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Bra - Dopo una sola annata tra i professionisti, il Bra fa immediato ritorno in Serie D. I
giallorossi, promossi nella stagione 2024/25 dopo 11 anni di assenza dalla
terza serie (e ben 78 anni dall’ultima apparizione nella vecchia Serie C del
1947/48), hanno chiuso il Girone B al penultimo posto e sono stati costretti
ai playout contro la Torres, dove sono usciti sconfitti 3-1 nel doppio
confronto (0-1 all'andata e 2-1 al ritorno). Un’avventura breve e complicata
per la società piemontese, che ha dovuto emigrare tutta la stagione al
'Sivori' di Sestri Levante per giocare le proprie gare interne.Valeria
Debbia Il Benevento ha
conquistato - per la prima volta nella sua storia - la Supercoppa
di Serie C 2025/2026, aggiungendo un trofeo prestigioso a una stagione già
positiva conclusa con la promozione in Serie B. La squadra del presidente Oreste
Vigorito ha avuto la meglio nel triangolare finale contro Vicenza e Arezzo
(1-0 contro i toscani; 4-1 contro il Lane), confermando grande carattere e maturità
nei momenti decisivi. V.Debbia Bari- Al 'San Nicola' finisce 0-0 la gara d’andata dei playout tra Bari e Südtirol.
La squadra altoatesina porta a casa un risultato preziosissimo: con due risultati
su tre a disposizione nella gara di ritorno al Druso, i biancorossi di
Castori sono nettamente favoriti per la salvezza. Primo tempo
caratterizzato da una gara brutta, bloccata e nervosa. Il Südtirol parte
meglio, mentre il Bari fatica tra tensione e contestazione della Nord contro
De Laurentiis. Occasioni principali per i padroni di casa: Rao spreca un uno-contro-uno al 14’ e Maggiore calcia
centrale su Adamonis. Gli ospiti si rendono
pericolosi con cross di Molina e tiri da fuori. Nella ripresa ritmi bassi
e poche emozioni. Il Südtirol va vicinissimo al vantaggio con una punizione
di Casiraghi (gran parata di Cerofolini) e una
traversa colpita da un cross anomalo di Davì. Il
Bari crea pochissimo (un tiro di Cuni su Adamonis l’unico squillo) e appare spento, con il
pubblico che mugugna e riprende a contestare. Risultato che premia nettamente
il Südtirol. Al Bari servirà una vittoria al 'Druso' per salvarsi:
appuntamento tra sette giorni. V.Debbia Foggia - Sembra essere soltanto
una remota possibilità l’ingresso di Roberto Felleca nella
società del Foggia. Negli ultimi giorni il nome dell’imprenditore
sardo era stato accostato al club rossonero, ma secondo quanto riporta Antenna
Sud ad oggi filtra grande negatività su un suo eventuale arrivo. Felleca avrebbe avanzato una proposta per acquisire fino
al massimo del 50% delle quote, lasciando la maggioranza a Gennaro
Casillo e Giuseppe De Vitto. Al momento, però, dalle
parti di via Gioberti regna il silenzio assoluto. A pesare sul possibile
mancato accordo potrebbe aver influito anche il netto dissenso della Curva
Nord, che sui propri canali social ha espresso una chiusura totale: «Chiediamo
una chiusura totale col passato, il tempo di molti a Foggia è terminato, Felleca compreso». In attesa degli sviluppi
del playout Torres-Bra, che potrebbe aprire scenari di riammissione in Serie
C, al momento non sembrano esserci le
condizioni per un allargamento della base societaria con l’ex
presidente. V.Debbia Le squadre di Serie C stanno iniziando a programmare la prossima stagione e il primo
tassello a cui pensare è necessariamente quello dell'allenatore. Come riporta
il nostro editorialista Nicolò Schira, sono due i
nomi sotto i riflettori: il primo è Daniele Di Donato, che ha portato
ai playoff l'Arzignano Valchiampo e che ora è stato
sondato dal Lumezzane. A sua volta il tecnico uscente dei
rossoblù, Emanuele Troise, sarebbe in
pole position per la panchina del Novara.V.D. Il caso Ternana apre inevitabilmente l’editoriale di oggi e racconta ancora una volta
il lato più fragile e drammatico del calcio italiano. Mentre sul campo si
giocano playoff spettacolari e piazze storiche inseguono promozioni e
rilanci, fuori dal terreno di gioco ci sono società che rischiano di sparire
tra aste deserte, debiti, incertezze e corse contro il tempo. La prima asta
per il club rossoverde è andata deserta, ma venerdì 22 maggio alle ore 9 ci
sarà un nuovo tentativo. Servono però risorse importanti, non solo per
acquisire il titolo sportivo ma anche per sostenere i costi di gestione. Una
situazione pesante che lascia il futuro della Ternana ancora appeso a un
filo. A Terni nessuno vuole smettere di sperare, perché finché resta aperta
una strada, la città continuerà a credere nella salvezza del club. Attorno
alla vicenda rossoverde si stanno muovendo anche gli interessi e le speranze
di altre piazze. Su tutte il Foggia, che segue con enorme attenzione tutto
ciò che potrebbe accadere nelle prossime settimane. In questo scenario entra
anche il discorso Bra. La società piemontese, qualora dovesse retrocedere
dopo il playout, potrebbe teoricamente tentare la strada del ripescaggio.
Domani è in programma la gara di ritorno in Sardegna contro la Torres, una
sfida che rischia di diventare decisiva anche in ottica futura. Il vero nodo
riguarda però lo stadio e i requisiti infrastrutturali. Il Bra, durante
questa stagione, non ha giocato nel proprio impianto perché non omologato per
la Serie C, ma al “Sivori” di Sestri Levante grazie a una deroga federale.
Qui nasce il punto centrale della vicenda. Le deroghe possono essere concesse
durante il campionato, ma diventano molto più difficili quando una società
deve presentare una nuova domanda di iscrizione, riammissione o ripescaggio.
In quel caso servono requisiti completi e immediatamente conformi ai
parametri della Lega Pro. Il Bra, in caso di retrocessione, rischierebbe
quindi di incontrare ostacoli importanti nella corsa a un eventuale
ripescaggio (mentre la riammissione pare improbabile). Attenzione però: al
momento non esiste alcuna esclusione ufficiale. Si parla di uno scenario
possibile, legato alle verifiche future e all’esito dei playout. Nel frattempo il Foggia
vede aprirsi uno spiraglio concreto. Almeno per ora non sembrano esserci
nuove società di Serie A intenzionate a investire in ulteriori seconde
squadre oltre a Juventus Next Gen,
Atalanta Under 23 e Inter Under 23. Un dettaglio tutt’altro che secondario.
Le seconde squadre hanno infatti priorità nell’assegnazione degli eventuali
posti vacanti in Serie C, per quanto riguarda il ripescaggio (ma quello del
Milan Futuro potrebbe avvenire soltanto in quarto slot). Senza nuove domande
dalla Serie A, la graduatoria cambierebbe radicalmente e il Foggia
diventerebbe una delle società meglio posizionate. Ma i puglesi
possono sperare soprattuto per quanto riguarda la
riammissione, a oggi scenario più realistico anche dopo gli ultimi ritocchi
normativi in merito. In Puglia si continua così a sperare. Tra il caos
Ternana, il nodo Bra e l’assenza di nuove Under 23, quella che fino a poco
tempo fa sembrava soltanto una suggestione oggi appare una possibilità
concreta. Naturalmente serviranno prudenza e pazienza, visto che tutto
passerà dalle iscrizioni, dalle licenze federali e dalle verifiche economiche
delle prossime settimane. Il quadro però sta cambiando rapidamente. Parallelamente alle
vicende societarie, il campo continua a regalare tensioni ed emozioni con i
play off sempre più intensi. Adesso davvero ogni pallone pesa una stagione
intera. Il Casarano rappresenta probabilmente la sorpresa più bella di questo
momento. La squadra pugliese ha ribaltato il Renate con una prova clamorosa:
sconfitta 2-0 all’andata e vittoria 3-0 al ritorno, un’impresa che ha acceso
entusiasmo e ambizione. Ora però arriva l’ostacolo più duro, quello
dell’Union Brescia, una delle grandi favorite per il salto di categoria. Una
sfida tra l’entusiasmo della sorpresa e il peso di una società costruita per
vincere. Occhio poi alla Salernitana, che continua a lottare nonostante mille
difficoltà. I ragazzi di Cosmi stanno mostrando carattere, sacrificio e senso
di appartenenza. Non sempre perfetti, ma vivi, combattivi e capaci di restare
dentro le partite. Adesso arriva il Ravenna di Mandorlini,
una sfida che a Salerno porta inevitabilmente anche ricordi e polemiche del
passato. L’Arechi dovrà diventare un catino, perché
in questa fase conta soprattutto la capacità di reggere pressione e tensione.
Attenzione anche al Potenza, una delle squadre più solide e sottovalutate del
tabellone. Ha eliminato il Campobasso con autorità e ora trova l’Ascoli,
altra piazza storica che vuole tornare protagonista. Sarà una sfida dura,
sporca, nervosa, da playoff veri. Così come Lecco-Catania, probabilmente la
partita più affascinante del turno. Il Catania entra adesso in scena con
ambizioni enormi, una rosa importante e una tifoseria che sogna il ritorno
immediato in alto. Ma il Lecco ha già dimostrato di sapere soffrire e
resistere. Questi playoff ormai non sono più soltanto una coda della
stagione. Sono un campionato parallelo fatto di pressione, nervi, dettagli e
piazze che si giocano il futuro. E mentre il calcio italiano continua a
convivere con problemi economici, aste, stadi e incertezze societarie, il
campo prova ancora una volta a salvare tutto con la sua unica legge: quella
del pallone. L.Esposito |
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