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                                               TOP 11 DI TUTTALAC

GIR.A: Gli arrivi di Gennaio, Marchi e Guerra, fanno felici Pavia e Venezia con un paio di
doppiette; reti da 3 punti per Maracchi e Cocuzza, si rivede Corradi

Nordi (al)
Garufo (nov), Nossa (lum), Morero (al), Riva (ren)
Marchi (pav), Obodo (al), Maracchi (pord), Corradi (alb)
Guerra (ven), Cocuzza (ren)

 
 
GIR.B: Gran tripletta per Forte; Perez ne fa uno ma basta a freddare il Pisa; ok la mediana del
Pontedera mentre Obeng blocca la Reggiana nel posticipo; reti vincenti per Teso e Colombini,
ancora un rigore respinto da Alfonso
 
Alfonso (p.pia)
Calcagni (lu), Teso (car), Colombini (tut), Castellana (p.pia)
Luperini (pont), Addae (asc), Obeng (sant), Settembrini (pont)
Perez (asc), Forte (lu)


 
GIR.C: Carretta trascina il Matera, Cortellini spaventa il Benevento; trascinanti Di Carmine e
Iemmello, la difesa del Foggia si scatena, ingresso da 3 punti per Tuia
 
Fumagalli (cas)
Grea (fg), Fabiano (mart), Potenza (fg), Tuia (sal)
Carretta (mat), De Lucia (mart), Geroni (av.n), Cortellini (barl)
Di Carmine (j.sta), Iemmello (fg)

Corrado Bruno

 

 

 

 

 

 

 

 

AREZZO - Mister Capuano ha incontrato la stampa per parlare del prossimo match che gli amaranto disputeranno mercoledì pomeriggio a Venezia.

“La prestazione è la più brutta in assoluto. Abbiamo affrontato il match come una partita di allenamento. Abbiamo avuto un eccesso di entusiasmo, dato dalle tre vittorie consecutive, la colpa è tutta mia.
L’espulsione dopo un minuto non ci ha avvantaggiato assolutamente, per molte situazioni tattiche che avevamo preparato. Noi siamo fortissimi nel recupero palla e ripartenza veloce, quando dobbiamo palleggiare e fare la partita andiamo in grossa difficoltà.
Non accetto certe offese, mi possono dare dello scarso, del mediocre, ma nessuno può dirmi che mi vendo le partite. Ho sempre lottato contro certe cose, nessuno si deve permettere di darmi del venduto. Sono una persona con dei sani princìpi.
Ho inserito Montini per un difensore per dare un segnale forte alla mia squadra che fino a quel momento stava giocando malissimo. Speravo che cambiando modulo avrei guadagnato metri, purtroppo non è stato così.
Mercoledì Testardi, Crescenzi e Carcione partiranno dal primo minuto, abbiamo Guidi squalificato e Erpen indisponibile, per il resto tutto il gruppo è a disposizione.
Non è facile per una squadra che ha sempre giocato con il solito modulo, variarlo per mancanza di giocatori.
Venezia? è una squadra forte che ha un punto più di noi, ma con una partita in più.  Noi dobbiamo tornare a giocare da Arezzo, anche avendo poco tempo abbiamo già studiato varie situazioni dei nostri avversari. Sarà una partita difficile, anche perchè veniamo da una prestazione bruttissima.
Credo che Barusso farà il suo esordio, non da titolare, ma ci sta che lo faccia entrare a partita in corso.”

Scritto da Riccardo Franchi

 

 

 

 

 

 

 

 

NAPOLI - In una lotta serrata, destinata a protrarsi fino al termine della stagione, qualsiasi distrazione può risultare letale e questo Benevento e Salernitana, ad una settimana dallo scontro diretto, lo sanno benissimo malgrado gli incidenti di percorso, che a tratti diventano quasi inevitabili. Nella giornata di sabato è il Benevento a fermarsi: i giallorossi non riescono ad avere ragione del Barletta e ci vuole il solito miracolo di Eusepi, sempre più bomber della squadra sannita, per evitare una pesante sconfitta a sette giorni dal fatidico derby. Un’occasione d’oro offerta alla Salernitana per accorciare le distanze, che quest’ultima non spreca in malo modo e al Giraud di Torre Annunziata passa di misura su un Savoia che sprofonda al penultimo posto in classifica. Vittoria esterna per la Juve Stabia: le vespe espugnano il San Filippo di Messina stendendo i giallorossi per tre reti a zero e allungando sul Lecce, il quale nel pomeriggio di ieri deve inchinarsi alla corazzata Casertana, che passa tra le mura amiche grazie alla rete di Cisse. Vincono anche Matera e Foggia, con i lucani che centrano la terza vittoria di fila in uno stadio, come quello del Granillo, dove non avevano mai riscosso successo.

Dilaga invece il Foggia allo Zaccheria: a farne le spese è l’Ischia di Maurizi, che torna in patria con un passivo di sei reti e una situazione sempre più difficile da sbrogliare. Con le vittorie di ieri, le compagini succitate si riportano a ridosso della quarta posizione in classifica, pronte ad approfittare di possibili scivoloni da parte di Lecce e Casertana. Nel derby del Ceravolo il Catanzaro non va oltre il pareggio contro il Lamezia di Erra: alla rete di Razzitti, siglata nella prima frazione di gioco, risponde Montella per i biancoverdi nell’ultima parte di gara. Continua il periodo negativo per la Paganese di Sottil, che non riesce a vincere neppure più in casa: al Marcello Torre gli azzurrostellati non sfondano e devono accontentarsi di un macabro 0-0 contro i lupi del Cosenza. Per una campana che soffre ce n’è una che gioisce: parliamo dell’Aversa Normanna, che gode di un periodo di grande forma, condito dalle tre vittorie messe a segno nelle ultime tre uscite. Dopo Ischia e Catanzaro i biancorossi vincono anche a Melfi con un rocambolesco 4-3 che premia tutti gli sforzi messi in atto finora e, soprattutto, permette loro di abbandonare l’ultima piazza in classifica a discapito di Reggina e Savoia. Torna alla vittoria anche il Martina Franca, che allontana, in tal modo, il vortice play out, portandosi a quota 31 punti: i pugliesi stendono la Lupa Roma per effetto dei gol messi a segno dai soliti Arcidiacono e Montalto.

Gerardo Valentino Esposito

 

 

 

 

 

 

 

GUBBIO – Quando cambiare un pari ruolo non può essere la stessa cosa. Una riflessione sulle scelte crediamo sia doveroso farla. Molto sapientemente e con grande attenzione in estate il Ds eugubino Giuseppe Pannacci d’accordo con Acori ha costruito una rosa di 22 calciatori (in buona sostanza due calciatori per ruolo), cercando di dare le cosiddette alternative al mister in caso di infortuni, squalifiche, cali di forma. E’ altrettanto evidente che trovare degli alter ego per ogni calciatore è pressoché impossibile. Questa riflessione ci viene in soccorso quando andiamo ad analizzare due calciatori della rosa del Gubbio che personalmente riteniamo indispensabili, vale a dire Giuliano Regolanti e Daniele Casiraghi. Giuliano Regolanti ( 8 goal ad oggi senza alcun rigore) trattasi di prima punta dotato di gran tiro, forte fisicamente, abile nello svariare su tutto il fronte offensivo, in grado per caratteristiche di “tenere botta” contro i difensori avversari. Altra cosa e’ Davide Cais, il suo sostituto, Cais è calciatore più abile in area di rigore, che se sostenuto dalla squadra può essere sicuramente utile, ma è un atleta che lontano dall’area di rigore non ha le caratteristiche della punta in grado di tenere palla, far salire la squadra, non può reggere assolutamente da solo il peso offensivo di un reparto. Lo si è visto ripetutamente a Ferrara, a Savona, con il Teramo e nell’ultima frazione di gioco con la Carrarese. Se si fanno certi cambi poi è inutile valutare negativamente le prestazioni dei calciatori, si deve sapere in anticipo che per caratteristiche tecniche togliere Regolanti e mettere Cais non può essere e non sarà mai la stessa cosa. Idem con Daniele Casiraghi, altra unicità nella nostra rosa, trattasi di mezzala dotata tecnicamente, di corsa ma soprattutto di grande qualità, uno come si suol dire che  canta e porta la croce, in grado nei momenti topici della partita di accelerare ed al tempo stesso  frenare, di fare assist e magari di prenderti quella punizione che ti fa respirare e guadagnare tempo. Nella rosa uno con queste caratteristiche come sua alternativa non c’è,  è da folli pensare che Domini, Esposito e Castelletto possano fare quello che si chiede a Casiraghi. Domini a nostro avviso è il classico alter ego di Loviso, mentre Esposito e Castelletto altri due ottimi calciatori ( a nostro avviso soprattutto il centrocampista scuola Juventus dal grande avvenire)  per caratteristiche sono più vicini a Guerri, centrocampisti di interdizione, bravi nel pressare , e nell’appoggiare palla al compagno più vicino, si trovano più in difficoltà se devono tenere palla, guadagnare tempo, costruire gioco. Non si possono poi penalizzare i calciatori con panchine o peggio ancora tribune a ripetizione perché non rendono come magari ci si aspettava, per ottenere prestazioni sufficienti bisogna metterli nelle condizioni di rendere al meglio, e per rendere al meglio bisogna prima di tutto impiegarli nel loro ruolo. Regolanti e Casiraghi a nostro avviso vanno cambiati solo ed esclusivamente se costretti per infortunio grave ad uscire, il loro apporto è fondamentale, proprio per la loro unicità, ci sono delle alternative in rosa che però ti costringono inevitabilmente a variare il tuo modo di giocare, non è pensabile credere che togli X e metti Y ed il prodotto non cambia, nel nostro caso il prodotto cambia e di molto, come a nostro avviso sarà anche ora di provare a dare minuti a Gennaro Tutino, un altro dai piedi buoni, che ha la qualità che in questo momento può essere utile alla squadra per riguadagnare posizioni più tranquille di classifica. Il calcio non è una scienza esatta ma ha una sua logica.

Massimiliano Francioni

 

 

 

 

 

CASERTANA - La Pantera si riprende la sua Casertana. I momenti difficili sono ormai un brutto ricordo, Karamoko Cissè è tornato più forte di prima. Il gol decisivo messo a segno contro il Lecce vale al guineano la testa della classifica marcatori rossoblu. Cissè stacca, così, il trio Diakite-Bianco-Mancino. Per Cissè si tratta del record personale di gol in una stagione…e c’è ancora tanta strada da percorre.

I MARCATORI ROSSOBLU

CAMPIONATO

6 reti – Cissè

5 reti – Bianco, Diakite e Mancino

4 reti –  Murolo

3 reti – Mancosu

2 reti – Idda, Caccavallo (+5 con la maglia della Paganese)

1 rete – Cruciani, Antonazzo, Alessandro, Alvino, Cunzi, Rajcic e Tito.

COPPA ITALIA

3 reti – Mancino

1 rete – Cunzi, Ricciardo, Idda, Alessandro, Cruciani e Carrus.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TORRE ANNUNZIATA – L’onore è salvo, il campionato del Savoia – invece – sembra già bello e compromesso! Senza garanzie economiche e con una classifica che piange ancora di più dopo l’ennesima sconfitta stagionale, la compagine di Torre Annunziata naviga alla deriva, con l’eventualità di una retrocessione che, a questo punto del cammino, appare quasi scontata.

“Abbiamo cercato di fare del nostro meglio per fronteggiare la Salernitana e, come contro il Benevento, penso che siamo usciti a testa alta dal campo. – sottolinea mister Aldo Papagni in sala stampa – Ci abbiamo messo cuore, siamo stati all’altezza di una partita nella quale tutti ci davano per spacciati. Si è perso, però bisogna anche vedere la differenza anagrafica tra noi e la Salernitana, questo non possiamo dimenticarcelo. Ringrazio ancora una volta i tifosi per il loro incessante sostegno, ci siamo battuti per loro”.

A spendere qualche parola in sala stampa anche il capitano degli oplontini, Francesco Scarpa, che – ironia della sorte – avrebbe potuto giocare da ex il derby di domenica scorsa, visto il suo passaggio alla Salernitana sfumato solo al fotofinish nella sessione invernale delle trattative.

“Abbiamo giocato alla grande, ma purtroppo tanto non è bastato per riuscire a strappare un pareggio. Ci siamo riscattati dopo la prova opaca di Ischia, ma nel calcio servono punti. Volevamo onorare la maglia, dare una gioia ai nostri tifosi. La società? Sono molto deluso, come del resto tutti i miei compagni di quanto accaduto in settimana e nel corso degli ultimi mesi. Nei prossimi giorni sentiremo l’Associazione Calciatori per valutare le mosse da compiere. Siamo messi peggio del Parma, che si sappia, perché ai nostri livelli non c’è tutta l’attenzione mediatica che può avere una compagine di serie A e, poi, in quel caso stiamo parlando di ingaggi molto più elevati. La messa in mora? Stiamo valutando anche questa opzione, nei prossimi giorni – conclude il capitano del Savoia – renderemo note le nostre decisioni al riguardo”.fonte : campania goal.it

 

 

 

 

 

 

 

 

Un rientro felice

Juan Antonio è tornato in campo dopo 5 mesi. "Era da troppo che non giocavo. Sono felice, è stato strano"

SALÒ – Le parole dell’attaccante Juan Antonio, ieri sera nella sala stampa dello stadio Turina. Il match con l’AlbinoLeffe ha segnato il suo rientro dopo quasi 5 mesi di assenza dovuti all’infortunio al retto femorale della gamba destra.

“Il rientro è stato strano. Era da tanto, troppo, che non giocavo e i ritmi in campo sono molto diversi da quelli degli allenamenti e da quelli percepiti all’esterno. Ma è stato anche un rientro felice: finalmente ce l’ho fatta a superare un infortunio molto grave, più di un crociato oserei dire. Sono contento di essere di nuovo col gruppo. Dare una percentuale del mio attuale stato di forma è molto difficile, nella mia corta carriera non ho mai provato una cosa simile però è normale che al rientro ti manchi il ritmo partita. Devo saltare l’uomo 20 volte per riuscirci 4, questa è la mia caratteristica e credo, umilmente, di poterla mettere a disposizione del gruppo. Forse se avessimo segnato prima avremmo vinto. Stavamo crescendo come gioco e come carattere, nella ripresa più incisivi ed intensi ma la partita va valutata tutta, loro sono venuti qui per giocarsela e lo hanno fatto, volevano vincere. Il risultato è molto positivo. Dobbiamo sentirci orgogliosi della classifica che abbiamo, c’è l’opportunità di lottare per qualcosa di importante. A Bolzano in campo? Magari. Decide il mister ma sono a disposizione. Mister Scienza vedrà cosa è più conveniente per la squadra”.

 

 

 

 

 

 

 

CASTELLAMMARE DI STABIA – La concomitante sconfitta del Lecce a Caserta riporta la Juve Stabia in terza posizione solitaria, nel girone C di Lega Pro unica. La soddisfazione si legge nel volto dei protagonisti del trionfale pomeriggio domenicale di Messina, dove le Vespe di Castellammare sono passate con un sontuoso 0-3, annichilendo la compagine di casa e meritando, a conti fatti, anche un punteggio superiore in fatto di marcature, frenato soltanto dai tre legni (un palo e due traverse) colpiti nell’arco della contesa disputata al “San Filippo”.

“Siamo felicissimi per questa vittoria. – afferma il tecnico Pippo Pancaro – Il successo è arrivato con una delle migliori prestazioni stagionali su un campo difficile come quello del Messina. Complimenti ai miei ragazzi, sono orgoglioso di allenarli. Reggio Calabria a parte, dove abbiamo sbagliato l’approccio alla gara, abbiamo sempre giocato bene anche quando i tre punti non sono arrivati, pagando forse qualche occasione di troppo non concretizzata. Domenica a Messina, direi che anche da quel punto di vista siamo stati impeccabili. Ci teniamo stretti il terzo posto, che vogliamo difendere col coltello fra i denti da qui alla fine della regular season”.

In sala stampa, è il turno del messinese doc Giovanni La Camera, per il quale la sfida in terra peloritana ha avuto naturalmente un sapore speciale: “Credo che la vittoria sia meritata, abbiamo creato molto venendo qui con l’idea d’imporre il nostro gioco, ci siamo riusciti e siamo contenti per questo. Sapevamo tutti di non aver giocato bene a Reggio per le potenzialità che abbiamo, ci alleniamo sempre al massimo e l’impegno alla fine ti ripaga”. E aggiunge: “Da messinese mi dispiace per la situazione difficile che stanno vivendo, questa, così come quella stabiese, è una piazza che ha grande fame di calcio. Per quanto ci riguarda, ora si torna al lavoro e penseremo solo al Lecce, andremo al “Via del Mare” consapevoli della nostra forza, sarà una bella partita”.

Grande protagonista della gara con il calcio di rigore procurato, e poi siglato da Di Carmine, e il gol del momentaneo zero a due, Antonio Gammone s’è così espresso davanti agli organi di informazione: “Siamo stati bravi ad essere uniti e a non ridimensionare le nostre convinzioni anche quando i risultati stentavano ad arrivare, oggi vincere era quello che volevamo, ci tenevamo a fare bene e sono contento di aver dato il mio contributo alla squadra”. Sul suo impiego da parte di Pancaro: “Il mister ci chiede sacrificio, io sono sempre a disposizione, che siano cinque minuti o una gara intera ho sempre dato il massimo quando sono stato chiamato in causa, questo non è un problema, mi sento parte importante del progetto”. Sfida particolare all’orizzonte per l’esterno gialloblé: “Per me col Lecce è senza dubbio una partita speciale in quanto sono cresciuto nel settore giovanile del Bari e conservo sempre un bel ricordo delle sfide con i giallorossi. Il passato però va messo alle spalle, anche in Puglia vogliamo ripetere la bella prestazione di oggi e ottenere un risultato positivo”.fonte : campania goal.it

 

 

 

 

 

 

 

ISCHIA – La goleada subita dal Foggia rischia di mandare nuovamente in depressione l’Ischia ed i suoi appassionati tifosi. Il clima è pesantissimo dopo il 6-0 patito sul campo dello “Zaccheria”, al punto che era stata addirittura ipotizzata l’opzione di un esonero dell’allenatore, ma la società non intende rimuovere dal suo incarico il trainer Agenore Maurizi, piuttosto il club ha fatto sapere – mediante un comunicato stampa – che la squadra è ufficialmente in ritiro nella località di Mercato San Severino, presso il San Severino Park Hotel. Una scelta operata dalla proprietà al fine di ritrovare la giusta serenità e concentrazione per la prossima importante sfida stagionale, in programma sabato pomeriggio, al “Mazzella”, contro il Catanzaro di Stefano Sanderra. L’Ischia resterà lontana dall’isola verde fino a venerdì 6 marzo e terrà le bocche cucite per volontà del club, cosicché l’unico a poter rispondere alle domande dei giornalisti sarà l’allenatore Maurizi. Il silenzio stampa, già adottato nel recente passato, non è certamente la soluzione a tutti i mali dell’Ischia, che se n’è tornata da Foggia con un carico di dubbi ed incertezze. Purtroppo, la prestazione in terra pugliese ha rimesso in circolazione i fantasmi di una salvezza difficile da ottenere. Bisognerà velocemente ritrovare lo spirito battagliero e gli stimoli necessari per uscire da questa situazione critica. fonte : campania goal.it

 

 

 

 

 

 

 

 

ALBINOLEFFE - Ottima prova, bella partita, nulla da eccepire. La qui presente rubrica, ideata con la puzza sotto il naso alla ricerca, nelle prestazioni dell'AlbinoLeffe, del classico pelo dell'uovo, non può che esprimere, stavolta, commenti favorevoli. Peccato per l'1-1, che nel finale ha premiato molto immeritatamente i padroni di casa del FeralpiSalò. Una vera fregatura. La Bluceleste infatti ha condotto a suo piacimento la gara finché non ha ottenuto il gol del vantaggio, al quarto d'ora della ripresa, per merito di Corradi, su una perfetta imbucata di Silva Reis. Successivamente sofferenza al minimo, attraverso un'invidiabile organizzazione e un forte spirito di gruppo. Perciò dispiace il pareggio, all'epilogo.

Molto convincente la prestazione, in quanto l'AlbinoLeffe in questa trasferta ha dato chiara dimostrazione di personalità. Forse sta giungendo a conclusione quel processo di ricerca d'identità avviato da Amedeo Mangone, quando, prima di Natale, accettò la panchina. Fatto sta che non si sono visti affatto i 20 punti di differenza in classifica. Anzi. Il Feralpi, con giocatori molto esperti, fra cui Pinardi, ha costantemente dovuto subire le iniziative dei seriani.

Mangone, ora lo si può dire, ha grandi meriti. Trovata, e non era facile, una sorta di formazione tipo, secondo il modulo dei quattro difensori, tre centrocampisti e tre attaccanti. Individuati anche gli interpreti. La linea di difesa Salvi-Moi-Allievi-Anghileri sembra quella titolare. Spinelli si sta rivelando un buon acquisto davanti alla difesa e Gazo è in crescita, lo si vede dalla sicurezza con cui non solo fa il rubapalloni ma anche va al tiro. Con Maietti, il centrocampo, nel suo complesso, non avrà granché inventiva, tuttavia costituisce almeno un discreto filtro. E davanti Corradi, fra le linee, aggiunge imprevedibilità, sostenendo Silva Reis, in qualità di assist-man, e il bomber Momentè. Questi undici, compreso il portiere Amadori in attesa che il titolare esaurisca la squalifica, erano in campo a Salò e costituiscono loro, oggi, la formazione che offre maggiori garanzie. Ridurre al minimo le defezioni di questo gruppo verso la volata finale potrebbe essere importante.

Volendo battere il ferro finché è caldo, mercoledì sfida ideale per confermarsi, nell'infrasettimanale, sul campo del Real Vicenza, reduce da una bruciante sconfitta casalinga ad opera del Lumezzane, tre punti più dell'AlbinoLeffe. Con questo piglio, quale miglior occasione? 
C.Malnati.

 

 

 

 

 

 

 

 

Catanzaro-V. Lamezia , vince solo l'indignazione !!

La"stracittadina", come ci piace chiamarla, tra Catanzaro e Vigor Lamezia non ha avuto nè vincitori nè vinti. Il pareggio, alla luce di quanto espresso nel corso dei 90' ci sembra il risultato più giusto. Il vento caratterizza le manovre delle due squadre che giocano dunque un tempo per parte. Il rammarico da parte dei giallorossi è quello di non essere riusciti a chiudere la gara dopo il provvisorio vantaggio siglato da un tenace e onnipresente Razzitti. Non vogliamo però dilungarci in un commento sulla gara che nel complesso non è stata bella e non ha offerto molti spunti degni di essere menzionati. Ciò su cui vogliamo porre l'attenzione è invece la completa ed esasperata indignazione da parte del pubblico di fede giallorossa e oseremmo dire di un'intera città, nel vedere la presenza e relativo strafottente atteggiamento da parte dei circa cinquanta tifosi biancoverdi al seguito della squadra.  Desta sorpresa il fatto di aver notato questo gruppo di tifosi prendere posto in tribuna e non nella curva riservata gli ospiti, tra i tifosi di fede catanzarese.  Ciò perché, l'ingresso allo stadio era limitato ai soli abbonati, decisione presa dalla Lega e dal CASMS e confermata dalle autorità locali che ha penalizzato oltremodo la società per il mancato l'incasso e un'intera tifoseria che avrebbe voluto assistere all'incontro. Se il divieto è stato applicato per i tifosi locali senza abbonamento e senza accrediti o ingressi di favore, ed esteso anche agli sponsor, com'è possibile che lo stesso non dovesse riguardare i tifosi ospiti, con o senza accredito ? e oltretutto perché collocarli in tribuna assieme ai tifosi giallorossi ? Come se non bastasse da evidenziare l'aria di strafottenza degli stessi ospiti che, anziché comportarsi da tali con atteggiamenti pacati e tranquilli, hanno avuto il torto di assumere comportamenti che non facevano altro che esasperare gli animi dei tifosi giallorossi. A ciò si aggiunga il fatto che gli agenti di sicurezza presenti in tribuna avevano anche il "coraggio" di chiedere ai tifosi locali se fossero o meno in possesso del relativo abbonamento per assistere alla gara, come se non sapessero che se ne fossero stati sprovvisti non avrebbero potuto accedere allo stadio ! Ieri dunque al di la della gara sul campo si è assistito ad una esasperazione più che giustificata da parte dei tifosi del Catanzaro che, al boccone amaro da ingoiare relativo alla penalizzazione sugli ingressi alla struttura, si è sentita anche presa in giro in conseguenza di atteggiamenti fuori dal normale che rasentano il ridicolo !!! In tutto ciò la classe politica è rimasta indifferente e la conferma è stata data dagli epiteti e insulti di ogni genere che sono stati rivolti al consigliere regionale Tallini, di fede giallorossa, presente ieri nello stesso settore in cui erano stati collocati i lametini. La società Catanzaro ha comunque voluto rendere pubblico un comunicato, di seguito riportato,  che giustifica la presenza dei tifosi biancoverdi e che, per quanto veritiero, solleva comunque molti dubbi negli ambienti sportivi locali.

La società Catanzaro calcio 2011 infatti alla luce delle polemiche divampate nelle ultime ore, specifica quanto segue: " le persone presenti in Tribuna Est non erano semplici tifosi della Vigor Lamezia, riusciti così ad eludere le prescrizioni imposte dalle Autorità di Pubblica sicurezza. Nello specifico, invece, si trattava di soci, dirigenti e tesserati del club biancoverde, entrati allo stadio Ceravolo in virtù della dotazione di accrediti società che spetta (secondo gli accordi vigenti) alle squadre ospiti. Il tutto per il c.d. regime di reciprocità e rapporti amichevoli vigente tra le società appartenenti al campionato di Lega Pro. Si specifica, altresì, che la dotazione di accrediti riservata alla società Vigor Lamezia  era di cinquanta unità.

 Come la si voglia comunque giustificare la scelta adottata, resta il fatto che si è mancato di rispetto nei confronti di una tifoseria intera, che ha subito anche l'onta di essere presa in giro....in casa propria !!! Ognuno tragga le proprie conseguenze !

Maurizio Martino

 

 

 

 

 

 

 

FOGGIA - “L’Ischia si è difeso in 10 e non è stato facile nei primi minuti trovare spazi. Ci voleva una giocata che sbloccasse la gara”. E la giocata è arrivata dai piedi di Giovanni Cavallaro. Rigore procurato, realizzato e gara sbloccata. “Cristian mi ha dato una bella palla in profondità, io ci ho creduto, mi sono inserito in area poi mi hanno steso. Dopo il gol la gara si è sbloccata e tutto è stato più facile”. Nove gol in campionato, l’influenza è un brutto ricordo: “Quella settimana di febbre mi ha buttato giù, per fortuna è acqua passata, ora sto bene, oggi saltavo l’uomo con facilità, ho trovato il gol servito un assist per Iemmello, insomma un bella giornata e mi fa piacere anche perché la gente, giustamente si aspetta sempre tanto da me”.

Ufficio Stampa Foggia Calcio

 

 

 

 

 

                                          REGGIANA – SANTARCANGELO 1-1 (0-0)


MARCATORI: st 10’ Ruopolo, 26’ Obeng.
REGGIANA (4-3-3): Feola; Rampi, Sabotic, Spanò, Mignanelli; Vacca (30’ st Parola), Maltese (32’ st Messetti), Angiulli; Giannone (39’ st Petkovic), Ruopolo, Siega. A disp. Messina, De Giosa, Gueye, Tremolada. All. Colombo.
SANTARCANGELO (4-4-1-1): Lombardi; Adorni (16’ st Garufi), Olivi, Capitanio, Rossi; Argeri (21’ st Graziani), Obeng, Taugourdeau, Bisoli; Berardino (36’ st Possenti); Guidone. A disp. Cottignoli, Cola, Falconieri, De Respinis. All. Cuttone.
ARBITRO: Vesprini di Macerata.
Note: Spettatori 2588 per un incasso di € 12693. Ammoniti: Mignanelli. Angoli: 13-3. Recupero tempo: pt 0’, st 3’.


REGGIO EMILIA. La Reggiana non si rialza dalla disfatta di Piacenza e non va oltre il pareggio contro il Santarcangelo. Passati in vantaggio in avvio di ripresa grazie al settimo gol stagionale di Ruopolo, i granata sprecano il raddoppio e subiscono la beffa del pareggio di Obeng.

Mister Colombo ritrova Maltese sulla linea di centrocampo, Cuttone invece lascia fuori a sorpresa sia Nardi che Traorè. Gli ospiti in avvio sono subito pericolosi con Guidone prima di testa poi con un destro che termina di poco a lato. Il primo acuto della Reggiana è al quarto d’ora, quando Giannone su azione personale impegna Lombardi in tuffo; due minuti dopo è Ruopolo a sfiorare la traversa con un colpo di testa. Giannone è il più intraprendente fra le fila della Reggiana, al 20’ vola in contropiede, Lombardi si fa trovare prontissimo e sulla ribattuta Angiulli non c’entra la porta. Sul finire del primo tempo l’esperto Olivi trattiene Sabotic in area di rigore, ma l’arbitro lascia proseguire. Al rientro dagli spogliatoi la Reggiana attacca con maggiore insistenza, e passa al 10’: Ruopolo raccoglie di testa il preciso cross di Giannone e con l’aiuto del palo porta in vantaggio i granata. Il Santarcangelo è ferito ma non crolla, i padroni di casa invece si addormentano sugli allori e al 25’ una colossale ingenuità di Sabotic costa carissima: il ghanese Obeng ringrazia, colpisce il palo e sul rimpallo con Feola battuto ribadisce in rete. La Reggiana reagisce solo con gli acuti di Giannone e Angiulli dalla distanza, ma non riesce a riprendere il controllo del match. Dopo le sconfitte contro San Marino e Pro Piacenza, la formazione emiliana si blocca anche contro la terzultima della classe e scivola a -8 dalla vetta, mentre il Santarcangelo aggancia il Savona a quota 27 punti.

Gian Marco Regnani