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L'ex centrocampista del
Brescia, Alessandro Budel (169
presenze con le rondinelle tra il 2010 e il 2016), è intervenuto ai microfoni
del sito news.superscommesse.it per commentare le
chance promozione della formazione di mister Corini nei prossimi playoff
di Serie C: "Il format degli spareggi rende difficile fare
pronostici, però ci sono poche squadre al livello del Brescia, sia come rosa
che come blasone. Al massimo qualche formazione del girone C. Da secondi
classificati avranno meno strada da fare e possono tranquillamente ambire
alla promozione". Un'altra delle sue ex squadre, lo Spezia, sta
sprofondando in terza serie: "Per monte ingaggi e valore della
rosa, è sorprendente vedere i liguri così in basso. Se non sei abituato alla
lotta salvezza, rischi di finire in un vortice dal quale è difficile
risalire. Lo Spezia si trova in quella posizione e ha più di un piede in
Serie C ormai". M.Ferri - Nel corso
del Consiglio Federale di ieri sono state definite le date per il calciomercato della
prossima stagione in Italia. La Serie A partirà con due giorni di anticipo:
lunedì 29 giugno, mentre per le altre leghe professionistiche (B e C)
l'apertura ufficiale rimane il primo luglio. Identica per tutte e tre invece
la data di chiusura, prevista il primo settembre alle ore 20. Per quanto
riguarda la sessione invernale, apertura il 2 gennaio 2027 e deadline il primo febbraio, alle ore 20.M.Pieracci - Vado - Per parlare dello storico ritorno nel professionismo del
Vado, la redazione di TuttoC.com ha intervistato il
direttore sportivo del club ligure Paolo Mancuso, artefice in tre
anni di due promozioni: "Emozioni indescrivibili, questa
sensazione te la porti poi per tutta la vita perché ho avuto la fortuna di
vincere a Sestri e quindi di sapere cosa significa vincere un campionato con
una squadra che poteva essere anche una favola da raccontare mentre a Vado
emozione forse ancor più grossa perché avevamo più pressioni e avevamo solo
un risultato vincere quindi sono momenti indescrivibili che veramente
bisognerà portarsi avanti per sempre". Quanto pesa questo
traguardo nella storia del club e della città? "Pesa tantissimo
perché comunque Vado è una società storica, quindi sarà seguita, magari lo
osserveranno in tanti e spero che verranno allo stadio più persone possibili,
forse l'unica parte mancante sicuramente pesa tantissimo ma la città sono
convinto che farà vedere il suo attaccamento già da domenica per i
festeggiamenti e per alzare la Coppa che poi ci siamo meritati". A chi dedica questa
promozione? "Lo dedico a Luca
e Franco Tarabotto perché mi hanno preso in un
momento delicato della mia vita, dopo essere uscito da Sestri
Levante vittorioso e quando pensavo tra virgolette di essere
arrivato inaspettatamente mi son trovato a casa, quindi
loro hanno avuto la forza di venirmi a prendere e mi hanno anche salvato
dalla mia negatività". Qual è stato il momento
chiave? "Il momento chiave è
stata la partita di Chisola, una partita dove fino
all'ottantasettesimo la stavamo perdendo e dico miracolosamente, perché io
non ci credevo più minimamente, pensavo di passare una Pasqua difficile
invece i ragazzi mi hanno dato una gioia folle quindi lì è stata veramente
una svolta e poi la partita dopo di Lavagna, nella quale dovevamo vincere per
forza, una partita difficilissima e abbiamo dato una prova di forza
importante". C'è stato un punto di
svolta? "Sicuramente è stato
il cambio il cambio in panchina, perché comunque quando scegli di
cambiare un allenatore che è primo in classifica smuovi non solo lo
spogliatoio ma smuovi anche l'ambiente esterno, quindi siamo stati bravi e
sono stati bravi i ragazzi comunque ad aiutarsi e poi a far sì che
l'entrata di mister Sesia sià stata abbastanza
soft. Ovviamente abbiamo passato due settimane non semplicissime però grazie
al mister che è un grandissimo allenatore, grandissimo e lo voglio
sottolineare una grandissima persona. Forse è veramente uno dei migliori
allenatori avuti nella mia carriera, ha fatto sì che i ragazzi si
sentissero comunque tranquilli con lui". La Serie C deve cambiare? "Purtroppo negli ultimi
anni la Lega Pro ha mostrato delle lacune e sicuramente per tutto quello che
è accaduto e che sta succedendo adesso nel calcio italiano ci saranno più
controlli, quindi mi aspetto che il prossimo anno saremo tutti più
controllati e queste cose non accadranno più". Quanto è importante la
programmazione? "La programmazione è
tutto, a Sestri ho avuto la fortuna che in
tre anni di tre anni sono usciti i giocatori come Parlanti,
Oliana, Furno, Anacoura
e Forte. A Vado sono stato chiamato con un biennale e avevo
l'obbligo in due anni di vincere il campionato, abbiamo fatto un anno di
programmazione anche se onestamente avevamo provato a vincere il campionato
ma non ce l'abbiamo fatta e al secondo anno è venuto fuori un grandissimo
campionato". L'obiettivo sarà la
salvezza? "Metterei la firma
per salvarmi anche all'ultimo minuto, quindi l'obiettivo è assolutamente la
salvezza. La serie C è tutta un'altra cosa rispetto alla D, comunque sognare è giusto perché è il mio
modo di lavorare. Quando entro in una società il mio obiettivo è vincere il
campionato, non è salvarmi, però poi bisogna essere realisti e nell'essere
realisti ti dico che firmerei per salvarmi l'ultima giornata di
campionato". Come vi state muovendo? "In primis abbiamo da
sistemare le nostre figure, cioè la mia e dello staff, quindi non ci siamo
ancora mossi perché prima affrontiamo le nostre situazioni. Poi quando
con il presidente troveremo l'accordo ci muoveremo e quindi attendiamo
l'accordo tra tutti noi col presidente per la stagione futura". Possiamo definire il Vado
una bella favola? "Forse la bella
favola la tengo ancora per il Sestri Levante, invece per il Vado dico che è
una scommessa e non una favola. Ma diciamo che è stato fatto un
grande lavoro, perché comunque a Vado non mi hanno mai fatto mancare niente e
assieme a Luca Tarabotto abbiamo fatto una
grandissima squadra, ma grazie al presidente che comunque ha i soldi per
far sì che questo sogno si potesse avverare, quindi per la disponibilità
che avevamo forse salire era un obbligo, poi sappiamo benissimo che vincere è
difficilissimo e ho visto tante società spendere e non vincere. A Vado
rispetto a Sestri avevi un obbligo e l'abbiamo rispettato". R.Bonn Un
esposto alla Procura Federale è stato inviato alla Procura Federale guidata
da Giuseppe Chiné in relazione a presunti comportamenti di rilevanza
disciplinare avuti dal designatore di Lega Pro, Daniele Orsato. Come riporta il Corriere Adriatico,
il match in questione sarebbe quello dello scorso 4 aprile tra Ascoli e Vis
Pesaro. M.Ferri |
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