Le news non firmate arrivano direttamente dai siti ufficiali delle rispettive società. Grazie.

 

       

 

 

 

 

                                        

Padova - E’ un inverno magnifico. Il Padova guarda tutti dall’alto con i suoi 34 punti, ha un margine netto sulla seconda (la Samb di Eziolino Capuano) battuta nel primo scontro diretto. Quello del periodo freddo è il “lavoro nascosto” della stagione che consente poi di brillare a maggio. E il Padova lo sta facendo egregiamente, grazie a un condottiero, mister Bisoli, che ha saldamente in pugno le redini del gruppo (“il mio Padova”, come ha ripetuto spesso nell’ultima conferenza stampa a voler ribadire la sua immersione totale nel mondo biancoscudato). Con un +6 dalle inseguitrici che a queste latitudini, in questa categoria, mancava da tempo immemore parlare di mercato risulta quasi ridondante, eppure non approfittare della finestra invernale per apporre qualche correttivo alla rosa sarebbe un errore (anche alla luce dei possibili movimenti delle avversarie). Ma questo lo sa bene il ds Giorgio Zamuner che, ci risulta, avrebbe ormai individuato il sostituto di Madonna e starebbe vagliando una rosa di due-tre nomi per un nuovo attaccante. Il reparto offensivo è forse quello che si può migliorare: Chinellato riempirà le valigie di voglia di riscatto e cambierà quasi certamente maglia, al suo posto si sta valutando un profilo di primissimo piano da affiancare agli intoccabili Capello, Guidone e i due furetti Cisco e Marcandella.
Una nota su mister Bisoli: non si è capito bene con chi ce l’abbia, forse la strategia è un’altra. E’ necessario inventarsi un nemico per tenere sulla corda la squadra, mai così sostenuta da pubblico e addetti ai lavori. ormai fanno parte della routine post-partita, ma va bene così se i risultati sono questi.

 

Stefano Viafora

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Arezzo -

''Oggi avete dimostrato di avere non due ma quattro palle ciascuno. Sono fiero di voi''. Il commento eloquente di Marco Matteoni arriva pochi minuti dopo il fischio finale all'Arena Garibaldi ed è affidato a Facebook. Il presidente, una settimana dopo aver definito la squadra ''troppo timorosa'', passa ai complimenti e lo fa a ragion veduta. La vittoria con il Prato e quella con il Pisa sono state in effetti molto diverse, sia per il meteo che per la prestazione.

 

Matteoni stamani ha parlato anche ai microfoni di Radio Effe, chiosando con enfasi il 3-2 amaranto sotto la Torre che mancava da diciannove anni. ''Ho visto giocatori tosti e grintosi - ha detto Matteoni. Avevo consigliato loro di portare in campo la mentalità da imprenditori, di non avere paura di rischiare. E sono stati bravi. Pavanel? Nessuno me lo tocchi. Arriveranno anche pareggi e sconfitte, ma non è in discussione. Anzi, al mercato cercheremo di rinforzare la rosa per migliorare la classifica. Ma non chiedetemi dettagli, ci penserà Zavaglia''.

 

Il presidente ha poi rinnovato l'invito ai tifosi per riempire lo stadio domenica contro la Carrarese: ''Mi piacerebbe fare il giro di campo sottobraccio al mister e ai tifosi. Un clima positivo intorno alla squadra sarebbe determinante, in un calcio in cui ci sono giocatori che stanno in serie A e non potrebbero nemmeno pelare le patate. Noi invece ne abbiamo uno in difesa che potrebbe ambire a categorie superiori''.

 

Ieri sera Matteoni ha anche ospitato a casa sua l'inviato Saverio Montingelli de La Domenica Sportiva, la storica trasmissione in onda su Rai Due. L'intervista con il presidente è andata in onda in chiusura di puntata, intorno a mezzanotte e mezzo, ma di Arezzo non si è parlato praticamente mai. L'unico riferimento è stata un'inquadratura sulla sciarpa amaranto appoggiata sul tavolo, accanto a un bellissimo albero di Natale. A Matteoni hanno chiesto di Pallotta e Tavecchio, della Roma e della Nazionale, argomenti che avevano più rilevanza per la platea della Ds. L'Arezzo, nel frattempo, aveva già espugnato Pisa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pistoiese - Faccia a faccia con il nuovo speaker dello stadio Melani, il super tifoso Gianmarco “Jimmy” Canonaco, affiancato dagli inossidabili Alberto Bigagli e Stefano Carradori.

1) Ciao Gianmarco, come stai vivendo questa nuova esperienza?

Ciao a tutti! Quando è venuta fuori questa ipotesi non pensavo che poi davvero la cosa si sarebbe realizzata; voglio dire, io amo il calcio, amo seguirlo e lo faccio da ormai 26 anni su 30 vissuti con grande passione e anche con tanto sacrificio, talvolta andare allo stadio con 3 gradi magari sotto la pioggia battente per partite di poca rilevanza per qualcuno può sembrare follia ai tempi di Sky, Mediaset e dei vari streaming, ma per me è normalità. Nessuna manifestazione sportiva o anche musicale (sono anche grande appassionato di concerti) può dare alla TV le stesse emozioni che si vivono in prima persona negli eventi “live”; perciò avere una “corsia preferenziale” per andare allo stadio oltretutto in posizione privilegiata come in tribuna stampa con a disposizione un microfono (altra mia grande passione) per far sentire la mia voce e scaldare il pubblico….beh…dai…sembra che mi sia stato cucito addosso il vestito perfetto! Sono molto contento di far parte della squadra delle domeniche casalinghe al “Melani” e seguo ormai tutte le partite degli arancioni con tantissimo entusiasmo. Anche se talvolta mi capita di essere assente non è mai per scarso interesse e voglio che tutta la gente sappia che un pezzo del mio cuore è sempre in campo coi ragazzi, negli altoparlanti dello stadio e in ogni coro del pubblico!

2) Cosa ne pensi del pubblico arancione?

Il pubblico arancione penso sia la cosa più bella e importante che la Pistoiese possieda. Ogni volta che vedo piano piano la curva e la tribuna riempirsi colorandosi lentamente di arancione mi emoziono, lo giuro, perché ho sempre creduto che ogni città debba avere i suoi colori, la sua squadra e i suoi tifosi. A Pistoia come in tantissime altre parti d’Italia i tifosi si dividono fra juventini, milanisti e interisti che sono il 50-60%, poi arrivano tutti gli altri che si suddividono fra gli “eroi” della domenica che seguono la squadra locale indistintamente dalla sua categoria e chi invece salta da un colore all’altro. Io sono nato a Firenze, a Fiesole per l’esattezza, ma vivo a Pistoia praticamente da 28 anni. Questa è la mia casa, qui ho amici, amore, famiglia, lavoro e tutto quello che mi serve per poter dare sempre più vita alla mia vita. Mi sono “invaghito” della Pistoiese che ero un ragazzino, ricordo l’anno della storica salvezza a Cesena con Agostinelli come se fosse ora, ho invaso il campo nella partita di andata, ho perso la voce sul primo gol di Peppino Castiglione e per un periodo, non lunghissimo, a scuola mi definivo “Ultras della Pistoiese”. Non facevo paura neanche alle matite però ero orgoglioso perché, come ho detto poco fa, non c’è niente di più bello che seguire e sostenere la squadra della propria città! Pistoia è una città bellissima, l’arancione è un colore stupendo, osservo gli amici che ogni domenica vengono a cantare in Curva Nord e percepisco solo un grande desiderio: quello di diventare insieme un nome sempre più importante del calcio italiano per mettere finalmente la Pistoiese al primo posto e le squadre super titolate in un cassetto a tempo indeterminato. In sintesi penso, in tutta sincerità, che ogni tifoso Arancione debba essere orgoglioso e andare avanti a testa alta, anche nei momenti più brutti, perché ha fatto una scelta dettata solo dal cuore e questo ha un valore umano assolutamente ragguardevole!

3) Al tuo fianco ci sono due storici speaker dello stadio come Alberto Bigagli e Stefano Carradori: cosa condividi con loro durante ogni partita?

Alberto e Stefano sono due persone eccezionali, hanno una passione invidiabile, con loro mi diverto molto, seguiamo e commentiamo la partita, parliamo anche del più e del meno in maniera molto amichevole anche se ci conosciamo pochissimo e siamo di generazioni completamente diverse e lontane fra loro. Ma tanto lo sappiamo, niente unisce più del gioco del calcio! Probabilmente quando hanno iniziato a leggere le formazioni allo stadio io non ero neanche nato o al massimo ero in fasce e questo fatto mi fa sentire ancora più responsabilità nel ruolo, seppur piccolo, che ricopro; stare insieme a loro durante la partita è un onore oltre che un grande piacere.

4) C’è un episodio di questa stagione che ti è rimasto impresso?

Il goal di Surraco all’ultimo secondo di gioco del derby contro il Prato è stato un momento che auguro ad ogni speaker d’italia e del mondo, anche solo per quello che è successo in tribuna stampa, mi sono abbracciato con persone mai viste e conosciute, forse ho abbracciato anche l’addetto stampa del Prato e ho fatto 4km in su e in giù per la tribuna cercando conferma di chi avesse realizzato il goal per non sbagliare l’annuncio, momento indimenticabile. Però, sì c’è un però…personalmente mi sono preso una grande soddisfazione nel match contro la Pro Piacenza, fra l’altro la mia prima in campionato da speaker; qualche settimana prima sono stato invitato ad una cena precampionato dove ho avuto modo di conoscere e parlare con alcuni giocatori, più di tutti con Papini e Vrioni, quest’ultimo, ragazzino prodigio più giovane di me, con poche parole mi ha conquistato letteralmente “oh ‘e dovemo vince tutte ste partite frà!”, dette con una sicurezza che mi ci ha fatto credere davvero e quando a una ventina di minuti dalla fine è entrato al posto di Nossa l’ho detto subito: “Questo ragazzo entra e segna”. Quello che è successo dopo lo sappiamo quasi tutti, botta di sinistro, un goal come se ne vedono pochi, una rete da attaccante vero che trasuda voglia di vincere e di mangiare il mondo. Ecco lì ho goduto tanto, perché ha segnato la Pistoiese, ho fatto il mio primo annuncio goal da speaker e poi perché ho avuto ragione e a me, avere ragione, mi garba tanto.

5) Dicci qualche soprannome che ti viene in mente per i nostri calciatori

Vrioni: “il Pupillo”, è ovvio! Hamlili: “La Roccia” fossi un avversario me la farei addosso piuttosto che sfidarlo in dribbling. Poi c’è Luperini “Il Guerriero” oh…questo non molla mai di un centimetro, mi viene l’asma a vederlo correre e poi ha una grande tecnica e un’ottima visione di gioco, è un uomo squadra, mi servirebbe uno così nella mia squadra di calcetto, chissà se mister Indiani sarebbe d’accordo…

6) Si avvicina il Natale? Cosa vorresti sotto l’albero di Natale, naturalmente arancione?

Almeno 6 punti da qui alla fine dell’anno, che poi non sono tanti visto che mancano solo due partite, non mi sembra di chiedere troppo!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RENATE – La Società A.C. RENATE comunica che la prevendita della biglietteria relativa al Settore Ospiti, gestita dal circuito BOOKINGSHOW (www.bookingshow.com), è attiva a partire da oggi, lunedì 11 dicembre, fino alle ore 19.00 di sabato 16 dicembre 2017 (con possibilità di opzione “print at home”).

In riferimento a quanto disposto dalla Lega Pro con la Circolare n. 37 del del 30 marzo 2009 ed alle disposizione impartite dal Ministero dell’Interno inerenti alla vendita dei biglietti “Settore Ospiti”, si comunica quanto segue:

La capienza Settore Ospiti è di n. 803 spettatori, e la vendita dei tagliandi per gli “Ospiti” sarà attivata secondo il protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Interno, CONI, F.I.G.C., Lega Serie A, Lega Serie B e Serie C per la stagione sportiva 2017/2018. Il giorno della gara (17 dicembre 2017), la Biglietteria Ospiti rimarrà chiusa.

I prezzi per le gare di campionato di Serie C  2017/2018 sono:

€ 11,00 prezzo UNICO (comprensivo dei diritti di prevendita).

I tifosi del Pordenone Calcio che vorranno acquistare i tagliandi per il match di sabato, potranno recarsi ai seguenti punti vendita:

Caffè Nogaredo – Pordenone Fan Club, Via Sclabons 196 – Cordenons (PN)

Bar Libertà di Schiavo Manuela, Viale della Libertà 67 – Pordenone

Si invita pertanto la Società Pordenone Calcio a divulgare tramite stampa locale o canali che riterrà opportuni, quanto riportato sopra, al fine di sensibilizzare i propri sostenitori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Firenze - Gabriele Gravina, patron della Lega Pro, ha detto la sua sul mondo dirigenziale della terza serie, approfittando della premiazione del numero uno della Sicula Leonzio, Giuseppe Leonardi, all'Oscar del calcio siciliano. Queste le parole del numero uno della Serie C, raccolte dai canali bianconeri: "Un mondo di grande formazione, forse dobbiamo impegnarci ancora di più nel valorizzare i nostri dirigenti che sostengono il calcio professionistico, che sono sempre più impegnati in prima persona, sacrificando i propri affetti e il proprio lavoro e anche le proprie risorse. E’ un mondo che va valorizzato, questi dirigenti meritano il rispetto da parte di tutti".

 

TuttoC.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vicenza le pagelle

 

Valentini 6,5 – La sua è una prestazione attenta in cui è bravo a deviare ad inizio ripresa una pericolosa conclusione al volo dell’ex Minesso. Per il resto non deve compiere parate difficili, ma è sempre preciso e concentrato su ogni pallone

Malomo 6 – Torna a giocare da terzino destro, che lui sottolinea non essere il suo ruolo ma che riesce ad interpretare con la giusta applicazione. E, magari sarà solo un caso, con lui in campo in quella posizione non si subisce gol e la difesa è più solida

Crescenzi 6 – Deve vedersela con Diop prima e Fabbro poi, e con entrambi esce vittorioso dal duello. Concede poco, e non commette errori

Milesi 6 – Nelle ultime partire era finito sul banco degli imputati per evidenti errori commessi, evidenziando un calo di forma e di condizione. A Bassano mostra chieri segnali di ripresa

Giraudo 6 – Preferito a Beruatto, ricambia la fiducia con una prestazione positiva sia in fase difensiva che di spinta

Alimi 5,5 – Ritrova la maglia da titolare a centrocampo dove a livello agonistico c’è poco da rimproverargli. Ma è impreciso negli appoggi e troppo macchinoso nei movimenti (dall’89’ Salifu s.v. – cinque minuti a difesa della vittoria)

Romizi 6 – E’ il centrocampista che cerca di tenere in piedi il reparto anche se è un mediano e non un regista che servirebbe come l’aria a questa squadra. Ma il suo lo fa sempre, corre, tampona e riparte

De Giorgio 6 – Si sacrifica da interno di centrocampo dove non trova però la posizione e fa fatica. Altra storia quando va sull’esterno, dove attacca e difende dimostrando di dare tutto quello che ha (dall’89′ Beruatto s.v. – entra per coprire sulla fascia le avanzate del bassanese Andreoni)

Lanini 5,5 – Una pregevole conclusione al volo nel primo tempo, e un paio di volate verso la porta avversaria. Poco, ma i palloni che gli arrivano sono scarsi ed imprecisi e questo lo limita molto (dall’ 81′ Di Molfetta s.v. – Zanini lo inserisce chiedendogli di chiudere e ripartire sulla corsia di destra)

Giacomelli 5,5 –  Nervoso e poco efficace. Non riesce mai a trovare un guizzo dei suoi consegnandosi alla inevitabile sostituzione (dal 63′ Tassi 6,5 – entra subito nel match, con buon piglio e decisione. Contribuisce a dare un qualcosa in più alla suadra che la porta a conquistare i tre punti)

Comi 5,5 – Non è stata la sua serata ma, a sua discolpa, c’è da sottolineare che gli sono arrivati pochissimi palloni giocabili (dal 63′ Ferrari 6,5 – trova il primo gol con la maglia del Vicenza conquistando e trasformando il calcio di rigore che decide la gara. Dopo la rete difende bene un paio di palloni e per un soffio non arriva sul pallone che poteva portare al raddoppio)

Zanini 6 – Torna al “colombiano 4-3-3” e i difetti della squadra rimangono ovviamente gli stessi. La palla gira troppo lenta, tanti tocchi inutili, e pochi suggerimenti in verticale per le punte. Di buono si è visto uno spirito più positivo, maggior compattezza, e voglia di soffrire. Ora c’è da dare un gioco alla squadra, più velocità e più verticalizzazioni. Contro l’Albinoleffe sabato al “Menti” tutti, lui per primo, si augurano di vedere dei passi in avanti nella prestazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

VITERBO - Con Stefano Sottili sembra andare tutto per il verso giusto. Arriva un'altra vittoria, sofferta, ma è arrivata. Un solo goal, di Vandeputte, e tanti straordinari per Iannarilli soprattutto nei minuti finali. Eppure il freddo e il vento sfavorevole hanno lasciato spazio a una nuova vittoria tra le mura amiche del Rocchi.

 

''Il calcio è uno sport fatto di situazioni: bisogna adattarsi a quello che ci viene offerto. - esordisce mister Sottili in conferenza - Anche agli agenti atmosferici come gelo e vento. Poche occasioni create, abbiamo sbagliato anche le ripartenze ma non si può pensare di vincere ogni partita con tre goal. E' importante anche dare tutto per contribuire all'obiettivo comune. Abbiamo concesso solo una palla goal nitida su palla inattiva. Poi è ovvio che stando un po' troppo bassi, non riuscivamo a venire su quando avevamo il vento contro''.

Oltre l'Olbia, infatti, c'era un altro avversario spietato: il vento. ''Poi oltre che forte, il vento, era gelido. - continua l'allenatore - Correvamo a vuoto anche con il vento a favore. Abbiamo avuto qualcosa di meglio nel momento in cui siamo andati a giocare con il trequartista. Abbiamo molto da migliorare nello sviluppo delle azioni ma oggi c'era da adattarsi''.

 

Unica nota davvero stonata è stata l'uscita polemica di Mendez: ''Come è stato determinante nelle altre partite, oggi pensavo sarebbe stato fondamentale. Questo pomeriggio, invece, secondo me non ha avuto l'atteggiamento di cui aveva bisogno la squadra. Per intenderci l'atteggiamento che ha avuto Sanè: poi per me finisce lì, una partita storta ci sta. Ma non posso certo aspettare di prendere goal per toglierlo''.

Manca solo qualcuno a causa di malanni e infortuni: ''Musacci? Era pronto, ma quando è arrivato negli spogliatoi ha vomitato. Uguale Di Paolantonio ieri: il virus intestinale nelle ultime due settimane lo hanno preso tutti, ci sta distruggendo''.

Ora testa a Pontedera: ''Ci sarà un sintetico e noi dobbiamo lavorare in settimana pensando a questo. Vediamo se ci sarà qualche alternativa al nostro campo. Ora comunque conta solo la nostra squadra, la classifica si guarda a fine marzo perchè al momento mancano ancora troppe partite. La coppa è uno stimolo importante''.

Ma non conclude così, Sottili, la cui frase finale apre le danze al portiere Iannarilli, anche lui presente all'appuntamento con la stampa: ''Il fatto di non prendere goal è merito del lavoro fatto in fase di non possesso''.

 

Ed è merito soprattutto dell'estremo difensore scuola Lazio: ''Sono contento delle parate fatte, non per me, ma per la squadra. - afferma Iannarilli - E' una vittoria di gruppo e le mie sono azioni istintive, non pensate. Prima, quando si prendeva goal, la colpa era anche la mia. Tutti quanti abbiamo lavorato e le vittorie sono arrivate. Se si riesce a stare concentrati si porta la partita a casa. Loro erano a favore di vento ma noi siamo stati bravi e 'cazzuti' come la serie C richiede. Ora sto qui e penso a rimanere qua: ci sto con la testa. Se si pensa ad altro non si riesce a dare il tutto. Siamo forti e, pur essendo meno belli, sappiamo di dover portare a casa i tre punti. La forza è che non mi sento titolare fisso quindi lavoro sempre bene in allenamento''.

L'unico a testa bassa e molta rabbia, in sala, è Bernardo Mereu, allenatore sardo: ''Oggi per 70 minuti, la palla, l'abbiamo tenuta noi. E' dura accettare di perdere senza aver subito occasioni pericolose. Nonostante il vento contro, nel primo tempo, abbiamo gestito molto bene il gioco. Nel secondo tempo ci abbiamo messo il cuore: non meritavamo la sconfitta''.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                      Pisa -Arezzo

 

Pioggia battente all'Arena Garibaldi per il derby tra Pisa e Arezzo. Il campo si presenta molto appesantito e sarà un fattore determinante per la partita. Pazienza conferma il collaudato 4-3-3, con Giannone nel tridente insieme a Eusepi e Masucci. Pavanel invece, costretto a rinunciare a Cenetti e Yebli, rispolvera il 3-5-2 con Muscat nel terzetto difensivo.

Dai primi minuti si capisce subito che sarà una gara sui generis. Portare palla in certe zone è praticamente impossibile e difatti abbondano i lanci lunghi a cercare le punte. Si gioca quasi solo d’agonismo e di fisico, con Borra che tra il 21’ e il 22’ va in uscita alta e si scontra con Masucci e Carillo: Sozza fa proseguire nel primo caso, fischia fallo nel secondo. Il primo tiro amaranto è di Corradi al 24’: diagonale fuori.

Poco dopo i tifosi amaranto fanno il loro ingresso nel settore ospiti, giusto in tempo per vedere Moscardelli inventarsi un funambolismo dei suoi: Petkovic rinvia male fuori area, la palla sbatte su Ingrosso e finisce sul sinistro del capitano che da trenta metri, a porta vuota, la infila in fondo al sacco. Il Pisa reagisce senza veemenza, anche perché il pantano non aiuta. Il vantaggio invece rasserena l'Arezzo che al 35' raddoppia: Cutolo, ben servito da Corradi, trova il varco a sinistra e crossa per Luciani, anticipato da Izzillo. La palla resta in zona tiro e Foglia di piattone sinistro la mette in rete. Raddoppio amaranto con il settore in festa.

Brivido al 41'. Sugli sviluppi di un corner, sponda di Eusepi e tiro al volo di Ingrosso: palla alta e sospiro di sollievo per Pavanel. L'arbitro manda le squadre al riposo senza neanche un minuto di recupero e con l'Arezzo avanti 2-0.

Pisa subito arrembante in avvio di ripresa. Borra ferma alla grande Eusepi nell'uno contro uno, poi gli amaranto si salvano con qualche ansia nella mischia che ne viene fuori. Pazienza nell'intervallo ha tolto Izzillo e inserito Negro per aumentare la spinta offensiva. Al 4' Masucci la mette dentro su assist di Gucher ma è tutto fermo: l'attaccante era in fuorigioco. Al 12', però, il Pisa accorcia veramente: angolo di Negro, deviazione vincente di Carillo e match che si riapre.

Ma dura poco: al 14' Luciani e Cutolo duettano a destra, il terzino la mette dentro per Foglia che con un velo libera il mancino di Moscardelli. Tiro radente che gonfia la rete alle spalle di Petkovic. E sono 8 per il Mosca in campionato. 

Pazienza fa entrare anche Peralta e Di Quinzio, mentre Pavanel spreme gli undici in campo perchè la panchina è corta. L'Arezzo comunque controlla senza affanni fino al 26', quando Negro si beve prima Rinaldi, poi Muscat e infila Borra sul suo palo da distanza ravvicinatissima. Il derby si riapre a venti minuti dalla fine.

Pavanel a poco più di dieci minuti dal termine rimpiazza Muscat e Cutolo con Talarico e Di Nardo. Il finale di gara è uno stillicidio di emozioni, con il Pisa che preme e l'Arezzo arroccato dietro. Mannini di testa sfiora il gol, Eusepi da fuori area scheggia il palo. Pavanel dà spazio anche a D'Ursi e Disanto per avere un po' di energie da spendere in zona cesarini.

Dopo tre minuti di recupero, Sozza fischia la fine. A distanza di diciannove anni dall'ultima volta, gli amaranto tornano a vincere in casa del Pisa, che in campionato veniva da sedici partite senza sconfitte. E sono tre punti pesantissimi.

 

Pisa. Stadio ''Arena Garibaldi Romeo Anconetani'', ore 18.30.

PISA (4-3-3): 22 Petkovic; 2 Birindelli (41' st 18 Zammarini), 28 Ingrosso, 13 Carillo, 7 Mannini; 30 De Vitis (22' st 10 Di Quinzio), 27 Gucher, 19 Izzillo (1' st 29 Negro); 17 Giannone (15' st 11 Peralta), 23 Eusepi, 26 Masucci.

A disposizione: 32 Voltolini, 4 Lisuzzo, 8 Maltese, 9 Cuppone, 14 Cernigoi, 21 Nacci, 25 Favale, Balduini. 

Allenatore: Michele Pazienza.

AREZZO (3-5-2): 22 Borra; 13 Muscat (33' st 2 Talarico), 3 Rinaldi, 5 Varga; 16 Luciani, 8 Foglia, 18 De Feudis, 7 Corradi (41' st 27 Disanto), 4 Sabatino; 9 Moscardelli (41' st 17 D'Ursi), 10 Cutolo (33' st 19 Di Nardo).

A disposizione: 1 Ferrari, 11 Cellini, 24 Gerardini, 25 Quero, 26 Franchetti.

Allenatore: Massimo Pavanel.

Indisponibili: 6 Yebli, 14 Ferrario, 18 De Feudis, 21 Benucci, 23 Criscuolo. Diffidati: Corradi, Rinaldi, Sabatino.

ARBITRO: Simone Sozza di Seregno (Marco Trinchieri di Milano - Alessandro Pacifico di Taranto).

NOTE: spettatori presenti 2.500 circa. Ammoniti: st 43' Borra. Angoli: 5-2. Recupero tempi: 0' e 3'

RETI: pt 24' Moscardelli, 35' Foglia; st 12' Carillo, 14' Moscardelli, 26' Negro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                    Andria -Rende

 

Sfatare il tabù dei 3 punti al Degli Ulivi è l'unica vera missione odierna. La Fidelis di Papagni torna a casa dopo la trasferta a Matera, per un match contro il Rende che assume contorni cruciali in chiave salvezza, soprattutto dopo le due sconfitte consecutive. Nel pre-gara Papagni ha predicato calma e compattezza contro un Rende imbattuto da 4 gare e che ha vinto 7 dei 16 incontri disputati sino ad ora. Il campo sarà il giudice supremo.

Formazioni. Ancora novità in casa Fidelis. Papagni schiera i suoi col 3-4-3: oltre alla solita difesa composta da Celli, Quinto e Rada, tornano dal primo minuto Matera e Tiritiello a centrocampo, con quest'ultimo che prende il posto di Curcio sull'out di sinistra. Scaringella titolare affiancato da Lattanzio e Nadarevic. 3-5-2 invece per Trocini: Forte difende i pali, dietro la difesa composta da Porcaro, Pambianchi e Sanzone; Blaze a Godano sono i quinti di centrampo, mentre la linea mediana è affidata a Vivacqua, Boscaglia e Modic; Rossini-Ricciardo il tandem d'attacco.

 

Di seguito cronaca e tabellino live del match.

CRONACA LIVE

0' Partita cominciata

9' Ci prova De Giorgi per la Fidelis Andria dalla distanza: la sfera termina alta sopra la traversa

13' Ammonito Quinto per fallo di mano.

14' Dal successivo calcio di punizione dai 25 metri circa si presenta Modic che calcia la sfera di poco alta sopra la traversa.

18' - Fidelis vicina al vantaggio: Nadarevic, dalla sinistra, serve Scaringella in area che di testa impegna Forte, costringendolo a deviare la sfera in angolo. Bella parata del portiere ospite.

20' Goal Rende: Riccardo dal limite si coordina e lascia partire un gran tiro che si insacca alla destra di Maurantonio.

32' Nadarevic serve in profondità De Giorgi che arriva sul fondo e lascia partire un cross preciso in area che Lattanzio devia verso la porta, ma Forte c'è e sventa il pericolo.

34' Ancora Fidelis pericolosa: Piccinni pesca in piena area Scaringella che con un colpo di testa costringe l'estremo difensore avversario ad un intervento prodigioso per evitare il pareggio.

41' Tiro a giro dal limite di Nadarevic che si spegne fuori alla destra di Forte.

45' Pareggio della Fidelis Andria: Scaringella, approfittando di un errore degli ospiti, si avventa sulla sfera e a tu per tu con Forte non sbaglia.

Fine primo tempo.

____________________________

45' Inizio secondo tempo.

46' Bolide da fuori area di Nadarevic, ma Forte c'è e blocca la sfera in due tempi. Fidelis subito aggressiva in questo avvio di ripresa.

52' Gli azzurri ripartono in contropiede con Piccinni che serve sulla fascia sinistra Lattanzio il quale con un tiro-cross va vicino al goal del vantaggio: la sfera, tuttavia, si spegne di poco fuori.

58' Doppio cambio nel Rende: escono Vivacqua e Modic ed entrano al loro posto Gigliotti e Laaribi.

63' Matera, da fuori area, lascia partire un tiro al volo impreciso che termina sul fondo.

65' Goal del vantaggio della Fidelis: De Giorgi, direttamente da calcio d'angolo, pesca in area Tiritiello che con un'inzuccata batte Forte.

67' Primo cambio per gli andriesi: fuori l'attaccante Scaringella, autore del goal del pareggio, e dentro il centrocampista Esposito. Mister Papagni, dunque, rimpolpa la mediana e passa dal 3-4-3 al 3-5-2.

72' Goal Fidelis Andria: Nadarevic, dalla sinistra, crossa la sfera in area che arriva tra i piedi del neo entrato Esposito che non sbaglia.

73' Ancora doppio cambio per gli ospiti: fuori Rossini e Boscaglia, dentro Actis e Franco.

76' Ammonito nel Rende Gigliotti.

84' Seconda sostituzione nelle fila della Fidelis con Minicucci che rileva Nadarevic. Ultimo cambio, invece, per il Rende: dentro Modic M., fuori Blaze.

90' Concessi 4 minuti di recupero.

92' Fidelis vicina al poker: al termine di un contropiede Minicucci, in area, calcia ma, complice la deviazione del portiere avversario, la sfera si stampa sulla traversa e poi termina fuori.

90' + 4' PARTITA TERMINATA

COMMENTO

Dopo due insuccessi di fila la Fidelis Andria torna alla vittoria e lo fa in rimonta contro il Rende. Tre punti importanti e fondamentali per morale e classifica per gli azzurri che possono, così, festeggiare la prima vittoria casalinga stagionale, la seconda in campionato. Prestazione convincente per i federiciani nella ripresa, dopo un deludente primo tempo. Con questi 3 punti i federiciani rimangono nella zona rossa della graduatoria ma salgono a quota 15 ed agganciano la Paganese, uscita con un pareggio dal match contro il Lecce, e al contempo la Sicula Leonzio e la Casertana. Queste ultime due compagini, tuttavia, scenderanno in campo questa sera.

TABELLINO LIVE

FIDELIS ANDRIA - RENDE 3-1

FIDELIS ANDRIA (3-4-3) 1 Maurantonio; 19 Celli, 25 Quinto, 6 Rada; 2 De Giorgi, 11 Matera, 8 Piccinni, 14 Tiritiello; 29 Nadarevic, 13 Scaringella, 10 Lattanzio.
A disposizione: 22 Cilli, 3 Pipoli, 5 Colella, 7 Barisic, 9 Croce, 16 Minicucci, 17 Esposito, 18 Ippedico, 20 Di Cosmo, 23 Bottalico, 24 Paolillo.
Allenatore: Aldo Papagni.

RENDE (3-5-2) 22 Forte, 18 Porcaro, 3 Pambianchi, 5 Sanzone; 17 Blaze, 19 Vivacqua, 4 Boscaglia, 26 Modic A., 21 Godano; 11 Rossini, 9 Ricciardo.
A disposizione: 1 De Brasi, 2 Viteritti, 6 Marchio, 7 Gigliotti, 8 Piromallo, 10 Actis, 13 Germinio, 14 Coppola, 16 Franco, 20 Laaribi, 25 Calvanese, 27 Modic M.
Allenatore: Bruno Trocini.

ARBITRO: Ilario Giuda di Salerno.
ASSISTENTI: Matteo Michieli di Padova e Giuseppe Pellino di Frattamaggiore.

NOTE
Reti: 20' Ricciardo (RE); 45' Scaringella (FA); 65' Tiritiello (FA); 72' Esposito (FA)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                             Alessandria -Pistoiese

 

Ecco le formazioni ufficiali: Zaccagno, Zullo, Nossa, Quaranta, Mulas, Hamlili, Minardi, Luperini, Regoli, Surraco, Ferrari. A disposisione: Biagini, Tartaglione, Eleuteri, Vrioni, Boggian, Zappa, Sanna, Dosio, Papini, Sadotti, De Cenco. All.Indiani. Alessandria: Vannucchi, Celjak, Cassola, Sciacca, Nicco, Marconi, Bellomo, Fischnaller, Piccolo, Fissore, Branca. A disposizione: Pop, Pastore, Ranieri, Giosa, Russini, Gozzi, Agazzi, Gazzi, Bunino, Rossetti. All. Michele Marcolini.
Alessandria in grigio, arancioni in bianco. Temperatura rigida.
3′ cade in area Surraco. Nulla di fatto.
Attacca la Pistoiese. Quasi da non credere che i grigi agiscano in contropiede nei primi minuti.
6′ la prima conclusione è dei locali. Para Zaccagno facilmente su conclusione di testa di Marconi.
10′ tiro di Marconi parata di Zaccagno.
11′ Gran goal di Fishnallar con un diagonale imparabile.
Dopo un inizio di marca arancione, due attacchi di fila e la qualità di Fishnaller mettono la gara sui binari prediletti per i padroni di casa.
Momento psicologicamente difficile per gli arancioni.
21′ Fishnaller di testa impegna Zaccagno che compie un miracolo e tiene la sua squadra in partita.
26′ Colpo di testa di Marconi su azione conseguente un calcio d’angolo. Nulla di fatto.
29′ finalmente si rivede la Pistoiese con un bel cross di Regoli che Vannucchi para.
30′ bellissima azione della Pistoiese con palo di Surraco. Uno schema su palla inattiva pregevolissimo.
Ammonito Mulas, che commette un fallo di gioco identico a quello in precedenza commesso dal grigio Fissore che era stato solo richiamato.
Si noti che il portiere Vannucchi tende già a guadagnare secondi fin dai primi minuti.
Incredibile al Moccagatta. Annullata una rete regolarissima almeno di primo acchito a Ferrari (non è la prima volta!). Su cross di Hamlili, Ferrari segna di testa, ma l’arbitro abbocca alla caduta di un difensore e assegna un fallo all’attaccante arancione, che salta in modo impeccabile.
Ammonito Fissore. Poteva essere il secondo giallo.
Al riposo il risultato é di 1-0 per l’Alessandria ma grida vendetta il goal annullato a Ferrari.
Inizia il secondo tempo.
Entrano Rossini per Nossa e Vrioni per Mulas.
Gooooooooollllll!!!!! Pareggio della Pistoiese!!!! Segna Vrioni. 4′.
La reazione dei grigi è veemente.
53′ Grandissimo intervento in tuffo di Zaccagno.
61′ Palo pieno di Minardi. Un diagonale meraviglioso che di solito entra
62′ Goal dell’Alessandria. Segna il difensore centrale Fissore, graziato nel primo tempo dal direttore di gara. Incredibile!
Ammonito Cassola.
72′ Ferrari trattenuto in area. Chiede il penalty Tira Minardi e para il portiere.
73′ ancora un gran goal di Fishnaller, con un diagonale simile a quello del primo goal.
78′ entra De Cenco per Luperini
79′ entra Zappa al posto di Surraco.
84′ punizione di Zullo che sfiora la traversa.
85′ Ferrari si incunea in area e il portiere blocca.
87′ espulso Fissore per gioco violento.
Entra Gozzi esce Fishnaller che prende la standing ovation.
Quattro minuti di recupero.
Entra Eleuteri al posto di Zullo.
Finisce con una pesante sconfitta della Pistoiese che si deve arrendere dopo aver disputato una partita in cui avrebbe meritato molto di più.
Ci sará modo di analizzare con calma la gara. Nel primo tempo si è assistito ad un palo ed una rete annullata sui cui restano molti dubbi; nella ripresa gli arancioni, oltre al goal hanno colpito un palo sull’1-1 prima di subire il 2-1 sul capovolgimento di fronte. Da notare che alla ripresa delle ostilità, mister Indiani aveva optato per uno schieramento meno coperto per recuperare l’immeritato svantaggio dei primi quarantacinque minuti e che il goal del secondo vantaggo alessandrino arriva un minuto dopo che la Pistoiese era andata vicinissima a ribaltare il risultato. L’Alessandria, in ogni caso, mette a referto tre goal tutte di ottima fattura e anche continuando a non brillare conquista punti in chiave playoff. La Pistoiese chiude il girone di andata con due sole sconfitte esterne, entrambe contro formazioni molto attrezzate, Livorno e Alessandria e non senza recriminazioni.
Tabellino finale:
ALESSANDRIA – Vannucchi, Celjak, Cazzola, Sciacca, Nicco, Marconi, Bellomo (Rossini 65′), Fischnaller (Gozzi 89′), Piccolo, Fissore, Branca. A disposizione: Pop Ionut, Pastore, Ranieri, Giosa, Russini, Agazzi, Gazzi, Bunino, Rossetti. Allenatore: Michele Marcolini
PISTOIESE: Zaccagno, Surraco (Zappa 79′), Ferrari, Zullo (Eleuteri 90′), Regoli, Quaranta, Mulas (Vrioni 46′), Luperini (De Cenco 78′), Hamlili, Nossa (Rossini 46′), Minardi. A disposizione: Biagini,Tartaglione, Boggian, Sanna, Dosio, Papini, Sadotti. Allenatore: Paolo Indiani
Arbitro: Daniele Rutella di Enna
Reti: Fischnaller 12′, Vrioni 49′, Fissore 63′, Fischnaller 74′
Ammoniti: Mulas (P) Nicco (A) Sciacca (A) Cassola (A), Celjak (A)
Espulso: Fissore 88′ per doppia ammonizione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                   Gavorrano -Giana

Pesante sconfitta della Giana Erminio, sconfitta 3-0 a Grosseto dal Gavorrano che si presentava a questa partita da ultimo in classifica. Delusione anche e soprattutto per i quattro tifosi biancocelesti che avevano seguito la squadra in Maremma. La Giana interrompe cosi la serie di cinque risultati utili consecutivi (quattro vittorie e un pareggio) e Taliento la propria imbattibilità che si ferma a 400 minuti esatti. E pensare che il giovane portiere ha parato anche un calcio di rigore sul punteggio di 1-0. La Giana è crollata soprattutto nel secondo tempo quando Albé ha schiarato tutti insieme Bruno, Perna e Okyere e invece del pareggio sono arrivati altri due gol degli scatenati padroni di casa. Di seguito la cronaca e il tabellino del match:

17' Perna prova il tiro dalla distanza e finisce alto, al 20' bella rete di Brega con un tiro poco sotto la traversa, imprendibile per Taliento, 36' buona occasione per Chiarello che percorre tutta la fascia, mette in mezzo ma è troppo lunga, la prende ma Perna non riesce a beccarla di testa. 37' ammonito Marotta per aver spazzato la palla dal dischetto dopo che l'arbitro concede il rigore al Gavoranno per un contatto tra Montesano, Taliento e Salvadori. Moscati tira dagli undici metri, grande parata di Taliento, poi in chiusura di primo tempo palo di Perna.
46' primo cambio Giana, Pinto viene sostituito da Okyere e al 51' ammonito Perico, al  58' Gavorrano ancora pericoloso con Conti che calcia da fuori area, Taliento respinge, la prende Moscati sulla ribattuta, Taliento questa volta trattiene. al 75' Gemignani su assist di Moscati realizza il raddoppio e per la Giana è notte fonda. 80' Gavorrano sostituisce Remendi con Finazzi, mentre doppio cambio dei biancocelesti con Seck al posto di Foglio, e Capano per Rocch, Infine all'84' Brega lanciato a rete concretizza il tris in contropiede.

GAVORRANO-GIANA ERMINIO 3-0

Gavorrano (3-5-2): Salvalaggio, Ropolo, Cretella, Bruni, Moscati, Brega (Malotti 38′ st), Remedi (Finazzi 33′ st), Salvadori, Conti, Gemignani, Vitiello. A disp: Mazzini, Malotti, Tissoni, Mosti, Mugeli, Finazzi. Allenatore: Giancarlo Favarin

Giana Erminio (4-4-2): Taliento, Perico, Rocchi (Capano 32′ st), Montesano (Concina 41′ st), Foglio (Seck 32′ st), Chiarello, Pinardi, Marotta, Pinto (Okyere 1′ st), Bruno, Perna. A disp: Sanchez, Concina, Sosio, Seck, Greselin, Capano, Degeri, Okyere. Allenatore: Cesare Albè

Direttore di gara: Alessio Clerico di Torino. Assistenti: Luca Dicosta di Novara e Mario Berger di Pinerolo

Marcatori: Brega 18′ pt e 37′ st, Gemignani 26′ st

Recupero: 3′ pt, 4′ st

Angoli: 2-9

Ammoniti: Marotta 38′ pt, Vitiello 2′ st, Perico 13′ st

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                          Viterbese -Olbia

 

VITERBO - (f.c.) Il gelo attacca le gambe dei giocatori di Viterbese e Olbia che rimangono ibernati per una buona porzione di primo tempo. La lentezza fa da padrona e le occasioni da goal latitano da entrambe le parti del rettangolo verde. Nessuna delle due compagini aiuta i pochi tifosi presenti sugli spalti a scaldarsi.

Gli uomini di Stefano Sottili non creano nulla e, l'Olbia, si limita a difendere le avanzate prive di idee. L'unica occasione, però, è ben sfruttata dai gialloblu: nell'ultimo minuto di recupero, infatti, la difesa ospite si perde le marcature. Il tiro di Razzitti si infrange sul portiere e la respinta viene afferrata dal belga Vandeputte che non sbaglia e manda i compagni più contenti negli spogliatoi. La prova di maturità è anche questa: un'occasione, un goal.

Ma potrebbe non bastare e, il secondo tempo, ha come obiettivo la chiusura del match. Invece, dopo quasi 30 minuti di gioco, anche i padroni di casa iniziano a sbagliare e abbassano nuovamente i ritmi della gara senza rischiare nè incidere. A una decina di minuti dalla fine il brivido non è solo dovuto al freddo: parte un tiro verso la porta che viene miracolosamente parato da Iannarilli.

Vale un goal. Ma l'esultanza viene interrotta da Mendez che, richiamato in panchina, risponde a Stefano Sottili. Ne nasce un diverbio che fa male allo spogliatoio e a chi crede nel gruppo unito che ha ritrovato la giusta strada. Il giocatore, sostituito da Bismark, torna dritto e arrabbiato sotto la doccia. Dall'80' in poi l'Olbia dichiara guerra agli avversari e l'estremo difensore viterbese è chiamato agli straordinari. Svetta sugli attaccanti, smanaccia e allontana le minacce: è proprio l'ex laziale uno dei migliori in campo. Ma da solo non può allietare la sofferenza. E' un assedio e i gialloblu non riescono a superare la propria metà campo sotto i tiri di Ragatzu e compagni. I due minuti di recupero sono al cardiopalma e il triplice fischio finale è una liberazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                        Siracusa –Juve Stabia

 

SIRACUSA (4-2-3-1)

Tomei; Parisi, Magnani, Daffara, De Vito; Palermo, Spinelli (40' st Giordano); Mangiacasale (31' st Sandomenico), Catania (17' st Bernardo), Mancino (1' st Grillo); Scardina (40' st Mazzocchi). All.: Bianco.

A disp.: D'Alessandro, Di Grazia, Plescia, Vicaroni, Liotti, Punzi, Toscano.

JUVE STABIA (4-2-3-1)

Branduani; Nava (44' st Dentice), Bachini, Morero (1' st Redolfi), Crialese; Viola, Mastalli; Canotto, Berardi (23' st Calò), Lisi; Simeri. All.: Caserta-Ferrara.

A disp.: Bacci, Polverino, Capece, Paponi, Costantini, Gaye, Matute, D'Auria.

ARBITRO: Proietti di Terni

ASSISTENTI: Di Benedetto di Barletta e Pappagallo di Molfetta

AMMONITI: Parisi (S); Lisi (JS)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                          Monopoli -Trapani

 

 

MONOPOLI: Bifulco, Ricci, Scoppa, Zampa (45’st Mavretic), Genchi (45’st Russo), Paolucci (18’st Sarao), Sounas (38’st Souare), Bei, Donnarumma (18’st Mercadante), Ferrara, Bacchetti. A disposizione: Bardini, Lobosco, Lanzolla, Rota, Tafa, Cappielo, Longo. All. Massimiliano Tangorra

TRAPANI: Furlan, Rizzo (23’st Legittimo), Pagliarulo, Reginaldo (19’st Evacuo), Murano (42’st Dambros), Fazio, Steffè (19’st Bastoni), Maracchi, Palumbo, Visconti, Marras. A disposizione: Pacini, Compagno, Bajic, Taugourdeau, Canino, Girasole, Minelli, Culcasi. All. Alessandro Calori

ARBITRO: Federico Dionisi dell’Aquila; ASSISTENTI: Driss Abou Elkhayr di Conegliano e Patric Lenarduzzi di Merano

NOTE: Ammoniti Scoppa, Donnarumma nel Monopoli – Marras, Visconti nel Trapani; Espulso Marras al 26’st; Recuperi: 0’pt-4’st; Corner: 0-2

 

LA CRONACA
Primo Tempo:

1′-Comincia la partita calcio d’inizio affidato ai granata!

3′-Grande chance per il Trapani: azione personale di Palumbo che arriva al limite ma con il sinistro non inquadra lo specchio della porta difesa da Bifulco

5′-Ancora un’ottima occasione per il Trapani: Murano si invola verso l’area e poi si fa respingere il destro a botta sicura da Bifulco

7′-Monopoli in avanti: cross dalla sinistra ma Visconti anticipa Genchi sulla linea di porta

10′-Destro di Sounas dalla distanza: Furlan para senza problemi

18′-Granata pericolosi con un’incursione offensiva di Maracchi: sul suo cross però non arriva nessuno dei suoi compagni

35′-Giallo per Marras: fallo su Donnarumma

37′-Pericoloso il Trapani con Rizzo, il suo cross teso in mezzo viene allontanato in corner dalla difesa di casa

42′-Punizione di Palumbo dalla distanza:la palla termina a lato

43′-Tentativo da fuori area di Steffè, sfera di poco a lato

45′-Ultima azione del primo tempo per il Trapani: cross di Marras dalla destra ma nessun granata interviene sulla palla.

Finisce il primo tempo: Monopoli 0 Trapani 0

 

Secondo tempo:

1′-Comincia il secondo tempo!

8′-Ammonito Scoppa per fallo su Reginaldo

9′-Reginaldo pericoloso dentro l’area del Monopoli: il suo sinistro viene murato in angolo dalla retroguardia di casa. Sugli sviluppi del corner il destro di Maracchi finisce sul fondo

12′-Ammonito Donnarumma, brutto fallo su Marras

18′-Doppio cambio nel Monopoli: entrano Sarao e Mercadante al posto di Donnarumma e Paolucci

19′-Doppio cambio anche nel Trapani: fuori Steffè e Reginaldo, dentro Bastoni ed Evacuo

21′-Trapani in avanti: cross dalla sinistra di Bastoni e girata di Evacuo che però finisce a lato

22′-Ammonito Visconti

23′-Terzo cambio nel Trapani: Legittimo rileva Rizzo

24′-Punizione per il Monopoli: colpo di testa di Ferrara che finisce di poco alto

26′-Trapani in dieci: espulso Marras per fallo a palla lontana su Sounas

34′-Cross di Murano dalla destra ma secondo il direttore di gara Evacuo, dentro l’area di rigore, commette fallo su un difensore

37′-Cross dalla sinistra di Visconti e colpo di testa di Evacuo che finisce di poco alto

38′-Cambio nel Monopoli: Souare rileva Sounas

41′-Sinistro dalla distanza di Palumbo, palla fuori di pochissimo

42′-Sostituzione nel Trapani: Dambros prende il posto di Murano

45′-Cambi nel Monopoli: fuori Genchi e Zampa, dentro Russo e Mavretic

45′-Concessi 4 minuti di recupero

49′-Finisce la partita: 0-0 fra Monopoli e Trapani

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                         Carrarese -Livorno

 

 

Carrara - Amici sportivi, buon pomeriggio dallo stadio “Dei Marmi” di Carrara, dove Carrarese e Livorno si affrontano oggi per la diciottesima giornata del campionato di Serie C girone A. Sotto una fredda pioggia dicembrina, ecco le formazioni delle due squadre:

Carrarese (4-2-3-1): Moschin; Tentoni, Cason, Possenti, Rosaia, Agyei, Vassallo, Cardoselli, Tavano, Coralli, Benedetti. A disp.: Lagomarsini, Andrei, Benedini, Maccabruni, Cazè, Marchionni, Piscopo, Biasci, Cais, Bentivenga, Saporetti. All. Baldini

Livorno (4-2-3-1): Pulidori; Pedrelli, Pirrello, Gasbarro, Franco, Bruno, Luci, Doumbia, Maiorino, Valiani, Vantaggiato. A disp.: Romboli, Hadziosmanovic, Borghese, Gonnelli, Bruno, Baumgartner, Gemmi, Montini, Ponce, Murilo, Perez. All. Sottil

Arbitro: Maggioni di Lecco

Ammoniti: Vantaggiato (L), Rosaia (C)
Reti: 2' Vantaggiato, 4' Franco, 48' Pirrello, 58' Tavano (rig.), 94' Bentivenga
Angoli: 7-5
Recupero: 2'-4'

0' - Un minuto di raccoglimento è stato tenuto per ricordare la scomparsa del padre di Luci.
2' - GOOOL. Daniele Vantaggiato!!!
4' - GOOOL. Michele Franco, il gol è assegnato a Michele, anche la deviazione del difensore verso la propria porta, è stata determinante.
7' - Angolo per il Livorno. Battuto la difesa libera senza problemi
11' - Punzione dalla tre quarti per la Carrarese. Cross in area, stop di Tavano che si gira e spedisce sulla rete laterale.
13' - Angolo per la Carrarese. Battuto basso, Tavano in corsa spedisce a lato, con Pulidori immobile
18' - Per la Carrarese esce Benedetti entra Biasci
20' - Punizione dai 25m della Carrarese, con cross basso in area, Pulidori blocca a terra.
21' - Ammonito Rosaia, per fallo sul capitano Luci a centrocampo
24' - A seguito di un rimpallo, Vassallo entra in area, tira centrale, Pulidori blocca a terra.
26' - Indecisione portiere Moschin e difesa, angolo per gli amaranto, battuto a rientrare, il portiere respinge di pugno.
27' - Miracolo di Pulidori, su girata al volo di Coralli, ma l'arbitro ferma per fuorigioco.
33' - Bel tiro di poco sopra la traversa di Daniele Vantaggiato, che con un bel movimento si era liberato della difesa avversaria in area di rigore.
34' - Ammonito Daniele Vantaggiato
36' - Un pò di confusione nella difesa amaranto, sul pressing della squadra di casa, che comunque riesce a liberare.
39' - Ottima triangolazione in area avversaria da parte degli amaranto ma si sono persi con l'ultimo passaggio.
41' - Tiro dal limite per la Carrarese, palla deviata in angolo
42' - Battuto basso la difesa libera
45' - Tiro dal limite dell'area da parte di Biasci, il portiere blocca senza problemi.
47' - Terminati i due minuti di recupero, fine primo tempo.

45' - Le squadre sono rientrate in campo, la Carrarese opera un nuovo cambio entra Bentivenga ed esce Coralli
48' - Angolo per il Livorno, GOOOOL!!! Battuto basso, cross dalla tre quarti di Bruno, Pirrello, salta più in alto di tutti e anticipa il portiere in uscita.
51' - Angolo per il Livorno, Moschin respinge di pugno.
51' - Ribaltamento di fronte, Tavano a tu per tu con Pulidori, il portiere riesce a respingere e sventare il pericolo.
53' - Cross dalla destra da parte della Carrarese, Pulidori libera di pugno
56' - Cross basso dalla sinistra di Tavano, la difesa libera in angolo. Battuto, Pulidori blocca in due tempi
58' - Fallo di Pirrello in area. Rigore per la Carrarese. Batte Tavano che con il "cucchiaio" segna la rete dell'1-3
61' - Maiorino, riceve la palla da Valiani, entra in area e segna con un preciso tiro a mezz'altezza. L'arbitro però annulla per fuorigioco. Dopo le vibranti proteste degli amaranto, l'arbitro si consulta con il guardalinee ma rimane della propria decisione.
64' - Per il Livorno esce Valiani entra Murilo
66' - Cross dalla destra, Tavano anticpa la difesa ma mette a lato
69' - Cross dalla sinistra, Vantaggiato effettua una bella girata al volo ma centrale, Moschin blocca senza problemi.
71' - Discesa sulla destra di Murilo, fermato in angolo, battuto la difesa libera.
72' - Fallo di Franco, punizione per la Carrarese sulla sinistra dell'area di rigore.
73' - Cross in area, la difesa libera senza problemi
74' - Maiorino da centrocampo vede Moschi fuori dai pali, tenta un pallonetto ma non trova la porta
75' - Doppio cambio per il Livorno escono Maiorino e Doumbia ed entrano Perez e Baumgartner
77' - Angolo per la Carrarese, cross in area Possenti colpisce debolmente di testa e Pulidori blocca.
78' - Nuovo angolo, per la Carrarese, Biasci svetta di testa e per poco non trova l'angolino alla destra di Pulidori
81' - Biasci servito al limite dell'area di rigore, tira forte verso la porta, ma dopo due deviazioni che rallentano la corsa della palla, Pulidori blocca senza problemi
83' - Il Livorno tenta di riportare in su il baricentro della squadra mentre la Carrarese si affida alla propria foga agonistica nelle ricerca di punizioni e cross in area, che possano riaprire l'incontro
85' - Per la Carrraese esce Cardoselli ed entra Maccabruni
86' - Per il Livorno esce Vantaggiato ed entra Ponce
88' - Punizione sulla tre quarti per il Livorno che alleggerisce così la pressione dei padroni di casa.
90' - Murillo entra in rea dalla destra ma al momento del tiro si fa anticipare dalla difesa locale. Quattro minuti di recupero
91' - Squadre ormai stanche per il terreno pesante e lunghe in campo. Il Livorno prò così controllare il trascorrere del tempo.
94' - Una disattenzione difensiva, provoca la rete di Bentivenga che dalla sinistra calcia a giro e fissa il punteggio di 2-3. L'arbitro sulla rete decreta la fine dell'incontro con il triplice fischio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                Padova –Reggiana

 

PADOVA (4-3-1-2): Bindi; Cappelletti, Ravanelli, Trevisan, Contessa; Pulzetti (87′ Mandorlini), De Risio, Belingheri (65′ Tabanelli); Capello; Guidone (79′ Cisco), Chinellato (46′ Marcandella). A disposizione: Merelli, Burigana, Russo, Zambataro, Zivkov, Mazzocco, Serena, Candido. All. Bisoli

 

REGGIANA (4-3-3): Narduzzo; Ghiringhelli, Spanò, Crocchianti, Panizzi; Bovo, Genevier, Carlini; Cianci (85 Lombardo), Altinier, Cesarini. A disposizione: Facchin, Viola, De Santis, Zaccariello, Bobb, Rocco, Rosso, Signoriello. All. Eberini

Arbitro: Ivan Robilotta di Sala Consilina ( assistenti Della Vecchia-Abagnara)

 

Note Spettatori 4686 (3555 abbonati + 1131 paganti). Ammoniti Guidone, De Risio, Pulzetti, Trevisan.

 

 

Termina la gara. Finisce 0-0 tra Padova e Reggiana. Pareggio in fin dei conti giusto. Meglio il primo tempo dei biancoscudati, nella ripresa poche occasioni e anzi gli ospiti hanno sfiorato il colpaccio con Cesarini

91' 

Punizione di Lombardo che colpisce la barriera, pericolo scampato per i biancoscudati 

90' 

3 minuti di recupero

90' 

Ammonto Trevisan per un fallo al limite su Cesarini lanciato a rete. Punizione da posizione interessante per la Reggiana

87' 

Cambio anche nel Padova: uno stremato Pulzetti lascia il posto a Mandorlini

85' 

Primo cambio ospite: Lombardo entra per Cianci

82' 

Cesarini al volo su cross di Panizzi: palla abondantemente fuori 

79' 

Dentro Cisco e fuori Guidone

75' 

Spettacolare rovesciata di Cesarini su un cross dalla destra di Ghiringhelli: palla fuori di un niente a Bindi battuto

70' 

Corner corto ben giocato dagli ospiti: Genevier si presenta in area e mette in mezzo, la difesa del Padova sbroglia in qualche modo 

65' 

Secondo cambio nel Padova: fuori Belingheri e dentro Tabanelli

64' 

Punizione di Contessa dalla distanza: palla ribattuta dalla barriera 

61' 

Contropiede Reggiana con Cesarini che serve Altinier. L'ex biancoscudato mette al centro dove Bindi fa però suo il pallone

58' 

Incornata di Cappelletti su corner di Contessa: palla alta

54' 

Cross pericoloso di Cesarini che attraversa tutta lo specchio della porta di Bindi ma sul quale nessun attaccante granata può arrivare

49' 

Padova vicino al gol! Ancora problemi nel disimpegno arretrato della difesa ospite, Guidone si avventa sul pallone ma Narduzzo esce a kamikaze e salva la porta della Regia

46' 

Inizia la ripresa. Subito un cambio nel Padova: Marcandella subentra a Chinellato

 

Secondo tempo

46' 

Termina il primo tempo. Reti inviolate ma gara viva, anche per qualche decisione arbitrale da rivedere

45' 

L'ammonizione, anche questa discutibile fa imbufalire Bisoli. Il guardalinee segnala la cosa all'arbitro che espelle l'allenatore biancoscudato

45' 

Giallo per Pulzetti per uno scontro a centrocampo 

45' 

Un minuto di recupero

44' 

Giallo discutibile per De Risio entrato in ritardo ma sul pallone con Cianci che termina a terra e induce l'arbitro a estrarre il cartellino

41' 

Risponde la Reggiana. Penetrazione centrale di Cesarini fermato da Trevisan, palla che finisce a Cianci che calcia alto da buona posizione

40' 

Diagonale dalla destra di Pulzetti, palla che termina larga di poco

39' 

Contropiede del Padova, Capello serve Chinellato che ci prova dai 20 metri: Narduzzo mette in angolo

36' 

Provvidenziale salvataggio di Ravanelli su Carlini lanciato a rete da Cianci. Palla in corner

33' 

Pericolosa la Reggiana. Cianci calcia di prima intenzione col sinistro su una corta respinta della difesa biancoscudata: bravo Bindi a respingere di pugno 

31' 

Si affaccia in avanti la Reggiana. Azione personale di Cesarini il cui tiro-cross è bloccato sul primo palo da un attento Bindi

29' 

Ennesima leggerrezza della retoguardia della Regia in disimpegno, per poco Capello non si trova a tu per tu con Narduzzo. Salva tutto Spanò

26' 

Ancora Padova in avanti. Azione concitata in area ospite che termina con una conclusione di Capello che Narduzzo riesce a bloccare a terra

24' 

Ancora Belingheri! Questa volta il centrocampista ex Livorno calcia dal limite su assist di Pulzetti: palla fuori di nulla! 

22' 

Belingheri si libera al tiro: rasoterra sul quale è attento Narduzzo

14' 

Ammonito per simulazione Guidone che va a terra forse troppo platealmente in un contrasto con Crocchianti appena dentro l'area

10' 

Cross pericoloso di Pulzetti, Narduzzo è bravo in uscita bassa a tenere la sfera

9' 

Rete annullata a Guidone che fulmina Narduzzo in diagonale ma era oltre i difensori emiliani sul servizio di Capello

6' 

Pericoloso conropiede biancoscudato guidato da Contessa che si fa tutta la fascia sinistra e mette al centro dove Bovo è provvidenziale a salvare e sventare la minaccia

2' 

Primo tentativo della gara: Chinellato sfiora solo di testa e non riesce ad indirizzare il cross di Cappelletti 

1' 

Partiti, calcio d'inizio battuto dalla Reggiana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                           Sud Tirol -Ravenna

 

Dopo la sconfitta a Salò, torna a muovere la classifica, il Südtirol, che non va però oltre lo 0-0 nel match casalingo contro un Ravenna in assetto super difensivo. Ciononostante i biancorossi hanno avuto tre-quattro nitide palle-gol nella ripresa per vincere la partita, ma hanno difettato in precisione sotto porta. Da aggiungere al conto anche un gol annullato a Costantino per fuorigioco inesistente. La squadra di Zanetti ha comunque conquistato l'ottavo risultato utile (4 vittorie e altrettanti pareggi) nelle ultime nove gare disputate

MATCH PREVIEW.
Reduce dalla sfortunata quanto beffarda sconfitta di Salò, dove due pali interni e un rigore (netto) negato hanno interrotto una striscia utile che durava da sette partite per effetto di quattro vittorie e tre pareggi, il Südtirol – rimasto comunque in zona playoff, al 10° posto – torna dopo quasi un mese a giocare allo stadio Druso. L’ospite di turno sarà il Ravenna, quintultimo in classifica con 16 punti, quinti e reduce da due vittorie di fila contro Renate e Vicenza.
In casa il Südtirol ha perso una sola partita (contro il Bassano), è imbattuto da tre gare (due vittorie e un pareggio) e ha conquistato 11 punti sui 20 complessivi.
In trasferta il Ravenna ha vinto due delle ultime tre gare disputate e ha racimolato 10 dei 16 punti che detiene in classifica per effetto di uno score di tre vittorie, un pareggio e quattro sconfitte.
Contro i romagnoli mister Zanetti non può disporre dello squalificato Berardocco né dell’infortunato Roma. Nell’undici titolare tornano a giocare dal primo minuto Fink a centrocampo e Zanchi sulla corsia di sinistra, rispettivamente al posto di Broh e di Frascatore.

LIVE MATCH.
Come da previsioni della vigilia, è il Südtirol a “fare” la partita sin dalle prime battute di gioco, col Ravenna chiuso a riccio negli ultimi trenta metri di campo, a difesa della propria porta, atteggiamento ostruzionistico che irretisce i biancorossi, i quali faticano a trovare varchi in avanti, tanto che la prima azione degna di nota arriva solo al 18', quando Gyasi tiene in campo un difficile pallone sulla linea di fondo campo e lo serve a Fink, il quale a sua volta detta il passaggio per Cia, che dal limite dell'area prova un destro a giro sul secondo palo, di poco impreciso.
La manovra biancorossa è però farraginosa e discontinua, perché i ritmi sono bassi e c'è poco movimento fra le linee, e così il primo tempo si chiude - senza sussulti – sullo 0-0.
Si riparte con un doppio cambio nel Südtirol: Baldan, difensore dotato di buon palleggio e quindi utile in avvio di azione, subentra a Erlic, mentre Heatley Flores rileva Gyasi in attacco.
Le difficoltà di manovra dei biancorossi continuano, e al 10' il Ravenna si rende pericoloso su rimessa laterale di Magrini e primo tiro ribattuto di Selleri, mentre sulla seconda conclusione ospite di Piccoli è decisivo l'intervento di Offredi che vola e alza il pallone sopra la traversa.
Un minuto più tardi la riposta della squadra di Zanetti, con cross dalla sinistra di Zanchi ribattuto al limite dell'area sui piedi di Cia, che si sposta il pallone dal destro al sinistro per poi calciare non di molto a lato sul secondo palo.
Al 15' Costantino si incunea in area e cade a terra, stretto nella morsa – probabilmente irregolare - di Venturini e Ronchi. Ci poteva stare il calcio di rigore.
Cresce la squadra biancorossa, e al 20' combinano benissimo sulla destra Cia e Tait, con cross basso di quest'ultimo a servire il rimorchio di Fink, che da dentro l'area – tutto solo – calcia però altissimo.
Mister Zanetti le prova tutte, e al 22' inserisce Gatto e Frascatore per Bertoni e Zanchi, con Gatto ad agire da trequartista alle spalle di Costantino e Heatley Flores nel “3-4-1-2” col quale si rimodella la squadra.
I cambi conferiscono maggiore vivacità offensiva al team biancorosso, e al 26' Gatto va al cross dalla sinistra con Venturi che smanaccia il pallone sui piedi di Heatley Flores, che a porta spalancata calcia a lato.
Due minuti più tardi Heatley Flores si accentra dalla destra e calcia di sinistro sul primo palo, costringendo Venturi alla non facile respinta in tuffo.
Sul susseguente calcio d'angolo battuto da Cia, il colpo di testa di Frascatore viene abbrancato sulla linea di porta da Venturi, non senza qualche rischio.
Al 43' gol annullato per fuorigioco, inesistente, di Costantino, che di testa aveva depositato in fondo al sacco un preciso traversone dalla sinistra di Fink.
Finale di partita generosissimo, con altra palla-gol sventata da Venturi su colpo di testa di Gatto, ma il risultato non cambia più.
Al Druso finisce 0-0.

FC SÜDTIROL - RAVENNA 0-0
FC SÜDTIROL (3-5-2): Offredi; Erlic (46. Baldan), Sgarbi, Vinetot; Tait, Cia (84. Broh), Bertoni (67. Gatto), Fink, Zanchi (67. Frascatore); Costantino, Gyasi (46. Heatley Flores)
In panchina: D’Egidio, Smith, Cess, Boccalari, Oneto, Berardi
Allenatore: Paolo Zanetti
RAVENNA (5-3 -2): Venturi; Magrini, Venturini, Ronchi, Capitanio, Rossi (83. Ierardi); Cenci, Selleri, Piccoli (75. Ballardini); Broso (91. Severini), Maistrello (75. Samb)
In panchina: Gallinetta, Portoghese, Sabba
ARBITRO: Mario Vigile di Cosenza
NOTE: pomeriggio soleggiato, temperatura comunque piuttosto rigida. Prima dell'inizio dell'incontro è stato premiato Luca Bertoni per le sue 100 presenze in maglia biancorossa. Ammoniti: Piccoli (RAV), Severini (RAV)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                           Bassano -Vicenza

 

 

Bassano Virtus (4-3-2-1): Grandi; Andreoni, Pasini, Bizzotto, Karkalis; Bianchi (dal 81' Proia), Botta, Salvi; Venitucci, Minesso (dal 88' Tronco); Diop (dal 62' Fabbro). (A disp. Falcone, Bortot, Bonetto, Stevanin, Zarpellon). All. Giovanni Colella

 

Vicenza Calcio (4-3-3): Valentini; Milesi, Malomo, Crescenzi, Giarudo; De Giorgio (dal 90' Beruatto), Romizi, Alimi (dal 90' Salifu); Lanini (dal 81' Di Molfetta), Comi (dal 63' Ferrari), Giacomelli (dal 63' Tassi). (A disp. Fortunato, Costa, Bianchi, Magri, Bangu, Turi, Giusti). All. Nicola Zanini

 

 

Arbitro: Sig. Gino Garofalo di Torre del Greco

 

Marcatori: 78' Ferrari (V) su rig.

 

Ammoniti: Alimi (V), Bizzotto (B)

 

Recupero: pt 1'; st 4'

 

Corner: 6-3

 

Spettatori: 2200

 

Note: Serata fredda. Terreno in buone condizioni. 

 

 

8' Conclusione di Diop da dentro l'area che si spegne a fil di palo

 

12' Ci prova Venitucci dai 25 metri, palla a lato

 

13' Cross di Andreoni dalla destra, colpo di testa di Minesso, palla tra le braccia di Valentini

 

20' Tiro a giro di Bianchi, Valentini è attento e para la conclusione

 

22' Dagli sviluppi di un corner, Diop colpisce di testa centralmente, palla tra le braccia di Valentini

 

25' Conclusione di Lanini deviata dalla difesa, che si spegne di poco a lato

 

31' Cross di Andreoni e colpo di testa di Minesso, si stende Valentini e para in due tempi

 

34' Conclusione di Lanini che si spegne sull'esterno della rete

 

Fine pt Bassano Virtus-Vicenza 0-0 

Giallorossi maggiormente propositivi, ci provano diverse volte portandosi nell'area biancorossa, senza però trovare la via del gol.

#forzabassano #cuoregiallorosso

 

50' Occasione Bassano! Minesso in acrobazia colpisce potente, miracolo di Valentini che riesce a distendersi e deviare

 

60' Ammonito Alimi per un fallo su Venitucci

 

62' Prima sostituzione per il Bassano Virtus: entra Fabbro al posto di Diop

 

63' Doppia sostituzione per il Vicenza: entrano Tassi e Ferrari al posto di Giacomelli e Comi

 

78' GOL VICENZA. Rigore per il Vicenza. L'arbitro ravvede una trattenuta di Bizzotto ai danni di Ferrari in area. Lo stesso attaccante sblocca la gara siglando dal dischetto.

 

81' Sostituzione per il Vicenza: entra Di Molfetta al posto di Lanini

 

81' Seconda sostituzione per il Bassano: entra Proia al posto di Bianchi

 

88' Ultima sostituzione per il Bassano: entra Tronco al posto di Minesso

 

90' Doppia sostituzione per il Vicenza: entrano Beruatto e Salifu al posto di De Giorgio e Alimi

 

Bassano Virtus-Vicenza 0-1 

Il Vicenza passa grazie al rigore conquistato e realizzato da Ferrari al 78'. 

Giallorossi che ci provano di più dei biancorossi, ma che non riescono a trovare la rete.

I giallorossi torneranno al Mercante, dopo il turno di riposo, venerdì 22 dicembre alle 16,30 contro il Fano.

#forzabassano #cuoregiallorosso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FERMANA – RENATE 3-1

FERMANA (4-4-2): Valentini; Clemente, Comotto, Manè, Sperotto; Petrucci, Grieco (10’ st Urbinati), Doninelli (20’ st Acunzo), Misin; Sansovini (40’ st Maurizi), Lupoli (31’ st Cremona). A disposizione: Ginestra, D’Angelo, Iotti, Franchini, Ciarmela, Da Silva, Equizi, Benassi. All. Destro

RENATE (4-3-3): Di Gregorio; Mattioli, Di Gennaro, Teso, Vannucci; Simonetti (39’ st Musto), Fietta (29’ st Palma), Pavan; Ungaro, Finocchio (29’ st Piscopo), Anghileri. A disposizione: Cincilla, Savi,  Malgrati, De Micheli. All. Cevoli

ARBITRO: Sig. Nicoletti di Catanzaro (Sig.na Vettorel di Latina – Sig. Ciancaglini di Vasto)

RETI: 39’ Misin (F), 7’ st rig. Ungaro (R), 23’ st Lupoli (F), 30’ st Sansovini (F)

NOTE: Giornata molto fredda con leggere preciptazioni piovose, terreno di gioco in discrete condizioni. Nessun giocatore espulso, ammoniti Misin (F), Fietta (R). Calci d’angolo: 5-1 Renate. Recupero: 0’ pt + 5’ st . Spettatori: 800 circa.

FERMO – Al “Recchioni” di Fermo, il Renate incassa la seconda sconfitta esterna consecutiva che certifica il momento più complicato di una stagione sin qui a dir poco superlativa. Merito di una Fermana tosta, sempre sul pezzo, capace di far male ogni volta che le pantere hanno esposto il fianco. Che fosse un match delicato, lo si sapeva fin da inizio settimana, ma era difficile pensare che un attacco asfittico come quello gialloblu potesse segnare ben tre reti alla miglior retroguardia del campionato. E’ il momento di ritrovare compattezza e serenità, visto che all’orizzonte, prima di Natale, c’è la doppia sfida contro Pordenone e Padova.

Renate sempre senza Antezza, Lunetta e Gomez. Mister Cevoli, per l’occasione, opta per il solito 4-3-3 ma con Mattioli esterno basso e capitan Anghileri nel trio offensivo che vede Finocchio punta centrale. In mediana, con Palma non al 100%, tocca a Fietta, all’esordio dal 1’ . Sulla sponda marchigiana, mister Destro conferma 10/11 della formazione che ha costretto il Padova sullo 0-0, con il ritorno di Valentini tra i pali.

Avvio soft al “Recchioni”, con il primo spunto degno di nota che arriva al 10’, ad opera di Lupoli. Il suo sinistro dal limite accarezza il palo, con Di Gregorio però ben piazzato. La risposta nerazzurra non tarda ad arrivare e si concretizza tre minuti dopo, con la staffilata di Anghileri su cui Valentini si salva in modo goffo ma vincente. Al botta e risposta nell’arco di 180’’ segue un fase molto equilibrata, dove né Fermana né Renate riescono a prendere il sopravvento. Bisogna aspettare la mezzora per riempire i taccuini. Coi tempi giusti l’imbeccata di Pavan per Simonetti, poco potente il mancino della mezzala, Valentini si distende e dice no. Nel momento in cui sembrano i brianzoli a convincere maggiormente, ecco il vantaggio dei “canarini”. Petrucci – man of the match per distacco – scodella da destra, Sansovini spizza sul secondo palo per Misin, che in acrobazia fredda Di Gregorio. Gol preziosissimo per l’undici di mister Destro, che si porta l’1-0 negli spogliatoi.

C’è bisogno di una reazione, anche se non si può parlare di brutto primo tempo da parte delle pantere. La ripresa comunque si apre nel migliore dei modi, perché al 5’, sugli sviluppi di un contrasto aereo, Fietta viene travolto dall’impeto di Comotto. Penalty, primo stagionale per il Renate, che acciuffa la parità con la perfetta esecuzione di Ungaro. Sfera da una parte, Valentini dall’altra. Equilibrio ristabilito, nerazzurri che ora credono nella possibilità di poterla anche ribaltare. In effetti, la truppa di Cevoli sembra in pieno controllo delle operazioni, ma il patatrac è dietro l’angolo. Al 23’, Nicoletti non segnala un evidente fallo ai danni di Simonetti al limite dell’area gialloblu, e così, su un lancio di 50 metri dalle retrovie, Petrucci “ara” la corsia destra in assoluta libertà, servendo un assist d’oro per Lupoli, che porta di nuovo avanti la Fermana con un destro sporco che Di Gregorio non riesce a respingere. Rete subita non da Renate. Mister Cevoli vuole il 2-2 e si gioca le carte Piscopo e Palma, ma dopo pochi secondi dal loro ingresso, i “canarini” calano il tris che pone fine alle ostilità. E’ ancora Petrucci a seminare il panico in area piccola, troppo comodo il tap-in di Sansovini sulla riga di porta. Per la prima volta in stagione le pantere incassano tre gol in una partita, e a nulla portano i tentativi finali di Palma e Di Gennaro, con il centrale difensivo che, sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, calcia a botta sicura, vedendo però svanire il possibile 3-2 grazie all’incredibile salvataggio di Clemente sulla riga di porta. La terza sconfitta in campionato diventa realtà, ma guai ad abbassare la testa. Domenica pomeriggio arriva il Pordenone al “Città di Meda”, ci vorrà una super prestazione per tornare a muovere la classifica. Ed il Renate di quest anno, siamo certi che non si farà cogliere impreparato…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                     Teramo -Fano

 

Altra sfida abruzzo-marchigiana al “Bonolis”.
Di scena il Fano di Brevi, privo degli indisponibili Fabbri, Favo, Lanini e Schiavini. Tre assenze nelle file biancorosse: agli squalificati Calore e Caidi (rimane in diffida al pari di Varas), si aggiunge l’infortunato Amadio, mentre Fratangelo recupera dalla sindrome influenzale e si accomoda in panchina.

Queste le formazioni ufficiali:
TERAMO CALCIO (3-5-2): Lewandowski, Altobelli, Speranza (K), Sales; Ventola (91′ Milillo), Varas, Ilari (91′ Graziano), De Grazia, Pietrantonio; Barbuti (61′ Tulli), Foggia (82′ Bacio Terracino).
A disp.: Bolognesi, Natale, Paolucci, Soumarè, Diallo, Faggioli, Mancini, Fratangelo.
All.: Asta.

FANO (5-3-2): Miori, Torelli (65′ Varano), Sosa, Gattari, Ferrani (K), Fautario; Eklu (83′ Melandri), Lazzari, Filippini (76′ Capellupo); Fioretti, Germinale (76′ Rolfini).
A disp.: Thiam, Soprano, Camilloni, Maddaloni, Masetti, Costantino.
All.: Brevi.

Arbitro: Federico Fontani di Siena. 
Assistenti: Dell’Olio di Molfetta e Politi di Lecce.

Ammoniti: Pietrantonio (T), Altobelli (T), Milillo (T), Eklu (F), Ventola (T).
Marcatori: 30′ Ventola (T), 86′ Melandri (F), 87′ Bacio Terracino (T).
Spettatori: 1.143, 51 settore “Ospiti” (minimo stagionale).
Note: pomeriggio freddo. Recupero: 1′pt, 4′st.

La prima frazione viene decisa dalla rete capolavoro di Ventola (secondo centro stagionale) giunta alla mezzora esatta, all’interno di un confronto molto tattico e privo di occasioni nitide. Nella ripresa la gara si movimenta maggiormente, ma il succo del match risiede sul finire: prima Melandri al minuto 86 incrocia un gran mancino sul quale Lewandowski, all’esordio tra i Pro, può solo sfiorare la sfera prima che insacchi la rete; quindi, sessanta secondi dopo, una gran giocata sulla fascia destra del subentrante Tulli, assiste alla perfezione Bacio Terracino che di testa, a mezza altezza, beffa i longilinei centrali granata e fa esplodere il “Bonolis”, per il terzo successo casalingo in campionato, a quasi due mesi di distanza dal successo con il Padova. Sabato prossimo si torna in trasferta (l’ultima del 2017), al “Mapei Stadium”, ospiti della Reggiana.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                   U.S. TRIESTINA CALCIO – FERALPISALO’ 2-1  (P.t. 1-0)

 

 

MARCATORI: Petrella 41’, Ferretti 62’, 80’ Petrella

U.S. TRIESTINA CALCIO (4-2-3-1): Boccanera; Libutti, El Hasni, Codromaz, Pizzul (74’ Grillo); Meduri (74’ Bariti), Porcari; Petrella (81' Acquadro), Bracaletti (89’ Celestri), Mensah; Arma.  A disp: Perisan,  Pozzebon, Oliveri, Murano.  All. Sannino

FERALPISALO’ (4-3-1-2): Caglioni; Vitofrancesco, Ranellucci, Emerson, Martin; Parodi (79’ Magnino), Staiti, Dettori (58’ Capodaglio), Voltan (58’ Ferretti); Marchi, Guerra (72’ Boldini).  A disp: Rausa, Livieri, Alcibiade, Turano, Marchetti, Tantardini, Gamarra, Luche.  All. Serena

ARBITRO: Zingarelli (Siena)  ASSISTENTI: Colinucci (Cesena), Bovini (Ragusa)

NOTE: Ammoniti: El Hasni (Ts) e Vitofrancesco (Sa) per gioco falloso, Emerson (Sa) per proteste

 

La penultima di andata coincide con l’ultimo impegno casalingo del 2017 per i rossoalabardati, chiamati a mettere in difficoltà una delle principali accreditate al salto di categoria, la FeralpiSalò. Unione con diverse assenze e disegnata tatticamente con un 4-2-3-1 nel quale Petrella viene preferito a Bariti e parte largo a sinistra, con Mensah dalla parte opposta e Bracaletti a gravitare tra le linee alle spalle di Arma. Ospiti con la sola assenza di Jawo ed imbarazzo della scelta per Serena, che punta sul maggior tasso di esperienza del campionato affiancando a bomber Guerra il calsse ’89 Mattia Marchi.

Avvio di buona personalità della Triestina, che colleziona quattro corner in 10’ senza tuttavia impegnare severamente Caglioni. Gli ospiti si fanno vedere con un paio di pregevoli giocate di Voltan senza però concludere a rete, prime battute equilibrate e senza sussulti.

Il primo spunto significativo lo regala Dettori con una velenosa punizione dalla corsia sinistra, Porcari ben appostato anticipa l’intervento di Boccanera mettendo di testa in corner, poi senza esito. La risposta alabardata arriva al 20’ e porta la firma di arma, che spedisce non di molto a lato di testa un cross morbido di Petrella dalla trequarti destra. Poco dopo metà frazione il Salò va ad un paddo dal vantaggio con un destro secco dal limite di Vitofrancesco che incoccia il palo alla sinistra di Boccanera. La risposta giuliana si materializza al 26’ con un bel contropiede orchestrato da Mensah, volata sulla sinistra e cross morbido sul quale Arma fa da torre e Petrella calcia al volo fuori misura. Un minuto dopo è un’altra sponda di Arma ad innescare Bracaletti, sinistro a lato di poco da posizione defilata. E’ ancora un inserimento di Vitofrancesco al 35’ a creare scompiglio in area giuliana, il destro sporco termina a lato di poco. L’Unione risponde però subito presente con un mancino potente di Petrella, contenuto in due tempi da Caglioni con qualche affanno. Al 41’ l’episodio che rompe l’equilibrio, Arma attira su di sè due avversari, la sfera dalle retrovie passa e Bracaletti col destro appena dentro l’area costringe alla super parata Caglioni, la respinta è trasformata in gol da Mirco Petrella puntualissimo all’appuntamento. La Triestina si fa poi vedere ancora prima dell’intervallo, quando Libutti tutto solo sul secondo palo arriva in lievissimo ritardo su una punizione dalla trequarti di Bracaletti. Si va al riposo con l’Unione avanti di misura, dopo una prima frazione nella quale gli ospiti mostrano le loro qualità trovandosi però di fronte una Triestina pronta a ribattere colpo su colpo.

Si riparte con gli stessi ventidue e con Voltan che cerca subito la conclusione col destro dopo 60”, sfera però ben distante dai pali di Boccanera. Dopo un corner alabardato senza esito, è Dettori dai venti metri ad andare non distante dal palo alla destra di Boccanera. Il Salò prova ad alzare il baricentro ma a sfiorare la rete è l’Unione, grazie a un siluro di Porcari dai venti metri che sibila a un palmo dall’incrocio al 10’. Al 13’ doppio cambio ospite, Ferretti e Capodaglio sostituiscono Voltan e Dettori. Ed è proprio Ferretti a lasciare il segno con una grande giocata al 17’ che vale il pareggio, controllando al bacio una palla lunga dalle retrovie e superando Boccanera col mancino. La Triestina non subisce il colpo e sfiora anzi l’immediato nuovo vantaggio, Bracaletti e Petrella mettono Arma in condizione di calciare col piatto dal dischetto, rigore in movimento che termina a lato di un soffio. Al 25’ è poi Petrella a spedire a lato di pochissimo un potente diagonale mancino appena dentro l’area. Poco prima della mezz’ora Serena toglie Guerra ed inserisce Boldini, Sannino fa uscire Pizzul e Meduri inserendo Grillo e Bariti.

A 11’ dal termine altro cambio ospite, con l’uscita di Parodi e l’ingresso di Magnino. Passa un minuto e l’Unione trova il vantaggio a certificare un secondo tempo di grandissimo carattere, è Petrella a far esplodere il “Rocco” con uno splendido tuffo di testa su cross dalla corsia mancina di Mensah.

Poco dopo Acquadro prende il posto proprio di Petrella, salutato da una strameritata standing ovation. Nel finale esce un esausto ed entra Celestri, 4’ di recupero non cambiano la sostanza e la Triestina fa lo sgambetto ad una delle corazzate del campionato, conquistando tre punti pesantissimi al termine di una partita giocata con carattere da grandissima squadra.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ALBINOLEFFE-SAMBENEDETTESE 0-1 (0-0 pt)

Marcatori: 35’ st Miracoli (S)

ALBINOLEFFE: 22 Coser, 3 Scrosta, 4 Gavazzi (C), 5 Zaffagnini (16’ st 6 Gusu), 7 Gonzi, 8 Agnello, 9 Kouko, 17 Giorgione, 18 Sbaffo (33’ st 15 Nichetti), 23 Gelli (33’ st 23 Gelli), 32 Colombi (22’ st 10 Montella).
A disp.: 34 Chiriac, 2 Mondonico, 11 Sibilli, 19 Ravasio, 20 Coppola, 27 Di Ceglie, 33 Zucchetti. All.: Alvini.

SAMBENEDETTESE: 1 Pegorin, 2 Conson (C), 4 Gelonese (44’ st 3 Ceka), 6 Miceli, 8 Bove, 14 Rapisarda (41’ st 5 Mattia), 19 Valente (22’ st 10 Esposito), 21 Vallocchia  (1’ st 24 Di Cecco), 26 Miracoli, 30 Tomi, 32 Patti.
A disp.: 12 Raccichini, 11 Troianiello, 13 Di Pasquale, 15 Demofonti, 18 Candellori, 31 Trillò. All.: Capuano.

Arbitro: Sig. Viotti Daniele sez. di Terni coadiuvato dai sig. Badoer-Tribelli.

Ammoniti: Sbaffo (A)

Recupero: +0’, +4’

BERGAMO – L’anticipo del girone B proponeva uno scontro d’alta classifica tra l’AlbinoLeffe di Alvini e la Sambenedettese di Eziolino Capuano.
Un solo punto separava le due compagini e per l’occasione entrambi i tecnici s’affidavano al collaudato e speculare 3-5-2 che fin qui era stato portatore di gioie.

Partono meglio i padroni di casa che dopo tre minuti si rendono pericolosi con un missile terra-aria di Agnello dalla distanza su cui Pegorin respinto goffamente da Pegorin. I blucelesti si ripropongono nuovamente al 18’ con una combinazione Kouko-Colombi che porta quest’ultimo alla conclusione, deviata in calcio d’angolo. Anche i marchigiani sfruttano un calcio piazzato per impensierire Coser verso metà tempo, ma il colpo di testa di Miracoli è di poco impreciso.
Nel ribaltamento di fronte i seriani vanno vicini al vantaggio con un’azione manovrata che porta alla conclusione strozzata Zaffagnini sulla quale Colombi non riesce ad intervenire per una questione di centimetri. Un grande stacco di Kouko ad anticipare Pegorin viene vanificato dal direttore di gara Viotti che con una decisione discutibile assegna un calcio di punizione agli ospiti. Al 34’ chance capitale sprecata da Colombi, che su un bellissimo cross teso di Gonzi dalla destra calcia centralmente trovando pronte le braccia dell’estremo difensore avversario. L’ultimo sussulto della prima frazione è proprio alla scadere: Giorgione scodella sul secondo palo ma Scrosta di testa non riesce ad indirizzare verso lo specchio della porta. 

La ripresa si apre sulle stesse tonalità con l’AlbinoLeffe che già al 2’ si rende pericoloso con Kouko, il cui diagonale è deviato provvidenzialmente in angolo. Passano altri nove giri di lancette e Giorgione conclude dai venti metri mancando il bersaglio grosso per un non nulla. Gli ospiti si rivedono al 19’ con Tomi che su punizione manda a lato. Al 24’ lampo improvviso di Conson che di testa pizzica il pallone e lo manda sulla parte alta della traversa. La risposta dei locali è repentina e porta la firma di Agnello che da fuori area sfiora la base esterna del palo. Alla mezz’ora Bove calcia di prima intenzione trovando una deviazione che per poco non inganna Coser.  A dieci minuti dal termine la Sambenedettese passa in vantaggio con Miracoli, al settimo sigillo stagionale. Il numero ventisei è il più lesto a ribadire in rete un pallone vagante dopo un miracolo del portiere orobico. Una gran girata di Agnello nel primo minuto di recupero viene respinta con un gran colpo di reni da Pegorin che salva i suoi permettendogli di guadagnare tre punti importantissimi per rimanere nelle zone alte della classifica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Tutta la C "  -  Via Ugo Foscolo , 33 - 27058 Voghera - Pavia -

Copyright © 1999 Quotidiano Sportivo Tutta la C