Vicenza - Un breve intervento sulle colonne de La Gazzetta dello Sport odierna per Stefano Rosso, presidente del Vicenza, riguardo al momento che sta attraversando la Serie C. "Noi siamo favorevoli ad ogni azione utile immaginabile: per esempio come anche la decurtazione stipendi, la cassa integrazione e la defiscalizzazione. Ma resta fondamentale concludere la stagione e non rischiare una decurtazione dei ricavi. Ora tutti devono rinunciare a qualcosa e quindi bisogna aiutarsi a vicenda".

A.S.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Piacenza - Marco Scianò, direttore generale del Piacenza, ai microfoni di ZonaCalcio.net ha fatto un punto riguardo questa emergenza e tutti i rischi per la Serie C. "Annunciato lo stato di pandemia, ho sempre pensato che il campionato non possa più riprendere. I danni per la Serie C sono quantificabili in 100 milioni di euro tra mancate sponsorizzazioni, botteghini, revisione delle valorizzazioni, contrazione di ricavi e del mercato sportivo più in generale. La Serie C, senza interventi radicali e di chiaro salvataggio, rischia l'estinzione quasi completa. Ora non invochiamo misure di riduzione dei costi, quelle ormai sono superate: ora siamo tra la sopravvivenza e l'estinzione".

A.S.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il difensore del Sudtirol, Nicolò Gigli, ha risposto alle domande arrivate dai tifosi nel corso di una diretta organizzata sui canali ufficiali del club biancorosso: "Sono arrivato a gennaio dal Rieti ma c'erano stati già dei contatti in precedenza per venire qui. Il mio idolo è Sergio Ramos, ma il giocatore a cui mi ispiro è Raphaël Varane ed è a lui che cerco di rubare un po' di segreti del mestiere". Cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina, Gigli ha ripercorso gli anni in viola senza nascondere il desiderio di poter tornare un giorno a vestire quei colori: "Sento ancora diversi giocatori come Savic, Venuti e Petriccione, tutti ragazzi umili. A Firenze ho trascorso la mia adolescenza, ho molti amici e la città è bellissima. Chiaramente tornare sarebbe un sogno perché vorrebbe dire giocare in Serie A. Il giocatore più forte con cui ho giocato? Dico Federico Chiesa, quello più forte che ho incontrato è Scamacca, ci giocai contro al torneo di Viareggio quando lui era al Psv".

M.F.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vicenza - Intervenuto nel corso del consueto programma LR On Air, in onda sul profilo Instagram ufficiale del Vicenza, il centrocampista argentino Federico Scoppa ha risposto alle domande dei tifosi: "Dobbiamo cercare di strappare un sorriso in questa situazione difficile per tutti, speriamo di tornare in campo il prima possibile per regalare gioie ai nostri tifosi. Sono un tifoso del Boca, la Bombonera è uno stadio che ha curva e tribuna molto vicine al campo ma anche a Vicenza è così e quando ci sono 10mila persone è come se ce ne fossero 40mila. Quale squadra mi ha impressionato di più fin qui? La Reggiana, ha un'idea di calcio e un buon palleggio. Rispetto al girone C, nel B le squadre giocano di più, ma alla fine la differenza è minima".

M.F.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Modena - Carlo Emanuele Ferrario, attaccante del Modena, intervenuto in videochat sui canali social del club, ha dichiarato: "Il pensiero va soprattutto a chi non sta bene, nella speranza che prima o poi si torni alla normalità. E' dura stare a casa, lontani dalla famiglia, ma bisogna tenere duro. Stare lontano dai miei figli è molto difficile, faccio fatica anche a fare le videochiamate. Grazie a Dio però stiamo bene. Dobbiamo lottare tutti insieme per tornare più forti di prima. Bisogna pensare positivo e fare quel che ci dicono, ne usciremo". 

D.L.C.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Carpi - Alessandro Ligi, difensore del Carpi, ha commentato dalle colonne de La Gazzetta di Modena il momento che lui e i compagni stanno vivendo a causa dell'emergenza Coronavirus, con la speranza di poter tornare il prima possibile in campo: “E’ la speranza di tutti, sono certo che il Carpi tornerà a correre presto. Nel mio piccolo sono fortunato, ho la possibilità di tenermi in forma correndo nel cortile di casa. Ci alleniamo in videochiamata con il resto della squadra, è un modo per rimanere uniti anche in questo momento dove possiamo solo resistere e sperare che finisca presto”.

V.D.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Reggiana - "Facciamo il possibile per tenerci attivi di mente e di fisico oltre a rispettare le indicazioni del governo, fondamentali per uscire da questa brutta situazione...". A parlare - dalle colonne di TuttoReggiana - è Lorenzo Staiti, centrocampista classe '87 in forza alla Reggio Audace che sta passando questo periodo di stop forzato chiuso in casa nella città emiliana con la moglie a leggere e guardare film: "Se riesco a mantenermi allenato? Per fortuna ho una casa grande e posso sfruttare il giardino per dei lavori di forza funzionale. Ovviamente manca la classica trasformazione sul campo però diciamo che riesco a fare un po’ di tutto. Sembra di trovarsi nella prima fase della preparazione estiva quando finisce il campionato e non si è ancora in ritiro: si fa quel che si può". Inevitabile pensare se dopo lo stop arriverà la ripresa: "Trovare una soluzione in grado di accontentare tutti è impensabile. Siamo ancora in una fase in cui il virus si sta propagando: penso solamente ai casi positivi che nel mondo del calcio si registrano praticamente ogni giorno. Ritengo molto difficile che le attività possano riprendere il 3 aprile, per questo dico che sarei disposto a giocare anche in estate. Capisco però che andremmo incontro a delle difficoltà anche di natura burocratica visto che molti contratti scadono il 30 giugno. Noi calciatori rispetteremo cosa ci verrà ordinato e se ci sarà chiesta un’opinione tramite l’AIC la daremo. Ma, ripeto, ad oggi è impossibile capire come finirà. Ci vorrebbe un mago... Il mio sogno - prosegue Staiti - sarebbe quello di finire il campionato e penso di parlare anche a nome dei miei compagni. Insieme abbiamo iniziato un percorso meraviglioso ma capisco anche che essere positivi in questo momento è difficile: bisogna guardare alla realtà dei fatti. Pensare di spostarsi da una regione all’altra non è un fatto banale, poi i medici e i fisioterapisti al nostro seguito ora hanno ben altre priorità. Tutti questi sono problemi non di poco conto. Io intanto continuo a tenermi allenato, pronto per ricominciare il 3 aprile. Ma non credo sarà così...".

V.D.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vicenza - Prima stagione con la maglia del Vicenza per Matteo Liviero, cresciuto nel settore giovanile della Juventus  con cui vinse il torneo di Viareggio nel 2012. Il difensore biancorosso ha risposto alle domande dei tifosi nel corso della trasmissione LR On Air: "La situazione è surreale ma rinnovo l'invito a tutti di stare a casa. Avevamo un sogno in testa ma in questo momento ci sono cose più importanti, c'è una battaglia da cui si può uscire solo con l'aiuto di tutti". Sulla sua carriera: "Sono juventino e cresciuto con il mito di Del Piero, è stato un sogno fare il settore giovanile con i bianconeri e spero di tornare a vedere una partita allo Stadium quanto prima". Liviero in passato ha giocato anche nel girone C di Serie C, con le maglie di Lecce e Juve Stabia: "Ogni girone è bello a modo suo. Al sud il modo di approcciare le partite è differente, alcune squadre a volte rinunciano a giocare e poi c'è l'ambiente esterno che è diverso. A livello personale ho avuto la fortuna di giocare in piazze importanti e mi sono sempre trovato bene ma a Vicenza è nato un feeling particolare. Ho iniziato in prova, per me è stata una sorta di sfida personale. Sono in Veneto, vicino casa mia e qui mi sono sentito parte di un progetto importante".

M.F.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stefano Beltrame, attuale centrocampista del CSKA Sofia in Bulgaria ma fino a gennaio della Juventus U23, ha parlato ai microfoni di juventusnews24.com riguardo la sua metà stagione in bianconero. "Pecchia aveva grandissima fiducia in me. Me l’ha sempre detto che il suo dispiacere più grande è stato allenarmi ma non allenarmi, visto che non ha mai avuto il vero me a disposizione. In estate un risentimento muscolare mi ha tenuto fermo, al rientro ho avuto quel problema al cuore che mi ha costretto a stare fuori tre mesi, per cui effettivamente Pecchia non mi ha avuto a disposizione al 100%. La mia forma fisica al rientro non era ottimale, quindi il mio dispiacere è stato quello di non aver lasciato la mia impronta decisiva come tutti si aspettavano e come mi aspettavo io. In questi mesi, però, la squadra è cresciuta molto a livello mentale: prima le cose venivano prese con più superficialità, ma io a 26 anni posso darti una mano visto il mio maggiore bagaglio di esperienza però mi devi ascoltare. Avevamo parlato con la Juve, e l’idea era quella di mettere a disposizione dell’Under 23 un giocatore di esperienza, non vecchio, come potevo essere io perché i tre anni in Olanda mi hanno fatto crescere tantissimo. Posso aver aiutato la squadra a livello di mentalità, nella cura del dettaglio e dei particolari".

A.S.

 

 

 

 

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