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Trento - Rimane fortissimo il legame tra il tecnico Franco Gabrieli e il Trento, club di cui ha commentato la stagione in
un'intervista a Il Corriere del Trentino dove parla anche del collega Tabbiani: "E’ stata la squadra che mi ha permesso di
iniziare la carriera e di raggiungere traguardi importanti, rappresenterà
sempre qualcosa di speciale e di indimenticabile per me. Il dispiacere è che
il Trento abbia perso intere generazioni di tifosi, perché al tempo era
davvero bello giocare allo stadio di fronte a tanta gente. Quando negli anni
vai in difficoltà, poi riguadagnarle è molto difficile, ma sono strafelice di
vedere quello che sta facendo il presidente Mauro Giacca. Ci voleva un uomo
così, innamorato di questi colori, per riportare in alto il Trento. Penso che
la conferma di Luca Tabbiani sia un atto importante
e che rappresenti un segnale di continuità. Gli allenatori di solito sono
l’anello più debole del sistema e tutti noi ne sappiamo qualcosa, il fatto
che Tabbiani sia al terzo anno a Trento è veramente
qualcosa di speciale. In questi anni ha fatto vedere un ottimo calcio, un
4-3-3 molto intenso, dinamico e propositivo. Ho visto diverse partite e
mi sono sempre divertito. Non è facile in Serie C, dove a volte la qualità
del calcio che viene offerto di certo non può dirsi elevata. Ho visto Trainotti, diventato capitano, ma anche Fiamozzi e Rigione. Per me è una scelta importante,
giocatori legati al territorio metteranno sicuramente qualcosa in più sul
campo. Ho fiducia che il Trento possa fare un altro ottimo campionato. Ci
sono tutti gli ingredienti, tecnici e
dirigenziali, per fare qualcosa di importante". G. Principato Catania - Ross
Pelligra è
in Italia e incontra la stampa. Il presidente del Catania, arrivato dall'Australia, incontra i giornalisti e parla
del futuro del club: “Se rifletto su quello che abbiamo fatto in questi
anni, avrei voluto essere promosso in Serie B. Ma apprezzo molto gli
sforzi sostenuti, volti ad un miglioramento costante. L’anno scorso siamo
andati vicini alla promozione, in questa stagione abbiamo chiuso il
campionato al secondo posto e ottenendo un piazzamento migliore nei playoff -
riporta Tuttocalciocatania.com -. Sono convinto che con le migliorie che andremo
ad effettuare all’interno della società e della squadra potremo fare
quello step che ci manca per andare finalmente in
Serie B, dove meritiamo. Non siamo contenti di non avere raggiunto la
promozione, però succede nel mondo del calcio. Non è scontato che se
metti più soldi ottieni maggiori risultati. C’è da lavorare per mettere nero
su bianco ottenendo la promozione”. Chiarite anche le intenzioni
della proprietà: “Sono stati e saranno fatti investimenti nel lungo periodo.
La famiglia Pelligra non ha rilevato il club per
fare soldi facili ed in fretta, vendendo il Catania e andandosene via. La
famiglia Pelligra vuole restare a Catania a lungo. Perchè i cambi che hanno riguardato la direzione sportiva
e la guida tecnica? Sono stati effettuati perchè
ritenevamo che in quel momento ci fosse la necessità di farli. Io mi sveglio
ogni mattina pensando a come poter migliroare
questo club. L’augurio è che ci possa essere una maggiore stabilità nel
lungo periodo“. Sarà ancora centrale la
figura di Grella: “Vincenzo possiede delle quote all’interno della società.
Inoltre gode di assoluta fiducia da parte della famiglia Pelligra
e del CdA. Non dimentichiamo che ogni decisione
viene supportata dal CdA. Lui, vivendo a Catania, è
responsabile nel quotidiano. Gode di estrema fiducia da parte di tutti noi”. Nessun accordo con mister
Domenico Toscano, quindi si punterà su altri: “Quando il contrattoviene firmato ci sono due persone
coinvolte. Se il contratto non è andato in porto, la responsabilità è
anche dall’altra parte. Queste sono situazioni tecniche, probabilmente
il vice presidente Vincenzo Grella è la persona meglio indicata per poter
rispondere a questa domanda che magari in futuro avrete l’occasione di
porgergli”. Una scelta comunque non è
stata ancora fatta: “Abbiamo un’esperienza di tre anni in questa categoria,
l’anno prossimo giocheremo con molti dei club già affrontati. Sul nuovo
allenatore e diesse ancora non abbiamo preso una
decisione definitiva. C’è un team tecnico nella società e un CdA che si prenderà la briga di decidere. Le persone già
presenti all’interno del Catania, anche molti calciatori, hanno esperienza in
questa società. Non ripartiremo da zero, le basi ci sono ma rinforzeremo
la rosa con elementi di campo importanti oltre che in ambito societario. Ad
esempio ci saranno cambiamenti nell’equipe medica e altre
figure verranno inserite nell’organigramma del club“. G.Principato Brescia - Tutto come
ai primi 12 minuti o poco più, tutto come fino a ieri sera quando il violento
acquazzone aveva interrotto tutto. Non ci sono state novità nella restante
mezz'ora finale, disputata alle 19 di oggi, tra Brescia e Ascoli, con
lombardi e marchigiani che non riescono a smuovere il punteggio rimandando
ogni discorso al weekend con l'appuntamento del 'Del Duca'. Un doppio confronto
sicuramente particolare, con l'interruzione - inevitabile - di ieri che ha
costretto l'arbitro a sospendere il match al giorno successivo. Tutt'altro il
clima, per fortuna, al 'Rigamonti': clima
soleggiato e campo in buonissime condizioni, con una ripresa tattica e
combattuta senza troppe emozioni da segnalare. In casa bianconera si
ripartirà dunque dall'1-1, precisamente dalle reti di Rizzo Pinna (8') e
Crespi (12'). Chi sarà a conquistare la Serie B? G.P. Dolomiti- L'anno scorso la collaborazione con la
Serie A è stata proficua, motivo per cui la Dolomiti Bellunesi proseguirà nella sua opera. Come spiegato da Trivenetogoal.it, il DS Giugliarelli
ha incassato i complimenti da Genoa e Parma per lo spazio e il grado di
maturazione dei ragazzi mandati in Veneto e dunque l'asse con i vivai della
massima serie verrà ripetuto anche in questa sessione estiva. G.P. Bari - Prosegue il
braccio di ferro tra Vito Leccese, sindaco di Bari, e la famiglia De Laurentiis, col 'San
Nicola' che potrebbe non ospitare le gare interne della C dei pugliesi. A
margine di un evento istituzionale, il primo cittadino conferma: "La mia
posizione resta quella espressa nella seconda lettera inviata alla famiglia
De Laurentiis. La concessione è scaduta il 31 maggio e da quel momento sono
state avviate le procedure per il rilascio di un bene pubblico complesso e
strategico come lo stadio. Non ho mai sottoscritto alcuna disponibilità
dell’impianto e, allo stesso tempo, non esiste alcun provvedimento formale di
diniego. Semplicemente, in questa fase lo stadio si trova in una situazione
amministrativa e giuridica delicata che impone la massima attenzione". Le discussioni intanto
proseguono: "Il mio compito è agire da amministratore pubblico e
rispettare le norme che regolano la gestione del patrimonio comunale. Non
posso farmi guidare da logiche da tifoso, ma devo garantire il rispetto delle
regole e degli indirizzi stabiliti dagli organi competenti. Il Consiglio
comunale ha approvato un atto di indirizzo che individua le possibili
modalità di gestione del patrimonio pubblico a rilevanza economica. Nei
prossimi giorni saranno valutati tutti i passaggi necessari per proseguire
l’iter già avviato". I rapporti con la famiglia De
Laurentiis non sono certo idilliaci, c'è tanto da discutere: "Ho
ritenuto inaccettabili i toni utilizzati nella prima lettera ricevuta, perché
il Bari non può essere considerato semplicemente un asset
aziendale. Dietro questa squadra ci sono migliaia di tifosi e un legame
profondo con la città che merita rispetto". G.Principato |
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