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Viareggio - Taranto 0-0 Viareggio: Merlano, Carnesalini, Martella, Tarantino, Fiale, Conson, Lepri, Berardocco, Zaza, Cesarini, Cristiani A disp.: Ranieri, Pellegrini, Sorbo, Lamorte, Maltese, Licata, Scardina. All. Bertolucci Sostituzioni: 55' Licata per Martella, 59' Scardina per Lepri, 90' Maltese per Berardocco Taranto: Bremec, Sosa, Prosperi, Di Deo, Di Bari, Rizzi, Antonazzo, Sciaudone, Guazzo, Chiaretti, Rantier A disp.: Maraglino, Cutrupi, Bertolucci, Garufo, Pensalfini, Alessandro, Mendicino. All. Dionigi Sostituzioni: 56' Alessandro per Rantier, 62' Garufo per Antonazzo, 72' Mendicino per Guazzo Arbitro: Borriello di Mantova Assistenti: Dal Cin di Conegliano e Toniato di Bassano del Grappa Note: Spettatori 500 circa. Presenti 250 supporters tarantini. Angoli: 8 a 4 per il Taranto. Ammoniti: Martella (V), Antonazzo (T), Di Bari (T), Zaza (V), Licata (V), Alessandro (T) Espulso: 89' Sibilano allenatore in seconda del Taranto VIAREGGIO - Finisce a reti inviolate la sfida andata in scena allo Stadio dei Pini davanti a pochi intimi. Un match agonisticamente valido, ma con rari spunti spettacolari. Per questa partita il tecnico tarantino Davide Dionigi è alle prese con diverse defezioni. Assenti risultano infatti Coly (postumi dell' elongazione al flessore della coscia), Di Deo (febbre) e Faraon (influenza). In casa dei toscani mister Bertolucci è costretto a rinunciare allo squalificato Monopoli, nonché agli acciaccati Pizza e Kras. Debutta invece dal primo minuto la new entry Berardocco. La prima emozione, di marca jonica, si registra al 10' : su azione susseguente a corner Guazzo insacca in rovesciata. Il direttore di gara, però, annulla per (dubbio) offside. Risponde il Viareggio al 17' con una conclusione dalla lunghissima distanza di Cristiani, terminata alta sulla traversa. La parte centrale della prima frazione di gara risulta essere molto tattica ed equilibrata. Ed infatti per annotare una palla-gol bisogna arrivare al 44', quando l' estremo difensore bianconero non trattiene una punizione calciata da Rantier; sulla ribattuta, però, Antonazzo non è bravo ad approfittarne. Anche l' inizio della ripresa vede le due compagini fronteggiarsi prevalentemente a centrocampo. Al 56' arriva un cambio per parte: nel Viareggio esce Martella per far posto a Licata. Nel Taranto, invece, Alessandro rileva Rantier. Ancora sostituzioni tra il 59' ed il 62' : mister Bertolucci lancia infatti nella mischia Scardina al posto di Lepri. Sulla sponda opposta risponde subito Dionigi che toglie Antonazzo ed inserisce Garufo. Gli ospiti provano a forzare i tempi: al 70' botta di Sciaudone respinta fortunosamente quasi sulla linea dal difensore Conson. Pochi secondi dopo ci prova il nuovo entrato Alessandro ed in questa circostanza è bravo Merlano a respingere. Al 72' il trainer pugliese prova anche la carta Mendicino (fuori Guazzo). Ma il risultato non si schioderà: alla fine è zero a zero, con il Taranto che conferma l' assoluta granicità della sua retroguardia, con un attacco però ancora poco prolifico. Il Viareggio, dal canto suo, ha messo in campo grande grinta e determinazione: l' atteggiamento giusto per ottenere il traguardo della salvezza. COSIMO GALEONE
CARPI – TERNANA 1-1 (0-0) Mandrelli; Laurini Lorusso, Pasciuti, Poli, Terigi; Concas, Memushaj, Kabine (35’ st Boniperti), Eusepi, Potenza. A disp.: Bastianoni Donnarumma De Paola Sogus Ferretti Bocalon. All.: Notaristefano Ambrosi; Ferraro, De Giosa; Dianda, Cejas, Pisacane; Bernardi (34’ st Gotti), Carcuro, Litteri, Nolé (52’ Giacomelli) Sinigaglia (22’ st Docente) All.: Napoli (Toscano squalificato) (Virgili, Camillini, Gotti, Miglietta, Arrigoni. Arbitro: Castrignanò (Roma 2) (Di Vuolo – Grispigni) Reti: st 3’ Kabine, 25’ Cejas Note: espulsi al 26’ st Concas e Docente, al 45’ st Lorusso, al 47’ Dianda; ammoniti 7’ Nolè, 20’ Carcuro 30’ Dianda; st 2’ Memushaj, 11’ Bernardi, 15’ De Giosa Recupero: 1’ pt, 4’st In tribuna Tramezzani, osservatore per conto del ct dell’Albania Gianni De Biasi di Ledian Memushaj. In settimana potrebbe arrivare la prima convocazione in nazionale A per un calciatore del Carpi REGGIO EMILIA – La Ternana mantiene il primo posto pareggiando in rimonta a Reggio Emilia contro un Carpi battagliero che resiste in nove contro dieci sino al 94’. Solo in mattinata l’ok alla regolare disputa della gara, in dubbio per le avverse condizioni climatiche. Notaristefano sceglie Potenza largo sulla destra ad appoggiare le due punte Eusepi e Kabine, rinunciando a Ferretti e dirottando Concas in mezzo. Cioffi squalificato, lo sostituisce il jolly Poli, rientra Lorusso sulla fascia sinistra, protetto da Pasciuti. Nella Ternana manca lo squalificato Fazio, rientra Nolè in attacco, confermato anche Bernardi, match winner di sette giorni fa col Lumezzane. Dopo dieci minuti di supremazia territoriale, la Ternana al 13’ va vicino al vantaggio in due circostanze nella stessa azione. Bravo Mandrelli ad opporsi su Litteri che poi tira a colpo sicuro, Terigi si oppone col corpo e devìa in angolo. Al 23’ Mandrelli blocca a terra un debole sinistro di Litteri. Carpi alla conclusione al 26’ con Kabine: splendida cavalcata di Pasciuti, assist per l’attaccante marocchino, provvidenziale l’intervento di Cejas 36’ azione Ternana, tiro centrale di Nolè, blocca Mandrelli, occasione sciupata dai rossoverdi 41’ azione di Laurini, si accentra, sinistro forte alto sulla traversa di Ambrosi 45’ occasionissima della Ternana, tiro di Sinigaglia che attraversa tutta la luce della porta e finisce a lato. La capolista va al riposo sullo 0-0 ma ai punti avrebbe meritato qualcosa in più dei biancorossi. Ripresa inizia col botto. Il gol dei padroni di casa arriva quasi a sorpresa, al 3’, con la difesa umbra che dormicchia, si inserisce Kabine, scarta Ambrosi e deposita in rete sul palo più lontano. Napoli il sostituto di Toscano corre ai ripari e fa scaldare l’ultimo arrivato Giacomelli che al 7’ entra al posto di Nolè. Il Carpi si distende e va vicino al raddoppio al quarto d’ora con una bella intesa tra Eusepi e Pasciuti, ma la conclusione di quest’ultimo (comunque ottima la sua prova a tutto campo) finisce debole tra le braccia dell’estremo rossoverde. Al 23’ una splendida punizione di Giacomelli impegna Mandrelli in uno splendido intervento in tuffo sulla destra, poi arriva il pareggio al 24’, con la difesa di casa che si fa sorprendere da un destro dal limite dell’area di Ceyas. Poco dopo Concas e Docente si beccano il rosso. All’85’ colpo di testa di De Giosa, Mandrelli alza sopra la traversa Nel finale ancora la Ternana che si mangia letteralmente il gol dell’1-2 all’87’ con Pisacane che a porta vuota non riesce ad imprimere alla sfera la potenza necessaria. Lorusso si fa cacciare per somma di ammonizioni, stesso destino per Dianda. Finisce pari, con tutti scontenti, la Ternana per non aver allungato sul Taranto, il Carpi che giocherà proprio allo Iacovone con ben quattro squalificati: Concas, Memushaj, Lorusso e Cioffi. Stefano Castellitto
Foggia - Como 1-2
SPEZIA
(4-4-2):
Russo 6, Ricci 5,5 ( CREMONESE
(4-3-3):
Alfonso 6,5; Polengi 6 ( ARBITRO:
Pasqua di Tivoli 6. NOTE:
Spettatori oltre 4000 circa (2716 abbonati) di cui 1322
paganti. Terreno sintetico in perfette condizioni; giornata
soleggiata, molto fredda. Ammoniti: Sales, Rigione, Pestrin, Riva,
Coralli. Espulso per doppia ammonizione Sales. Angoli:
Spezia-Cremonese “classica” di Lega Pro nel gelo del golfo
della Spezia come in tante regioni in questi giorni dello Stivale.
Finisce con un pareggio che accontenta maggiormente gli ospiti
rispetto ai padroni di casa che pareggiano il secondo turno
consecutivo casalingo e vedono oramai allontanarsi la vetta tutta
“siciliana”. Mister Serena ritrova in difesa a sinistra Mora con
Madonna spostato a centrocampo per Ricci in difesa; i lombardi hanno
diverse assenze ma propongono in attacco i neo arrivi Possanzini e
Coralli. Gara
che inizia a rilento con le squadre intente più a manovrare in
mezzo al campo senza trovare Il
secondo tempo si apre con mister Serena che sposta Madonna in difesa
a destra e con il neo entrato Bianco al posto del difensore Ricci.
La Cremonese conferma la stessa formazione della prima frazione.
Tanto gioco a centrocampo con maggior possesso palla dei padroni di
casa ma con nulla di fatto. Tutta la formazione griogiorossa a
difendersi dietro la linea della palla col solo Coralli in avanti.
Mister Brevi inserisce Nizzetto per Coralli ma il gioco ospite non
cambia. Gli aquilotti arrivano sempre al limite dell’area ospite
senza concludere in porta. Al
SORRENTO-AVELLINO 2-0
ANDRIA-TRAPANI 1-2 (p.t.
1-0) ANDRIA
(4-2-3-1): Menegon 5,5,
Meccariello 6,5, Contessa 6, Arini 6, Cossentino 5,5, Mucciante 6,
Comini 6, Marsili 6 (dal 1’ s.t. D’Alessandro 6), Gambino 6, Russo
6 (dal 22’ s.t. Loiodice 5,5), Taormina 6,5 (dal 31’ s.t. Minesso
s.v.). A
disposizione: Sansonna, Larosa, Ballardini, La Mantia. Allenatore:
V.Cosco 6. TRAPANI
(4-4-2):
Castelli 6, Priola 6 (dal
1’ s.t. Cavallaro 6; dal 48’ s.t. Daì s.v.), Sabatino 5,5,
Pagliarulo 6, Filippo 6,5, Pirrone 5,5 (dal 13’ s.t. Tedesco 7), Lo
Bue 6, Caccetta 6, Abate 6,5, Gambino 6,5, Madonia 6. A
disposizione: Pozzato, Ficarrota, Perrone, Mastrolilli. Allenatore:
R.Boscaglia 6,5. ARBITRO:
sig. Pairetto Luca di Nichelino 5,5. Assistenti:
sigg.ri Liberti Stefano di Pisa e Palazzoni Claudio Lucca. Marcatori:
30’ p.t. Gambino (A); 23’ s.t. Abate; 46’ s.t. Filippi. AMMONITI:
Priola, Pagliarulo. ESPULSO
Gambino al 45’ s.t. per doppia ammonizione. Angoli:
6-4. NOTE:
Giornata fredda ma soleggiata. Terreno in discrete condizioni.
Spettatori paganti 418 + 1992 abbonati per un incasso totale di euro
9.731,07. Presenti una ventina di tifosi del Trapani ubicati settore
ospiti del Degli Ulivi. Recupero
primo tempo: zero minuti. Recupero
secondo tempo: 1 minuto. LA
CRONACA – Andria
ingenua, Trapani cinico. Potremmo sintetizzare così la gara odierna,
disputata tra due squadre che lottano per obiettivi totalmente
opposti. L’Andria ha cercato di portare a casa punti importanti per
la modesta classifica, il Trapani ha avuto la pazienza di aspettare il
proprio momento, per poi colpire in maniera spietata, portando a casa
l’intera posta in palio e mantenendo saldamente la testa della
classifica. Gara
con pochi spunti interessanti nella prima parte. Primi
minuti al piccolo trotto. Trapani con difesa alta ed in pressing sui
portatori di palla. Andria attenta sulla retroguardia, con tentativi
di accelerazione dalla tre quarti in su. All’ottavo
minuto Gambino (quello della squadra ospite) si libera al tiro in
area, Menegon respinge con i pugni. Al
25’ Pirrone ci prova su punizione dal limite, impegnando seriamente
Menegon che respinge con qualche difficoltà. Al
27’ Comini, anticipa d’un soffio di testa Castelli, ma la palla va
di poco fuori. Il
Trapani controlla le folate avversarie, è l’Andria a tenere in mano
il pallino del gioco, sino ad arrivare al vantaggio. Al 30’ E’
Gambino che, svettando di testa su pennellata di Comini dalla destra,
insacca alle spalle di Castelli. La
reazione del Trapani quasi non c’è. I minuti scivolano via sino al
termine della prima parte di gioco. Nel
secondo tempo, fuori Marsili per infortuno. Anche Boscaglia cambia
Priola per Cavallaro, cercando di spostare in avanti il baricentro
della squadra. Al
primo minuto Russo ci prova dal limite su invito di Taormina, ma la
palla va nettamente fuori. All’11’
sono gli ospiti a farsi vivi dalle parti di Menegon, con un colpo di
testa di Abate, ma l’estremo difensore andriese blocca agevolmente. L’Andria
sembra controllare la gara con disinvoltura, gli ospiti sembrano
contratti e con poche idee. Boscaglia
tenta la carta Giacomo Tedesco, mossa che in realtà si dimostra
azzeccata. Il
Trapani comincia a guadagnare campo, con Tedesco sempre pronto ad
innescare gli attaccanti siciliani. Al
19’ capita sui piedi di Russo la palla che avrebbe potuto davvero
segnare il risultato. Il giovane attaccante andriese si incunea
nell’area avversaria, arrivando a tu per tu con Castelli e calciando
a colpo sicuro, ma il tiro è facile preda di Castelli. L’azione del
numero dieci andriese è però viziata da un presunto fallo di
trattenuta da parte del suo diretto marcatore, non ravvisato
dall’arbitro. Alcuni
minuti dopo, al 23’ per l’esattezza, arriva il gol del pari del
Trapani. E’ Abate ad insaccare da pochi passi, su azione insistita
sulla sinistra. L’Andria
prova a reagire. Al 24’ ci prova ancora Gambino di testa su cross
del solito Comini, senza esito. Al
27’ ancora Comini, ben servito da Taormina, stoppa in area e calcia,
ma il tiro è deviato in angolo dal suo diretto avversario. L’Andria
non ha più benzina nelle gambe. Viene fuori il Trapani che sembra
aver aspettato con pazienza questo momento. Al
45’ accade l’episodio che lascia l’Andria in dieci, con Gambino
espulso per doppia ammonizione per un fallo da dietro sulla tre
quarti. Sul calcio di punizione seguente, la palla arriva in area su
cross di Cavallaro, colpisce di testa Pagliarulo, interviene sul
secondo palo capitan Filippi che insacca a pochi passi dalla linea di
porta. E’ il gol vittoria. Dopo
pochi secondi, Pairetto sancisce la fine delle ostilità. SPOGLIATOI
–
Mister Boscaglia: “Partita difficile. Sapevamo che l’Andria
era un avversario ostico, con giocatori molto veloci. Trapani
compassato? Direi bravi quelli dell’Andria che con la loro
aggressività ci hanno messo in difficoltà. Li abbiamo fatti sfogare,
per poi colpirli. L’ingresso di Tedesco ha poi fatto la differenza.
Ha propiziato il secondo gol, è stato veramente l’uomo decisivo.
Capisco gli avversari, fa male prendere gol al novantesimo, ma ci
sta.” Mister
Cosco: “Grande prestazione quella dei miei ragazzi. In alcuni
momenti abbiamo dominato. Nel secondo tempo abbiamo avuto anche le
occasioni per raddoppiare. Poi, su due episodi a sfavore, causate da
due nostre grosse ingenuità, gli avversari ci hanno puniti. Se lo
spirito nostro è questo, sono fiducioso. Il rigore? Se Russo fosse
stato più sveglio, si sarebbe lasciato cadere, ma il calcio è
questo. Il pareggio sarebbe stato psicologicamente meglio per noi”.
PRO VERCELLI – BENEVENTO
3-0
FC
PRO VERCELLI 1892 ( 4-3-1-2):
Valentini 7,5, Bencivenga 6 (85’ Cancellotti s.v.) , Armenise 6,5 ,
Ranellucci 6,5, Calvi 6,5
, Modolo 6 Rosso 6,5 ,
Espinal 6,5 , Di Piazza 8
( 60’ Iemmello 7) , Carraro 6 (54’ Marconi 6) , Germano 6,5. A
disp. Miranda, Modolo, Murante, Disabato . All.
Maurizio Braghin 7,5. BENEVENTO
( 4-3-3): Gori
6, D’Anna 6, Frascatore 6 ( 60’ Montini 5,5) , La Camera 6,5,
Siniscalchi 5,5 , Pedrelli 6 , Cia 6 ,
Rajcic 5,5 (54’ Vacca 5,5) , Altinier 6 , De
Vezze 6 , Kanoutè 6 (
46’ Pintori 5 ) . A
disp. Martinelli, Candrina, Signorini, Sy. All.
Carmelo Imbriani 5,5. DIRETTORE
DI GARA : GHERSINI di Genova 6. Marcatori:
7’ e 16’ Di Piazza (
P ), 79’ Iemmello ( P )
. Ammoniti
: Bencivenga, Rosso e Marconi ( P ) – Rajcic
( B ). Espulsi:
Recupero:
1’ p.t. – 3’ s.t. NOTE
: Spettatori 1100 circa.
Terreno
sintetico, giornata soleggiata ma fredda.
Il calcio di inizio della gara, è stato dato da Bicciolano e
Bela Majin, maschere del carnevale vercellese. VERCELLI
– E’
stata veramente una bella partita, quella tra Pro Vercelli e
Benevento, rispettando così le premesse I
sanniti rigenerati dal Tnas del Coni che gli ha restituito ben 4
punti, sono scesi al “Pila”, per far sua la contesa. Infatti in
avvio di gara sono stati gli ospiti a mantenere il comando delle
operazioni, la Pro Vercelli è stata abilissima a capitalizzare al
massimo le ripartenze. Veniamo
alla cronaca, al 6’ bel traversone basso di Kanoutè che attraversa
tutto lo specchio della porta, tutti gli avanti del Benevento sono in
ritardo. Al
7’ la Pro Vercelli si porta in vantaggio, bella discesa di
Bencivenga che serve un assist preciso per Di Piazza che insacca 1-0. Nemmeno
il tempo di riorganizzarsi, e la Pro raddoppia, questa volta è Rosso
a recuperare palla, si invola verso l’area avversaria, bel passaggio
filtrante per Di Piazza, che con un rasoterra batte Gori in uscita
2-0. Il
Benevento però non demorde, e su azione di palla inattiva il colpo di
testa di Pedrelli viene deviato in angolo da Valentini. Al
33’ proteste ospiti, su corner calciato da De Vezze, c’è
l’incornata vincente è di Altinier, l’arbitro annulla per una
spinta in area. Al
38’ miracolo di Valentini, bella discesa di Cia, perfetto cross per
la testa dio Altinier, l’estremo difensore vercellese si supera. Infine
al 41’ La Camera ci prova da fuori, la sfera termina di poco alta
sopra la traversa. Nella
ripresa, il Benevento sembra accusare il colpo del doppio svantaggio,
l’unico sussulto è un bella conclusione di Cia da distanza
ravvicinata, ma ancora una volta Valentini è insuperabile. Poi
è solo Pro che gestiste il vantaggio, e con rapide ripartenze, mette
a dura prova la difesa sannita. E
così al 79’ Iemmello chiude la partita, ben imbeccato da Armenise ,
batte Gori in uscita 3-0. Nel
finale anche Espinal potrebbe mettere la firma sul tabellino, ma la
sua conclusione è furoi misura. Al
triciple fiscio è tanta la soddisfazione in casa Pro Vercelli, ancora
una bella prova, e la classifica si fa sempre più interessante, per
una squadra che era partita con l’obiettivo di una salvezza
tranquilla. Alessandro
Caffi
Siracusa -Feralpi Marcatori:
Fernandez 80’
Carrarese-Triestina 3-0
MARCATORI: pt: 32’ Gaeta (rig.); st: 4’ Cori, 11’ Gaeta. CARRARESE (4-4-2): Nocchi 8; Piccini 7, Pasini 7, Anzalone 7, Vannucci 7; Orlandi 7 (35’ st Belcastro ng), Pacciardi 7, Corrent 7, Russotto 7,5 (31’ st Giovinco ng); Gaeta 7,5 (25’ st Merini 6), Cori 7,5. A disp.: Teodorani, Benassi, Bregliano, Taddei. All.: Sottili 7,5. TRIESTINA (4-2-3-1): Gadignani 6; Galasso 5, Lima 5, Gissi 5, Cecchini 5; Allegretti 5 (35’ st Villanovich ng), Princivalli 5; Forò 5,5 (42’ st Miani ng), Motta 5, Tombesi 5,5 (18’ st De Vena 5); Godeas 5,5. A disp.: Vigorito, Pratolino, Mannini, Abeam. All.: Galderisi 5. ARBITRO: Piccinini di Forlì 7. NOTE: Giornata soleggiata. Spettatori 926 (731 paganti, 195 abbonati) per un incasso di 10.450,00 euro. Ammoniti: Galasso, Gissi. Al 44’ st espulso Vannucci per fallo di mano in area in chiara occasione da gol. Angoli: 4-9. Recupero: pt 1'; st 5'. CARRARA. La Carrarese ne rifila tre alla Triestina e torna al successo. Ottimo esordio del neoacquisto Russotto che si presenta al suo nuovo pubblico con una traversa (colpita ad inizio gara) e due assist. Primo tempo tutto sommato equilibrato, ma con una Carrarese più produttiva. Il risultato si sblocca al 32' quando Gissi commette fallo in area su Cori. Dal dischetto Gaeta non sbaglia e la Carrarese passa in vantaggio. Nella ripresa gli apuani dilagano con un Russotto imprendibile. Al 4' l'esterno si inventa un assist al bacio per Cori che raddoppia. Al 10' ennesimo slalom su tre avversari e palla filtrante per Gaeta che firma il definitivo 3-0. Luca Santoni
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