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La SSC Bari ha
ufficializzato l'arrivo di Massimo Rastelli come nuovo
responsabile tecnico della prima squadra. Trovato l'accordo con il club di
via Torrebella fino a giugno 2027, con opzione di
rinnovo in caso di promozione. Classe 1968, nativo di Torre del Greco e
irpino d'adozione, il tecnico porta in dote un bagaglio professionale
costruito in una lunga carriera nel calcio italiano, prima da attaccante e
poi da allenatore. Il suo esordio in panchina risale alla stagione 2009-10,
alla guida della Juve Stabia, condotta alla promozione in Prima
Divisione. Sono seguite le esperienze al Brindisi e al Portogruaro,
prima della svolta decisiva nella stagione 2011-12: alla guida dell'Avellino,
Rastelli conquista la promozione in Serie B vincendo il
campionato di Lega Pro 1ª Divisione e la relativa Supercoppa
di categoria, consolidando poi la squadra in alta classifica nei due anni successivi
fino alle semifinali playoff per la Serie A. Il punto più alto della
carriera arriva nel 2015, quando accetta la guida del Cagliari:
al primo anno in Sardegna vince il campionato di Serie B,
riportando immediatamente il club in massima serie, per poi ottenere una
salvezza raggiunta con ampio anticipo e un undicesimo posto finale nella
stagione successiva. Una carriera costruita su un'identità tattica chiara e
sulla capacità di valorizzare i gruppi a disposizione, elementi che il Bari spera
possano ripetersi anche in biancorosso. Al tecnico è arrivato l'augurio di
buon lavoro da parte di tutta la società. L.Salvini Il Casarano piazza
due colpi importanti che nella prossima settimana verranno ufficializzati. Il
primo, come anticipato ieri proprio dalle colonne di TuttoC,
riguarda il nuovo portiere: Alessandro Farroni.
La trattativa è virtualmente chiusa, con un accordo biennale per l'estremo
difensore classe 1997, reduce da un'esperienza in Serie C con
il Siracusa e con un bagaglio di esperienza importante
maturato in diverse piazze della terza serie. Un innesto di affidabilità per
rinforzare la rosa a disposizione di mister Di Bari. La campagna
acquisti rossazzurra non si ferma qui: in arrivo,
in prestito dalla Lazio, c'è anche Christian Cuzzarella, esterno mancino classe 2006. Un profilo
giovane e di prospettiva, che si aggiunge all'esperienza di Farroni nel segno di un mercato che punta a
mixare affidabilità e freschezza per la prossima stagione di Serie C. L.Salvini Giugliano - Siamo ormai alle porte della nuova stagione
calcistica, che come sempre, nel Girone C si preannuncia avvincente e
difficile. Per il quinto anno ai nastri di partenza ci sarà il Giugliano.
In un mercato sempre più complesso, la società gialloblù ha delineato una
strategia chiara: bilancio sotto controllo, valorizzazione dei giovani e fame
agonistica. Questo il mix per sorprendere nel complicatissimo raggruppamento
meridionale. Giugliano - Ai nostri
microfoni il direttore sportivo Angelo Antonazzo,
che stagione dobbiamo aspettarci dal Giugliano e che sta nascendo? "Vogliamo fare un
campionato che regali soddisfazioni alla nostra gente. C’è tanta voglia di
far bene, partendo dalle basi solide che abbiamo costruito nel tempo e dalla
continuità del gruppo di lavoro. Lo scorso anno abbiamo centrato gli
obiettivi prefissati, e vogliamo continuare su questa scia, possibilmente
migliorando. Non faremo mai il passo più lungo della gamba: la parola
d’ordine rimane la sostenibilità. Ogni mossa di mercato deve essere studiata
ci deve essere il giusto equilibrio tra la qualità tecnica del singolo e far
quadrare il bilancio. Il budget è una linea guida sacra, perché la solidità
finanziaria è la garanzia del futuro di questo club". Si parla molto della sua
filosofia basata sui giovani. È questa la strada per creare patrimonio? "Assolutamente sì.
Puntare sui giovani non è solo una necessità legata ai premi della Serie C,
ma una scelta strategica per creare valore e patrimonio tecnico per il club.
Nella passata stagione siamo riusciti a raggiungere i traguardi sportivi
incrementando sensibilmente il minutaggio dei nostri ragazzi, dimostrando che
seppur ci voglia pazienza e sacrificio, la linea verde paga se supportata dal
lavoro. Questi ragazzi non sono scommesse, ma investimenti e le future basi per
il Giugliano di domani." Siamo solo all'inizio, ma
a che punto è il mercato ? "Il nostro lavoro si
basa su una profonda ottimizzazione delle risorse. Cerchiamo di massimizzare
ogni investimento, come dimostra l'attenta gestione dei contratti e il bilancio
trasferimenti positivo della scorsa stagione. Ora stiamo trattando diversi
giovani interessanti, ma il mercato è fatto anche di uscite. Dobbiamo essere
bravi a ricavare risorse per avere maggiore margine di manovra su quei
profili mirati che abbiamo già individuato. Vendere bene per reinvestire al
meglio è l'unico modo per alzare l'asticella rimanendo sostenibili." Il Girone C si
preannuncia, come sempre, molto complicato. Qual è il vostro obiettivo
reale? "Sappiamo che
affronteremo corazzate che opereranno con budget faraonici. A noi piacerebbe
essere umili ma consapevoli delle nostre forze: quella squadra organizzata e
affamata che non ha paura di affrontare nessuno. Restiamo con i piedi per
terra, lavorando sodo: il primo obiettivo è raggiungere la salvezza quanto
prima. La Serie C è il patrimonio più grande della società e dei tifosi, un
bene che va difeso con tutte le nostre forze, perché garantisce continuità a
tutto il movimento". R.Bon Perugia -
Riccardo Gaucci saluta dopo solo sei mesi il Perugia,
come riportato da Il Messaggero ha parlato così su questo il
direttore generale Hernan Borras:
"Il meglio che posso fare per il Perugia calcio è dire grazie a
Riccardo, c’è una frase che dice sempre mia moglie, lasciare andare e non
dire addio ma dire grazie, questo rappresenta il nostro rapporto con lui. La
verità è che lui non voleva rimanere con noi, i rapporti però sono ottimi
basti pensare che il giorno dopo la partita disputata a Forlì ho regalato una
maglia personalizzata a Tedesco a Novellino e a lui" A.S. |
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