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Casarano - Terzo successo di fila per il Casarano che dopo le due vittorie casalinghe si ripete anche sul campo del Latina. Mister Vito Di Bari ha analizzato con lucidità la gara, evidenziando le difficoltà iniziali ma lodando la reazione della squadra nella ripresa.

Sul sistema di gioco e sulla svolta della partita: «Al di là del sistema di gioco, abbiamo fatto un 4-3-3 nel primo tempo e abbiamo sofferto la fase di non possesso. Secondo me la svolta è stata nel cambio con l’ingresso di Cajazzo. Siamo rientrati con un 3-4-2-1, siamo tornati alle origini e penso che Ismael abbia spostato l’equilibrio con il suo ingresso. Abbiamo fatto un primo tempo non bello, soffrendo un po’, ma sapevamo le difficoltà che potevamo incontrare perché il Latina aveva una partita troppo importante per la salvezza. Siamo stati bravi a soffrire e poi nel secondo tempo -secondo me- abbiamo disputato una delle migliori partite della stagione. Abbiamo costretto il Latina a correre indietro e a fare calcio di rigore. Peccato per il gol preso su calcio d’angolo in superiorità numerica. Questo mi fa arrabbiare, però stiamo facendo qualcosa di straordinario: nelle ultime cinque partite abbiamo fatto quattro vittorie e un pareggio. Ci godiamo il momento».

Sul cambio di tendenza dopo Monopoli: «Dopo Monopoli cosa ci siamo detti? Io dico sempre la stessa cosa. Secondo me bisogna essere un po’ più obiettivi nei giudizi. Monopoli era la terza partita in una settimana e avevamo tanti giocatori fuori. Abbiamo avuto un calo fisiologico nel secondo tempo. È dispiaciuto e ha creato tutto questo casino perché è successo a Monopoli. È normale che la tifoseria ci tenesse e che ci siano state delle critiche. Noi sappiamo la forza di questo gruppo. Bisognava dare tempo a chi è arrivato. Oggi l’ingresso di Cajazzo è un’altra freccia in più che abbiamo. Ora i ragazzi stanno bene, mentalmente e fisicamente, e ora è bello perché abbiamo queste due partite in cui possiamo giocarci qualcosa di più grande. Siamo settimi, quindi dipende da noi. Quando dipende da te non puoi prendertela con gli altri».

Sui playoff e sull’obiettivo: «Lecito scommettere sul Casarano nei playoff? Io non sto pensando ai playoff. A me piacerebbe portare questa squadra a fare la prima partita in casa, quindi penso a questo, lavoro per questo. Poi quello che sarà il playoff ci sarà tempo. Abbiamo due partite difficilissime, però sarà anche bello giocare domenica col Crotone, che è una squadra che sta nella griglia playoff. Ora non penso a quello che può essere l’obiettivo finale».

Sul futuro: «Cosa vorrei da qui alla fine? Io lavoro H24 per il Casarano. Continuerò a lavorare H24 per il Casarano. Il mio desiderio più grande è regalare alla società un altro obiettivo. Sono arrivato qua da sconosciuto, in punta di piedi. Abbiamo vinto un campionato stravincendolo, vedendo anche l’ultimo anno del girone H. Noi l’abbiamo vinto con numeri importanti. Oggi tocchiamo 101 gol della nostra gestione. Penso che fare 101 gol in un anno e mezzo non sia semplice. Si parla sempre in negativo, a volte bisogna anche esaltare quello che questo dato significa. Forse nessuno l’ha fatto, l’ho fatto io ieri in sala stampa. Quindi lavoro, il mio obiettivo è quello di portare il Casarano ai playoff con la prima partita in casa». V.Debbia

 

 

 

 

 

Cerignola - Si sta chiudendo con una parabola discendente la stagione dell'Audace Cerignola che è incappata in due sconfitte di fila fuori casa (e un pareggio tra le mura amiche). L'ultimo ko è stato un pesante 4-1 contro la Casertana che Vincenzo Maiuri ha analizzato con onestà. puntando il dito soprattutto sull’approccio iniziale della gara.

«Non mi aspettavo una partenza così della Casertana, sinceramente. Questo mi ha dato molto fastidio, perché prendere un gol da rimessa laterale non è nelle corde della nostra squadra. Ci deve far pensare molto questo aspetto. Senza nulla togliere ai grandi meriti della Casertana, che ha vinto meritatamente mettendo la partita subito su un piano favorevole. Quando andremo a giocare partite di questo genere nei playoff, se ci andiamo con questa testa è meglio che non ci andiamo proprio. Nel secondo tempo abbiamo rivisto un po’ del fuor Cerignola? Non credo, perché abbiamo fatto il gol del 4-1, ma non è quello il punto. Abbiamo cambiato solo mezza cosa, quindi non è un fatto tattico. È soprattutto quello che riusciamo a portarci a casa per fare qualcosa di meglio rispetto a quello che abbiamo fatto fino ad ora».

Sul merito della Casertana e sulle colpe della Cerignola: «La Casertana ha vinto con grandissimo merito, sfruttando soprattutto quel periodo iniziale e capitalizzando quasi tutto quello che ha trovato. Questo è figlio di un atteggiamento un po’ migliorabile da parte nostra. Dobbiamo essere più bravi nel trovare quelle situazioni che ci portano a cercare un risultato positivo. Se vai sotto in modo così eclatante, poi diventa tutto molto difficile. Complimenti alla Casertana che ha avuto la forza di metterci sotto all’inizio in questo modo. Avevamo preparato la partita con un atteggiamento un po’ più prudente all’interno dello stesso sistema di gioco, per sfruttare tutto quello che loro potevano concedere. Invece abbiamo concesso troppo. Bravi loro. Quando vai sotto con quei passivi, diventa tutto più complicato: bisogna essere bravi nel cercare di mantenere la baracca in piedi, senza farla scricchiolare. Da questo punto di vista siamo stati abbastanza bravi, però non dovevamo permettere alla Casertana di metterci sotto nei primi minuti. La partita l’avevamo preparata in un certo modo. Prendere un gol su rimessa laterale per me è inaccettabile, è una cosa sulla quale lavoriamo tantissimo».

Sul bilancio della stagione e sul futuro: «Abbiamo visto l’attacco, ma quello è una cosa che mi porterò sempre dentro. Ho fatto due step qui: il primo difficilissimo ma alla fine vincente con tante cose belle, perché sapevamo che se arrivavamo a vincere quella semifinale con la Turris saremmo tornati in Serie C dopo 18-19 anni di dilettantismo. Il secondo step è stato meno bello. In quello ho dato tutto, la gente magari ha apprezzato la persona e la voglia di fare. Quando uno vuole fare qualcosa mette tutto quello che ha dentro per cercare di realizzare qualcosa di importante e non ci riesce. Alla fine magari perdonano. Questa parola è difficile nel mondo del calcio, però qui hanno dimostrato di conoscere questo significato». V.Debbia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 La Lega Serie B ha deciso quest'oggi le date in cui si disputeranno i playout per decidere la retrocessa in Serie C. La gara di andata si disputerà venerdì 15 maggio. La gara di ritorno è invece prevista per venerdì 22 maggio. Attualmente al sedicesimo e al diciassettimo posto - quelli validi per la qualificazione ai playout - ci sono Virtus Entella e Bari, con Reggiana, Pescara e Spezia in zona retrocessione diretta. V.D.

 

 

 

 

 

Il contenzioso tra il Trapani e il Libero Consorzio Comunale di Trapani, presieduto da Salvatore Quinci, prosegue da mesi. Al centro della vicenda c’è la gestione dello Stadio Provinciale, dove il Trapani gioca le sue partite di Serie C.

Il patron granata Valerio Antonini, che sostiene di aver investito milioni di euro in lavori di ristrutturazione e messa a norma dell’impianto, ha pubblicato oggi un lungo post sui suoi canali social per smentire categoricamente la notizia – da lui definita «priva di fondamento» – secondo cui intenderebbe riprendersi lo stadio con la forza.

Nel messaggio, Antonini aggiorna sulla situazione: oggi si è svolto un incontro tra il presidente Quinci e i legali del club per verificare le spese sostenute e calcolare eventuali compensazioni con i canoni e le bollette arretrate. Ribadisce la validità della concessione fino al 30 giugno 2027 e annuncia che, in caso di ricorso al tribunale, produrrà decine di audio di precedenti presidenti del Libero Consorzio.Il post si conclude con una dura critica all’immagine della città e agli effetti che questa situazione avrebbe sugli imprenditori seri.

Di seguito il testo integrale del post pubblicato da Valerio Antonini:

"Notizia priva di fondamento, quella dell’intento di riprendersi con la forza lo Stadio Provinciale, dove per inciso gioca la squadra della Città e dove il sottoscritto ha speso milioni e milioni di euro. Ma cosa ti aspetti da GDG e le sue notizie ? E dai suoi informatori all’interno del LTC anche tutti oramai sappiamo chi sono? Nel Vaffa day faremo sul tema un lungo e prolungato richiamo.

Priva di fondamento visto che proprio oggi si sono incontrati il Presidente Quinci ed i nostri legali per addivenire ad un incontro tecnico per valutare e certificare la reale spesa sostenuta dal FC Trapani 1905 e i canoni e le bollette da portare in parziale compensazione. Dimostrando , Quinci , che non vuole arrivare a fare una guerra legale in cui alla fine sa bene i danni che porterebbe al Libero Consorzio, a differenza del saccente che si è letteralmente fregato, momentaneamente , il Palashark. A sentire GDG basta che Libero Consorzio scriva che vuole lo sfratto e lo ottiene ! Con una concessione già rinnovata automaticamente sino al 30-06-2027; Magari se andremo in tribunale sarà il momento di ascoltare la decina di audio in nostro possesso dove le voci dei vari Presidenti succedutisi del LTC hanno confermato che la convenzione doveva essere estesa ad almeno 10 anni per coprire gli straordinari lavori del Provinciale fatti dal sottoscritto che le bollette ed i canoni dovevano portare in compensazione parziale ( per arrivare a quasi 3 milioni di euro hai voglia a canoni e bollette );

Chiosa finale: Ai tanti imprenditori che mi hanno chiesto in queste ore se veramente a Trapani le istruzioni sono una specie di Robin Hood al contrario, confermo e sottoscrivo. Motivo per cui l’immagine della città è stata calpestata e distrutta in maniera brutale e NESSUN IMPRENDITORE SERIO si avvicinerà mai più in queste condizioni".

Redazione Tc

 

 

 

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