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Brescia - Sono le classiche partite che durano 180 minuti, proprio per
questo dopo essere andati in svantaggio ho chiesto ai calciatori di
continuare a fare quello che avevamo preparato a cospetto di una squadra in
fiducia come la Salernitana che era in fiducia e ti punisce alla prima
occasione come accaduto sul gol di De Boer. Questo
tipo di campo, da serie A, mi ha spinto a mettere in campo molti elementi di
qualità. Avevamo le caratteristiche per mettere in difficoltà i granata. Le
mie scelte derivano dalla consapevolezza delle potenzialità della tua rosa e
delle peculiarità dell’avversario. Ero certo che avremmo fatto una
performance di spessore, dietro il gol di Crespi c’è lo spirito di un gruppo
che non molla mai e nel quale anche i subentranti impattano bene. Ci sono
però altri 90 minuti e dobbiamo vincere al ritorno, altrimenti si arriva ai
rigori. Loro hanno qualità, hanno idee, non mollano, spingono e occorrerà
un’altra grande prestazione. Se però produci tanto e segni solo al 91’ vuol
dire che non basta per battere la Salernitana. Siamo andati sotto la
curva a fine gara perché hanno fatto tantissimi chilometri di domenica sera,
abbiamo bisogno di loro nel match di ritorno. Vorrei un Rigamonti
pieno, questi ragazzi meritano di capire cosa possa dare il popolo
soprattutto ora che la fatica aumenta. Oggi è stata una serata di calcio
vero, c’era un pubblico di categoria superiore e il gemellaggio ha costituito
l’essenza dello sport. Vorrei respirare la stessa atmosfera tra tre giorni.
Marras? Ha un affaticamento e bisogna gestirlo, ci sono altri calciatori che
hanno accumulato minutaggio al netto della gestione fatta col Casarano.
Stanotte rientreremo e domani pomeriggio faremo il punto della situazione. In
campo scenderà chi è al 100%, ma mi fido di tutti e sono sereno”. Queste le
dichiarazioni del tecnico Eugenio Corini al termine della
gara pareggiata con la Salernitana in zona Cesarini. Salernitana - “Bisogna essere onesti: il Brescia ha fatto bene sin dai primi
minuti e ci costringeva a correre. La gara di oggi evidenzia che qualcuno
inizia a essere stanco: loro hanno giocato mezza partita, ovvero il primo
tempo di Casarano, poi hanno gestito le energie mentre noi abbiamo dovuto
superare due ostacoli non di poco conto. Il risultato è giusto. Dispiace aver
subito quel gol meraviglioso, Crespi è un ottimo giocatore e ne farà altri di
questo spessore: esecuzione incredibile, sotto la curva avversaria e al 92’.
Bisogna applaudire il gesto tecnico, bello come quello di De Boer. Non sono dispiaciuto per il punteggio, io sono
abituato a valutare con onestà quanto si vede sul campo. Fisicamente, da
subito, abbiamo visto che ci erano superiori. Hanno vinto molti duelli e
quindi hanno gestito tanti palloni costringendoci a rincorrere. Nella ripresa
mi sono schierato con il 3-5-2 per evitare l’inferiorità numerica e far
rifiatare Ferraris che era stremato. Onestamente non è cambiato molto, è
brutto disquisire su chi è entrato e che magari non ha dato quello che
doveva. Dopo l’1-0 abbiamo cercato giocate improponibili quando occorreva una
Salernitana semplice. Invece ho visto tiri da metà campo e situazioni che non
mi sono piaciute, è come se ci fossimo complicati la vita in un match già
difficile di suo. Lescano? Scelta tecnica, non mi
sembra che lui e Ferrari abbiano fatto cose di livello. In fase difensiva
erano costretti a correre troppo e uno dei due andava sacrificato. Ma non
erano i bomber che abbiamo apprezzato ultimamente, ho preferito Achik che dovrebbe sfruttare lo spazio terreno e non
quello cosmico. Lui è così: prendere o lasciare. A volte spacca le partite, a
volte spacca…avete capito, no?". Queste le parole di Serse Cosmi
in conferenza stampa dopo la gara pareggiata col Brescia. Cosmi prosegue: "A un
certo punto eravamo in superiorità numerica e abbiamo sprecato una grande
occasione, così come loro potevano sbloccarla quando hanno colpito la traversa.
Affrettavamo giocate assurde, cosa significava quel lancio di Achik per Inglese quando c'era spazio per gestire
diversamente? Loro concedevano qualcosa, manca anche un'ammonizione per quel
fallo su Longobardi che l'arbitro non ha nemmeno fischiato. So che ora magari
si respira aria di eliminazione, ma a Brescia partiamo in parità ed è tutto
ancora in bilico. A livello morale dobbiamo stare in partita; certo, vincerla
pur non avendo giocato bene ci avrebbe dato una spinta ulteriore. Loro non so
quanto possano migliorare rispetto a oggi, noi invece abbiamo margini per
essere diversi. E forse la presenza di tanta gente ci ha reso ancora più
tesi, si avvertiva dal riscaldamento. Ma se loro, con 27mila spettatori,
hanno mostrato personalità non vedo perché non possiamo proseguire la
striscia di sei vittorie e due pareggi. Con l’1-0 eravamo già qualificati?
No, anzi giocando come oggi avremmo perso. Ho legittime speranze che non
siamo questi e quindi ce la giocheremo. Non avevo la percezione della stanchezza
e ho visto giocatori fisiologicamente non al top. Non escludo che andremo lì
per modificare qualcosa". Cosmi chiude parlando
della sua assenza in panchina: "Fabio Grosso ci ha fatto vincere i mondiali, ma ha
ricevuto tanti insulti da me. Ci sono alcuni calciatori che vanno spronati
anche in modo duro. Scurto ha fatto esattamente
quello che doveva fare, ma io so di poter essere importante perchè o mi ascoltano...o mi ascoltano. Cabianca è uno di quei calciatori che a volte va
svegliato, ma non l'unico. Poi potremmo soffermarci sulla mia squalifica,
visto che non ha senso equiparare un doppio giallo a un giocatore rispetto a
quello di un tecnico oggi ridotto in un gabiotto
come se dovesse espiare chissà quale colpa. Pensiamo alla gara:il Brescia, oggi, mi è sembrato il miglior
avversario incontrato. Tra qualche ora rigiocheremo e non sappiamo quello che
succederà. Ho visto tanta esultanza da parte loro dopo il triplice fischio.
Un po' come fecero a Caserta..." L.Esposito E'
terminata sul risultato di 1-1 la sfida dell'Arechi
tra Salernitana e Union Brescia, semifinale
d'andata dei Playoff di Serie C. I padroni di casa sono passati in vantaggio
al 53' con De Boer, prima di essere raggiunti al
91' da Crespi con il gol del definitivo pareggio: da segnalare, nel primo
tempo, anche un gol annullato alle Rondinelle. L.Carini Si è chiusa con
proporzioni del tutto inaspettate alla vigilia la semifinale d'andata dei
Playoff di Serie C tra Ascoli e Catania. I
bianconeri hanno fatto valere il fattore campo vincendo al 'Del Duca' con un
rotondo 4-0: al gol segnato al 44' da Corradini
hanno dato seguito nella ripresa le marcature di Guiebre
(52'), Gori (61') e Milanese (82'). Questo successo spinge
l'Ascoli verso l'atto conclusivo, mentre il Catania avrà bisogno di una vera
e propria impresa al ritorno per continuare a sognare la Serie B. L.Carini |
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