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   Non è ancora terminata la stagione attuale che Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, ha già sganciato la bomba per la prossima. Giovedì mattina ha infatti emanato una nota ufficiale: "Da oggi siamo in stato di agitazione. Non so se inizierà il campionato". Poi l'analisi dettagliata del perché si potrebbe giungere allo sciopero: "In questi mesi abbiamo lavorato, in silenzio e con rispetto, con il governo affinché fosse inserito nel decreto crescita un provvedimento a favore del calcio dei Comuni d’Italia. La defiscalizzazione, che chiediamo per i club di Serie C, serve per fare questo: strutture, formazione, presidio territoriale per i giovani. Non un euro nelle tasche, ma investimenti. Gli investimenti produrranno interventi in infrastrutture che attireranno capitali (a partire da quelli dei proprietari dei club) e ciò consentirà ai club di innovare e avere luoghi per la formazione di giovani calciatori e quindi dare opportunità per l’avvio di una politica economico-finanziaria virtuosa che consenta di patrimonializzare. Evidenzio che le risorse che il fisco darà all’inizio serviranno a mettere in moto un volano di investimenti che poi torneranno al fisco stesso al termine e/o durante l’investimentoLa risposta non c’è. Sembra non importare nulla a nessuno".

A rincarare la dose il numero uno della terza serie ci ha pensato nel corso del Forum ANSA di giovedì pomeriggio: "Noi siamo con il calcio italiano e con la Serie C a un passaggio di riforma epocale. Ne siamo obbligati perché dobbiamo rimettere in sicurezza il calcio italiano. Questo ha portato ad un desiderio e ad una spinta di dare una caratterizzazione alla Serie C: con l'immagine del pullmino che aggrega ragazzini al campo sportivo facciamo due cose, insegniamo il calcio e li togliamo dalla strada, facendo presidio sul territorio. Contemporaneamente vogliamo formarli. Per reggere le sfide bisogna fare strutture e dare prospettive ai ragazzi. Ci vogliono quindi risorse. Me lo devono dire: cosa vogliamo essere? Mi chiedono spesso come facciamo a reggere in questo paese scassato: qui c'è un reticolo di professionisti sul territorio, ma vogliamo tenere questo tessuto? Vogliamo che una parte delle risorse date al Fisco, tornino alle società senza mettere un euro in tasca ma per i giovani. Con quei soldi si faranno investimenti per i giovani. Così do lavoro e metto in moto consumi. Un circuito virtuoso che si è interrotto perché? Vorrei saperlo. Ieri sera (mercoledì, ndr) abbiamo scoperto che questo percorso non c'è più. Ci si ragioni".

A chiudere il cerchio, nella mattinata di venerdì, uno dei presidenti che dovrà andare a discutere dell'argomento nella prossima assemblea, Gianfranco Andreoletti dell'AlbinoLeffe, ha quindi preso pubblicamente posizione a favore di Ghirelli: "Condivido appieno la preoccupazione che il Presidente ha voluto esprimere con la sua dichiarazione shock. La Lega Pro soffre di un evidentissimo problema di sostenibilità, che è poi la causa primaria delle continue situazioni di crisi che minano le nostre società e che sottraggono credibilità all’intero sistema calcio professionistico italiano. È incredibile pensare come la politica preferisca premiare chi vuol pagare meno tasse per portare in Italia nuovi allenatori e non, invece, chi spende soldi per i pulmini che permettono ai giovani del territorio di raggiungere i nostri centri sportivi. È davvero mortificante. Condivido e plaudo alle dichiarazioni del nostro Presidente: in queste condizioni il calcio di Lega Pro non può ripartire". 

V.Debbia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fallimenti, penalizzazioni, retrocessioni, playoff andati male. Il calcio è bello perché imprevedibile. E perché ti consente, in maniera del tutto inaspettata, di avere un girone incredibile. Il prossimo anno, se i criteri di suddivisione dei raggruppamento saranno confermati, il Girone C sarà uno dei più forti degli ultimi decenni, almeno per quanto riguarda la parte altissima della classifica. Nel girone del Sud ci sarà ancora una volta il Catania, reduce dalla bruciante eliminazione dagli spareggi promozione. Ci sarà anche il Bari, nell’inedito ruolo di neopromossa, con una famiglia alle spalle come quella dei De Laurentiis. Tra le neopromosse ve ne sarà un’altra altrettanto forte: un Avellino che si candida, al pari delle altre, al ruolo di primadonna. 

E toccherà rispondere presente anche al Foggia, beffato da penalità varie in cadetteria e da un Palermo prima retrocesso e poi salvo. Proprio i rosanero, per loro fortuna, saranno i grandi assenti di questa competizione. Esattamente come la Salernitana che si è tenuta stretta la B con le unghie e con i denti. Non sarebbe giusto, infine, non citare il Catanzaro, altro club dal grande blasone impantanato in Serie C. E chissà se ci sarà anche il Trapani, attualmente in finale playoff contro il Piacenza. Qui, però, il problema sembra più nelle casse che sul campo. Chi vivrà, vedrà. E vedrà anche un girone C incredibile per blasone, bellezza e bravura. Il tutto senza più l’obbligo di limitare il numero di over tesserabili. Ogni squadra ne sceglierà quanti ne vuole. Di questo passo, tanti giocatori di categoria superiore sceglieranno di ripartire dalla C. E così sarà difficile anche chiamarla B2. Perché potrebbe essere una Serie B vera e propria.

S.Donzella

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Teramo - Undici anni. Provate a ricordarvi cosa accadeva nel mondo, o nelle vostre vite, nel 2008. Obama diventava presidente degli Stati Uniti, la spagna vinceva l’Europeo dopo aver superato ai quarti di finale l’Italia di Donadoni, Pechino ospitava le Olimpiadi. E Luciano Campitelli diventava proprietario del Teramo. Poco più di un decennio dopo l’ha ceduto. Esattamente ieri. Con Trump presidente degli Stati Uniti, l’Italia maschile che ha fallito la qualificazione al Mondiale e quella femminile che sta stupendo tutti al suo, di Mondiale. E, a Teramo, il presidente si chiama Franco Iachini.

Finisce l’era Campitelli, iniziata con la Promozione e finita con la Lega Pro. Dopo aver accarezzato a lungo il sogno Serie B, con la coppia d’oro Donnarumma-Lapadula. Adesso Iachini, teramano Doc esattamente come voleva la precedente proprietà, dovrà cercare di far innamorare nuovamente una piazza che ha vissuto l’incubo di tornare a far parte dei Dilettanti. 

S.Donzella

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vicenza - Da pochi giorni ha preso possesso della panchina del LR Vicenza V. dopo la conclusione dell'esperienza al Chievo: Domenico Di Carlo ha parlato a margine dell'evento The Coach Experience tenutosi a Rimini, come raccolto dai colleghi di Tuttosport: "Testa, cuore e progetto. C'è una società importante, ha coinvolto imprenditori vicentini, c'è un progetto e l'ho sposato in pieno. È sempre stato il mio sogno, ho sempre voluto fare da allenatore quello che ho fatto da calciatore. C'è un progetto a medio termine, con il lavoro, la società e i fantastici tifosi credo si possa portare a termine. Vincere è difficile? E' vero, ma farlo dove sei stimato e con una squadra costruita per farlo è ancora meglio. Le responsabilità saranno più grandi ma meno male che ci sono, mi piace perché ci sono maggiori soddisfazioni se si raggiungono gli obiettivi".

V.Debbia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cesena - Matteo Cortesi ha confermato dalle colonne del Corriere Romagna che diverrà a breve un giocatore del Cesena: "Ho voluto fortemente il Cesena, per me è un sogno e anche una piccola rivincita. Non vedo l'ora di poter firmare: l'accordo è già stato trovato (biennale con opzione per il terzo sottolinea il quotidiano locale, ndr) e a inizio luglio, non appena arriveranno i documenti, metteremo nero su bianco. Sono felicissimo". Il centrale spiega anche perché parla di rivincita personale. "Cominciai negli Esordienti, poi passai ai Giovanissimi, ma nel 2012 il Cesena scelse di non confermarmi e tornai a casa".

V.Debbia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pianese - Alessandro Badii, segretario generale della Pianese, ha fatto il punto sulla questione stadio e sull'iscrizione della neopromossa al prossimo campionato di Serie C: "Il termine è il 17 giugno, abbiamo a disposizione la maggior parte della documentazione, aspettiamo il verbale della Commissione di Vigilanza di Grosseto che attesta l'agibilità dello stadio Zecchin. Noi contiamo di avere la disponibilità del Comunale di Piancastagnaio il più presto possibile. Come Pianese abbiamo avuto la massima collaborazione da parte delle istituzioni sia col Comune di Piancastagnaio sia col Comune di Grosseto, le due Prefetture sono in contatto così come le due Questure. Abbiamo rispettato già le scadenze del 20 e del 24 giugno. Siamo in fase di chiusura con la fideiussione necessaria. Siamo un pezzo avanti. Qui c'è un sano entusiasmo: speriamo che aumenti con il passare del tempo. L'amore per la squadra non dipende dalla categoria".

V.Debbia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Avellino - Con la delibera firmata dal Commissario straordinario al Comune di Avellino si è finalmente giunti alla risoluzione contrattuale con l’U.S. Avellino 1912 s.r.l. e alla concessione dello Stadio 'Partenio Lombardi' alla Calcio Avellino SSD a r.l. fino al 30 giugno 2020. Il prossimo campionato di Serie C degli irpini è quindi al sicuro. La locazione annuale sarà di euro 114.242,52 con rate trimestrali di euro 28.560,63. La concessione sarà immediatamente revocata  qualora il mancato adempimento non venga soddisfatto sulle rate successive. L’U.S. Avellino 1912 s.r.l. ha comunicato di voler risolvere la convenzione in atto e di cedere gli accessori di proprietà al Comune di Avellino. Inoltre la Calcio Avellino SSD a r.l. si farà carico degli oneri relativi alle Universiadi.

V.D.

 

 

 

 

 

 

 

 

Lecco - Marco Moleri vestirà la maglia del Lecco per la terza stagione di fila e questa volta lo farà in Serie C: "Sono orgoglioso di indossare ancora i colori della squadra della mia città per il terzo anno consecutivo - ha evidenziato in una nota ufficiale, dopo aver siglato il rinnovo. - Sono più che felice. Un grazie in particolare va alla Famiglia Di Nunno che ancora una volta ha creduto in me e, infine, un grazie ai tifosi per tutta la stima che provano nei miei confronti. Forza Lecco!".

V.D.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Lega Pro ha emanato un comunicato a rettifica del precedente del 4 giugno riguardante i criteri di ammissione al campionato di Serie C 2019/20: "A precisazione e rettifica delle disposizioni di cui al Comunicato Ufficiale n.287/L del 4 Giugno 2019 si riportano, di seguito, i requisiti che devono possedere le società assicurative ai fini dell’emissione della fideiussione a prima richiesta di € 350.000,00 da depositare a corredo della domanda di ammissione al Campionato di Serie C 2019-2020: 
1) siano iscritte nell’Albo IVASS;
2) siano autorizzate all’esercizio del ramo 15 (cauzioni) di cui all’art. 2, comma 3 del Codice delle assicurazioni private;
3) abbiano un rating minimo Baa2, se accertato da Moody’s o BBB se accertato da Standards & Poor’s o BBB se accertato da Fitch ed abbiano pubblicato il documento SFCR con indice di solvibilità non inferiore a 1,3. Il rating deve essere detenuto direttamente dalla società emittente la fideiussione;
4) in assenza del documento SFCR sopra richiamato, abbiano un rating minimo A3 se accertato da Moody’s o A- se accertato da Standards & Poor’s o A- se accertato da Fitch. Il rating deve essere detenuto direttamente dalla società emittente la fideiussione. Con riferimento a quanto sopra, le società sportive dovranno far pervenire alla Lega, entro il 24 Giugno 2019, una dichiarazione certificativa, sottoscritta da funzionario abilitato della Società di Assicurazione, comprovante il possesso dei suddetti requisiti
".

V.D.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pontedera - Ivan Maraia, tecnico del Pontedera, ha parlato ai microfoni de Il Tirreno delle primissime mosse di mercato del dg Paolo Giovannini: "Le conferme di Mannini, Benassai, Ropolo e Risaliti sono importanti. Giocatori di qualità, che servono al Pontedera. Vediamo le prossime mosse, ma Paolo è un fuoriclasse, sono sicuro che farà un grande lavoro anche stavolta. Con l’arrivo di Luca Piana dalla Paganese il reparto difensivo può considerarsi completo?Al 90% sì, mancano due giovani per chiudere il pacchetto e assemblare perfettamente il reparto. Cosa mi aspetto? Non comando io, le scelte del Pontedera in sede di mercato vengono prese insieme alla società e alla dirigenza. Le attenzioni sono concentrate su un attaccante e un centrocampista di esperienza. In questa fase, però, è difficile arrivare a un accordo definitivo con un giocatore. Piana è stato un caso particolare, perché dopo la retrocessione con la Paganese era svincolato. Credo che sia un ottimo colpo, perché è un classe 1994 ma ha già giocato due campionati nel girone C, quello del sud, e quindi ha maturato un’esperienza importante".

V.D.

 

 

 

 

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