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NOTIZIE
TUTTALAC |
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Vicenza
– Novara 3-1 L.R. VICENZA: Gagno R., Sandon T. (dal 18' st
Vescovi M.), Cuomo G., Leverbe
M., Talarico R., Zonta L. (dal 29' st Cavion M.),
Vitale M., Carraro M., Caferri L., Rauti N. (dal
29' st Capello A.), Morra C.. A
disposizione: Benassai F., Bianchi G.,
Capello A., Cappelletti D., Cavion M., Golin M., Massolo S., Rada A., Stuckler D., Tribuzzi A.,
Vescovi M.
Forli – Ascoli 0-3 FORLì: Martelli L.,
Mandrelli N. (dal 10' st Manetti G.), De Risio C.,
Onofri M., Cavallini G., Franzolini A., Menarini
F., Farinelli N. (dal 28' st Scaccabarozzi J.),
Macri D. (dal 10' st Coveri V.), Trombetta M. (dal 40' st Zagre
A.), Selvini A. (dal 10' st Petrelli E.). A
disposizione: Berti N., Calvani S., Coveri
V., Gheza F., Ilari C., Manetti G., Palomba L.,
Petrelli E., Ripani D., Rossi D., Scaccabarozzi J., Spinelli A., Tagliaferri
A., Zagre A.
Pineto –Torres 0-0 Un
punto che muove la classifica e mantiene saldo il piazzamento nelle zone alte
del girone. Al Pavone-Mariani il Pineto chiude sullo 0-0 la sfida contro la
Torres al termine di una gara viva, giocata con intensità e con occasioni da
entrambe le parti. Per la formazione biancazzurra, seguita con attenzione
anche sulla costa teramana e nell’area di Giulianova, il pareggio consente di
conservare il quinto posto a quota 50 in attesa del completamento del turno. Serie C, pari senza reti al
Pavone-Mariani La
partita valida per la 36esima giornata del campionato di Serie C girone B ha offerto
un confronto equilibrato, con ritmi sostenuti e pochi calcoli tattici. Il
Pineto ha cercato di costruire gioco davanti al proprio pubblico, mentre la
Torres ha risposto con iniziative pericolose, rendendo il match aperto fino
alla fine. Nella
seconda parte dell’incontro l’episodio che avrebbe potuto cambiare il
risultato. Gli ospiti erano riusciti a trovare la via del gol con Zecca, ma
l’azione è stata fermata per un fallo ai danni di Ienco,
entrato poco prima al posto di Borsoi. La decisione arbitrale è stata poi
rivista attraverso il FVS, il sistema che consente al direttore di gara di
rivedere le immagini su richiesta specifica di una delle squadre. Dopo il
controllo a bordo campo, il fischietto ha confermato l’infrazione e quindi
l’annullamento della rete. Occasioni nel finale e Torres
in dieci uomini Nel
finale il confronto si è acceso ulteriormente. La Torres ha dovuto chiudere
in inferiorità numerica per l’espulsione di Idda,
lasciando al Pineto la possibilità di spingere con maggiore convinzione negli
ultimi minuti. Tra le chance più importanti c’è stata quella capitata a El Haddad, entrato da poco, che
ha sfiorato il gol del possibile successo. In
pieno recupero si è registrato anche un provvedimento dalla panchina ospite,
con l’allontanamento per proteste di Pierpaolo Garau,
componente dello staff tecnico della squadra sarda. Classifica del Pineto e
prossimo impegno in casa Il
risultato permette alla squadra allenata da Ivan Tisci di restare al quinto
posto con 50 punti, una posizione significativa in vista della corsa agli
spareggi promozione. In una fase della stagione in cui ogni dettaglio può
pesare, il pareggio contro un’avversaria insidiosa rappresenta comunque un
passaggio utile nel cammino finale. Il
prossimo appuntamento sarà ancora davanti al pubblico di casa. Il Pineto
tornerà infatti in campo al Pavone-Mariani per affrontare l’Arezzo nel
penultimo turno della stagione regolare, in programma sabato 18 aprile alle
20.30. Una sfida che potrà dire molto sulle ambizioni della formazione abruzzese
in questo finale di campionato, seguita con interesse anche dagli
appassionati di calcio della provincia di Teramo. Le formazioni schierate in
Pineto-Torres Questi
gli undici iniziali scelti dai due allenatori. Pineto con Tonti tra i pali; Baggi, Postiglione, Giannini e Borsoi in difesa; Schirone, Germinario e Lombardi a centrocampo; D’Andrea,
Vigliotti e Pellegrino nel tridente offensivo. In panchina Ivan Tisci. La Torres è scesa in
campo con Zaccagno; Baldi, Antonelli, Nunziatini;
Zecca, Giorico, Mastinu, Zambataro; Sala, Di Stefano; Diakite.
Allenatore Alfonso Greco. La direzione dell’incontro è stata affidata a
Giuseppe Maria Manzo della sezione di Torre Annunziata.
GUBBIO-PIANESE 1-1 GUBBIO (3-5-2): Krapikas; Bruscagin, Di
Bitonto, Fazzi; Podda (9’ st. Zallu),
Rosaia (9’ st. Ghirardello), Carraro, Costa (43’
st. Djankpata), Murru; Mastropietro (38’ st. Hraiech),
La Mantia. A disposizione: Bagnolini, Galli, Tentardini,
Varone, Signorini, Bacalini, Conti. Allenatore: Mazzanotti (Di Carlo squalificato). PIANESE (3-4-2-1): Filippis; Ercolani, Gorelli, Amey; Sussi, Simeoni, Proietto (31’
st. Colombo), Martey (41’ st. Tirelli); Ianesi (19’ st. Sodero), Peli (19’
st. Fabrizi); Bellini (41’ st. Ongaro). A
disposizione: Nespola, Reali, Balde, Bertini, Masetti, Xhani.
Allenatore: Birindelli. ARBITRO: Andrea Terribile
di Bassano del Grappa (Cadirola – Bettani; IV ufficiale: Gianluca Guitaldi
di Rimini; Operatore FVS: Elia Tini Brunozzi di
Foligno) MARCATORI: Ianesi (P), Bruscagin (G) AMMONITI: Podda, Carraro,
Fabrizi, Mastropietro, Ghirardello NOTE: Spettatori: 281 +
609 abbonati. Totale: 890. Incasso: 2.166 + 3.317,89 quota abbonamenti.
Totale: € 5.483,89. Recupero: 1’, 6’. Angoli: 5-4. PIANCASTAGNAIO. Torna a
fare punti la Pianese, che al “Pietro Barbetti” di Gubbio strappa un pareggio
importante contro una diretta concorrente nella corsa ai playoff. A sbloccare
il match sono proprio le zebrette, che nel primo tempo trovano la rete di Ianesi, alla sua prima marcatura in maglia bianconera,
sugli sviluppi di un bello schema da calcio d’angolo. Nella ripresa,
tuttavia, sono gli umbri a trovare il gol, a loro volta su palla inattiva,
fissando il risultato sull’1-1. Adesso, per Birindelli e i suoi, è già tempo
di tornare al lavoro in vista della gara di sabato 18 aprile, quando al
Comunale di Piancastagnaio arriverà la Juventus Next
Gen per il turno serale in programma alle 20:30. Il primo squillo è dei
padroni di casa che, al 2’, mandano al tiro Costa dopo un bel fraseggio con Matropietro, ma Filippis
risponde con una grande parata. La squadra eugubina prova a tenere il pallino
del gioco, ma le zebrette si difendono in modo impeccabile. Il gol della
Pianese arriva al 18’ con un bello schema su calcio d’angolo: Gorelli fa da torre sul cross di Proietto e, sul pallone
vagante davanti alla linea di porta, il più rapido ad avventarsi è Ianesi, che insacca il suo primo gol in maglia
bianconera. Con il passare dei minuti i bianconeri guadagnano campo e si
riaffacciano davanti a Krapikas al 25’, ma la
difesa umbra riesce a respingere. A provare la risposta per il Gubbio è
Carraro, che con il mancino calcia dai 25 metri senza trovare lo specchio.
Alla mezz’ora la Pianese ci riprova con Proietto, ma la conclusione viene
murata da un difensore. I rossoblù tentano di reagire, ma senza mai dare
l’impressione di poter impensierire la retroguardia toscana. All’intervallo
il punteggio è di 0-1. Al rientro dagli
spogliatoi è subito la Pianese a rendersi pericolosa: dopo neanche 5’, Peli è
bravissimo a recuperare palla e superare Bruscagin,
ma al momento del tiro Krapikas si fa trovare
pronto e devia in corner. Al 10’ Bellini cade in area dopo un contatto con
Costa, ma, nonostante le proteste della panchina bianconera che chiede
l’intervento dell’FVS, l’arbitro lascia proseguire. Il pareggio del Gubbio
arriva al 21’: su un calcio di punizione ben battuto da Mastropietro,
La Mantia fa da sponda per Bruscagin che, da pochi
passi, non sbaglia. È 1-1 al Barbetti. La formazione di Piancastagnaio prova
a reagire e al 25’ si rende pericolosa con Martey,
che sfonda sulla destra e mette al centro un traversone per Bellini, ma la
difesa avversaria intercetta sul più bello. Quando si arriva all’80’, i padroni
di casa trovano anche il gol con Ghirardello, ma per fortuna dei toscani la
rete viene annullata per un pallone uscito sul cross di Fazzi:
si resta sull’1-1. Nel finale la squadra di Birindelli ci prova fino alla
fine ma non riesce a trovare il gol da tre punti. Dopo i 6’ di recupero
concessi, termina 1-1.
CAMPOBASSO - BRA 0-0 CAMPOBASSO (3-4-1-2): Tantalocchi; Salines,
Lancini (80' Celesia), Papini; Pierno
(Cristallo), Gala, Brunet (60' Agazzi),
Gargiulo, Olivieri (60' Martina); Padula, Magnaghi
(70' Lombari). A disp.: Rizzo, Forte, Cerretelli, Di
Livio, Serra, Parisi. ALL.: Zauri. BRA (3-5-2): Renzetti; Sganzerla
(60' Capac), De Santis,
Fiordaliso; Lia (30' Maressa), Brambilla, Lionetti, La Marca, Milani; Sinani,
Baldini A disp.: Franzini, Rottensteiner,
Pretato, Tuzza, Akammadu, Armstrong, Campedelli. ALL.: Bonante (Nisticò squal.) ARBITRO: Andrea Mazzer di Conegliano. ASSISTENTI: Stefania Genoveffa Signorelli di Paola e Kevin Turra di Milano. QUARTO UFFICIALE: Lucio Felice Angelillo di Nola. OPERATORE FVS (FOOTBALL VIDEO SUPPORT): Steven La Regina di
Battipaglia. I Lupi sbattono sul Bra e non vanno oltre lo 0-0 al Molinari
nonostante le numerose occasioni create sfumate per imprecisione, ma
soprattutto per la bravura del portiere Renzetti,
classe 2006, con un gran futuro davanti. Il Campobasso arrivava all'appuntamento con la serenità di chi
ha già messo in cassaforte i playoff e con l’ambizione di chi non vuole
fermarsi nella splendida cornice della Curva Nord, promotrice di
un'iniziativa benefica attraverso una raccolta fondi per la giornata mondiale
della consapevolezza sull'autismo celebrata lo scorso 2 aprile. Quarti in
classifica a quota 52 punti, i rossoblù stanno vivendo uno dei momenti
migliori della stagione: sei vittorie nelle ultime otto partite, una sola
sconfitta e la chiara intenzione, ribadita alla vigilia da mister Zauri, di
continuare a spingere senza fare calcoli, per chiudere il campionato il più
in alto possibile. Numeri che raccontano di una squadra in salute, capace di
segnare con continuità – 47 reti, quarto miglior attacco del girone – e di
trovare nel suo uomo simbolo Alfredo Bifulco, già a
quota 13 gol, una delle armi più pericolose. Proprio il bomber, però, oggi
non è della partita; assenza pesante, rimpiazzata con Padula, per una
formazione che vuole comunque confermare il proprio slancio. Di fronte c'è un Bra che arriva in Molise con rinnovata
fiducia dopo il successo sul Forlì, una vittoria che ha avuto il sapore della
svolta. Sotto dopo appena tre minuti, i piemontesi hanno saputo reagire con
carattere, ribaltando il risultato grazie a Lionetti
e Milani e tornando a festeggiare dopo oltre due mesi. Un segnale importante,
soprattutto alla luce delle difficoltà recenti, tra cui il pareggio sul campo
del fanalino di coda Pontedera che aveva lasciato più dubbi che certezze. Il
divario in classifica con il Campobasso è netto, ma gare come questa spesso
sfuggono alla logica dei numeri. All’andata fu il Bra a imporsi per 2-0, una
delle migliori prestazioni stagionali dei piemontesi: un precedente che
alimenta la fiducia degli ospiti, ma che oggi, con un Campobasso in piena
corsa e deciso a non rallentare, pesa fino a un certo punto. Complice la bella giornata di sole, i ritmi non sono alti con
il Campobasso subito in possesso palla prolungato: dopo nemmeno un minuto
Padula che di testa supera l'incerto Renzetti, ma
pallonetto è debole e la difesa del Bra riesce a liberare. All'8' però i piemontesi
replicano con un doppio tentativo di Brambilla su azione d'angolo respinto
altrettante volte da Tantalocchi. Al 32', il
Campobasso va a millimetri dal vantaggio: palla in verticale per Padula che
prova a superare in uscita Renzetti che con il
corpo devia il pallone che accarezza il palo e sul fondo. Al 37', Renzetti compie un altro prodigio su Gala che calcia da
non più di 5-6 metri. Nella ripresa, il copione non cambia con i rossoblu
che vanno al tiro con Magnaghi dal limite, ma la conclusione, deviata,
termina in angolo a pochi centimetri dal palo. Al 60', Zauri cambia sulla
corsia sinistra con Martina al posto di Olivieri e in mediana con Agazzi per Brunet e poi al 70'
in avanti con Lombari in luogo di Magnaghi e Cristallo a destra a rilevare Pierno a destra. I Lupi alzano sì il ritmo, ma faticano a
costruire azioni pulite con il Bra che regge anche nei 5 minuti di recupero e
strappa un punto prezioso per la salvezza, mentre il Campobasso compie un
altro passettino verso la matematica certezza del quarto posto. (adimo) Triestina –Giana 2-0 La
Triestina batte 2-0 la Giana Erminio e colleziona il quarto
risultato utile consecutivo, confermandosi in perfetta media inglese (due vittorie
in casa e due pareggi in trasferta) da quando la retrocessione è matematica.
Per mezzora l'Unione fatica e sembra sul punto di cedere, ma rimane
aggrappata alla partita e la porta dalla sua parte alla prima occasione
utile, gestendola poi bene nella ripresa. TRIESTINA
– GIANA ERMINIO 2-0 Pergolettese – V.Verona
2-2 Padrona del campo fino
al 90'. La Virtus Verona ha tentato di portare a
casa tre punti contro la Pergolettese in una
partita che sembrava ormai chiusa. A scombinare i piani, due reti dei
cremaschi nei minuti di recupero. È
un pareggio che lascia l’amaro in bocca alla Virtus
Verona quello di oggi. La squadra di Gigi Fresco è stata capace di reagire con
carattere ma non di concretizzare appieno quanto costruito. Al “Giuseppe Voltini” termina 2-2 la sfida salvezza
tra Pergolettese e Virtus
Verona, valida per la 36ª giornata del Girone A di Serie C, un
risultato che muove la classifica ma non consente ai
rossoblù di compiere il decisivo passo in avanti verso la
tranquillità. La
squadra di Fresco approccia la gara con determinazione, consapevole
dell’importanza dello scontro diretto. I gol rossoblu
arrivano nei primi minuti, con Amadio al 19′ e Fabbro al 21′. Nella
ripresa il match si mantiene intenso e combattuto. I padroni di casa tornano
avanti, sfruttando ancora una volta alcune incertezze difensive degli
scaligeri, ma la Virtus Verona dimostra carattere e
spirito di sacrificio. A beffare i veronesi sono i minuti di recupero al 90′:
al 93′ entra la rete di Corti e al 98′ quella di Padalino. Il
punto conquistato consente alla Virtus Verona di
mantenere vive le proprie ambizioni di permanenza in categoria, ma con poche
giornate ancora da disputare sarà necessario aumentare il livello di
concretezza e continuità per evitare i playout. Il prossimo appuntamento è
contro Alcione Milano il 19 aprile alle 14.30. Lumezzane –Brescia 1-0 Prova
a chiuderla Malotti, che converge verso il centro e
conclude a giro con il sinistro: conclusione lontana dalla porta di Gori. 90+1' Cinque
minuti di recupero in questo secondo tempo. 89'
87' Ancora
Maistrello, che ha avuto un grande impatto:
conclusione di sinistro, a incrociare, e parata sicura di Filigheddu.
Alza il muro il Lumezzane. 84' Che
occasione per il Brescia: cross radente di Boci,
girata di Maistrello che si perde a lato di pochi
millimetri. Union sfortunata in questo finale. 83'
81'
79' Ci
prova subito Zennaro: botta dalla distanza messa in corner da Filigheddu. Succede di tutto in questo finale di partita. 78' Ancora
pericolosissimo il Lumezzane: tiro potente di Caccavo,
che centra in pieno la traversa. Il Brescia è in grossa difficoltà. 77'
76' Lumezzane
a un passo dal raddoppio: altro gran calcio di punizione di Iori, che scheggia la traversa con il suo destro a giro. 74'
74'
72'
68'
67'
65'
63'
61' Cross
di Moscati dalla destra, Caccavo gira in solitaria
sul primo palo, ma non inquadra la porta. Grossa occasione per il Lumezzane
dopo diversi minuti di apnea. 58' Anche
in questo caso non c'è rigore per il Brescia: due minuti di review hanno convinto Totaro,
come nella circostanza precedente, a non cambiare decisione. 55' Seconda
card giocata dal Brescia: chiesto un rigore per un presunto tocco con il braccio
di Moscati, dopo un colpo di testa di De Maria. 52' Trattenuta
reiterata di Caccavo su Rizzo, che finisce a terra:
Totaro fischia il fallo in attacco del centravanti
del Lumezzane. 49' Niente
rigore per il Brescia, non cambia idea Totaro, che
conferma la decisione presa sul campo. 49' L'intervento
ai danni di Cisco è di Gallea. Il contatto sembra
esserci, spetta a Totaro valutarne l'intensità. 48' Corini
gioca la card per l'intervento su Cisco: Totaro
viene richiamato al monitor per rivedere le immagini. 47' L'azione
prosegue e Marras, con un rimpallo fortunato, si ritrova a pochi passi da Filigheddu: destro a incrociare troppo chiuso, palla che
finisce sul fondo. 47' Percussione
nell'area del Lumezzane di Cisco, che poi finisce a terra: il Brescia chiede
un calcio di rigore, lascia proseguire Totaro. 46' Inizia
la ripresa al Saleri, nessun cambio all'intervallo
per i due tecnici. SECONDO TEMPO Bel
gesto del Lumezzane, che nella persona di Andrea Caracciolo, il presidente,
omaggia la famiglia di Andrea Toninelli, il tifoso
del Brescia morto in una trasferta a Livorno nel 2013. Termina
qui la prima frazione: 0-0 all'intervallo tra Lumezzane e Union Brescia. 45' Un
minuto di recupero. 44' Spiovente
molto ampio di De Maria, direttamente da calcio piazzato: Silvestri si
arrampica in cielo con un terzo tempo e colpisce di testa, blocca ancora con
sicurezza Filigheddu. 41' Brescia
a un passo dal vantaggio! Palla telecomandata di Cisco per Balestrero, che colpisce di testa nell'area piccola. Filigheddu salva tutto con un riflesso straordinario. 40' Quinto
corner per il Brescia: traiettoria a uscire di De Maria, Crespi incoccia
debolmente e trova sulla sua strada Filigheddu, che
blocca il pallone. 37' Nulla
di grave per Deratti, che non ha nemmeno bisogno di
dirigersi a bordocampo. Ci avviciniamo alla fine di questo primo tempo,
risultato bloccato sullo 0-0. 37' Problemi
per Deratti, che ha probabilmente ricevuto un
colpo. L'arbitro ferma il gioco per sincerarsi delle sue condizioni. 35' Azione
offensiva prolungata del Lumezzane, il Brescia è costretto a schiacciarsi
dietro. Buon momento per la squadra di Troise. 33'
32' Si
mette in proprio Cisco, che converge verso il centro e arma il sinistro: tiro
sporcato da un giocatore rossoblù e intercettato da Filigheddu. 29' Resta
in proiezione offensiva il Brescia: cross morbido di Silvestri per Crespi, la
cui girata di testa si perde alta di circa un metro. 26' Lancio
prevedibile dalle retrovie di Lamesta: traiettoria
facilmente leggibile per Filigheddu, che fa suo il
pallone in uscita alta. 23' Tiro-cross
dalla sinistra di De Maria: Crespi trova la girata vincente sul primo palo,
ma l'assistente segnala il fuorigioco dell'ex Avellino. Chiamata corretta. 22' Lamesta strappa a sinistra e calibra un bel
cross: respinta corta di Filigheddu, sulla
ribattuta Marras calcia alto a porta sguarnita. Altra occasionissima per il
Brescia. 20' Marras
manda in porta Crespi con un tocco d'esterno, l'ex Avellino prova ad
anticipare la giocata con un tocco di fino recapitato debolmente a Filigheddu. Parata facile per l'estremo difensore del
Lumezzane, sfuma un'ottima occasione per il Brescia. 18' Grande
chance per il Lumezzane: Caccavo si gira bene su Sorensen, poi esplone il destro
sul primo palo. Conclusione diretta quasi all'incrocio, intervento super di Gori a negargli il vantaggio. 16' Marras
s'invola in campo aperto su un bel lancio di Silvestri: classico movimento e
convergere dell'ex Reggiana e palla tagliata per Crespi, che non intuisce le
intenzioni del compagno. 13' Occasione
per il Lumezzane: conclusione un po' strozzata di Caccavo,
Sorensen gioca d'anticipo e si rifugia in calcio
d'angolo. Primo brivido per l'Union. 13' Il
campo del Saleri è in condizioni precarie:
frequenti rimbalzi irregolari del pallone, difficile per entrambe le squadre
rendere fluida la manovra. 11' Primo
squillo di Caccavo, che cerca la porta su suggerimento
di Rocca: pallone lontano dai pali difesi da Gori. 10' Apertura
al bacio di Sorensen, che innesca la corsa di De
Maria: l'ex Giana cerca al centro Crespi, ma il cross è troppo su Filigheddu, che blocca in due tempi. 8' È
De Maria a incaricarsi della battuta: traiettoria tesa e ben indirizzata,
corretta in corner dalla deviazione aerea di Deratti. 7'
7' Sviluppa
a sinistra il Brescia: Rizzo cerca un traversone arcuato raccolto in uscita
direttamente da Filigheddu. 5' Batti
e ribatti nell'area del Lumezzane, Cisco calcia nell'area piccola ma manda
alto. L'azione era però viziata da due falli in attacco dei biancazzurri: una
volta uscito il pallone, arriva la segnalazione dell'arbitro. 4' Punizione
poco oltre la metà campo gestita male dal Lumezzane: Paghera
prova a lanciare lungo per Moscati, ma il pallone è completamente fuori
misura. 2' Buon
avvio del Brescia, che prova subito a mettere alle strette il Lumezzane:
destro da posizione defilata di Cisco che si perde in rimessa dal fondo. 1' Primo
corner per il Brescia dopo quaranta secondi: errore di Deratti
in impostazione, Crespi appoggia a destra per Cisco, il cui cross viene messo
in angolo da Moscati. 1' Fischia
Totaro, corre il pallone al Saleri:
calcio d'inizio battuto dal Lumezzane.
Alcione – Lecco 0-2 ALCIONE
MILANO: Agazzi F., Ciappellano D., Miculi A., Pirola F.,
Chierichetti P., Muroni M. (dal 37′ st Lopes
E.), Lanzi J. (dal 22′ st Marconi M.), Invernizzi A. (dal 37′ st
Renault G.), Pitou J. (dal 37′ st Tordini M.), Bright K., Plescia V. (dal 22′ st Morselli F.). A
disposizione: Gallazzi F., Galli G., Giorgeschi
S., Lione M., Lopes E., Marconi M., Morselli F., Olivieri D., Raffaelli F., Rebaudo R., Renault G., Tordini
M., Zamparo L. LECCO: Furlan
J., Battistini M., Rizzo M., Romani L., Urso O.
(dal 19′ st Bonaiti S.), Mallamo A. (dal 29′
st Pellegrino G.), Metlika A., Kritta
M., Duca E. (dal 39′ st Voltan D.), Sipos L. (dal 19′ st Parker S.), Konate I. (dal 29′ st Furrer
G.). A disposizione: Anastasini
J., Basili D., Bonaiti S.,
Constant G., Dalmasso J.,
Ferrini M., Furrer G., Mihali L., Ndongue F., Parker
S., Pellegrino G., Voltan D. Reti: al 6′ pt
Duca E. (Lecco) , al 28′ st Bonaiti S. (Lecco) . Ammonizioni: al 26′ pt
Chierichetti P. (Alcione Milano), al 18′ st Lanzi J. (Alcione Milano),
al 35′ st Marconi M. (Alcione Milano), al 38′ st Tordini M. (Alcione Milano) al 18′ st Rizzo M.
(Lecco), al 20′ st Bonaiti S. (Lecco). Benevento -
Editoriale di oggi che si apre ovviamente con i complimenti al Benevento che,
con tre giornate d’anticipo, ottiene l’aritmetica promozione in serie B in un
girone sempre molto complicato come quello meridionale. Un dominio assoluto,
incontrastato, frutto del lavoro di una società che abbina raziocinio e
sentimenti incarnando quei valori che questo sport ha progressivamente perso.
Onore e merito a Oreste Vigorito, presidente-tifoso che ha seguito
dappertutto i colori giallorossi passando da San Siro a Cerignola con il
medesimo entusiasmo e con la capacità di trasformare critiche spesso ingenerose
in una marcia in più per riscattarsi. Bravo il direttore sportivo Carli che, dopo una prima stagione di assestamento, ha
lavorato sodo dietro le quinte preferendo i fatti alle parole. Con l’umiltà
dei grandi e con la competenza di chi, per curriculum e spessore, in C non
poteva che essere di passaggio. Un plauso a Floro Flores
che, in risposta a tutti quelli che lo vedevano come un traghettatore
destinato a durare non più di 90 minuti, ha emulato il collega Biancolino stravincendo all’esordio tra i professionisti.
La gestione del gruppo ha rappresentato il più grande merito di un mister
destinato a una grande carriera e che, a breve, dovrebbe essere blindato con
un sacrosanto rinnovo. “Solo un pazzo poteva credere in me affidandomi la
panchina dopo una vittoria per 0-3 e con una classifica ottima. Oggi devo
dire grazie a Vigorito che, come un padre, mi ha guidato con saggezza
trasmettendomi ulteriormente il suo amore per questa maglia” le parole, tra
le lacrime, in sala stampa dopo aver sbancato anche l’Arechi.
Stadio ormai terra di conquista per tanti, visto che la Salernitana continua
ad arrancare. Davvero un mistero il mancato esonero del direttore sportivo
Daniele Faggiano, ancora una volta espulso, a -20 dalla vetta dopo i tanti
proclami estivi e artefice di un mercato assolutamente negativo nonostante le
tante risorse economiche a disposizione. A questa rosa (implicitamente
bocciata da Cosmi) mancano come il pane un portiere, un difensore centrale
rapido, un regista, una mezzala di inserimento, un esterno a destra, un alter
ego di Villa e gente che salti l’uomo creando superiorità numerica. A
posteriori si può dire che Raffaele, pur con qualche errore soprattutto nel
girone di ritorno, avesse fatto un autentico miracolo a tenere in vetta
questa Salernitana per tre mesi e con calciatori non adatti al suo credo
tattico E poi c’è la
questione societaria, con la gente che invita Iervolino a restare più per lo
scetticismo verso il potenziale successore che per un reale convincimento. Il
campanello d’allarme suonava già nel 2023, ma parte della tifoseria ha avuto
il demerito di foderarsi gli occhi di prosciutto senza rendersi conto fosse
in atto un inspiegabile ridimensionamento tecnico ed economico. Troppo facile
farsi da parte ora dopo aver preso un club in A, con introiti milionari,
20mila spettatori in media sugli spalti, bilanci in attivo e un parco
giocatori ottimo. Iervolino ha dimostrato di essere imprenditore vincente,
c’è teoricamente ancora tempo per uno scatto d’orgoglio e per riprendere in
mano le redini della società allontanando collaboratori che hanno fatto
soltanto errori su errori. Nel girone B, invece, bellissimo il testa a testa
tra Ascoli e Arezzo. Settimana da infarto per i supporters bianconeri: prima
il successo in terra toscana in pieno recupero su calcio di rigore, poi la
super rimonta contro la Vis Pesaro sempre in zona Cesarini e in uno stadio
che da anni non viveva emozioni del genere. La speranza è che non siano
vicende extracalcistiche a rovinare lo spettacolo e un duello che sta appassionando
anche i tifosi neutrali. Perché la querelle Ternana sta animando il finale di
stagione: il Sindaco Bandecchi parla già di
risarcimento danni, l’attuale proprietà sembrerebbe pronta a uscire di scena
e all’orizzonte non si intravedono compratori. Come andrà a finire l’ennesima
telenovela di un calcio che ha bisogno di ritrovare credibilità? Che prevalga
il buonsenso, senza ulteriori stravolgimenti in classifica e con maggior
rispetto per il merito sportivo. Prevedendo da giugno criteri assai stringenti
per le iscrizioni, a costo di immaginare una drastica riduzione del numero
delle partecipanti. 20 per girone, 60 in tutto. Troppe. Luca
Esposito |
|
tuttalac - Via Ugo
Foscolo 33 - 27058 Voghera - Pavia - |