurantonio c'è la spizzata di Magnaghi per Viola, contrastato in uscita dall' estremo difensore calabrese. Nell circostanza i calciatori tarantini hanno chiesto l' assegnazione del penalty. Al 34' pugliesi ancora pericolosi con una botta dalla distanza di Magnaghi deviata in corner da De Lucia. Rispondono un minuto dopo i giallorossi con un bel rasoterra di Cunzi, sul quale Maurantonio è costretto alla deviazione in calcio d' angolo. La prima frazione di gioco si chiude senza ulteriori emozioni. La ripresa si apre con una sostituzione forzata per il Taranto: il claudicante Paolucci lascia infatti il posto a Potenza. Al 57' la compagine jonica sblocca il punteggio: grande azione in velocità proprio del neo-entrato Potenza il quale, dopo aver saltato un paio di avversari sull' out di destra, serve Magnaghi che si gira e batte De Lucia con una conclusione precisa e potente. A questo punto il trainer calabrese Erra prova a scuotere i suoi con un doppio cambio: fuori Pasqualoni e Gomez dentro Maita e Sarao. Il finale è convulso è nervoso. Al 90' non se le mandano a dire Stendardo e Sirri, con il direttore di gara che ammonisce entrambi. Per il difensore catanzarese è però la seconda ammonizione e pertanto scatta automaticamente il rosso. Il Catanzaro prova un forcing finale ma dopo 5 minuti di recupero possono fare festa i supporters jonici. Per mister Erra invece primo dispiacere sulla panchina calabrese. COSIMO GALEONE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                          Matera - Siracusa

Piove sul bagnato. Non a livello climatico, visto che nella Città dei Sassi, da questa mattina le piogge sono abbondanti. Piove sul bagnato in casa Matera che incassa il quarto ko consecutivo e può davvero dire addio ai sogni di gloria. Perde davvero male la formazione di Auteri: uno 0-4 che fa male ai tifosi che fischiano le squadra, vanno al di là di alcune decisioni incredibile dell’arbitro e dicono basta ad un momento che sta davvero durando troppo. Azzi, Turati, Persano e Catania firmano il poker siracusano, con il Matera che prende quattro reti in casa propria.

Parte benissimo il Matera. Già al 5’ è Lanini che con una perfetta incursione in area prova il diagonale: Santurro devia. Circa dieci minuti dopo, è de Rose a provare la botta dal limite: parata. Il match è davvero nervoso e piuttosto brutto. Il Matera, al 25’ resta anche in dieci. Clamorosa ingenuità di Carretta che con un bruttissimo fallo atterra De Silvestro: qualche secondi di esitazione da parte dell’arbitro prima di sventolargli un rosso, forse, troppo esagerato ma che comunque ci può stare. È la mossa che fa guadagnare metri al Siracusa che si affida alle ripartenze con il Matera che si ridisegna con un 4-4-1. Al 37’ primo squillo per gli ospiti. Botta dalla distanza di Scardina: palla alta. I biancoazzurri, comunque le migliori occasioni le hanno in dieci. Un minuto dopo, Negro serve De Rose che prova la botta dalla distanza: Santurro con i pugni dice di no. I biancoazzurri non si arrendono e poco dopo ci provano nuovamente. Incursione di Casoli, palla per Negro che incredibilmente non ci arriva. Al primo minuto di recupero, arriva la doccia ghiacciata per i biancoazzurri. Clamorosa ingenuità di Scognamillo che viene saltato come un birillo da Azzi che in diagonale fredda Tozzo. Il Matera, poco prima del riposo ha l’occasione per pareggiarla. De Rose apre per Lanini che mette al centro, la difesa devia: arriva Casoli che calcia sul fondo.

Ripresa con i biancoazzurri che ci provano con De Rose: botta a scendere ma Santurro devia. Il Siracusa, alla seconda occasione, raddoppia. Calcio d’angolo dei siciliani: assist di testa di Scardina per Turati che alza in rete. Matera a trazione anteriore ma Siracusa che riesce comunque a tenere molto bene il pallone. I biancoazzurri, feriti nell’orgoglio ci provano. Al 28’ è Negro a trovare un buon cross per Strambelli: bella botta ma sfera in corner. Nessuna mossa riesce a scuotere più di tanto i biancoazzurri e nel finale il Siracusa dilaga. Al 38’ serpentina di Valente che arriva in area, prova la botta: Tozzo blocca. Il tris, arriva a due minuti dalla fine. Buon pallone per Persano che in piena area, si gira e beffa Tozzo. Ad infierire ci si mette anche l’arbitro. Concede quattro minuti di recupero e il Siracusa firma il poker. Punizione di De Silvestro, Catania tutto solo in area, stampa in rete.

Restano solamente i fischi dei 1500 tifosi biancoazzurri che si sono presi tanta acqua sulle tribune del XXI Settembre e hanno assistito ad uno spettacolo davvero orribile. Al di là delle decisioni dell’arbitro, la gente non ci ha visto più. Perdere sì, ma in questo modo no. Perché il Matera è scollato fra i reparti, non ha più idee di gioco. Quelle idee che nella prima parte di stagione hanno portato i biancoazzurri al primo posto. Un campionato gettato alle ortiche nel peggiore dei modi. Doveva essere l’occasione del riscatto, invece, arriva un’altra sconfitta, la quarta di finale. E questa fa davvero male.

 

IL TABELLINO

RETI: al 46’ pt Azzi (S), al 16’ st Turati (S), al 43’ st Persano (S), al 47’ st Catania (S).

MATERA (3-4-3): Tozzo, Scognamillo, De Franco (dal 17’ st Strambelli), Ingrosso, Casoli, Iannini, De Rose, Salandria (dal 1’ st Armeno), Negro, Lanini, Carretta. A disposizione: Bifulco, D’Egidio, Biscarini, Bertoncini, Di Lorenzo, Dammacco, Meola, Gigli. Allenatore: Auteri.

SIRACUSA (3-4-3): Santurro, Diakitè, Turati, Pirrello, Brumat, Russo (dal 14’ st De Silvestro), Azzi, Malerba, Catania, Scardina (dal 31’ st Persano), Longoni (dal 12’ st Valente). A disposizione: Gagliardini, De Raspinis, Rizza, Cossentino, Nania. Allenatore: Sottil.

ARBITRO: Lorenzo Maggioni (Lecco).

NOTE: Giornata piovosa sulla Città dei Sassi. Terreno di gioco in buonissime condizioni. Espulsi: al 25’ st Carretta (M) per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: De Rose (M) e Pirrello (S). Angoli: Recupero: 3’ primo tempo e 4’ secondo tempo. Spettatori: 1500 spettatori con una decina dei quali provenienti da Siracusa.

r,chito

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                            Cosenza -Fonfi

 

Due squadre a pari punti, una partita che significa più di una semplice vittoria: Cosenza - Unicusano Fondi potrebbe essere il turning point per la stagione di entrambe le compagini. Fischio d'inizio previsto per le ore 14.30, arbitrerà il Sig. Diego Provesi di Treviglio coadiuvato dagli assistenti Giuliano Parrella di Battipaglia e Pasquale Alessandro Netti di Napoli.

COSENZA (4-3-3): Perina; Blondett, Tedeschi, Meroni, D'Orazio; Calamai, Capece, Ranieri; Statella, Mendicino, Cavallaro. In panchina: Saracco, Criaco, Caccetta, Bilotta, Baclet, Collocolo, Stranges, Mungo, Madrigali. All: De Angelis.

FONDI (4-3-3): Baiocco, Galasso, Signorini, Marino, Squillace; De Martino, Varone; Tiscione, Albadoro, Calderini. In panchina: Coletta, Di Sabatino, Bombagi, Gambino, Bertolo, Sernicola, Addessi, Tommaselli, Pompei. All: Pochesci.

1' Inizia il match, Cosenza che attacca verso la Curva Nord "Massimiliano Catena".

7' Prima occasione del match per Giannone, il cui tiro dal limite sugli sviluppi di un corner termina largo alla destra di Perina.

10' Risposta del Cosenza con un bel colpo di testa di Meroni che non inquadra la porta.

13' Fondi in vantaggio, gol di Calderini che raccoglie una corta respinta di Perina e deposita in porta.

17' Mendicino! Progressione di Statella, palla in mezzo per Cavallaro il cui tiro, deviato, coglie il palo, sulla respinta si avventa Ettore Mendicino che fa 1-1!

45' Occasione per il Cosenza con Cavallaro, bravissimo Baiocco a sventare!

SECONDO TEMPO

1' Subito Fondi in avanti con Squillace che crossa basso, salva Blondett.

2' Palo di Cavallaro! Tiro a giro del numero dieci, legno, Marino allontana!

4' Errore di D'Orazio, Albadoro serve Calderini che deposita in rete. Entra Baclet esce Mendicino.

7' Fuori Capace, dentro Mungo.

16' Fuori Meroni, dentro Madrigali.

22' Primo cambio nel Fondi, fuori Giannone, dentro Bombagi.

27' Secondo cambio negli ospiti, fuori Calderini e dentro Bertolo.

31' Ammonito Domenico Mungo per fallo da tergo.

35' Tiscione da dentro l'area, Perina miracoloso.

39' Ultimo cambio nel Fondi, Tommaselli dentro Signorini.

45' + 5' Termina al Marulla, 2-2 tra Cosenza e Fondi per effetto del pari siglato da D'Orazio.