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Azzurrini di Lega Pro in campo al centro Tecnico di Coverciano

 

Il 19 e 20 dicembre scenderanno in campo gli azzurrini di Lega Pro. E’ in programma, infatti, un nuovo raduno della Rappresentativa Under 15 e la Rappresentativa Under 15 Centro che disputeranno un’amichevole, giovedì 20 dicembre ore 14,30,  presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano a Firenze.

Sotto i convocati dal CT Arrigoni.

UNDER 15 – CENTRO

PORTIERI

FILIPPIS EMILIANO - 26/06/2004 - ROBUR SIENA

TIEZZI OMMASO - 19/01/2004 - AREZZO

 

DIFENSORI

 

INNOCENTI MATTEO - 14/07/2004 - PONTEDERA

RICCA    LORENZO - 24/11/2004 - ALESSANDRIA

SANARELLI FRANCESCO - 11/06/2004 - AREZZO

NOBILE CARLO - 01/01/2004 - ALESSANDRIA

VEZZOSI ANDREA - 23/02/2004 - PISTOIESE

SCARPONI GIAMMARCO - 22/01/2004  - SAMBENEDETTESE

 

CENTROCAMPISTI

 

ROMANDINI FRANCESCO - 27/03/2004 - TERAMO

POMI GIACOMO - 11/01/2004 - ROBUR SIENA

ARTINI  OMAR - 14/02/2004 - AREZZO S.R.L.

SIGNORINI TOMMASO - 23/07/2004 - PISA

 

ATTACCANTI

 

PARENTE DIEGO - 01/04/2004 - TERNANA

DI TORA DARIO FRANCESCO - 19/03/2004 - AREZZO

DI BATTISTA SAMUELE - 24/01/2004 - TERAMO

CARGINI FRANCESCO - 19/05/2004 - TERAMO

STIGLIANO VINCENZO - 11/02/2004 - PISA

SIMONETTI ELIA - 14/05/2004 - GUBBIO

 

UNDER 15

 

PORTIERI        

                                                              

MALIVINDI MATTIA - 02/07/2004 - MONZA

BRESOLIN TOMMASO - 26/09/2004 - L.R. VICENZA

 

DIFENSORI          

                            

EUSEBIONE GIOVANNI - 03/01/2004 - PRO VERCELLI

COCETTA DAVIDE - 31/03/2004 - PORDENONE

INVERARDI SIMONE - 01/07/2004 - FERALPISALÒ

MARCACCIO KEVIN - 26/01/2004 - FERMANA

COMAND GABRIELE - 01/01/2004 - PORDENONE

MASET ENRICO - 24/05/2004 - PORDENONE

BACHER MARIAN - 31/01/2004 - SUDTIROL

                                            

CENTROCAMPISTI           

                                                         

ORTELLI MATTIA - 20/05/2004 - RENATE

GASPARONI ANDREA - 19/02/2004 - GOZZANO

NIEDDU ALESSANDRO - 16/04/2004        - PORDENONE

ANDREANI MATTEO - 11/06/2004 - RAVENNA

                                           

ATTACCANTI       

                                                        

SANTI LORENZO - 26/01/2004 - GOZZANO

PETTINÀ DAVIDE - 13/05/2004 - L.R. VICENZA

MANCINI TOMMASO - 23/07/2004 - L.R. VICENZA

POLLI LUCA - 05/04/2004  - SUDTIROL

DELLE DONNE MATTEO - 07/05/2004 - ALBINOLEFFE

ROMEI GIOVANNI - 10/01/2004 - PONTEDERA

ZANOTEL GIACOMO - 15/05/2004 - PORDENONE

 

 

 

 

 

 

 

 

La Giana Erminio interrompe la striscia negativa di tre sconfitte consecutive e a Terni rimedia un punto. Il tre a tre finale sta stretto al tecnico dei lombardi, Raul Bertarelli, che in sala stampa commenta la prova dei suoi: "Nel finale abbiamo anche rischiato di prendere il quarto, è stato un epilogo concitato, dove eravamo un po'in difficoltà fisica. Purtroppo il cambio di Chiarello nel primo tempo ci ha complicato i piani e costretto ad avere solo due finestre per le altre sostituzioni. Non era facile venire qui e fare una prestazione del genere, ci siamo riusciti ma purtroppo abbiamo preso ancora tre gol. Sembravamo aver superato i problemi difensivi e invece siamo venuti a Terni e non siamo riusciti a vincere nonostante i tre gol segnati. C'è rammarico ma credo che il risultato sia giusto".

M.F.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ternana - Umore nero in casa Ternana, con la squadra che andrà in ritiro dopo il pareggio interno contro la Giana Ermino. Il tecnico degli umbri, Luigi De Canio, commenta la gara del 'Liberati' in sala stampa: "Certamente è stata una partita strana. Ci siamo lasciati sorprendere pensando di fare gol. Siamo stati distratti e poco attenti quando gli avversari entravano in possesso di palla. Non è stata una giornata felice in generale, dovevamo essere più aggressivi, più bravi sulle seconde palle e accorciare di più sui loro attaccanti quando andavano in profondità. Al di là di questo, avevamo cominciato bene creando occasioni ben nitide, poi ci siamo disuniti in occasione del loro primo gol e per una squadra esperta come la nostra non deve accadere. L'avevamo ribaltata, poi siamo andati inspiegabilmente in difficoltà in difesa, sul 3-2 sembrava che fossimo in controllo e invece abbiamo subito un gol in contropiede". Sul ritiro e i fischi a fine partita: "La contestazione la capisco, oggi dovevamo vincere nonostante gli infortuni e non averlo fatto crea malumore. Le prossime tre partite saranno decisive per capire quali sono le nostre condizioni, per tutto il resto mi rimetto alle decisioni del presidente".

M.F.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Che impresa per il Ravenna che rovina la festa al Vicenza e si impone al “Menti” dove per la prima volta sedeva in tribuna Paolo Rossi. In sala stampa, a commentare il 2-1 in trasferta, c’era l’allenatore in seconda Marcello Montanari, vice di Foschi che era squalificato: “Venivamo da due partite giocate sottotono, però eravamo consci delle nostre qualità, e sapevamo che se le avessimo messe in campo avrebbero portato dei frutti – riporta “RomagnaNoi.it” - Abbiamo lavorato molto sull’impostare una partita dove cercare di giocare il pallone per farli correre, ed al di la dell’occasione sul colpo di testa di Bizzotto, non abbiamo concesso molto al Vicenza. Il nostro capitano ha fatto un gran goal ed onestamente devo dire che abbiamo vinto questa partita con merito.” 

A.C.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vicenza - Sconfitto in casa, alla prima davanti a Paolo Rossi, e ora pesantemente in discussione. Lascia conseguenze il ko interno della Virtus Vicenza contro il Ravenna e lo sa bene l’allenatore Giovanni Colella“È un momento in cui c’è poco da dire e chi fa gol ha ragione, la realtà è questa – riporta “TrivenetoGoal” - Il rigore non lo commento. Visto il momento difficile abbiamo fatto una partita ordinata, l’abbiano rimessa in piedi ma non ci gira benissimo, ma non mi lamento. Non sono preoccupato perché se lui non becca l’incrocio e parliamo di un’altra cosa. Sono incazzatissimo ma non posso incazzarmi né con i miei, né con loro, né con l’arbitro. Arma è un po’ spremuto. La scelta era di fare entrare dopo Zonta. Zarpellon si è fatto male, non è in grado di fare tre partite in settimana perché non ha la struttura atletica. È evidente che davanti sono più spremuti, ma dal punto di vista atletico sono durati fino alla fine. È un momento in cui certi episodi ci sono contro. Bisognerà lavorare soprattutto sulla fiducia. Il fatto che ci sono molti giovani può essere un problema ma anche un vantaggio. I ragazzi giovani perdono fiducia ma recuperano velocemente”.

A.C.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Imolese - Altra gara senza subire reti, per il portiere dell'Imolese Gian Maria Rossi che, dopo la vittoria di misura di Salò, ha mantenuto la porta inviolata anche nella sfida della 17^ giornata, giocata ieri alle 18,30 contro la Fermana. Ecco il suo commento a fine partita riportato sui canali ufficiali della società rossoblu:

“E’ stata una partita difficile, non è semplice giocare contro squadre con questa filosofia di gioco. Va comunque dato atto alla Fermana di essere una squadra molto organizzata, che pressa e sporca ogni giocata. Bisogna essere bravi anche a sbloccare certe partite, magari sfruttando una palla inattiva. Dopo un periodo senza vittorie, siamo riusciti a dare continuità: peccato non aver fatto 3 punti oggi, ma di fronte avevamo una squadra tosta”.

V.B.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Renate - Chiaro, duro e senza equivoci: non le manca certo a dire il DS delRenate Oscar Magoni, che a margine della gara contro il SudTirol, persa dai suoi, parla della stessa. Nel mirino del direttore, come si evince dai canali ufficiali del club, la terna arbitrale del confronto e per la gestione degli episodi chiave:

"Quello che mi preme dire è che siamo in una situazione difficile e complicata e vedo atteggiamenti che non mi piacciono soprattutto per quanto riguarda la gestione delle partite: oggi ci sono state troppe situazioni anomale. Qui ci sono società che investono soldi, tempo e volontà, ci si gioca le carriere, e ci sono delle gestioni di gara che non mi piacciono e non vanno bene. Oggi c'era un rigore per il SudTirol, per altro società amica e che stimiamo, ma due pesi e due misure non si possono vedere, non possono esistere, non è perché siamo il Renate dobbiamo sempre subire. Qui c'è stato un assistente, il signor D'Elia, che alla nostra panchina ha detto che con noi non parla di calcio, un ragazzetto di 30 anni che è il primo anno che va in giro con una bandierina: non è perché ha due cartellini e una divisa che sei il più bello del mondo. Per noi c'erano due rigori, uno nel primo e uno nel secondo tempo, che non ci sono stati assegnati. Non è giusto. Io sono qui a denunciare questa situazione perché vogliamo rispetto, e anche io personalmente mi sono stancato, per la nostra società esigo rispetto. La gara di oggi è stata fatta bene, ma serve rispetto, perché noi siamo in giro a fare una certa categoria, e a D'Elia dico che impari a stare in giro, a stare nel mondo, non mi insegna a me a fare il calcio, e anche sull'arbitraggio stendo un velo pietoso, spero sia l'ultima volta che si vedano cose del genere: non deve più succedere. Non chiediamo nulla al di fuori di quello che ci spetta, ma quello ci deve essere dato". 

C.M.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gubbio - Continuano le trattative per il passaggio di Ettore Marchi al Monza e il Gubbio sta lavorando per centrare una soluzione che permetta di colmare questa possibile partenza. Il mirino della società eugubina è finito su Andrea Bianchimano, punta centrale classe ’96, in forza in questa prima parte di stagione al Perugia. In questi mesi, 4 presenze in campionato. Lo riporta gianlucadimarzio.com

F.F.

 

 

 

 

 

 

 

 

La Fermana conquista un buon punto in casa dell’Imolese e conferma la rinascita iniziata in settimana con il successo sulla Triestina. Dopo lo 0-0 di Imola, ha parlato il tecnico dei “canarini”, Flavio Destro: “È un risultato positivo, in un campo difficile contro un avversario in salute - riporta il portale www.informazione.tv - A volte l'avversario concede di giocare, altre volte no. Noi siamo una squadra che gioca di rimessa e non abbiamo rischiato niente. Non si può pensare di giocare sempre in alcuni modi. Resta il fatto che abbiamo subìto un solo tiro in porta e ricordo che noi ci dobbiamo salvare. Abbiamo i piedi ben saldi per terra, siamo la squadra che probabilmente ha speso meno. Abbiamo un organico con diversi giocatori della serie D. Il nostro obiettivo è la salvezza. Poi sul fatto se questo sia stato o meno uno scontro salvezza, non lo so perché non parlo degli avversari. So qual è il nostro obiettivo. Noi dobbiamo continuare così: a soffrire su ogni campo e portare via punti da ogni campo. Per questo finale di anno mi aspetto quello che abbiamo vissuto fino adesso: lottare sempre. Siamo sicuramente in linea con l'obiettivo, forse al momento anche al di sopra, ma noi sappiamo quale deve essere il nostro percorso".

A.C.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Novara - Un peso che non c'è più, un tabù che è stato sfatato, un nuova aria. Dopo la partita di Coppa Italia vinta contro il Pisa, che ha per altro regalato gli ottavi di finale della competizione contro la Lazio, il Novarariesce a vincere al "Piola" anche in campionato, quando proprio il torneo è giunto alla sua 17^ giornata, che stasera andrà definitivamente in archivio. 
A essere corretti, non sono stati solo 17 turni quelli senza vittorie tra le mura amiche. L'ultima vittoria al "Piola" degli azzurri risale infatti al 30 marzo scorso, quando il Novara era in B e si impose 1-0 sul Cesena, nell'annata che comunque culminò con una disfatta per ambo le formazioni: piemontesi in C, romagnoli falliti e ripartiti dalla D. 

Vittoria che è coincisa con una sorta di Operazione Nostalgia che ha preso il via proprio ieri, quando in tribuna era presente bomber 
Pablo Gonzalez. E non da spettatore, ma da calciatore ormai prossimo a tornare in campo vestendo la maglia azzurra, che aveva già vestito dal 2009 al 2011 e poi dal 2012 al 2016: 208 presenze, 65 gol e un piccolo rimpianto. Che sarà presto colmato, perché il figliol prodigo è tornato a casa. Accendendo subito l'animo dei tifosi, che hanno spinto la squadra in modo diverso per tutti i 90': certo, la vittoria, soprattutto alla luce della pessima prestazione dell'Olbia, sarebbe comunque arrivata, non era difficile centrarla, ma un "Piola" così in festa non si vedeva da tanto.
Ma non finisce qui, perché in Piemonte si vocifera anche l'imminente ritorno di 
Daniele Buzzegoli, vicino in estate, come del resto Gonzalez a vestire la maglia azzurra: la faccenda si complicò per il mancato approdo di Ronaldo al Brescia, fino poi a sfumare. Ma le cose sono adesso nuovamente cambiate, e non è così astratto il ritorno del centrocampista, visto a Novara dal 2012 al 2016, quadriennio che lo ha visto 104 volte protagonisti, con sette reti a carico.

Operazione Nostalgia, Operazione Simpatia. Chiamatela come volete, fatto sta che ieri a Novara si è respirata un'aria molto diversa. E riportare entusiasmo a una piazza che si era assopita era più che mai necessario, anche per rinsaldare il legame tra le parti. Perché alla fine un club non può vivere senza i tifosi, ma il discorso è anche inverso: senza un club non esiste una squadra e senza questa non ci sarebbero i tifosi. 

C.M.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Carrarese  - Daniele Borra, portiere della Carrarese uscita sconfitta nell'incontro casalingo contro la Robur Siena, ha analizzato la sconfitta dei suoi durante la conferenza stampa post-partita. Queste le dichiarazioni riportate dal sito ufficiale degli apuani: "Oggi è stata disputata un'ottima partita, probabilmente siamo stati ingenui a subire la seconda rete che è stata dubbia nella sua dinamica dato che poteva essere considerato in posizione irregolare il calciatore bianco-nero che ha effettuato il tap-in vincente. Certamente la squadra ,questo pomeriggio, poteva essere più cattiva ed attenta in occasione del secondo vantaggio senese. È certo che dagli errori si impara e così deve essere per la prossima partita"

G.P.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                     Trapani –Rende

 

 

Trapani: Dini, Scrugli, Mule’, Pagliarulo, Costa Ferreira, Corapi (71′ Toscano), Taugordeau, Aloi, Tulli (55′ Dambros), Evacuo (79′ Nzola), Golfo. A disposizione: Ingrassia, Kucich, Scognamillo, D’Angelo, Garufo. All. Italiano

Rende: Borsellini, Viteritti, Minelli (91′ Crusco), Godano (87′ Di Giorno), Vivacqua, Rossini, Giannotti, Franco, Blaze, Awua (87′ Achik), Sabato. A disposizione: Palermo, Carbone, Maddaloni, Sanzone, Cipolla, Laaribi, Calvanese. All. Modesto

Arbitro: Franco Meraviglia di Pistoia; assistenti: Alessio Berti di Prato e Gabriele Nuzzi di Valdarno

Reti: Taugordeau 29′

Note: Ammoniti Mule’, Rossini
Calci d’angolo 1-1
Spettatori: 2.773
Recuperi: 0 pt; 5′ st.

La cronaca

– 1′ Comincia Trapani Rende! Primo pallone giocato dagli ospiti.
– 5′ Fuori misura il lancio di Tulli verso Golfo. Borsellini raccoglie la sfera.
– 9′ Punizione di Corapi. Il suo traversone non trova alcuna deviazione all’interno dell’area.
– 11′ Dini in presa sicura sul cross di Rossini.
– 14′ Direttamente sulla barriera la punizione di Franco.
– 21′ Cross di Tulli messo fuori dalla difesa, Aloi per Golfo che non riesce a gestire la sfera. Tutto si risolve con un tocco di mano di Costa Ferreira, e dunque calcio di punizione.
– 23′ Rende in ripartenza. Giannotti sfiora il vantaggio.
– 27′ Tulli intercetta palla, tenta la conclusione di mancino che viene deviato. Il pallone arriva docile tra le braccia di Borsellini.
– 29′ GOOOOOOLLL del Trapani! Che punizione di Taugordeau…c’est magnifique! 1-0!
– 35′ Si combatte in mezzo al campo.
– 40′ Fermato in fuorigioco Rossini.
– 42′ Pagliarulo trovato sul secondo palo, la sponda aerea a trovare qualcuno in mezzo. Il Rende se la cava.
– 45′ Non c’è recupero. Il Trapani termina avanti nel punteggio la prima frazione di gioco. Decide al momento Taugordeau, autore di una splendida punizione al 29′.

SECONDO TEMPO

– 46′ Nessun cambio da ambo le parti. Si riparte dall’1-0.
– 47′ Tiro del Rende fuori dallo specchio.
– 50′ Chiusura aerea di Costa Ferreira sul secondo palo.
– 55′ Primo cambio ordinato da mister Italiano. Entra Dambros al posto di Tulli.
– 61′ Franco dal limite, con l’esterno. Pallone altissimo.
– 64′ Dini in uscita bassa su Godano.
– 65′ Possibile contropiede del Trapani. Lungo il passaggio di Golfo all’indirizzo di Evacuo.
– 68′ Corapi col sinistro verso Aloi. Palla direttamente out.
– 71′ Secondo cambio del Trapani. Corapi lascia il campo a Toscano.
– 73′ Scontro di gioco tra Vivacqua e Mule’. Fortunatamente nulla di grave per i due.
– 75′ Solo esterno della rete la punizione calciata da Giannotti.
– 76′ Sinistro al volo sgangherato di Aloi che si trasforma in assist per Toscano, il quale non riesce ad indirizzare verso lo specchio.
– 79′ Nzola per Evacuo.
– 80′ Golfo sfiora il 2-0. L’arbitro non concede un calcio d’angolo solare.
– 86′  Fuori il tiro di Taugordeau.
– 87′ Achik e Di Giorno per Awua e Godano.
– 90′ Cinque minuti di recupero.
– 91′ Dentro Crusco per Minelli.
– 93′ Sull’esterno della rete il tiro di Giannotti.
– 93′ Golfo addosso a Borsellini. Il 24 resta a terra.
– 96′ E’ finitaaaaaaaa!!! Il Trapani batte 1-0 il Rende. Decide Taugordeau al 29′. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                 Cavese –Monopoli

 

Genny Vitale

Ancora un pareggio al Simonetta Lamberti per la Cavese che non va oltre l'1-1 contro il Monopoli di mister Scienza. La formazione metelliana disputa una buona gara con intensità e abnegazione ma non riesce a conquistare i tre punti. Nella prima frazione alla prima azione pericolosa il Monopoli passa in vantaggio: Tumbarello commette fallo in area su Donnarumma e dagli undici metri con grande freddezza Mangni batte Vono. Da quel momento la squadra di Modica comincia a macinare gioco, chiudendo nella propria metà campo il Monopoli, ma non riesce a riequilibrare la gara. Ad inizio ripresa il mister aquilotti manda in campo Heatley in sostituzione di Sciamanna. Ed e' proprio il neo entrato a siglare il gol del pareggio con una spettacolare rovesciata all'incrocio dei pali in stile Cristiano Ronaldo mandando il pubblico in visibilio.  Gli aquilotti provano a conquistarevl'intera posta in palio ma non riescono a scardinare la ben organizzata retroguardia biancoverde. Un punto che fa compiere un piccolo passo in classifica  ad entrambe le formazioni. Domenica prossima Monopoli in casa con il Rieti, mentre la Cavese affronterà la difficile trasferta di Catania.

 

Formazioni

CAVESE (4-3-3): Vono;Palomeque,Manetta,Silvestri,Lia;Migliorini,FavasuliTumbarello;Fella,Sciamanna,Rosafio. All. Modica

A disposizione: De Brasi, De Rosa, Mincione,Buda, Logorio,Heatley Licata,Bettini,Bruno,Agate,Inzoudine Di Bari

 

MONOPOLI (3-5-2): Pissardo, Ferrara, De Franco, Mercadante; Rota, Scoppa, Zampa, Paolucci,Donnarumma; Mangni, Gerardi All. Scienza

A disposizione: Saloni, Gallittelli, Mariano, Gatti,Pierfederici, Medicina,Sounas, Mangione, Bei, Maimone, Montanaro,Fabris

Arbitro: Collu di Cagliari

Assistenti: Salema e Fontemurato

Angoli:4-4

Marcatori: 8' Mangni su rigore  14' s.t. Heatley

Ammoniti Mercadante al 24' Scoppa al 5' s.t. Silvestri al 38' s.t.

Espulsi:nessuno

Sostituzioni Cavese: 1's.t. Bettini per Fella 9's.t. Heatley e Inzoudine per Sciamanna e Palomeque 33' s.t Mincione per Tumbarello 40' s.t. Agate per Rosafio

Sostituzioni Monopoli  26's.t. Sounas per Paolucci 33' s.t. Mendicino e Fabris per Gerardi e Donnarumma 45's.t. Gatti per Mercadante

Recupero primo tempo: 0'

Recupero secondo tempo:  4'

 

Spettatori: 1500 circa

Cronaca

Primo tempo 

7' Fallo in area di Tumbarello su Donnarumma,per l'arbitro è calcio di rigore; dagli undici metri Mangni spiazza Vono e realizza il vantaggio per il Monopoli.

16' cross di Migliorini, colpo di testa debole di Sciamanna, para senza difficoltà Pissardo.

18' Palomeque ci prova dalla distanza, Pissardo vola e mette in angolo.

22' batti e ribatti nell'area del Monopoli, la sfera arriva al limite a Migliorini  che tira ma para Pissardo

30' punizione di Rosafio dalla destra, la palla scheggia la parte alta della traversa.

 

Secondo tempo

2' Bettini in area per Sciamanna che non riesce a colpire di testa.

8' Paolucci elude la trappola del fuorigioco e solo davanti alla porta tira fuori

12' Heatley si invola verso la porta avversaria e dal limite spara alto

14' cross di Rosafio in area per Heatley che si coordina e con una sforbiciata spettacolare mette la palla all'incrocio per il gol del pareggio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                           Arezzo –Entella

 

Arezzo decimato per la sfida contro la corazzata Entella. Tra infortuni e squalifiche manca tutta la spina dorsale della squadra: la coppia di difensori centrali Pelagatti-Pinto e i vertici del rombo a centrocampo, Basit-Belloni. Dal Canto fa debuttare Burzigotti nel reparto arretrato (ultima presenza ufficiale a maggio con il Gubbio, poi infortunio, operazione al piede e convalescenza), piazza Tassi in regia e rispolvera Cutolo dal primo minuto in attacco (per il capitano un ritorno nell'undici titolare a distanza di due mesi e mezzo). Boscaglia gioca a specchio con l'ungherese Adorjan dietro le punte Mota e Caturano.

Le due squadre arrivano a questa gara dopo un periodo di flessione: solo una vittoria in sei giornate per l'Arezzo, 4 punti negli ultimi quattro turni per l'Entella.

Comincia bene l'Arezzo, mobile e senza paura nel giocare palla. Al 4' Foglia con un cambio gioco perfetto trova Brunori largo a destra: il tiro incrociato del centravanti lambisce il palo di Massolo. Boscaglia tiene la linea di difesa molto alta per non dare profondità agli amaranto, in mezzo al campo così si crea un traffico intenso e non è facile palleggiare. Il più pericoloso è sempre Brunori: al 22' Sala guadagna una punizione sul lato corto dell'area e il 9 scheggia la traversa.

Gli ospiti giochicchiano ma dalle parti di Pelagotti non si vedono mai. Gli amaranto invece sono tignosi e Brunori è in una giornata di grande spolvero: al minuto 34 Sala la gioca rasoterra dalla fascia, Cutolofa scorrere e il bomber in area si muove come a casa sua. Stop, torsione e diagonale a pelo d'erba sul palo lontano: è il gol che schioda lo 0-0, il sesto per Brunori in campionato. 

L'1-0 sblocca il risultato e toglie gli ultimi freni inibitori alla squadra, che inizia a macinare gioco con personalità e qualità. L'azione del raddoppio è spettacolare: giro palla a sinistra, Serrotti premia l'inserimento di Foglia con una parabola sopra i difensori e la mezz'ala s'inventa una bicicletta volante per scavalcare Massoni. La sud esplode e quando Ayroldi fischia la fine del primo tempo, dagli spalti scrosciano applausi.

La ripresa comincia con un brivido. Uno-due al limite tra Adorjan e Mota Carvalho: il portoghese è solo davanti a Pelagotti ma cicca clamorosamente la battuta a rete. L'Entella spinge, conquista due angoli e il secondo è fatale: Paolucci crossa in mezzo e Eramo, tutto solo, incorna da due passi. La gara si riapre. Boscaglia cambia trequartista: fuori Adorjan, dentro Ardizzone. L'Arezzo non demorde, Brunori al 10' svicola via a Pellizzer e poi calcia un metro sopra la traversa. La partita è in bilico, nervosa anche se Ayroldi non tira fuori un cartellino fino al 21', quando Eramo prende il giallo per proteste.

La Virtus pesca dalla panchina: nella mischia Diaw e Icardi. La pressione biancazzurra sale, l'Arezzo arretra nella metà campo. Dal Canto si accorge degli affanni e rimpiazza Buglio con Keqi: Serrotti scala a fare la mezz'ala. Al 36' si arrende Burzigotti, autore di una prestazione impeccabile: entra Zappellacon Luciani che diventa centrale di difesa.

Il forcing degli ospiti, dai e dai, produce il gol del pari. Cross di Icardi da destra, la palla attraversa tutta l'area e dall'altra parte Eramo è bravo a trovare il varco giusto: rasoiata che non dà scampo a Pelagotti, 2-2. Finisce così, con un po' di rammarico per il doppio vantaggio dilapidato. Ma la squadra, considerando assenze e valore degli avversari, non poteva fare di più. 

 

Stadio ''Città di Arezzo'', ore 14.30.

AREZZO (4-3-1-2): 22 Pelagotti; 16 Luciani, 33 Borghini, 24 Burzigotti (36' st 2 Zappella), 32 Sala; 4 Buglio (33' st 28 Keqi), 29 Tassi, 8 Foglia; 11 Serrotti; 9 Brunori, 10 Cutolo (42' st 19 Persano).

A disposizione: 1 Melgrati, 3 Varutti, 5 Mosti, 7 Zini, 23 Stefanec, 25 Choe, 27 Bruschi, 34 Sbarzella.

Allenatore: Alessandro Dal Canto.

Squalificati: 6 Pelagatti (1), 13 Basit (3), 26 Pinto (1). Indisponibili: 14 Danese, 15 Nije, 17 Salifu, 21 Benucci, 39 Belloni.

VIRTUS ENTELLA (4-3-1-2): 12 Massolo; 4 Belli, 15 Pellizzer, 29 Baroni, 6 Crialese; 27 Eramo, 23 Paolucci, 10 Nizzetto (27' st 16 Icardi); 33 Adorján (8' st 17 Ardizzone); 9 Caturano (23' st 20 Diaw), 7 Mota Carvalho.

A disposizione: 1 Paroni, 3 Cleur, 5 Zigrossi, 8 Di Paola, 13 Benedetti, 14 Puntoriere, 18 Petrovic, 28 Martinho, 30 Germoni.

Allenatore: Roberto Boscaglia.

ARBITRO: Giovanni Ayroldi di Molfetta (Davide Baldelli di Reggio Emilia - Alessio Saccenti di Modena).

NOTE: spettatori presenti 2.048 (854 paganti più 1.194 abbonati), incasso non comunicato. Ammoniti: st 21' Eramo, 46' Belli. Angoli: 3-5. Recupero tempi: 0' e 4'

RETI: pt 34' Brunori, 42' Foglia; st 4' e 41' Eramo

 

scritto da: Andrea Avato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CARRARESE-SIENA 1-2

CARRARESE (4-2-3-1): Borra; Carissoni (70' Varga), Ricci L., Agyei, Ricci G.; Rosaia, Pugliese; Valente, Piscopo (57' Biasci), Tavano; Maccarone (57' Coralli). A disposizione: Mazzini, Rollandi, Karkalis, Varga, Alari, Biasci, Shehu, Addiego, Coralli. All. Baldini.

SIENA (4-3-1-2): Contini; Romagnoli (87' Russo), Rossi, D'Ambrosio, Imperiale; Sbrissa, Arrigoni, Vassallo (87' Brumat); Di Livio (67' Cristiani); Aramu (76' Cianci), Gliozzi. A disposizione: Cefariello, Nardi, De Santis, Guberti, Cristiani, Fabbro, Russo, Cianci, Zanon, Brumat. All. Mignani.

ARBITRO: Di Cairano di Ariano Irpino (Vono-Cataldo)

MARCATORI: 7' Vassallo (S) 78' Coralli (C) 80' Cianci (S)

AMMONITI: Pugliese, Valente, Rosaia, Coralli (C) Gliozzi (S)

Big match tra Carrarese e Siena. Gli apuani sono reduci dal pareggio contro il Gozzano, mentre la Robur dalla vittoria a scapito dell’Albissola.

Chiunque riprenda la cronaca integrale della partita è pregato di inserire la fonte Ok Siena.

PRIMO TEMPO

Carrarese in maglia gialloblù, Siena in tenuta bianconera

Ha inizio il big match con pallone calciato dai padroni di casa

2 minuto: spiovente dalla destra di Valente facile preda di Contini

5': verticalizzazione di Vassallo in direzione di Gliozzi che con un diagonale sfiora la traversa

7': GOOOOOOL DELLA ROBUR: VANTAGGIO BIANCONERO. Lancio di Aramu per il colpo di tacco di Gliozzi, inserimento di Vassallo che con una conclusione all'interno dei 16 metri trafigge Borra

9': affondo dell'ex Maccarone che scodella nel mezzo, si coordina Piscopo che non inquadra lo specchio della porta

12': sventagliata di Arrigoni verso Aramu che, chiuso da Carissoni, guadagna un calcio d'angolo

15': traversone nel mezzo di Aramu colpo di testa di Romagnoli che finisce alto

17': assist dell'intraprendente Aramu per Gliozzi che con un destro ravvicinato trova la respinta del portiere apuano

20': ottimo tackle di Imperiale che ferma l'incursione di Valente

22': tiro rasoterra di Tavano disinnescato da Contini

24': contropiede senese con Di Livio che lancia Vassallo, rimontato da Rosaia in linea mediana

26': tentativo sottoporta di Valente che manda alto il pallone

29': lancio in profondità di Valente per Tavano che non aggancia

31': calcio di punizione per i padroni di casa da posizione defilata: cross nel mezzo di L. Ricci bloccato in presa aerea da Contini

34': uscita bassa dell'estremo difensore senese sul controcross di Piscopo

36': fermato in posizione irregolare Gliozzi dal guardalinee

38': ad un passo dal raddoppio il Siena: tocco di Di Livio per Aramu che di prima intenzione conclude di un soffio a lato

41': uno-due tra Tavano e Maccarone che non si concretizza

43': perfetta lettura tattica di D'Ambrosio che anticipa al limite dell'area Valente, riparte la Robur

45': assegnato un minuto di recupero

46': duplice fischio del direttore di gara che manda le squadre negli spogliatoi. Parziale: Carrarese-Siena 0-1

SECONDO TEMPO

Si riparte. Stessi giocatori per le due formazioni sul rettangolo di gioco

47 minuto: atterrato Aramu da Carissoni e calcio di punizione per il Siena dai 30 metri da posizione centrale

48': il tiro di Aramu viene respinto da Borra che si allunga

51': colto in off-side Aramu: gioco fermo

53': fendente di Tavano allontanato da D'Ambrosio

56': sponda aerea di Piscopo per Maccarone che viene anticipato da Arrigoni

58': conclusione di Biasci che sfiora il palo alla destra di Contini

60': lungo lancio di Imperiale verso Vassallo: esce prontamente Borra

63': cross di Tavano per l'incornata di Biasci che termina sul fondo

65': palo della Robur: conclusione al volo dai 20 metri di Gliozzi che impatta sulla parte esterna del montante

67': primo innesto deciso da mister Mignani: esce Di Livio per far posto a Cristiani

69': destro di Coralli murato da Rossi

71': rilancio di Arrigoni in direzione di Aramu, contrastato da Ricci G.

73': pallonetto di Valente bloccato senza problemi da Contini

76': seconda sostituzione per i bianconeri con Cianci che rileva Aramu

78': PAREGGIO DELLA CARRARESE. Assist di Tavano per il pallonetto di Coralliche si insacca alle spalle di Contini

80': GOOOOOOOL DEL SIENA, DI NUOVO AVANTI!!! Pochi istanti e bianconeri nuovamente in vantaggio: tiro di Vassallo respinto da Borra, zampata di Cianci che termina in rete

82': tocco di Gliozzi per Cianci chiuso dalla difesa apuana

85': cross nel mezzo di Tavano, smanacciato con i pugni da Contini

87': altri due cambi per la Robur: dentro Russo e Brumat al posto di Romagnoli e Vassallo

90': saranno cinque minuti di extratime

92': tiene palla Gliozzi che allarga per Sbrissa che guadagna un fallo laterale

94': tentativo di Arrigoni disinnescato da Borra

95': triplice fischio conclusivo, impresa Robur sul campo della capolista. Finale: Carrarese-Siena 1-2

Colpo del Siena che si impone meritatamente sul campo della capolista Carrarese per 2-1. Ottimo inizio dei bianconeri che al 7 minuto vanno in vantaggio con un'azione corale: apertura di Aramu per Gliozzi che con un colpo di tacco serve l'accorrente Vassallo che insacca in rete. Nella ripresa senesi vicino al raddoppio con un palo esterno colpito da Gliozzi, poi al 78' gli apuani trovano il pareggio con un pallonetto di Coralli. Pochissimi istanti e Robur ancora avanti con il neo-entrato Cianci, abile a ribattere in gol una respinta di Borra sulla conclusione dell'inesauribile Vassallo. La Robur Siena vince e convince contro la prima della classe, mostrando un ottimo gioco e una certa maturità: 24 punti in classifica, con due gare ancora da recuperare. Sabato sera la compagine di mister Michele Mignani ospiterà al Rastrello il Novara, con calcio d'inizio per le ore 20:45.

Damiano Naldi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                    Giana -Ternana

 

Lunga trasferta a Terni per la 17ª giornata di campionato, dove la Giana dopo un pirotecnico 3-3 ha guadagnato un meritato punto contro una Ternana neoretrocessa dalla Serie B, ma già ai piani alti della classifica del girone.

Primo tempo 2-2, Palma, doppietta di Bifulco e Perna di rigore

Si parte in velocità e dopo 30 secondi c’è il primo corner del match in favore dei padroni di casa: Lopez all’indietro e cross in mezzo per Diakitè, ma Pinto allontana per il contropiede di Lunetta, lanciato da Chiarello, ma la difesa spazza via. Ribaltamento di fronte ed è la Ternana in avanti con Frediani, che con un tiro al volo cerca di sorprendere Leoni, ma una deviazione della difesa biancazzurra manda nuovamente in angolo. Al 4’ Bifulco dalla destra conclude ad incrociare sul secondo palo, ma un provvidenziale tocco di Leoni manda la palla in angolo: sul cross, Hristov al volo conclude sull’esterno della rete. Al 6’ Marilungo con un tiro cross va a colpire la parte superiore della traversa. Dopo tutte queste occasioni per i padroni di casa, all’8’ arriva il vantaggio della Giana: Pinto ruba palla a centro campo e dal limite prova la conclusione respinta da Iannarilli senza trattenere: Iovine dalla linea di fondo rimette la palla in mezzo per l’accorrente Palma, che dall’altezza del dischetto conclude in porta con una gran botta, mettendo a segno il suo secondo gol stagionale. La Giana ora alza il pressing, ma al 17′ Marilungo serve in profondità Vantaggiato che arriva al limite dell’area piccola, contrastato da Bonalumi, ma si alza la bandierina del fuorigioco. Al 18′ Chiarello si invola sulla destra e dal fondo scarica all’indietro per Iovine, la cui conclusione termina però alta. Al 19’ c’è un pericoloso cross di Lopez in mezzo all’area, ma Leoni esce coi pugni ad allontanare la palla. Al 23’ punizione per la Ternana dal limite sinistra dell’area: Frediani con un rasoterra teso in mezzo all’area piccola favorisce l’inserimento di Bifulco, che di tacco appoggia in rete per il gol del pareggio. Subito riparte la Giana con Palma, che dalla sinistra crossa in area per Lunetta, che però spreca l’occasione mandando alto sopra la traversa. Raddoppio della Ternana al 27’ con la doppietta di Bifulco: lancio lungo di Lopez per l’inserimento di Frediani, che conclude in porta dove trova la bellissima respinta di Leoni a mano aperta, ma l’accorrente Bifulco da distanza ravvicinata ribatte in rete per il vantaggio. Al 31’ c’è uno scatto di Chiarello sulla fascia sinistra, inseguito da Diakitè, ma vicino alla linea di fondo il numero 4 biancazzurro si ferma per un risentimento muscolare: non ce la fa a proseguire e deve uscire. La Giana, momentaneamente in dieci nell’attesa del cambio, guadagna un calcio di rigore al 34’, per fallo di Diakitè su Lunetta, che gli aveva preso il tempo scattando in velocità sulla sinistra: Perna dal dischetto riporta il risultato in parità, segnando il suo settimo centro stagionale. Al 35’ mister Bertarelli inserisce Rocco al posto dell’infortunato Chiarello. Al 43’ contropiede della Giana con Lunetta che appoggia sulla sinistra a Rocco, il quale prova la conclusione dalla distanza direttamente in porta, parata a terra da Iannarilli. Gran conclusione di Rocco al 46’, che chiama Iannarilli alla parata d’istinto e alla deviazione in angolo. Sul cross la palla rimane nella mischia in area piccola, Perico aggancia e cerca la conclusione in porta, ma Iannarilli riesce a salvare.

Secondo tempo 3-3, a Frediani risponde subito Rocco

Alla ripresa del gioco, mister Di Canio sostituisce il già ammonito Diakitè con Bergamelli. Al 2’ una conclusione di Vantaggiato, complice una deviazione, arriva tra le braccia di Leoni. Al 5’ punizione per la Giana dalla sinistra: Palma con un tiro cross a giro calcia direttamente in porta e Iannarilli è costretto al volo plastico per respingere, ma poi l’arbitro fischia fallo in attacco. Al 10’ vantaggio Ternana: Altobelli lancia Frediani, che triangola con Marilungo e con un pallonetto piega le mani a Leoni, scavalcandolo e depositando la palla in rete. Al 12’ angolo per la Giana, con Bonalumi che svetta di testa, ma conclude di poco a lato. Al 14’ occasione sprecata dalla Ternana con Altobelli, che si inserisce sulla sinistra servito da Bifulco e tutto solo conclude debolmente, per Leoni non ci sono problemi a bloccare. Pareggio Giana al 15’: Pinto lancia Rocco, che vince il contrasto con Hristov e si invola verso la porta, battendo Iannarilli con un diagonale che regala il pareggio alla Giana e al numero 11 il suo secondo gol stagionale. Al 17’ cambio per mister Bertarelli, che inserisce Capano per Perico. Al 20’ Vantaggiato in semirovesciata innalza la palla a campanile e Leoni con i pugni allontana la palla che scende pericolosamente in verticale. Al 16’ cross dalla destra di Frediani per Marilungo, che di testa cerca di schiacciare in rete da distanza ravvicinata, ma la palla termina invece alta sopra la traversa. Al 22’ occasione ancora per la Ternana con Vantaggiato, che aggancia un cross e dal centro dell’area lascia partire un destro che colpisce il corpo di Iovine e arriva comodamente a Leoni. Al 24’ fuori Bifulco per Giraudo. Al 27’ punizione per la Ternana dai 25 metri sulla sinistra: Frediani con un tiro cross in area chiama Leoni all’uscita e a bloccare il pallone. Al 29’ esce proprio Frediani per far posto a Furlan. Al 35’ Vantaggiato al volo prova a concludere con rimbalzo, ma Leoni fa sua la sfera. Ancora Vantaggiato dalla lunga distanza al 37’, dalla destra, ma Leoni svetta su tutti. Giana momentaneamente in dieci perché Montesano è vittima di crampi, a bordo campo. Al 38’ triplo cambio per la Giana: Pirola per Montesano, Piccoli per Pinto e Seck per Lunetta. Al 41’ cambio anche per la Ternana, con Butic che rileva Fazio. Al 43’ punizione dal vertice sinistro per la Giana, con Palma che calcia direttamente in porta, ma Vantaggiato devia in angolo. Al 46’ Ternana vicina al vantaggio con Altobelli, che con un pallonetto manda la palla sulla sommità della rete. Al 47’ cross di Furlan che pesca Butic, il quale di testa manda di pochissimo sopra la traversa.

TERNANA-GIANA ERMINIO 3-3

Ternana (4-2-3-1): Iannarilli, Fazio (Butic 41’ st), Diakité (Bergamelli 1’ st), Hristov, Lopez, Defendi, Altobelli, Frediani (Furlan 29’ st), Marilungo, Bifulco (Giraudo 24’ st), Vantaggiato. A disp. Vitali, Gagno, Gasparetto, Callegari, Vives, Filipponi, Cori. All. Luigi De Canio

Giana Erminio (4-4-2): Leoni, Perico (Capano 17’ st), Bonalumi, Rocchi, Montesano (Pirola 38’ st), Iovine, Palma, Pinto (Piccoli 38’ st), Chiarello (Rocco 35’ pt), Lunetta (Seck 38’ st), Perna. A disp: Taliento, Sosio, Mandelli, Dalla Bona, Ababio. Allenatore: Raul Bertrelli

Direttore di gara: Marco D’ascanio di Ancona. Assistenti: Tiziano Notarangelo di Cassino e Simone Assante di Frosinone

Marcatori: Palma 8’ pt, Bifulco 24’ e 27’ pt, Perna 34’ pt (rig.), Frediani 10’ st, Rocco 15’ st

Recupero: 2’ pt, 5’ st

Angoli: 5-3

Ammoniti: Diakitè 41’ pt, Frediani 10’ st, Pinto 17’ st, Leoni 34’ st

Espulsi: nessuno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RENATE – SUDTIROL 0-1

RENATE (4-3-3): Cincilla; Anghileri, Teso, Saporetti, Vannucci; Simonetti, Pavan, Rada (32′ st Gomez); Venitucci (37′ st Pattarello), Spagnoli, Piscopo. A disposizione: Lazzaroni, Priola, Doninelli, Pattarello, Caccin, Finocchio, Frabotta, Rossetti, Pennati. All. Diana

SUDTIROL (3-5-2): Offredi; Ierardi, Casale, Oneto; Tait, De Rose, Berardocco, Morosini (42′ st Antezza), Fabbri; De Cenco (45′ st Costantino), Turchetta (34′ st Mazzocchi). A disposizione: Gentile, Ravaglia, Antezza, Boccalari, Zanon, Colucci. All. Zanetti

ARBITRO: Sig. Guida di Salerno (Sig. D’Elia di Ozieri – Sig. Perrelli di Isernia)

RETE: 27′ st rig. Berardocco

NOTE: Giornata molto fredda con cielo coperto, terreno di gioco in discrete condizioni. Ammonito Oneto (S). Calci d’angolo: 5-5. Recupero: 0′ pt + 4′ st. Spettatori: 200 circa

MEDA – Niente da fare. Anche il Sudtirol passa al “Città di Meda”, ma stavolta non c’è nulla da rimproverare alle pantere di mister Diana, che giocano meglio per l’intero arco del match, salvo poi essere punite da un rigore apparso piuttosto generoso. Continua dunque l’andamento balbettante dei nerazzurri, che recriminano per un penalty (visto quello concesso agli ospiti….) che avrebbe potuto scongiurare il sesto k.o. casalingo in caampionato.

Terza gara in otto giorni per mister Diana ed il suo Renate, opposto al granitico Sudtirol, reduce dal successo interno (2-1) di mercoledì contro la Ternana. Medesimo punteggio per le pantere, vincenti nel derby di 24 ore prima a Gorgonzola. Per la sfida contro gli altoatesini manca solo Guglielmotti, alle prese con qualche noia muscolare ai flessori. Confermatissimo il 4-3-3 con due cambi nello starting XI: capitan Anghileri torna sulla corsia di competenza, Spagnoli (ex di turno con Antezza) fa rifiatare il “Papu” Gomez. In casa biancorossa, mister Zanetti è privo dello squalificato Vinetot (Oneto al suo posto), mentre davanti è De Cenco a farsi nuovamente preferire a Costantino. Solito 3-5-2 per il Sudtirol, contro cui il Renate ha sempre fatto 0-0 negli ultimi quattro precedenti.

Si gioca in un freddo polare al “Città di Meda”, ma si inizia subito a ritmi molto elevati. Ci prova subito il Sudtirol, che colleziona tre corner consecutivi, da uno dei quali scaturisce il destro – deviato – di De Rose su cui si salva Cincilla. Al 10′ la risposta nerazzurra, con Simonetti che riceve dai 25 metri e scarica un destro di controbalzo che Offredi con un guizzo alza sopra la traversa. Col passare dei minuti è un Renate che prende il pallino del gioco e che si fa apprezzare anche per il fraseggio palla a terra fatto con personalità. Cresce la spinta nerazzurra con Piscopo sugli scudi, ed al 25′, sulla progressione dell’australiano, Tait nel cuore dell’area anticipa Spagnoli e mette in angolo, salvando i compagni. Al 29′ si ripropone l’asse Piscopo-Spagnoli: Reno scodella da sinistra per la torsione aerea dell’ex Mestre, palla di un nulla sopra la traversa. La propulsione brianzola se possibile cresce nel finale di frazione, con la splendida manovra di prima intenzione che si conclude con il sinistro volante di Simonetti che non inquadra lo specchio di porta. Pantere che meriterebbero di più al termine dei primi 45′, è 0-0 al “Città di Meda”, come detto non una novità tra queste due compagini.

Nessun cambio nei 22 partenti, comincia la seconda parte di Renate-Sudtirol. Ed è ancora il Renate a farsi vedere al 6′. Corner di Venitucci, Fabbri si abbassa e lascia solo Simonetti, che di testa non riesce a indirizzare verso le specchio di porta. Al minuto 11 si fa vedere anche Rada, sinistro insidioso dai 25 metri, Offredi si distende e respinge. Il copione è praticamente lo stesso del primo tempo, ma con un’intensità logicamene minore, ma al 27′ tutto cambia quando Guida concede un calcio di rigore al Sudtirol per il contatto in area tra Anghileri e Turchetta. Berardocco dagli undici metri apre il sinistro, Cincilla indovina l’angolo ma non ci arriva. Avanti l’undici di Zanetti, risultato a dir poco ingiusto per quanto visto nei primi 70′ di gioco. Mister Diana inserisce nella mischia Gomez, la squadra alza il baricentro per cercare quello che sarebbe un sacrosanto pareggio, concedendo ovviamente qualcosa alle ripartenze biancorosse. Al 34′ Mazzocchi, appena entrato in campo, calcia a lato il possibile 0-2, sul ribaltamento di fronte Gomez fa bene sponda per il destro piazzato di Pavan che sibila il palo. Al 40′ vibranti e giustificate proteste nerazzurre. Piscopo – il migliore tra i suoi – calcia dal limite, la sfera schizza sul braccio di Ierardi, ma per Guida non ci sono gli estremi per il penalty. Nel recupero non c’è spazio per ulteriori emozioni: finisce con il grande rammarico per una prestazione di buonissimo livello che non porta punti…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                         Piacenza -Lucchese

 

diego checchi

Se un tifoso si soffermasse a guardare solo il risultato, potrebbe non avere capito del tutto com’è andata la partita e, soprattutto, come ha giocato la Lucchese. Eh sì, perché questa sconfitta è arrivata grazie ad un tiro di Nicco all’8’ ma la Lucchese non l’ha assolutamente meritata per come si è espressa e per quello che si è visto in campo. Per carità, nel calcio si dice che chi fa gol ha sempre ragione e non vogliamo togliere meriti al Piacenza, ma la Lucchese di Favarin se l’è giocata ad armi pari per tutta la partita ed ha persino imposto il proprio gioco. Lo sapete qual è stata la differenza tra le due squadre? Soltanto il gol. Questo preambolo per dire che almeno il pareggio ci stava tutto. Mister Favarin ha schierato la squadra con il 4-3-3 e per la prima volta, un po’ a sorpresa, ha lasciato fuori Provenzano schierando come mezz’ala destra Greselin e mezz’ala sinistra Zanini, con Mauri perno centrale della mediana. L’attacco era un po’ diverso dal solito perché Jovanovic era la punta centrale con Bortolussi e De Feo ad agire ai suoi lati. Se dobbiamo descrivere il Piacenza, diciamo che è una squadra esperta che lascia giocare la partita agli avversari essendo brava a sfruttare le ripartenze trasformandole in azioni da gol; è una squadra solida che arriverà fino in fondo a lottare per il primato. 

Anche oggi, però, se ce ne fossi bisogno, abbiamo capito che la Lucchese se la può giocare davvero con tutte, casomai c’è da fare una riflessione sul fatto che la squadra da tre partite prende gol dopo pochi minuti e questo è un aspetto su cui Favarin deve lavorare. Veniamo via da Piacenza con l’amaro in bocca per la sconfitta ma con la consapevolezza che i rossoneri hanno disputato un’ottima gara.

Andando alla cronaca della partita, i padroni di casa sono passanti in vantaggio al 9’ quando un passaggio dalla destra di Sestu ha sorpreso Favale e Martinelli liberando Nicco, che da due passi non ha lasciato scampo a Falcone. La reazione dei rossoneri non si è fatta attendere e dopo soli 2’ Zanini ha impegnato Fumagalli con un tiro dalla distanza, sulla palla respinta dal portiere locale è giunto Jovanovic che però ha sprecato malamente calciando alto sopra la traversa. Al 32’ è stato ancora Jovanovic a rendersi pericoloso con un incursione in area ma Fumagalli ha deviato il suo tiro in angolo. Nella ripresa, la Lucchese ha continuato ad attaccare e al 18’ Gabbia ha impegnato Fumagalli con una bella conclusione sugli sviluppi di un calcio d’angolo e dopo 4’ è stato Bortolussi a rendersi pericoloso con un tiro dal limite. Al 39’ si è invece messo in evidenza Falcone con una gran parata sui piedi di Pesenti. Ultima occasione del match sui piedi di De Feo, che al 43’ ha colpito al volo impegnando Fumagalli in acrobazia.

Piacenza – Lucchese 1 - 0

Piacenza: 1 Fumagalli, 4 Pergreffi, 5 Bertoncini, 7 Sestu (47’ st 3 Cauz), 8 Nicco, 18 Della Latta, 20 Di Molfetta (33’ st 10 Corradi), 21 Marotta, 24 Troiani (26’ pt 16 Mulas), 25 Barlocco, 28 Romero (34’ st 9 Pesenti). A disposizione: 12 Verderio, 22 Calore, 2 Sylla, 5 Silva, 17 Porcari, 19 Fedato, 23 Spinozzi. Allenatore: Franzini. 

Lucchese: 22 Falcone, 5 Martinelli, 6 Lombardo, 8 Greselin (24’ st 10 Provenzano), 14 Jovanovic (6’ st 9 Sorrentino), 16 Favale (24’ st 21 Isufaj), 18 Gabbia, 23 Bortolussi, 26 Mauri (37’ st 7 Cardore), 28 De Feo, 33 Zanini. A disposizione: 1 Aiolfi, 31 Bacci, 3 Madrigali, 11 Bernardini, 13 Santovito, 15 Palmese, 17 De Vito, 20 Strechie. Allenatore: Favarin.

Arbitro: Sig. Moriconi di Roma 2.

Assistenti: Sig.ra Vettorel di Latina e Sig. Valente di Roma 2.

Note.Ammoniti: 45’ pt Nicco (P), Martinelli (L) Angoli: 3 - 12

Reti: 9’ pt Nicco (P)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                     V.Pesaro –Teramo

 

VIS PESARO (3-4-1-2)

Tomei; Pastor, Briganti, Gianola; Petrucci, Paoli, Botta(85' Marchi), Hadzsiosmanovic; Tessiore(70' Balde); Olcese, Diop. A disposizione: Stefanelli, Bianchini, Rossoni, Romei, Cuomo, Buonocunto, Gabbani, Balde, Sabattini, Marchi. All. Leonardo Colucci

TERAMO (3-5-2)

Lewandoswki; Piacentini, Caidi, Fiordaliso; Mantini, Persia, Proietti, De Grazia, Celli; Piccioni, Zecca(72' Terracino). A disposizione: D’Aniello, Vitale, Ranieri, Zenuni, Di Renzo, Bacio Terracino, Mastrilli, Cappa, Barbuti, Spighi, Altobelli. All. Agenore Maurizi

 

Note:Spettatori 1300 circa, ammonito: Olcese, Persia, Diop, 

 

Pari tra Vis Pesaro e Teramo, nella gara dei rigori falliti dopo una gara senza grosse occasioni a parte il finale dalle emozioni dagli 11 metri. Il Teramo ben messo in campo concede poco ai biancorossi di casa che faticano a costruire palle goal. Nel finale poi prima Piccioni al 74' tira il rigore non troppo angolato e Tomei si allunga e respinge, poi all'ultimo minuto Diop viene trattenuto in area, rigore di Olcese che si stampa sulla traversa. Pari che alla fine ci sta con entrambe le squadre che si mangiano la mani per le occasioni più ghiotte buttate in un finale infuocato.

 

Andrea Fabbrucci

 

 

Cronaca:

15' tiro a lato dal limite di Diop

17' n.17 si incunea in area ma tira debole su Tomei

25' palla filtrante per Diop conclusione debole respinta dal portiere

29' punizione tessiore la palla filtra per Briganti che tira alto da posizione angolata

52' conclusione da fuori di Proietti respinge Tomei 

74' conclusione di Balde fuori di poco buona posizione

76' Tomei para il rigore di Piccioni 

93' Olcese colpisce la traversa su rigore procurato da Diop.

 

 

   

 

 

 

 

                                                                             Pordenone-Gubbio 1-0

GOL: 9′ pt Berrettoni.
PORDENONE (4-3-1-2): Bindi; Semenzato, Stefani, Barison, De Agostini; Misuraca, Burrai, Gavazzi; Berrettoni (39′ st Bombagi); Ciurria (16′ st Germinale), Candellone. A disp.: Meneghetti, Damian, Magnaghi, De Anna, Bertoli, Cotroneo, Florio, Bassoli, Cotali. All. Tesser.
GUBBIO (4-2-3-1): Marchegiani; Tofanari (39′ st Schiaroli), Espeche, Piccinni, Pedrelli (39′ st Lo Porto); Benedetti, Malaccari; De Silvestro (39′ st Plescia), Casiraghi (43′ st Campagnacci), Casoli; Marchi. A disp.: Battaiola, Paolelli, Conti, Ricci, Battista. All. Galderisi.
ARBITRO: Carella di Bari. Assistenti: Salvatori e Della Croce di Rimini.
NOTE: al 31′ st allontanato per proteste l’allenatore del Gubbio Galderisi. Ammoniti Benedetti, De Agostini, Candellone. Angoli 1-7. Spettatori 1.150, incasso 8.340 euro. Recupero: pt 0′; st 4′.

PRIMA FRAZIONE

6′ cross dalla destra di Semenzato, colpo di testa alto di Ciurria.

7′ altro cross dalla destra, stavolta di Misuraca: altro colpo di testa di Ciurria, para Marchegiani.

9′ VANTAGGIO PORDENONE! Staffilata mancina di Berrettoni, che insacca di potenza e precisione il suo primo centro stagionale. Che gol! Pordenone-Gubbio 1-0!

12′ gran tiro da fuori area di De Silvestro: vola Bindi e devia in angolo.

45′ ripartenza di Candellone e tiro sul primo palo: Marchegiani para a terra.

45′ INTERVALLO: Pordenone-Gubbio 1-0!

SECONDA FRAZIONE

16′ primo cambio nel Pordenone: esce Ciurria ed entra Germinale.

22′ azione incredibile di Berrettoni, che rientra sul destro e disegna un assist al bacio per Candellone. L’attaccante, dal secondo palo, non riesce a deviare in rete.

25′ occasione per Pedrelli, mischia, si salva il Pordenone.

39′ secondo cambio nel Pordenone: esce Berrettoni ed entra Bombagi.

45′ quattro minuti di recupero.

49′ 1-0 AL GUBBIO, TERZA VITTORIA DI FILA

Gara combattuta, decisa da una magia di Berrettoni nel primo tempo.

Sabato alle 16.30 trasferta in casa della Giana Erminio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                       U.S. TRIESTINA CALCIO 1918 – FERALPISALO’ 2-0 (1° T. 1-0)

MARCATORI: Steffè 43’, Petrella 55’

U.S. TRIESTINA CALCIO 1918 (4-2-3-1): Boccanera; Formiconi (91’ Libutti), Malomo, Lambrughi, Sabatino; Coletti, Steffè (91’ Bolis); Petrella (61’ Hidalgo), Procaccio (61’ Bariti), Mensah (82’ Codromaz), Granoche.  A disp: Valentini, Zuani, Pizzul, Maracchi, Bracaletti, Beccaro, Pedrazzini.  All. Massimo Pavanel

FERALPISALO’ (3-4-1-2): Livieri; Marchi P. (57’ Parodi), Magnino, Canini (67’ Corsinelli); Tantardini (67’ Ambro), Pesce, Scarsella (46’ Guerra), Martin; Vita, Caracciolo, Marchi M (57’ Ferretti).  A disp: Arrighi, Mordini, Dametto, Legati, Hergheligiu, Moraschi.  All. Domenico Toscano

ARBITRO: Cudini (Fermo)   ASSISTENTI: Dell’Università (Aprilia)  Lombardi (Castellammare di Stabia)

NOTE: Pomeriggio freddo, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Canini (Fe), Bariti, Hidalgo (Ts) per gioco falloso. Espulso: Granoche al 33’ per fallo a palla lontana. Recupero: 1’ e  4’

 

Subito Unione pericolosa in avanti sugli sviluppi di una palla inattiva, lancio profondo di Coletti, torre di Malomo verso il centro, un braccio piuttosto evidente di un difensore non fa pervenire il pallone in area piccola con Granoche appostato, Cudini tra le proteste lascia correre. Al nono un altro piazzato mette i brividi alla difesa ospite, Petrella pennella ad uscire, torre di Granoche e deviazione di Malomo sottomisura che termina fuori di un soffio. Alabardati in pressione e ospiti che cercano le torri dell’airone Caracciolo senza creare alcunchè, al 17’ tenta la fortuna Formiconi dalla media distanza, il suo bolide di destro si spegne però a lato. Al 25’ altra opportunità alabardata propiziata da un delizioso assist di Granoche dalla sinistra, Mensah e Petrella arrivano con un minimo di ritardo all’appuntamento con il tocco da pochi passi.  Alla mezz’ora è Coletti a tagliare una punizione dalla trequarti destra, Malomo svetta a centro area ma la sua incornata si spegne sopra la traversa. Sul prosieguo dell’azione, passano 2’ e il guardalinee più distante rispetto all’azione richiama Cudini che espelle Granoche tra lo sbigottimento generale, per un calcetto a palla lontana al diretto avversario nel tentativo di divincolarsi da una trattenuta. L’inferiorità numerica non scoraggia gli alabardati ma anzi, se possibile aumenta il furore agonistico. L’attacco giuliano insiste e porta al meritato vantaggio a pochi minuti dal riposo, grazie a un eurogol di Steffè con un destro fantastico dai venti metri che incoccia la parte bassa della traversa e si insacca facendo esplodere il “Rocco”. E’ l’episodio con il quale si chiude la prima frazione, condotta dagli alabardati con un carattere d’acciaio sin dalle prime battute.

Le squadre tornano in campo e negli ospiti esce Scarsella per l’ingresso di Guerra, Toscano sbilancia i suoi a caccia del pari. E’ però la Triestina a mantenere un furore incontenibile per gli ospiti, che capitolano nuovamente al 10’: giocata stratosferica di Lambrughi che prima irride un avversario con un dribbling, poi lancia profondo col contagiri per Petrella, che sbuca alle spalle di tutti e infila Livieri col piatto sinistro, “Rocco” in delirio. Toscano toglie Paolo e Mattia Marchi inserendo Ferretti e Parodi, Pavanel toglie Petrella e Procaccio per Hidalgo e Bariti. I gardesani si fanno vedere per la prima volta al 19’ con un’incursione di Ferretti sulla sinistra, tocco all’indietro per Caracciolo che spedisce in curva col destro da buona posizione. Ultimi due cambi Feralpi a metà frazione, Ambro e Corsinelli per Canini e Tantardini. Occasione su azione da corner per gli ospiti alla mezz’ora, Guerra però calcia alto in buona solitudine dai 13-14 metri. A 8’ dal termine fuori un esausto Mensah, al suo posto dentro Codromaz per rinforzare il pacchetto arretrato di fronte alla costante quanto sterile pressione ospite. L’Unione stoicamente contiene senza in pratica rischiare nulla, portando a casa un successo tanto esaltante quanto importante, contro una delle principali candidate alla promozione. Indubbiamente il modo migliore per entrare nella settimana del Centenario. Ragazzi, siete stati fantastici!

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                        Sambendettese -Rimini

 

Sesto risultato utile consecutivo per i rossoblu con 4 vittorie e 2 pareggi nelle ultime sei gare. Ottima la prova dei ragazzi di Roselli che hanno creduto nella vittoria fino alla fine. Prima rete di Calderini in rossoblu


SAMBENEDETTESE (3-5-2): Pegorin, Celjak (46′ Gelonese), Miceli, Zaffagnini, Rapisarda, Rocchi, Caccetta (65’ Russotto), Signori, Cecchini, Ilari, Calderini. A disp.: Sala, Gelonese, Di Massimo, Islamaj, De Paoli, Panaioli, Gemignani. All. Giorgio Roselli

RIMINI (4-2-3-1): Nava; Simoncelli (70’ Venturini), Marchetti, Ferrani, Petti; Variola (84’ Danso), Montanari (88’ Bonaventura); Arlotti (84’ Cecconi), Candido, Guiebre; Volpe. A disp.: De Angelis, Brighi, Cicarevic, Viti, Bandini, Cavallari, Battistini, Badje. All. Leonardo Acori

ARBITRO: Andrea Colombo di Como. Assistenti: Salvatore Marco Dibenedetto di Barletta e Fabio Pappagallo di Molfetta

MARCATORI: 84’ Calderini su r. (S.)

AMMONITI: 10’ Simoncelli (R.), 71’ Signori (S.), 76’ Zaffagnini (S.), 82’ Venturini (R.), 84’ Nava (R.), 85’ Calderini

ESPULSI:

ANGOLI: 6-2

RECUPERO: 0’ 1° T. – 4’ 2° T.

NOTE: Serata fredda, temperatura di 5° C. circa. Terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori quantificabili in circa 2.000 unità, abbonati 1529. Presenti in curva sud circa 100 tifosi romagnoli.

San Benedetto del Tronto – Anche oggi vedremo una Samb in piena emergenza contro il Rimini, squadra in salute reduce da due vittorie casalinghe consecutive. Come ormai tutti sanno, non saranno della contesa i vari Bove, Biondi, Stanco e Di Pasquale, mentre tornerà nell’undici titolare capitan Rapisarda che ha scontato il turno di squalifica, gli farà spazio Gemignani. Contro i romagnoli, la cui tifoseria è gemellata con quella rossoblu, dunque formazione obbligata e per buona parte la stessa di Bergamo, le novità riguardano il ritorno di Rapisarda, come già detto, quello di Signori, andato in panchina a Bergamo perché non al meglio, e l’esordio dal primo minuto di Caccetta che sostituisce come play davanti alla difesa Gelonese che va in panchina, mentre Di Massimo siede anche lui inizialmente in panchina con Ilari che affiancherà in attacco Calderini. In casa biancorossa il tecnico Acori rivoluziona in parte la formazione che battuto il Monza.

PRIMO TEMPO

Ore 18:30, si parte. Calcio d’inizio battuto dal Rimini che indossa casacca bianca e pantaloncini rossi con banda verticale rossa sulle maglie, mentre la Samb la consueta casacca rossoblu con pantaloncini blu. Rossoblu che attaccano da sinistra verso destra in questo primo tempo.

Dopo il fischio d’inizio dell’arbitro che dà il via alle ostilità, entrambe le squadre cercano di superarsi portandosi dalle parti dei rispettivi portieri avversari.

10′: Ilari riceve un rilancio dalla difesa di Miceli e lancia in contropiede Cecchini, questi viene fermato da un fallo di Simoncelli.

10’: ammonito Simoncelli

15′: Un lungo lancio di Rapisarda serve Calderini che supera in velocità il suo diretto controllore, ma Nava esce con ottima scelta di tempo e blocca la sfera.

17′: Di nuovo Calderini in azione, questa volta il suo tiro dalla lunga distanza non impensierisce Nava che blocca a tera la sfera.

20′: Arlotti prova un tiro dai 20 metri dopo una corta respinta della difesa rivierasca, la sfera sibila il palo della porta difesa da Pegorin.

Equilibrio in campo con le due squadre che non riescono a portare seri pericoli verso la porta avversaria, gara non bella.

42′: Cecchini si invola lungo l‘out di sinistra, va sul fondo e mette in mezzo, il portiere ospite esce in presa aerea e blocca la sfera.

43′: lungo lancio in verticale per Calderini che ancora una volta riesce a liberarsi dei difensori biancorossi, ma Nava esce fino al limite della propria area riuscendo a tenere la sfera dentro e bloccarla.

Senza alcun recupero l’arbitro manda tutti negli spogliatoi con le due squadre che vanno al riposo sul risultato di 0 – 0. Un parziale tutto sommato giusto anche se i rossoblu hanno tenuto maggiormente il possesso della palla e creato qualche grattacapo a Nava. Non hanno creato pericoli alla porta difesa da Pegorin gli avanti biancorossi e si sono limitati a controllare gli attacchi dei riveiarschi.

SECONDO TEMPO

In questo secondo tempo la Samb attacca da destra verso sinistra.

Si riparte per la ripresa con un cambio ….

46’: esce Celjak ed entra Gelonese

Parte a spron battuto la Samb alla ricerca del vantaggio, mentre il Rimini cervca di controllare la gara.

48′: un cross di Calderini dalla sinistra viene bloccato in presa aerea da Nava.

51′: questa volta il cross lo effettua Caccetta dalla destra, prova ad inserirsi Ilari ma viene anticipato da Marchetti.

I rossoblu pigiano sull’acceleratore, Rimini in difficoltà.

52′: Cecchini va al cross, Nava non trattiene la sfera ma ci pensa Marchetti a mandare la stessa in angolo.

54′: Rapisarda fugge sulla destra e va al cross a cercare Rocchi, si rifugia in angolo Ferrani.

56:’ ancora Rapisarda protagonista, stavolta si accentra e calcia di sinistro, palla di poco fuori.

62′: un calcio di punizione battuto da Cecchini in area, non trova nessun rossoblu a raccogliere la sfera, la stessa attraversa tutta l’area senza che nessuno riesca ad intercettarla.

Roselli ci crede, infatti toglie un centrocampista per mettere Russotto un trequartista ….

65’: esce Caccetta ed entra Russotto

70’: esce Simoncelli ed entra Venturini

71’: ammonito Signori

73′: Venturini fugge lungo l’out destro e in mezzo dentro per Arlotti che viene fermato da Miceli.

76’: ammonito Zaffagnini

82′: ammonito Venturini

83′ : lancio millimetrico di Rocchi per l’inserimento centrale di Rapisarda che viene travolto da Nava, l’arbitro non ha dubbi calcio di rigore per la Samb.

84’: esce Variola ed entra Danso

84’: esce Arlotti ed entra Cecconi

84’: ammonito Nava

84’: GOOOL, sul dischetto si presenta Calderini che batte Nava con un tiro angolato con la palla da una parte e il portiere dall’altra. Samb 1 – Rimini 0.

85’: ammonito Calderini per essersi tolto la maglia

88′: esce Montanari ed entra Buonaventura

92’: Danso raccoglie la sfera sulla trequarti e prova il tiro, palla alta sopra la traversa.

Dopo quattro interminabili minuti di recupero termina il match sul risultato di 1–0 in favore dei rossoblu, che vengono acclamati a gran voce sotto la curva nord ed applauditi dai propri sostenitori. Una vittoria sofferta ma meritata per ciò che hanno fatto vedere in campo i ragazzi di Roselli soprattutto nel secondo tempo quando dopo la mezz’ora hanno pigiato sull’acceleratore chiudendo nella propria trequarti i romagnoli e se consideriamo le numerose assenze. Ci si aspettava di più dal Rimini che veniva da due vittorie consecutive ed invece i romagnoli hanno cercato di controllare la gara sia nel primo tempo che nel secondo non creando mai pericoli a Pegorin. Con questa vittoria ora i rossoblu salgono a quota 22 punti in classifica scavalcando il Rimini stesso e vedono i play off ad un passo.


https://www.viveresanbenedetto.it/letture.jpg?ag=710483&g=23

di Marco De Berardinis

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                     Vicenza -Ravenna

 

Giallorossi corsari al Menti grazie al super gol di Lelj e al rigore di Galuppini

Torna al successo, e lo fa sul prestigioso terreno del Menti di Vicenza, il Ravenna FC, che ritrova i tre punti mettendosi alle spalle le sconfitte contro Pordenone e Virtus Verona. Succede tutto nell’ultima mezzora, quando il capitano giallorosso Lelj colpisce la sua Vicenza con un gran tiro dalla lunga distanza e, subito dopo il pareggio di Zarpellon, è Galuppini su rigore a regalare il gol vittoria ai ravennati.

La partita

Nella fredda serata veneta e di fronte alle telecamere tv di Sportitalia, le emozioni latitano anche a causa del terreno ghiacciato. Si fanno vedere i padroni di casa con un colpo di testa di Laurenti, a cui risponde un tiro di Galuppini, ma la miglior occasione per il Vicenza capita al 20’ sulla testa di Bizzotto, che incorna a centro area trovando però la grande risposta del rientrante Venturi. 10 minuti più tardi Galuppini prova la deviazione vincente, ma coglie solo l’esterno della rete e, dopo una punizione di Giacomelli che non c’entra la porta, le squadre tornano negli spogliatoi senza gol.

Al rientro dagli spogliatoi non succede nulla per quasi 20’, quando la conclusione a lato di Giacomelli risulta essere il primo tiro della ripresa. Appena un minuto più tardi, come un fulmine a ciel sereno, la staffilata di capitan Lelj dai 25 metri si insacca all’incrocio dei pali, regalando il vantaggio agli ospiti. Il difensore giallorosso, vicentino DOC, non esulta, ma il Lanerossi non si dispera per molto perché 10 minuti dopo il destro di Zarpellon dal limite dell’area filtra attraverso una fitta selva di gambe e si insacca, pareggiando il match sull’1-1. Il Ravenna si scuote e, dopo appena 4 minuti, si guadagna un rigore con Trovade, atterrato da Bonetto. Galuppini dagli 11 metri non sbaglia e i giallorossi si riportano avanti 1-2, poi sono bravi nell’ultimo quarto d’ora a non concedere nulla se non un tentativo dalla distanza di Arma. Nessun’altra occasione per i padroni di casa e il Ravenna può tornare a casa con i 3 punti ritrovati, salendo così al quinto posto in classifica.

La sala stampa

Con Mister Foschi squalificato, è il vice Marcello Montanari, dopo aver guidato i giallorossi dalla panchina, a presentarsi ai microfoni del post partita: “Venivamo da due partite giocate sottotono, però eravamo consci delle nostre qualità, e sapevamo che se le avessimo messe in campo avrebbero portato dei frutti. Abbiamo lavorato molto sull’impostare una partita dove cercare di giocare il pallone per farli correre, ed al di là dell’occasione sul colpo di testa di Bizzotto, non abbiamo concesso molto al Vicenza. Il nostro capitano ha fatto un gran goal ed onestamente devo dire che abbiamo vinto questa partita con merito.”

Il tabellino

Lanerossi Vicenza – Ravenna Football Club 1-2

Vicenza: Grandi; D.Bianchi (69′ Bonetto), Pasini, Bizzotto, Solerio;  N. Bianchi (79′ Zonta), De Falco, Laurenti (79′ Tronco); Curcio (55′ Zarpellon); Giacomelli, Arma.A disp. Albertazzi, Stevanin, Mantrovani, Gashi, Rover, Maistrello, Razzitti. All. Colella

Ravenna: Venturi; Pellizzari (80′ Eleuteri), Ronchi, Jidayi, Lelj, Bresciani (58′ Barzaghi); Selleri, Papa, Trovade (87′ Siani); Nocciolini (87′ Raffini) , Galuppini (87′ Martorelli). A disp. Spurio, Sabba, Boccacini, Scatozza.  All. Montanari (Foschi squalificato)

Arbitro: Camplone della sezione di Pescara. Assistenti Basile e Ruggeri

Reti: 65′ Lelj, 75′ Zarpellon, 79′ Galuppini (rig)

Ammonti: Bizzotto, Giacomelli, De Falco, Pellizzari, Ronchi.

 

 

 

 

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