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                                                               CITTADELLA – SPAL 1 – 3

Marcatori: 9′ pt Zigoni; 38′ pt Lazzari, 41′ pt Finotto; 44′ st Pascali.

CITTADELLA: Alfonso; Salvi, De Leidi, Pascali, Benedetti; Zaccagni (5′ st Schenetti), Iori, Paolucci; Chiaretti (30′ st Sgrigna); Jallow (15′ st Minesso), Coralli.
A disposizione: Vaccarecci, Varnier, Nava, Lora, Donazzan, Bonazzoli.
Allenatore: Roberto Venturato.

SPAL: Branduani, Gasparetto, Ceccaroni, Giani, Castagnetti, Mora, Lazzari, Spighi, Zigoni, Schiavon, Finotto.
A disposizione: Seveso, Beghetto, Bellemo, Cellini, Cottafava, Ferri, Gentile, Grassi, Panatti, Posocco, Silvestri.
Allenatore: Leonardo Semplici.

Arbitro: Sig. Di Ruberto di Nocera Inferiore.
Assistenti: Semperboni di Bergamo e Loni di Bergamo.

NOTE:
Ammoniti: Mora, Benedetti
Angoli: 11 – 6
Recuperi: 1′ – 3

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                     Francavilla -Siracusa

 

Nella seconda gara della Poule Scudetto 2015/2016 la Virtus Francavilla Calcio viene fermata al Giovanni Paolo II da un coriaceo Siracusa, nonostante la doppietta di Gerardo Masini. I ragazzi di mister Calabro riescono a ribaltare lo svantaggio iniziale con due gol del bomber argentino, ma vengono raggiunti e superati nella ripresa grazie alle reti di Orefice e Gallon.
Mister Calabro opta per Iurlo tra i pali, Pino, De Toma e Taurino in difesa, Galdean regista basso con Biason e Scialpi interni, Krasniqi e Rotunno sulle fasce, in avanti la coppia Masini-Picci.
Al 2' Siracusa in vantaggio: triangolazione tra Savanarola ed Arena, cross di quest'ultimo per l'accorrente Gallon che tutto solo insacca a porta sguarnita. Quattro minuti dopo il pareggio biancazzurro: Picci con un filtrante meraviglioso imbecca Masini sul filo del fuorigioco e il bomber argentino di piatto trafigge Viola. Un minuto dopo è Krasniqi a servire magistralmente sempre Masini che scattando nuovamente sul filo del fuorigioco,da posizione defilata, lascia partire un diagonale di destro potente e preciso su cui nulla può l'estremo difensore siciliano. Al 16' ci prova Arena su punizione dai 30 mt, palla alta. Al 29' pericoloso il Siracusa con Gallon che cerca il tap-in col destro dall'interno dell'area, Iurlo però gli
sbarra la strada. Al 43' rimessa laterale battuta da Krasniqi, palla per Biason che da posizione defilata centra in pieno la traversa con un micidiale destro.
Nella ripresa all'11'st Orefice in percussione centrale si incunea in area e lascia partire un diagonale che pareggia i conti. Al 17'st calcio d'angolo battuto da Arena per l'accorrente Gallon che lasciato solo insacca di testa ribaltando il risultato. Al 25'st Masini viene atterrato in area da un difensore avversario ma il direttore di gara lascia correre. Al 41'st Galdean serve Picci in velocità, rasoiata al volo dell'attaccante barese che si stampa sulla traversa strozzandogli in gola la goia del gol. C'è tempo per una rovesciata di Masini al 47'st sulla quale Viola si distente e blocca. Dopo 4 minuti di recupero l'arbitro fischia la fine.
Prossimo appuntamento domenica 29 maggio allo stadio Enrico Rocchi di Viterbo contro la Viterbese, per l'ultima gara del triangolare.

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Virtus Francavilla Calcio - Siracusa 2-3
Reti: 6', 7' Masini (VF), 2', 17'st Gallon, 11'st Orefice (SI)

Virtus Francavilla Calcio: Iurlo, Pino, De Toma, Galdean, Taurino, Rotunno (18'st Risolo), Krasniqi, Biason (27'st De Giorgi), Masini, Picci, Scialpi (8'st Turi). A disp: Albertazzi, Vetrugno, Giura, Monopoli, Mignogna, Gallù. All. Calabro

Siracusa: Viola, Orefice, Santamaria, Trofo, Vindigni, Porcaro (10'st Rizza), Palermo, Giordano, Gallon (30'st Dezai), Arena (40'st Dentice), Savanarola. A disp: D'Alessandro, Chiavaro, Spinelli, Boscarino. All. Cristaldi (Sottil squalificato)

Arbitro: Alessandro Capovilla di Verona (Antonio Dan Campanella di Venosa-Moreno Francesco Longo di Paola)

Note: Ammoniti: Galdean, Biason, Krasniqi, Pino (VF), Orefice, Arena (SI)

Recupero: 1'pt, 4'st

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

fabrizio vincenti

Lucchese - Sarà la volta buona? Per giovedì prossimo è riconvocata l'assemblea di soci rossoneri, dopo che l'incontro della settimana appena conclusa si è risolto sostanzialmente in un nulla di fatto, o meglio: in una reiterata richiesta dell'azionista di maggioranza Andrea Bacci di ottenere maggiore collaborazione, anche attraverso il reperimento di denaro, dai soci lucchesi.

Un'ipotesi, peraltro, che rischia di suonare remota. Lucca United, la cooperativa dei tifosi rossoneri, che detiene l'1 per cento pare intenzionata a scendere al momento della ricapitalizzazione prossima, se ne saprà di  più lunedi sera quando si terrà l'assemblea dei suoi soci, ma anche Lucchese Partecipazioni, che possiede il 10 per cento del totale, non pare smani dalla voglia di allargare nuovamente i cordoni della borsa.

Giovedì sera, dunque, salvo ulteriori rinvii, che potrebbero iniziare a essere segnali di ritardo nel programmare il futuro, dovrebbe sapersi qualcosa in più circa il direttore sportivo, con Antonio Obbedio in pole position, sul settore giovanili, sul nuovo cda dove non sono escluse altre uscite oltre a quella di Galli, e sul progetto sportivo, che, comunque, non sarà sicuramente all'insegna di una mare di denaro investito nella prima squadra. La gestione fallimentare di quest'anno ha lasciato il segno, ma senza un consistente aumento dei ricavi, come ha chiesto lo stesso Bacci, il prossimo campionato rischia di essere, sul piano dei conti, una ripetizione di quello appena concluso. 

 

 

 

 

 

 

 

 

Matera - Un serbatoio di giovani talenti che potrebbe tranquillamente essere utile per il futuro biancoazzurro. Un futuro roseo quello che aspetta il club capeggiato da patron Saverio Columella che in questa stagione si sta togliendo davvero delle importanti soddisfazioni, sia dal punto di vista della prima squadra, sia per quanto riguarda il settore giovanile.

Una prima squadra che ha disputato un ottimo campionato. Al di là di come sono andate le cose, resta comunque la soddisfazione di aver disputato una stagione ad alti livelli. Tutti sappiamo com’è cominciata la stagione. Il Matera si è subito rialzato ed è riuscito ad intromettersi nella rincorsa play off, prima di fermarsi sul più bello. Ci può sicuramente stare. Ora è arrivato il momento di guardare al futuro. Un futuro che il Matera potrebbe averlo proprio in casa. Tanti sono i talenti che si sono messi in mostra in questa stagione. Parlare di Dammacco, Morra e Petitti può essere sicuramente scontato e a volte, anche noioso. Però, i tre ragazzi terribili della formazione guidata da mister Di Domenico hanno fatto davvero bene durante questa stagione. Dammacco ha mostrato le sue ottime qualità. Un attaccante capace di fare la differenza in qualsiasi momento della partita. Come a Pisa, quando è stato inserito in campo ed ha risolto il match a suo modo. Oppure di Morra, che ha dimostrato di avere il fiuto del gol come i grandi attaccanti. Una vera e propria punta centrale capace di far male in qualsiasi momento del match. Da non dimenticare neanche Petitti. Un giocatore capace di rompere gli equilibri in qualsiasi momento del match. Sia come trequartista, sia come esterno offensivo.

Morra, Petitti e Dammacco si sono guadagnati grandissimi applausi, è giusto così. Ma dietro la squadra di Di Domenico, ci sono tanti altri giocatori che sicuramente, in ogni partita danno il massimo. Perché non parlare dei centrocampisti Donnola e Vispo, o dell’esterno Sciacoviello. Ma anche dei difensori Delvino, Ostuni e Battista. E perché non lodare anche le grandissime parate del portiere Plantamura che ha sempre dato il massimo e fatto vedere le sue immense qualità. Finito qui? Ci sono tanti altri giocatori che hanno fatto bene, che magari non hanno avuto tanto spazio o che non sono ancora entrati in ottica prima squadra. Ci sono tanti altri ragazzi che giocano nelle formazioni Allievi e Giovanissimi che nel prossimo futuro faranno parlare sicuramente di loro.

Un futuro roseo e soprattutto in casa propria. Il patron Saverio Columella, in pochi anni è riuscito a creare un settore giovanile che sappia dare soddisfazioni come la prima squadra. Oggi si parla della favola della Berretti che insegue il titolo di campione d’Italia e che tutto sommato non è un sogno proibito. Con questi ragazzi si può sicuramente arrivare lontano. Magari, qualcuno di loro, nel prossimo ritiro partirà con la prima squadra per cominciare a farsi le ossa, e perché no dimostrare il proprio valore. Ragazzi che hanno bisogno di sostegno perché hanno dimostrato che la loro la possono dire.

r.chito

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Parma,  – L’attaccante del Parma Calcio 1913, Christian Longobardi, domani mattina, nel reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale Maggiore di Parma, sarà sottoposto dall’equipe del professor Enrico Vaienti (di cui fa parte anche Francesco Pogliacomi dello staff medico crociato diretto dal dottor Giulio Pasta), a un intervento programmato per la rimozione delle placche inserite, nella precedente operazione, eseguita l’11 novembre scorso, per stabilizzare la frattura al malleolo peroneale sinistro.

 

 

 

 

 

 

 

 

L'Ac Reggiana 1919 spa e il tecnico Alberto Colombo hanno deciso consensualmente di interrompere il rapporto di lavoro. Alberto Colombo non sarà l'allenatore dei granata per la stagione 2016/2017. Si è concluso un rapporto professionale che ha visto per due campionati Alberto Colombo sulla panchina della Reggiana. Alla guida di Colombo la Reggiana ha conquistato lo scorso anno la semifinale play off e quest'anno il settimo posto.

"Si chiude un ciclo durato due anni _ rimarca Alberto Colombo _ e porterò sempre con me il ricordo della semifinale play off contro il Bassano ma soprattutto il grande affetto dei tifosi reggiani. Un rapporto che si conclude in modo consensuale, per il bene della Reggiana. Una decisione che ho concordato con la proprietà. Le nostre strade si dividono ma sono diventato tifoso della Reggiana e da tifoso continuerò a seguire i risultati ed a tifare per i granata. Il momento dei bilanci è già passato, ora è giusto che i tifosi guardino al futuro per il bene della Reggiana. A prescindere dai rimpianti, che pure ci sono, so di avere dato tutto per la causa granata, come sono cosciente di avere ricevuto tanto dalla società, dai giocatori, dal mio staff ma soprattutto dalla gente di Reggio. Sono arrivato a Reggio con scetticismo, lascio con il cuore carico d'orgoglio e di gratitudine per ciò che assieme abbiamo fatto. Assieme al mio staff ho fatto di tutto per onorare la maglia granata. Voglio rimarcare con affetto e convinzione che Reggio e la Reggiana meritano in fretta di salire di categoria per la passione e la cultura sportiva dei reggiani. Ringrazio tutta la dirigenza e in particolar modo il presidente Stefano Compagni che non mi ha mai fatto mancare la sua stima e la sua fiducia. E' sempre stato un preciso punto di riferimento e lo sarà anche per il futuro della Reggiana".

Una decisione che è costata in termini di affetto e stima al presidente Stefano Compagni. "Prima che l'allenatore ho apprezzato l'uomo _ sottolinea il massimo dirigente della Reggiana _. La decisione di arrivare alla separazione scaturisce da una valutazione che abbiamo fatto assieme ad Alberto. Una riflessione che non pone minimamente in discussione le qualità professionali e morali di Alberto Colombo con cui ho sempre avuto una perfetta unità d'intenti e di vedute. Si è chiuso un ciclo che ci ha dato grandi soddisfazioni e anche qualche rimpianto ma Alberto Colombo rimarrà sempre un amico, un tifoso granata e un allenatore stimato dalla società e dai tifosi. A livello personale mi legherà sempre ad Alberto un grande affetto e una straordinaria considerazione dell'uomo che ho conosciuto. Con lui ho avuto un rapporto franco e leale. E' stata una scelta dolorosa ma ponderata per il bene della Reggiana. Voltiamo pagina e guardiamo al futuro della Reggiana che mi auguro regalerà delle soddisfazioni ai nostri meravigliosi tifosi".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Albinoleffe - Doveva essere la partita della vita e così è stata, ma non è bastato. Anzi, a tornare a casa vittorioso da Bergamo è il Pro Piacenza, che grazie alla rete di Schiavini nel recupero del primo tempo, viziata da un tocco di mano del difensore Sall, si è aggiudicato il match di andata dei Play Out di Lega Pro.

A parte il lungodegente Cremonesi, rosa al completo per il tecnico bluceleste Michele Facciolo, che si affida al tridente Danti-Pesenti-Soncin. Dall’altra parte qualche defezione in più per Viali, costretto a rinunciare allo squalificato Maietti e agli infortunati Speziale e Ruffini.

altParte forte l’AlbinoLeffe che sin dai primi minuti di gioco costringe gli ospiti ad un grande sforzo difensivo: la prima occasione nasce dal piede di Ferretti, che dopo soli 50 secondi impegna Fumagalli con una botta dalla distanza. Dopo alcuni attimi di preoccupazione per Andrea Soncin, caduto a terra in modo scomposto dopo uno scontro di gioco, è Daniele Dalla Bona a scaldare i tifosi bergamaschi, con una punizione terminata a lato di un niente. Ci prova anche Muchetti al 10’, ma la sua discesa termina tra le braccia dell’estremo difensore piacentino.

Al 20’ e al 28’ sono veementi le proteste dei blucelesti per una mano galeotta prima di Sall e poi di Barba: in entrambi i casi il Sig. Paolini lascia correre. Nel mezzo un debole diagonale di Pesenti, facile preda del portiere piacentino. Per la prima conclusione ospite c’è da attendere dopo la mezzora, quando Rantier approfitta di un’indecisione della difesa per provare a sorprendere un attento Amadori. Al 41’ da segnalare l’ottima percussione di Danti, il cui sinistro è però troppo debole e strozzato.

In pieno recupero l’episodio che cambia la gara: calcio piazzato di Alessandro dalla sinistra, flipper Magli-Dalla Bona-Vinetot-Sall con un netto tocco di mano del difensore rossonero, e destro vincente in spaccata di Schiavini. Le insistenti proteste di casa danno il là ad un rientro negli spogliatoi particolarmente acceso, in cui il nervosismo dei 22 in campo si placa solo alcuni minuti dopo il fischio finale.

Buono l’approccio alla gara dei seriani anche nella ripresa: dopo una bella combinazione Pesenti-Soncin (11′) che non trova lo specchio, è Dalla Bona ad impegnare nuovamente Fumagalli con un tiro cross su punizione (20’). Dopo l’infortunio accorso all’assistente di gara Bernabei, il baby Ravasio libera al destro Pesenti, che da buona posizione manda alto. Il numero 9 di Fara si trasforma in uomo-assist al 40’, ma la conclusione del compagno di reparto Girardi viene deviata in angolo.

Nel recupero, una ghiotta occasione per parte: prima l’auto-traversa di Magli, il cui intervento provvidenziale evita il tap-in vincente di Rantier, poi il potente collo di Pesenti respinto di pugno da Fumagalli. Scorrono, quindi, i titoli di coda sulla gara di andata dei Play Out, ma non sul doppio scontro-salvezza: tra 6 giorni a Piacenza l’AlbinoLeffe andrà alla ricerca di quei due gol di scarto che le permetterebbero di evitare la retrocessione, impresa difficile ma non impossibile. “Andiamo a prenderci la salvezza al Garilli” non è solo la frase che ha iniziato a circolare nello spogliatoio bergamasco sin dopo la gara, ma anche il primo pensiero di chi, come noi, ci crede ancora e non smetterà mai di farlo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ancona - Si riporta qui in basso il comunicato stampa diramato dall’associazione Sosteniamolancona in occasione della “Festa dorica” che si terrà il 28 maggio.

Festa Dorica 2016: Appartenenza, passione, sostegno e partecipazione!

Organizzata dall’Associazione Sosteniamolancona in collaborazione con l’U.S. Ancona 1905 e la Fondazione “Unione Anconitana”, per salutare questa bella stagione calcistica 2015/16, la prima della gestione della squadra da parte dei tifosi, si svolgerà Sabato 28 maggio 2016 dalle ore 18,00 allo Stadio Dorico.

Ecco il Programma della Serata:

  • dalle 18,00 alle 19,00: Premiazione delle scuole che hanno partecipato all’iniziativa della Fondazione “Unione Anconitana” “In goal con l’Ancona” (Premi per i concorsi: “Disegna la Mascotte”, “Lo Striscione dell’anno” e “Tema”);
  • dalle 19,00 alle 20,00: Torneo calci di rigore, iniziativa nr. 3 della PARTECIPAZIONE POPOLARE: “SosteniAMOlancona con il Gioco” (in porta si alterneranno i portieri della prima squadra e della Juniores dell’U.S. Ancona 1905);
  • dalle 20,00: Cena con schermo per la proiezione della Finale UEFA Champions League: Real Madrid – Atletico Madrid;
  • dalle 22,00: Musica con deejay.

Conduce la serata Roberto Cardinali.
Presenti alla festa i giocatori dell’U.S. Ancona 1905.

Sarà possibile chiedere informazioni ed aderire a tutte le altre iniziative della PARTECIPAZIONE POPOLARE con scadenza 30 giugno (es. la Maglia Celebrativa con i nomi dei Tifosi).
Un’altra occasione per tifosi, cittadini, famiglie, giocatori e dirigenti di essere vicini, uniti dalla passione per lo Sport, con l’obiettivo di creare una partecipazione attiva e reale alla vita del club.

 

 

 

 

 

 

 

Bassano - Io, Sara e Achille desideriamo ringraziare la società Bassano Virtus che ci ha ospitati, l'Altovicentino, i giocatori di entrambe le squadre, i nostri parenti ed amici, i miei ex compagni e tutte le persone che ieri erano presenti e che hanno voluto farci sentire la loro vicinanza e il loro sostegno morale. Grazie di cuore. Forza Achi".

Cominciamo il racconto dell'amichevole di ieri dalla fine, dalle frasi pronunciate da Stefano Favret a fine partita e dalle foto che ci ha inviato stamane. Poche parole dense di commozione e gratitudine, per un evento organizzato in pochi giorni dalle due società e reso possibile solo dalla straordinaria partecipazione di tutte le persone che hanno manifestato il proprio calore all'indimenticato centrocampista, che a Bassano ha lasciato il proprio segno.
Tante le emozioni provate ieri allo stadio Mercante, con le due squadre scese in campo accompagnate dai bambini del settore giovanile giallorosso. Prima del fischio iniziale foto di gruppo con il Vice Presidente Roberto Masiero che ha consegnato a Favret una piccola maglia giallorossa con stampato il nome di Achille e il suo numero, il 17.
Giallorossi scesi in campo dal 1' con Costa; D'Ambrosio, Barison, Bizzotto, Semenzato; Cenetti, Gargiulo, Proietti; Laurenti, Maistrello, Candido.
La gara ha visto l'Altovicentino passare in vantaggio con Odogwu al 25', poi al 28' il pareggio giallorosso con Laurenti bravo a inserirsi tra le linee e a conquistare un rigore poi trasformato. Girandola di cambi in cui sono subentrati Voltan per Proietti, Toninelli per Barison, Soprano per Bizzotto, Falzerano per Candido. Al 8' st  i tifosi giallorossi festeggiano per il ritorno al gol di Tommy Maistrello, rientrato sul campo da poco più di un mese, dopo l'infortunio al crociato che l'ha tenuto lontano dalle gare ufficiali per quasi 10 mesi.  Al 16' st Laurenti firma con un tiro preciso la sua doppietta, ma al 18' st Peluso accorcia nuovamente le distanze. Tuttavia il gol più importante della serata lo realizza lo stesso Favret quando al 28', prende palla dal limite e scarica in rete la sua dedica personale per il piccolo Achi.
3-3 il risultato finale, in una gara dove a vincere sono state tutte le persone presenti e tutte le persone che hanno manifestato e che manifesteranno il proprio sostegno ad Achille.
Noi ci uniamo al coro...forza Achi! 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                   Pisa-Pordenone 3-0 

GOL: pt 12′, 14′ Varela; st 11′ Varela.

PISA (4-3-3): Bindi; Golubovic, Crescenzi, Lisuzzo, Avogadri; Verna, Di Tacchio, Tabanelli; Varela (st 20′ Peralta), Cani (st 16′ Eusepi), Mannini (st 31′ Montella). A disp.: Giacobbe, Fautario, Provenzano, Ricci, Makirs, Forgacs, Rozzio, Sanseverino, Brunelli. All. Gattuso.
PORDENONE (4-3-3): Tomei; Boniotti, Stefani, Marchi (st 7′ Buratto), Martin; Mandorlini, Pederzoli, Pasa; Berrettoni, Strizzolo, Beltrame (st 18′ Valente). A disp.: De Toni, D’Arsiè, De Agostini, Berardi, Talin, Ramadani, Castelletto, Cosner, Castrì. All. Tedino.
ARBITRO: Guccini di Albano Laziale. Assistenti: Lanotte di Barletta e Lacalamita di Bari.
NOTE: ammoniti Martin, Cani, Beltrame, Pasa e Boniotti. Angoli 7-2. Recupero: pt 1′; st 3′.

PRIMA FRAZIONE

3′ Pordenone – in tenuta bianca – subito al tiro. Scarico di Beltrame per il destro di Berrettoni: palla a lato.

12′ vantaggio del Pisa. Traversone dalla destra di Mannini, tiro all’incrocio di Varela. Pisa-Pordenone 1-0. #forzaramarri!

14′ raddoppio immediato del Pisa. Ancora Varela insacca con un mancino chirurgico all’angolino lontano. Pisa-Pordenone 2-0, #forzaramarri!

26′ bella parata di Tomei sul tentativo ravvicinato del “solito” Varela.

27′ conclusione di Mandorlini sul fondo.

33′ dribbling al limite di Beltrame e conclusione alta con il mancino.

37′ gran punizione di Tabanelli: vola Tomei a deviare in angolo.

45′ un minuto di recupero.

46′ INTERVALLO all’Arena Garibaldi: Pisa avanti 2-0 grazie alla doppietta in avvio di Varela. Forza ragazzi!

SECONDA FRAZIONE

2′ provvidenziale chiusura di Stefani su Cani, poi Tabanelli colpisce la traversa.

5′ punizione di Mannini, testa di Cani: Tomei bravo a deviare in angolo.

6′ bella percussione di Strizzolo che suggerisce per Berrettoni: rasoterra parato da Bindi.

11′ tris del Pisa. Affondo sulla sinistra, traversone per Varela, che firma il 3-0. Tripletta per l’uruguaiano. Pisa-Pordenone 3-0.

18′ Eusepi per Mannini: Tomei mette in corner.

26′ azione di Strizzolo, poi Valente va al tiro, ma è chiuso da un difensore.

27′ sinistro di Peralta, deviato: ancora Tomei manda in angolo.

40′ sponda di Mandorlini, girata alta di Berrettoni.

45′ tiro alto di Buratto.

45′ 3 minuti di recupero.

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                 ALBINOLEFFE–PRO PIACENZA 0-1 (0-1 pt)

MARCATORI: 45’ pt Schiavini (PP).

ALBINOLEFFE: Amadori, Muchetti, Ferretti, Dalla Bona, Vinetot, Magli, Legras, Perini, Pesenti, Soncin (C) (39’ st Girardi), Danti (30’ st Ravasio). A disp.: Cortinovis S., Checcucci, Gianola, Paris, Cortinovis M., Mureno, Nichetti, Calì, Kanis, Bentley. Allenatore: Michele Facciolo.

PRO PIACENZA: Fumagalli, Cardin, Calandra, Aspas, Sall, Bini, Barba (35’ st Gomis), Carrus (46’ st Martinez), Rantier, Alessandro, Schiavini (42’ st Piana). A disp.: Bertozzi, Messeri,  Orlando, Martinez, Annarumma. Allenatore: William Viali.

ARBITRO: Sig. Edoardo Paolini di Ascoli Piceno, assistenti Sig. Paolo Bernabei, Sig. Federico Granci e Sig. Luca Massimi.

AMMONITI: Alessandro, Bini, Cardin, Gomis (PP), Legras, Muchetti, Danti, Pesenti (AL).

ESPULSI: Valoti, direttore sportivo (AL) per proteste.

RECUPERO: 1’ pt, 5’ st

 

 

 

 

 

 

 

                                                                   MARTINA - MELFI 1-0

rete: 92' Baclet

Martina: Viotti, D' Alterio, Curcio (71' Basso), Antonazzo, Migliaccio, Marchetti, Diakitè (66' Berardino), Rajcic, Baclet, Di Lauri, Taurino (83' Kuseta)

A disp.: Gabrieli, Danese, D' Orsi, Basso, De Lucia, Cristofari, Cardore, Kuseta, Berardino, Topo. All. Franceschini

Melfi: Santurro, Cason, Giron (78' Amelio), Maimone, Silvestri, Petta, Canotto (70' Soumarè), Giacomarro, Masini, Zanè, Longo (87' Tortolano)

A disp.: Gagliardini, Annoni, Amelio, Petrucciolo, Finazzi, Tortolano, Soumarè, Ingretolli. All. Ugolotti

Arbitro: Mainardi di Bergamo

Assistenti: Maiorano di Rossano Calabro e Vecchi di Lamezia Terme

Quarto uomo: Balice di Termoli

Ammoniti: Giacomarro (Me), Maimone (Me), Diakitè (Ma), Soumarè (Me)

Note: Spettatori 1000 circa. Presenti una cinquantina di sostenitori ospiti.

MARTINAFRANCA – Il Martina si aggiudica di misura il primo round della sfida salvezza con il Melfi. Per la partita odierna mister Franceschini deve fare a meno dello squalificato Allegra e degli acciaccati Schetter, Dianda e Ciotola. In casa dei lucani il tecnico Ugolotti non può disporre di De Montis. Prima frazione di contesa piuttosto equilibrata, dove la tattica ed un gioco particolarmente maschio prevalgono sullo spettacolo. Al 20' il Martina va in rete con Diakitè, ma l' arbitra annulla per fallo dello stesso attaccante martinese. Al 23' inzuccata ancora di Diakitè su cross di Curcio, con la sfera che sfiora il palo alla sinistra di Santurro. Gli ospiti ci provano con qualche conclusione dalla media distanza, senza creare però grossi grattacapi a Viotti. La ripresa conferma il clichè del primo tempo: gioco spezzettato e parecchio nervosismo. Al 62' Baclet divora una grossa occasione a tu per tu con Santurro, con quest' ultimo miracoloso nel neutralizzare il rasoterra del centravanti di casa. A questo punto Franceschini lancia nella mischia anche Berardino, ma la sostanza non cambia. Quando ormai il risultato ad occhiali sembrava stratificato, in pieno recupero arriva il bellissimo gol di Baclet, che infila l' estremo difensore lucano con un pallonetto, dopo una magistrale giocata di Antonazzo. Una vittoria importantissima che consente al Martina di andare a Melfi, sabato prossimo, con a disposizione due risultati su tre per agguantare la permanenza in Lega Pro. COSIMO GALEONE

 

 

 

 

 

 

                                                                  Cuneo -Mantova

 

Si deciderà tutto al "Danilo Martelli" di Mantova. Termina con un pareggio a reti inviolate l'andata dei play out di Lega Pro. I biancorossi del capoluogo della provincia Granda giocano con piglio e personalità e recriminano per un paio di situazioni, per così dire, dubbie ma tant'è. La salvezza si deciderà in quel di Mantova fra una settimana esatta. Occorrerà il medesimo spirito e una prestazione all'altezza della situazione.

Splende il sole sul "Fratelli Paschiero" di Cuneo. Una buona cornice di pubblico accompagna l'ingresso in campo delle due contendenti. Partono subito forte i biancorossi padroni di casa, i quali attaccano a tutto campo, senza tuttavia calciare all'indirizzo della porta ospite. Al 26' Gabriele Quitadamo si rende protagonista di una splendida discesa per poi appoggiare nel mezzo in favore del meglio piazzato Dennis Scapinello la cui conclusione è eccessivamente strozzata. Due minuti più tardi ancora Cuneo con Paolo Beltrame che crossa sul lato opposto per Scapinello il cui traversone trova la testa di Matteo Chinellato, la sfera rimane nel mezzo dell'area, Gabriele Cavalli cerca la zampata senza però trovare lo specchio della porta. Il Mantova replica con un tiro cross, su punizione, di Tripoli con Danilo Tunno che respinge con i pugni. La sfida s'infiamma poco prima dell'intervallo: al 43' Gonzi crossa teso nel mezzo, Marchi trova la zampata e corregge la sfera in porta, scontrandosi però con la reattiva risposta di Tunno che, in due tempi, salva. Sul fronte di gioco opposto è Scapinello ad avere la chance di sbloccare il risultato: ci prova dapprima con una conclusione di prima intenzione in corsa, murato e, successivamente, con un sinistro vellulato che termina però ampiamente sul fondo. La prima frazione di gara termina sul pareggio a reti inviolate.

La ripresa prende il via con i padroni di casa all'arrembaggio: dopo 1' Cavalli calcia un angolo sul quale Giorgio Conrotto incorna a colpo sicuro salvo scontrarsi con il salvataggio sulla linea di Lo Bue. E' il 3' quando Giuseppe D'Iglio calcia dalla distanza, la sfera carambola sulla mano di Cristini che allarga il braccio, senza che il direttore di gara ravvisi gli estremi per il calcio di rigore. Dall'altra ci prova Marchi con un sinistro dalla distanza facile preda di Tunno. Al 25' ci prova Cavalli dal limite ma il suo sinistro è facile preda di Bonato. Al 34' Marchi calcia da posizione defilata, ma Conrotto sbroglia calciando lontano. Al 38' Luciano Bonomo s'invola in contropiede arriva fino all'area di rigore avversaria, calcia ma Bonato si salva respingendo in angolo. Al 40' ci prova Marchi con un colpo di testa che termina sul fondo su imbeccata di Caridi. Al 43' ci prova Cavalli, su punizione dal limite, ma il suo sinistro sibila esclusivamente a lato del palo. Al 46' su calcio d'angolo, Marco Gorzegno incorna di testa la sfera termina sulla mano di un difensore ospite, verosimilmente nuovamente Andrea Cristini, ma il direttore di gara lascia incredibilmente correre. Nonostante l'assedio finale la prima sfida del doppio confronto termina sul pareggio a reti inviolate. La salvezza si deciderà al "Martelli".


CUNEO - MANTOVA 0-0

CUNEO (4-3-3): Tunno; Quitadamo, Conrotto, Rinaldi, Gorzegno; D′Iglio (29′st Bonomo), Gatto, Cavalli; Scapinello (12′st Ruggiero), Chinellato, Beltrame (25′st Corradi). A disposizione: Cammarota, Franchino, Toscano, Campana, Ottobre, Barale, Zamariola, Corsini, Zichitella. All.: Fabio Fraschetti.
MANTOVA (5-3-2): Bonato; Lo Bue, Cristini, Carini, Scrosta, Scalise (18′st Sereni); Gonzi, Raggio Garibaldi, Zammarini (15′st Masiello); Tripoli (28′st Caridi), Marchi. A disposizione: Pane, Longo, Ungaro, Maggio. All.: Luca Prina.
ARBITRO: Livio Martinelli di Tivoli.
NOTE: Spettatori 1300 circa per un incasso di 8.000 euro circa. Ammoniti: Gorzegno, Gatto (C), Raggio Garibaldi, Lo Bue (M) per gioco falloso. Recupero: pt 1′, st 3′. Angoli: 5-1.

 

 

 

 

 

 

 

                                                   ALBINOLEFFE 2 SANTARCANGELO 2


MARCATORI:
29’ pt Fabbri, 11’ st Pace, 20’ st Scarponi, 48’ st Calì
ALBINOLEFFE (3-4-3):
Alborghetti; Cortinovis, Micheli, Ravasio; Zambelli (9’ st Lazzarini), Lamera, Battaini, Pace (31’ st Ganea); Calì, Solu (9’ st Galeandro), Spampatti (9’ st De Maria). A disp.: Esposito, Sokhna, Brignoli, Zirafa, Cerini. All.: Quaglia.
SANTARCANGELO (4-3-1-2): Santini; Farina (27’ st Manfroni), Miori, Giacobbi, Moretti; Fabbri, Scavone (18’ st Massari), Fusi (18’ st Gessaroli); Pigozzi (27’ st Pugliese); Fuchi (18’ st Scarponi), Arrondini (37’ pt Forastieri). A disp.: Veneruso, Minacapilli, Greco. All.: Fusi.
NOTE: ammoniti: Lamera, Moretti, Fabbri, Pace. Espulso: 36’ pt Santini.

ZANICA (BG). Grande prestazione dei ragazzi di Fusi, che nell’andata degli ottavi di finale pareggiano 2-2 in casa dell’Albinoleffe, nonostante abbiano giocato 48 minuti in 10 uomini. Spartiacque della partita il fallo da rigore causato da Santini su Spampatti con conseguente espulsione per il numero uno gialloblù al 36’. Una superiorità numerica di cui i padroni di casa non hanno approfittato, sia perché hanno calciato sul palo il penalty con Solu, sia per un’ottima prova difensiva dei gialloblù, infilati soltanto da due eurogol: il primo di Pace all’11’ della ripresa con una conclusione dal limite potente e precisa sotto l’incrocio (1-1), il secondo con Calì direttamente su calcio d’angolo, con una parabola che si è infilata nuovamente nel sette. Diversamente buona attenzione e ottimo presidio degli spazi per i romagnoli, che, al di là dell’1-0 di Fabbri al 29’ (bella finta di corpo a superare un uomo e diagonale sul palo lungo da posizione defilata) e del 2-1 di Scarponi al 20’ della ripresa (punizione calciata sulla barriera di destra e pronta ribattuta con un sinistro di controbalzo dal vertice dell’area sotto l’incrocio), hanno gestito  bene la gara, concedendo solo una conclusione su azione consolidata in 10, sempre con Calì al 45’, ma Forastieri ha risposto presente in tuffo. Altra storia nel primo tempo, in cui i gialloblù sono riusciti a mettere in difficoltà i lombardi sia grazie ai recuperi palla nella metà campo avversaria sia su azione manovrata, soprattutto attaccando dal lato sinistro. Da registrare un colpo di testa di Scavone al 2’ su corner murato sulla linea e un altro di Arrondini sull’1-0 a botta sicura su traversone di Moretti respinto dal portiere. Il ritorno domenica 29 alle ore 15 al Mazzola.