26 anni


 

 

NOTIZIE TUTTALAC

 

 

 

 

 

 

Salernitana - L'ex patron della Juve Stabia, Andrea Langella, ha diramato una nota per smentire l'interesse nei confronti della Salernitana: "Con riferimento alle notizie circolate negli ultimi giorni, ritengo opportuno intervenire per chiarire in modo definitivo la mia posizione - si legge nel comunicato pubblicato da OttoPagine.it - Nel massimo rispetto per la storia, l’identità e il valore della US Salernitana 1919, nonché per la sua attuale proprietà, desidero precisare che non esiste, né è mai esistita, alcuna trattativa o interesse da parte mia per una sua eventuale acquisizione. Le ricostruzioni diffuse risultano pertanto prive di ogni fondamento.

Ritengo doveroso chiarire la situazione una volta per tutte, anche nel rispetto delle tifoserie e delle comunità coinvolte, che meritano sempre informazioni corrette e responsabili. Considero questa precisazione esaustiva e non intendo tornare ulteriormente sull’argomento". 

M.Ferri

 

 

 

 

 

Picerno - "Peccato per il risultato ma a livello di prestazione oggi abbiamo giocato bene contro una Salernitana a cui ho fatto i complimenti. Non ci siamo limitati a difendere. Abbiamo subito il secondo gol quando l'inerzia del match era dalla sua parte. Volevo fortemente raggiungere la salvezza al mio primo anno di C dopo tanta gavetta. Faccio i complimenti ai ragazzi, abbiamo conseguito questo risultato al termine di un percorso importante. Resterei senza ombra di dubbio il prossimo anno. Avendo conseguito questo importante risultato, programmeremo la prossima stagione". Queste le parole di Claudio De Luca, tecnico del Picerno, al termine della gara persa a Salerno per 2-1.

L.Esposito

 

 

 

 

La Lega Pro condanna con fermezza gli atti di violenza che si sono verificati nel corso della partita di questa sera tra Monopoli e Foggia, dove dal settore ospiti dello stadio Veneziani un gruppo di soggetti ha invaso il terreno di gioco.

Comportamenti simili non sono tollerabili e siamo certi che gli organi preposti agiranno a tutela della parte sana del tifo.

Lega Pro esprime al contempo solidarietà e vicinanza ai club e si schiera a difesa dei valori più nobili dello sport, ringraziando le forze dell’Ordine prontamente intervenute.

L.Carini

 

 

 

 

 

Trapani - Valerio Antonini, presidente del Trapani, ha fatto il punto della situazione al termine della partita con il Cosenza che ha sancito la retrocessione della squadra granata in Serie D: "In settimana sono in arrivo due sentenze che ci aspettiamo possano ridarci i punti sufficienti per fare i Playout. L'8 maggio c'è poi la sentenza che potrebbe stravolgere tutto quello che è successo finora e per questo dico a tutti i pezzi di m**da di farsi una bella dormita. Siamo convinti che prima o poi qualcuno capirà la gravità di quello che ci è stato fatto. L'espulsione è stato qualcosa di grottesco. Non mollo di un centimetro e sono consapevole dei rischi che corrono a far andare il Trapani in Serie D. Sono convinto che in questi giorni verrà presa una decisione sensata. Sono convinto che si arriverà a bloccare la vergogna che ci è stata fatta. Ciotti? E' stato mandato gratis a Cosenza, forse spendeva più di quanto guadagnava: il suo cartellino valeva 70mila euro, aveva ottime prospettive. Lo abbiamo accontentato e stasera ha avuto atteggiamenti provocatori: sul fallo di Celeghin, è andato con veemenza dal quarto uomo e dall'allenatore Buscè. Hanno fatto casino per l'espulsione e mi hanno fatto vomitare, mi auguro di non incontrarlo davanti a me perché potrei dirgli qualcosa di forte. Il Cosenza mi era tanto simpatico, gli ho dato gratis anche Palmieri, ma oggi diventa un motivo per gufare davanti alla televisione".

L.Carini

 

 

 

 

 

Pro Patria - Sandro Turotti, direttore sportivo della Pro Patria, si è presentato in sala stampa al termine del ko contro l'Arzignano Valchiampo per commentare la retrocessione in Serie D: "Mi è sembrato giusto venire qui a commentare e a dire due cose a fine partita e a fine campionato. L’anno scorso ero venuto per metterci la faccia perché quella stagione faceva parte del percorso della Pro Patria che, in questi otto anni di Serie C, è stata – anche se a Busto Arsizio a volte è difficile capirlo – l’Empoli della Serie A. Ci sta che possa succedere: sei sempre sul filo del rasoio, a volte fai i playoff e a volte, come l’anno scorso, scivoli. Per questo mi sono sentito in dovere di venire e metterci la faccia per tutti. Oggi invece non vengo a metterci la faccia per tutti. Vengo perché secondo me in tanti dovrebbero essere qua con me a metterci la faccia. Purtroppo questa squadra ha fatto un campionato vergognoso: ultima praticamente dall’inizio alla fine e retrocessa con una giornata di anticipo. È vergognoso".

Turotti prova a spiegare una retrocessione così netta: "Io lo prendo anche come una cosa personale, perché non ci sta. Questa squadra per me ha un valore che le permette di stare tra il dodicesimo e il tredicesimo posto. Al massimo, se va male, puoi fare i playout. Ma retrocedere in questo modo non ha senso con i valori che ci sono in campo. Il problema non è, come dicono i sapientoni, la colpa di questo o quel giocatore. Ogni anno c’è qualcuno che non rende al meglio, fa parte del gioco. Qui invece è stato un insieme di cose. Questa squadra è nata presuntuosa e, purtroppo, è retrocessa da presuntuosa, con una personalità da criceto. Questa è la cosa più brutta".

Ma che messaggio lascia alla società e all’ambiente? "Mi spiace tanto. Spero che per la Pro Patria, in futuro, tutte le componenti si vergognino un po’, come mi vergogno io oggi. Può essere utile per ognuno di noi migliorare. Io chiuderò la stagione, ma praticamente con oggi chiudo il mio rapporto con la Pro Patria. Mi dispiace molto per Patrizia Testa e per la famiglia Testa. Io che ho vissuto da vicino la presidente in questi dieci anni di presidenza, per otto li ha fatti molto bene e non merita il trattamento che ha ricevuto ultimamente. Mentre tante realtà vicine (paesi limitrofi e cittadine) fanno l’Eccellenza o i dilettanti, la presidente ha reso orgogliosi i tifosi e i cittadini della Pro Patria perché li ha portati tra i professionisti. Poi è andata male, ma questo va riconosciuto. Certe offese non se le merita. Uno può fischiare, ma il rispetto non dovrebbe mai mancare. Chi oggi insulta la presidente dovrebbe ricordarsi cosa ha fatto per questa società. Bisogna avere un po’ di memoria".

Un pensiero poi anche per altre figure della società: "Ringrazio anche Luca Bassi, che è arrivato da poco. È una persona che ho avuto modo di conoscere, con passione, che è venuto a investire a Busto per la Pro Patria. Ringrazio i tifosi, soprattutto il gruppo della Curva che in questi ultimi due anni ha sofferto molto (non parlo solo della parte sportiva, ma anche di quello che è successo l’anno scorso a Novara). Meritavano qualcosa in più. Per il resto ringrazio tutti voi. La stagione finisce il 30 giugno, quindi avremo modo di parlarci ancora".
V.Debbia

 

 

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