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Picerno - Vincenzo Greco, direttore generale del Picerno, è
intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per analizzare cos'è stato il 2025 e cosa sarà il 2026.
Direttore che giudizio da
al 2025?
"Il 2025 si chiude con la speranza che possa iniziare un 2026 come dire
con dei segnali positivi per quanto ci riguarda.
Il 2025 non lo possiamo giudicare completamente negativo perché, nella
prima parte di stagione, ci siamo qualificati per l'ennesima volta ai
playoff, ottenendo risultati importanti e anche delle plusvalenze di un certo
livello.
La seconda parte dell'anno, che riguarda la prima di questa stagione
sportiva, ovviamente non è stata positiva come gli anni passati e, per
questo, ci ritroviamo ultimi in classifica. La situazione non è
assolutamente disperata: la squadra sta crescendo, il lavoro sta
iniziando a dare i suoi primi frutti. I segnali sono positivi e quindi siamo
speranzosi che il 2026 possa iniziare con i giusti auspici".
Avete cambiato mister, circostanza praticamente
nuova per voi...
"È stato un evento raro perché noi abbiamo sempre continuato con la
stessa guida tecnica dall'inizio della stagione fino alla fine. Purtroppo
quest'anno si è vista la necessità di cambiare, andava data una svolta
importante e abbiamo individuato in Bertotto
l'allenatore che ci può dare una mano a risollevare le nostre sorti".
Con che spirito il Picerno guarda al 2026?
Lo spirito è quello come
dire di riportare il Picerno nelle parti di classifica che si
merita, iniziando quindi a ottenere dei risultati sportivi
importanti come abbiamo fatto negli anni precedenti perché, pur essendo una
piccola realtà, negli anni ha dimostrato di poterci stare alla grande tra i
professionisti di poterci stare alla grande in questa serie C. È una società
solida economicamente che di solito è abituata a programmare e
a ottenere dei risultati sportivi importanti, quindi vogliamo riprendere
quello che è il nostro cammino. Siamo consapevoli che in questo momento
occupiamo l'ultima posizione in classifica però la situazione non è
assolutamente disperata: bastano un paio di risultati positivi e la
classifica può tornare a sorridere.
Come interverrete sul mercato?
"Stiamo lavorando in maniera molto decisa perché abbiamo
intenzione di cambiare abbastanza. Vogliamo dare al mister tanti
giocatori buoni ed utili per tirarci fuori da questa
situazione, rafforzando dunque ogni reparto. Intanto siamo già
intervenuti in maniera molto importante e significativa con il mercato degli
svincolati: prima del mese di dicembre sono arrivati Marcone, Gemignani, Bellodi e e Baldassin, quattro
giocatori esperti per la categoria. Inoltre, qualche giorno fa
è arrivato anche un altro calciatore di grande esperienza come Bassoli.
Abbiamo già chiuso delle trattative che abbiamo intrapreso poche settimana fa
e il due gennaio, al primo giorno di apertura del mercato, depositeremo
i contratti e ufficializzeremo i nuovi giocatori. Saranno dei giocatori
esperti e motivati, che verranno per darci una mano a tirarci fuori da questa
situazione. La cosa che più mi sta piacendo in questo
fase di mercato è che registro la volontà di tanti giocatori di venire a
Picerno nonostante l'ultima posizione in
classifica. Vedo da parte di tanti giocatori questa voglia e a volte sono
costretto a rifiutare le proposte che mi vengono fatte, proprio perché
sono tanti i calciatori che vorrebbero venire qui. Questo mi riempie
d'orgoglio, vuol dire che abbiamo lavorato bene in questi anni".
Il rapporto con la città e le istituzioni?
"Il rapporto con la città è sempre un rapporto
bellissimo: essendo una comunità di soli 5000 abitanti, c'è molto
affetto e coinvolgimento anche in questi momenti di difficoltà. La
maggior parte dei tifosi ci sono vicini, non ci fanno mancare il loro
sostegno e quindi noi vogliamo riprendere il nostro cammino positivo. Noi
ovviamente siamo una realtà formata sul territorio e che, con la
collaborazione con le istituzioni e con l'amministrazione, crea delle
iniziative che servono a valorizzare il territorio e alcune sue
attività. Abbiamo uno stadio che è un piccolo gioiellino, per il quale abbiamo
previsto nel recente futuro delle piccole migliorie e un restyling
per quanto riguarda le tribune".
Quale è la migliore parola per racchiudere il 2025?
"Dolceamaro: un anno che ci ha dato delle grandi soddisfazioni da
gennaio fino a giugno e degli aspetti negativi dall'inizio di questa stagione
fino a poche settimana fa. Però, ripeto, siamo molto fiduciosi e speranzosi,
perché stiamo vedendo dei segnali di miglioramento e con il mercato di
riparazione siamo convinti che riusciremo a tirarci fuori da questa
situazione negativa".
Che messaggio vuole lasciare ai tifosi del Picerno
per la chiusura del 2025?
"Che faremo di tutto per tirarci fuori da questa situazione di
classifica negativa. Vogliamo riprendere il nostro cammino che
ha regalato nei precedenti anni delle grandi soddisfazioni ai tifosi,
con l'approdo ai play off. Faremo di tutto per risollevarci e per
tornare a donare delle gioie ai nostri tifosi e al nostro presidente".
Un augurio ai tifosi e alla città di Picerno.
"Ai tifosi tanti auguri di buon anno: che sia un anno felice per tutti,
un anno pieno di soddisfazioni e di successi. Faccio anche tanti auguri ai
dirigenti della Lega Pro, partendo dal presidente Marani: che il
2026 possa rappresentare un anno di significativi cambiamenti perché la
Lega di serie C ha bisogno di cambiamenti radicali, ha bisogno di un nuovo
progetto, di un nuovo percorso da intraprendere e, soprattutto, di
rafforzare quella che è la politica che il presidente sta portando
avanti".
E ai lettori di TuttoC?
"L'augurio è rivolto anche a tutti i lettori e ai giornalisti di TuttoC.com. Questo sito è importantissimo per noi che operiamo
nelle società e soprattutto per i tifosi, perché ogni giorno pubblica
centinaia di notizie su tutte le società dal nord al sud. È un sito
veramente utile sia per noi addetti ai lavori sia per i tifosi sia per
tutti coloro che sono appassionati al calcio di serie C".
R.Bon
Alfonso Morrone, presidente dell'ADICOSP, ai microfoni di TuttoC.com ha analizzato il 2025 che è stato, proiettandosi al
2026 che sarà.
Che 2025 è stato per la Serie C?
"La serie C è sempre un campionato avvincente. Abbiamo visto il ritorno
in cadetteria di grandi piazze come Padova, Avellino e Pescara. In questa
stagione credo che solo il Vicenza possa perdere l’opportunità di vincere il
campionato, mentre credo che nel girone B e C ci sarà grande bagarre al
vertice. Nel B sarà una lotta tra Ravenna e Arezzo con l’Ascoli a fare da
terzo incomodo. Il girone C è quello più interessante per la lotta promozione
perché, oltre alle mie favorite Catania, Salernitana e Benevento, ci sono
Cosenza e Casertana che possono essere le grandi sorprese di questa stagione.
Poi naturalmente per chi non ottiene la promozione diretta c’è la porta dei
Play Off che può aprire alla Serie B".
Si sono viste diverse squadre, anche blasonate,
fallire. Cosa bisogna fare per prevenire?
"Purtroppo, dopo l’esclusione di Taranto e Turris
dello scorso anno, quest’anno abbiamo assistito alla fine ingloriosa del
Rimini. Auguro alla piazza romagnola di tornare al più presto nelle categorie
professionistiche che le competono. L’ho già ribadito più volte che per
evitare queste situazioni spiacevoli bisognerebbe irrigidire i parametri per
le iscrizioni.
Ormai, lo ripeto da tempo, basta un buon commercialista per iscriversi e i
primi problemi sorgono poi quando bisogna affrontare la gestione con le casse
vuote. Per evitare ciò credo sia opportuno incrementare le garanzie,
specialmente quando si hanno situazioni patrimoniali critici. Bisogna
coltivare la politica dei ricavi e della sostenibilità. Inoltre, bisogna anticipare
i controlli Figc sui nuovi acquirenti di club prima dell’atto notarile e non
dopo, quando poi è tardi per riparare. La Lega Pro negli ultimi anni ha dato
molta visibilità alla Serie C e di questo bisogna dare merito al Presidente
Matteo Marani perché, oltre a vedere le gare su Sky,
ha coinvolto aziende di primo piano con nuove partnership. Tutto questo ha
prodotto nuove risorse ai club. Sicuramente non basta ma comunque
rappresentano nuove entrate che prima non c’erano".
L'ADICOSP ha continuato a crescere?
"ADICOSP ormai rappresenta oltre 500 iscritti. Vedere tanti colleghi
che, in poco tempo, hanno riposto in noi la loro fiducia per me, in qualità
di Presidente, è motivo di orgoglio. Ad inizio anno andremo a sottoscrivere
gli Accordi Collettivi per tutti i direttori, segretari e collaboratori che
operano nei vari campionati della Serie D. Per arrivare a questo risultato
c’è stato un grande lavoro di ADICOSP che ha preso l’iniziativa di inviare
alla LND una propria bozza di Accordo che a brevissimo andremo a
sottoscrivere. Questo vuol dire che chi deve percepire compensi non riscossi
può rivolgersi al Collegio Arbitrale della LND ed avere un lodo in minor
tempo rispetto alla giustizia ordinaria che è ancora preposta per le nostre
controversie di natura economica.
Rimanendo nel settore professionistico invieremo a breve in FIGC un piccolo
dossier nel quale chiedermi di mettere l’obbligo di attingere all’Elenco
Speciale anche per i segretari, così come già avviene per i direttori, perché
molte società pur di risparmiare si avvalgono di persone prive di competenze
a danno di chi esercita questa professione con una elevata professionalità e
a stipendi adeguati. Il calcio è sempre in continua evoluzione ed emergono
nuove professionalità che devono essere formate adeguatamente. Pertanto le
competenze devono fare sempre la differenza in sede di scelta da parte di un
presidente.
Nel 2025 hai dato vita anche al sindacato...
"Il 30 ottobre è stata una data storica per tutti i lavoratori sportivi
perché a Roma è nato il sindacato Unilasp - Unione
Italiana dei Lavoratori Sportivi. Ho l’onore di rivestire la massima carica
di Segretario Generale e quindi di rappresentare coloro che operano nello
sport. La Riforma del Lavoro Sportivo (D.Lgs.
36/2021) ha finalmente riconosciuto a tutti gli operatori dello sport delle
tutele con regolamentazione ben definita. Sicuramente c’è ancora moto per
perfezionarla, ma intanto avere lo status di lavoratore sportivo anche nei
Dilettanti stata una grande conquista.
Credo che il lavoro dello sport debba ancora acquisire quella giusta dignità
che ancora non ha rispetto ad altri settori. Oltre a una educazione
culturale, credo che le Istituzioni sportive con quelle statali debbano
aprire un tavolo sindacale per allineare le molte sfaccettature che ancora
esistono in relazione ai diversi approcci messi in atto da federazioni e/o
enti sportivi. Credo che sia giunto il momento di lavorare su un adeguato
Contratto Collettivo Nazionale dei Lavoratori nel settore sport. Per arrivare
a questo obiettivo c’era necessità di avere un sindacato per soli lavoratori
dello sport".
Il 2026 si aprirà con il calciomercato organizzato
da ADICOSP?
"ADICOSP, come ormai da consuetudine, organizza a Roma la chiusura della
sessione invernale del Calciomercato. In questa edizione la cornice sarà
quella del nuovissimo Cardo Roma Autograph
Collection. Saremo lì il 29/30 gennaio ed il 2 febbraio, alle 20 ci sarà il
rito tradizionale della chiusura della porta. Sin dalla nascita della sezione
romana del calciomercato, Adicosp oltre alle
trattative ha voluto rendere questa tre giorni come momenti di riflessione e
di incontro trattando temi calcistici ma anche argomenti diversi ma che
attraverso il calcio possono essere divulgati direttamente alla gente. Nel
passato come anche in queste edizioni abbiamo affrontato argomenti
riguardanti l’empowerment femminile, la
sostenibilità ambientale, sociale e di governance
ed abbiamo presentato molti libri che hanno affinità con lo sport. Il 29
gennaio il Calciomercato di Roma diventerà per alcune ore anche set
cinematografico durante la presentazione di un libro. Per noi è motivo di
orgoglio perché in così poco tempo qiesta kermesse
ha ottenuto una grande visibilità ed un successo onestamente
inaspettato".
Altri progetti in divenire?
"Nel 2026, per quanto mi riguarda, vorrei tornare in pista lavorando per
un club professionistico. Sto vivendo anni di grandi soddisfazioni personali
e professionali ma poi con tutta onestà mi manca la vita quotidiana
all’interno di una società e l’adrenalina della gara di campionato. Si sta
già muovendo qualcosa, vedremo cosa accadrà. Sul versante Adicosp
siamo sempre in prima linea per difendere la nostra categoria e appena dopo
le festività tornerò a fare visita nei club dove operano i nostri associati.
Penso che andarli a trovare e confrontarsi con loro
hai la consapevolezza dei problemi e di cosa bisogna fare per migliorare le
cose".
Cosa prevedi per la C nel 2026?
"Per il 2026 ho già fatto i miei pronostici. Naturalmente mi auguro che
le classifiche siano sancite solo dal campo e non dalla giustizia sportiva e
che quindi si arrivi all’adozione di misure che permettono solo a chi se lo
può permettere di fare calcio. Approfitto per augurare a tutti un sereno 2026
fatto di pace e di successi".
R.Bon
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