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Ascoli - Nella stagione che vede l’Ascoli protagonista nella lotta per il primo posto del girone B, emerge con forza il rendimento di Simone D’Uffizi, autentico punto di riferimento offensivo della formazione bianconera. I dati certificano un impatto diretto e costante: 12 reti e 8 assist, numeri che lo consacrano contemporaneamente miglior marcatore e miglior assistman della squadra. Un contributo completo, che va oltre la semplice finalizzazione e si estende alla costruzione del gioco offensivo.

All’interno di un campionato equilibrato, in cui l’Ascoli condivide la vetta con l’Arezzo, la produzione offensiva di D’Uffizi rappresenta uno degli elementi distintivi. Le sue giocate hanno inciso sia nelle vittorie più nette, sia nei successi di misura, contribuendo a trasformare episodi in punti pesanti. La sua presenza costante, tra titolarità e impieghi a gara in corso, evidenzia una centralità tecnica e tattica difficilmente sostituibile nell’economia della squadra.

Nel finale di stagione, quando ogni dettaglio assume un peso specifico maggiore, la capacità di un singolo di determinare l’esito delle partite diventa decisiva. In questo senso, il rendimento di Simone D’Uffizi si inserisce come uno dei fattori chiave nella corsa promozione dell’Ascoli, offrendo qualità, continuità e incisività in una fase in cui il margine d’errore è ridotto al minimo. L.Salvini

 

 

 

 

 

Il Forlì, in merito alla prevendita dell’incontro con l'Ascoli, previsto per sabato 11 aprile alle ore 17:30, comunica che, su disposizione delle Autorità Competenti, si rende necessario procedere all’annullamento di tutti i biglietti emessi per il settore Gradinata Locali, nonché al blocco delle relative vendite.

La vendita è sospesa fino a nuove disposizioni derivanti dal GOS, previsto nella mattinata di mercoledì 8 aprile.
Al termine dello stesso verranno comunicate le nuove modalità di vendita.

A tutti coloro che hanno acquistato il titolo d’accesso allo stadio nel settore Gradinata Locali verranno comunicate nel più breve tempo possibile le modalità di rimborso.

S.Donzella

 

 

 

 

 

 

 

Ospitaletto - Un pareggio a reti bianche contro la Virtus Verona che vale oro per l’Ospitaletto: con lo 0-0 odierno arriva infatti la certezza matematica della salvezza con ben tre giornate d’anticipo. Un traguardo celebrato con orgoglio da mister Quaresmini: "Siamo arrivati alla matematica ed è una cosa oltre le più rosee aspettative. Farlo con tre turni d’anticipo dà ancora più valore a quanto fatto. Sapevamo di dover affrontare un campionato di sacrificio, ma la squadra ha dimostrato per tutta la stagione di valere la categoria, essendo competitiva in ogni partita".

Il momento più toccante della conferenza è dedicato a un pensiero speciale: "Questa salvezza ha una dedica particolare per una persona che ha contribuito in maniera importante a farci essere qui oggi: mi riferisco a Flavio Rivetti, che ci ha lasciato a gennaio. Lo sento sempre al mio fianco e so che oggi sarebbe stata la persona più felice del mondo. Oltre che un collaboratore, per me era un grande amico".

Analizzando il percorso della squadra, il tecnico sottolinea l’importanza del gruppo storico: "Abbiamo mantenuto un’ossatura di sei giocatori dalla scorsa stagione e questo è stato fondamentale per trasmettere la mentalità ai nuovi innesti. Abbiamo inserito giovani di qualità funzionali alla nostra idea di calcio. La nostra forza è stata la compattezza: non abbiamo mai dimenticato che ogni risultato doveva passare dalla sofferenza e dal sacrificio".

Infine, un bilancio personale sulla sua prima esperienza in categoria: "Per me era la prima stagione da allenatore in Serie C. Arrivare a questo obiettivo con una squadra così giovane è un traguardo incredibile. Certo, vincere i campionati come mi è successo in passato ha un sapore diverso, ma quanto fatto quest’anno resta qualcosa di straordinario".
L.Salvini

 

 

 

 

 

Una Salernitana arrendevole, rinunciataria, disorganizzata e con enormi limiti tecnici perde ancora una volta in casa e vede allontanarsi forse definitivamente quel terzo posto che sarebbe stato obiettivo minimo in una stagione partita tra mille aspettative e che rischia di chiudersi in modo disastroso. Il Benevento ringrazia e fa festa in un Arechi che non era così vuoto nemmeno ai tempi della D e del Salerno Calcio, con gli ultras che hanno comunque accompagnato la squadra fino alla fine salvo poi assistere alla festa dei giallorossi sotto il settore ospiti. E’ bastato un calcio di rigore trasformato da Salvemini a restituire la cadetteria alla formazione di Floro Flores, quasi incredula per l’atteggiamento dei padroni di casa.

Il primo e unico tiro in porta è arrivato al 92’ e lo ha effettuato De Boer dai 20 metri, per il resto tutti arroccati dietro la linea della palla per difendere un punto che comunque non sarebbe servito praticamente a nulla. Cosmi dietro la lavagna. Il mister, al momento, non ha inciso: terza sconfitta in un mese e mezzo dopo quelle con Casertana e Potenza, gioco prevedibile, monotematico e senza qualità, classifica che è notevolmente peggiorata e sensazione che Raffaele non fosse il problema di una squadra costruita male dal direttore sportivo Daniele Faggiano. I tifosi invocano le dimissioni di un dirigente che si era presentato a luglio promettendo una Salernitana altamente competitiva e pronta a lottare per la B diretta salvo poi trovarsi fuori dai giochi già a gennaio e ora addirittura a -20 dai giallorossi. Un fallimento senza precedenti che avrebbe dovuto spingere il club a prendere drastiche decisioni, pur con la scelta già presa per giugno: al netto di un altro anno di contratto è chiaro che Faggiano sarà esonerato. 

Ma tanti calciatori stanno venendo clamorosamente meno da settimane. Villa non è più performante da novembre, Quirini ha causato il rigore e continua a fare disastri ogni volta che viene chiamato in causa, Carriero non ha aggiunto qualità e quantità al centrocampo e l’attacco sta facendo tremendamente fatica. Certo, se Lescano gioca stabilmente nella propria metà campo con compiti difensivi e si preferisce il baby Boncori al tandem Ferrari-Ferraris è evidente che ci sia qualcosa che non va. Tattico, tecnico, disciplinare, atletico? Al netto delle smentite di rito anche la querelle societaria sta destabilizzando l’ambiente e lo spogliatoio. Iervolino, dopo aver promesso permanenza e ritorno in A in 3 anni, ha firmato un preliminare di cessione a ridosso della gara col Crotone suscitando anche il malumore dello staff tecnico. Successivamente ha bocciato la proposta di Giovanni Lombardi invitando la tifoseria e la politica locale a proporre un eventuale sostituito pronto a intervenire qualora Rufini – indiziato numero uno a prendere il suo posto – non rispettasse gli accordi presi 20 giorni fa. Nel mentre il presidente Milan si è defilato, non c’è un esponente della società al fianco della squadra e Iervolino, pur di porre fine a quest’esperienza estremamente deludente, sarebbe disposto ad accollarsi ulteriori spese cedendola a un prezzo simbolico. Con questa situazione in sottofondo e un organico lacunoso in tutti i reparti con quale spirito si faranno i playoff? L.-Esposito

 

 

 

Albino - Minuto 99. Partita ormai sostanzialmente chiusa dopo il sigillo di Parlati, settimo centro per la mezzala pugliese.Titoli di coda, ma manca ancora qualcosa in questo lunedì di Pasquetta in casa AlbinoLeffe. C'è spazio per la terza marcatura, un'azione non banale che aggiunge tanto in prospettiva futura. Segna Lombardi (quinto gol in stagione), l'assist è di Gabriele Boloca. Una sgroppata generosa quella del difensore italo-rumeno nativo di Chieri, scuola Juventus. Con una Pergolettese a quel punto in disarmo, certo, ma comunque una discesa quasi liberatoria. Per il ragazzo, che si lascia alle spalle quasi un intero campionato di pubalgia (3 gettoni fino al 21 settembre, poi lo stop), forse anche per l'intero gruppo che per un anno ha lottato con tante avversità e anche tante piccole scelte (questione squadra praticamente nuova, questione portieri, questione coperta corta in attacco...) che hanno un po' rallentato l'annata bluceleste. AlbinoLeffe che arriva con il vestito bello all'ultimo minuto, ma ancora in tempo per il ballo di gala. E con lui Boloca e i suoi 11 minuti di frizzante libertà ritrovata. 

"Era fondamentale ottenere questa vittoria ed era importante per me riprendere confidenza con il campo" spiega il centrale difensivo classe 2001. "Ho passato mesi a guardare i miei compagni giocare e non è una bella sensazione perché vorresti dare una mano: ora sono soddisfatto. Il mister ha chiesto a noi subentrati di entrare bene in campo: sono d'accordo con lui che si può incidere anche a partita in corso anche se un giocatore vuole giocare sempre. Io mi metto a disposizione, poi sarà il tecnico a decidere: ora che ho recuperato voglio dare il massimo". F-M.

 

 

 

 

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