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"Percorriamo l'Italia perché vogliamo che il calcio torni a essere semplicemente un gioco" ha affermato con determinazione il Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli durante il convegno della quinta tappa del Pallone d'Italia oggi a Reggio Calabria.
>>> L'evento, organizzato dalla Lega Pro, é l'occasione per incontrare i club della Lega Pro, le autorità e le forze dell'ordine in tutta Italia. “La partita e la sua sostenibilità devono essere al centro del progetto - dichiara il Presidente Ghirelli - Per questo vado in giro ogni week-end in tutti gli stadi. Voglio capire la realtà del territorio e capire dove si può agire per migliorare”.
>>> All'evento hanno partecipato Daniela Stradiotto, Presidente dell'Osservatorio Nazionale Manifestazioni Sportive e il Professor Nicola Ferrigni della Link Campus University di Roma.
>>> Dopo Torino, Milano, Perugia, Napoli e Reggio Calabria, il tour del Pallone d Italia si concluderà lunedì 25 marzo a Bologna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Catanzaro - Prosegue il momento no del Catanzaro che in tre settimane è costretto a deporre le velleità di promozione diretta. La sconfitta di Rieti, maturata oggi con il gol di Gigli al 77’, chiude un trittico nero per i giallorossi, che nelle ultime tre giornate non hanno raccolto punti. Sette giorni fa fu il Catania a piegare i calabresi, già reduci da un’altra sconfitta di misura esterna, quella di Bisceglie. Bisceglie e Rieti che non sono esattamente compagini di alta classifica: eccolo il vero campanello di allarme, visto che per tenere i ritmi delle prime serve continuità, soprattutto contro le compagini della parte destra della classifica.

A.C.

 

 

 

 

 

 

Viterbese - Vittoria esterna per la Viterbese che si è imposta per 4 a 3 allo stadio “Alberto Pinto” di Caserta contro una Casertana mai doma che ha rimontato due reti per poi cedere alla rete nel finale di Mignanelli. Ecco le dichiarazioni del tecnico rossoblu Antonio Calabro, raccolte da Diretta sport Viterbo e riportate da TusciaTimes.eu:

“Questa è una grande prestazione, macchiata solamente dal vantaggio perso sul 1-3. Siamo stati bravi a mettere alle spalle la vittoria di Pisa e concentrarsi solamente alla partita di oggi. La Casertana è una squadra forte, quinta in classifica e non facile da affrontare. Palermo? Ha un problema al ginocchio che deve essere testato quotidianamente. Sini? Valuteremo le sue condizioni. Il Virtus Francavilla? E’ una squadra forte che merita la propria posizione odierna. Sarà una partita con un avversario da non sottovalutare.”

V.B.

 

 

 

 

 

 

Cavese -  Prosegue il magic moment della Cavese di Modica: il 4-0 nel derby con la Paganese è la ciliegina sulla torta di un periodo assai positivo che ha proiettato nuovamente i metelliani in zona playoff. Fella e Magrassi, autori delle doppiette decisive nel derby, stanno trascinando la Cavese che appena una settimana fa fu capace di fermare al “Menti” la Juve Stabia sul 2-2. Con lo stesso risultato, si era chiusa un’altra trasferta complicata, quella di Trapani. Nel mezzo la vittoria interna sul Siracusa. La avversarie sono avvisate: nella lotta playoff c’è anche la Cavese.

A.C.

 

 

 

 

 

J.Stabia - 17 marzo 2019 è una data che resterà impressa nella memoria degli amanti delle statistiche. A distanza di poche ore, infatti, sono cadute le ultime imbattibilità nel professionismo pallonaro. Quasi in contemporanea, infatti, Juventus e Juve Stabia hanno fatto i conti con la prima sconfitta dei rispettivi campionati. La Juventus ha perso 2-0 in casa del Genoa, mentre le “Vespe” hanno raccolto un ko ben più doloroso al “Massimino” di Catania. Volendo però essere pignoli, è la squadra di Caserta ad essere caduta per ultima: merito di un calendario televisivo che ha portato la Juventus di Allegri a giocare in anticipo alle 12:30. Tecnicamente quindi i bianconeri hanno perso l’imbattibilità alle ore 14:30, cioè quando i gialloblù scendevano in campo a Catania. Due ore dopo sarebbe arrivata la sconfitta per la Juve Stabia. Magra consolazione, magrissima, per chi vede riaprirsi un torneo che in certi momenti sembrava chiuso. Ma comunque un dettaglio che, in caso di vittoria del campionato, i calciatori stabiesi potranno raccontare ai nipotini.

A.C.

 

 

 

 

 

 

 

Ternana - Una domenica da incubo in un 2019 da incubo. La Ternana sta vivendo uno dei momenti più bui della sua storia. E non perché economicamente le cose non vadano bene, come accade sempre troppo spesso in Lega Pro. Anzi, il club rossoverde fin qui è stato uno dei più corretti, senza punti di penalizzazioni e con stipendi pesanti, vista la grande voglia di ritornare subito in cadetteria.

Eppure, dopo un inizio da urlo, un nuovo anno nel baratro. Nessuna vittoria nel girone di ritorno né nei vari recuperi, cinque sconfitte nelle ultime sei gare, tre punti da gennaio a oggi, quattro nelle ultime dodici giornate. Numeri da retrocessione piena, con l'ultima devastante prestazione contro l'Imolese, con sconfitta interna per 3-0, che ha fatto sbottare patron Bandecchi, colpito anche da diversi sputi sugli spalti.

Il numero uno delle Fere, in conferenza stampa ha annunciato il suo disimpegno: Ternana in vendita ma comunque in piedi fino al termine della stagione. Tutti a casa a fine anno, insomma, con lo spettro dei dilettanti che inizia subito ad aleggiare in casa umbra. Un doppio spettro, in realtà: perché se da un lato la paura è quella di non trovar compratori che possano mantenere il professionismo, dall'altro c'è l'incubo della classifica, con soli tre punti di vantaggio sulla zona retrocessione. 

S.D.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ravenna - Il derby romagnolo va al Ravenna che coglie la terza vittoria consecutiva, espugnando il "Romeo Neri" per 0-1 superando il Rimini. Al termine del confronto, ha parlato in conferenza stampa il tecnico dei giallorossi Luciano Foschi, ecco le sue parole, presenti sul sito ufficiale del club:

 “Mi aspettavo una partita così spigolosa: i derby sono così. Lo sapevamo prima di giocarla. Siamo stati bravi a segnare ed a contenerli, non è stata una partita bellissima probabilmente. Nel primo tempo abbiamo creato qualche occasione in più, purtroppo non riamo riusciti a segnare. Nel secondo tempo la partita è stata, come dicevo spigolosa e non si giocava più da una parte, né dall’altra. Posso dire che sicuramente siamo stati più bravi noi a vincerla.”

 

 

 

 

 

 

 

 

Rende punito a Vibo Valentia da un colpo di testa in tuffo di Silvestri dopo sette minuti di gioco. È ovviamente rammaricato il tecnico biancorosso Francesco Modesto nelle dichiarazioni post-partita riportate da ottoetrenta.it:

“A noi è mancato il gol, ci sta girando sempre male, ma ai ragazzi non posso dire nulla. Gli elogi e i complimenti non bastano: con un mezzo tiro in porta perdiamo la partita. Durante l’intero arco della partita abbiamo creato diverse occasioni da rete. Per me diventa dura commentare questa partita. Giocare per 90 minuti nella metà campo avversaria e non riuscire a vincere fa veramente male. Nell’ultimo secondo, con l’azione di Borello, siamo stati ancora più sfortunati. Su un’altra azione di Borello c’era rigore. Mi ricordo solo un tiro in porta degli avversari. Per il resto non ho contezza di altro. Faccio comunque i complimenti alla Vibonese, che con un tiro ha vinto la partita. I miei attaccanti arrivano davanti alla porta, ma purtroppo non riescono a segnare: mi auguro che tornino a fare gol quanto prima. Abbiamo sette partite e vogliamo giocarle tutte per vincere”.

V.B.

 

 

 

 

 

 

Sambenedettese - Al termine del pari, conquistato con un gol allo scadere di Fissore, tra Sambenedettese e Feralpisalò, il mister dei rossoblù Roselli si presenta ai microfoni del dopo partita per commentare la prestazione dei suoi. Una prova un po' sofferta dalla Samb nel primo tempo, cui è corrisposta una buona reazione nella seconda metà:"Il calcio è molto semplice. Chi ha valori tecnici alti può avere ritmi più compassati, chi è meno dotato tecnicamente deve tenerli alti. Nel secondo tempo abbiamo fatto qualcosa di buono, la squadra ha dimostrato ciò che è giusto fare. Ci prendiamo la parte buona di questa partita, quella del secondo tempo appunto. Il cambio di modulo nella seconda metà? Non è importante. Non credo che la prestazione dipendesse dal modulo, bisogna che tutti i calciatori entrino in partita con la giusta mentalità. Nel calcio ci sono regole, tattiche e concetti ma ci vuole anzitutto la passione. Se non c'è non si può giocare. Nel primo tempo è successo un po' quello che mi aspettavo, i calciatori non sono andati col giusto approccio, hanno pensato di non doversi sacrificare, la vera Samb invece è quella della ripresa. Poi la vittoria potrebbe non arrivare anche se sei la squadra più forte ma bisogna sempre rispettare la regola del "non mollare mai".  
Io dico sempre che siete tutti liberi di criticare. Io posso sbagliare ed anchi miei calciatori ed è giusto giudicarci, ci sta. Quello che però non deve mancare al netto degli errori tecnici, tattici eccetera è l'impegno totale".

G.De B.

 

 

 

 

 

 

 

Rimini - Pesante sconfitta per il Rimini, nel derby giocato questo pomeriggio al "Romeo Neri" contro il Ravenna per 0-1. C'è amarezza in casa biancorossa per la battuta d'arresto odierna, sia perchè arrivato in un confronto molto sentito, oltre alle ripercussioni su una classifica sempre più preoccupante. Al termine della gara si presenta in sala stampa il tecnico Marco Martini, ecco le sue parole raccolte dai colleghi di Altarimini.it:

"Difficile commentare una partita come questa, ci sono momenti in cui abbiamo dei picchi positivi alternati a degli errori evidenti. Io mi assumo tutte le responsabilità di questa situazione, sono io il tecnico, metto in campo la squadra e la alleno durante la settimana. Quindi ricade sul sottoscritto la colpa di questo tipo di prestazioni. Ci saranno valutazioni di ogni genere come logico che sia quando le cose non vanno nel senso giusto, io sono pronto a qualunque decisione si voglia prendere".

S.S.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                             Rieti – Catanzaro

 

Primo tempo combattuto sul piano fisico, con l’arbitro che lascia molto correre il gioco falloso dei padroni di casa. Il Rieti ha corso e pressato a tutto campo i ragazzi di Auteri, troppo spesso andando oltre il consentito dalle regole di gioco. Nel primo o si registrano almeno tre chiare opportunita’ per andare in rete per il padroni di casa, mentre il Catanzaro fallisce la sua occasione con Iuliano che spedisce di poco a lato.

Nel secondo tempo le Aquile sembrano meglio disposte in campo e piu’ attente in deifesa. Il Rieti e’ naturalmente votato a difendere il risultato, non disdegnando di ripartire in contropiede. Il Catanzaro potrebbe passare in alcune occasioni, ma la poca incisivita’ sotto porta fa si chele opportunita’ create sfumino di poco. In seguito su un’azione di alleggerimento un maliteso tra Statella e Furlan concede un calcio d’angolo ai padroni di casa e sulla battuta Gigli (77′) colpisce di testa indisturbato a due passi da Furlan, e’ il gol del vantaggio.

I GialloRossi si lanciano alla ricrca del pareggio, ma il Rieti chiuso a riccio potrebbe addirittura raddoppiare con Maistro, ma Furlan ancora una volta ci mette una pezza.

Con questa sconfitta, la terza consecutiva, il Catanzaro perde ancora una volta una grossa opportunita’ per avvicinare in classifica la capolista Juve Stabia, per il Rieti invece giungono tre punti d’oro in chiave salvezza.

TM

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                            Sicula -Monopoli

 

Ancora Ferrini e ancora Sicula Leonzio. Sesto risultato utile consecutivo e vittoria meritata della squadra bianconera (oggi in maglia giallo fluo). Nel primo tempo, tante occasioni, una traversa e un rigore reclamato. Nella ripresa, traversa anche per il Monopoli e poi il gol di Ferirni che lancia la Sicula Leonzio.

Sicula Leonzio: Pane, Laezza, Aquilanti, Ferrini, D’Angelo (dal 89’ De Rossi), Marano (dal 75’ Gammone),  Megelaitis, Esposito (dal 63’ D’Amico), Squillace,  Miracoli, Dubickas (dal 63’ Rossetti) All. Bonfatto

A disposizione: Polverino, Talarico, Petta, De Rossi, Milesi, D’Amico, Giunta, Gammone, Rossetti, Russo, Vitale, Palermo

Monopoli: Pissardo, Rota, De Franco, Ferrara, Bastrini (dal 67’ Gatti), Fabris (dal 70’ Montinaro), Zampa, Paolucci (dal 51’ Scoppa), Berardi (dal 51’ Mercadante), Gerardi, Sounas (dal 70’ Maimone) All. Scienza

A disposizione: Crisanto, Mariano, Mercadante, Gatti, Scoppa, Sanzone, Cavallari, Maimone, Montinaro

Arbitro: Pascarella di Nocera Inferirore, De Angelis di Roma 2 e Camilli di Foligno

Marcatore: 83’ Ferrini

Ammoniti: Megelaitis (S), Zampa (M)

PRIMO TEMPO

8’ Prima conclusione del Monopoli con Gerardi che, di destro, manda a lato di un paio di metri

10’ Il primo tiro in porta è invece della Sicula Leonzio. Ottima conclusione incrociata di Laezza, con il portiere Pissardo che riesce a deviare

13’ D’Angelo serve con un tacco pregevole Squillace che crossa, stop di Miracoli a centro area e girata che trova pronto il portiere avversario

17’ Ci prova Squillace, il suo tiro di venta un assist per Marano che tira a colpo sicuro. In scivolata Bastrini salva tutto

19’ D’Angelo corre verso l’area avversaria e prima di entrare nei 16 metri conclude fuori di poco

24’ Ancora Sicula Leonzio pericolosa. Miracoli devia di testa e favorisce la conclusione di Esposito, pallone fuori di un pelo

31’ Squillace su punizione da 22 metri manda il pallone altro sopra la traversa

37’ La Sicula Leonzio si lamenta per un contatto in area su D’Angelo, che cade. L’arbitro non concede il rigore.

40’ TRAVERSA DI MIRACOLI. Intraprendente ma sfortunata la Sicula Leonzio, Su calcio d’angolo, gran terzo tempo del bomber che incorna splendidamente. Palla che si infrange sulla traversa. Sul proseguimento dell’azione ancora Miracoli serve Laezza che gira benissimo verso la rete, ma Ferrara riesce a deviare

43’ De Franco prova la conclusione da fuori. Facile per Pane

SECONDO TEMPO

54’ Bel destro di Marano da fuori, palla di poco a lato

56’ occasione per il Monopoli con Sounas che, da posizione favorevole, manda alto

59’ Bella azione del Monopoli, con pallone al centro per Gerardi, servito da Sounas. L’attaccante tira di destro appena entrato in area. Il pallone colpisce la traversa, poi picchia sulla linea e esce.

64’ Ci prova Rossetti da fuori, conclusione forte ma il pallone esce

76’ Rossetti riesce a conservare un buon pallone, il tiro però ne esce strozzato. Facile parata per Pissardo

83’ GOOOL DELLA SICULA LEONZIO. Ancora Ferrini. Calcio d’angolo, torre di Miracoli, poi Ferrini si avventa sul pallone e devia in porta: 1-0 meritato per la Sicula Leonzio. Per il difensore, secondo gol consecutivo dopo la gran botta di Vibo Valentia. Un momento da incorniciare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                           Francavilla -Trapani

 

 

Virtus Francavilla: Nordi, Zenuni (Pastore 86′), Sarao (Cavaliere 91′), Partipilo, Pino (Cason 86′), Albertini, Caporale, Gigliotti (Tchetchoua 74′), Folorunsho, Nunzella, Tiritiello. A disposizione: Saloni, Monaco, Puntoriere, Marino, Sirri, Corado, Mastropietro, Vrdoljak. All. Trocini

Trapani: Dini, Costa Ferreira, Scognamillo, Mule’ (Dambros 86′), Lomolino (Franco 46′), Corapi, Taugourdeau, Aloi (Toscano 46′), Ferretti (Mastaj 74′), Evacuo, Tulli (Nzola 46′). A diposizione: Cavalli, Ferrara, Da Silva, Scrugli, Garufo, Girasole. All. Italiano

Arbitro: Alberto Santoro di Messina; assistenti: Ramy Younes di Torino e Federico Polo-Grillo di Pordenone

Reti: Partipilo 23′, Folorunsho 40′, Gigliotti 66′, Scognamillo 74′, Sarao (rig.) 82′

Note: Ammoniti Zenuni, Franco. Espulso Scognamillo all’81’.
Calci d’angolo: 5-8.
Recuperi: 1′ pt; 4′ st.

La cronaca

– 1′ Calcio d’avvio affidato ai padroni di casa. Si comincia!
– 1′ Subito una punizione in favore del Francavilla. Colpo di testa, Dini respinge ma è tutto inutile per fuorigioco.
– 6′ Tiritiello svetta su un calcio d’angolo senza trovare lo specchio.
– 15′ Azione insistita del Trapani con Evacuo che fa da sponda verso Taugourdeau che tenta il piazzato, trovando l’opposizione del difensore. Ribaltamento di fronte, e Dini blocca.
– 18′ Ancora Trapani, ancora Taugourdeau ed ennesima respinta della retroguardia. Ci prova anche Tulli, ma il Francavilla chiude.
– 20′ Fuori misura il tiro di Partipilo.
– 23′ Virtus Francavilla in vantaggio. Realizza Partipilo.
– 26′ Occasione per il Trapani. Il cross di Costa Ferreira diventa un tiro chiamando Nordi alla grande parata.
– 30′ Conclusione di Lomolino. Pallone non distante dallo specchio della porta.
– 40′ 2-0 della Virtus Francavilla. Folorunsho di testa.
– 45′ Concesso un minuto di recupero.

SECONDO TEMPO

– 46′ Triplo cambio nel Trapani: Franco, Toscano e Nzola, rispettivamente al posto di Lomolino, Aloi e Tulli.
– 47′ Destro largo di Corapi.
– 48′ Dialogo tra Toscano e Nzola, che conclude a lato.
– 56′ Lancio di Taugourdeau che trova in area Nzola, il quale la stoppa con un braccio. Si riprende con un calcio di punizione.
– 61′ Tentativo al volo di Nzola dal corner di Franco. Blocca senza problemi Nordi.
– 66′ Gigliotti per il 3-0.
– 72′ Franco sfonda in area, la cede all’indietro verso Nzola che tira di prima intenzione trovando il muro della difesa.
– 74′ GOOOOLLLL!!! Accorcia le distane Scognamillo che gira in rete l’angolo battuto da Taugourdeau. 3-1.
– 81′ Calcio di rigore per la Virtus Francavilla. Espulso Scognamillo.
– 82′ Sarao realizza direttamente su calcio di rigore nonostante Dini avesse individuato.
– 86′ Pastore e Cason prendono il posto di Zenuni e Pino. Cambio anche del Trapani: Dambros per Mule’.
– 90′ Quattro minuti di recupero.
– 91′ Cavaliere per Sarao nel Francavilla.
– 94′ Occasione per Nzola che non riesce ad insaccarla.
– 94′ Triplice fischio al “Fanuzzi” di Brindisi. Virtus Francavilla-Trapani termina 4-1.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                             V.Pesaro –Sud Tirol

 

VIS PESARO 

Tomei; Pastor(85' Romei), Briganti(46' Rocchi), Gennari; Petrucci, Paoli(58' Voltan), Botta, Buonocunto, Rizzato(85' Nedved); Olcese, Guidone. A disposizione: Stefanelli, Bianchini, Rossoni, Rocchi, Ivan, Gaiola, Testoni, Romei, Medved, Tessiore, Hadziosmanovic, Voltan. All. Leonardo Colucci

SUDTIROL 

Nardi; Pasqualoni, Ierardi(49' Casale), Vinetot; Tait, Fink, Morosini, De Rose(70' Berarardocco), Fabbri; Turchetta, Romero(85' De Cenci). A disposizione: Gentile, Casale, Antezza, Lunetta, Mazzocchi, Berardocco, Mattioli, De Cenco, Ravaglia, Oneto, Romanò. All. Paolo Zanetti

Note:Spettatori 1500 circa, ammoniti: Pastor, Olcese, Ierardi, Rizzato e Gennari. Espulso al 91' Nedved per reazione. 

 

Reti: 31' Turchetta

 

Pesaro. Tutto troppo facile per il Subtirol contro un assente Vis Pesaro,gli uomini di Zanetti con una prova accorta portano a casa tre punti. Vis Pesaro che continua a non vincere in casa e da troppe gare. Un rullino di marcia da retrocessione che preouccupa sempre più. 90 minuti senza creare occasioni e' un film spesso visto.

 

Cronaca:

 

7' Guidone difende bene palla appoggia al limite ad Olcese, conclusione deviata in corner

31' subtirol in vantaggio, Turchetta vince un rimpallo in area, prima conclusione respinta da Tomei, ma la ribattuta nulla può indovinando l'angolino.

77' cross di Voltan, testa di Guidone a lato

79' cross di Voltan, conclusione alle stelle di Petrucci

90' De Cenco servito in area da Fink colpisce il palo. 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                               Cavese -Paganese

Vittoria netta della Cavese che batte la Paganese con un sonoro quattro a zero. Due gol per tempo e la compagine di De Sanzio va al tappeto. Non c'è mai gara, con la squadra di Cava de' Tirreni padrona del campo in lungo e in largo, nonostante le assenze di Rosafio , di Migliorini e di Pugliese. Trame avvolgenti, schemi collaudati e bel gioco per gli undici di mister Modica che proprio in settimana ha rinnovato il contratto  per altri due anni. Davvero poca cosa la Paganese, che occupa mestamente l'ultimo posto in classifica dopo l'esclusione del Matera. Con questo successo la Cavese si proietta sempre di più verso la zona play-off; un traguardo insperato ad inizio stagione, ma nettamente meritato dagli aquilotti che sono  senza dubbio una delle formazioni rivelazione di questo girone C della terza serie.

Formazioni

CAVESE (4-3-3): De Brasi;Palomeque,Silvestri, Bacchetti, Filippini; Favasuli, Nunziante,Tumbarello; Sainz Maza,Magrassi,Fella.All. Modica

A disposizione : Bisogno, Manetta, De Rosa, Buda, Logoluso,Heatley , Bruno, Agate, La Ferrara, Di Bari, Castagna, Ferrara

 

Paganese(3-4-1-2) Galli; Della Fiore, Stendardo, Piana; Carotenuto,Capece, Navas,Della Corte; Della Morte;Parigi, Di Renzo. All.De Sanzo

A disposizione: Santopadre, Tazza, Nacci,Sapone,Cappiello, Scarpa, Diop, Alberti, Acampora, Gifford,Perri

Arbitro: Repace sez. Perugia

Assistenti: Massara– Catucci

 

Angoli 5-0

Marcatori: 5'  e 46' pe.t. Fella, 12 e 18 s.t. Magrassi

Ammoniti Cavese: De Rosa dalla panchina al 5' p.t.

Ammoniti Paganese: Cappiello  al 44' s.t.

Espulsi : nessuno

Sostituzioni Cavese: 19' s.t..Agate e Ferrara per Marassi e Filippini; 32' s.t. Castagna per Tumbarello ; 40' s.t. De Rosa e Heatley per Fella e Maza

Sostituzioni Paganese: 5' s.t. Scarpa , Tazza  e Perri per Di Renzo,Navas e Della Fiore 19' s.t. Cappiello per Della Morte 32' s.t Nacci per Capece

 

Recupero primo tempo: 1'

Recupero secondo tempo:  4'

 

Spettatori:1700 circa

Cronaca

Primo tempo 

5' Cavese subito in vantaggio: contropiede della squadra metelliana con Maza che serve Fella, conclusione e palla sotto la traversa.

11' prova a reagire la Paganese con Della Morte che ci prova al volo dai venticinque metri, tiro che non inquadra la porta.

19' schema su punizione che porta al tiro Maza, si oppone con qualche problema Galli che mette in angolo.

25' ancora un calcio piazzato studiato in allenamento per la formazione di Modica con Fella servito in area da Maza che dalla destra opera un tiro-cross sul quale non arrivano compagni.

36' Fella sulla sinistra vede la sovrapposizione di Filippini che prova il tiro, palla fuori.

46' raddoppio della Cavese: cross dalla destra di Nunziante, ancora Fella , stavolta sotto misura, batte Galli per il gol del due a zero.

Secondo tempo

11' prima azione della ripresa con la Paganese che ci prova con Della Morte, tiro debole e facile parata di De Brasi.

12' fa tris la Cavese:Magrassi servito sul filo del fuorigioco da Maza, supera il portiere Galli e segna il suo primo gol in maglia biancobleu.

13' ancora Magrassi va via sulla sinistra, prova a servire Maza sul  secondo palo, intervento risolutore di Stendardo che in scivolata sventa la minaccia.

18' poker della Cavese ancora con Marassi che dalla sinistra effettua una conclusione a giro sul secondo palo, battendo ancora una volta l'incolpevole Galli.

28' timida reazione della Paganese con la rovesciata in area di Scarpa, conclusione alta sulla traversa.

37' assist di Palomeque per Agate che solo davanti alla porta calcia fuori.

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                   Pontedera –Juventus U23

 

  Il Pontedera piega 1-0 la Juventus U23 con una rete di Calcagni (secondo centro stagionale per lui) in avvio di gara e consolida la propria posizione in classifica (decimo posto). Dopo il vantaggio la squadra di Maraia si è però abbassata forse un po' troppo di fronte al buon palleggio degli avversari, ma a parte qualche conclusione dalla distanza e un colpo di testa di Mokulu che ha sfiorato la traversa, non ha rischiato in maniera particolare.

Anzi, nel cuore della ripresa Mannini si è fatto parare un rigore (fallo di Mavididi su Caponi) che probabilmente avrebbe chiuso l'incontro, rimasto invece in bilico fino al quinto minuto di recupero.

Sabato il Pontedera è atteso dalla trasferta ad Arzachena.

Il tabellino:

PONTEDERA (3-5-1-1): Biggeri; Vettori, Borri, A. Benedetti (19' st Risaliti); Mannini, Serena, Caponi, La Vigna (30' st Giuliani), Masetti; Calcagni (30' st R. Benedetti); Tommasini (44' st Benassai). In panchina: Sarri, Marinca, Raimo, Marseglia, Riccio, Prete. Allenatore: Maraia.

JUVENTUS U23 (3-4-1-2): Del Favero; Del Prete (33' pt Coccolo), Andersson (19' st Zanimacchia), Alcibiade; Di Pardo (22' st Morelli), Nicolussi Caviglia, Kastanos, Beruatto (19' st Masciangelo); Bunino; Mokulu, Olivieri (19' st Mavididi). In panchina: Nocchi, Loria, Fernandes, Pozzebon, Portanova, Capellini, Oliveira. Allenatore: Zironelli.

Arbitro: Moriconi di Roma.

Marcatore: 5' pt Calcagni.

Note: spettatori 600 circa; ammoniti Kastanos, Beruatto, Biggeri, Borri, R. Benedetti; angoli 5-5.

 

 

 

 

 

 

 

                                                             RENATE – ALBINOLEFFE 0-1

RENATE (3-5-1-1): Cincilla; Priola, Caverzasi, Saporetti (25′ st Pattarello); Guglielmotti, Quaini, Pavan (29′ st Rossetti), Simonetti (17′ st Gomez), Anghileri (17′ st Vannucci); Venitucci (29′ st Finocchio); Spagnoli. A disposizione: Colnago, Teso, Rada, Pennati, Castria, Vassallo. All. Diana

ALBINOLEFFE (3-5-2): Cortinovis; Sabotic, Gavazzi, Riva; Gusu, Sbaffo (41′ st Romizi), Genevier, Giorgione, Gonzi (32′ Gelli); Kouko, Cori. A disposizione: Athanasiou, Coser, Razzitti, Stefanelli, Nichetti, Mandelli, Sibilli, Ruffini. All. Marcolini

ARBITRO: Sig. Monaldi di Macerata (Sig. Cantafio di Lamezia Terme – Sig. Montagnani di Salerno)

RETE: 45′ rig. Cori (A)

NOTE: Serata mite con cielo sereno, terreno di gioco in discrete condizioni. Nessun calciatore espulso, ammoniti Quaini, Gomez (R), Gusu, Sabotic, Kouko (A). Calci d’angolo: 5-2 AlbinoLeffe . Recupero: 1′ pt + 4′ st. Spettatori: 350 circa.

MEDA – Niente da fare. Contro l’AlbinoLeffe il Renate non riesce davvero a vincere. Gli orobici passano a Meda con un penalty molto generoso trasformato da Cori, poi si limitano a contenere le sfuriate dei nerazzurri, che perdono una sfida fondamentale in modo a dir poco immeritato. AlbinoLeffe che prende le pantere a quota 32, ci sarà da soffrire fino all’ultima giornata per centrare l’agognato traguardo salvezza.

E’ il primo di cinque scontri diretti consecutivi per le pantere nerazzurre, chiamate a raccogliere più punti possibili per archiviare nel migliore dei modi il discorso salvezza. Contro la bestia nera Albinoleffe (4 k.o. negli ultimi 5 scontri diretti) si apre il ciclo-verità per i ragazzi di Aimo Diana, che deve fare a meno degli infortunati De Sena, Doninelli e Caccin, con Piscopo in Malesia assieme alla nazionale U23 australiana. Recuperati invece Teso e Saporetti, indisponibili a Imola. Come contro i rossoblu il modulo resta il 3-5-2 con Venitucci supporto di Spagnoli e Saporetti che di fatto rientra nello starting eleven dando un giro di riposo al sin qui onnipresente Vannucci. Modulo speculare per i seriani, che perdono all’ultimo Mondonico (al suo posto Sabotic) e che a centrocampo operano minimo turnover, con Giorgione che fa accomodare Romizi. In attacco il totem Cori con Kouko a svariargli attorno.

Il match, come da copione, non parte su ritmi elevatissimi, ma al 10′, su una palla persa da Quaini, l’AlbinoLeffe si crea una buona chance, capitalizzata però da malino da Cori, che apre troppo il destro e manda sul fondo. Col passare dei minuti, sono gli uomini di Diana a prendere in mano il pallino del gioco, con un atteggiamento sicuramente più propositivo che costringe i bergamaschi sulla difensiva senza soluzione di continuità. Al 31′ la miglior occasione creata dai padroni di casa. Quaini al limite appoggia a Spagnoli, no look immediato per il rimorchio di Caverzasi che spara però addosso a Cortinovis in uscita. Renate che si mantiene in proiezione offensiva e che al 36′ gestisce in modo rivedibile una situazione di ripartenza quattro contro tre, con Simonetti che non azzarda la conclusione e scarica a Venitucci, il cui sinistro viene però smorzato da Gavazzi. Seriani che si fanno rivedere al 41′ con una bella sforbiciata di Giorgione (Cincilla respinge come può), e che al 44′ si vedono assegnare un penalty per il contatto – a dire il vero molto lieve… – tra Priola e Kouko. Dagli undici metri Cori la mette all’angolino, Cincilla di allunga ma sfiora soltanto. Albinoleffe in vantaggio, un bonus assai generoso per quanto visto nei primi 45′.

Secondo tempo che comincia con gli stessi 22 protagonisti e con il Renate che quanto meno ci prova a fare la partita. Difficile trovare varchi nell’area bluceleste super intasata, ma la sensazione è che le pantere stiano dando tutto quello che hanno in una situazione di assoluta emergenza, soprattutto nel reparto offensivo. Al 12′ AlbinoLeffe che prova a mettere il punto esclamativo: Kouko parte largo a sinistra, si accentra e con il destro a giro va ad una manciata di centimetri dal palo coperto da Cincilla. Al 17′ mister Diana si gioca la carta Gomez. Il “papu”, in condizioni a dir poco precarie, stringe i denti per l’ultima mezzora in cui il modulo passa dal 3-5-2 al 3-4-1-2 con Venitucci dietro la coppia Spagnoli-Gomez. Il tempo corre impietosamente, c’è anche Pattarello per gli ultimi 20′ in cui il Renate non può badare a tatticismi. Ed è l’attaccante del Bologna, un paio di minuti dopo l’ingresso, a calciare alto da posizione defilata. Aimo Diana butta nella mischia anche Finocchio ed esaurisce i cambi a disposizione, ma il bunker seriano non viene scalfito. Al 38′ mischia furibonda nell’area di rigor ospite, con Rossetti che prova a calciare in un nugolo di gambe, ma senza riuscire a impattare la sfera. Davvero poco o nulla da imputare ai brianzoli, che stanno provando in tutte la maniere a pervenire al pareggio. Il primo di cinque spareggi-salvezza non arride al Renate, che domenica dovrà cercare di ripartire, a testa bassa, sul campo del Gubbio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                      Olbia - Pisa

ono risultato utile consecutivo per il Pisa, che torna a vincere con grande merito sbancando l'insidioso campo di Olbia. Nerazzurri perfetti in fase difensiva e letali dalla metà campo in su. A fare la differenza per il risultato finale la maggiore qualità della manovra, con Gucher in versione 'deluxe' in mezzo al campo. Il Pisa sale così a 50 punti, in coabitazione con la Carrarese. E sabato 23 marzo all'Arena ci sarà proprio lo scontro diretto con gli azzurri apuani.

Mister D'Angelo decide di dosare le forze a disposizione del suo centrocampo, e opta per lasciare in panchina Davide Di Quinzio. Il Pisa si presenta quindi sul terreno del 'Nespoli' con il 3-4-1-2, dove Minesso, Marconi e Masucci approcciano benissimo il match. Il Pisa pressa a tutto campo l'Olbia, costringendo i padroni di casa a buttare via il pallone nelle rare occasioni in cui riescono ad averlo a disposizione. I nerazzurri impongono un monologo nel primo quarto d'ora, andando al tiro in due occasioni con Masucci e Marconi. Le conclusioni sono centrali, e l'Olbia può tirare un sospiro di sollievo. I sardi si vedono dalle parti di Gori soltanto alla mezz'ora, quando Iotti raccoglie da centro area la punizione di Muroni ma non inquadra la porta. E proprio sfruttando l'arma dei galluresi il Pisa sblocca il parziale prima dell'intervallo: punizione tesa di Gucher, Brignani inzucca di potenza e manda la palla sotto all'incrocio dei pali. Nerazzurri meritatamente in vantaggio all'intervallo. Nella ripresa il Pisa non commette le ingenuità di Viterbo e protegge con attenzione e personalità il vantaggio. E sfiora anche a più riprese il raddoppio: su tutti il palo pieno colpito a botta sicura da Marconi di testa. Gucher sulla mediana è perfetto: un direttore d'orchestra magistrale sia in fase di possesso della palla sia in fase di interdizione. L'Olbia è tutto nel diagonale in mischia di Ragatzu all'80' che attraversa l'area di rigore di Gori senza trovare la deviazione vincente di un compagno.

La partita

Il Pisa vuole ripartire dopo la brutta sconfitta in Coppa Italia contro la Viterbese. I nerazzurri devono riprendere a correre in campionato da dove avevano lasciato: il buon pareggio con la Lucchese, quando nonostante la fatica dei tanti impegni ravvicinati e diverse assenze in tutti i reparti era arrivata una prestazione più che sufficiente. Mister D'Angelo vuole continuare a scalare la classifica, e per farlo chiede strada ad un'Olbia che in casa, contro le big del girone, sa esaltarsi. Il tecnico nerazzurro deve fare i conti con diverse defezioni che lo costringono a scelte obbligate in mezzo al campo: Gucher e Verna faranno gli straordinari, Di Quinzio si riposa e parte dalla panchina. In attacco si rivede dal 1' Michele Marconi insieme a Masucci e Minesso: panchina iniziale per Pesenti e Moscardelli. In difesa infine si riprende una maglia da titolare Brignani, che occupa il posto lasciato libero dall'infortunato De Vitis: la linea a tre viene completata da Benedetti e Meroni. Nell'Olbia spiccano due nomi su tutti: Peralta e Maffei, il primo in nerazzurro dal 2015 al gennaio 2018, il secondo in prestito in Sardegna proprio dallo Sporting Club.

I nerazzurri approcciano bene il match e fin dai primi minuti spingono nella metà campo sarda. Al 7' la squadra di D'Angelo si distende da sinistra a destra, con Marconi che allarga bene per Birindelli. Il terzino pennella per Masucci a centro area: l'attaccante stacca da solo ma non inquadra i pali. Altra buona manovra dei nerazzurri al 10' con Marconi e Masucci che dialogano bene al limite dell'area: il numero 26 calcia rasoterra trovando la presa sicura di Van Der Want. Il Pisa è messo bene in campo e riesce a contrastare con successo la manovra gallurese: funziona bene la pressione della metà campo nerazzurra. Proprio da una palla riconquistata da Verna al 16' nasce la ripartenza di Gucher. L'austriaco allarga per Marconi: il centravanti entra in area e con il sinistro chiama ancora all'intervento Van Der Want.

I padroni di casa fanno una fatica tremenda a farsi vedere con azioni costruite nella metà campo pisana, e cercano così di creare pericoli con i calci piazzatiAl 25' sulla punizione dalla trequarti si getta Iotti: il difensore impatta dal cuore dell'area ma non trova lo specchio della porta difesa da Gori. Arrivati alla mezz'ora il pressing del Pisa si fa meno asfissiante e l'Olbia riesce a far girare con più spazi la palla, senza però creare nessun grattacapo alla difesa guidata da Brignani. I nerazzurri continuano però a muovere meglio la sfera e al 39' passano meritatamente in vantaggio proprio con il centrale di proprietà del Bologna. La punizione ottenuta da Birindelli sulla fascia destra viene calciata da Gucher. Il capitano disegna una parabola tesa sul secondo palo: Brignani stacca di prepotenza e insacca sotto all'incrocio dei pali.

Mister Filippi nell'intervallo richiama in panchina Maffei e getta in campo Ragatzu per aumentare la qualità dei suoi, ma i primi due squilli della ripresa portano la firma del Pisa. Masucci prima, Birindelli poi da buona posizione di testa non riescono a indirizzare in porta i buoni cross di Lisi e Minesso. I sardi non riescono a prendere le misure alla manovra nerazzurra, che all'ora di gioco va vicinissima a piazzare il colpo del virtuale KO. Benedetti scende sulla destra e con un bel cross trova l'incornata potente di Marconi: Van Der Want è battuto, ma il palo respinge la conclusione del centravanti. E' il segnale che il Pisa non vuole accontentarsi e speculare sul vantaggio. Infatti gli uomini di D'Angelo, anche con i cambi (Di Quinzio e Pesenti per Minesso e Masucci) non cambiano il loro atteggiamenton e al 71' sfiorano per due volte il secondo gol. Verna si inserisce sul secondo palo per raccogliere il traversone di Di Quinzio: inzuccata e risposta del portiere avversario. Dal corner successivo Marconi anticipa tutti ma non trova per pochi centrimetri il secondo palo.

Altra occasionissima per il Pisa al 79', quando Di Quinzio sugli sviluppi di un corner trova due compagni completamente soli sul secondo palo. Marconi si fa ingolosire e colpisce di testa: è fuori equilibrio e spedisce alto con Benedetti dietro di lui che si dispera. All'improvviso l'Olbia spaventa i nerazzurri all'81'. La difesa non allontana bene il calcio d'angolo di Vallocchia, i sardi rimangono in pressione al limite dell'area e poi la palla carambola sul sinistro di Ragatzu. Il 10 gallurese è in posizione defilata ma calcia ugualmente con potenza sul secondo palo: la conclusione passa fra una selva di gambe e si spenge sul fondo. Nei minuti finali la battaglia in mezzo al campo si fa intensa: l'Olbia con la forza dei nervi porta più uomini nella metà campo nerazzurra, il Pisa sfodera la spada per difendere il vantaggio con Gucher a guidare con grandissima personalità tutta la squadra.

Le pagelle

Il tabellino

Olbia - Pisa 0-1

Olbia (4-3-1-2): Van Der Want; Pinna, Iotti, Cotali, Bellodi; Muroni (75' Caligara), Pennington (57' Ceter), Vallocchia; Peralta; Ogunseye (69' Gemmi), Maffei (46' Ragatzu). All. Filippi

Pisa (3-4-1-2): Gori; Meroni (83' Buschiazzo), Brignani, Benedetti; Lisi, Gucher (90' Izzillo), Verna, Birindelli; Minesso (63' Di Quinzio); Marconi (83' Moscardelli), Masucci (63' Pesenti). All. D'Angelo

Reti: 39' Brignani (P)

Ammoniti: Minesso (P), Iotti (O), Gemmi (O)

Note: arbitro Matteo Gariglio; angoli 2-5 (0-2); recupero 0' e 4'

 

 

 

 



 

 

 

 

 

 

                                                                       Pro –Vercelli -Arzachena

 

 

 PRO VERCELLI (4-2-3-1): Nobile; Berra (dal 62′ Auriletto), Milesi, Crescenzi, Mammarella; Bellemo, Sangiorgi; L. Gatto (dal 62′ Iezzi), Emmanuello (dal 75′ Comi), M. Gatto (dal 68′ Grillo); Morra (dal 75′ Foglia). A disposizione: Rovei, Merio, Germano, Schiavon, Victor Volpe, Gerbi. All. Grieco.

ARZACHENA (4-3-1-2): Ruzittu; Arboleda, Moi, Baldan, Danese (dal 46′ Nuvoli); La Rosa (dal 57′ Porcheddu), Bonacquisti, Casini; Gatto (dal 57′ Ruzzittu); Cecconi (dal 78′ Manca), Sanna (dal 68′ Diop). A disposizione: Pini, Onofri, Taufer. All. Giorico.

 

Arbitro: Sig. Fabio Pasciuta di Ravenna; Assistenti Carmelo De Pasquale di Barcellona Pozzo di Gotto e Antonio Lalomia di Agrigento

Gol: 2′ Berra (PV), 40′ L. Gatto (PV), 56′ Morra (PV), 85′ Comi (PV)

Ammoniti: Cecconi (A), Danese (A)

Espulsi: Nessuno

Recupero: + 1′ / + 4′

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                Carrarese - Arezzo

Nessuna sorpresa nella formazione amaranto: Pelagatti e Brunori tornano dopo la squalifica, Basit è confermato in regia, Buglio va in panca. Dal Canto si affida al collaudato 4-3-1-2 per ribattere colpo su colpo alla Carrarese, che oggi deve rinunciare a Caccavallo e anche a Tavano, fuori dall'undici iniziale: davanti ci sono Biasci e Maccarone.

La giornata è primaverile, la Carrarese comincia attaccando. A sinistra Valente e Scaglia concertano un'ottima sovrapposizione chiusa con un cross basso per Biasci che sottomisura mette a lato. L'11 gialloblu è il più pericoloso: sempre lui va al tiro al minuto 7, allargando troppo la mira. Baldini piazza tante marcature a uomo quando l'Arezzo deve far partire l'azione, a costo di ricorrere al fallo: Varone al 10' stende Rolando e prende il giallo. 

La partita è come ci si aspettava: tirata, combattuta, con la Carrarese che va a folate e davanti è sempre insidiosa. Al 16' Biasci, di testa, colpisce la traversa. Poco prima Cutolo aveva costretto Mazzini a deviare in angolo una rasoiata dal limite. L'inerzia del match è tutta per i padroni di casa: al 23' tocca a Valente sparare alto di sinistro. E' l'antipasto del gol, che arriva poco dopo: palla verticale per Biasci che s'infila tra Pelagatti e Pinto e scavalca Pelagotti con un lob morbido. 1-0 Carrarese.

Passata la buriana, l'Arezzo si riorganizza. Foglia e Serrotti invertono le posizioni a metà campo, la Carrarese allenta il forcing e Brunori si rende pericoloso dai venti metri. Il problema è che dentro l'area i gialloblu sono letali: al 35' Cardoselli smarca Maccarone che in diagonale, col mancino, scheggia il palo. Eppure, nonostante i rischi corsi, l'Arezzo resta dentro la partita. Gli spazi per fare male ci sarebbero, le occasioni propizie anche, ma la squadra pecca nell'ultimo passaggio. Al riposo si va con la Carrarese avanti di un gol.

Nell'intervallo fuori Valente e dentro Tavano. Passano trenta secondi e proprio il 10 serve in verticale Biasci: diagonale col mancino e il raddoppio è fatto. La partita si mette in salita, Dal Canto allora sostituisce Pinto (acciaccato) con Burzigotti e Cutolo con Belloni, alzando Rolando vicino a Brunori, che in pochi minuti riaccende la gara: prima costringe Mazzini a una parata d'istinto dopo un colpo di testa da pochi metri e poi viene steso dal portiere dentro l'area. Per Feliciani è rigore e cartellino rosso. Baldini deve togliere Scaglia e inserire l'ex Borra, che respinge il penalty del 9. Per Brunori è il secondo errore dal dischetto dopo quello di agosto in Coppa a Lucca.

Dal gol che poteva riaprire la sfida a quello che la chiude. Rosaia vince un rimpallo al limite dell'area e si ritrova solo davanti a Pelagotti: piattone destro e il tris è servito. In pratica la partita finisce qui: per l'Arezzo è una bella mazzata, soprattutto per il punteggio molto largo. Per la lotta play-off, invece, resta tutto apertissimo.

 

Carrara. ''Stadio dei Marmi'', ore 14.30.

CARRARESE (4-2-4): 1 Mazzini; 2 Carissoni, 13 L. Ricci, 33 Karkalis, 32 Scaglia (25' st 22 Borra); 28 Varone (18'  st 8 Rosaia), 21 Cardoselli; 27 Bentivegna, 11 Biasci (11' st 23 G. Ricci), 7 Maccarone, 30 Valente (1' st 10 Tavano).

A disposizione: 12 Rollandi, 5 Murolo, 6 Alari, 16 Latte Lath, 19 Piscopo.

Allenatore: Silvio Baldini.

AREZZO (4-3-1-2): 22 Pelagotti; 16 Luciani, 6 Pelagatti, 26 Pinto (11' st 24 Burzigotti), 32 Sala; 11 Serrotti, 13 Basit, 8 Foglia; 23 Rolando; 9 Brunori, 10 Cutolo (11' st 39 Belloni).

A disposizione: 1 Bertozzi, 2 Zappella, 3 Sereni, 4 Buglio, 7 Zini, 17 Salifu, 19 Persano, 21 Benucci, 29 Tassi, 33 Borghini.

Allenatore: Alessandro Dal Canto.

Indisponibili: 18 Remedi, 23 Butic, 25 Choe.

ARBITRO: Ermanno Feliciani di Teramo (Andrea Micaroni di Chieti - Giuseppe Di Giacinto di Teramo).

NOTE: spettatori presenti circa 1.500. Espulso Mazzini al 23' st. Ammoniti: pt 10' Varone, 19' Serrotti; st 30' Burzigotti. Angoli: 3-10. Recupero tempi: 0' e 4'

RETI: pt 24' Biasci; st 1' Biasci, 39' Rosaia

 

scritto da: Andrea Avato,

 

 

 

 

 

 

Penultima tappa del Pallone d’Italia, iniziativa fortemente voluta dalla Lega Pro e che mette al centro del dibattito l’importanza della partita di calcio e la sua sostenibilità. Dopo Torino, Milano, Perugia e Napoli, il Pallone d’Italia sbarcherà lunedì 18 marzo a Reggio Calabria. L’evento propone un confronto sul territorio tra club della Lega Pro, istituzioni e forze dell’ordine perché la partita sia il più possibile un momento di festa.  

A Reggio Calabria saranno presenti il Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli, il Presidente dell’Osservatorio Nazionale delle Manifestazioni Sportive Daniela Stradiotto e il professor Nicola Ferrigni della Link Campus University di Roma. Ultimo appuntamento previsto a Bologna il 25 marzo.

 

 

 

 

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