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Andria - «Per abitudine non parto mai battuto». Si riparte di qui. Favarin lancia il diktat stagionale alla vigilia dell’esordio di campionato tra i più strani che siano mai capitati alla Fidelis Andria. Si va a giocare un derby in uno Zaccheria senza tifosi, ma che comunque al termine del match metterà in palio i primi 3 punti della stagione 2016/2017.

«Il Foggia è un avversario importante e trovarlo alla prima giornata ci dà la possibilità di capire realmente cosa possiamo fare in questo campionato – ha esordito il tecnico toscano nella prima conferenza stampa di quest’anno - Per abitudine però non parto mai battuto. Abbiamo fatto un ottimo lavoro sino ad ora ed i ragazzi sono in buone condizioni. L’arrivo dei nuovi giocatori ci dà la possibilità di fare cambi e provare soluzioni tattiche diverse. Non abbiamo affrontato partite importanti, escluse Coppa Italia e Bari, ma andiamo a giocarci questo match con serenità e consapevolezza, perché abbiamo anche noi delle qualità da mostrare in questa sfida».

Le tribune dello stadio foggiano saranno pressoché deserte. Un ambiente paradossale sia per una prima di campionato, ma soprattutto per un derby così sentito: «La situazione che si verrà a creare sarà strana. Si può pensare di essere favoriti, dato che non ci sarà un pubblico come quello dello Zaccheria a spingere i nostri avversari. Per il Foggia, però, il suo stadio è spesso un’arma a doppio taglio.  Ricordo che quando in casa sbagliavano qualche situazione di troppo venivano spesso beccati da un pubblico parecchio esigente. In questo momento, quindi, l’assenza dei tifosi può andar bene per entrambe le squadre».

Non nasconde l’emozione Favarin per una possibilità che in fondo ha sempre immaginato si potesse concretizzare: «Ho sempre sperato di tornare qui e soprattutto in  un campionato importante come la Lega Pro. Con la Fidelis abbiamo fatto grandi cose, ma questo sarà un torneo totalmente diverso da quello vissuto in Serie D. Il concetto del gioco è sempre lo stesso, ma dipenderà tutto anche da quanto ci concederanno gli altri. La volontà di poter attaccare con tanti giocatori c’è sempre. Dobbiamo partire a fari spenti, perché promettere troppo non è il caso dato che abbiamo bisogno ancora di trovare certezze. Questa però è una squadra che può giocarsela con tutte. Sono arrivato qui con grande umiltà, ma mi piacerebbe essere ricordato per quello che faremo da adesso in poi e non per quello che è stato fatto in passato».

Prima stagionale, ma ultimo match prima della chiusura del mercato: «Questa è una partita dove ci sono i tre punti in palio e quindi, come quella di Bassano, sarà una sfida che indubbiamente potrà darci delle indicazioni anche sul mercato. Gli ultimi arrivi possono darci una grossa mano, ma la società rimane comunque vigile e pronta a sfruttare eventuali occasioni. Partirà qualcuno? Probabilmente si».

Indisponibili per il match i lungodegenti Poluzzi e Colella, mentre  sono da valutare le condizioni di Volpicelli. L’esterno d’attacco, in campo nell’amichevole con l’Omnia Bitonto, ha effettuato una risonanza magnetica ieri: i risultati non sono esaltanti e la possibilità di vederlo in campo lunedì sono scarsissime.

 

 

 

 

 

 

 

 

Livorno - Il tecnico amaranto Claudio Foscarini si presenta in sala stampa carico e determinato dopo il successo del suo Livorno all'esordio contro il Racing Roma: «Siamo partiti molto bene con un piglio aggressivo, un atteggiamento positivo che denota mentalità. Poi è chiaro, le partite vanno chiuse. Se le lasciamo in bilico come oggi poi il rischio di venire puniti, magari nel finale, c'è sempre. Sbagliare tante palle gol vuol dire però che la squadra ha giocato e creato occasioni»

«Il cambio di modulo? La difesa a 3 non mi stava convincendo e ho deciso di cambiare. Ma non è detto che non lo riproveremo in futuro. Dal punto di vista tattico qualche movimento particolare si è visto anche oggi. Tuttavia è ovvio che ci vorrà tempo, oggi, per esempio, spesso ci siamo congestionati al centro e non va bene. Ma siamo consapevoli che siamo il Livorno e dobbiamo fare sempre la partita. Il 4312 - ha spiegato il tecnico - è un modulo che mi permette di valorizzare al meglio Vantaggiato e Cellini, per me possono tranquillamente coesistere e integrarsi, basta saperli innescare. Per questo motivo il trequartista alle loro spalle è molto importante. In quel ruolo c'è Venitucci che stasera non era a disposizione ma che per me ha caratteristiche molto importanti».

Sul mercato Foscarini non si tira indietro ed è molto chiaro: «Questa è una buona squadra ma per vincere deve essere ottima. Questo gap chi lo deve colmare, io e i ragazzi o qualcun altro? La società sa cosa serve. Nei prossimi giorni ci rivedremo e faremo il punto della situazione. Abbiamo delle situazioni in ballo, vediamo cosa si può fare. Nel frattempo, almeno per stasera, cerchiamo di goderci la vittoria e questi primi tre punti».

L.Aprea

 

 

 

 

 

 

 

 

Bassano -Il Bassano Virtus vince all'esordio in campionato. Una vittoria al cardiopalma arrivata al 90'+4' con un gol di Fabbro, dopo che al 90'+3' Guidone aveva risposto al gol del 49' di Minesso. In sala stampa si sono presentati mister Taddei, Mattia Minesso e Michael Fabbro.


Mister Taddei, in panchina al posto dello squalificato D'Angelo, ha conquistato una vittoria all'esordio in Lega Pro: "Sapevamo che affrontavamo una squadra molto forte, tra le favorite in campionato. La nostra prestazione, anche se sofferta è stata positiva. In alcuni frangenti siamo stati un po' contratti, forse per la troppa voglia di fare, forse per l'emozione dell'esordio. Il secondo gol? E' la cosa bella di questo sport, un concentrato di emozioni, il pareggio sarebbe stato immeritato. Le vittorie come questa aiutano tanto, contro avversari così quotati, ma questa squadra ha dimostrato spirito, voglia e qualità".

Mattia Minesso ha segnato la sua prima rete in giallorosso: "E' stata una nella emozione vincere all'ultimo minuto. Dobbiamo migliorare nella gestione della palla, anche se abbiamo dimostrato di saper soffrire, ma con le nostre qualità potevamo gestire meglio. Ma questa è la prima partita, lavoreremo ancora molto. Ripartiamo da qui".

Michael Fabbro ha siglato il gol vittoria: "Ogni volta che entro cerco di metterci grinta. Avevo bisogno di un gol, sia per il morale, sia per me stesso. Ho siglato un gol facile, ma questa rete mi darà molta carica e fiducia. Questo è un grande gruppo, ci crediamo sempre ed è stata una bella dimostrazione di forza e carattere".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Casertana - L’attaccante rossoblu Luca Orlando ha commentato così la gara di Melfi: “Torniamo a casa con una clamorosa sconfitta sul groppone. Non meritavamo assolutamente questo ko, anzi. Purtroppo non siamo riusciti a buttarla dentro nelle tantissime occasioni create. Ma ciò non toglie che la sconfitta è assolutamente ingiusta. Ora dobbiamo guardare avanti anche perché in campo si sono avuti segnali importanti. Alcuni di noi, vedi me, dobbiamo ancora trovare la giusta condizione visto che siamo arrivati da poco. Siamo appena all’inizio e possiamo crescere tanto. I tifosi? Sono stati stoici. Avremmo voluto farli gioire subito, ma è arrivata questa battuta d’arresto incredibile. Abbiamo voglia di rifarci e di ridare loro il sorriso”.

 

 

 

 

 

 

 

Catanzaro interviste - CACCETTA: «L'anno scorso stagione dura ho avuto molti fastidi. Quando ti mancano giocatori di qualità devi assumerti più responsabilità. Stiamo cercando di conoscerci. I derby sono una storia a sè. Al di là de livello delle squadre. Nonostante i primi due gol il Catanzaro è rimasto in partita. Noi più bravi a chiudere gli spazi. Questa partita dice solo che il Cosenza conquista una vittoria storica che mancava da anni. Oggi è stato un primo passo verso un obiettivo che dobbiamo cercare di raggiungere insieme. Non dovremo mai accontentarci. Il lavoro alla lunga paga. Ora andiamo a casa sereni e da martedì continueremo a lavorare sodo»

ROSELLI: «Avevo detto che potevamo entrare nella storia, i ragazzi mi hanno accontentato. Possiamo solo dire "scusate il ritardo". Sembrava una maledizione. Siamo contenti per la nostra gente che merita questa soddisfazione. Al terzo gol ho esultato perché ho pensato di aver vinto. Prima no perché sapevo che la partita si poteva aprire nuovamente. Il Catanzaro era alle corde ma non ancora battuto. Noi siamo lontani dalla condizione migliore, il Catanzaro ancora più di noi. Credo che il Cosenza dello scorso anno fosse un gruppo unito che si conosceva a memoria. Questo è un gruppo già unito che si conosce meno. Io devo lavorare per mettere i ragazzi in condizione di fare un campionato importante. Se prendiamo nel modo giusto questa vittoria potrebbe essere un volano per il nostro torneo»

SPADER: «Prendere tre gol su calci piazzati è davvero difficile da commentare. Nel primo tempo abbiamo tenuto bene il campo, nel secondo volevamo cambiare qualcosa ma dopo il primo gol si è tutto complicato. È venuto a mancare tutto. A me hanno dato la possibilità di allenare della città in cui vivo. Io credo nella squadra, nella città, nei tifosi, sono amareggiato per loro. Sono a pezzi perché ho perso io. Credo nella società, per me c'è un programma, un progetto e io ne faccio parte. Ci chiuderemo a riccio. Sappiamo che non sarà una cosa semplice e nessuno vuole scappare. Per me la squadra è all'altezza di fare un buon campionato. Siamo partiti male e abbiamo dovuto far fronte a tanti problemi. Siamo consapevoli di avere tutta la città contro. Ma io conosco solo il lavoro. Fin quando siamo qui non possiamo fare altro. Solo i risultati dicono se le soluzioni tattiche adottate sono giuste o meno. Col Francavilla sembrava l'unico adatto a questa squadra. Dopo questa gara parleremo con la società anche in merito al mercato. Siamo in 24, tutti nuovi, dobbiamo solo lavorare. Resto dell'avviso che quest'anno ci sia»

DI BARI: «Non ho parole per commentare. La gente probabilmente non vorrà nemmeno sentire quello che abbiamo da dire. Non ci sono scusanti. L'unico modo per uscirne è lavorare. Ma gli uomini si vedono nel momento di difficoltà. Ora è tutto in salita e dobbiamo uscirne fuori. Se abbiamo preso tre gol su palla inattiva significa qualcosa. Il fatto è che noi eravamo tutti con Erra, eravamo anche disposti a stare più sul campo, ma lui non era soddisfatto di noi. Vogliamo solo giocare a calcio. E dobbiamo farlo mettendoci sotto da lunedì. Nel derby la cosa più importante è la concentrazione. A noi è mancata.»

catanzaro.net

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cremonese - le pagelle  RAVAGLIA, voto 7
Reaittivo su Invernizzi, Dierna e Neglia, ma molto bravo anche nelle uscite. E' sempre una sicurezza.

GAMBARETTI, voto 5.5
Che non sia un mostro in fase di spinta lo sappiamo, però anche con il pallone tra i piedi pasticcia spesso. Bene quantomeno nelle chiusure.

POLAK, voto 5 
Si fa sfuggire Neglia in almeno un paio di circostanze. Troppo lento e macchinoso.

MARCONI, voto 6
Sicuramente il migliore del reparto difensivo. Ci mette spesso una pezza alle sbavature dei suoi compagni, nonostante il rientro da infortunio.

GEMITI, voto 5.5
Parte bene con qualche progressione sulla fascia, ma con il tempo si perde e sbaglia qualche diagonale decisiva.

SCARSELLA, voto 5
Tenta spesso gli inserimenti in area, ma dà poca sostanza al gioco. Sottotono.

PORCARI, voto 6.5
In mezzo al campo si sente grazie ai numerosi palloni recuperati. Mastino.

PESCE, voto 6
Nel primo tempo è sempre nel vivo del gioco, mentre nella ripresa cala a colpo d'occhio.

BELINGHERI, voto 5
Pregevole l'assist per Brighenti al quarto d'ora, ma poi il nulla, tanto che Tesser lo sostituisce ad inizio ripresa. Evanescente.

SCAPPINI, voto 6
E' sua la prima palla gol della partita con un'incornata che sfiora il palo, poi è solo sportellate alla ricerca di spazi che non ci sono. 

BRIGHENTI, voto 6
Anche nel suo caso pesa l'errore davanti a Iannarelli; ripiega molto in fase di non possesso. In generale si vede poco.
 

SONO ENTRATI 

PERRULLI, voto 6
Il suo ingresso da un po' più di vivacità alla manovra, ma troppe imprecisioni.

STANCO, voto 5.5
Mandato in campo per provare a sfruttare qualche spiovente, che purtroppo non arriva. Nel complesso si vede in rarissime occasioni.

CAVION, voto 6
Fa il suo compito in una partita orami incanalata in una determinata direzione. Più brillante di Scarsella. 
 

L'allenatore

TESSER, voto 6
Manda in campo qualla che, almeno sulla carta, è la squadra migliore, e anche i cambi sono perfettamente coerenti con quello che era l'obiettivo iniziale. Purtroppo i suoi ragazzi non riescono a trovare il bandolo della matassa, forse a causa ancora delle scorie di una preparazione pesante. Resta il fatto che il centrocampo (eccezion fatta per Porcari) fa poco filtro, e ne risulta una manovra tutt'altro che fluida. Sicuramente un esordio non memorabile, ma a tratti di grande sofferenza. 

N.Casali

 

 

 

 

 

 

 

 

Piacenza - Arriva un punto nella prima giornata di campionato per il Piacenza di Franzini. Il tecnico vede il bicchiere mezzo pieno, ma è dispiaciuto per una vittoria sfumata proprio sul più bello: «C’era curiosità e anche un po’ di tensione per questo esordio nei professionisti. - ha dichiarato a caldo mister Arnaldo Franzini dopo il pareggio di Lucca - La squadra ha giocato una buona partita, rischiando pochissimo e creando numerose potenziali occasioni per fare male. Già al 1’ minuto potevamo segnare e poi abbiamo rischiato il minimo indispensabile. Il nostro portiere non ha corso grossi rischi, nonostante la Lucchese premesse, in certi momenti, per cercare di vincere la partita. Il rammarico è per il gol preso alla fine che con un po’ più di attenzione si poteva evitare. Il rigore? Mi sembrava che ci fosse».

L'EPISODIO - Protagonista suo malgrado sull’episodio del rigore è stato Antonio Pergreffi, che commentando l’accaduto ha detto: «L’arbitro ha visto così, però c’è stato un tocco di mano prima del fallo sul quale ha fischiato rigore. Dispiace perché potevamo conquistare i tre punti, però siamo molto soddisfatti per la prestazione della squadra sul piano dell’attenzione e del carattere».

L’APPELLO - «Faccio i complimenti alla squadra e al mister per la partita - attacca il presidente biancorosso, Marco Gatti, in conferenza stampa - e ringrazio i meravigliosi tifosi che ci hanno seguito a Lucca, oltre a quelli che già hanno fatto l’abbonamento. Però volevo fare un appello a quelli che non si sono ancora abbonati: noi abbiamo dimostrato di esserci, ora aspetto loro la prossima settimana e vorrei vederne tanti. Non è possibile fare così pochi abbonati, anche per rispetto verso una squadra e una piazza che sta dimostrando di essere da Lega Pro. Per cui spero e mi auguro che il pubblico ci supporti». La prossima settimana, infatti, sarà l’ultima disponibile per fare l’abbonamento alle partite casalinghe del Piacenza. Finora le tessere staccate sono intorno alle 600 unità.

 

LUCCHESE - Sulla sponda Lucchese, parla il presidente Andrea Bacci: «Perdere 1-0 sarebbe stata un’ingiustizia. Credo che il pareggio rispecchi di più l’andamento della partita, anche se ritengo che tra le due squadre se una doveva perdere, quella era il Piacenza. Questa era la prima partita di campionato, è un calcio di assestamento, per cui il pareggio non ci disturba più di tanto».
Dal nostro inviato a Lucca
Marcello Astorri


Le pagelle di Marcello Astorri



Miori 6: poco impegnato dagli attaccanti della Lucchese, perciò si limita all'ordinaria amministrazione.

Sciacca 6: parte contratto, sbaglia alcuni semplici appoggi con la palla in mezzo ai piedi. Tuttavia, è tosto e attento sull’avversario di turno.

Pergreffi 5,5: prestazione positiva fino all’episodio del calcio di rigore, che purtroppo vede una sua chiara responsabilità.

 

 

Taugourdeau 7: segna un gol fatto di tempismo e freddezza, mette ordine e dirige le operazioni in mediana: conferma di essere tra i più in forma.

Silva 7: tra i migliori in campo, tiene stretta la linea difensiva e compie un intervento prodigioso che salva capra e cavoli nella ripresa.

Matteassi 5,5: prestazione sottotono per il capitano biancorosso che s’impegna su ogni pallone, ma risulta essere ancora troppo imballato per far vedere le sue giocate migliori. Impreciso. Dal 27’ st Cazzamalli 6: entra in campo e fa il suo, la squadra ne giova e guadagna metri fino alla rete del vantaggio.

Razzitti 6,5: sbaglia due gol piuttosto ghiotti, ma si prende falli e fa salire la squadra. Il merito per il gol di Taugourdeau, inoltre, per metà è da riconoscere a lui.

Saber 6: cresce alla distanza, nella ripresa sale di tono tornando a essere tosto e aggressivo. Potrebbe lasciare un segno profondo sulla partita quando si crea i presupposti per segnare la rete del raddoppio, ma si fa prendere dall’emozione davanti a Di Masi. Dal 46’ st Di Cecco s.v.

Agostinone 6: inizio a rilento, molto prudente e funestato da qualche passaggio maldestro. Nella ripresa molla la briglia e dà il La a qualche iniziativa interessante, lasciando intravedere buone qualità.

Barba 6,5: bella prova del centrocampista piacentino, finalmente intraprendente e autore di più di un’iniziativa interessante. Lotta in mediana e conquista qualche buon pallone.

Franchi 6,5: nei primi minuti è il più attivo. Punta spesso l’uomo e mette in mezzo qualche palla interessante. Nella ripresa si lancia negli spazi e va vicino alla rete con un pallonetto. Dal 38’ st Titone s.v.

All. Franzini 6,5: dopo un precampionato appannato, il tecnico di Vernasca si presenta a Lucca con una squadra compatta, brillante, che va a un millimetro da una vittoria che sarebbe stata meritata.

 

 

 

 

 

 

 

Parma - Ferita all’arcata sopraccigliare e frattura scomposta del naso. E’ questa la conseguenza dell’infortunio di gioco occorso ieri sera al centrocampista crociato Manuel Scavone, allo stadio Alberto Braglia di Modena, al 18′ di Modena-Parma.

Il giocatore, dopo la partita, è stato accompagnato dal dottor Giulio Pasta, coordinatore dell’area medica del Parma Calcio 1913, nel reparto Maxillo Facciale dell’Ospedale Maggiore di Parma,dove la dottoressa Marilena Anghinoni ha ridotto in anestesia la frattura.

Scavone dovrà, ora, osservare tre giorni di riposo. Potrà, poi, tornare ad allenarsi, ma senza effettuare contrasti.

In attesa che sia pronta una maschera protettiva al carbonio per averlo a disposizione già in occasione della prossima gara di campionato, la prima allo stadio Ennio Tardini, in programma sabato 3 settembre (fischio di inizio: ore 20.30) contro il Lumezzane.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Casertana - “Una sconfitta incredibile. Avremmo meritato addirittura di vincerla e ci ritroviamo con un risultato che ci danneggia oltremisura”. Esordisce così il tecnico Andrea Tedesco nella sala stampa dello stadio ‘Valerio’ di Melfi: “Abbiamo creato tante occasioni, soprattutto nel secondo tempo e abbiamo pagato caro un errore allo scadere. I ragazzi hanno dato tutto e non ho da rimproverare loro nulla. C’è soltanto un rammarico immenso perché non meritavamo assolutamente questa sconfitta. Non amo parlare dei singoli. Siamo un gruppo che lavora compatto e che condivide gioie e dolori senza alcuna differenza”.

 

 

 

 

 

 

La Virtus Francavilla Calcio supera l'Asd Brindisi di mister Ribezzi con il punteggio di 4 a 1. Dopo lo svantaggio iniziale a firma di Calabrese, i biancazzurri francavillesi agguantano il pareggio con Abruzzese, poi Salatino, Liberio e Galdean chiudono l'incontro.

Virtus Francavilla Calcio-Asd Brindisi 4-1
Reti: 3'Calabrese (BRI) 12'Abruzzese, 20' Salatino, 22'st Liberio, 23'st rig. Galdean (VIR)

LE FORMAZIONI INIZIALI

Virtus Francavilla Calcio: Albertazzi, Idda, Abruzzese, Tundo, Faisca, Gallù, Albertini, Alessandro, Salatino, Galdean, De Angelis. A disp: Costa, De Toma, Pino, Vetrugno, Liberio, Turi, Monopoli, Pastore, Venza, De Iudicibus. All. Calabro

Asd Brindisi: Termite, Mastrogiacomo, Margarito, Schena, Caravaglio, Tamborrino, Iaia, Zanzariello, Calabrese, Scarcella, Procida. A disp: Contestabile, Allegrini, Lotito, Guastella, Lazzoi, Boscaini, Piumetto, Sardelli, Vantaggiato, Minelli, Tagliente. All. Ribezzi

Nella ripresa hanno fatto il loro ingresso in campo Costa, Pino, De Toma, Vetrugno, Liberio, Monopoli, Turi, Pastore, Venza e De Iudicibus.

Ufficio Stampa e Comunicazione Virtus Francavilla Calcio

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                   RENATE - OLBIA 2-1

RENATE (3-5-2): Cincilla; Di Gennaro, Malgrati, Vannucci; Mora (25' st Schettino), Palma (20' st Graziano), Pavan, Scaccabarozzi, Anghileri; Marzeglia, Napoli (40' st Galli). A disposizione: Merelli, Florian, Lavagnoli, Santi, Busa. All. Foschi.

OLBIA (4-3-1-2): Montaperto; Cotali, Dametto, Miceli, Russu (24' st Pisano); Feola (42' st Murgia), Geroni, Muroni (34' st Senesi); Cossu; Capello, Kouko. A disposizione: Deiana, Carboni, Pinna, Ragatzu, Auriemma, Scanu, Quaranta. All. Mignani

ARBITRO: Sig, Cudini di Fermo (Sig. Conti di Acireale - Sig. De Pasquale di Barcellona Pozzo di Gotto)

RETI: 29' Di Gennaro (R), 43' Capello (O), 30' st rig. Napoli (R)

NOTE: Giornata calda e soleggiata, terreno d gioco in buone condizioni. Espulso Graziano (R) al 41' st per fallo da tergo. Ammoniti Cincilla (R), Dametto (O). Calci d'angolo: 6-0 per il Renate. Recupero: 1' pt. Spettatori: 200 circa.

MEDA - Il Renate parte col piede giusto nel campionato Lega Pro per Unicef 2016/2017. Davanti al pubblico amico, i nerazzurri di mister Foschi piegano un coriaceo Olbia con una rete per tempo. Di Matteo Di Gennaro il gol che inaugura la stagione delle pantere, poi vincenti grazie al penalty conquistato e trasformato con freddezza da Aiman Napoli alla mezzora della ripresa. Tre punti più che meritati per il Renate, che ha offerto un bel gioco nei primi 45', mostrando invece grande spirito e voglia di vincere nella seconda parte di gara, quando la stanchezza ha fatto capolino al "Città di Meda". 

Renate ed Olbia aprono il girone A di Lega Po 2016/2017. Per le pantere si tratta della settima stagione consecutiva "a queste latitudini", mentre per gli isolani è ritorno tra i Pro dal lontano 2010. Mister Foschi, per l'occasione recupera dal 1' Matteo Di Gennaro, che affianca Malgrati e Vannucci nell'abituale 3-5-2. A centrocampo, Mora e Anghileri agiscono sulle corsie, con Pavan tra Palma e Scaccabarozzi, proprio come contro il Lumezzane in Coppa Italia. Davanti, oltre al solito Napoli c'è il debutto ufficiale di Adriano Marzeglia. Tutto confermato  quasi in casa Olbia. La difesa è quella vista contro la Racing Roma nella prima giornata di Coppa Italia, con fari puntati su Geroni e Cossu, i giocatori più imprevedibili dei galluresi, che in attacco si affidano all'ex Maceratese Kouko e al giovane Capello.

Partenza lanciata degli uomini di Foschi, che aggrediscono l'Olbia e non le danno il tempo di respirare. Al 5', sugli sviluppi di un calcio di punizione a centro area, Di Gennaro non arriva all'impatto di testa, Malgrati invece sfiora la sfera quanto basta per costringere Montaperto a deviare in corner. All'8' pasticcio di Cincilla, che abbranca la sfera fuori dai 16 metri. Cudini estrae il cartellino giallo (in base alle indicazioni del nuovo regolamento 2016) e "somministra" un calcio di punizione dal limite per l'Olbia. Sul punto di battuta lo specialista Cossu, ma la sua esecuzione è troppo tenera per il portiere nerazzurro. Rischio Renate. Al quarto d'ora, brianzoli pericolosi su palla inattiva. Marzeglia conquista un calcio di punizione pochi metri fuori dall'area, Napoli va col destro giro ma non inquadra lo specchio di porta per una manciata di centimetri. E' un Renate che gioca, che si trova bene in campo. Olbia sulla difensiva, come al 23', quando Montaperto salva il qualche modo sul colpo di testa ravvicinato di Marzeglia. Al 28', splendida palla di Palma per Scaccabarozzi, suggerimento per Marzeglia che all'ultimo viene anticipato da Miceli in calcio d'angolo. E' da qui che nasce il vantaggio nerazzurro. Palma raccoglie il corner di Napoli sul palo opposto e mette al centro per Marzeglia, la cui deviazione fortuita si trasforma in assist per Di Gennaro, lesto ad insaccare da pochi passi. Olbia in difficoltà, il Renate cerca di approfittarne e al 31' grandi dubbi per il contatto in area tra Miceli e Scaccabarozzi. Sembrano esserci tutti gli estremi per il penalty, ma non per Cudini ben appostato. I galluresi non riescono proprio a ricompattarsi, e al 37' solo un po' di sfortuna - sotto forma di palo - nega ad Anghileri la gioia del raddoppio, al termine di un'azione imbastita da Mora e rifinita magistralmente da un ispirato Palma. Sembra tutto facile per i padroni di casa, ma al 43' arriva, a sorpresa, il pareggio sardo. Difesa impreparata sul lungo lancio di Cossu, Kouko va via a Vannucci e sul suo tiro-cross è Capello ad anticipare Cincilla per il momentaneo 1-1 che chiude la prima frazione di gioco.

Secondo tempo decisamente su ritmi più blandi rispetto alla prima frazione. Renate che parte ancora col piglio giusto, ma senza creare situazioni particolarmente pericolose. Ci pensa l'Olbia a spaventare i nerazzurri al 14': palla da sinistra che Capello fa sfilare per Kouko, controllo e conclusioni su cui è provvidenziale Vannucci in scivolata. Intanto, complice il gran caldo, mister Foschi procede al primo cambio. Esce un Palma molto positivo, al suo posto l'impeto di Graziano. La girandola di cambi prosegue, con l'ex Cagliari Pisano (229 presenze in A) in luogo di Russu, e l'esperienza di Schettino al posto dello sfrontato baby Mora. Al "Città di Meda" tutto sembra far presagire ad un finale soporifero, ma al 28', sulla sciabolata di Scaccabarozzi, Napoli ci crede e ruba il tempo a Dametto che lo stende. Nessun dubbio, stavolta è calcio di rigore. Dal dischetto va lo stesso Napoli, che di potenza spiazza Montaperto e riporta avanti le pantere. Per l'Olbia non ci sono più alternative. Mignani alza il baricentro della propria squadra, inserendo anche le punte Senesi e Murgia, ma i nerazzurri tengono senza patire, anche nei 180'' di recupero decretati da Cudini. I primi tre punti della stagionale pendono la via della Brianza, e dopo le battute a vuoto di Coppa Italia, miglior avvio non poteva esserci...

 

 

 

 

 

                                                                     Livorno - R.Roma

Livorno - Il Livorno inizia bene il campionato di LegaPro battendo per 1-0 il Racing Roma grazie a un gol di Marco Cellini in chiusura di tempo.

Foscarini opta per un 4312 con il tandem Vantaggiato-Cellini. A centrocampo c'è capitan Luci, al suo fianco esordio per Giandonato. Pronti, via e il Livorno fa subito capire chi è comanda. Gli amaranto non forzano ma sono padroni del campo. Vantaggiato ha due occasioni ma sulla prima Savelloni si salva in uscita mentre sulla seconda, una bella rovesciata, la palla termina di poco alto. Il Racing cerca di contenere i danni e quando può cerca di rendersi pericoloso. Ci riesce anche perchèla retroguardia labronica ha ancora molto da registrare. L'occasione più pericolosa è per Er Pantera De Sousa, abile a prodursi in una bella bicicletta volante ma Falcone è attento e para. 
Ma il Livorno c'è e nel finale di tempo arriva il gol che decide la partita: lancio al bacio di Luci, sponda di testa di Vantaggiato per l'accorrente Cellini che sempre di testa insacca. 

Nella ripresa il Livorno scende in campo con il piglio di chi vuole chiudere subito la contesa ma prima Vantaggiato e poi Marchi si divorano il gol del raddoppio. Poi qualche decisione discutibile di Amabile (da rivedere un penalty negato agli amaranto) e una condizione fisica ancora non al top fanno calare intensità al match. Il Racing ci prova, il Livorno dietro balla parecchio e non dà una grande sensazione di sicurezza, ma Falcone non deve fare gli straordinari.

La prima è buona, ora tutti ad Alessandria. Al "Moccagatta" vedremo se davvero il Livorno c'è. 

L.Aprea

 

 

 

 

 

                                                                 LUMEZZANE - TERAMO  2-0


Marcatori: 50' Bacioterracino, 53' Barbuti

Lumezzane (4-3-3): Furlan; Rapisarda, Tagliani, Sorbo, Bonomo; Arrigoni, Genevier, Calamai (29' st Gentile); Varas (40' st Leonetti), Barbuti (35' st Speziale), Bacio Terracino. A disposizione: Pasotti, Magnani, Brusacà, Raucci, Allegra, Vaccaro, Padulano. Allenatore: Antonio Filippini.

Teramo (4-3-1-2): Rossi; Scipioni, Caidi, Speranza, D'Orazio, Di Palantonio (26' st Fratangelo), Petermann (13' st Forte), Ilari (26' st Bulevardi); Carraro; Sansovini, Petrella. A disposizione: Calore, Capitanio, Altobelli, Manganelli, Karkalis, Cericola. Allenatore: Lamberto Zauli.

Arbitro: Sig. Pietropaolo di Modena.

Ammoniti: Sorbo (L) - Scipioni (T)

Recupero: 3' primo tempo - 3' secondo tempo

 

 

 

 

 

                                                                  Giana  -Carrarese

Sotto una intensa calura estiva, allo stadio comunale di Gorgonzola la Giana Erminio si impone con una vittoria contro la Carrarese e conquista il primo posto in classifica in coabitazione con Alessandria, Livorno e Renate, a quota 3 punti. Bel dominio dei biancocelesti in quasi tutta la partita. Okyere tenta fin da subito per portare in vantaggio la squadra di casa. Successivamente qualche tiro alto ancora della Giana, ma al 26' arriva la rete di Bruno che sblocca il risultato. I padroni di casa rientrono decisi anche nella ripresa, ma al 60' Meleleo regala un generoso rigore ai toscani. Dal dischetto va a segno l'ex Tritium Floriano. L'arbitro comincia a non concedere più nulla, e tra il 67' e l'82' vengono ammoniti nell'ordine Perico, Pinardi e Pinto. A tre minuti dallo scadere, proprio il difensore bergamasco regala la vittoria alla compagine martesana.

Giana Erminio (3-5-2): Viotti; Perico, Rocchi, Solerio; Iovine, Chiarello (dal 75' Pinto), Biraghi (dal 69' Pinardi), Marotta, Augello; Bruno, Okyere (dal 69' Lella). A disposizione: Sanchez, Bonalumi, Sosio, Montesano, Pinardi, Pinto, Greselin, Capano, Brambilla, Perna, Lella, Ferrari. Allenatore: Cesare Albè.

Carrarese (4-3-3): Contini; Rosaia (dal 57' Amico), Battistini, Massoni, Foglio; Torelli, Marsili, Cristini (dall' 80' Brondi); Floriano, Tutino, Del Nero (dal 57' Rolfini). A disposizione: Lagomarsini, Benedini, Pellizzari, Migliavacca, Dell’Amico, Amico, Brondi, Calì, Marabese, Rolfini, Massaro. Allenatore: Andera Danesi.

Direttore di gara: signor Alessandro Meleleo. Assistenti: Signori Roberto Margheritino di Savona e Massimiliano Magri di Imperia.

Note: Marcatori: 25' Bruno, 60' Floriano (rig), 86' Perico. Recupero: 1’ pt + 3’ st. Angoli: 3-8. Ammoniti: 67' Perico, 72' Pinardi, 82' Pinto

 

 

 

 

 

 

                                                             Messina -Siracusa

Una doppietta di Pozzebon e un gol di Milinkovic regalano al Messina il 3-1 sul Siracusa e i primi tre punti del campionato. Buona la prova dei padroni di casa che mettono alle corde gli ospiti apparsi in enorme difficoltà di fronte alle iniziative, spesso neanche troppo veementi, di Baldassin e soci. Ora testa al derby di Reggio Calabria, in programma domenica prossima alle 16,30.

Squadra annunciata alla vigilia per Marra che schiera, davanti a Russo, Mileto, Palumbo, De Vito e Ionut. Centrocampo affidato alle cure dei giovani Baldassin e Foresta ai lati del play Musacci. Trio d’attacco formato da Milinkovic, Madonia e Pozzebon.

Molto meglio il Messina nella prima parte della gara, con il Siracusa stretto nella propria metà campo e mai pericoloso dalla parti di Russo. Servono 20’, però, per assistere alla prima emozione della partita che scatena le proteste dei tifosi di casa: Foresta tocca per Baldassin che dal limite indovina l’angolo alla sinistra di Santurro, ma secondo l’assistente Pozzebon è in fuorigioco davanti alla visuale del portiere e l’arbitro annulla. Recriminano in maniera civile i giallorossi per un episodio apparso controverso. È un buon Messina in ogni caso e i padroni di casa raccolgono i frutti del proprio predominio territoriale al 30’ quando Milinkovic giostra abilmente al limite dell’area e trova un’imbucata perfetta per Foresta che viene atterrato da Santurro. È rigore, giallo per il portiere ospite e Pozzebon trasforma dagli undici metri per il primo gol messinese del campionato 2016/2017. Reazione siracusana assente e al 35’ è Palumbo ad avere l’occasione del raddoppio sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti di Musacci, ma il tiro del centrale di Marra si perde altissimo. È l’ultima emozione di un primo tempo che vede in campo un buon Messina al cospetto di un Siracusa impalpabile.

L’avvio di ripresa scorre sullo stesso binario del primo tempo, il Messina colleziona due angoli consecutivi e al 56’ Ionut da posizione defilata chiama Santurro alla deviazione in corner. Giallorossi in totale controllo ma al 60’ un erroraccio di Russo in uscita alta su Scardina, favorisce Valente che gira di prima intenzione in maniera non irresistibile verso la porta: goffo intervento in tuffo del portiere di casa che si lascia scappare la sfera da sotto il guanto e il Messina incassa l’1-1 al di là dei propri demeriti. Provano subito a reagire gli uomini di Marra e al 64’ Madonia, su cross di Baldassin, non trova il guizzo da dentro l’area e la sua conclusione centrale è bloccata con le gambe da Santurro. Quattro minuti dopo Baiocco trova un’autostrada davanti a se e, dopo aver ricevuto da Brumat, si avvicina al limite dell’area ma per fortuna del Messina non centra lo specchio della porta con il suo destro da 18 metri. Fase di stanca, il Messina sembra in difficoltà ma all’80’ Madonia smarca Pozzebon che un passo dentro l’area viene atterrato da Diakite: secondo rigore di serata ma stavolta il bomber ex Lucchese si lascia ipnotizzare da Santurro che para la debole conclusione dagli undici metri del centravanti di casa. Dalla bandierina Madonia pesca Baldassin che stacca di testa e chiama Santurro a una nuova parata. Ci crede adesso il Messina e il Siracusa prende paura, tanto che all’83’ un errato disimpegno di testa di Turati favorisce ancora Pozzebon che entra in area e fredda Santurro con un preciso e potente rasoterra. Doppietta per il numero 9 e corsa sfrenata sotto la Sud. È tempo del primo cambio per Marra che toglie Madonia e fa debuttare Capua per un finale più coperto. Al 91’, in contropiede, Pozzebon serve proprio il neo entrato il cui mancino dal limite si perde largo. Conta poco, perché al 94’ è Milinkovic a chiudere la sfida con un destro sotto la traversa dopo l’ennesimo grande contropiede guidato da Pozzebon che aveva provato il destro dal limite rimpallato da Turati. Finisce così, un buon Messina vola oltre i propri limiti e mette in cascina i primi tre punti della stagione.

Messina-Siracusa 3-1
Marcatori
: 31’ pt e 38’ st Pozzebon (rig.), 15’ st Valente (S), 49' st Milinkovic

Messina: Russo; Mileto, Palumbo, De Vito, Ionut; Foresta, Musacci, Baldassin; Milinkovic, Pozzebon, Madonia (39’ st Capua). Allenatore: Salvatore Marra. A disposizione: Brunelli, Ricozzi, Ferri, Bossa, Akrapovic, Lazar, Rafati.

Siracusa: Santurro; Dentice, Turati, Diakite, Brumat; Baiocco, Spinelli (39’ st De Respinis), Giordano; Palermo (33’ st Catania), Scardina (25’ st Talamo), Valente. Allenatore: Gianluca Cristaldi. A disposizione: Serenari, Orefice, Longone, Catania, Savanarola, Milizia, De Grassi, Marullo, Toscano, Cassini.

Arbitro: Edoardo Paolini di Ascoli Piceno

Assistenti: Andrea Trovatelli di Pistoia e Filippo Bercigli di Valdarno

Ammoniti: Santurro (S), Palermo (S), Ionut (M), Pozzebon (M), Baiocco (S), Diakite (S)

Corner: 5-2

Recupero: 1’ e 4’

 

 

 

 

                                                                           

                                                                    TARANTO - MATERA 1-1

reti: 9' Stendardo (T), 66' Infantino (M) su rigore

Taranto: Maurantonio; Altobello, Stendardo, Pambianchi; De Giorgi, Nigro, Sampietro, Paolucci, Potenza; Bollino, Balistreri

A disp.: Pizzaleo, Magnaghi, De Salve, Boccadamo A., Cardea, Balzano, Fanelli, Makarov, Langellotti, Lo Sicco, Cedric. All. Papagni

Sostituzioni: 46' Balzano per Paolucci, 51' Magnaghi per Potenza, 76' Cedric per Altobello

Matera: Bifulco; Mattera, Ingrosso, Piccinni; Di Lorenzo, Armellino, De Rose, Casoli; Strambelli, Infantino, Carretta

A disp.: D' Egidio, Scognamillo, De Franco, Louzada, Iannini, Meola, Sartore, Alastra, Gigli. All. Auteri (squalificato, in panchina Cassia)

Sostituzioni: 53' Iannini per De Rose, 76' Sartore per Carretta, 87' Louzada per Infantino

Arbitro: Amoroso di Paola

Assistenti: Vecchi di Lamezia Terme e Maiorano di Rossano Calabro

Note: Spettatori 9500 circa. Presenti 300 supporters ospiti. Corner: 14 a 1 per il Matera. Osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime del terremoto che ha colpito il centro Italia.

Ammoniti: Ingrosso (M), Stendardo (T), De Rose (M), Altobello (T), Piccinni (M), Nigro (T), Maurantonio (T), De Giorgi (T).

TARANTO – Finisce in parità l' attesa sfida Taranto-Matera, al termine di un match caratterizzato da un buon livello tecnico ed agonistico. Davanti ad una bella cornice di pubblico (quasi 10.000 spettatori) i padroni di casa sbloccano subito la contesa già al 9', con un preciso calcio di punizione di Stendardo. I lucani accusano il colpo ma, forti di un maggior tasso tecnico, schiacciano subito gli jonici nel tentativo di acciuffare subito il pareggio. Gli ospiti si rendono infatti pericolosi al 20' con l' ex Strambelli e al 22' con Armellino. I rossoblu soffrono la veemente reazione materana e rischiano grosso al 43', quando Carretta spara in Curva Sud da ottima posizione. Il tempo si chiude con una gigantesca mischia in area tarantina su azione susseguente a corner, con la sfera che danza pericolosamente a pochi centimetri dalla porta difesa da Maurantonio. Il clichè tattico non cambia nemmeno nella ripresa, con i biancazzurri a menare sempre la danza. Il tecnico tarantino Papagni prova un po' a rimescolare le carte, inserendo Balzano per Paolucci e Magnaghi per Potenza. Al 66' arriva il pareggio del Matera: botta di Iannini dal limite dell' area, sulla quale Nigro si arrangia con le mani. Per il direttore di gara è calcio di rigore: dal dischetto trasforma Infantino. A questo punto i ragazzi di Auteri intravedono la possibilità di vincere e premono sull' acceleratore. All' 85 Infantino, in sospetta posizione di fuorigioco, viene pescato da un lancio del nuovo entrato Sartore. L'arbitro lascia proseguire e l'attaccante tenta un diagonale morbido che lambisce il secondo palo. All' 82' Maurantonio sventa con i pugni una botta dal limite di Iannini. Il Taranto finisce in affanno, ma alla fine conquista un punto prezioso e meritato, alla luce del grande impegno profuso. Buona l' impressione destata dal Matera, che senza dubbio ha tutte le potenzialità per disputare un campionato di vertice. COSIMO GALEONE

 

 

 

 

 

                                                                Lucchese-Piacenza 1-1

Lucchese: Di Masi, Florio (25' st Zecchinato, 42' st Bradadin), Capuano, Merlonghi (14' st Martinez), Mingazzini, Forte, Fanucchi, Terrani, Nolè, Bruccini, Espeche. A disp. Rinaldi, Melli, Bagatini, Fratini, Ballardini, Nobile, Cecconello, Cecchini, Nottoli. All. Galderisi.

Piacenza: Miori, Sciacca, Pergreffi, Taugordeau, Silva, Matteassi (27' st Cazzamalli), Razzitti, Hraiech (44' st Di Cecco), Agostinone, Barba, Franchi (38' st Titone). A disp. Kastrati, Di Cecco, Colombini, Rossi, Segre, La Vigna, Cesana, Debeijuh. All. Franzini

Arbitro: Zufferli di Udine

Rete: 35' st Taugordeau, 42' st Forte (R)

Note: ammoniti Sciacca, Matteassi. Angoli 6 a 2. Spettatori 2000 circa, compresi i 1149 abbonati. 

Fischietto 50' st Finisce 1-1
Fischietto 47' st Ultimi assalti dei rossoneri
BollinoLucchese 45' st Cinque minuti di recupero
BollinoLucchese 45' st Cinque minuti di recupero
Sostituzione 44' st Esce Hraiech entra Di Cecco
Sostituzione 43' st Si è fatto male Zecchinato entra Bragadin
Pallone 42' st GOOLL! Dal dischetto trasforma Forte!
Fischietto 41' st Rigore! Forte steso all'altezza del dischetto da Cazzamalli!
Sostituzione 38' st Esce Franchi entra Titone
Pallone 35' st Gol! Taugourdeau da distanza ravvicinata, dopo un rimpallo fora Di Masi
BollinoLucchese 32' st Capuano dal limite sugli sviluppi di un angolo, palla fuori
BollinoLucchese 32' st Capuano dal limite sugli sviluppi di un angolo, palla fuori
BollinoLucchese 31' st Uscita avventata di Miori, spazza la difesa
Sostituzione 27' st Esce Matteassi entra Cazzamalli
BollinoLucchese 27' st Lucchese ora decisamente sbilanciata
Sostituzione 25' st Esce Florio entra Zecchinato
BollinoLucchese 23' st Ancora Taugourdeau su punizione: libera la difesa
BollinoLucchese 20' st Mischia pericolosa in area rossonera, la palla sfila sul fondo sugli sviluppi di un corner
BollinoLucchese 16' st Continuo a caldissimo l'incitamento della Curva Ovest
Sostituzione 14' st Esce Merlonghi entra Martinez
CartellinoGiallo 13' st Ammonito Matteassi per simulazione
BollinoLucchese 12' st Occasione Bruccini: la sua conclusione viene respinta da un difensore dentro l'area di porta
BollinoLucchese 10' st Franchi ci prova con un pallonetto dal limite, palla che si perde sul fondo
BollinoLucchese 7' st Forcing rossonero con tre angolo consecutivi
BollinoLucchese 4' st Terrani dal limite, palla fuori
BollinoLucchese 2' st Nessun cambio alla ripresa del gioco
Fischietto 1' st Si riparte!
BollinoLucchese 0' st Galderisi, per provare a dare più verve all'attacco, prova ancora una volta a invertire gli esterni Terrani e Merlonghi
Fischietto 45' pt Finisce il primo tempo: è 0-0
BollinoLucchese 44' pt Ancora Di Masi interviene a sbrogliare una situazione che stava inziando a farsi complicata
CartellinoGiallo 42' pt Ammonito Sciacca
BollinoLucchese 39' pt Piacenza che fora la difesa rossonera e Bruccini si rifugia in angolo
BollinoLucchese 39' pt Piacenza che fora la difesa rossonera e Bruccini si rifugia in angolo
BollinoLucchese 37' pt Ci prova su punizione Taugourdeau, bravo De Masi a respingere
BollinoLucchese 34' pt Gran tifo della Curva Ovest, nel settore ospiti un centinaio di tifosi emiliani
BollinoLucchese 31' pt Strattonata di Florio che ruba palla a centrocampo e conclude alto dalla distanza
BollinoLucchese 30' pt Partita giocata a viso aperto da entrambe le formazioni
BollinoLucchese 26' pt Terrani si invola sulla destra, ma spara una conclusione che è troppo forte per essere un cross
BollinoLucchese 19' pt Forte sfiora il palo di testa su un lancio di Mingazzini
BollinoLucchese 15' pt Pallone invitante di Terrani a centro area, ma non c'è nessun rossonero
BollinoLucchese 13' pt Mischia in area emiliana, Terrani non trova il modo di girarsi per concludere
BollinoLucchese 11' pt Bello spunto di Merlonghi, il suo cross non trova l'impatto di Forte a centro area
BollinoLucchese 10' pt Partenza degli ospiti più brillante
BollinoLucchese 9' pt Lucchese e Piacenza non si affrontano in campionato dalla stagione 1994-1995, nel campionato di serie B
BollinoLucchese 4' pt Lucchese in maglia nera, ospiti in maglia bianca e pantaloncini rossi
BollinoLucchese 2' pt Osservato un minuto di silenzio per le vittime del sistema che ha duramente colpito il Centro Italia
BollinoLucchese 2' pt Ospiti subito pericolosi con Razzitti, bravo a uscire Di Masi sulla conclusione ravvicinata
BollinoLucchese 2' pt Ospiti subito pericolosi con Razzitti, bravo a uscire Di Masi sulla conclusione ravvicinata
Fischietto 1' pt Partiti!
BollinoLucchese 1' pt Tutto pronto al Porta Elisa, dove parte la nuova stagione dei rossoneri che affronteranno il Piacenza

 

 

 

 

 

 

                                                                        Prato -Tuttocuoio

 

AC PRATO: Melgrati 1, Catacchini 2, De Micheli 4 (14´st Carcuro 8), Martinelli 5, Romano 6, Antonini 7, Moncini 9, Tavano 10 (29´st Malotti 19), Di Molfetta 11, Cavagna 21 (35´st Benucci 26), Ghidotti 23.
A disposizione: Sobacchi 3, Danese 14, Vannucci 15, Sowe 16, Saloni 22.
Allenatore: Leonardo Acori.

AC TUTTOCUOIO: Nocchi 1, Picascia 3, Borghini 4 (44´st Tiritiello 14), Bachini 5, Falivena 5, Shekiladze 7, Tempesti 9, Masia 10 (23´st Gelli 23), Berardi 20, Pellini 21, Provenzano 25.

A disposizione: Cappellini 12, Zenuini 8, Merkaj 11, Gremigni 13, Siani 17, Serinelli 18, Frare 19.
Allenatore: Luca Fiasconi.

MARCATORI: 19´pt Masia; 32´pt Di Molfetta; 19´st Romano; 39´st Berardi
ARBITRO: Matteo Proietti di Terni.

ASSISTENTI: Daniele Marchi di Bologna e Alessio Saccenti di Modena.
NOTE: condizioni meteorologiche: sereno, caldo; condizioni del campo: buone. Corner: 3-1. Ammonito: Antonini 24´st (P). Recupero: 1´pt; 5´st.

Diretta Testuale

5´ Catacchini crossa in area, Moncini impatta di testa da posizione defilata spedendo la palla di poco oltre la traversa.

6´ Traversone di Di Molfetta per Moncini che colpisce di nuovo di testa, il pallone termina alto di un niente.

18´ Punizione dal limite per il Tuttocuoio, Masia porta in vantaggio i suoi.

28´ Prato vicino al pareggio con un colpo di testa del solito Moncini, imbeccato da Romano.

32´ Pareggio del Prato: Di Molfetta riceve da Cavagna e beffa Nocchi con un gran tiro dalla distanza.

Secondo Tempo

2´ Azione personale di Romano, che libera il tiro da venti metri e costringe Nocchi a bloccare la sfera.

14´ Sostituzione per il Prato: Carcuro 8 per De Micheli 4.

17´ Tuttocuoio pericoloso con Shekiladze, che di sinistro al volo spara a lato.

19´ Raddoppio del Prato! Romano libera il destro e insacca sfruttando una deviazione involontaria della difesa.

23´ Sostituzione per il Tuttocuoio: Gelli 23´ per Masia 10´.

24´ Ammonito: Antonini.

28´ Tuttocuoio vicino al pari: Tempesti centra la traversa da ottima posizione.

29´ Sostituzione per il Prato: Malotti 19 per Tavano 10.

31´ Sgroppata di Antonini sulla sinistra, traversone al centro per Moncini che però alza troppo la mira.

35´ Sostituzione per il Prato: Benucci 26 per Cavagna 21.

41´ Pareggio di Berardi al termine di un´azione convulsa.

44´ Tritello 14 per Borghini 4.


Fonte: Giovanni Fiorentino - Area Comunicazione Ac Prato

 

 

 

 

 

                                                                Catanzaro -Cosenza

Catanzaro (3-5-2): Grandi, Favaro, Giovinco, Sabato (27' st Pasqualoni), Sarao, Prestia, Baccolo (20' st Cunzi), Di Bari, Esposito, Roselli, Van Rasbeek (12' st Icardi). All.: Giulio Spader

A disp.: Leone, Pasqualoni, Icardi, Cunzi, Tavares, Moccia, Campagna, Basrak, De Lucia

COSENZA (4-4-2): 1 Perina, 2 Corsi (46' st Madrigali), 3 Pinna, 5 Tedeschi, 6 Blondett, 7 Criaco, 8 Caccetta, 9 Gambino, 11 Statella, 23 D’Anna, 25 Mungo (20' st Cavallaro). All.: Giorgio Roselli

A disp.: 12 Saracco, 4 Capece, 10 Cavallaro, 13 Meroni, 14 Appiah, 15 Bilotta, 18 Collocolo, 21 Ranieri, 26 Madrigali.

Arbitro: Armando Ranaldi di Tivoli

Assistenti: Benedettino di Bologna e Cantiani di Venosa

La prima del Campionato si gioca al Ceravolo, i Lupi vogliono cominciare nel migliorte dei modi il torneo. Qualche acciacco di troppo, ma un undici competitivo quello messo in campo da Giorgio Roseli che conquista una vittoria storica al Ceravolo! Un successo che mancava in camionatio dal 1950.

0' Osservato un minuto di silenzio per le vittime del terremoto che ha colpito il centro Italia.

Partita iniziata

5' avvio equlibrato, le squadre tentano di pungere ma non impensieriscono i due portieri.

9' Statella dalla destra per Mungo che si destreggia in area ma viene fermato dal drettore di gara.

13' Catanzaro in avanti con Giovinco che mette al centro. Sarao controllato dalla difesa rossoblù.

15' Calcio di punizione di Pinna che finisce tra le braccia di Grandi.

19' Conclusione di Statella respinta dal muro dei difensori di casa.

22' Contropiede di Mungo che imbecca Statella conclusione debole in caduta del  numero 11.

30' Si avverte la tensione, le squadre cercano di sbagliare il meno possibile, ma si è ancora in fase di rodaggio.

35' Cross insidioso di Esposito che attraversa lo specchio della porta e finisce fuori.

42' Cosenza vicino al vantaggio, punizione di Pinna per Gambino che di testa mette a lato di poco.

44' Catanzaro in difficoltà, Grandi perde palla ci provano Caccetta e D'anna salva Di Bari.

45' Sul calcio d'angolo seguente ancora Gambino di poco alto sulla traversa.

Finisce il primo tempo dopo un minuto di recupero

Comincia il secondo tempo!

1' Gambino serve Statella che tira debolmente da fuori area.

5' Gol del Cosenza, Caccetta devia in rete di testa il corner di Criaco.

11' Raddoppio del Cosenza, Gambino schiaccia di testa in rete il corner battuto da Mungo.

20' Entra Cavallaro per Mungo. Nel Catanzaro Cunzi e Icardi dentro per Baccolo e Van Rasbeek.

21' ammonito Statella.

32' 0-3 Gooooooool del Capitano! Cristian Caccetta di testa mette alle spalle di Grandi il calcio di punizione battuto magistralmente da Cavallaro.

38' Perina sventa un pericolo sul tiro dalla distanza di Giovinco.

6' di recupero

46' entra Madrigali, debutto per l'ex Fiorentina al posto di Corsi.

E' finita il Cosenza vince il derby al Ceravolo

 

 

 

 

 

                                                              Fondi -Reggina

 

TRIPLICE FISCHIO A FONDI!! La Reggina perde 3-1 alla prima di campionato. Illusorio il gol di Gianola ad inizio ripresa.

Tempo di recupero al Purificato, la gara ora ha poco da dire.

88' - Ultimo cambio nel Fondi: fuori Albadoro, in campo Iadaresta.

86' - GOL FONDI! D'Agostino fa tris. Contropiede bruciante, De Bode ancora a guardare, destro a giro che non lascia scampo a Sala.

85' - Sostituzione Reggina, fuori Bangu, in campo Bianchimano.

Zeman può utilizzare un altro cambio, in panca ci sono Tripicchio e Bianchimano.

82' - Rischio per gli amaranto, Bertolo non sfrutta un'uscita così e così di Sala.

81' - Sostituzione Fondi: fuori Tiscione, in campo D'Angelo

79' - Doppia ripartenza in pochi minuti della Reggina, nella seconda Forgione ha la palla del 2-2, ma sbaglia da pochi metri!!!

76' - Altro intervento importante di Sala, che sarà tra i tre votabili per eleggere il migliore in campo della Reggina. A fine gara, sulla Pagina FB di TuttoReggina, potrete esprimere il vostro migliore in campo.

Possiamo già parlare di problema di approccio della Reggina? Tre su tre, tre gare in cui la squadra ha iniziato male, poi ha carburato pian piano. Oggi a Fondi, solo nella ripresa.

73' - Adesso le squadre rifiatano, la Reggina sta preparando l'assalto finale.

Prestazione rivedibile per Stefano Botta, aggregatosi alla sua nuova squadra da pochi giorni. Non si è mai visto Carpentieri, il più giovane del gruppo e all'esordio tra i Prof.

66' - Altro intervento importante del portiere Sala: lui è certamente tra i promossi.

60' - Secondo cambio operato da Zeman: fuori Botta, in campo Forgione.

59' - Sostituzione nel Fondi: fuori Calderini, in campo D'Agostino.

Intanto, sugli altri campi, Catanzaro-Cosenza 0-2, la Vibonese sotto ad Agrigento e il Lecce vince a Monopoli.

Gli amaranto ora ci credono, ma il Fondi è molto pericoloso con gli esterni offensivi, davvero scatenati. Senza dubbio, la forza del Fondi è il reparto offensivo.

55' - Primo cambio operato da Zeman: fuori Carpentieri, in campo Lancia.

53' - Giallo per Gianola, che mette giù Calderini, che si stava lanciando a campo aperto nella metà campo amaranto. Il Fondi voleva il rosso per il centrale.

Colpo di testa poderoso del difensore ex Albinoleffe, ora la gara si riapre.

50' - GOOOOOLLL REGGINA!!!! GIANOLA ACCORCIA LE DISTANZE!! 2-1!!!

49' - TRAVERSA REGGINA!!! CHE SFORTUNA!! BOTTA VICINO AL GOL!!

46' - Altro tentativo pericoloso del Fondi, Sala salva la Reggina dal 3-0

Nessun cambio dopo l'intervallo, in campo gli stessi undici del primo tempo

45' - SECONDO TEMPO AL VIA!!! Prima palla giocata dalla Reggina

 

 

FINE PRIMO TEMPO! Reggina sotto di due gol a Fondi. Fischi dai supporters amaranto accorsi a Fondi. Prestazione decisamente da rivedere.

42' - Una Reggina con tante pecche, sulla falsariga di quanto visto in Coppa. Difesa spesso a spasso, squadra lunga in campo.

39' - La squadra ora sembra un pò sfiduciata, cosa che non deve accadere mai.

35' - GOL FONDI, Albadoro spiazza Sala, 2-0 Fondi

Giallo anche per Porcino nella circostanza

34' - RIGORE PER IL FONDI, Porcino mette giù in area Toscione.

32' - SUPER PARATA DI BAIOCCO! Sinistro a giro di Oggiano dal limite, l'ex portiere amaranto risponde con la deviazione in corner con la mano di richiamo: Reggina vicina al pari

Bel gol dell'ex attaccante del Cosenza, che ridicolizza De Bode e insacca sotto la traversa, con Sala proteso in uscita, 1-0 Fondi.

29' - GOL FONDI! Calderini porta in vantaggio la squadra di casa. Difesa leggermente scandalosa

27' - Si muove tanto sulla destra Tiscione, ex Melitese e Valle Grecanica.

26' - Due a uno per il Fondi il conto dei corner, un solo tiro verso la porta, di Calderini al 15'.

23' - Manca un pò di velocità alla manovra amaranto, è chiaro che manca un pò la tenuta atletica. Esterni d'attacco sin qui abbastanza isolati.

18' - Presenti alcuni tifosi della Reggina, nonostante, si vociferi, che gli ultras della curva abbiano deciso di disertare la prima della squadra.

14' - Primo giallo della stagione è per Claudio Coralli, che tocca la palla con la mano in area.

10' - Già due lanci pregevoli di Bangu, sin qui principale ispiratore del gioco offensivo degli amaranto. Nella seconda circostanza, Bertolo è anticipato da Coralli proprio nell'area di rigore.

5' - Gara subito in equilibrio, il Fondi prova ad imbastire qualche azione interessante, subito in luce l'ex Bombagi.

Vi ricordiamo che non sarà possibile realizzare la cronata testuale integrale, viste le disposizioni della Lega Pro.

0' - PARTITIIIII!!!! Prima palla giocata dal Fondi

ore 16.34 - Minuto di raccoglimento al Purificato: vengono celebrate le vittime del tragico sisma in Centro Italia del 24 agosto.

ore 16.31 - Squadre in campo, tra poco il via al match. La Reggina giocherà con la divisa bianca.

ore 16.27 - Lo speaker sta annunciando le formazioni ufficiali. Nel Fondi presenti i due ex Baiocco

ore 16.25 - Tra poco il via alla sfida, pochi intimi al Domenico Purificato, catino di 4mila spettatori. A quanto pare, gli ultras della Reggina (??) hanno annunciato la loro assenza alla sfida, probabilmente a causa della tessera del tifoso che, ricordiamolo, esiste dal 2010.

ECCO LE FORMAZIONI UFFICIALI:

UNICUSANO FONDI - 4-3-3 - Baiocco, Squillace, Bertolo, Galasso, Mucciante; Bombagi, Varone, De Martino, Calderini, Albadoro, Tiscione. a disp.: Coletta, Signorini, Iadaresta, D'Agostino, Battistoni, Pompei, Guadalupi.  Allenatore: Pochesci

REGGINA - 4-3-3 - Sala; Cane, De Bode, Gianola, Porcino: De Francesco, Botta, Bangu; Carpentieri, Coralli, Oggiano. a disp.:Licastro, Maesano, Lo, Cucinotti, Brunetti, Forgione, Bianchimano, Lancia, Tripicchio. Allenatore: Zeman

Arbitro: Cipriani di Empoli  Assistenti: D’Alberto e Basile di Chieti

 

 

 

 

 

 

                                                                      Arezzo -Como

AREZZO: Benassi, Masciangelo, Milesi, Corradi (76′ De Feudis), Foglia, Moscardelli, Grossi (86′ Polidori), Luciani, Yamga, Bearzotti (68′ Arcidiacono), Sirri

A disp.: Garbinesi, Muscat, Sorini, Erpen, Demba, D’Ursi, Ba, Borra

Allenatore: Sig. Stefano Sottili

COMO: Crispino, Nossa, Pessina, Di Quinzio (86′ Antezza), Ambrosini, Le Noci (46′ Cristiani), Cortesi, Fietta, Marconi (91′ Peverelli), De Leidi, Sperotto

A disp.: Zanotti, Briganti, Mutton, Rota, Scaglione, Caputo

Allenatore: Sig. Fabio Gallo

Arbitro: Sig. Emanuele Mancini (Fermo)- 1º assistente: Sig. Francesco Gentileschi (Terni)- 2º assistente: Sig.na Tiziana Trasciatti (Foligno)

Marcatori: 14′ Bearzotti – 19′ Yamga – 63′ Pessina – 83′ Nossa

Note: Ammoniti: Marconi, Ambrosini, De Leidi, Fietta (C), Yamga, Benassi (A)

Rileggi la nostra diretta:

94′: ammoniti Fietta e Benassi;
91′: finisce i cambi anche il Como, dentro Peverelli per Marconi;
90′: il direttore di gara concede 3 minuti di recupero;
86′: ultimo cambio per l’Arezzo, fuori Grossi dentro Polidori. Cambio anche per il Como, fuori Di Quinzio dentro Antessa;
83′: GOAL DEL COMO, pareggio degli ospiti. Tap-in vincente di Nossa;
76′: secondo cambio per gli amaranto, esce tra gli applausi per crampi Corradi, al suo posto De Feudis;
74′: Como vicino al gol del pareggio con Marcone, che di testa l’ha messa fuori di poco alla sinistra di Benassi;
71′: ammonito De Leidi per fallo su Moscardelli;
69′: ammonito Yamga;
68′: primo cambio per l’Arezzo, esce Bearzotti ed entra Arcidiacono;
63′: GOAL DEL COMO, gli ospiti accorciano le distanze con Pessina che di al volo di testa appena fuori l’area di rigore batte Benassi;
59′: cross di Luciani, non ci arriva di poco in tuffo di testa Moscardelli, la palla finisce sul fondo;
52′: ammonito Ambrosini per fallo su Yamga che se ne stava andando in fascia;
46′: primo cambio per il Como, fuori Le Noci dentro Cristiani;
42′: ammonito Marconi per un brutto fallo su Sirri;
27′: l’Arezzo ancora all’attacco, Masciangelo dai 30 metri scarica un bolide, che finisce poco sopra la traversa;
19′: GOAL DELL’AREZZO, raddoppio dell’Arezzo con Yamga. Palla in profondità di Grossi per il numero 17 amaranto, che dopo una serie di dribbling batte Crispino, che sfiora solamente il pallone;
14′: GOAL DELL’AREZZO, gli amaranto passano in vantaggio con Bearzotti. Contropiede orchestrato da Foglia, che ha aperto sulla sinistra per Corradi che ha crossato dentro l’area piccola dove Bearzotti si è fatto trovare pronto e ha battuto Crispino;
5′: nuova occasione per l’Arezzo con Yamga che arriva alla conclusione da dentro l’area piccola, Crispino respinge in angolo;
2′: prima occasione per gli amaranto con Moscardelli di testa su cross di Corradi, la palla finisce alta sopra la traversa.

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                  Lupa Roma -Pistoiese

La gara inizia con quasi mezz’ora di ritardo causa problema tecnico (altezza irregolare delle porte). 

Temperatura sui 39 gradi, terreno sconnesso. pistoiese in campo con il 4-3-1-2 con Finocchio trequartista. Lupa Roma 4-3-3.
8’Lupa Roma in attacco con un tiro cross che non impensierisce il portiere.
11′ tiro di Benedetti la palla dopo strani rimbalzi finisce debolmente nelle mani del portiere. Pistoiese attacca. 12′ Rovini dopo uno spunto di Gyasi è fermato in angolo.


22′ fase di stanca della gara con poche emozioni. Pistoiese fa la partita.
25′ Gooool della Pistoiese con Gyasi. Fallo laterale di Placido, tiro di Rovini rintuzzato dalla difesa. Raccoglie Gyasi che scarta due uomini e la incrocia di sinistro.
28′ pareggio della Lupa. Fallo di Priola. Sullo spiovente segna con un gran colpo di testa Mastropiero.
34′ palla goal per Gyasi che calcia alto da buona posizione a causa di un errato rimbalzo della palla su assist di Finocchio. Ottima la prestazione di Gyasi.
42′ Sfanò da lontano impegna Feola in presa bassa.
Ripresa.
Al 9′ Colombo subentra a Finocchio. al 15′ Mancosu fa posto a Fofana. Al 15’Rovini impegna il portiere con un secco tiro, ma la Lupa Roma sembra più tonica. Colombo si fa sentire e fa salire la squadra.
22′ esce Hamlili per infortunio. entra Zanon, Lupa Roma toglie Ventola entra Gaetano.
25′ Pistoiese in vantaggio. Da una punizione calciata da Rovini respinta dal portiere c’è il tapin di Colombini.
28′ pareggio Lupa Roma. Segna La Camera. Come nel primo tempo stessi minuti!
34′ Ammonito Gyasi.
35′ esce Gyasi entra Varano.
38′ nella Lupa Proia per Aloi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                          VITERBESE CASTRENSE-CREMONESE 0-0  (0-0)      



VITERBESE CASTRENSE (4-3-3): Iannarilli; Celiento, Mallus, Dierna, Varutti; Pandolfi, Cruciani, Cuffa (85' Diop); Marano (54' Cenciarelli), Invernizzi (60' Sforzini), Neglia.
A disp.: Pini, Pacciardi, Scardala, Boldrini, Belcastro, Bernardo, Fè, Ansini, Mazolli.
All.: Giovanni Cornacchini
 

 

CREMONESE (4-3-1-2): Ravaglia; Gambaretti, Polak, Marconi, Gemiti; Scarsella (72' Cavion), Porcari, Pesce; Belingheri (53' Perrulli); Scappini (66' Stanco), Brighenti.
A disp.: Bellucci, Galli, Procopio, Salviato, Lucchini, Maiorino, Luperini, Ruci, Forni.
All.: Attilio Tesser



ARBITRO: Sig. Antonello Balice della sezione di Termoli (Assistenti: Sig. Francesco Gnarra di Siena e Sig. Lorenzo Meozzi di Empoli)

NOTE: Giornata serena, terreno in buone condizioni. Un centinaio di tifosi grigiorossi al seguito. Effettuato, prima del fischio d'inizio, un minuto di silenzio per ricordare le vittime dello sconvolgente terremoto che ha colpito, nei giorni scorsi, il Centro-Italia. Gemiti (C), Dierna (V) e Sforzini (V) ammoniti per gioco falloso.

AMMONITI: Gemiti (C), Dierna (V), Sforzini (V)
ESPULSI: -
ANGOLI: 5-2
RECUPERI: 1' ; 3'

 

 

 

 

 

                                                                          Bassano - Reggiana

Bassano Virtus (4-4-2): Bastianoni; Formiconi, Pasini, Bizzotto, Crialese; Laurenti, Cavagna, Proietti, Minesso (dal 75' Barison); Rantier (dal 68' Fabbro), Maistrello (dal 80' Grandolfo). (A disp. Piras, Falzerano, Bianchi, Tronco, Soprano, Bortot). All. Taddei

Reggiana (4-3-3): Perilli; Mogos, Spanò, Rozzio, Ghiringhelli; Bonetto (dal 81' Maltese), Bovo, Angiulli (dal 66' Guidone); Manconi, Marchi, Nolè (dal 76' Otin). (A disp. Narduzzo, Giron, Mecca, Lombardo, Sabotic, Calvano, Panizzi, Trevisan). All. Colucci

 

Arbitro: Sig. Massimi Luca di Termoli

Marcatori: 49' Minesso (BV), 90'+3' Guidone (R), 90'+4' Fabbro (BV)

Ammoniti: Manconi (R), Rantier (BV)

Recupero: pt 0'; st 4'

Corner: 3-3

Spettatori: 1400 circa

Note: Serata caldaTerreno in buone condizioni

 

Primo tempo:

6' Corner di Cavagna, Laurenti colpisce di controbalzo, palla che sorvola di poco la traversa

12' Partita prevalentemente giocata a centrocampo

15' Cross di Crialese sul secondo palo, Laurenti prova la conclusione al volo, palla oltre la traversa

17' Apertura di Laurenti per Minesso che prova a servire al centro con un cross Maistrello, che di poco non riesce ad impattare il pallone

Tutto lo stadio applaude per alcuni minuti lo striscione esposto dai tifosi della Reggiana: "Vicinanza e solidarietà alla popolazione colpita dal sisma"

31' Ammonito Manconi per un fallo su Proietti
 
37' Punizione di Manconi dal limite, bravo Bastianoni a sventare e a intervenire anche dopo sul tiro di Nolè
 
45' Fine pt. Bassano Virtus-Reggiana 0-0
Partita equlibrata, giallorossi che vanno al tiro più volte con Laurenti, ma risultato che non si sblocca.
 
Secondo tempo:
 
49' GOL BASSANO!!! Dal limite sinistro Minesso scarica un diagonale imprendibile per Perilli! Primo gol in giallorosso per lui!!
Bassano Virtus-Reggiana 1-0
 
54' Cross di Formiconi dalla destra, stacca Maistrello ma Perilli riesce a parare
 
58' Ammonito Rantier
 
66' Prima sostituzione per la Reggiana: entra Guidone al posto di Angiulli
 
67' Rasoterra al centro per Nolè che in spaccata non riesce a deviare
 
68' Prima sostituzione per il Bassano: entra Fabbro al posto di Rantier
 
72' Cavagna prova la conclusione dai venti metri, palla alta sopra la traversa
 
75' Seconda sostituzione per il Bassano: entra Barison al posto di Minesso
 
76' Seconda sostituzione per la Reggiana: entra Otin al posto di Nolè
 
80' Ultima sostituzione per il Bassano: entra Grandolfo al posto di Maistrello
 
81' Ultima sostituzione per la Reggiana: entra Maltese al posto di Bonetto
 
88' Ammonito Maltese
 
4 minuti di recupero
 
90'+3' PAREGGIO REGGIANA: Uscita di Bastianoni che non respinge, recupera palla la Reggiana rasoterra al centro per Guidone che insacca
 
90'+4' GOL BASSANO! Contropiede del Bassano che arriva al tiro con Crialese, respinta di Perilli e tap in vincente di Fabbro!!
 
Bassano Virtus-Reggiana 2-1
Mille emozioni allo stadio Mercante! Apre le marcature Minesso al 49' con un bel diagonale, ma al 90'+3' pareggia i conti Guidone da pochi passi. Grande però il cuore dei nostri ragazzi che si buttano in avanti e con Fabbro trovano il tap-in vincente!!
Esordio vittorioso alla prima di campionato!!! Bravi ragazzi!! Tra 7 giorni #tuttiateramo!
Martedì riaprirà la campagna abbonamenti per sostenere i nostri ragazzi in questa stagione!!!

 

 

 

 

 

 

 

                                                                        Modena -Parma

Modena F.C.: Manfredini, Marino, Ravasi (85° Diakite), Olivera, Salifu (77°Besea), Loi, Aldrovandi, Calapai (88°Accardi), Giorico, Popescu, Schiavi.

A Disposizione: Costantino, Brancolini, Braccioli,Minarini, Zucchini, Caselli, Serroukh, Hardy Nana, Pollastri.

Allenatore: Simone Pavan.

Parma Calcio: Zommers, Miglietta, Lucarelli, Nocciolini (72° Calaio'), Baraye (82°Giorgino), Garufo, Benassi, Nunzella, Coly M, Scavone (18° Corapi), Evacuo.

A Disposizione: Coric, Canini, Saporetti,Mazzocchi, Melandri, Guazzo, Ricci, Simonetti, Fall.

Allenatore: Nicola Campedelli.

Arbitro: Sig. Guccini di Albano Laziale

Assistenti: Sig. Bologna sez. Mantova; Sig. Graziano sez. Mantova.

Ammoniti: 69 ° Aldrovandi, 73° Giorico

Paganti: 3720 - Abbonati: 1346 .

 

 

 

 

 

 

 

                                                                  Pordenone-Gubbio 1-1 

GOL: st 36′ Ferretti; st 47′ Arma (rig.)

PORDENONE (4-3-2-1): Tomei; Pellegrini, Stefani, Ingegneri, Semenzato; Misuraca (st 22′ Suciu), Burrai, Buratto (st 36′ Buratto); Cattaneo, Martignago (st 15′ Pietribiasi); Arma. A disp.: D’Arsiè, De Agostini, Berrettoni, Parodi, Broh, Raffini, Gerbaudo, Zavan, De Anna. All. Tedino.

GUBBIO (4-3-3): Volpe; Marini, Burzigotti, Rinaldi, Zanchi; Valagussa, Croce, Giacomarro; Ferretti, Candellone (st 26′ Musto), Ferri Marini (st 11′ Pollace). A disp.: Monti, Petti, Marghi, Conti, Bergamini, Costantino, Kalombo, Lunetta. All. Magi.

ARBITRO: Meraviglia di Pistoia. Assistenti: Mariottini di Arezzo e Nuzzi di Valdarno.

NOTE: espulsi per doppia ammonizione Marini (9′) e Burrai (19′). Ammoniti anche Valagussa, Rinaldi, Candellone, Ferretti. Angoli 3-2. 1.200 spettatori (400 abbonati). Recupero: pt 1′; st 3′.

PRIMA FRAZIONE

11′ contropiede del Gubbio, che Ingegneri chiude in angolo. Il primo del match.

14′ Martignago in gol, su cross di Cattaneo, ma a gioco fermo. Fuorigioco dell’attaccante neroverde.

16′ malinteso fra Burzigotti e Volpe: il colpo di testa indietro del difensore supera il portiere che con un colpo di reni smanaccia la palla sulla linea.

17′ punizione di Burrai, sponda di Semenzato di testa e sempre di testa Arma colpisce in pieno la traversa. Cresce il Pordenone.

21′ diagonale di Ferretti che termina a lato.

25′ ammonito Marini, primo della gara, per un duro intervento su Martignago.

29′ bella azione neroverde. Cross di Pellegrini e colpo di testa da distanza ravvicinata di Arma: “paratissima” di Volpe.

32′ Burrai suggerisce per Martignago il cui tiro di prima al volo è respinto ancora da Volpe.

34′ Marini, già ammonito, stoppa un contropiede neroverde. Nessun cartellino: “graziato” il difensore del Gubbio.

38′ ammonito Burrai e Valagussa.

41′ Buratto prolunga la sfera per Martignago, il cui sinistro al volo termina a lato. Splendida la coordinazione dell’attaccante.

44′ buona occasione per il Gubbio: Ferri Marini si libera bene in area e conclude a lato.

45′ un minuto di recupero.

46′ INTERVALLO AL BOTTECCHIA: Pordenone e Gubbio sullo 0-0. Neroverdi molto pericolosi nel “cuore” della frazione, in particolare con Arma (traversa) e Martignago. Forza ramarri! #forzaramarri #forzapordenone #legapro

SECONDA FRAZIONE

Nessun cambio.

9′ Gubbio in dieci uomini: altro duro intervento di Marini, già ammonito, su Martignago. Doppia sanzione inevitabile.

11′ primo cambio nel Gubbio: esce Ferri Marini ed entra Pollace.

15′ primo cambio nel Pordenone: esce Martignago ed entra Pietribiasi.

16′ subito Pietribiasi pericoloso: calcia alto dopo una sponda di Arma.

19′ parità numerica ristabilita per la seconda ammonizione (da rivedere) a Burrai.

22′ secondo cambio nel Pordenone: esce Misuraca ed entra Suciu.

24′ il neoentrato Suciu calcia alto dal limite dell’area.

26′ secondo cambio nel Gubbio: esce Candellone ed entra Musto.

36′ vantaggio del Gubbio. Affondo vincente di Ferretti, ma azione viziata da un probabile “mani”. Pordenone-Gubbio 0-1. Forza ragazzi!

37′ “paratissima” di Volpe su tiro a giro di Semenzato.

38′ altro super intervento di Volpe in mischia.

45′ cross teso di Azzi, splendida girata con il destro di Arma e palla che sfila un soffio oltre il palo.

45′ tre minuti di recupero.

46′ rigore per il Pordenone: “mani” di un difensore su azione di Azzi.

47′ PAREGGIO NEROVERDE!!! Arma trasforma il rigore!!! Pordenone-Gubbio 1-1, GOOOOOOOOL!!!

48′ TRIPLICE FISCHIO AL BOTTECCHIA: il Pordenone agguanta all’ultimo respiro il Gubbio sull’1-1. Segna Arma dal dischetto, penalty procurato da Azzi nel penultimo minuto del recupero. Nel primo tempo proprio Arma aveva colpito la traversa. Un espulso per parte, entrambi per doppia ammonizione: Marini e Burrai. Sabato trasferta a Forlì. Forza ramarri, forza Pordenone!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                       Venezia -Forli

VENEZIA (4-3-3): 1 Facchin; 2 Luciani, 13 Modolo, 6 Domizzi, 26 Garofalo; 21 Acquadro (84′ -> 8 Soligo), 4 Pederzoli, 7 Bentivoglio; 10 Fabiano, 11 Tortori (61′ -> 17 Marsura), 9 Ferrari (71′ -> 19 Geijo). All.: Filippo Inzaghi.

A disposizione: 12 Sambo, 22 Vicario, 3 Galli, 14 Pellicanò, 25 Cernuto, 15 Stulac, 16 Strechie, 18 Basso, 20 Edera.

FORLI (4-3-3): 1 Turrin; 2 Conson, 5 Baschirotto (77′ -> 9 Parigi), 14 Cammaroto, 20 Sereni (66′ -> 3 Franchetti); 6 Ferretti, 4 Capellupo, 7 Tentoni (44′ -> 8 Piccoli); 17 Tonelli, 11 Ponsat, 21 Bardelloni. All.: Massimo Gadda.

A disposizione: 12 Palermo, 19 Croci, 23 Vesi, 15 Tura, 18 Di Rocco, 24 Nisi.

ARBITRO: Andrea Zingarelli di Siena.

NOTE: Soleggiato, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Bentivoglio, Modolo; Cammaroto, Piccoli. Angoli: 5-2 per il Venezia FC. Recupero: 3′ pt – 4′ st. Spettatori: … .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                             Catania-Juve Stabia 3-1

Marcatori: pt 20° Lisi, 37° Calil; st 7° Paolucci, 50° Di Cecco.

Catania (4-3-1-2): 12 Pisseri; 2 Nava, 6 Gil, 16 Bastrini, 20 Djordjevic; 8 Silva, 5 Scoppa, 27 Biagianti (Capitano) (36°st 14 Piscitella); 7 Calil; 10 Russotto (43°st 24 Di Cecco), 9 Paolucci (27°st 21 Fornito). Allenatore: Rigoli. A disposizione: 1 Martinez; 22 Matosevic; 28 Parisi, 3 Bergamelli, 15 Mbodj; 25 Sessa, 23 Di Grazia; 19 Anastasi, 11 Barisic.

Juve Stabia (4-3-3): 22 Russo; 2 Cancellotti, 18 Morero, 6 Amenta, 14 Liotti; 17 Salvi, 24 Mastalli (32°st 29 Ripa), 8 Zibert; 10 Marotta (38°st 27 Rosafio), Del Sante, 23 Lisi (18°st 11 Sandomenico). Allenatore: Fontana. A disposizione: 1 Bacci, 28 Mascolo; 20 Petricciuolo, 5 Atanasov; 19 Izzillo, 21 Esposito; 25 Strianese.

Arbitro: Giua di Pisa.
Assistenti: Fabbro di Roma 2 e Diomaiuta di Albano Laziale.
Ammoniti: Bastrini, Paolucci e Pisseri (CT), Amenta, Liotti, Morero, Salvi e Zibert (JS)
Espulsi: Salvi al 42'st
Recupero: pt 0', st 5'.

Cronaca: Primo Tempo.
Prima del fischio d'inizio, un minuto di silenzio in memoria delle vittime del terremoto che ha colpito il Centro Italia. Squadre in campo con il lutto al braccio. Sugli spalti, numerosi messaggi e striscioni di solidarietà.

In avvio le squadre, dinamiche e propositive, conquistano un angolo per parte e tengono alta l'attenzione delle difese.
Grande equilibrio sul piano tattico, nessuna conclusione in porta nei primi 13 minuti di gioco.
15' - Bel passaggio filtrante di Biagianti, Paolucci in fuorigioco.
La Juve Stabia insiste sulla sinistra: due angoli consecutivi, senza esito.
17' - Calil al tiro da 20 metri: diagonale potente, Russo si rifugia in angolo.
20' - Cross di Marotta e sponda di Del Sante: Lisi s'inserisce e porta in vantaggio la Juve Stabia, 0-1.
25' - spunto di Russotto e palla in mezzo, deviata in angolo. Sugli sviluppi del corner, in area, Calil controlla e si gira, Russo blocca a terra.
29' - Biagianti lancia Russotto, il cross attraversa pericolosamente l'area di rigore campana ma non arriva la deviazione giusta. 
31' - ottimo schema su calcio d'angolo: Scoppa per Russotto che innesca Bastrini, assist intercettato dalla difesa stabiese.
32' - Paolucci al tiro, Russo para.
37' - il perfetto lancio di Scoppa "pesca" in profondità Calil, morbido pallonetto e secondo gol stagionale dell'attaccante brasiliano: 1-1. Un'altra rete bellissima per Caetano, dopo la "perla" in Coppa Italia.
43' Russotto è un "leone": riconquista palla a centrocampo, verticalizza e affonda quando l'azione è propizia.
Il primo tempo si chiude senza recupero.

Cronaca: Secondo Tempo.
7' - Russotto furoreggia e semina il panico, sul cross dal fondo Morero rischia l'autorete per anticipare Paolucci ma Russo si salva con una parata d'istinto; l'assalto prosegue con il tiro di Calil, respinta affannosa, riprende Paolucci e firma il 2-1. Per Michele, dopo gli acuti in Coppa Italia, è il terzo gol in altrettante gare ufficiali in questa stagione, primo nel Campionato Lega Pro 2016/17.
14' - Silva sradica il pallone dai piedi dell'avversario in mediana e serve Calil, suggerimento per Paolucci chiuso in angolo dal ritorno del marcatore diretto.
15' - Djordjevic, sinistro dal limite a lato.
18' - Juve Stabia, in campo Sandomenico al posto di Lisi..
21' - pericolosissima incursione di Sandomenico, il tiro-cross supera Pisseri e si perde a lato.
27' - Catania, in campo Fornito al posto di Paolucci.
28' - ancora un guizzo di Russotto, Russo devia con qualche patema il traversone.
32' - Juve Stabia, in campo Ripa al posto di Mastalli.
33' - ripartenza di Marotta, la giocata finale dell'esterno è fuori misura, nessun rischio.
34' - Sandomenico sulla sinistra, cross errato.
36' - Catania, in campo Piscitella al posto di Biagianti.
37' - La Juve Stabia spinge sulla destra: Cancellotti al cross, Pisseri smanaccia, Sandomenico conclude ma il pallone è respinto. 
38' - Juve Stabia, in campo Rosafio al posto di Marotta.
42' - Seconda ammonizione per Salvi, Catania in superiorità numerica.
43' - Catania, in campo Di Cecco per Russotto.
Cinque minuti di recupero.
50' - Di Cecco vola in contropiede e supera Russo, 3-1. Per Domenico è il primo gol con la maglia del Catania.
Triplice fischio, esordio vittorioso in campionato e secondo successo consecutivo tra le mura amiche! Forza Catania!!!

 

 

 

 

 

                                                                    Sud Tirol -Fano

 

Buona la “prima”. Che è già un... gran successo per il nuovo corso biancorosso. Eh sì, perché al Druso, nella prima giornata del campionato di Lega Pro al quale i biancorossi partecipano per la settima stagione consecutiva, il Südtirol di mister Viali si impone per 2-0 sul Fano, con match-winner la coppia gol Gliozzi-Tulli, già top-scorer biancorossi nella scorsa stagione.

Live match. Nella prima giornata del campionato di Lega Pro, il Südtirol - alla sua settima stagione consecutiva nella terza divisione nazionale per importanza - scende in campo al Druso con avversario il Fano, neopromosso in categoria dopo aver vinto i playoff di serie D, grazie ai quali è tornato in C1 a distanza di ben 25 anni dalla precedente partecipazione.
Contro i marchigiani degli ex Zullo e Cocuzza, mister Viali non può disporre del solo Lomolino. Fra i pali c'è Marcone, in difesa la coppia centrale è formata da Di Nunzio e Bassoli, a centrocampo dirige le operazioni Obodo, mentre in attacco spazio al tridente Ciurria-Gliozzi-Tulli.
La cronaca. In un pomeriggio più che mai estivo, con caldo torrido, avvio di match di marca biancorossa, col Südtirol ad impossessarsi ben presto del pallino del gioco, rompendo gli indugi al 4' su angolo di Ciurria per la sponda aerea di Tait e la torsione di testa di Obodo, abbondantemente fuori misura.
Snella e disinvolta la manovra biancorossa, che fatica però a trovare varchi negli ultimi 30 metri, ma al 14' Fink imbecca da calcio d'angolo il sinistro di Ciurria, il cui mancino radente dal limite dell'area si perde a lato di poco.
Fano, in tenuta blu, rintanato nella propria metà campo, il Südtirol invece macina gioco senza però pungere in avanti, almeno sino al 22' quando Tait imbuca un gran pallone per Ciurria, il quale – un passo dentro l'area – viene sgambettato da Taino, ma l'arbitro – incredibilmente – prima indica il dischetto del rigore poi cambia idea e dà rimessa da fondo campo.
Il Fano allenta la pressione biancorossa al 26', con l'avanzata lungo l'out di destra di Cazzola, il cui tiro-cross costringe Marcone a smanacciare il pallone in angolo.
Ma è un episodio isolato, perché poi il Südtirol torna a “fare” la partita, con l'ottimo Ciurria che ai 30 metri intercetta un avventato passaggio centrale di Cazzola, per poi caricare il sinistro, che risulta però centrale e facile preda di Menegatti.
Südtirol in costante proiezione offensiva, ma al 42' rischia sul triangolo lungo Borrelli-Gucci-Borrelli, con quest'ultimo che con una finta si libera dentro l'area di Di Nunzio e calcia da pochi passi, ma Marcone non si fa sorprendere.
Squadre all'intervallo sul parziale di 0-0.
Il secondo tempo inizia senza cambi in entrambe le squadre e dopo due minuti i biancorossi si portano a condurre con percussione sulla destra di Tait, il cui cross radente da fondo campo sul primo palo viene girato in rete da Gliozzi, che firma l'1-0, confermandosi bomber di razza, già top-scorer biancorosso nella scorsa stagione con 9 reti.
La reazione del Fano tarda ad arrivare, e all'8' il Südtirol si rende ancora pericoloso con sventagliata di Obodo a sinistra per Tulli, il quale intelligentemente serve il rimorchio di Furlan, il cui sinistro dai sedici metri termina però altissimo.
Passano due minuti e Furlan – ancora su imbeccata di Tulli – ci riprova, col suo destro a giro che va a lambire il palo.
Gran bel Südtirol, nel quale si evidenzia anche una incoraggiante solidità difensiva, e al 25' Tulli si libera in slalom di un nugolo di avversari al limite dell'area per poi scoccare un destro di chirurgica precisione che vale il meritatissimo 2-0.
Il Fano si vede solo nel finale, con traversone da sinistra di Gabbianelli che raggiunge Gualdi, il cui destro a botta sicura viene respinto da Bassoli sulla linea di porta.
I biancorossi, continui per tutti i 90 minuti, chiudono in avanti con Packer che apre a sinistra per Cia, sul cui cross morbido il colpo di testa di Ciurria sorvola la traversa.
Finisce 2-0 per il Südtirol, che vince e convince, iniziando nel migliore dei modi il nuovo campionato di Lega Pro.

FC SÜDTIROL – FANO 2-0 (0-0)
FC SÜDTIROL (4-3-3): Marcone; Tait, Di Nunzio, Bassoli, Sarzi; Furlan (83. Cia), Obodo, Fink; Ciurria, Gliozzi (92. Sparacello), Tulli (70. Packer)
A disposizione: Piz, Martinelli, Baldan, Brugger, Vasco, Torregrossa, Spagnoli
Allenatore: William Viali
FANO (4-3-1-2): Menegatti; Cazzola, Zullo, Zigrossi, Taino; Favo (57. Gualdi), Bellemo, Gabbianelli; Borrelli; Gucci (74. Masini), Cocuzza
A disposizione: Andreanacci, Sassaroli, Lanini, Di Nicola, Zupo, Mea
Allenatore: Giovanni Cusatis
ARBITRO: Matteo Gariglio di Pinerolo (Affatato e Jouness)
RETI: 48. Gliozzi (1-0), 70. Tulli (2-0)
NOTE: pomeriggio caldo e afoso, con la colonnina di mercurio attestata ben oltre i 30 gradi. Buona affluenza di pubblico, stimabile in circa 1000 spettatori, di cui un centinaio da Fano. Prima della partita un minuto di raccoglimento per le vittime del terremoto, in nome delle quali il club biancorosso ha deciso di devolvere il 3% dell'incasso. Ammoniti: Borrelli (F), Bassoli (FCS), Cazzola (F)