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Francesco Lamazza, esperto direttore sportivo con tanti anni alle spalle
anche in Serie C, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per offrire il suo
punto di vista sui recenti temi di attualità del mondo della terza
serie. Si parla di te alla Nocerina. "Con
Antonio Vicidomini sto parlando da qualche giorno,
sto cominciando a muovermi sul mercato e ho l'entusiasmo per iniziare questa
nuova avventura in una società importante, che non c'entra nulla con la
categoria attuale. Speriamo di regalare gioie ai tifosi". Tra poco parte il ritiro delle società,
ma non vediamo ancora un mercato particolarmente vivo. "Rispetto
agli altri anni, ci sono società che pensano al salto dalla C alla B e stanno
facendo qualche movimento. Per il resto vedo un mercato fermo, in attesa: le
squadre stanno cominciando a delinearsi solo adesso, quindi ci vuole ancora
un po' prima di entrare nel vivo". Che tipo di mercato ci aspetta, secondo
te, in questa sessione? "Tutte
le squadre retrocesse dalla B alla C si aspettano di risalire subito di
categoria, ma non sarà facile perché il campionato di C negli ultimi anni è
sempre molto competitivo. Ci sono piazze importanti che pagheranno fino alla
fine, quindi il mercato non riguarderà solo chi scende ma anche chi già
milita in categoria". Squadre blasonate come Pescara e Spezia
sono scese in Serie C. Che campionato ci aspetta? "Anche
la stessa Salernitana e lo stesso Catania cercheranno di risalire: sarà un
campionato competitivo in tutti e tre i gironi. Le neoretrocesse hanno un
assetto di squadra qualitativamente superiore, almeno sulla carta, rispetto a
qualcuna già presente in C. Ci si aspetta molto da loro, ma anche le squadre
rimaste in categoria, come Salernitana e Catania, e in altri gironi realtà
come il Ravenna, faranno di tutto per migliorare il proprio gruppo e trovare
stabilità". Ti aspetti un campionato sereno, o vedi
qualche società che potrebbe avere problemi? "Al
momento non si sentono particolari difficoltà, a parte qualche caso isolato.
Spero che non ci siano penalizzazioni, che sia un campionato corretto e che
non venga condizionato da vicende societarie. Per ora non vedo campanelli
d'allarme da monitorare". R.Bon Il Catania ha scelto il proprio nuovo tecnico. Dopo settimane
di valutazioni, il club rossazzurro ha
ufficializzato l'arrivo di Emilio Longo, che ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2028
con diritto di opzione per un'ulteriore stagione, il 2028-29. Un accordo
lungo e strutturato, segnale della volontà della società etnea di costruire
un progetto tecnico solido e duraturo, affidato a un allenatore reduce da
un'esperienza importante a Picerno. "Catania
Football Club comunica di aver affidato l'incarico di responsabile tecnico
della prima squadra al signor Emilio Longo", recita la nota ufficiale diffusa dal club, che si
chiude con l'augurio di buon lavoro da parte del presidente Rosario
Pelligra e
di tutta la società. Per Longo si apre ora un capitolo importante alla guida di
una delle piazze più prestigiose e sentite dell'intera Serie
C. Il tecnico, che ha già iniziato
a delineare le proprie idee sull'assetto tattico della squadra, avrà il
compito di ricostruire un progetto competitivo capace di riportare il Catania ai vertici del campionato dopo tre stagioni
consecutive chiuse ai playoff senza mai riuscire a completare il salto di
categoria. L.Salvini Reggiana - Mancano solo pochi dettagli prima di ufficializzare il
trasferimento dell'attaccante Matteo Maggio dalla Reggiana al Ravenna a titolo definitivo. Come riporta la Gazzetta
di Reggio Emilia, le motivazioni
che hanno spinto il club a privarsi del giocatore sono di natura sia tattica
che economica: l'esterno offensivo non rientra negli schemi del nuovo
tecnico Attilio Tesser, che non gioca con il tridente, e in secondo luogo il
giocatore ha un ingaggio da Serie B. La cessione, che porterà circa 150mila
euro nelle casse granata, potrebbe consentire a Tosi e Bernardi di ricavare un "tesoretto" da reinvestire
sul mercato. Nell'ultima stagione, in prestito al Crotone, Maggio ha realizzato 6 gol in tutte le competizioni con 9
assist, numeri che, considerata l'età (24 anni), gli garantiscono ancora
ampie prospettive: per questo motivo il Ravenna, di fronte a una proposta iniziale giudicata poco
interessante dalla Reggiana, ha alzato l'offerta fino a soddisfare le
richieste del club emiliano. Sul fronte portieri, la
Reggiana sta valutando diversi profili sfogliando la "margherita"
del preparatore Leonardo Cortiula. Tra i
nomi vagliati figurano Tommaso Nobile, 29 anni, in scadenza di contratto con il Renate, esperto della categoria avendo militato in Serie C con
Lucchese, Fano, Pro Vercelli, Carpi, Francavilla e Foggia; Matteo
Sorzi,
classe 2000, ex Correggese, Pianese, Lentigione, Fiorenzuola e Carpi,
attualmente svincolato; Giacomo Satalino, 27
anni, svincolato dal Sassuolo dopo aver militato in prima squadra granata
nella stagione 2023-24; e Alessandro Micai, altro
obiettivo per cui però le richieste di ingaggio risulterebbero elevate per il
budget del club. Resta in lista anche Jacopo
Furlan,
33 anni, lo scorso anno al Lecco con un anno di contratto in essere. Sul reparto offensivo, il
duo Tosi-Bernardi pensa al 29enne Magnus
Karlsson,
centravanti del Renate reduce da una stagione da 14 gol tra campionato,
playoff e Coppa Italia: il giocatore avrebbe manifestato la volontà di
cambiare casacca, ma è ancora sotto contratto e non sarà semplice trovare un
accordo. In precedenza la società aveva sondato anche Davis
Mensah,
34 anni in uscita dal Mantova, e Antonino Musso, 26 anni, della Torres, per cui è stato riscattato dal
Crotone. Nella lista anche l'esperto Rinaldi del Parma e Gioiele
Zacchi del Sassuolo. L.Salvini L’editoriale di oggi non può che aprirsi con una notizia
positiva per il calcio italiano: ad oggi, infatti, non compaiono asterischi
accanto ai nomi delle società professionistiche. Un segnale incoraggiante,
soprattutto alla luce di quanto accaduto negli ultimi anni, tra esclusioni,
penalizzazioni, classifiche riscritte e campionati inevitabilmente
condizionati da vicende extracampo. Merito,
probabilmente, anche delle regole più stringenti introdotte dalla
Federazione, norme che hanno imposto maggiore rigore nella gestione economica
dei club e che, almeno finora, sembrano aver prodotto i risultati attesi. Il
calcio italiano ha bisogno di certezze, stabilità e, soprattutto, di
campionati decisi sul terreno di gioco, senza dover assistere nuovamente a
esclusioni in corsa o classifiche modificate a tavolino. L’unica società che
non prenderà parte al prossimo campionato sarà la Ternana, una situazione
nota da tempo e ormai definita. Al suo posto, salvo sorprese, dovrebbe essere
riammesso il Foggia. Ora, però, è tempo di tornare a parlare di campo. Luglio
è il mese in cui il mercato inizia realmente a entrare nel vivo: arrivano le
prime ufficialità, prendono forma gli organici, partono i ritiri estivi e si
torna finalmente a vedere il pallone rotolare. È il momento delle strategie,
delle scelte e della programmazione, con le società chiamate a gettare le
basi per una stagione che si preannuncia lunga e impegnativa. Se il mercato
monopolizza l’attenzione, non mancano però decisioni tecniche e societarie
destinate a far discutere. A La Spezia, ad esempio, il nuovo corso
affidato a Guido Angelozzi e Marco Turati
rappresenta uno dei temi più intriganti dell'estate. L'allenatore, reduce
dall'esperienza al Siracusa, sembrava ormai destinato al Catanzaro, salvo poi
accettare la proposta del club ligure e ripartire dalla Spezia. Naturalmente,
ogni decisione professionale va rispettata. Solo il
tecnico conosce fino in fondo le motivazioni che lo hanno portato a compiere
questa scelta. Resta però la sensazione di una decisione coraggiosa e
controcorrente: rinunciare alla Serie B per ripartire dalla terza serie non
rappresenta certamente una scelta che si vede tutti i giorni. Sarà
il tempo, come sempre, a stabilire se si sarà trattato della decisione
giusta. Un sincero in bocca al lupo va poi a Gaetano Auteri,
allenatore esperto e profondo conoscitore della categoria, con il quale
esiste da tempo un rapporto di stima reciproca. Siamo convinti che il tecnico
saprà ricreare quell'entusiasmo necessario per affrontare al meglio la nuova
stagione. Per il resto, il mercato vive ancora una fase interlocutoria. A
Bari, così come a Salerno e Catania, non si registrano ancora accelerazioni
significative. La nuova stagione sportiva è iniziata ufficialmente soltanto
da pochi giorni e molte società stanno ancora definendo strategie, budget e
priorità operative. Il tempo, del resto, non manca e la sessione estiva è
ancora lunga. Le prossime settimane saranno però decisive. È adesso che si
costruiscono le promozioni e si pongono le basi dei successi futuri. Le idee
contano, ma nel calcio servono soprattutto programmazione, tempestività e
concretezza. E luglio, da questo punto di vista, rappresenta già un primo,
importante banco di prova. L.Esposito |
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