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Costantino Nicoletti, ex amministratore unico
dell'Ascoli, ai microfoni di TuttoC.com ha analizzato la promozione dei
bianconeri in Serie B al termine dei playoff. Quale scelta societaria si
è rivelata decisiva per la promozione? Con la vittoria dell'Ascoli sull'Union Brescia si è conclusa
ufficialmente la stagione 2025/2026 della Serie C. Come ogni anno, i tre
gironi hanno regalato spettacolo e tenuto incollati i tifosi dalla prima
all'ultima giornata di campionato. Analizziamo, al termine della stagione, i
tre gironi con promossi, rimandati e bocciati. GIRONE A PROMOSSI Se non è una stagione da
10, poco ci manca per il Vicenza di Fabio Gallo. La
formazione ha letteralmente dominato il Girone A firmando una stagione da
favola. La promozione ottenuta, oltre ad essere meritata, certifica un puzzle
perfetto creato dalla società dei Rosso: ora l'appuntamento con la Serie B,
con il ritorno al derby storico contro l'Hellas Verona, retrocesso dalla A, e
la consapevolezza di poter regalare ancora più gioie ai propri tifosi. In queste occasioni,
bisogna anche considerare gli obiettivi iniziali e il budget a disposizione.
In questo contesto, ci sono tre formazioni nel raggruppamento che, per motivi
diversi, ricorderanno con il sorriso la stagione appena trascorsa. Il Lumezzane,
dopo una partenza da incubo, ha scritto la storia recente della terza
divisione nazionale: nessuna squadra, nella storia della Serie C, con 0 punti
alla quinta giornata e a soli 6 alla decima, si è salvata ed ha raggiunto poi
i Playoff con una giornata di anticipo. La matricola Ospitaletto
Franciacorta ha dimostrato, con i fatti e con le idee, di essere
pronta al mondo del professionismo inanellando una serie di prestazioni da
ricordare e una salvezza messa in ghiaccio con diverse giornate di anticipo.
Per la Dolomiti Bellunesi, neopromossa in Serie C, una stagione
incredibile che ha portato la formazione alla permanenza in terza serie senza
l'ausilio dei Playout: un risultato davvero sorprendente, se si pensa alle
squadre presenti nel girone. Nonostante la sconfitta in
finale dei Playoff, resta positiva la stagione dell'Union Brescia: al
primo anno, la società di Pasini ha cambiato il
tecnico in corsa e ha sfiorato l'impresa negli spareggi, dopo aver eliminato
la Salernitana nel doppio confronto in Semifinale. Il prossimo anno potrebbe
essere quello della consacrazione per le Rondinelle. A proposito di prime
volte, l'Inter Under 23 ha fatto il suo esordio in un campionato
professionistico: alti e bassi per i nerazzurri giustificati però da un'età
media davvero bassa e dalla consapevolezza di voler conservare il percorso di
un giocatore, sacrificando all'altare alcuni risultati. Attenzione alle nuove
stelline: il futuro della società, dal punto di vista sportivo e economico,
potrebbe passare anche da Cocchi e Kamate, ad
esempio. Riscontri positivi anche
per il Renate e il Lecco, quest'ultimo ad un
passo dal mettere pressione in un breve periodo alla capolista Vicenza,
mentre per Arzignano Valchiampo e Giana
Erminio la soddisfazione, dopo la salvezza, di aver ottenuto la
qualificazione alla fase successiva del campionato: nonostante i diversi
volti nuovi, la filosofia delle società si è applicata alla perfezione in
questo torneo. Anche la Pergolettese può
sorridere: nonostante un inizio molto complicato, la squadra gialloblù ha
trovato la forza di superare ostacoli importanti, sfruttando gli scontri
diretti, come nella sfida contro la Virtus Verona. RIMANDATI Tra le squadre di alta
fascia, il Cittadella è quella che forse ha lasciato dei
punti interrogativi sparsi per l'intera stagione. La ripartenza dopo la
retrocessione non è mai semplice e il progetto basato su Iori
ha visto comunque degli aspetti positivi. Dobbiamo considerare, in questo
aspetto, Trento e Alcione Milano: possono
ritenersi soddisfatti della stagione ma alcuni blackout non hanno consentito
alle due squadre di coltivare il sogno promozione. Le ambizioni di certo non
mancano alle due squadre. Obiettivo salvezza
raggiunto anche per AlbinoLeffe e Novara,
ma il mancato aggancio ai Playoff potrebbe aver lasciato un po' di amaro in
bocca alle due formazioni. La Pro Vercelli, per storia e
ambizione, può alzare l'asticella: l'aver lanciato giovani interessanti
potrebbe essere il punto di partenza per candidarsi, nella nuova stagione,
come scheggia impazzita del girone del Nord. BOCCIATI La Triestina rappresenta
forse la delusione più grande del Girone. La penalizzazione non permetteva
sicuramente agli alabardati di poter sognare un aggancio al treno salvezza
ma, nel momento forse più importante della stagione, il cambio in panchina ha
definitivamente troncato le poche speranze di poter scrivere un'impresa
sportiva. Retrocessione anche
per Pro Patria e Virtus
Verona: nel primo caso, alcune scelte non sono state propriamente
positive. La costruzione della squadra, in ritardo, e prestazioni sottotono
sono state il mix che ha condannato la squadra alla seconda retrocessione
consecutiva. Per la società di Gigi Fresco, invece, dopo diverse stagioni al
top c'è stata la classica annata dove tutto si è incastrato male. Tra un
tentativo di riammissione e una speranza per il futuro, la squadra veneta
vorrà tornare nel breve periodo tra i professionisti, dove ha lasciato un bel
ricordo. GIRONE B PROMOSSI Un testa a testa con
l'epilogo più dolce per entrambe: Arezzo e Ascoli hanno
dato vita ad uno scontro, sportivo, da ricordare. I toscani, primi nel Girone
B, hanno lottato con le unghie e con i denti per conservare il primo posto
che ha consentito alla squadra di Bucchi di trovare la promozione. Smaltita
l'amarezza per la rimonta solo sfiorata, la formazione bianconera si è
rimboccata le maniche e ha firmato un Playoff da protagonista, trovando un
percorso netto e senza troppe sbavature: il 'Del Duca', così come nella
stagione regolare, è diventato un fortino inespugnabile e ha permesso alla
società di Passeri di conquistare la promozione in Serie B. Il Campobasso,
quarto in classifica, è stata la rivelazione del campionato: una cavalcata da
sogno con un quarto posto da celebrare, chiuso con la vittoria prestigiosa
contro l'Ascoli nell'ultima giornata. Mantenendo le basi della squadra,
sognare non costerà nulla ai tifosi. Nonostante l'amarezza per
il finale, resta importante la stagione del Ravenna: da
neopromossa, la squadra ha inanellato una serie di risultati utili e, per un
momento, ha anche dato filo da torcere alle due squadre in testa alla
classifica. Per i romagnoli, la prossima potrà essere la stagione della
maturità. Qualificate ai Playoff
anche Pineto e Vis Pesaro: partite non
propriamente sotto i riflettori, i due progetti si sono rivelati all'altezza
di un girone duro e complicato, che però ha mostrato tantissime qualità delle
due squadre. I primi hanno anche rinunciato, nel mercato di gennaio, a Bruzzaniti, passato al Catania. Progetto giovane per
il Gubbio con cui Domenico Di Carlo ha provato ad alzare la
classica asticella: età media bassa ma risultati importanti ottenuti sul
campo, così come per la Pianese di Birindelli: partita con
l'obiettivo salvezza, la società bianconera ha lanciato il classico cuore
oltre l'ostacolo durante tutto l'arco della stagione. A proposito di colori
bianconeri, la Juventus Next Gen, unica tra le seconde squadre a qualificarsi alla
seconda fase dei Playoff, ha mantenuto alto lo standard e ha garantito, per
la prossima stagione, l'utilizzo di profili sicuramente da attenzionare. Licita, Puczka e
non solo: il vivaio bianconero può dare linfa ad una formazione delusa dai
risultati della prima squadra. Obiettivi raggiunti, con
serenità, per Carpi e Forlì, abili a sfruttare a
proprio favore alcuni momenti della stagione e a non mettere mai in
discussione la permanenza in terza serie. RIMANDATI Dal Perugia ci
si aspettava qualcosa in più, viste anche le specifiche sul pre-campionato e
sugli investimenti dei soci: l'inizio della stagione non è stato dei più
belli ma la società è stata comunque pronta ad investire in un tecnico legato
alla città. In questo, l'Ascoli può insegnare: una stagione non positiva può
anche essere uno stimolo per affrontare la successiva con un altro
piglio. Un discorso simile si può
applicare al Livorno che ha, dalla sua, la giustificazione
di essere una neopromossa: la salvezza è stata raggiunta con anticipo ma il
progetto poteva prevedere qualche posizione in più in classifica. Poco male,
però: il tempo c'è per rimediare agli errori svolti e guardare con positività
alla nuova stagione. Il Guidonia
Montecelio, per diverse giornate, è sembrata poter competere per la parte
sinistra del campionato. Il mercato di gennaio ha provato a rafforzare una
formazione che, però, ha avuto poca continuità nei risultati, trovando per
ben 14 volte la via del pareggio. Salvezza raggiunta, ma con la
consapevolezza di poter fare anche meglio il prossimo anno. G.Lenoci . Il Potenza sta per salutare mister Pietro De Giorgio. Dopo
quattro anni tra settore giovanile e prima squadra, con la ciliegina della
Coppa Italia Lega Pro, il tecnico saluterà i rossoblù. Destinazione probabile
l'Empoli, in cadetteria, ma anche il Pescara in Serie C lo segue con
interesse. Al suo posto i lucani starebbero pensando, oltre ai vari mister
sulla piazza (attenzione a Ivan Tisci), anche a una nuova soluzione interna,
con la speranza che possa ripetersi quanto di buono fatto promuovendo De Giorgio
dalla Primavera alla prima squadra. Occhio, dunque, a Pasquale Schiattarella,
attualmente proprio nella formazione giovanile potentina. S.Donzella |
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