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Il Direttore Sportivo
del Trento, Moreno Zocchi, ha parlato delle possibili
trattative non concluse negli ultimi giorni di mercato, sottolineando come ci
sia stata soddisfazione nella conferma delle scelte e nel progetto di
continuità nella rosa: "Crediamo che il nostro acquisto più
importante sia il miglioramento dei giocatori che abbiamo già in rosa. Vediamo
ogni giorno ragazzi che crescono, che acquisiscono consapevolezza e qualità.
Questo è il vero valore aggiunto, insieme al lavoro dello staff tecnico che
punta a migliorare continuamente i ragazzi che sono già inseriti all’interno
e il miglioramento è sotto gli occhi di tutti. Siamo convinti di avere
una rosa importante e di qualità. Siamo riusciti a prendere due ragazzi che
riteniamo possano avere un futuro luminoso, Candelari
e Ladisa". Brescia - Ecco le prime parole
di Lorenzo Moretti con la maglia dell'Union Brescia:
"Ho scelto Brescia perché è una piazza storica e ci sono tanti tifosi
che sostengono la squadra. La presenza del mister è stata fondamentale,
essendo già stato allenato da lui. Mi piace giocare palla al piede, provo ad
usare il fisico ma non disdegno il fraseggio. Bisogna sempre stare attenti e
non sottovalutare nessuno. Ho giocato contro diversi giocatori, ora compagni:
li conoscevo abbastanza. Penso di poter dare un ottimo contributo e di
integrarmi bene. Cercherò di dare il massimo, portando la mia voglia per
raggiungere l'obiettivo". Ascoli - Ecco le parole Direttore Strategico dell'Ascoli, Andrea
Passeri, che ha illustrato il lavoro della squadra sul territorio:
"Sono l’anima sportiva della Famiglia, quando abbiamo deciso di
intraprendere questa avventura ho definito innanzitutto l’idea che volevamo
portare avanti, basata su un indirizzo etico e filosofico prima che
calcistico, sapendo che la prima squadra è la vetrina più bella che abbiamo
di quello che vogliamo raccontare. Partendo da questa idea abbiamo scelto
l’allenatore e una squadra che faccia gioco, che coinvolga territorio e
tifosi. Quando la squadra va in campo è una forza unica, lo abbiamo visto
soprattutto nelle prime partite, c’è stata grande condivisione fin dalle
amichevoli estive. Ascoli si riconosceva nell’Ascoli. Quando andiamo in campo
giochiamo a calcio, non ci interessa la protesta, la furbizia,
l’ostruzionismo, caratteristiche che possiamo raccontare all’esterno, a
partire dal settore giovanile. Siamo riusciti a posizionare l’Ascoli nei
media di settore, siamo finiti su riviste specifiche, sia per meriti tecnici
che per valore culturale: hanno raccontato cos’è l’Ascoli, il derby con la
Samb, il sold-out costante allo stadio. ‘Cronache
di spogliatoio’, il medium di settore più forte, ha dato spazio all’Ascoli,
riviste specifiche hanno parlato di noi. Siamo usciti fuori dal territorio,
abbiamo giocato il torneo a Riyadh, tutti sono rimasti stupiti dal nostro
gioco, abbiamo dato lezione a club più blasonati di noi. Il brand Ascoli è finito
oltre confine, i nostri Under 15 avranno per sempre un grande ricordo di
quella esperienza. I nostri giovani sono felici di andare in giro con la tuta
dell’Ascoli, c’è grande coinvolgimento e c’è partecipazione da parte di
tutti, anche dei genitori. L’etica, il generare
coinvolgimento e affezione sono alla base del nostro progetto e tutti devono
riconoscersi in questa visione. Partendo dal settore giovanile e dalla
creazione di valore attraverso le infrastrutture, si genera capillarmente un
ecosistema che arriva in tutta Italia: stiamo ospitando società provenienti
da tutte le regioni per disputare amichevoli, ogni settimana ci sono ragazzi
in prova che tornano a casa con un ricordo e con un indumento marchiato
Ascoli. Nei prossimi sei mesi
partiranno iniziative che si svilupperanno negli anni: – i circoli bianconeri,
che sono un’evoluzione dei fan club, saranno ‘gestiti’ direttamente dalla
Società, saranno parte integrante del nostro modello, oltre ad avere
agevolazioni per la sottoscrizione degli abbonamenti e per gli acquisti in store, potranno sviluppare in ogni paese attività
propedeutiche alla presenza dell’Ascoli Calcio in quelle zone; – gli atenei del calcio:
oggi abbiamo oltre quindici società affiliate, quasi tutte del territorio,
due centri tecnici, uno su Roma, abbiamo due affiliate in Brasile, e ne
avremo altre anche in Colombia; – nella prima settimana di
giugno ci sarà un torneo giovanile, rivolto all’attività di base, che si
svolgerà fra Picchio Village e stadio, porteremo ad
Ascoli 36 squadre dilettantistiche e professionistiche. Aggiungo che le
infrastrutture hanno un ruolo fondamentale, quotidianamente dovranno essere
centri di coinvolgimento e aggregazione, dovranno vivere ogni giorno e in
questo ogni sponsor potrà fare la sua parte. Vogliamo formare sempre
più figure professionali, stiamo investendo nella tecnologia, abbiamo risorse
all’interno del settore giovanile che in Italia non ha quasi nessuno, ogni
settimana facciamo neuro training ai nostri ragazzi per sviluppare abilità
cognitive e tempi di reazione con visori 3D, abbiamo telecamere sui campi che
agevolano il lavoro dei match analysis. Vogliamo generare valore e
partecipazione in tutto quello che è il mondo Ascoli Calcio che per noi è
garanzia per fare un percorso sostenibile nel lungo periodo”. L'ex tecnico di ChievoVerona
e Novara, tra le altre, Michele Marcolini è intervenuto
sulle frequenze di TMW Radio per affrontare vari temi della terza serie
italiana partendo dal Vicenza, indiscussa capolista del Girone A: “I
complimenti vanno a tutta la famiglia Vicenza. La proprietà, nonostante le
cocenti delusioni, non ha smesso di credere e investire, continuando a
costruire rose competitive. Non è scontato dopo certi fallimenti. Dal punto
di vista tecnico, si vede un lavoro straordinario. Oggi nel calcio contano
sempre di più le qualità morali del gruppo, e l'allenatore sta dimostrando
una grande capacità nel mantenere la giusta tensione e far sentire tutti
partecipi. La costanza che sta dimostrando il Vicenza, il non lasciare nulla
al caso, il vincere anche le partite più complicate, è davvero straordinaria.
Anche quando hai un grande vantaggio, il rischio di abbassare l'intensità
c'è, ma loro non lo fanno mai”. Nel Girone C invece è
lotta a due? Mentre nel Girone B,
l'Arezzo sta cercando l'allungo decisivo. G.Lenoci- Il direttore generale
del Crotone, Raffaele Vrenna,
ha commentato sui canali ufficiali della società calabrese la conclusione del
mercato invernale: “Siamo contenti di essere riusciti a raggiungere
tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati: questa sessione è stata molto
importante sia per le uscite che per le entrate. La trattativa un po’ più
complicata è stata quella che ha portato Musso al Crotone, un giocatore che
seguivamo da un po di tempo e che siamo riusciti a
sbloccare sul gong, l’acquisto che invece ha rappresentato una grande
occasione è stato quello di Meli, un giocatore di qualità e di spessore per
la categoria. E non dimentichiamo Russo, un giovane che ha fatto vedere delle
qualità importanti negli ultimi due campionati a Sorrento ed è molto importante in chiave futura”. Il Dg rossoblù ha poi
precisato altri aspetti: “La parola ridimensionamento non deve
spaventare, perché è giusto equilibrare i costi e la competitività: la priorità,
in questo momento di difficoltà del sistema calcio, è far sì che l’azienda
abbia continuità rispetto a tante società che poi magari scompaiono. Il
Crotone vuole continuare ad andare avanti e non è detto che abbassare il
monte ingaggi sia sempre motivo di indebolimento. Tante volte, con le idee
giuste, si possono costruire squadre competitive e ci sono tanti esempi in
passato che lo dimostrano”. Infine Vrenna
ha concluso: “Con l’allenatore non è un mistero che ci sia una grande
sintonia, sono molto soddisfatto perchè questo
semplifica il mio lavoro, che è quello di proporre profili non solo adeguati
alla stagione ma futuribili, sia tecnicamente che in ottica di eventuali
plusvalenze. Ho letto spesso che si sono presi molti giocatori dal Picerno,
ma sì tratta di elementi funzionali al nostro progetto, comunque di rilievo
e, come, ad esempio nel caso di Gallo, che seguivamo già da diverso tempo.
Anche dalla Juve Stabia sono arrivati 3-4 elementi, perchè
queste sinergie con altre società sono importanti, ma il fatto non ha avuto
la stessa risonanza”. G.Lenoci |
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