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L'U.C. AlbinoLeffe comunica che gli esami strumentali a cui è stato sottoposto il calciatore Francesco Agnello hanno evidenziato una frattura da stress del perone sinistro.

I tempi di recupero verranno valutati nei prossimi giorni attraverso una consulenza specialistica ortopedica.

 

 

 

 

 

 

 

Prato- I convocati per la gara fra Prato e Livorno

PRATO – Diramati oggi pomeriggio dal tecnico, Francesco Monaco dopo l’allenamento di rifinitura i 22 convocati per la gara contro il Livorno. L’incontro si svolgerà domani, sabato 25 marzo 2017, alle ore 18.30 al Lungobisenzio e sarà valevole per la XXXI giornata – XII di ritorno – del Campionato Nazionale di Lega Pro per Unicef, Girone A

Classifica – Prato a quota 29 punti in classifica in ex equo con Tuttocuoio e Carrarese (dietro di posizione alla dirette contendenti per il computo degli scontri diretti), in zona playout e reduce dalla vittoria in trasferta contro la Lupa Roma per 1-0 grazie al gol di Lino Marzorati. Successo che è valso la seconda vittoria consecutiva dopo quella ottenuta al Lungobisenzio contro la Lucchese.

Organico – Unico indisponibile per il tecnico Francesco Monaco il centrocampista, Filippo Brondi. 

Designazione Arbitrale – La gara sarà diretta da Alessandro Chindemi di Viterbo, coadiuvato da Ylenia D'Alia di Trapani e Pietro Lattanzi di Milano. 

Prossimi avversari – Livorno al terzo posto in classifica a 53 punti ed in coabitazione con l’Arezzo. Labronici che vengono dalla vittoria nella scorsa giornata in casa contro la Viterbese per 1-0
Prossimi avversari del Prato che non vincono fuori casa dallo scorso 22 gennaio 2017 contro la Carrarese per 2-0 e con la seconda miglior difesa del campionato con 27 reti subite in ex equo col Renate
Gli amaranto sono la terza formazione ad aver vinto più partite durante questo campionato, grazie a 15 successi e la quarta ad aver ottenuto più punti fuori casa con 22. 
Miglior marcatore Cellini (attualmente infortunato) con 11 gol di cui 4 realizzati su rigore seguito da Murilo e Maritato (1 su rigore) con 6 reti.  

Ex di turno – Nel Livorno l’attaccante Marco Cellini, attualmente infortunato. Nel Prato l’attaccante Francesco Tavano

Gara d'andata – Prato sconfitto per 5-1 in trasferta lo scorso 06 novembre. A segno Jelinic al 9’, Cellini al 21’, Lambrughi al 25’ e Danese al 35’ del primo tempo. Nella ripresa quarto gol siglato da Jelinic (doppietta) al 15’ e Morelli al 21’.

I 22 convocati per la gara fra Prato e Livorno

Portieri: 33 Layeni, 1 Melgrati.
Difensori: 32 Beduschi, 26 Benucci, 2 Catacchini, 14 Danese, 23 Ghidotti, 30 Marzorati, 5 Martinelli, 29 Tomi.
Centrocampisti: 8 Carcuro, 20 Checchin, 7 Gargiulo, 6 Romano, 28 Strada.
Attaccanti: 16 Ceccarelli, 31 De Marchi, 11 Di Molfetta, 19 Malotti, 9 Moncini, 40 Piscitella, 10 Tavano.

 

 

 

 

 

 

di diego checchi

Lucchese - Giuseppe Galderisi è un fiume in piena. Ha voglia di chiarire, di parlare e in un certo qual modo di difendere la sua squadra da attacchi ingiustificati. Il mister, del corso della conferenza stampa, chiarisce quali sono gli obiettivi da qui alla fine e fa un riassunto sulle sue esperienze a Lucca.

Un quadro sulla situazione dei giocatori a disposizione.

“Mi sono accorto che qualcuno non è molto informato. Per esempio D'Auria non è a disposizione, sarà fermo per molto tempo, almeno due o tre settimane. Stava crescendo, ma adesso deve curarsi. Merlonghi sta cercando di recuperare e Mingazzini non è al meglio. Sento parlare di playoff e il gruppo è forte, ma il numero dei giocatori è risicato”.

Ma la zona playoff ad un passo, non può essere uno stimolo in più?

“Io sto preparando voi giornalisti perchè se poi le cose non andassero bene, non si dica che è colpa del gruppo o dell'allenatore, perchè ci stiamo facendo un bel mazzo da luglio, quando poi, a gennaio, ci siamo dovuti ricostruire. Siamo compatti e uniti quando si vince ma no quando si perde. Ho sentito dire troppe cattiverie sul conto della squadra e non ci sto. Abbiamo perso partite solo per nostri errori ma l'impegno non è mai mancato, questo deve essere ben chiaro. Quando sono stato in grandi squadre, nessuno ha mai puntato il dito contro nessun altro e per raggiungere gli obiettivi ci deve essere un ambiente coeso. Credo ci manchino dei punti per salvare la categoria e quando arriverà la salvezza faremo un festone, dato che dobbiamo anche sempre scontrarci contro problemini logistici che accadono ogni giorno. In questi ultimi tre anni ho fatto scelte per amore di Lucca e non è andata bene. Sono tornato qui per vincere ma a gennaio la squadra è stata smantellata. Ora attendo di capire il programma della nuova società e spero di poter esserne parte e condividere il nuovo progetto”.

Andando a parlare un attimo della formazione, ha ancora il dubbio tra Di Masi e Nobile.

“Beppe ha dimostrato di essere un professionista serio perchè è sempre stato disponibile e pronto all'evenienza però è giusto valorizzare un ragazzo giovane come Nobile che potrebbe essere utile alla causa della società. Credo che Nobile abbia grandi margini di miglioramento e una buona personalità. Per il prossimo anno gli consiglierei di andare a giocare, magari in una categoria superiore. Fossi una squadra di Serie A lo prenderei e lo manderei in prestito. Parlando del resto, in difesa siamo contati, anche se siamo contati quasi ovunque. Faccio conto su quei ragazzi che finora hanno giocato poco come Bragadin, Cannoni, ecc, ecc.. Penso che chiunque andrà in campo onorerà la maglia come sempre, anche se sento delle cose che non mi piacciono. In questo momento non abbiamo bisogno di cattiverie o insinuazioni che lasciano il tempo che trovano. Le persone devono essere entusiaste delle prestazioni di questi giocatori”.

Una volta raggiunta la salvezza, potrebbe essere l'occasione per far giocare i giovani.

“Sì, però sappiamo bene che quando si fanno giocare i giovani c'è il rischio di non poter puntare poi ai playoff. Anche perchè mi piacerebbe andare in Serie B, sono venuto qui per questo e per tre volte mi hanno smantellato tutto. Ma cerchiamo di essere concreti e guardare al nostro obiettivo che è la salvezza”. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Messina - Gianluca Musacci, scontata la squalifica, è pronto a tornare in campo. Prima di guardare al futuro, tuttavia, è doveroso fare un passo indietro ed analizzare la gara di domenica scorsa contro il Taranto: “La squadra mi ha fatto una buonissima impressione, vedendola dalla tribuna. Mi sono divertito ed ho esultato molto per le reti dei miei compagni. Magari ci riuscisse sempre di sbloccare la partita nei primi dieci minuti e chiuderla, addirittura, subito dopo. Sono molto felice perché abbiamo vinto ed era fondamentale”.

Accostato proprio ai pugliesi nell’ultima sessione di mercato, inevitabile il riferimento alla vicenda che nelle ultime ore ha visto protagonisti i calciatori rossoblù, aggrediti da un gruppo di tifosi durante l’allenamento: “Ho letto qualcosa sui vari siti. E’ normale dispiaccia in quanto non si dovrebbe mai giungere a situazioni di tal genere, che poco c’entrano col calcio. Spero sia l’ultima perché di recente se ne sono sentite davvero tante: Matera, Taranto, Maceratese, Ancona. E’ arrivato il momento di finirla, poiché io non credo assolutamente ad una formazione sconfitta di proposito”.

L’autoritaria prestazione, sfoggiata nel turno appena trascorso, ha portato in dote nuove certezze, in particolare a centrocampo, dove il tecnico Lucarelli sembra poter contare su nuove, preziose alternative tattiche: “La concorrenza fa bene, ce l’ho sempre avuta, quindi, nessun problema. Foresta trequartista mi ha impressionato positivamente, non credevo avesse caratteristiche per fare quel ruolo. Tra le sue armi migliori non c’è una grande tecnica, invece, vedendolo dall’alto, ha tirato fuori colpi da veterano ed a fine gara gli ho fatto i complimenti per aver spaccato in due la partita”. La posizione, fin qui, era stata ricoperta da Mancini, calciatore con qualità differenti: “Manuel è leggermente più statico, preferisce ricevere palla sui piedi per fare la giocata, Giovanni, al contrario, si inserisce alle spalle delle difese, diventando un’autentica spina nel fianco grazie alla sua velocità e se riesci a servirlo può arrivare in porta. Per tale ragione credo che il mister abbia intenzione di riproporlo. Contro il Taranto, lui e Da Silva sono stati la chiave di volta e, inoltre, si sta convincendo di poter giocare lì, quindi, spero vada avanti e continui a segnare. Per noi sarebbe un’arma preziosa”.

Menzione anche per Mancini, impiegato per l’occasione nel ruolo del capitano giallorosso, e Da Silva: “Non so tra me e Mancini in cabina di regia cosa possa cambiare, ci ho sempre giocato io ma anche lui tecnicamente è molto valido e non ha sicuramente difficoltà a palleggiare o a fare un lancio, dunque, non penso ci siano sostanziali differenze. Da Silva, dal primo giorno in cui si è allenato con noi, mi è sembrato un grande calciatore. Ritengo che il Catania ci abbia fatto un grosso favore dandoci lui e Anastasi che ci daranno una grande mano, così come hanno fatto fino ad oggi, risolvendoci tante partite. Da Silva ha corsa, tiro, si inserisce, fa gol di testa, recupera palloni. Bisognerebbe chiedere a Lo Monaco perché ha preso una simile decisione”.

Gli ultimi risultati hanno dato maggiore serenità alla squadra ma le notizie provenienti dagli altri campi miste ai probabili punti di penalizzazione non consentono di tirare il fiato: “Io guardo la classifica già al netto della penalizzazione. E’ vero, stiamo facendo discretamente, ma è innegabile che l’Akragas non stia perdendo un colpo, e dietro continuino a starci attaccati, per cui non siamo molto tranquilli. Speriamo di proseguire la striscia utile domenica contro il Matera”.

Identificare l’avversario più insidioso in vista del rush finale non è assolutamente semplice: “Fino a domenica ritenevo fosse il Taranto, vedendoli ho parzialmente cambiato idea e, adesso, guardo con maggiore attenzione alla voglia dimostrata da Akragas o Reggina per uscire dalla bagarre. Abbiamo superato pure il Monopoli e ciò va indiscutibilmente a nostro favore ma, comunque, ci sarà da lottare fino all’ultima partita”.

Il doversi cimentare con formazioni in crisi ed in cerca di riscatto sembra una costante per il Messina: “Un conto è affrontare un Taranto ferito, un conto è il Matera. Rispetto ai primi, analizzando i singoli, siamo molto più forti, al contrario, i lucani, essendo partiti per vincere il campionato hanno un organico certamente più competitivo del nostro. Hanno segnato tantissimi gol, salvo poi subire questa involuzione le cui cause risultano sconosciute, tuttavia vai a giocare lì al cospetto di una delle tre, quattro formazioni più attrezzate del torneo e non sarà una partita dello stesso tenore di quella disputata domenica”.

I biancoscudati potranno in ogni caso contare sulla ritrovata stabilità societaria: “Con la nuova proprietà abbiamo trovato un punto di riferimento forte. Ci sono state messe a disposizione tante persone con l’unico scopo di risolvere i vari problemi che abbiamo. Dobbiamo pensare esclusivamente al campo ed anche le strutture stanno piano piano migliorando. Ci dobbiamo necessariamente salvare, per poter programmare l’anno prossimo una stagione più importante”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tirrenia- La settimana dopo il ritorno alla vittoria avvenuta contro la Viterbese, mister Foscarini si presenta in conferenza stampa per presentare la sfida di domani contro il Prato.
" La vittoria di settimana scorsa crea aria nuova. Sappiamo perfettamente che è solo una boccata di ossigeno che deve servire a migliorare. Ben vengano risultato e prestazione anche se sappiamo che dobbiamo fare di più. Il nostro obiettivo è quello di andare a riprenderci il terzo posto per poi provare a puntare al secondo. Dobbiamo entrare in campo pensando di doverle vincere tutte, dobbiamo essere bravi a fare il nostro dovere per poi vedere cosa fanno gli altri."


L'avversario di domani è il Prato, squadra tosta tra le mura amiche:" Sicuramente loro non sono la squadra che abbiamo incontrato all'andata. Si sono creati un'identità. Nelle ultime cinque partite casalinghe hanno vinto quattro volte, soprattutto in casa dettano legge. Dovremo essere bravi a attaccare quando ne avremo occasione".
Sembra che gli attaccanti si siano sbloccati con il gol di Murilo:" Si. Sono contento che si siano sbloccati. Adesso sto aspettando Maritato che ci è andato vicino in alcune occasioni. Anno però aiutati, noi non abbiamo giocatori veloci nelle ripartenza e i centrocampisti devono sostenere gli attaccanti andando a recuperare palla una ventina di metri più alti per creare un maggior numero di occasioni."


In chiusura il mister fa una riflessione sul ventilato sciopero in seguito  alle aggressioni ad alcuni calciatori:" Sono felice che lo sciopero non ci sia stato perché avrebbe voluto dire dare risalto ad un gruppetto di "imbecilli". Sicuramente dobbiamo creare una cultura che in Italia manca quasi del tutto. Non sappiamo vincere e nemmeno perdere. Dobbiamo lavorare per cambiare queste coße ma fermare il campionato secondo me sarebbe stato deleterio".

C.Lucchesi -

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bassano - Michael Fabbro ha incontrato la stampa per parlare del derby di domenica contro il Padova, in programma all'Euganeo alle 20.30.

"Nella gara contro il Venezia, ero in tribuna per scontare la squalifica e probabilmente l'ho vissuta addirittura peggio dei miei compagni in campo. Anche solo il pareggio ci avrebbe dato maggiormente morale, però dobbiamo prendere ciò che di buono è stato fatto, anche in un momento di difficoltà come quello che stiamo attraversando, siamo riusciti a fare la partita contro la prima della classe. Il pubblico contro il Venezia ci è stato vicino, è stato bello vedere quella cornice di pubblico con la tribuna esaurita e tanti bambini a tifare per noi. E questo tifo ci aiuterà anche nelle prossime partite".

Ora i giallorossi affronteranno il Padova, dove proprio un anno fa Fabbro segnò il gol del pareggio nella gara contro i biancoscudati: "Tirai di punta e la palla passò sotto le gambe del portiere, poi la corsa sotto la curva dove c'erano i nostri tifosi. Speriamo possa poratre fortuna per questa gara. Il Padova è una squadra forte, ha la miglior difesa del campionato ed è una squadra molto ostica, cercheremo di affrontare la gara con la stessa determinazione messa in campo contro il Venezia. E' arrivato il momento di portare a casa un risultato positivo. Ai playoff sono sicuro che ce la giocheremo, perché si azzereranno tutte le gerarchie, ora però dobbiamo essere bravi a non dilapidare tutto il lavoro fatto in questa stagione".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Albinoleffe- Flash-back al retrogusto di flash-forward. No, non siamo impazziti e no, non abbiamo partecipato ad alcuna cena a base di dizionari d’inglese. Stiamo parlando della “pillola” bluceleste di questa settimana: un racconto che si riferisce ad un evento passato, ma che contemporaneamente ha un occhio rivolto al futuro prossimo.

altMa andiamo con ordine, innanzitutto ci serve avere un contesto temporale in cui collocarci, ovvero l’estate del 2008. Un periodo caratterizzato dai pesanti addii di giocatori che hanno fatto la storia del club, leggasi Del Prato, Bonazzi e Gori ed in cui i tenenti di lungo corso Coser, Previtali e Garlini avevano il compito di agevolare l’inserimento di talentuose new-entry come il fantasista brasiliano Gabionetta, il folletto sardo Sau e l’esterno Renzetti. L’incipit fu agrodolce, perché le prime due partite disputate si rivelarono sufficienti per fornirci già il primo verdetto stagionale: l’eliminazione dalla Coppa Italia. Se il primo turno contro il Pescara fu positivo, data la vittoria ai rigori dopo il 2-2 maturato nei tempi regolamentari, il match successivo fu una vera e propria debacle seppur con l’attenuante di aver affrontato una squadra appartenente alla categoria superiore, il Siena, che tra le mura amiche travolse i ragazzi allenati da mister Armando Madonna per quattro reti a zero.

Con il debutto in campionato alle porte, ci si avvicinava dunque con poche certezze e ancora tanti interrogativi da sciogliere: sarebbe stata in grado la rosa di confermare la straordinaria stagione precedente? La delusione della finale play-off avrebbe avuto strascichi? Cellini sarebbe stato in grado di ripetere i 23 centri messi a segno? Il 30 agosto tutte queste domande trovarono la risposta che cercavano sul campo. L’occasione era la prima giornata del torneo cadetto e l’AlbinoLeffe andava in scena al Braglia di Modena. L’avversario erano proprio i gialloblù modenesi, una società che pochi anni prima si trovava a competere nello scalino più alto del calcio italiano e che poteva contare ancora su giocatori importanti come il funambolico Biabiany e l’attaccante Sasà Bruno.  L’impegno dunque era tutt’altro che semplice e fortunatamente l’approccio alla gara fu dei migliori, con una traversa centrata dopo appena 40 secondi di gioco. La restante parte della prima frazione visse di un sostanziale equilibrio tra le due compagini che fu interrotto solo dal duplice fischio del signor Cavarretta di Trapani che mandò le due squadre negli spogliatoi a bersi un the (freddo vista la calura estiva).

L’intervallo portò maggior consiglio ai seriani che uscirono con il pulsante del turbo ben pigiato e dopo due minuti il meranese Laner spedì il pallone sotto il sette con una gran botta. 0-1. Il gol subito ebbe l’effetto di svegliare i locali, che ci provarono in più riprese ma l’ex Narciso si superò, abbassando la saracinesca e rendendo così vano ogni tentativo di pareggiare i conti. Al primo minuto di recupero, l’ennesimo contropiede orobico fu sfruttato da Nicola Ferrari per chiudere i conti, regalando così una giornata di gioia al popolo bergamasco sugli spalti.

Un’emozione che i tifosi sperano di rivivere anche questo fine settimana sempre contro i Canarini emiliani, trovando dall’altra parte della “barricata” quel Simon Laner che, in quel caldo pomeriggio di otto anni fa, ci regalò una preziosa perla da inserire nella collana dei ricordi blucelesti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bassano - La Lega, a ratifica degli accordi intercorsi tra le società interessate, ha disposto che la gara Bassano Virtus-Albinoleffe, in programma domenica 2 aprile allo Stadio “Rino Mercante”, abbia inizio alle ore 16,30, anziché alle ore 20,30.

 

 

 

 

 

 

 

Cremonese - Al poche ore  della sfida contro il Pontedera il mister Attilio Tesser torna all’inaspettata sconfitta di domenica scorsa contro la Pistoiese: « È una costante di tutti i gironi, anche le squadre importanti fanno sempre fatica».

Il mister si focalizza poi sull’impegno di domani: «Sta a noi portare la partita dalla nostra parte. Il Pontedera è una squadra dinamica e intensa, fanno delle ripartenze la loro arma migliore. Ribadisco comunque che sta a noi fare la partita. Dobbiamo stare molto attenti al Pontedera e dovremo riporre la massima attenzione nell’interpretazione della partita».

Sugli infortunati: «Pesce sarà della partita. Abbiamo avuto qualche problemino in settimana ma non dobbiamo piangerci addosso».

Tesser guarda infine al prosieguo del campionato, non nascondendo le ambizioni della squadra: «Le prossime 5 gare saranno decisive. Non facciamo conti, fino all’ultima bisogna credere a tutto. Se la squadra fa bene il merito è di tutti: giocatori, società, tifosi, ambiente».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foggia - Il Prefetto di Catania, dott.ssa Silvana Riccio, in una nota inviata al Prefetto di Foggia, ai questori di Foggia e Catania, al Sindaco di Foggia e alle Società calcistiche del Foggia e del Catania ha specificato, tra l’altro, quanto segue:

Considerate le criticità valutate in sede di Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive e successivamente in sede di G.O.S. e in ottemperanza alla determinazione n. 10/2017 del 16 marzo scorso con la quale vengono connotati elevati profili di rischio per l’incontro di calcio succitato riconducibili alla elevata rivalità sfociata in turbative per l’ordine e la Sicurezza Pubblica in occasione di precedenti incontri (06 Novembre 2016) si ritiene opportuno adottare le seguenti misure organizzative:

  • Divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Puglia per tutti i settori dello stadio per l’incontro Catania-Foggia con contestuale sospensione del programma di fidelizzazione del Foggia Calcio;
  • Sospensione della vendita online dei tagliandi per tutti i settori dello stadio.

Area Comunicazione Foggia Calcio

 

 

 

 

 

 

 

 

Giana . In occasione della visita del Santo Padre a Milano e Monza, che avverrà sabato 25 marzo in mattinata con l'Angelus in Piazza Duomo del capoluogo lombardo e al pomeriggio con la Santa Messa nel Parco di Monza, l’A.S. Giana Erminio ha consegnato per lui allo staff organizzativo di “Papa Milano 2017″ dell’Arcidiocesi di Milano una maglia da gara ufficiale della Prima Squadra: la maglia, che è a strisce bianche e azzurre come quella della Nazionale di calcio della sua amata Argentina, vuole essere un omaggio all’Uomo di Chiesa che non ha mai nascosto la propria passione per il calcio, vuole essere un simbolo di fratellanza e un veicolo per avere l’onore di portare anche il saluto della Giana Erminio a Papa Francesco, che sarà davvero a pochissimi chilometri di distanza dallo Stadio “Città di Gorgonzola”, dove in serata sarà disputata la gara dei biancocelesti contro il Renate.

La Giana Erminio, fondata nel 1909, che ancora oggi porta il nome di un alpino caduto durante la Prima Guerra Mondiale e che da tempo lavora per farsi testimone dei Valori dello Sport, è onorata di far dono della propria maglia al Santo Padre. Essa vuole essere un segno dell’immensa stima nei confronti di un Pontefice che ha voluto rivoluzionare la Chiesa partendo dalla scelta simbolica del proprio nome, Francesco, il Numero Uno dei poveri e degli umili; ma vuole anche essere un emblema del concetto fondante della filosofia sportiva del Presidente Oreste Bamonte, da oltre trent’anni alla guida della società e dell’allenatore Cesare Albè, da oltre vent’anni sulla panchina della Prima Squadra: “Il Noi è più importante dell’Io”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Padova - Altro giorno di stop per Cristian Altinier causa febbre. Il bomber del Padova non ha preso parte alla seduta odierna, in cui Brevi ha continuato a provare la formazione anti-Bassano. Situazione da monitorare vista l’assenza di Neto Pereira in attacco e Alfageme non al meglio: l’argentino ha lavorato a parte.

 

 

 

 

 

 

 

 

Livorno - Un’altra mossa al risparmio. Ecco l’ultima idea del patron Aldo Spinelli, che, in attesa di trovare un acquirente disposto a rilevare la società, si sta muovendo sempre più verso una politica di riduzione dei costi di gestione. Stavolta a farne le spese potrebbe essere la storica sede della società di Via Indipendenza, pronta a svuotarsi e a trasferire i suoi mobili altrove. Dove? Allo stadio o, più probabilmente, al Centro di Stagno, già sede delle giovanili amaranto. È proprio quest’ultima infatti ad apparire al momento l’ipotesi più percorribile, vista anche la quasi totale assenza di spazi sufficienti nella fatiscente struttura dell’Armando Picchi. Un’idea giunta quasi a sorpresa, che potrebbe forse apparire agli occhi dei più come una semplice notizia di contorno, ma che, invece, testimonia una triste realtà: la volontà di stringere ulteriormente i cordoni della borsa. Forse un nuovo segnale che, stavolta, Aldo Spinelli sia davvero stanco del mondo del calcio.

D.Lanzillo

 

 

 

 

 

 

 

Cremonese - Flashback, salto indietro di più di un secolo. Cose successe nel 1903: Giacomo Puccini termina la stesura di Madama Butterfly, negli Stati Uniti nascono la Harley-Davidson e la Pepsi Cola, Panama dichiara la propria indipendenza dalla Colombia. E, soprattutto, a Cremona nasce la Cremonese.

La location è la trattoria "La Varesina", un locale in piazza Sant’Angelo. È il 24 marzo 1903 quando un gruppo di amici si ritrova per fondare una società polisportiva che si propone di coinvolgere i giovani cremonesi nello sport; il primo presidente è Emilio Faia, i colori scelti il bianco e il lilla.

Serviranno dieci anni prima di vedere la Cremonese nel mondo agonistico: nel 1913, in seguito alla fusione con l’Associazione Calcio Cremona, l’US Cremonese si associa alla FIGC e partecipa al suo primo campionato di calcio. L’allenatore Nino Gandelli gira la provincia per raccogliere i migliori talenti che parteciperanno al primo, storico campionato della squadra. Questa la formazione schierata nella prima partita ufficiale dell’US Cremonese: Zini, Mainardi, Lanfritto, Curtabili, Tornetti, Talamazzini, Costa, Albertoni, Bignamini, Lombardi, Defendi.

Solo in seguito alla vittoria del campionato di Promozione 1913-1914 la Cremonese cambia i propri colori, iniziando a vestirsi di grigio e rosso. Impossibile non citare almeno uno dei protagonisti dei primi campionati, Giovanni Zini, a cui ancora oggi è dedicato lo stadio cittadino inaugurato nel 1929. Numero 1 della Cremonese nei primi due campionati di FIGC, cremonese doc (nacque a Paderno Ponchielli il 1° luglio 1894) perde la vita durante la Prima Guerra Mondiale mentre presta servizio come barelliere, dopo essersi ammalato di tifo.

114 anni dopo la società US Cremonese può vantare una storia gloriosa ed unica per una piccola città come Cremona: sette campionati disputati in serie A, quattro campionati vinti in serie B, cinque in C e cinque in D. A impreziosire la bacheca uno dei trofei più sentiti dai cremonesi, quella coppa Anglo-Italiana sollevata a Londra il 27 marzo 1993 contro il Derby County. Eh sì, siamo stati a Wembley.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Padova - Cresciuto nel settore giovanile del Torino, Leonardo Candellone si sta ritagliando uno spazio importante nella sua avventura a Gubbio, prossima avversaria del Parma. Intervistato dal portale granata toronews.net, l’attaccante ha analizzato la stagione degli umbri: “Siamo partiti per salvarci ed ora siamo in zona playoff, puntiamo a rimanerci. Questa posizione ci porterà a giocare le ultime 8 partite nel miglior modo possibile, ragionando partita dopo partita. Poi speriamo di affrontare qualche partita importante in casa e di essere fortunati. Il livello dell categoria è molto alto e il girone fortissimo, non dobbiamo mai abbassare la guardia”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cosenza - Soltanto un impegno per il Settore Giovanile nel weekend: Giovanissimi ed Allievi, infatti, riposeranno, mentre la Berretti è attesa dalla sfida contro i pari età della Paganese, partita che si disputerà sul sintetico dello Stadio "Paolo Borsellino" di Volla, in provincia di Napoli. Fischio d'inizio alle ore 14.30, arbitrerà l'incontro il Sig. Sabatino Ambrosino di Nola, coadiuvato dagli assistenti Sig. Gianluca Guerra e Sig. Michelangelo Caliendo di uguale provenienza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ancona - Ecco le gare che nel weekend dei campionati Nazionali attendono la Berretti e gli Juniores (riposano Allievi Under 17 e Giovanissimi Under 15):

BERRETTI NAZIONALE
(Mister Davide Mancone)
10^ Giornata di Ritorno
Sabato 25 marzo 2017 ore 14,30
ANCONA 1905-SANTARCANGELO
Stadio “E. Carletti” via Facchetti – Monte San Vito (An)
Fondo: Erba Naturale

 

JUNIORES NAZIONALE
(Mister Luca Mernini)
11^ Giornata di Ritorno
Sabato 25 marzo 2017 ore 15,30
FERMANA-ANCONA 1905
Stadio Comunale “B. Recchioni” – Viale Trento – Fermo
Fondo: Erba Naturale

 

ALLIEVI U17 NAZIONALI
(Mister Vincenzo Moncelli)
DOMENICA 26 MARZO 2017
SOSTA DI CAMPIONATO

 

GIOVANISSIMI U15 NAZIONALI
(Mister Marco Arno):
DOMENICA 26 MARZO
SOSTA DI CAMPIONATO

 

Ecco le gare che nel weekend dei campionati Regionali attendono gli Allievi e i Giovanissimi (la partita degli Esordienti del Campionato Primaverile è stata rinviata):

 

ALLIEVI REGIONALI
(Mister Mauro Bertarelli):
14^ Giornata di Andata
Sabato 25 marzo ore 18.30
JUNIOR JESINA-ANCONA 1905
Campo Sportivo “Pirani” di Jesi(An)
Fondo: Erba Artificiale

 

GIOVANISSIMI REGIONALI
(Mister Davide Tedoldi):
14^ Giornata di Andata
Domenica 26 marzo ore 10.30
JESINA – ANCONA 1905
Campo Sportivo “Petraccini” Fr. Borgo Minonna di Jesi(An)
Fondo: Erba Naturale

 

ESORDIENTI 2004
(Mister Davide Tedoldi)
5^ Giornata Campionato Primaverile
SENIGALLIA CALCIO – ANCONA 1905
RINVIATA AL 4 APRILE 2017