23 anni


 

 

NOTIZIE TUTTALAC

 

 

 

 

 CATANZARO-GIUGLIANO 3.0

 

Marcatori: 45’+1 pt Ghion 25’st rigore di Iemmello 37’st Scognamillo

 

CATANZARO: Fulignati; Martinelli, Brighenti, Scognamillo; Vandeputte, Ghion, Verna (27’st Pontisso), Tentardini (27’st Situm); Bombagi (11’st Cinelli); Biasci (11’st Curcio), Iemmello (40’st Cianci). A disp. Sala, Rizzuto, Fazio, Gatti, Mulè, Welbeck, Katseris, Cianci. All. Vivarini.

GIUGLIANO: Sassi; Iglio (29’st Rondinella), Biasiol, Zullo, Oyewale (34’st Rizzo); Gladestony, Ceparano, De Rosa; Kyeremateng (15’st Nocciolini), Salvemini, Di Dio (34’st Gomez). A disp. Viscovo, Belardo, Felippe, Scanagatta, Felici, Aruta, De Francesco, Ghisolfi, CopreanAll. Di Napoli.

 

Arbitro: Mario Perri della sezione di Roma 1. Assistenti: Giacomo Monaco di Termoli e Marco Pilleri di Cagliari. Quarto Ufficiale: Fabrizio Ramondino di Palermo

Note: Pomeriggio freddo. Spettatori 4484 Ammoniti Bombagi, Iemmello, De Rosa

Recupero: 2’ e 4’

 

 

Il Catanzaro non si ferma più. Si aggiudica l’ottavo incontro casalingo su altrettanti incontri disputati bissando il 3-0 ottenuto tre giorni fa in occasione dello scontro diretto dell’Adriatico con il Pescara. E’ stata una gara condizionata dal terreno di gioco reso molto pesante per la pioggia caduta in città fino a poche ore dall’inizio del match. Al di là comunque delle condizioni atmosferiche i giallorossi hanno incontrato non poche difficoltà contro un avversario ben disposto in campo che ha disputato una buona gara, a viso aperto cercando di sfruttare eventuali ripartenze. Ben disposta in campo la squadra campana ha dimostrato di meritare il quarto posto in classifica con un ottimo atteggiamento tattico. I napoletani hanno chiuso bene gli spazi non consentendo al Catanzaro di effettuare le manovre veloci e incisive che erano abituati ad esprimere. Era la classica partita che si sarebbe potuta sbloccare grazie alle giocate del singolo, e così e stato. Nel corso del 1’ di recupero del primo tempo infatti, a seguito di una straordinaria serpentina dal limite dell’area da parte di Ghion che metteva fuori causa ben 4 avversari, il forte regista giallorosso insaccava nel set mandando in visibilio i circa 5000 presenti al “Ceravolo” che pur di non mancare all’appuntamento non si sono fatti condizionare dal primo freddo stagionale e, come detto, dalla pioggia caduta fino a poche ore antecedenti la gara. Il Catanzaro da parte sua ha allentato un po' i ritmi del gioco nei primi 20’ della ripresa durante i quali il Giugliano ha cercato di prendere il pallino del gioco senza però mai impensierire la retroguardia giallorossa. Il secondo gol scaturisce in seguito ad una azione strepitosa di Vandeputte che semina il panico sulla fascia destra e dodo aver percorso metà campo saltando come birilli gli avversari serviva per Iemmello che veniva messo giù. Rigore netto che lo stesso Iemmello provvedeva a trasformare. Finisce praticamente qui la partita anche se sul finire c’è tempo per un’altra splendida rete che chiudeva definitivamente l’incontro. A segnarla il difensore Scognamillo che si trasformava in attaccante scagliando un tiro a giro che s’insaccava a fil di palo. Con la vittoria odierna il Catanzaro approfitta del mezzo passo falso del Crotone che non va oltre il 2-2- a Taranto e aumenta a 6 i punti di distacco dai corregionali.  

 

Maurizio Martino

 

 

 

 

 

 

Pesaro. Dopo la nona gara senza vincere e l’ennesima prestazione deludente, resta ancora in sella Mister David Sassarini reduce anche da una forte contestazione al termine della gara con il Gubbio, dove il tecnico ligure per oltre un ora ha cercato di placare gli animi confermando di avere il gruppo con lui e sotto controllo. Dichiarazioni che i tifosi non condividono chiedendo le dimissioni allo stesso mister o l’esonero alla società. Società che è risultata assente e non ha fatto alcun tipo di dichiarazione anche se la gara di Imola potrebbe essere l’ultima del mister. Dietro di lui ci sono tre candidati per il suo posto: Sottil, Maspero e Gautieri. Per la presidenza Bosco sarebbe il 4 allenatore in 3 anni, un dato che dice tutto degli errori commessi in questi anni, senza considerare la campagna acquisti incentrata sui giovani, chiaramente per limitare i costi. Un eventuale risultato utile in quel di Imola a detta della piazza non cambierebbe in meglio il rapporto tra la piazza e il mister. Per il momento la società continua la linea del non decidere.

ANDREA FABBRUCCI

 

 

 

 

 

 

GARA FOGGIA – AVELLINO DEL 7 NOVEMBRE 2022 Con riferimento al Comunicato Ufficiale n. 97/DIV del 28 Novembre 2022, si precisa che la gara da disputare a porte chiuse inflitta alle due Società, dovrà essere scontata in Campionato Serie C 2022/2023. Fermo il resto.

 

 

VARIAZIONE GARE - 18a GIORNATA DI ANDATA La Lega, anche a ratifica degli accordi intercorsi tra le società interessate, a parziale modifica di cui al Com. Uff. n.20/DIV del 14.09.2022, ha disposto per le sottonotate gare le seguenti variazioni:

SABATO 10 DICEMBRE 2022 DOMENICA 11 DICEMBRE 2022 Pubblicato in Firenze il 30 novembre 2022 IL PRESIDENTE Francesco Ghirelli GIRONE B ALESSANDRIA - AQUILA MONTEVARCHI Sabato Ore 14.30 REGGIANA - OLBIA Sabato Ore 14.30 S.DONATO TAVARNELLE - IMOLESE

 

Sabato Ore 14.30 VIS PESARO - CESENA Sabato Ore 14.30 GIRONE A SANGIULIANO - TRIESTINA Domenica Ore 12.00 TRENTO - ALBINOLEFFE Domenica Ore 20.30 GIRONE B RECANATESE - VIRTUS ENTELLA

 

 Domenica Ore 17.30 GIRONE C LATINA - AUDACE CERIGNOLA Domenica Ore 14.30 TARANTO - MONTEROSI TUSCIA Domenica Ore 14.30 VITERBESE - TURRIS Domenica Ore 14.30

 

 

 

 

 

 

Olbia- Il difensore dell'Olbia, Gabriele Bellodi, analizza il pareggio contro l'Alessandria; "Oggi si sono affrontate due squadre che avevano bisogno di punti. Noi siamo partiti male, regalando di fatto un tempo all'Alessandria. Nella ripresa siamo entrati con l'atteggiamento giusto e abbiamo trovato subito il pareggio. È vero ed è un peccato non esserci riusciti a vincere. Fisicamente stavamo meglio di loro nel finale e abbiamo mantenuto alti livelli di intensità. Torniamo a casa con un punto e con la consapevolezza che la prestazione c'è stata. Ultimamente stiamo facendo bene, ma stiamo lasciando punti sulla strada". M.P.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Carrarese - Giuliano Lamma, vice allenatore della Carrarese, al termine della vittoria sull'Ancona, ha dichiarato: "Il nostro inizio è stato brillante ed abbiamo fatto bene sotto tanti punti di vista anche se c'è mancato solo il goal per sugellare una prima parte di partita di ottima fattura. Unico neo, anche se ci sono pure gli avversari in campo e dobbiamo ricordarcelo, è aver abbassato troppo il baricentro dopo aver realizzato il due a zero. È vero che i cambi hanno modificato l'andamento del match con caratteristiche nuove e diverse che sono servite a rompere alcune pieghe che stava prendendo la sfida. Il problema è stato di gestione e quando non mantieni le distanze rischi di più perché ci sono le infilate e le ripartenze che possono fare male. Tutto è parte di una crescita perché tendiamo spesso a ricercare il goal anche dopo aver bene indirizzato le partite, non serve la spasmodica voglia di andare a fare il terzo o il quarto goal perché si può vincere anche di misura e lo fanno le squadre che possono davvero fare un buon campionato ed abbiamo dimostrato di poter essere all'altezza del compito". D.L.C.

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono sempre le seconde squadre il grande tema di dibatto in Serie C specialmente dopo che domenica scorsa è andato in scena un incontro, all'Allianz Stadium che ospitava per la prima volta una gara della squadra Next Gen che milita in Serie C, a cui hanno partecipato i vertici del nostro calcio (unico assente Balata che però è poco interessato al momento dal progetto). Un incontro in cui è stata ribadita l'importanza delle seconde squadre per la crescita dei giovani portando come esempio quella Juve che è l'unica ad aver sposato il progetto e che sta traendo i frutti del lavoro di questi ultimi anni anche se l'unico ad aver fatto il salto in pianta stabile in prima squadra è Fabio Miretti (che a mio parere avrebbe conquistato la prima squadra anche in assenza dell'Under23), mentre altri hanno portato in dote più che altro plusvalenze.

Plusvalenze che bisognerà capire quanto reali e quanto gofiate per motivi di bilancio soprattutto alla luce dell'inchiesta Prisma che ha portato a un vero e proprio terremoto in casa bianconera con le dimissioni in blocco di tutto il CdA, presidente Andrea Agnelli n testa, e che da qui a gennaio dovrà ridisegnare il proprio organigramma. Il terremoto societario in casa piemontese non dovrebbe portare a cambiamenti sul fronte dell'impegno con la seconda squadra, ma al momento è difficile prevedere cosa potrà accadere soprattutto se la Procura di Torino, e anche la Giustizia Sportiva, dovessero chiede pene pesanti per l'attuale dirigenza dimissionaria con conseguenze imprevedibili anche per la società (che comunque con questa mossa ha provato a disinnescare un terremoto che si prennuncia simile a Calciopoli).

Juve a parte, come ha scritto il direttore Ivan Cardia nel suo editoriale, se non cambiano le regole (ovvero calano sensibilmente i costi dell'operazione) difficilmente altre squadre seguiranno l'esempio della Juventus. Senza contare che bisognarà conoscere prima la riforma del calcio italiano progettata da Gravina, grande sponsor delle squadre B, per capire come eventualmente potranno inserirsi all'interno della Serie C del futuro. Tutti interrogativi che saranno chiariti nel futuro prossimo. Personalmente, come sanno i lettori più o meno aficionados spero che non trovino spazio, anche perché il rilancio della Serie C non può passare per l'ingresso di squadre cloni dei club di Serie A senza alcun radicamento o seguito di pubblico (anche televisivo) che andrebbero a toglire spazio, ossigeno e anche risorse tecniche – leggasi prestiti – a tante realtà, magari dai nomi meno importanti, ma più radicate sul territorio. T.Maschio

 

 

 

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