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                                                                                      Paganese -L.Roma 2-2

PAGANI – La notizia buona, è che gli ultimi arrivati, chiamati a sostituire colo che hanno costruito un piccolo miracolo nel girone d’andata, si sono rivelati subito all’altezza della situazione. Quella cattiva è l’ulteriore rinvio dell’appuntamento con la vittoria che ormai manca da troppo tempo in casa Paganese. Con la Lupa Roma al Torre era uno scontro diretto, una vittoria avrebbe significato un fondamentale passo in avanti verso la salvezza ed invece la squadra di Sottil continua ad avanzare con le marce basse. Con i capitolini finisce 2-2, succede tutto nella ripresa.

Sottil fa esordire, un pò a sorpresa Aurelio e non Longo in attacco. Girardi, Bernardo completano il reparto. Malaccari, Calamai e Bergamini compongono la coppia centrale a centrocampo, mentre in difesa, un problema nel riscaldamento blocca vinci, sostituito a destra da Tartaglia con conseguente inserimento di Perna al centro. Tanta noia e sbadigli a volontà nella prima mezz’ora. La prima, si fa per dire, conclusione arriva solo al 32′, ad opera di Armenise, un sinistro dal limite finito lontanissimo dai pali della porta difesa da Rossi. Il tutto per rendere l’idea di quanto avara di emozioni sia la partita. Sette minuti dopo la prima, colossale occasione da gol. Capita sulla testa di Girardi, bravo ad anticipare il portiere, ma sfortunato nel trovare il palo. L’attaccante ci riprova fiondandosi sulla palla, ma Conson sava in corner.

La ripresa sembra cominciare sulla stessa falsariga della prima frazione, quando al 14′, improvvisa, arriva la prodezza di Aurelio, che, dalla lunga distanza, lascia partire una sventola che s’infila all’incrocio dei pali alla destra del portiere ospite vanamente proteso in volo. Premiata la scelta di Sottil, quella dell’ultimo arrivato è un gol da cineteca. La gioia dura poco. Armenise, due minuti dopo, commette un pasticcio in area consentendo a Tulli di battere a rete da beve distanza, la palla picchia sul palo, rimbalza sulla schiena di Marruocco e finisce in rete. Ma questa è la serata del tecnico azzurrostellato che alla mezz’ora inserisce Longo al posto di Girardi ed un minuto dopo viene premiato ancora dal gol proprio del nuovo entrato su assist di Bernardo. Anche questo vantaggio però, dura poco. Al 36′ è già 2-2 grazie ad un colpo di testa di Raffaello sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Bariti. Entra Malcore al posto di Aurelio, ma non accade più nulla. Finisce 2-2

fonte :  campaniagoal.it

 

 

 

                                                                           MARTINA - CATANZARO 2-0

reti: 44' su rigore e 85' su rigore Arcidiacono

Martina: Bleve, De Giorgi, Memolla, Bucolo, Patti, Fabiano, Arcidiacono, De Lucia, Diop (69' Kalombo), Pepe (78' Samnick), Tomi

A disp.: Modesti, Samnick, Brunetti, Calvetti, Leto, Macchia, Kalombo. All. Ciullo

Catanzaro: Bindi, Daffara, Calvarese, Giandonato (80' Squillace), Rigione, Ricci, Martignago (73' Johnson), Giampà, Caputa, Zappacosta (66' Ilari), Barraco

A disp.: Cannizzaro, Orchi, Squillace, Commisso, Ilari, Benincasa, Johnson. All. Sanderra

Arbitro: De Angeli di Abbiategrasso

Assistenti: Campitelli di Termoli e Costantini di Pescara

Ammoniti: Patti (M), Fabiano (M), Pepe (M), Bindi (C), Giandonato (C), Rigione (C), Barraco (C), Martignago (C).

Corner: 2 a 1 per il Martina.

Note: Spettatori 1500 circa. Presenti una trentina di supporters ospiti.

MARTINAFRANCA – Vittoria casalinga di rigore per il Martina, che stende il Catanzaro grazie a due tiri dal dischetto di Arcidiacono. Per questa partita mister Ciullo non può ancora disporre dello squalificato Montalto e dell' acciaccato De Risio. Subito in campo i due nuovi acquisti Bucolo e Pepe. Anche casa dei calabresi il trainer Sanderra decide di schierare dall' inizio gli ultimi arrivati Zappacosta e Giandonato. Sin dall' avvio di contesa i padroni di casa prendono il comando delle operazioni, rendendosi pericolosi con Arcidiacono e Tomi. Tuttavia il risultato si sblocca solamente ad un minuto dalla fine del primo tempo. Arcidiacono appoggia per l'accorrente Pepe che di sinistro calcia con veemenza in porta: la sua conclusione viene frenata da un braccio di Rigione. Il penalty viene trasformato da Arcidiacono, che scagli il cuoio imparabilmente sotto il sette. Nella ripresa ci si aspetta una reazione catanzarese; tuttavia Bleve non corre grossi pericoli. Anzi è la compagine di Ciullo a sfiorare il raddoppio in più di una circostanza. I biancazzurri, però, chiudono la sfida solamente all' 85', grazie ad un altro rigore ottenuto dal neo-entrato Kalombo (fallo di Bindi). Dal dischetto ancora Arcidiacono realizza con precisione. Alla fine arrivano tre punti d'oro per il Martina, in chiave salvezza. Per i giallorossi giunge invece il terzo scivolone di fila. COSIMO GALEONE

 

 

 

 

                                                             ALBINOLEFFE-PROPATRIA 1-0 (Primo tempo: 1-0)

MARCATORI: 22' pt Momentè su rig.

ALBINOLEFFE: Offredi; Salvi, Moi, Allievi, Anghileri; Gazo, Nichetti, Bentley (43' st Maietti); Silva Reis (37' st Ondei); Momentè, Vorobjovs (25' st Bradaschia). A disp.: Amadori, Cortinovis, Spinelli, Geroni. All.: Mangone.

PROPATRIA: Melillo; Cannoni (35' st Terrani), Zaro, La Morte, Taino; Calzi, Candido, Cannataro (33' pt Arati); D'Errico, Serafini Baclet. A disp.: Perilli, Ulizio, Anderson, Ryustemov, Panizzi. All.: Tosi.  

ARBITRO: Baroni di Firenze. Assistenti: Sangiorgio e Dessena.

AMMONIZIONI: 21' pt Zaro, 43' pt Serafini, 10' st Momentè.

ESPULSIONI: 46' st Calzi.

RECUPERO: 2' pt, 3' st.
 

 

 

 

Gubbio - Pisa 1-1

Gubbio (4-3-3): Iannarilli; Luciani, Manganelli, Lasicki, D'Anna (85' Rosato); Esposito, Loviso, Domini; Vettraino, Regolanti (80' Cais), Marchionni. (A disp.: Citti, Galuppo, Caldore, Guerri, Casiraghi). All. Acori.

Pisa (3-5-2): Pelagotti; Lisuzzo (78' Pellegrini), Paci, Sini; Mandorlini (71' Floriano), Morrone, Iori, Misuraca (78' Beretta), Costa; Finocchio, Arrighini. (A disp.: Moschin, Rozzio, Ricciardi, Dicuonzo). All. Braglia.

Reti: 68' Regolanti (G), 81' Beretta (P).

Arbitro: Caso di Verona (Gentilini di Lugo di Romagna e Tamburini di Faenza). Ammoniti: Manganelli e Lasicki (G); Paci, Iori e Beretta (P). Spettatori: 1328 (721 abbonati).

Massimiliano Francioni

 

 

 

 

                                                                          Aversa -Salernitana

 

AVERSA – Vince la Salernitana, la L’Aversa Normanna esce dal campo a testa altissima. il derby del Bisceglia si chiude secondo pronostico, ma il successo ottenuto dagli ospiti, arrivato solo grazie ad un dubbio calcio di rigore concesso a lanzaro, è stato soffertissimo. I padroni di casa probabilmente avrebbero meritato di più. Sorride Menichini, immediata risposta alla vittoria di ieri del Benevento e distanze in classifica rimaste immutate.

Le formazioni – Marra affida a Mosciaro e Sassano le sue speranze di far male alla difesa granata. Mangiacasale, Catinali, Giannattasio e Capua agiscono a centrocampo, il quartetto difensivo è invece composto da Petricciuolo, Cossentino, Esposito ed Amelio. Sull’altro fronte, altro cambio di modulo per Menichini, Il tecnico granata recupera Bocchetti e passa al 3-5-2, in cui l’ex difensore della Paganese completa il trio difensivo composto da Lanzaro e Trevisan. A centrocampo, confermato dal primo minuto Moro, supportato da Favasuli e Bovo, con Colombo e Franco sulle fasce. Calil e Mendicino sono le punte.

La partita – Primo quarto d’ora di studio, poi il lampo di Mendicino al 16′, bravo e fortunato a vincere un contrasto con Cossentino e a calciare di sinistro, la palla picchia sulla traversa e finisce fuori. L’attaccante sembra in palla, appena un minuto dopo, un suo bel velo libera alla conclusione in piena area Bovo, poco preciso nella sua girata mancina finita alta. La reazione dell’Aversa è tutta in uno spunto di Sassano, ben controllato da Gori. Il copione della gara è abbastanza scontato, la Salernitana in pressione, e l’Aversa votata al contenimento. In realtà, i granata costruiscono ben poco e ad andare vicino al gol è l’Aversa Normanna, ancora con Sassano, nuovamente bloccato da Gori, ma questa volta, l’occasione è ben più importante della precedente, dal momento che l’attaccante si era presentato tutto solo davanti al portiere ospite. Proprio allo scadere del tempo, altra occasionissima per i padroni di casa, Mangiacasale chiude uno scambio con Sassano calciando di poco alto da buona posizione. Ad apparire in difficoltà ora è la salernitana, che deve incassare pure la tegola dell’infortunio di Bovo rilevato da Perrulli. Si va all’intervallo sul risultato di parità.

Nella ripresa si ripete la stessa scena: corre l’8′, quando Sassano libera nuovamente al tiro Mangiacasale da favorevolissima posizione, Gori blocca senza difficoltà. Un’occasione monumentale per l’esterno, che calcia troppo debolmente, sprecando tutto. Menichini sbilancia ulteriormente la sua squadra inserendo Negro al posto di Trevisan. Si passa al 4-2-3-1, ma un incredibile leggerezza di Franco regala a Sassano un’altra grandissima occasione non sfruttata dall’attaccante che svirgola la conclusione. La palla finisce a lato. La Normanna meriterebbe il vantaggio per le sempre più cospicue occasioni create, purtroppo per Marra, tutte clamorosamente fallite dai suoi giocatori. Il tecnico inserisce De Vena al posto di Sassano, ma proprio nel momento migliore della Normanna, la Salernitana trova l’episodio favorevole. Corre il 20′ quando il sig, Colarossi punisce un contatto tra Cossentino e Lanzaro concedendo un calcio di rigore trasformato da Calil. La partita, di fatto, cambia, Marra inserisce De Luca al posto di Giannattasio, risponde Menichini con Pestrin al posto di Calil. La Normanna, generosamente, ci prova, ma inevitabilmente si espone alle ripartenze avversarie, incapaci però di approfittarne. I padroni di casa restano in partita fino alla fine, ma senza trovare la zampata vincente. Finisce 0-1. fonte : campaniagoal.it

 

 

                                                                                    Sud Tirol -Venezia

Live match. Contro il Venezia, che ha perso una sola partite delle cinque che hanno preceduto la sfida del Druso, mister Sormani è alle prese con assenze di assoluto rilievo, non potendo disporre dello squalificato Novothny, degli infortunati Campo e Fischnaller, nonché del febbricitante Furlan. Solo la difesa è quella titolare, a centrocampo gioca Mazzitelli dal primo minuto, mentre il tridente offensivo è del tutto inedito, con Chinellato prima punta, spalleggiato da Marras e Cia. 
La cronaca. In un pomeriggio soleggiato, sferzato però da un vento fastidioso, inizio di match di marca biancorossa, col Südtirol a spingersi in avanti, esercitando un insistito possesso e trovando il gol al primo affondo, con Mazzitelli a scodellare un gran pallone sul secondo palo dove Marras –calciando al volo di destro – firma l’1-0 e la sua quarta rete in campionato.
Il Venezia prova subito a reagire al repentino svantaggio, ma Melgrati è bravo a stoppare in uscita l’incursione in area di Guerra.
Sulla pressione ospite, il Südtirol non rincula, ma al 20’ la punizione di Bellazzini sospinta da vento diventa un tiro diretto in porta che finisce a lato di un soffio. 
Ma poi è ancora Südtirol, con Branca che innesca la serpentina di Cia, il cui destro a giro – leggermente deviato – fa gridare al gol ma esce di un nonnulla.
Biancorossi padroni del campo, ma al 23’ Melgrati sbaglia il tempo dell’uscita fuori area, permettendo a Dell’Andrea di andare al cross, respinto corto e centrale da Tagliani, con Melgrati che in tuffo stende Greco, cagionando un calcio di rigore che Bellazzini trasforma, fissando il punteggio sull’1-1.
Il team di Sormani si rimpossessa del pallino del gioco, e al 37’ su cross di Tait e sponda aerea di Cia non c’è nessuno sotto porta per il comodo tap-in.
Südtirol vicino al gol anche al 40’ su cross di Branca per l’esterno destro dal limite di Mazzitelli, disinnescato in tuffo da Fortunato.
E’ l’ultima emozione di un primo tempo che si conclude sull’1-1.
Si riparte, senza cambi in entrambe le squadre, col Südtirol che rimane proiettato nella metà campo ospite, faticando però ad incidere negli ultimi 30 metri, tanto che per registrare il primo spunto di cronaca bisogna attendere il 26’ quando fa il suo debutto in biancorosso Allegra, che subentra al claudicante Tait.
Altro non succede, ma al 92’ il Südtirol rischia la beffa, con Melgrati bravo ad opporsi al tiro di Magnaghi lanciato in campo aperto e con Raimondi che – sul prosieguo dell’azione – calcia di poco a lato in diagonale. 
Finisce 1-1 il match del Druso, col Südtirol che si deve accontentare del secondo pareggio di fila dopo quello di Bassano, risultato che vale pur sempre il nono risultato utile negli ultimi 10 match, anche se rimane il rimpianto perché in caso di vittoria i playoff sarebbero stati ad un passo.

FC SÜDTIROL – UNIONE VENEZIA 1-1 (1-1)
FC SÜDTIROL (4-3-3): Melgrati; Tait (71. Allegra), Mladen, Tagliani, Martin; Mazzitelli (67. Fink), Bertoni, Branca; Marras, Chinellato, Cia.
A disposizione: Miori, Kiem, Brugger, Ientile, Rella.
Allenatore: Adolfo Sormani.
UNIONE VENEZIA (3-5-2): Fortunato; Capogrosso, Peccarisi, Legati; Dell'Andrea, Zaccagni (64. Varano), Esposito, Bellazzini, Sales; Guerra (81. Magnaghi), Greco (70. Raimondi).
A disposizione: D'Arsiè, Cernuto, Giuliatto, Scialpi.
Allenatore: Michele Serena
ARBITRO: Luigi Pillitteri di Palermo (Sechi-Mauro)
RETI: 8’ Marras (1-0), 23. Bellazzini su rigore (1-1)
NOTE: buona affluenza di spettatori. Ammoniti: Melgrati (FCS), Zaccagni (V), Martin (FCS), Greco (V), Branca (FCS)

 

 

 

 

                                                                                 Torres -Arezzo

 

Torres: Testa, Imparato, Ligorio, Cerone, Marchetti, Aya, Foglia, Bottone, Barbuti, Maiorino, Baraye. A disp: Costantino, Miniarini, Cafiero, Marinaro, Lisai, Balistreri, Buonaiuto.
Allenatore: Cristian Bucchi
Us Arezzo: Benassi, Panariello, Pisani, Gambadori, Carcione, Villagatti, Campagna, Dettori, Bonvissuto, Yaisien, Cucciniello.  A disp: Rosti, Guidi, Brumat, Coppola, Testardi, Padulano, Montini.
Allenatore: Ezio Capuano
Marcatori: pt 38’ Maiorino
Angoli:3-2

Si gioca allo Stadio “Vanni Sanna” la terza giornata di ritorno, si incontrano Torres e Arezzo in un vero e proprio scontro diretto. In classifica le due formazioni sono entrambe a 27 punti, sarà quindi fondamentale per gli amaranto non tornare a casa con una sconfitta.
Arezzo che scende in campo con la seconda maglia bianca con pantaloncini amaranto, mentre la Torres con il classico completo rosso-blu.
Capuano, in tribuna dopo la squalifica ricevuta in settimana, schiera dal primo minuto l’ultimo arrivo in casa amaranto Abdallah Yaisien.
Al 9’ subito pericolosa la Torres, Maiorino da fuori area tenta il gran gol, ma Benassi è attento e devia in angolo. Partita molto equilibrata nei primi minuti, l’Arezzo a sfavore di vento prova a difendersi.
Al 30’ Baraye ci prova anche lui con un gran tiro da fuori area, trovando ancora una volta il numero uno amaranto attento alla deviazione.
Al 38’ Maiorino direttamente da calcio d’angolo segna la rete del vantaggio per la Torres, non attentissimo Benassi in questa circostanza, anche se il vento ha influito molto sulla traiettoria del pallone.
Finiscono i primi 45 minuti con gli uomini di Capuano in svantaggio e poco incisivi in attacco, servirà sicuramente cambiare ritmo nella seconda frazione di gioco per provare a recuperare il match.
Ricomincia la ripresa con due sostituzioni per l’Arezzo, escono Yaisien e Carcione ed entrano Testardi e Padulano. Gli amaranto passano così al 3-4-1-2.
La Torres come nel primo tempo è più pericolosa degli amaranto, che al contrario fanno molta fatica a presentarsi di fronte alla porta difesa da Testa.
Al 65’ Capuano usa il suo terzo ed ultimo cambio inserendo Montini per Bonvissuto.
Al 69’ occasionissima per la Torres per chiudere la partita, Baraye dopo un errore di Dettori, si presenta dentro l’area di rigore e con un bel diagonale sfiora il palo.
Accelerazione Arezzo negli ultimi minuti. Al 73’ Testardi, dopo un cross di Campagna, stoppa la palla di petto e al volo calcia di sinistro, bravo però a parare Testa. Al 81’ dopo gli sviluppi di un calcio d’angolo, gli amaranto protestano molto per un fallo di mano dentro l’area.
All’89’ dopo un fallo da dietro l’arbitro Baldicchi espelle Testardi. Decisione abbastanza discutibile.
Dopo 5 minuti di recupero finisce la partita, gli amaranto escono sconfitti dopo un match giocato male dagli uomini di Capuano. Adesso la classifica non è più tranquilla, gli amaranto devono tornare a vincere già da domenica in casa contro il Renate.


Scritto da Riccardo Franchi

 

 

 

 

                                                                               Carrarese -San Marino

CARRARESE
Calderoni; Berra (10´st Gherardi), Sbraga, Teso, Lancini; Brondi, Gnahoré, Pedone, Belcastro (30´st Ademi); Cellini, Di Nardo (22´st Merini).
Panchina: Zanotti, Massoni, Disabato, Galli.
Allenatore: Renondina Gianmarco

SAN MARINO
Caio; Bregliano, Cammaroto (40´st Fogacci), Banassi, Bangoura; Soligo, Magnanelli, Cuffa (20´st Valeriani); Sensi; Musetti, Coto (35´st Cicarevic).
Panchina: Vivan, Palazzi, Varone, Bangal.
Allenatore: Tazzioli Fabrizio

Ammoniti: Brondi, Magnanelli.

Espulsi: 41´st Cuffa (SM) dalla panchina

Arbitro: Sig. Candeo Luca di Este
Assistenti: Sig. Marcolin Davide di Schio e Sig. Badoer Nicola di Castelfranco Veneto

 

 

 

 

                                                                                      Pordenone-FeralpiSalò 1-1

GOL: pt 17’ Bracaletti, 41’ Simoncelli.

PORDENONE (3-5-1-1): Careri; Salvatori, Fissore, Ghinassi; Simoncelli (st 32’ Gatto), Fortunato, Mattielig, Maracchi, Bertolucci; Franchini (st 17’ Rosania); Maccan. A disp.: Bazzichetto, Migliorini G., Placido, Buratto, Paladin. All. Rossitto.
FERALPISALÓ (3-5-2): Branduani; Leonarduzzi, Ranellucci, Belfasti; Tantardini, Fabris, Pinardi (pt 47’ Palma), Cittadino (st 14’ Cavion); Romeo, Broli (st 25’ Di Benedetto). A disp.: Proietti Gaffi, Carboni, Savi, Zerbo. All. Scienza.
NOTE: al st 15’ espulso Fissore per doppia ammonizione. Ammoniti Romero, Leonarduzzi, Mattielig, Simoncelli, Salvatori e Bertolucci. Angoli 6-5. 700 spettatori, di cui 120 abbonati. Recupero: pt 4’; st 4′.

PRIMA FRAZIONE

14’ azione di Franchini, che conclude da fuori area: para Branduani.
17’ vantaggio della FeralpiSalò. Affondo sulla destra di Fabris, tocco dietro per Bracaletti che gira in rete. Pordenone-FeralpiSalò 0-1. #forzaramarri!
19’ ammonito Fissore.
22’ sinistro di Maccan sul fondo.
23’ manata di Romero a Mattielig: l’attaccante è solamente ammonito.
29’ Pordenone vicinissimo al pari. Punizione di Fortunato, colpo di testa di Franchini e “paratissima” di Branduani che manda in angolo.
34’ ammonito Leonarduzzi.
36’ ripartenza neroverde, Franchini tocca al limite per Maccan, il cui sinistro termina a lato.
38’ ammonito Mattielig.
41’ PAREGGIO NEROVERDE! Azione insistita di Bertolucci, la palla arriva sul versante di destra a Simoncelli. L’esterno rientra e con il sinistro insacca chirurgicamente sul primo palo. Primo centro stagionale per “Sic”. Pordenone-FeralpiSalò 1-1, GOL!!!
45’ 4 minuti di recupero.
46’ ammonito Simoncelli.
47’ primo cambio del match: nella Feralpi esce Pinardi ed entra Palma.
49’ INTERVALLO al “Bottecchia”, squadre al riposo sul parziale di 1-1. Vantaggio in avvio di Bracaletti, risposta di Simoncelli, al primo centro stagionale. Buona prova dei neroverdi (in tenuta bianca), molto pericolosi con Franchini. #forzaramarri!

SECONDA FRAZIONE

9’ destro di Fortunato destinato sotto la traversa, Branduani smanaccia in angolo.
14’ secondo cambio nella Feralpi: esce Cittadino, entra Cavion.
15’ Pordenone in dieci uomini: secondo giallo per Fissore.
17’ primo cambio neroverde: esce Franchini, entra Rosania.
20’ ammonito Salvatori.
24’ contropiede di Simoncelli, che chiama ancora alla difficile parata Branduani.
25’ terzo e ultimo cambio nella Feralpi esce Broli, entra Di Benedetto.
32’ secondo cambio nel Pordenone: esce Simoncelli, entra Gatto.
36’ sventola di Fortunato dalla distanza: deviazione, palla di poco a lato e in angolo.
40’ ammonito Bertolucci.
41’ terzo cambio nel Pordenone: esce Mattielig, entra Migliorini G.
45’ ammonito Branduani.
49’ annullato un gol a Maccan tra le proteste neroverdi. Non pare esserci il fallo segnalato a Gatto su Branduani.
49’ TRIPLICE FISCHIO al “Bottecchia”. Il Pordenone strappa un ottimo punto, in dieci uomini, alla quotata FeralpiSalò. Le reti nel primo tempo: vantaggio di Bracaletti, pareggio di Simoncelli. Allo scadere annullato un gol a Maccan. #forzaramarri!

 

 

 

 

 

Cosenza - Barletta 1-1

Cosenza: Ravaglia, Blondett, Sperotto, Arrigoni, Tedeschi, Magli, Criaco, Corsi, Cori, Calderini (64' De Angelis), Tortolano (64' Fornito). A disposizione: Saracco, Carrieri, Zanini, Falbo, Cesca. All.: G. Roselli.

Barletta: Liverani, Meola, Cortellini, Legras (74' Branzani), Stendardo, Radi, Venitucci (86' Zammuto), De Rose, Danti (60' Turchetta), Quadri, Fall. A disposizione: De Martino, Ragno, Palazzolo, Guarco. All.: M. Sesia.

Arbitro: D’Apice Giosuè Mauro di Arezzo.

Assistenti: Cantiani Claudio di Venosa (PZ) e Vingo Arcangelo di Pisa.

Marcatori: 23' Quadri (aut.), 51' Venitucci.

Note: giornata nuvolosa; prima dell’inizio della gara sono stati accesi i riflettori. Terreno di gioco in discrete condizioni. Spettatori paganti 1.164 per un incasso di euro 12.934,00; abbonati 325 per una quota partita di euro 2.096,00. Presenti nel settore ospiti della curva nord circa 50 tifosi del Barletta. Cosenza con la consueta maglia rossoblu; Barletta in completo bianco con fascia rossa laterale sulla maglia. Prima del fischio iniziale, De Rose e Danti sono andati sotto la curva sud ad applaudire i loro “vecchi” tifosi. Ammonito al 91' Corsi.  All’80’ allontanato dal direttore di gara l’allenatore del Cosenza Roselli. Cosenza privo di Ciancio squalificato e Caccetta infortunato. Barletta privo di Biancolino infortunato e Kiakis per scelta tecnica. Tanti gli ex nel Barletta: Francesco De Rose, Domenico Danti, Raffaele Biancolino nonché l’allenatore Marco Sesia. Calci d’angolo 6-6 (p.t. 5-1 per il Cosenza). Tempo recuperato: p.t. 0; s.t. 4'.

Cronaca:

Dopo otto minuti Corsi cerca lo specchio della porta con un colpo di testa che termina a lato. Poco dopo il quarto d’ora, sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, Tortolano con un tiro a rientrare cerca l’angolo alla destra del portiere, pallone deviato da un difensore. La replica dei pugliesi è affidata a De Rose che, dalla distanza, non trova lo specchio della porta. Il canovaccio della gara non cambia: Cosenza in avanti e Barletta nella propria metà campo. Inevitabile il gol dei padroni di casa che arriva al minuto 23 sugli sviluppi del quinto calcio d’angolo battuto da Criaco. Corsi manca l’impatto con il pallone ma disorienta Quadri il quale, di testa, mette alle spalle del proprio portiere.

Il primo vero attacco del Barletta arriva al 40’. Su una corta respinta della difesa rossoblù, De Rose prova il tap-in vincente mandando di poco sul fondo.

L’avvio dei secondi 45 minuti è di marca pugliese. Dopo un colpo di testa a porta vuota di Legras sventato da Tedeschi, arriva il pari di Venitucci sugli sviluppi del conseguente corner. Il sinistro del numero 7 biancorosso, si infila nell’angolo alto alla destra dell’incolpevole Ravaglia.

Il Cosenza accusa il colpo ed il Barletta sfiora il vantaggio intorno al quarto d’ora quando, su un cross rasoterra di Vanitucci dalla sinistra, Sperotto è bravo ad anticipare di un soffio in scivolata l’accorrente Quadri pronto a spingere il pallone in fondo al sacco.

Roselli prova a cambiare le carte inserendo De Angelis e Fornito al posto di Calderini e Tortolano ma sono sempre gli ospiti a menare le danze. Venitucci sfiora il bis personale al 31’ quando, su una rimessa laterale, si gira verso la porta e di sinistro colpisce il palo interno alla destra di Ravaglia.

 

 

 

 

 

                                                                           PONTEDERA – ANCONA 4-1

PONTEDERA (3-5-2): Cardelli; Polvani, Vettori, Redolfi (40’ st Madrigali); Videtta, Luperini, Bartolomei, Settembrini, Gasbarro; Cesaretti, Libertazzi (21’ st Disanto).

All.: Indiani.

ANCONA (4-3-3): Lori; Di Dio (7’ st Paponi), Dierna, Paoli, D’Orazio; Parodi, Camillucci, Di Ceglie; Bondi (30’ st Cognigni), Tavares (19’ st Cangi), Tulli.

All.: Cornacchini.

Arbitro: Prontera di Bologna.

Reti: 10’ pt, 18’ st e 35’ st Cesaretti, 35’ pt rig. Tavares, 34’ st aut. Dierna.

NOTE: al 22’ st allontanato dalla panchina Cornacchini, per proteste. Ammoniti Paoli, Dierna, Tavares, Cesaretti, Parodi. Angoli: 7-1. Recuperi: 0’ pt, 4’ st. Spettatori: 544 (una ventina da Ancona).

 

 

 

 

                                                                                        Teramo -Forli

 

TERAMO (3-5-2): Tonti; Caidi, Speranza(Cap), Perrotta; Scipioni (89' Brugaletta), Di Paolantonio, Cenciarelli (67' Masullo), Amadio, Di Matteo; Donnarumma (79' Petrella), Lapadula. 
A disp.: Narduzzo D., Diakité, Milicevic, Bucchi. 
Allenatore: Vincenzo Vivarini. 

FORLÌ (4-2-3-1): Scotti; Catacchini, Drudi, Jidayi, Pastore (79' Turi); Hamlili, Pettarin; Castellani, Melandri (Cap), Fantoni (40' Rosafio); Morga (56' Docente). 
A disp.: Montanari, Fantini, Arrigoni L., Casini. 
Allenatore: Richiard Vanigli. 


ARBITRO: FEDERICO SASSOLI, della Sezione Arbitrale di Arezzo. 

ASSISTENTI ARBITRALI:
ANTONELLO MANGINO, della Sezione Arbitrale di Roma 1;
ROBERTA DE MEO, della Sezione Arbitrale di Formia (Lt). 

OSSERVATORE ARBITRALE:LUIGI LUCCHETTI, della Sezione Arbitrale di Ancona. 


AMMONITI: Castellani, Hamlili, Drudi, Docente (F).
ESPULSI: 
CORNER: 4-3
RECUPERO: 2' e 3'.


NOTE. Serata fredda, umida e piovosa, con temperatura di 6° circa. Terreno sintetico in buone condizioni. 

 

 

 

 

 

BENEVENTO – SAVOIA 1 - 0

 

BENEVENTO (4/4/2) .- Pane – Padella, Lucioni, Scognamiglio, Som (dal 74’ Pezzi) – Melara, Vitiello, D’Agostino (dal 79’ Agyei), Campagnacci – Marotta (dal 57’ Mazzeo), Eusepi.- A disp.: Calvaruso, Djiby, Alfageme, Kanoutè.- All.: Brini.-

SAVOIA (4/4/2) – Gragnaniello – Riccio, Verruschi, Sirigu, Mercadante – Cremaschi, Pizzutelli(dall’83’Sanseverino), Saric, Scarpa – D’Appolonia (dal 66’ Cipriani), Partipilo (dal 74’ Corsetti).- A disp.: Falcone, Vosnakidis, Gargiulo, Giordani.- All.: Papagni

ARBITRO : Sig. Carlo AMOROSO di Paola.-

ASSISTENTI : Sig. Federico GRANCI di Città di Castello e Sig. Emanuele MARIANI di Perugia.-

SPETTATORI : paganti: 2.281, abbonati: 1.770, per un totale di 4.051-

ANGOLI : 5 -1 per il Benevento ( 1° tempo: 3 - 1).-

AMMONITI : Riccio (S) al 14’, Pizzutelli (S) al 23’, Sirigu (S) al 57’, Mercadante (S) al 93’, Melara (B) al 95’.-

RECUPERO : 1° tempo: 0, 2° tempo : 5’.-

MARCATORE : Eusepi (B) al 60’ .-

 

Benevento, 24 gennaio ’15.- La partita più bella è quella giocata dalle 2 tifoserie prima, durante e dopo la gara, partita che ha sancito la vittoria dello sport sulla violenza, sul tifo becero e su quanto di più brutto questa disciplina sportiva ha sempre mostrato soprattutto negli ultimi tempi. Prima della gara, le 2 tifoserie unite da oltre un ventennio da un puro sentimento di gemellaggio che dovrebbe essere materia di studio di molte facoltà universitarie, si sono incontrate fuori dallo stadio per sancire la loro fratellanza dinanzi a tavole imbandite e scambiandosi doni reciprocamente. Una volta dentro lo stadio e prima dell’inizio della gara rappresentanti delle 2 tifoserie hanno sfilato sul terreno di gioco sventolando i loro vessilli e andandosi a prendere gli applausi convinti degli spettatori di ogni settore. Nella Curva Sud, che ospita i tifosi di casa, veniva mostrato uno striscione su si poteva legere:” Stessi ricordi, stessi valori, si alzino fieri i vostri colori”. Di rimando, in Curva Nord, dove trovavano posto i tifosi torresi, uno striscione recitava:” Savoia e Benevento, eterna fratellanza”. Di seguito dalla Curva Nord partivano cori inneggianti al Benevento cui rispondevano quelli dei tifosi sanniti della Curva Sud che ricambiavano la cortesia. Ed in questo clima quasi surreale visti i tempi che corrono, iniziava la contesa tra le due contendenti: viste le premesse, siamo certi che, qualunque fosse stato il risultato finale, esso sarebbe stato accettato dalle tifoserie. Mister Brini attuava un mini turn over rispetto alle precedenti uscite del Benevento, innanzitutto rimpiazzando lo squalificato Celjak con Padella ed inserendo nell’undici titolari i rientranti Som, Melara e D’Agostino al posto di Pezzi, Alfageme e Agyei. Dal canto suo, mister Papagni faceva scendere in campo tanti nuovi acquisti sconvolgendo quello che fino a questo turno di campionato era stato l’assetto base del suo Savoia e i fatti gli hanno dato ragione perché il Savoia di questo pomeriggio ha disputato una gara dignitosa e fiera non demeritando affatto al cospetto dei primi della classe.. Seppure il risultato finale non ha arriso agli uomini di Papagni, il mister degli oplontini può essere più che soddisfatto del comportamento della sua squadra e nutrire fondate di speranze di raggiungere il traguardo cui il Savoia mira, cioè la permanenza in Lega Pro. Il Benevento è uscito vittorioso dalla contesa in virtù del suo cinismo, della sua esperienza ed anche di una buona dose di fortuna, sotto forma di un penalty, dal quale è nato l’unico gol della partita, concesso forse con troppa benevolenza dal direttore di gara. Il Benevento partiva con buon cipiglio e si avvicinava al gol già nei primi minuti gioco. Correva, infatti, appena il terzo minuto allorquando Campagnacci si destreggiava in corsa sulla sinistra crossando un pallone delizioso per Melara che appostato sul secondo palo aveva tutto il tempo di prendere la mira e schiacciare di testa, ma la mira era sbagliata ed il pallone finiva stranamente a lato del palo sinistro della porta difesa da Gragnaniello. Passavano solo due minuti ed il Benevento ci riprovava con Marotta che, lanciato da un calcio di punizione di D’Agostino si lanciava verso l’area avversaria in posizione centrale, ma arrivato al limite veniva a contatto con un difensore avversario cadendo malamente in piena area di rigore. Nell’occasione il sig. Amoroso faceva cenno di continuare ma è rimasto più di un dubbio sull’azione. Al 7’ era il Savoia a rendersi pericoloso dalle parti di Pane: Partipilo veniva servito al limite dell’area di rigore sannita, con una finta si liberava si Scognamiglio e si portava in area lasciando partire un pallonetto di sinistro che veniva intuito da Pane che metteva in angolo. Al 10’ era Som a scendere sulla sua fascia di competenza, quella mancina, e a lanciare lungo verso Campagnacci il cui cross arretrato in area veniva raccolto da Eusepi che dal dischetto dl rigore in scivolata tentava di mettere la palla nell’angolo alla destra di Gragnaniello, ma il suo tiro era leggermente impreciso e si perdeva sul fondo. Al 17’ ancora un’azione pericolosa dei padroni di casa col solito Som che dalla sinistra operava un cross che veniva respinto con affanno dalla difesa oplontina. Vitiello dal limite dell’area aveva tutta la visuale aperta per poter piazzare la sfera ma anche la sua mira era imprecisa. Al 21’ l’attacco sannita imbastiva una stupenda azione con ripetuti scambi tra Melara ed Eusepi il cui tocco in profondità in area verso il campagno veniva intercettato da una tempestiva uscita del portiere ospite. Al 27’ il bravissimo Scarpa veniva atterrato qualche metro fuori dall’area di rigore e sulla susseguente punizione lo stesso Scarpa colpiva la barriera. Al 30’ era D’Agostino ad usufruire di un calcio franco: tocco corto per Vitiello che restituisce palla al compagno il cui tiro si perde sul fondo. Al 40’ era Eusepi ad andare vicino al gol con una semirovesciata sugli sviluppi di un angolo, ma anche stavolta la palla si perdeva fuori. Al 41’ pericolo in area sannita quando Scarpa, il migliore dei suoi, viene a trovarsi in posizione favorevole in piena area di rigore sannita, ma la sua conclusione veniva respinta con il corpo dal poderoso Scognamiglio. E qui si chiudeva la prima frazione di gioco. Il secondo tempo non aveva gli stessi sussulti del primo e risultava alquanto monotono anche se durante i secondi 45 minuti di gioco si verificavano gli episodi più salienti della contesa ad iniziare dal 52’ quando D’Agostino su calcio franco colpiva a portiere battuto l’incrocio dei pali che impediva il meritato vantaggio dei sanniti. Vantaggio che si verificava qualche minuto più tardi, esattamente al 59’ a conclusione di una decisione presa dal direttore di gara forse in modo non del tutto cristallino, anche se per esprimere un giudizio sull’azione incriminata sarebbe meglio e più opportuno aspettare di vedere la stessa alla moviola. Questa l’azione: a seguito di un lungo rilancio della difesa sannita Campagnacci scattava in modo perentorio sulla sinistra inseguito da Sirigu che gli stava sempre alle calcagna. Arrivato sulla linea di fondo il difensore oplontino franava sul sannita che nell’impatto finiva fuori dal terreno di gioco. Il sig. Amoroso non aveva dubbi e decretava la massima punizione tra le proteste dei torresi. Sul dischetto si portava lo specialista Eusepi che si faceva però parare il tiro da Gragnaniello che però respingeva corto sui piedi dello stesso Eusepi che non si faceva pregare per collocare la pala in fondo alla rete. Il Savoia ferito nell’orgoglio si portava immediatamente nella metà campo avversaria attuando una sorta di forcing senza però essere mai veramente pericoloso dalle parti di Pane che riusciva a sbrigarsela bene in tutte le occasioni senza mai perdere la lucidità. L’ingresso in campo dell’ex Cipriani creava qualche leggera preoccupazione ai difensori sanniti soprattutto dal punto di vista fisico. Nelle occasioni salienti del Sa voia tutto nasceva dalle spizzicate di testa di Cipriani che riusciva quasi sempre ad arrivare più in alto dei sanniti, ma di pericoli veri e propri neanche a parlarne. L’arbitro concedeva 5 minuti di recupero che passavano senza problemi per la porta di pane. Alla fine della contesa era bello vedere la squadra sannita che dopo essersi portata sotto la curva dei propri sostenitori, si recava anche sotto la curva Nord andandosi a prendere anche gli applausi dei tifosi torresi. Una scena che certamente non si vede spesso negli stadi italiani e che può essere usata come uno spot interessante per il calcio italiano.

Da Benevento, Renato De Toma.

 

 

 

 

                                                                              Pavia -Monza 2-0

PAVIA:  Facchin, Cristini, Cardin, Rosso (dal 43 st Carotti), Marino, Biasi (dal 9 st Marchi), Corvesi, Pederzoli, Romanini (dal 18 st Carraro), Cesarini, Ferretti. All.Maspero – N.E.: De Toni, Buongiorno, Cogliati, Sabato.

MONZA:  Chimini, Ferrara, Corduas (dal 6 st De Vita), Lucarini, Costa, De Bode, Dal Poggetto (dal 41 st Gaeta), Cazzaniga, Torri, Pessina, Grandi (dal 6 st Pugliese). All. Pea – Perniola, Berchicchi, Palesi, Bollini Frigerio.

Arbitro:  Formato di Benevento

Marcatori: Ferretti (P) al 34 pt, Cesarini (P) al 47 st

Note: campoin ottime condizioni,  ammoniti Rosso (P), Cristini (P), Pederzoli (P), Torri (M) – angoli 8 a 3 - recupero 0+4

PRIMO TEMPO

1° : Pavia in avanti, tiro cross dalla destra, Chimini blocca.

4° : rete annullata a Corvesi, che raccoglie un passaggio di Romanini ma è in posizione di fuorigioco.

6° : tiro dalla distanza di Cardin dopo un corner, palla alta.

7° : il Monza si affaccia in avanti, Dal Poggetto va via sulla desta e cerca di crossare, la palla carambola e finisce sul fondo.

9° : De Bode ferma con decisione Cesarini al limite dell’area.

17°: colpo di testa di Cardin su corner, palla fuori.

19°: Torri spazza l’area biancorossa da una punizione cross di Pederzoli.

22°: dribbling e cross dalla sinistra di Pederzoli, De Bode in angolo.

26°: colpo di testa Romanini su cross di Cesarini, Chimini blocca.

28°: tiro ravvicinato di Rosso, Chimini respinge.

30°: tiro dalla distanza di Pederzoli, palla deviata in angolo.

31°: biancorossi in avanti, grandi protegge palla e appoggia a Ferrara, cross immediato e palla troppo lunga per  Torri.

33°: mischia in area biancorossa, risolve Ferrara.

34° RETE PAVIA: palla in area monzese, diagonale di Ferretti e vantaggio pavese.

37°: Cesarini manca il raddoppio da due passi su traversone di Cardin.

39°: Grandi cerca di incunearsi tra due difensori pavesi che però hanno la meglio.

40°: ripartenza monzese, Pessina per Corduas, ceoss e inzuccata di Torri, palla fuori.

SECONDO TEMPO

1° : Corduas dalla sinistra mette in mezzo, fuorigioco di Grandi.

5° : ancora Corduas dalla sinistra, il suo cross scavalca Dal Poggetto in area.

7° : passaggio filtrante di Dal Poggetto, a metà tra Torri e De Vita.

11°: De Vita affossato al limite dell’area, per l’arbitro Formato tutto regolare.

13°: Chimini esce sui piedi di Marchi e spazza in fallo laterale.

15°: Monza vicino al pareggio, tiro di Dal Poggetto deviato in corner sfiorando il palo. Sugli sviluppi incornata di Torri che lambisce la traversa.

16°. De Bode ferma un’incursione di Cardin.

24°: Cazzaniga prova a lanciare Torri, palla troppo lunga.

28°: palla d’oro per Torri, il tiro però è debole e Facchin respinge

29°: punizione di Carraro, palla a fil di palo.

35°: De Vita crea scompiglio nella difesa pavese in un paio di occasioni, senza esito.

36°: Pessina si incunea in area e guadagna un corner , sugli sviluppi si innesca un contropiede pavese con tiro finale di Ferretti, palla a lato.

38°: tiro dalla distanza di Ferrara, palla fuori.

41°: un diagonale di Rosso attraversa lo specchio della porta monzese.

45+2° RETE PAVIA: Cesarini raddoppia con una girata da centro area.

 

 

 

                                                                                REGGIANA – GROSSETO 1-0


MARCATORI: pt 29’ Bruccini.
REGGIANA (4-3-3): Feola; Andreoni, Sabotic, Spanò, Mignanelli; Bruccini, Maltese, Angiulli (37’ st Vacca); Giannone (30’ st Tremolada), Ruopolo, Siega. A disp. Messina, Gueye, Palumbo, Alessi, Sinigaglia. All. Colombo.
GROSSETO (3-4-1-2): Baiocco; Monaco, Ferraro, Legittimo; Formiconi, Della Latta, Verna (30’ st Okosun), Paparusso; Volpe (17’ st Lugo Martinez); Pichlmann (1’ st Fofana), Torromino. A disp. Mangiapelo, Burzigotti, Longo, Gambino. All. Stringara.
ARBITRO: Perotti di Legnano.
Note: Spettatori 2738 per un incasso di € 13698. Espulso al 27’ pt Ferraro per fallo su chiara occasione da gol e al 43’ st Formiconi per doppia ammonizione. Baiocco para un rigore a Bruccini al 29’ pt. Ammoniti: Volpe, Mignanelli, Sabotic. Angoli: 11-3 per la Reggiana. Recupero tempo: pt 1’, st 4’.

 
REGGIO EMILIA.
La Reggiana torna al successo, superando di misura il Grosseto al Città del Tricolore. Decisiva la rete nel primo tempo di Bruccini, che ribadisce in rete la respinta sul rigore da lui stesso calciato.
La Reggiana preme subito in attacco, dopo 8' Mignanelli penetra bene in area ma non trova compagni liberi a centro area, poco dopo Ruopolo di testa non si coordina bene da distanza ravvicinata sul cross di Angiulli. Il Grosseto si fa vedere dalle parti di Feola solo al 20' con Pichlmann che sfiora il palo con un colpo di testa, poi al 27' il neoacquisto dei maremmani Ferraro travolge in area Angiulli pronto a calciare in porta. L'arbitro decreta il rigore espellendo il difensore: Bruccini batte il penalty, ma lo fallisce calciando debole, però sulla respinta del portiere Baiocco è il più lesto a ribadire in rete. Nella ripresa la Reggiana non concretizza l'ampio possesso palla; Giannone in due occasioni non trova la porta servito da uno scatenato Mignanelli e Bruccini al 18' in contropiede calcia di poco alto. Gli ospiti ci provano con Lugo Martinez su punizione, Ruopolo, Maltese e Tremolada sprecano occasioni d'oro e i granata non chiudono il match nemmeno nel finale dopo che Formiconi lascia il Grosseto in nove uomini per doppia ammonizione. Dopo quattro minuti di recupero l'arbitro sancisce la fine, la Reggiana resta aggrappata alle zone alte della classifica con tre punti preziosissimi. Il Grosseto invece scivola al quintultimo posto a pari merito con il Savona.

Gian Marco Regnani

 

 

 

 

                                                                                       Melfi -Foggia 2-1

Il Melfi dopo i due punti di penalizzazione subiti in settimana è chiamato a disputare una prova importante contro il Foggia.
Inizio di gara equilibrato nella prima mezz’ora, con il Foggia più propositivo ed il Melfi pronto a lanciarsi in contropiede. Occasione per il Melfi al 9′ con Caturano. Al 28′ l’arbitro concede un rigore agli ospiti tra le proteste dei gialloverdi, rigore trasformato da Cavallaro.
Il Melfi va vicino al gol ancora una volta con Caturano senza riuscire a pervenire al pareggio.
Primo tempo che si chiude con il vantaggio dei pugliesi.
Apertura di ripresa e pareggio immediato del Melfi con una rete di Caturano che si fionda su di un pallone in area ed infila il portiere di sinistro.
Il Foggia va vicinissimo al vantaggio con un colpo di testa di Agnelli su cross di Benvicenga con il pallone che esce di un soffio.
Al 61′ il Foggia resta in dieci uomini per l’espulsione di Potenza per doppia ammonizione.
Al 65′ tiro cross di Agnello pericolosissimo che per pochissimo non viene deviato in rete da Gallo.
Pericoloso il Foggia con Sarno che, dalla fascia, crossa al centro per il colpo di testa di Agnelli, palla fuori.
Al 75′ è Gerbo a provarci da trenta metri con un gran tiro che termina fuori sfiorando l’incrocio dei pali.
Incredibile occasione all’81’ Tortori in contropiede entra in area, atterrato, l’arbitro lascia proseguire, Tortori riesce a tirare ma il tiro è centrale e viene parato. Un minuto più tardi rete del Melfi, grande assist di Berardino per Agnello che davanti al portiere non sbaglia per il vantaggio dei gialloverdi.
La partita è bellissima, all’86’ grande occasione del Foggia con un tiro a botta sicura in area sul quale arriva Perina e riesce con un intervento fondamentale a deviare sulla traversa. Ancora al minuto 89′ grandissimo intervento di Perina che devia in angolo un altro tiro a botta sicura di Iemmello dall’altezza del dischetto del rigore. Foggia che termina la gara in nove uomini per un fallo di Gera su Fella, espulsione diretta. Al 94′ contropiede in superiorità numerica del Melfi, il tiro finale di Agnello termina alto sulla traversa.
Finisce così due a uno con un successo pesantissimo del Melfi, grande prova d tutta la squadra con l’accento finale di un Perina straordinario.

MELFI
Perina, Guerriera, Dermaku, Colella, Pinna (74′ Di Mercurio), Agnello, Spezzani, Gallo (70′ Berardino), Tortori, Caturano (89′ Giacomarro), Fella.
A disposizione: Gagliardini, Annoni, Tundo, Nappello.
Allenatore: Bitetto

FOGGIA
Narciso, Bencivenga (65′ Grea), Loiacono (88′ Leonetti), Potenza, D’Allocco, Sicurella (64′ Gerbo), Agnelli, Quinto, Sarno, Iemmello, Cavallaro.
A disposizione: Micale, Altobelli, Miguel Angel, Bollino.
Allenatore: De Zerbi

RETI: 29′ Cavallaro rig. (F), 46′ Caturano (M), 82′ Agnello (M)
Ammoniti: Tortori (M), Agnelli (F), Quinto (F), Spezzani (M)
Espulsi: 62′ Potenza per doppia ammonizione (F), 90′ Grea, Gallo (M) a partita conclusa.

 

 

 

 

 

                                                                           SAVONA-LUCCHESE 0-3

Rete: 21' p.t. Forte; 12' s.t. Raicevic, 49' s.t. Lo Sicco

Savona: Rossini, Antonelli, Speranza, Ficagna, Marconi, Taddei, Demartis, Casarini (20' s.t. Gemignani), Scappini, Morosini (30' s.t. Bianconi), De Feo (12' s.t. Colombi). A disp.: Addario, Cabeccia, Carta, Bramati, Gemignani; all. Aloisi

Lucchese: Di Masi, Calcagni, Nolè, Espeche, Calistri, Pizza (21' p.t. Mingazzini), Ferretti, Degeri (36' s.t. Santeramo) , Raicevic, Forte (15' s.t. Pagano), Lo Sicco. A disp.: Pazzagli, Risaliti, Chianese, Ferrante; all. Galderisi

Arbitro: Luciano di Lemezia Terne (assistenti: Sgheiz di Como e Cappello di Busto Arsizio)

Note: ammoniti 3' s.t. Ficagna per gioco falloso, 24' s.t. Morosini per gioco falloso, 32' s.t. Colombi per gioco falloso, 37' s.t. Demartis per gioco falloso, 39' s.t. Taddei per gioco falloso. Recupero: 3' e 4'

 

SAVONA - Giornata ideale dal punto di vista metereologico per il match fondamentale in chiave salvezza contro la Lucchese. Mister Aloisi propone Rossini fra i pali (Addario ha problemi alla schiena) e torna a dar spazio dal 1' a Demartis nel 4-3-3 (Carta va in panchina). Nella Lucchese Mingazzini e il neo acquisto Pagano non sono nell'undici titolare.

Parte meglio la Lucchese, che si rende pericolosa prima con Degeri (tiro da limite centrale, parato da Rossini) e poi passa in vantaggio con Forte al 21': tuffo di testa con palla sotto la traversa dopo un cross dalla sinistra non intercettato dalla difesa biancoblù.

Il Savona, sotto choc, rischia di capitolare nuovamente al 29': altro errore difensivo ma Ferretti, solo davanti a Rossini, calcia a lato.

Dopo la mezz'ora, i biancoblù sono decisamente più pericolosi: al 37' Morosini arriva in ritardo di un soffio su una rovesciata al centro di De Feo e il suo colpo di testa va a lato. Al 41' sponda di Scappini per Demartis, che stringe al centro e conclude sul primo palo: la palla incoccia in pieno il montante e torna in campo senza che alcun savonese possa ribadirla in gol. Ci sono comunque gli applausi per il capitano.

Ripresa col Savona più volenteroso, ma senza pericoli per i toscani. E' invece la Lucchese a raddoppiare al 12': cross dalla destra, Raicevic anticipa Ficagna e batte l'incolpevole Rossini.

I biancoblù potrebbero rientrare in partita al 18': corner di Demartis, Antonelli si ritrova fra i piedi un pallone invitante ma calcia alto.

L'occasione mancata spegne le velleità savonesi. La Lucchese potrebbe triplicare (bravo Rossini su Pagano e Raicevic), poi al 45' Scappini calcia alto un buon pallone. Subito dopo palo anche per la Lucchese con Pagano.

Finisce 3-0 per la Lucchese perchè all'ultimo secondo, complice uno scontro fra Taddei e il direttore di gara, Lo Sicco può fugire solo davanti a Rossini e batterlo a fil di palo.

 

 

 

 

                                                                      JUVE STABIA – CASERTANA 1-0

Juve Stabia-Casertana 1-0

C.Mare di Stabia- La Juve Stabia si aggiudica il derby contro la Casertana vincendo per 1 a 0 grazie ad una rete di Jidayi al 9’ del primo tempo.

Partita equilibrata decisa grazie alla rete del capitano delle Vespe. La Casertana è stata brava nel fraseggio a centrocampo e a contrastare i quotati avversari ma in attacco ha evidenziato delle lacune.

L’inizio della partita è di marca gialloblù.

Episodio chiave al 9’ pt: angolo di Lepiller e Jidayi in area appoggia al volo il pallone alla sinistra di Fumagalli consegnando il vantaggio ai locali.

Le Vespe puntano sul contropiede: al 34’ hanno una buona occasione per raddoppiare ma Di Carmine in area spara alto. Poche emozioni nel primo tempo.

Nella ripresa le migliori occasioni sono per la Casertana che cerca di portarsi in avanti per raddrizzare la gara: al 20’ palo di Bianco su assist di Caccavallo dalla sinistra, mentre nel recupero una punizione di Bianco viene parata da Pisseri. Le Vespe contengono bene gli attacchi finali e conquistano un successo con sacrificio e tenacia.

Con questa vittoria la J.Stabia si rilancia in zona play off dopo la sconfitta di Matera della scorsa settimana, per la Casertana una battuta d’arresto.

Mercoledì impegno in Coppa Italia Lega per la J.Stabia ch eincontra il Cosenza al Menti alle ore 15.

Tabellino

Juve Stabia (4-3-3): Pisseri 6,5; Romeo 6,5 Polak 6 Migliorini 6,5 Contessa 6; Jidayi 7,5 Burrai 5,5 (28’st Caserta 6) Maiorano 6; Nicastro 5,5 (40’st Bombagi sv) Di Carmine 6 Lepiller 6 (7’st Gammone 5,5). A disp.: Santurro, Liotti, Jefferson, Ripa. All.: Pancaro 6,5 .

Casertana (4-3-3): Fumagalli 6; D’Alterio 6 Idda 6,5 Mattera 6 Bianco 6,5; Marano 5 (8’st Cunzi 6) Rajcic 6,5 (37’st Carrus sv) Cruciani 6; Caccavallo 6,5 Diakite 5 (17’ st Cissè 5) Mancosu 5. A disp: D’Agostino, Antonazzo, Tito, Mancino. All.: Campilongo 5,5.

ARBITRO: Lanza di Nichelino 6,5 .

Guardalinee: Galetto - Rizzato.

MARCATORI: 9’ pt Jidayi (J)

AMMONITI: Marano (C), Idda (C), Cruciani (C); Gammone (J), Pisseri (J), Cissè (C), Migliorini (J).

NOTE: spettatori 1802 (di cui 378 abbonati) per un incasso totale di 18.655 euro. Angoli 3-6. Recupero: 1’pt, 5’st. Al 35’ st espulsi dalla panchina Diakite e mister Campilongo per proteste.

Domenico Ferraro

 

 

 

 

                                                                          RENATE -CREMONESE  2 - 2


Renate:
Cincilla; Bonfanti, Adobati, Malgrati, Iovine; Muchetti, Perini, Chimenti; Cocuzza (dal 21’st Radrezza), Florian (dal 13’st Odogwu), Scaccabarozzi (dal 30’st Spampatti).

A disposizione:   Vannucchi, Morotti, Di Gennaro, Mantovani.  All: Boldini


Cremonese:
Galli; Marchi. A, Briganti, Castellini, Favalli; Palermo, Jadid, Finazzi; Ciccone (dal 24’st Crialese), Brighenti, Kirilov.

A disposizione:   Quaini, Zieleniecki, Lombardo, Ionascu, Haouhache, Manaj.  All: Giampaolo


Reti: 3’pt Cocuzza (R); 25’pt e 27’st Kirilov (C); 43’st su rigore Radrezza (R)

Ammoniti: Muchetti, Iovine, Adobati (R); Marchi. A, Galli (C)

Espulsi: nessuno

Angoli: 5 a 0 per la Cremonese

Arbitro:  Sig. Francesco Catona di Reggio Calabria coadiuvato dai Sigg. D’Annibale di Marsala e Argento di Palermo.

Recupero: 0’ + 3’

Spettatori: 250 circa

 

 

 

 

                                                                               GIANA -BASSANO 1-2

Giana Erminio (442) : Paleari; Sosio, Bonalumi, Montesano, Augello; Rossini (dal 69' Perna), Pinto (dal 74' Biraghi), Marotta, Solerio (dal 74' Spiranelli); Sarao, Crotti. (A disp. Ghislanzoni, Perico, Bardelli, Di Lauri). All. Albè


Bassano Virtus (4231): Rossi; Toninelli, Priola, Bizzotto, Semenzato; Cenetti, Proietti; Furlan (dal 56' Cortesi), Iocolano, Cattaneo (dal 65' Nolè); Pietribiasi (dal 81' maistrello). (A disp. Grandi, Stevanin, Davì, Zanella). All. Asta

Marcatori: 64' Semenzato (B), 66' Pietribiasi (B), 77' Spiranelli (G)

Arbitro: Sig. Marinelli Livio di Tivoli

Ammoniti: Toninelli (B), Marotta (G)

Corner: 8-5

Recupero: pt 0'; st 3'

Spettatori: 400 di cui una ventina di ospiti

Note: Giornata soleggiata. Terreno in discrete condizioni.


Primo tempo:

2' punizione sulla tre quarti, assistenza di Iocolano per Toninelli che calcia di potenza, palla di poco alta sopra la traversa

7' Corner di Crotti, Montesano devia verso la porta, ma Rossi è attento

8' Ribaltamento di fronte,Iocolano supera il suo marcatore,si presenta in area, palla al centro, ma la difesa spazza anticipando Pietribiasi

13' Ancora Crotti che pesca Montesano, ma questa volta la sua conclusione è alta sopra la traversa

18' Solerio serve Sarao che da buona posizione calcia alto

21' Punizione di Cattaneo dalla sinistra, svetta Toninelli che colpisce di testa, Paleari blocca in due tempi

24' Cross teso di Crotti, bella uscita di Rossi che anticipa tutti e fa sua la sfera

26' Cattaneo va sul fondo e mette palla al centro per Iocolano che non riesce a colpire bene, ci prova poi Semenzato e palla a lato di poco

32' Bel contropiede del Bassano con Furlan che allarga poi su Iocolano che mette palla al centro, bravo Solerio ad anticipare Pietribiasi

35' Ammonito Toninelli per un fallo su Augello

44' Occasione Bassano! Cattaneo serve Furlan che non trova la deviazione vincente,poi Iocolano dal limite trova la bella risposta di Paleari

45' Sugli sviluppi del corner ancora Iocolano dal limite, palla di pochissimo sopra l'incrocio dei pali

45' Giana Erminio-Bassano Virtus 0-0. Partita giocata prevalentemente a centrocampo, sul finire del primo tempo il Bassano con Iocolano va vicino al gol in due occasioni

Secondo tempo:

46' Subito in avanti il Bassano con Cattaneo che crossa basso per Iocolano anticipato da Bonalumi

56' Prima sostituzione per il Bassano: entra Cortesi al posto di Furlan

56' Corner di Cattaneo ed ancora Iocolano che da dentro l'area colpisce di destro, palla a lato di poco

57' Ci prova Cenetti dal limite con un tiro rasoterra, Paleari si distende e para

59' Pietribiasi palla indietro per Iocolano che calcia da dentro l'area, attento ancora una volta Paleari che in due tempi para

61' Cross per Bonalumi che gira di testa, bella la risposta di Rossi che devia in corner

63' Occasione Bassano! Corner di Iocolano, Bizzotto di testa prolunga sul secondo palo dove Semenzato non riesce a coordinarsi e calcia alto

64' GOL BASSANO!! Corner insidioso di Iocolano, Paleari non riesce ad intercettarlo,sbuca Semenzato sul secondo palo che da un passo insacca

65' Seconda sostituzione Bassano: entra Nolè al posto di Cattaneo

66' GOL BASSANO! Cortesi scende sul fondo e crossa rasoterra per Pietribiasi, diagonale e nono gol per il Condor! Giana E.-Bassano V. 0-2

69' Prima sostituzione per la Giana: entra Perna al posto di Rossini

74' Doppia sostituzione per la Giana: entrano Spiranelli e Biraghi al posto di Solerio e Pinto

75' Ancora una bella occasione per il Bassano! Nolè si presenta solo davanti a Paleari, ma viene ipnotizzato e calcia a lato

77' GOL GIANA: Spiranelli dai 25 metri conclusione potente all'incrocio dei pali dove Rossi non può arrivare. Giana E.-Bassano V. 1-2

79' Ancora la Giana che ci prova con una serie di batti e ribatti in area, Semenzato alla fine riesce a spazzare l'area

80' Ammonito Marotta per un fallo su Iocolano che era partito in contropiede

81' Ultima sostituzione per il Bassano: entra Maistrello al posto di Pietribiasi

90'+1' Di nuovo contropiede con Nolè che prova a saltare Paleari, ma bravo il portiere a togliergli la sfera dai piedi

90'+2' Pallonetto di Nolè dai 30 metri, palla di poco alta

90'+3' Finita. Giana E.-Bassano V. 1-2 Bella vittoria dei giallorossi con le reti al 64' di Semenzato ed al 66' di Pietribiasi. Domenica 1 febbraio tutti al Mercante alle 18 per la sfida contro il Pordenone

 



                                                                         VIGOR LAMEZIA – ISCHIA 0-0

VIGOR LAMEZIA (4-3-3): Forte; Spirito, Kostadinovic, Rapisarda, Malerba; Papa, Puccio, Voltasio (76’ Catalano); Del Sante, Held (53’ Montella), Improta. A DISPOSIZIONE: Mercuri, Di Marco, Rossini, Battaglia, Maglia. All. Erra.

ISCHIA (4-3-3): Ioime; Bruno, Caso, Sirignano, Bassini (64’ Finizio); Iannascoli (55’ Bulevardi), Massimo, Gerevini (89’ Chiavazzo); Millesi, Infantino, Armeno. A DISPOSIZIONE: Mennella, Impagliazzo, D’Amico, Abbracciante. All. Maurizi.

ARBITRO: Fiore di Barletta (Greco-Urselli).

NOTE: Spettatori 1.500 circa. Ammoniti Armeno, Bassini, Puccio, Ioime, Gerevini, Del Sante, Spirito. Angoli 5 a 1 per la Vigor Lamezia. Recupero: 0’ pt e 4’ st.

 

LAMEZIA TERME – Riparte dal “D’Ippolito” di Lamezia la marcia salvezza dell’Ischia, che muove la classifica e cerca di ritornare a galla dai bassifondi della classifica. E’ un punto prezioso quello colto in terra biancoverde da parte della squadra allenata da mister Agenore Maurizi, che disputa una partita accorta e giudiziosa, puntando soprattutto a non farsi sorprendere dalle offensive dei padroni di casa, a dire il vero apparsi alquanto privi di verve ed alla fine della contesa anche contestati duramente dai propri tifosi.

LE FORMAZIONI: Nelle file della Vigor mancano per squalifica Gattari e Scarsella, per l’Ischia sono invece ko i lungodegenti Bacio Terracino e Ciotola e si ferma proprio nel pre-gara Schetter. Maurizi decide quindi di dare subito fiducia a Millesi, ultimo rinforzo di mercato, nell’undici di partenza.

LA GARA: Al 3’ primo spunto per l’Ischia con Armeno che arriva al limite e conclude di destro, para a terra Forte. All’8’ occasinissima per gli ospiti, ma il palo dice no alla girata di Infantino, abile ad anticipare il proprio marcatore ed a deviare verso la porta avversaria il suggerimento di Bruno dalla corsia destra. La Vigor Lamezia replica al 14’ con un tiro senza pretese di Improta, che non dà pensieri a Ioime, mentre al 23’ lo stesso attaccante biancoverde raccoglie una palla vagante in area avversaria e batte di controbalzo in diagonale, mandando la sfera sul fondo. La prima frazione di gioco si trascina avanti senza altri sussulti, con i calabresi che assumono con maggiore decisione l’iniziativa ma non riescono mai a dare seri grattacapi alla retroguardia isolana, nella quale giganteggiano Caso e Sirignano sugli avanti di casa e con Ioime che rimane sostanzialmente inoperoso fino al riposo.

Ripresa. Si torna in campo sugli stessi ritmi della prima frazione, al 50’ la prima chance capita alla Vigor Lamezia, con Voltasio che conclude alto dai venti metri, sfruttando male l’assist di Papa. Scattano i primi cambi, nelle file dei locali tocca a Montella rilevare Held, mentre nell’Ischia Bulevardi prende il posto di Iannascoli sulla linea mediana dei gialloblù. Al 60’ altra azione isolata della Vigor: Del Sante addomestica un pallone al limite dell’area e sparacchia a lato, senza impensierire minimamente Ioime. Al 69’ il primo vero pericolo alla porta dell’Ischia giunge in maniera occasionale, con un cross teso di Voltasio dal fondo che supera l’estremo difensore isolano e scheggia la parte alta della traversa. Resta questa l’ultima grande emozione di un match senza acuti. fonte : campaniagoal.it

 

 

 

 

 

                                                                                 Novara -Alessandria 2-1

Novara: 1 Tozzo, 2 Martinelli, 3 Freddi, 4 Foglio (15 Miglietta 85'), 5 Buzzegoli, 6 Gavazzi, 7 Dickmann, 8 Faragò, 9 Evacuo (K), 10 Pesce (vK) (16 Garofalo 68'), 11 Gonzalez
A disposizione: 12 Montipò, 13 Vicari, 14 Garufo, 17 Manconi, 18 Corazza
Allenatore: Domenico Toscano

Alessandria: 1 Poluzzi, 2 Sosa, 3 Sirri, 4 Sabato, 5 Mezavila (16 Cavalli 81'), 6 Mora (14 Scotto 70'), 7 Vitofrancesco (15 Spighi 57'), 8 Obodo, 9 Marconi, 10 Rantier (vK), 11 Taddei (K)
A disposizione: 12 Varesio, 13 Morero, 17 Nicolao, 18  Valentini
Allenatore: Luca D'Angelo

Arbitro Sig. Illuzzi di Molfetta
Assistenti: Sig. Monetta di Salerno e Muto di Torre Annunziata.

Calci d'angolo: Novara 1 - Alessandria 6
Marcatori: 25' Rantier, 27' Foglio, 47' Dickmann
Espulsi:
Ammoniti: Taddei, Evacuo, Garofalo
Minuti di recupero: 1' pt; 5' st
Spettatori totali: Totoali: 4859; Abbonati: 3140, paganti: 171