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                                          SUPERCOPPA DI LEGA PRO: IL CALENDARIO DELLE GARE

Questa mattina, presso la sede della Lega Pro, si è tenuto il sorteggio per la determinazione del calendario della Supercoppa, alla presenza del Presidente Gabriele Gravina e dei rappresentanti dei club Umberto Sabattini (Spal 2013), Alberto Toso (Cittadella), Antonino Trotta (Benevento).

 

Il triangolare è dedicato alle squadre classificate al primo posto dei Gironi A, B e C del Campionato 2015/2016: Cittadella, Spal 2013 e Benevento. Il primo incontro, domenica 15 maggio, sarà Spal 2013 - Benevento, al Paolo Mazza di Ferrara alle ore 20:45.

Tutte e tre le gare saranno trasmesse in diretta televisiva RaiSport e streaming su Lega Pro Channel, la web-tv ufficiale della Lega Pro, registrandosi su www.sportube.tv/legapro .

 

PROGRAMMA GARE:

1^ giornata: Domenica 15 Maggio 2016, ore 20:45

2^ giornata: Mercoledì 18 Maggio 2016, ore 21:15

3^ giornata: Domenica 22 Maggio 2016, ore 20:45

 

Lo scorso anno la prima Supercoppa di Lega Pro "formato triangolare" è stata vinta dal Novara, che si impose sulla Salernitana per 3-2 e pareggiò 1-1 con il Teramo.

Nell'albo d'oro, lo Spezia è l'unica squadra ad aver vinto il Trofeo di categoria due volte, nel 2006 e nel 2012, mentre il Perugia ha alzato la coppa in 1^ e in 2^ Divisione, rispettivamente nel 2014 e 2012.

 

SUPERCOPPA LEGA PRO

2014-15 NOVARA

 

SUPERCOPPA DI LEGA 1^ DIVISIONE

2013-14 PERUGIA

2012-13 AVELLINO

2011-12 SPEZIA

2010-11 NOCERINA

2009-10 NOVARA

2008-09 GALLIPOLI

2007-08 SASSUOLO

2006-07 GROSSETO

2005-06 SPEZIA

2004-05 RIMINI

2003-04 AREZZO

2002-03 TREVISO

2001-02 ASCOLI

2000-01 MODENA

1999-00 SIENA

 

SUPERCOPPA DI LEGA 2^ DIVISIONE

2013-14 BASSANO VIRTUS

2012-13 SALERNITANA

2011-12 PERUGIA

2010-11 TRITIUM

2009-10 LUCCHESE

2008-09 FIGLINE

2007-08 REGGIANA

2006-07 SORRENTO

2005-06 CAVESE

 

 

 

 

 

 

Akragas - 2. RICORSO DEL S.S. AKRAGAS – CITTA’ DEI TEMPLI S.R.L.

AVVERSO LE SANZIONI:

PENALIZZAZIONE DI PUNTI 2 IN CLASSIFICA, DA SCONTARSI NELLA CORRENTE STAGIONE SPORTIVA 2015/2016;

AMMENDA DI € 3.000,00,  INFLITTE ALLA SOCIETÀ RECLAMANTE, A TITOLO DI RESPONSABILITÀ DIRETTA E OGGETTIVA, EX ART. 4 COMMI 1 E 2 C.G.S., SEGUITO DEFERIMENTO DEL PROCURATORE FEDERALE

IN ORDINE ALLE CONDOTTE ANTIREGOLAMENTARI ASCRITTE AI SIGG.RI ALESSI SILVIO E CAMPOCCIA LUIGI - NOTA N. 8824/729 PF15-16 SP/BLP DEL 25.2.2016 (Delibera del Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare - Com. Uff. n. 62/TFN del 22.3.2016)

La C.F.A., respinge il ricorso come sopra proposto dalla società S.S. Akragas – Città dei Templi S.r.l. di Agrigento e dispone addebitarsi la tassa reclamo.

RICORSO DEL SIG. ALESSI SILVIO AVVERSO LA SANZIONE

DELL’INIBIZIONE PER MESI 4 INFLITTA AL RECLAMANTE, PRESIDENTE DEL CDA E LEGALE RAPPRESENTANTE PRO TEMPORE DELLA SOCIETÀ S.S. AKRAGAS CITTÀ DEI TEMPLI, SEGUITO DEFERIMENTO DEL PROCURATORE FEDERALE PER VIOLAZIONE DELL’ARTT. 1 BIS, COMMA 1 C.G.S. E 8 COMMA 1 CGS E 10, COMMA 3 C.G.S. IN RELAZIONE ALL’ART. 85, lett. C), paragrafi VI e VII, N.O.I.F. - notan. 8824/729 pf15-16 SP/blp del 25.2.2016 (Delibera del Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare -

Com. Uff. n. 62/TFN del 22.3.2016) La C.F.A., respinge il ricorso come sopra proposto dal sig. Alessi Sivio e dispone addebitarsi la tassa reclamo.

4.

RICORSO DEL SIG. CAMPOCCIA LUIGI AVVERSO LA SANZIONE E DELL’INIBIZIONE PER MESI 2 INFLITTA AL RECLAMANTE, PRESIDENTE DEL COLLEGIO SINDACALE DELLA SOCIETÀ S.S. AKRAGAS CITTÀDEI TEMPLI, SEGUITO DEFERIMENTO DEL PROCURATORE FEDERALE PER VIOLAZIONE DELL’ARTT. 1 BIS, COMMA 1 C.G.S. E 8, COMMA 1 C.G.S. - NOTA N. 8824/729 PF15-16 SP/BLP DEL 25.2.2016(Delibera del Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare - Com. Uff. n. 62/TFN del 22.3.2016) La C.F.A., respinge il ricorso come sopra proposto dal sig. Campoccia Luigi e dispone addebitarsi la tassa reclamo.

IL PRESIDENTE

Gerardo Mastrandrea

 

 

 

 

 

 

 

 

Albinoleffe - Douglas Bentley, centrocampista bluceleste tutto cuore e polmoni, da due settimane è tornato ad allenarsi con la squadra ed in questo finale di stagione è pronto a dare tutto se stesso per una maglia che sente particolarmente sua. E’ lui il nostro Uomo del Giorno.

Ciao Douglas, sei finalmente uscito da un periodo difficile, in quanto un infortunio ti aveva costretto ad un mese e mezzo di stop. Come stai ora?

alt“Ho fatto un mese e mezzo di stop a causa di una lesione muscolare, ma ora mi sento benissimo. E’ già da un paio di settimane che mi alleno alla stessa intensità dei miei compagni, facendo tutti gli allenamenti. Complessivamente mi sento bene: sono fresco e pronto per affrontare i playout”.

Come hai vissuto il tuo rientro in gruppo e il tuo ritorno tra i titolari, in un periodo abbastanza difficile per la squadra come l’attuale?

“Da quando è iniziata la nuova gestione, dopo un momento iniziale di difficoltà, siamo andati migliorando. Abbiamo avuto più continuità di rendimento e siamo migliorati sotto alcuni aspetti. E’ evidente che – lo dice anche la classifica – ci sia ancora molto da fare, ma sono convinto che siamo sulla strada giusta”.

In ottica playout, come reputi la condizione mentale con cui la squadra andrà ad affrontare questo finale di stagione?

“A livello mentale siamo carichi, già da un paio di settimane non vediamo l’ora di affrontare queste due gare, che decideranno il nostro futuro. Quella di Mantova sarà l’ultimo importante banco di prova della stagione, in cui dimostrare ai nostri tifosi la nostra determinazione in vista dei playout”.

Sei uno dei pochi giocatori rimasti in blucelesti dalla passata stagione, che per te ha rappresentato la prima esperienza tra i professionisti. Cosa è cambiato per te dall’ultimo campionato, terminato con la retrocessione in Serie D?

“Questo anno l’ho vissuto sicuramente in modo più intenso, avendo trascorso l’intera stagione con la Prima Squadra. Quanto accaduto nell’ultimo campionato mi è servito molto, ho acquisito esperienza e sicurezza. In questo momento la classifica non sta rispecchiando il nostro impegno durante gli allenamenti, ma sono più che convinto che i nostri sacrifici verranno premiati”.

Hai vissuto il passaggio dal settore giovanile alla Prima Squadra e anche per questo senti molto la maglia che indossi. Cosa significherebbe per te centrare la salvezza dopo una stagione così travagliata?

“Da parte mia, la volontà di centrare la salvezza è massima. Ogni presenza con questa maglia mi rende felice e orgoglioso per ciò che questa rappresenta per me. Questa società mi ha cresciuto, mi è stata vicina nei momenti di difficoltà, mi ha portato nel professionismo. Sento molto la fiducia della società. Spero di poter dare il mio contributo anche nelle ultime due partite per poter centrare quella salvezza che una realtà come la nostra merita più di qualsiasi altra”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Ancona - Simone, dopo molto tempo sei tornato a indossare la maglia numero uno dell’Ancona in campionato: che sensazioni hai provato al fischio iniziale?
Sono stato contentissimo di tornare fra i pali dopo così tanto tempo. Una grande emozione. L’ultima volta che sono stato all’Ancona mi ero trovato molto bene ma, per ragioni che non dipendevano da me, sono dovuto andar via. Nonostante questo, però, ho sempre seguito la squadra biancorossa e, ad ogni loro vittoria, non potevo che essere felice per loro.

Purtroppo il tuo debutto non è coinciso con la miglior prestazione della squadra che non rimediava una sconfitta così pesante in casa dal 1948: cosa non ha funzionato?
Domenica scorsa le cose non sono girate per il verso giusto. Il Rimini si trova nella parte bassa della classifica ed è arrivato al Del Conero per giocare una partita con forti motivazioni e con la voglia di riscattarsi. Penso che il fatto di essere andati in svantaggio dopo pochi minuti abbia caricato i romagnoli, mentre la nostra squadra si è trovata in forte difficoltà. Gli eventi avversi hanno intaccato sulla determinazione e sulla testa dei giocatori e abbiamo perso. Un vero peccato che ci rammarica moltissimo.

Quale messaggio ti senti di lanciare ai tifosi dopo questo congedo casalingo sottotono?
Sicuramente c’è un grosso dispiacere da parte nostra, volevamo salutare i tifosi in maniera differente ma, purtroppo, le cose non sono andate per il verso giusto. Durante la settimana abbiamo lavorato con grande professionalità e c’erano tutti i presupposti per far bella figura e per ringraziare quei tifosi che ci hanno sempre sostenuto e supportato. Dispiace soprattutto perché non ce l’abbiamo fatta a dare un bel congedo in casa, ma ci rimboccheremo le maniche per concludere il campionato a Siena in maniera positiva: solo così possiamo scusarci con il pubblico per la prestazione di domenica.

Qual è il tuo giudizio sul campionato dell’Ancona?
Ritengo che il nostro gruppo abbia fatto un campionato più che positivo. Abbiamo realizzato qualcosa di impensabile fino a quest’estate e agli occhi di tutti era assolutamente fuori dalla nostra portata fare un campionato al vertice. Tutti si aspettavano da noi la salvezza ma poi, partita dopo partita, con cattiveria ma anche con grande tranquillità, abbiamo affrontato ogni sfida e abbiamo acquisito fiducia in noi stessi. Questo mix di fattori ci ha portati fino al quarto posto e, addirittura, fino a sfiorare il sogno playoff.

Quale sarà l’ultimo obiettivo da conquistare? 
Ora il punto è tenersi stretti il quarto porto e concludere al meglio la partita domenica, cercando di portare a casa l’intero bottino a Siena.

È più forte la delusione per le ultime tre sconfitte o la soddisfazione per gli ottimi risultati ottenuti fino a un mese fa?
Ripeto, il rammarico per questo finale di campionato non proprio al massimo c’è, ma non si può dire che non abbiamo fatto un’ottimo lavoro durante tutto l’anno. Il nostro è un grande gruppo e insieme abbiamo raggiunto grandi obiettivi.

Pensi che il corso della vostra stagione sia cambiato dopo i due rigori sbagliati contro Pontedera e Spal?
Diciamo che ogni partita è una storia a sé: in ogni match ci sono episodi che fanno la differenza, sicuramente i rigori sbagliati hanno rappresentato due momenti in cui si sarebbero potute cambiare le sorti della partita e quindi l’esito del campionato. Ad ogni modo penso che queste siano letture che vadano fatte nei novanta minuti e, episodi negativi a parte, è innegabile che in ogni sfida di questo campionato i dorici abbiano sempre messo il duecento per cento per non deludere la società, il mister e i tifosi.

Quali differenze hai trovato in squadra e in società rispetto alla tua precedente avventura con l’Ancona, datata 2011/12?
A livello societario quest’anno c’è stata una piccola-grande rivoluzione con il club gestito dai tifosi: penso che questo sia un bellissimo progetto che parte da un’idea diversa di calcio, più romantica e pura rispetto all’idea che c’è oggi. Sono i tifosi a rappresentare la parte bella del calcio e stare a contatto con loro è come essere in una grande famiglia dove tutti si conoscono e sono vicini gli uni agli altri.
All’interno del gruppo mi sono trovato subito a mio agio ed è fantastico stare con i miei compagni ogni giorno: sono arrivato dopo qualche mese in squadra, non conoscevo nessuno, ma ci ho messo pochissimo ad integrarmi e anche i più esperti sono stati molto disponibili e aperti con me.

Che ambiente si è creato con gli altri due portieri Lori e Polizzi e quali sono stati gli insegnamenti più significativi che hai ricevuto dal preparatore Prete?
Con Lori e Polizzi ho un bel rapporto e, tolta l’iniziale diffidenza del primo incontro, è nato subito un rapporto di stima e di fiducia reciproca.
Per quanto riguarda il preparatore Massimo Prete non posso che ringraziarlo per il lavoro che ha fatto su di me, mi ha insegnato e dato moltissimo.
Negli ultimi campionati purtroppo non mi veniva richiesta la tecnica, mi dicevano “vai…e cerca di parare il pallone”; grazie a lui invece sono migliorato moltissimo sotto questo punto di vista e non possono che essergliene grato.

Quale sarà il tuo futuro?
Mi piacerebbe moltissimo rimanere qui ad Ancona: conosco l’ambiente, la società, i tifosi e sono vicinissimo a casa. Del futuro, purtroppo, non so nulla e non ne ho parlato con nessuno, sono arrivato un po’ per caso ma penso che sarebbe bellissimo continuare questa esperienza. Ad ogni modo prima pensiamo a finir bene il campionato poi la società e chi di dovere tirerà le somme e si vedrà cosa fare.

Domenica si chiude il campionato contro il Siena….
Sì, e mi auguro che la squadra possa riscattarsi e far bene questa partita per concludere al meglio questa grande avventura.

 

 

 

 

 

 

 

 

Arezzo - L’ultima gara casalinga, vinta domenica pomeriggio dall’U.S. Arezzo contro la Maceratese, oltre alla matematica salvezza ha portato alla consegna degli ultimi tre premi messi in palio con la Lotteria Amaranto. Ritirati il 3° premio, una sciarpa ufficiale U.S. Arezzo, vinta dal tagliando n° 42 verde, e il 2° premio, una maglia celebrativa Fibok limited edition, vinta con il n° 14 verde. E il Direttore Generale Andrea Riccioli, insieme al Responsabile Eventi Pietro Fazzuoli, hanno anche consegnato il 1° premio, il più ambito, vinto da Stefano Bernardini con il biglietto n° 45 azzurro, che ha ricevuto in omaggio il primo abbonamento per la Curva Sud “Lauro Minghelli” per la stagione 2016/17.

 

 

 

 

 

 

 

 

Casertana - “Faccio un appello a tutti i tifosi. Abbiamo bisogno di loro. E’ il momento di mettere da parte rimpianti, amarezza e chiacchiere. Adesso dobbiamo stringerci e puntare ad un traguardo storico come i play-off”. Gigi Pezzella non usa mezzi termini ed invita tutti a spingere la Casertana in occasione della sfida di sabato contro la Paganese. Il difensore rossoblu, poi, torna sulla sfida di Messina: “Sapevamo che non sarebbe stato facile, ma siamo stati troppo ingenui. Avremmo dovuto chiudere i conti nel primo tempo ed invece ci siamo complicati la vita nella ripresa. In questo campionato nessuno ti fa regali. Anche per questo con la Paganese mi aspetto un’altra battaglia; loro hanno la mente libera da ogni pensiero e per questo possono essere pericolosi. Ma le nostre motivazioni devono fare la differenza. Siamo ad un passo da un traguardo storico per questi colori. Per me un sogno perché ormai vivo da tre anni a Caserta e mi sento Casertano. Dobbiamo scendere in campo con rabbia e conquistare questi play-off. Raggiunto questo traguardo poi vedremo. Abbiamo tutte le carte in regola per essere una vera e propria mina vagante”.

 

 

 

 

 

 

 

 

BAssano- dirigere Reggiana-Bassano Virtus, che verrà disputata al "Mapei Stadium-Città del Tricolore"", domenica 8 maggio alle ore 15.00,  sarà il Sig. Giacomo Camplone della sezione di Pescara, il quale sarà coadiuvato dai Sigg. Fabrizio Lombardo di Sesto San Giovanni e Alfonso Annunziata di Torre Annunziata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Catanzaro - La favola del Leicester campione d’Inghilterra ci piace. Non si tratta di semplice empatia. Sarebbe davvero troppo facile.

Ranieri in panchina. Il nome del Catanzaro che di riflesso viene rispolverato e lucidato come si farebbe con le posate del servizio buono. Qualche paginata sui giornali nazionali. E poi? Luci spente. Si torna nel fango della Lega Pro.

Il successo di un cuore giallorosso come Ranieri, ci mette invece davanti ad una semplice verità: nulla è impossibile. E chi se ne frega se la frase è scontata e retorica.

Lasciatelo pensare  a chi crede che il calcio sia uno sport come tanti. Noi, a queste latitudini, siamo ancora convinti che undici maglie giallorosse siano una speranza schierata su un prato verde.

E allora perché non alimentarla quella speranza? Perché non tendere le braccia a chi, come Sir Claudio, non fa altro che ricordare il suo Catanzaro, un manipolo di amici che ha scritto pagine epiche del calcio nostrano?

L’occasione buona potrebbe arrivare presto, a fine giugno. Ranieri sarà in città per ricevere la cittadinanza onoraria. E in quell’occasione si potrebbe scrivere una storia nuova.

L’idea è di quelle folli: ospitare il Leicester al “Ceravolo” per un’amichevole. Ne parla oggi sulla Gazzetta dello Sport il nostro direttore, Francesco Ceniti.

Il successo di un cuore giallorosso come Ranieri, ci mette invece davanti ad una semplice verità: nulla è impossibile. E chi se ne frega se la frase è scontata e retorica.

Lasciatelo pensare  a chi crede che il calcio sia uno sport come tanti. Noi, a queste latitudini, siamo ancora convinti che undici maglie giallorosse siano una speranza schierata su un prato verde.

E allora perché non alimentarla quella speranza? Perché non tendere le braccia a chi, come Sir Claudio, non fa altro che ricordare il suo Catanzaro, un manipolo di amici che ha scritto pagine epiche del calcio nostrano?

L’occasione buona potrebbe arrivare presto, a fine giugno. Ranieri sarà in città per ricevere la cittadinanza onoraria. E in quell’occasione si potrebbe scrivere una storia nuova.

L’idea è di quelle folli: ospitare il Leicester al “Ceravolo” per un’amichevole. Ne parla oggi sulla Gazzetta dello Sport il nostro direttore, Francesco Ceniti.

F.Panza

 

 

 

 

 

 

 

 

La Società Cosenza Calcio comunica che  è  attiva dalle ore 10 di martedì 03/05/2016 la prevendita dei tagliandi per la gara Cosenza – Ischia, valida per la trentaquattresima giornata del Campionato di Lega Pro Unica 2015/2016, in programma allo Stadio San Vito Gigi Marulla alle ore 16:00 di sabato 7  maggio 2016. Si ribadisce che l’acquisto del tagliando e l’ingresso allo Stadio sono consentiti esclusivamente previa esibizione di un documento di identità valido (non sono utili le patenti prive di indicazione della residenza). Si informano gli utenti che la presentazione del tesserino sanitario unitamente al documento renderà più agevole e veloce da parte degli operatori del botteghino l’inserimento dei dati personali. Di seguito gli orari d’apertura dello Store, gli indirizzi dei punti vendita esterni e il costo dei tagliandi per settore.

STORE:

Martedì                                10:00/13:00, 16:00/19:00

Mercoledì                            10:00/13:00, 16:00/19:00

Giovedì                               10:00/13:00, 16:00/19:00

Venerdì                               10:00/13:00, 16:00/19:00

BOTTEGHINI:

Sabato                                           11:00/16:45                              

PUNTI VENDITA ESTERNI:

Bar Dello Stadio, Via degli Stadi 133/135 - Cosenza

All-in Point, Via Piave 54 - Cosenza

Antica Caffetteria Del Centro - Sogem Srl , Via G. Caloprese 44 - Cosenza

Edicola Perri Patrizia - Via Sant'Antonio dell'Orto 30/32 - Cosenza

In Prima Fila - Viale Marconi 140 - Cosenza

Punto Snai Black Gold Cafè Contrada Cavoni n.100 - Luzzi

Effedue Point di Mancuso Francesco, Via S. Paolo 48 - Cariati

PREZZI BIGLIETTI:

CURVA EURO 10,00 (NO RIDOTTO)

TRIBUNA A EURO 12,00 –  (NO RIDOTTO)

TRIBUNA RAO: EURO 18,00 - RIDOTTO 12,00

TRIBUNA ROSSA: EURO 24,00 - RIDOTTO 18,00

TRIBUNA CENTRALE: EURO 50,00 - RIDOTTO 40,00

BIGLIETTO “LUPACCHIOTTO” UNDER 14 (TUTTI I SETTORI): EURO 1,00

 

 

 

 

 

 

 

 

Lucchese - Un'esplosione di gioia e felicità incontenibile, un urlo liberatorio dei tanti tifosi e dirigenti biancorossi presenti al PalaTaliercio, scatenati al fischio finale, tutti uniti per celebrare un'altra magnifica impresa della Gesam Gas&Luce che, dopo un cammino incredibile in regular season, ha conquistato con grandissimo merito l'accesso alla finale scudetto, la seconda nella storia del club in sei anni di A1, battendo anche in garadue l'Umana Reyer Venezia, dopo un supplementare, con il punteggio di 68-64.

Al PalaTaliercio è stata battaglia vera, intensa, come ci si aspettava da parte di due squadre che hanno lottato come se non esistesse un domani, a viso aperto, buttando sul parquet ogni energia a disposizione. La posta in palio era altissima e Venezia ha fatto di tutto per portare la serie a garatre, ma dall'altra parte una Gesam Gas&Luce consapevole della propria forza e maturità, ha letteralmente strappato dalle mani delle avversarie palloni decisivi in un finale incredibile, portandosi a casa una vittoria storica, in un campo violato in stagione solo dalle biancorosse, che vale la finalissima scudetto (garauno in programma il 10 maggio al PalaTagliate), contro Schio o Ragusa, che si scontreranno nella decisiva garatre venerdì prossimo.

Grande intensità nel primo quarto da ambo le parti. Asfissiante la difesa di Venezia, buoni gli attacchi di Ruzickova e Christmas, ma Lucca, prese le misure, riesce a controbattere e, con Dotto, Wojta e Harmon, chiudere il primo quarto avanti 12-10. Sul filo dell'equilibrio anche la seconda frazione. L'agonismo è alle stelle, le squadre lottano su ogni pallone e gli attacchi si fanno più difficili, così inevitabilmente il punteggio si muove di poco, e fa segnare il 22 pari a metà partita.

Nella ripresa il ritmo sale vorticosamente. Lucca trova due triple (Crippa e Dotto) e tenta di fuggire, sul 32-27, al minuto 23. Venezia non sta a guardare e risponde in un batter d'occhio con Sandri (tripla) e Ruzickova, per il controsorpasso che vale il 37-34 al minuto 26. Segnano Harmon e Crippa, poi Fontenette con i liberi del +3, successivamente Pedersen e Wojta per il nuovo vantaggio lucchese, ma allo scadere Caterina Dotto trova dall'angolo la tripla del 44-42 Venezia al terzo fischio. Inaugura Wojta l'ultima frazione, poi Harmon recupera due palloni d'oro, che fruttano il +4 biancorosso al minuto 34 (50-46), ma ancora le locali non accusano il colpo e spingono con Carangelo per il controsorpasso al minuto 36, 54-52. Lucca si riorganizza, fallisce il primo attacco, ma l'asse Dotto-Harmon frutta il pareggio, poi Fontenette in contropiede riporta le sue sul +2 e dall'altra parte Harmon e Dotto riportano avanti Gesam, 58-56, con un minuto sul cronometro. Nelle fasi finali la tensione è altissima, le locali segnano con Fontenette, poi le biancorosse non concretizzano l'attacco successivo, così le granata si trovano in mano il match-ball, ma Harmon strappa la palla a Fontenette e da centrocampo prova il tiro della vittoria, che non entra, ed è supplementare.

Incredibile tripla di Dotto nella ripresa, poi tripla di Carangelo, a segno Wojta dalla media per il +2 Lucca, Ruzickova canestro e fallo, infine Crippa per il +1 Gesam ad un minuto dalla fine. L'attacco adesso è in mano a Venezia, ma una pazzesca Crippa ruba palla a Fontenette, serve Dotto che subisce fallo e realizza il due su due del 67-64, a 16 secondi dal termine. Ancora Gesam, mai doma, ruba palla con una lucidità disarmante, Harmon si prende il fallo, segna l'uno su due, decisivo, che significa finale scudetto, per il tripudio della curva biancorossa!

"E' stata un'altra partita equilibrata, anche se stavolta punto a punto, senza strappi – dichiara coach Diamanti -. Abbiamo avuto l'occasione di chiudere nei tempi regolamentari, ma poi nel supplementare siamo rimasti lucidi e con merito abbiamo portato a casa la vittoria. Voglio fare un grande plauso alla squadra, ai tifosi che ci hanno seguito anche oggi. Volevamo il due a zero, per avere il tempo di ricaricare le batterie. Ce l'abbiamo fatta e adesso ci aspetta la serie decisiva".

Il tabellino:

Venezia-Lucca: 64-68 d1ts (10-12; 22-22; 44-42; 58-58)

Umana Reyer Venezia: Carangelo 9, Porcu ne, Christmas 8, Pan 3, Bagnara 2, Sandri 6, Formica 2, Ruzickova 19, Dotto 5, Zecchin ne, Cubaj ne, Fontenette 10. All. Liberalotto

Gesam Gas&Luce: Viale ne, Templari , Dotto 18, Wojta 18, Reggiani , Harmon 17, Crippa 9, Gaeta ne, Laterza ne, Mandroni ne, Pedersen 6, Gatti ne. All. Diamanti

Arbitri: Angela Rita Castiglione di Palermo, Christian Borgo di Vicenza e Alessandro Costa di Torino

 

 

 

 

 

 

 

Matera - In attesa di capire quale sarà il futuro di Pasquale Padalino, c’è già un primo club che si è ritirato. O almeno, così pare. Il tecnico foggiano, a breve discuterà del futuro con il Matera, con un incontro che sembra essere programmato dopo la fine del campionato. Ma intanto, su di lui c’erano alcune pretendenti che lo stavano corteggiando.

Una di queste pretendenti, è la Ternana che secondo i colleghi di TuttoMercatoWeb.com, starebbe pensando al futuro della panchina per il post Breda che potrebbe andar via al termine della stagione. I rossoverdi, per il loro futuro stanno pensando ad un poker di nome. Il primo è quello di De Zerbi, tecnico del Foggia anche piace anche ad Avellino e Crotone che lo vede come il profilo giusto per il post Juric. Il secondo, è quello di Stefano Sottili, tecnico che alla guida della Virtus Bassano, quest’anno ha fatto davvero molto bene. Il terzo, riguarda Stefano Vecchi, tecnico della Primavera dell’Inter che quest’anno ha vinto la Coppa Italia con i neroazzurri ed ha anche un passato in Serie B. Fra questi nomi, dunque, non risulta quello di Pasquale Padalino, il quale, nelle scorse settimane era stato sondato dalla Ternana che l’aveva messo in lizza per il post Breda. Sicuramente è una notizia importate per i tifosi biancoazzurri.

Su Padalino, intanto, resta l’interessamento del Pavia e di club come Foggia e Lecce che recentemente hanno manifestato il loro interessamento al tecnico che con il Matera ha sfiorato una qualificazione miracolosa ai play off di Lega Pro. Prima di tutto, bisogna chiarire come andranno avanti le cose con i biancoazzurri. Padalino e Columella dovrebbero incontrarsi subito dopo la fine del campionato per poter capire come proseguire, e soprattutto se ci sono le condizioni giuste. Ma di questo se ne parlerà in futuro.

Tutti i tifosi biancoazzurri, però, sperano che si possa continuare con Padalino in panchina, in modo da poter continuare il processo di crescita che è nato lo scorso 6 ottobre. Dopo qualche difficoltà iniziale, ma era scontata, Padalino con il 4-5-1 è riuscito a creare un qualcosa di importante in biancoazzurro. Questo processo continuerà? Solo il futuro lo potrà svelare. Ma bisogna aspettare ancora un po’.

r.chito

 

 

 

 

 

 

 

 

RENATE - PRO PATRIA, la prevendita
Aurora Pro Patria 1919 comunica che è attiva la prevendita per la gara tra Renate e Pro Patria in programma domenica 8 maggio 2016 alle ore 15 presso lo Stadio "Città di Meda" di Meda. 
Il prezzo del biglietto per il settore ospiti è pari a €11,00 comprensivi di diritti di prevendita.
I residenti nella provincia di Varese dovranno essere titolari di tessera del tifoso per poter acquistare il biglietto. Si ricorda inoltre che la Società A.C. Renate aderisce al programma "porta un amico". 

 

 

 

 

 

 

 

Santarcangiolese - Nel momento decisivo del campionato, il Santarcangelo chiama a raccolta i tifosi. Per questo la società, in occasione dell’ultima partita di stagione regolare Maceratese-Santarcangelo, in programma domenica 8 maggio alle ore 18 (in cui, in caso di vittoria, i gialloblù si guadagnerebbero la permanenza in Lega Pro per il quinto anno consecutivo), metterà a disposizione un pullman per coloro che vorranno seguire la squadra allo stadio “Helvia Recina” di Macerata. Pullman che partirà dal parcheggio dello stadio “Valentino Mazzola” domenica alle ore 15. La quota per il trasporto ammonta a 10 euro: per conferma e pagamento, presentarsi in segreteria entro e non oltre le ore 12 di venerdì, per info telefonare allo 0541-621084.

 

 

 

 

 

 

 

Reggiana - Nuovo incontro del progetto "I primi fanno gioco di squadra", portato avanti da A.C. Reggiana 1919 S.p.a. e Reggiana Gourmet, che in questa occasione si è svolto all'interno della Scuola elementare "Maria Ausiliatrice" di Bibbiano. Il progetto, "I Primi Fanno Gioco di Squadra" vede coinvolti i ragazzi delle classi IV e V della scuola primaria di 36 istituti della città e della provincia, vuole promuovere la Cultura Sportiva attraverso un percorso di educazione Alimentare, Civica  e Motoria svolto in orario scolastico.
 
I ragazzi hanno ricevuto all'interno della propria scuola Christian Silenzi, giocatore della prima squadra e figlio dell'indimenticato attaccante granata Andrea. I bimbi, entusiasti, hanno aspettato Christian all'ingresso della scuola accogliendolo con il coro "Totalmente Dipendente", vero e proprio tormentone dei tifosi granata dalla scorsa stagione.
 
Attraverso le domande al giovane granata, i ragazzi hanno potuto capire quelli che possono essere i valori che vengono insegnati attraverso lo sport e i sacrifici che si devono compiere per provare ad inseguire i propri, come ad esempio il doversi allontanare da casa per diversi mesi oppure studiare in orari complicati perchè è necessario far coincidere le esigenze scolastiche con quelle sportive, come ha dovuto fare Christian fino all'anno scorso quando ha conseguito il diploma. Al termine, grande entusiasmo per tutti con le foto di gruppo e gli autografi.
 
All’attività è collegato anche un concorso riservato alle classi partecipanti per disegnare la III° Maglia Granata della prossima stagione sportiva, evidenziando quelli che sono i “VALORI” dell’attività svolta.

 

 

 

 

 

 

SALÒ – Si è tenuta in mattinata la conferenza conclusiva del Progetto Scuole. Il progetto curato dall’Ufficio Marketing e Settore Giovanile della Feralpisalò ha terminato la sua attività annuale. L’iniziativa è stata suddivisa in tre fasi: nella prima parte si sono tenuti appuntamenti didattici e formativi tra i banchi di scuola. A ciò è poi seguita la fase più divertente, quella sul campo, che si è conclusa con l’ultimo appuntamento di venerdì 29 aprile a Flero. Domenica 8 maggio si terrà invece la grande festa finale allo stadio “Lino Turina”.

Alla conferenza di oggi hanno partecipato il responsabile marketing Paolo Finazzi, il responsabile del settore giovanile Pietro Lodi, il dirigente responsabile del Cus Brescia Marcello Martinelli, il vice allenatore della prima squadra della Pallavolo Atlantide Giorgio Pioselli e il giocatore, nonché argento olimpico, Alberto Cisolli. Presente in rappresentanza delle scuole il signor Luigi Fenaroli, direttore dell’istituto “San Giuseppe” di Salò

I NUMERI – Al Progetto Scuole hanno partecipato oltre 800 bambini da 6 istituti scolastici del territorio. Lo slogan “Gioco+Salute+Divertimento=Sport” ha caratterizzato gli appuntamenti dell’iniziativa didattica. Negli incontri si è parlato dell’importanza della pratica sportiva e di quanto sia importante una corretta alimentazione in seguito alle attività sul campo. Gli appuntamenti, riservati ai bambini delle classi quarte e quinte di istituti primari, hanno destato particolare attenzione generando grande soddisfazione sia parte degli organizzatori che degli stessi dirigenti scolastici.

LE ATTIVITA’ – All’attività didattica, come detto, sono seguiti i tre incontri conclusivi sui campi da gioco. A Botticino, Salò e Flero i bambini hanno potuto provare le varie discipline che sono state proposte dai partner quali Pallavolo Atlantide, Cus Brescia, Società Canottieri Garda Salò e Rugby Calvisano: dal volley all’atletica, passando per baseball, rugby, vela e ovviamente calcio con i tecnici della Feralpisalò, si è parlato anche di nutrizione con i rappresentanti dell’AVIS, presenti in ogni incontro per ribadire, anche attraverso giochi coinvolgenti, quanto sia importante seguire un regime alimentare adeguato.

Il Progetto Scuole ha concluso i suoi appuntamenti scolastici, ma avrà comunque un degno epilogo nella giornata di domenica 8 maggio. I bambini sono stati invitati allo stadio “Lino Turina” per la grande festa che caratterizzerà il prepartita del match Feralpisalò-Pavia, ultima giornata di campionato.

GRAZIE A TUTTI – L’importanza del Progetto Scuole è testimoniata anche dall’interesse e dall’appoggio dei partner di questa iniziativa, fra cui Omo Spa, Mirò, Giustacchini Office Store, Terme di Sirmione, Avis Provinciale Brescia, Savoldi Carni, HDI Assicurazioni e Credito Bergamasco, a cui si sono uniti i Comuni di Salò e Lonato del Garda, oltre ai day-partner Fonte Tavina e Abaribi.

 

 

 

 

 

 

Andria -  - Controllo di destro su una palla difficile e missile a giro sotto l’incrocio. L’ultima immagine che, per ora, Nicola Capellini ha lasciato al Degli Ulivi è questa: un 2-3 che ha spianato la strada ad un pareggio della Fidelis che, sino a metà del secondo tempo della gara contro il Cosenza, era inaspettato: «Spero di aver lasciato un bel ricordo qui in casa, dato che non è stata per me un’annata piena di cose da ricordare. Meglio tardi che mai».

«Credevo di essere nei primi 11 – ha confessato il centrocampista offensivo azzurro - però accetto le decisioni del mister. Per quanto riguarda la partita, siamo partiti forte e abbiamo creato anche qualche altra occasione dopo il goal. Poi la rete del 2-1 ci ha un po’ gelato, sul 3-1 ho perso la marcatura e la sensazione che si percepiva in campo era che la partita sarebbe finita così o anche peggio. Invece non molliamo mai e siamo stati fortunati. Ho trovato un bel goal e poi, quando si va sul 2-3 in casa, è normale che la forza del pubblico ti spinga a trovare il pareggio. Il risultato è stato giusto e abbiamo dimostrato di essere all’altezza del Cosenza».

Sia con la Casertana che con i calabresi i match sono stati caratterizzati da un po’ di nervosismo. Questo dovuto anche alla determinazione della Fidelis di non allentare la presa anche a fine campionato e con la salvezza in tasca già da tempo: «In campo ci sono dinamiche particolari in un finale di stagione. Qualcuno non si aspetta un’entrata o un’ammonizione. Io ci tenevo a far bene perché era una delle poche partite in cui potevo giocare poco più di mezz’ora ed è stato bello giocarsela così. Noi volevamo chiudere bene l’ultima in casa e loro volevano accorciare sulla Casertana ed è normale che la lotta sia stata all’ultimo sforzo. Il calcio è bello anche per questo».

Nicola ha un altro anno di contratto, ma la prima stagione con la maglia della Fidelis non è stata di certo positivissima per l’ex Cesena: «Per fortuna chi ha giocato al mio posto ha fatto un’annata strepitosa. Piccinni, Onescu, Strambelli da mezzala, anche grazie a loro abbiamo 45 punti in classifica. Dal canto mio non posso nascondere di provare un po’ di rammarico: sapevo e volevo mettere in atto altre 10 volte la mezz'ora fatta contro il Cosenza».

Tanti cambi di ruolo in formazione per quanto riguarda Capellini, che ha dovuto adattarsi sempre alle necessità della partita. Un ostacolo in più nella ricerca della miglior condizione: «Quest’anno ho cambiato tanti ruoli: ad Ischia ho fatto la punta,  a volte il quinto nei 5 di centrocampo, altre il trequartista, insomma dipendeva da quel che c’era bisogno. La mezzala sinistra è il mio ruolo preferito e con Strambelli poi mi trovo benissimo.  Quando c’è lui sulla trequarti per me è un punto di riferimento, dato che mi sento più libero. Insomma, davanti posso fare quasi tutti i ruoli, ma mezzala è quello in cui posso esprimermi meglio». 

(Twitter: @AntonioVentola)