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PRATO - La società comunica che il centrocampista Giulio Grifoni, uscito anzitempo nella gara a Santarcangelo, a seguito degli accertamenti medici effettuati in questi giorni, ha riportato la rottura del menisco esterno del ginocchio sinistro. Il giocatore pertanto sarà costretto ad uno stop di almeno 20 giorni. Tempi di recupero tuttavia che potrebbero essere accelerati, grazie alla sosta del campionato per le festività natalizie.


Fonte: Nicola Picconi

 

 

 

 

 

 

 

 

PRATO - Una doppietta di Malotti ed il Benevento è Ko. Continua il "magic moment" della Berretti di mister Bertini che espugna il campo della formazione campana e va a conquistare l´ennesimo risultato utile consecutivo ed la seconda vittoria in successione dopo quella contro la Pistoiese la scorsa settimana. Giornata di riposo, invece, per gli Allievi Nazionali ed i Giovanissimi Nazionali. Passando ai Giovanissimi Professionisti 2004, le due formazioni ottengono un successo grazie al "tennistico" 6-0 contro la Pistoiese (gol di Servillo 3, Passeri, Rosi, Rozzi) ed una sconfitta contro la Fiorentina per 4-1 (Mertiri). Vittoria e sconfitta anche per i Giovanissimi Professionisti B 2002. I biancazzurri superano 3-1 la Carrarese con i gol di Abazi, Saventi e Mearini, mentre vengono battuti dall´Empoli per 5-3 (Bencini, Di Raffaele, Belli). Rimanendo sul campionato risultato positivo anche per gli Esordienti 2004, grazie alla vittoria per 3-0 sul Viaccia e per i Pulcini 2006 col 7-5 sempre sul Viaccia. Per quanto concerne i Tornei di Bergamo, infine, ottimo terzo posto per gli Esordienti 2003, e posizione di prestigio per i Pulcini 2005.

Risultati settore giovanile


Berretti sabato ore 14.30
Benevento - Prato: 0-2 (Malotti 2)

Allievi Nazionali riposo

Giovanissimi Nazionali riposo

Giovanissimi Professionisti 2001
Fiorentina - Prato: 4-1 (Mertiri)
Prato - Pistoiese: 6-0 (Servillo 3, Passeri, Rosi, Rozzi)

Giovanissimi Professionisti B 2002
Prato - Carrarese: 3-1 (Abazi, Saventi, Mearini)
Empoli - Prato: 5-3 (Bencini, Di Raffaele, Belli)

Esordienti 2003 - Torneo Bergamo sabato 20 dicembre
Prato - Brescia: 2-0
Prato - Monza: 0-0
Prato - Giana Erminio: 0-0
Semifinale:
Prato - Albinoleffe: 3-4 dcr
Finale 3-4 posto
Prato - Cremonese: 1-2

Esordienti 2004
Viaccia - Prato: 0-3

Pulcini 2005 - Torneo Bergamo domenica 21 dicembre
Prato - Atalanta: 1-3
Prato - Cremonese: 1-1
Prato - Feralpi Salò: 3-1
Finali 9-12 posto:
Prato - Renate: 2-2
Prato - Reggiana: 0-1
Prato - Savona: 0-0

Pulcini 2006
Viaccia - Prato: 5-7

Fonte: Nicola Picconi

 

 

 

 

 

 

 

TORRES - Facce sorridenti nel post partita di Torres – Cremonese, gara riaperta e vinta dai rossoblu dopo il momentaneo svantaggio per 2 a 0.

Ad aprire il confronto con i cronisti è il direttore sportivo Enzo Nucifora: “Ѐ una vittoria importante per il cammino della Torres. Il mio obiettivo erano i 25 punti, ne abbiamo totalizzati 23 ed è un buon risultato considerando le difficoltà della squadra, a partire dagli infortunati. Dobbiamo sempre volare bassi, è un girone difficile. Sono contento per la tifoseria, per la città e chiudiamo quest’anno in maniera tutto sommato positiva. Da quando sono arrivato alla Torres ho conquistato 59 punti in totale e per me è un grande successo. Il nuovo anno spero sia più fortunato; inizierà la sessione di mercato e faremo diverse operazioni sia in entrata sia in uscita. Appena queste saranno concluse verranno ufficializzate dal nostro ufficio stampa”.

Ai microfoni arriva un sorridente Vincenzo Cosco. Il tecnico analizza così la partita e il momento rossoblu: “Gara difficile sotto tanti punti di vista, avevamo contro una squadra che ha fatto 10 punti in 5 partite e con un buon organico. Questo risultato dà consapevolezza alla squadra di quali siano  i loro meriti e cosa possano fare. La sostituzione di Imparato? Mi serviva qualcosa in più in avanti, senza togliere nulla al giocatore che ha fatto un’ ottima prestazione. Il gol prima del secondo tempo è stato fondamentale, ci ha ridato fiducia e carica. La grandezza di questa squadra è l’adattamento: Aya che da centrale fa il terzino, Imparato che da centrocampista destro si adatta a terzino sinistro. In un momento di difficoltà come questo i miei ragazzi sono stati fantastici. I gol che subiamo su palla inattiva? Ѐ un fattore su cui dobbiamo lavorare molto. Voglio riconoscere i meriti della Cremonese che ha dimostrato le sue potenzialità e di essere una buona squadra. Questa vittoria, forse la più pesante, la voglio dedicare alla società che fa tanti sacrifici, all’ambiente e alla tifoseria che ci ha sostenuti. In un momento sembrava quasi volesse buttare il pallone in rete con le mani, unici. Voglio fare gli auguri a tutti, giornalisti e città”.

Per la  squadra ospite, si presenta davanti ai cronisti il tecnico in seconda della Cremonese, Fabio Micarelli, che commenta così l’amara sconfitta: “A tre minuti dalla fine del primo tempo è arrivato il gol che ha accorciato le distanze e da lì, non siamo riusciti a rialzarci. La Torres ha accelerato, ma non è solo una questione di avversario, la partita è diventata più sporca, meno ordinata e lì abbiamo pagato. Mi assumo le mie responsabilità per non aver gestito al meglio i momenti più difficili. Sui calci piazzati abbiamo preso due gol, ad inizio stagione abbiamo avuto difficoltà proprio sulle palle inattive, poi ci siamo ripresi non subendo più in queste circostanze ma oggi siamo stati puniti. Il risultato giusto per questa partita sarebbe stato un pareggio, abbiamo giocato un ottimo primo tempo mentre il secondo è stato dominato dalla Torres”.

 

La parola passa ad uno dei protagonisti di questa gara, Aya Ramzi, autore della doppietta: “Le emozioni di questi gol? il primo è stato fondamentale perché ci ha dato speranza e la forza per rientrare carichi nel secondo tempo. Sul 2 a 1 pensavo che il pareggio fosse nostro e poi, dopo il 2 a 2, è arrivata anche la rete del vantaggio. Abbiamo preparato bene la partita, il mister ci ha dato le indicazioni giuste e siamo stati bravi ad interpretarle e limitando così i loro punti forti. L’autostima c’è e c’è sempre stata. Anche nelle sconfitte la prestazione e la voglia di vincere non sono mai mancate. Il mister mi piace perché vuole che noi esprimiamo il nostro gioco, quando non riusciamo, per i meriti dell’avversario, cerca di dare un cambio tattico e riorganizzare in base alle situazioni.”

La parola passa a Santaniello, entrato a partita in corso con la squadra in svantaggio: “Rimontare una gara come quella di oggi è stato importante. Entrare per dare qualcosa in più è sempre difficile, ho fatto il massimo per riuscirci seguendo le indicazione che mi ha dato il mister. Per me sarebbe stato bello anche segnare, ho avuto una buona occasione sul calcio d’angolo battuto da Maiorino. Purtroppo, l’uomo sul palo, l’ha deviata altrimenti la palla sarebbe entrata. Questa vittoria ci consente di trascorrere un ottimo Natale e riprendere dopo la sosta il lavoro con maggior entusiasmo”.

 

 

 

 

 

 

 

 

CASERTANA - La festa per la vittoria del Giraud si è protratta anche dopo che il pullman rossoblu ha lasciato Torre Annunziata. Giuseppe Lombardi, figlio del presidente Giovanni, ha ricevuto dirigenza, staff tecnico e squadra presso l’Holiday Inn di Cava de’ Tirreni per un ultimo brindisi prima del rompere le righe. La squadra tornerà al lavoro il 27 dicembre alle ore 14:30 presso il Centro Tdl di Marcianise.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FOGGIA - Il Presidente del Foggia Calcio e l’intera compagine societaria, nell’esprimere totale solidarietà ai funzionari di Polizia e a tutte le Forze dell’Ordine rimaste ferite negli incidenti verificatisi alla fine della gara Foggia-Barletta, condanna fermamente l’atteggiamento criminale di quanti si sono resi protagonisti di atti di violenza e di guerriglia urbana. Il Foggia Calcio è sicuro che gli atti commessi ieri non appartengono alla tifoseria rossonera che, confermando una maturità non comune, anche ieri, nel ringraziare i calciatori a fine gara ha dimostrato di accettare con serenità e sportività una sconfitta seppur dolorosa come quella contro il Barletta.

Foggia Calcio Srl

 

 

 

 

 

 

 

 

 

AREZZO - “Abbiamo conquistato un ottimo punto, ma meritiamo più rispetto” – inizia così la conferenza di Mister Capuano dopo l’ottima partita degli amaranto contro la capolista Novara.

“Vogliamo più rispetto, anche oggi come a Monza ci è stato negato un rigore eclatante. Chiedo più rispetto per l’Arezzo e Arezzo città.
Abbiamo letto la partita in maniera perfetta, contro un Novara fortissimo.
I miei sono tutti giocatori sottovalutati, ogni persona che ci viene a vedere ci fa i complimenti.
Arezzo è una piazza vera, con tradizioni, va rispettata.
Dietro stanno facendo punti tutte le squadre che come noi vogliono salvarsi, non sarà facile ma lotteremo fino alla fine.
Montini oggi è stato bravissimo tatticamente, gli manca solo il gol, avevo deciso di farlo giocare in ampiezza per metterli in difficoltà nella fase di rimorchio.
Mercato? Non prenderemo tanto per prendere, valuteremo bene chi dovrà arrivare ad Arezzo. Abbiamo bisogno di giocatori con la fame, con la voglia di lottare ogni giorno sia in allenamento che in partita.
Prenderò due esterni, un difensore e un attaccante, perché ne ho bisogno per salvare l’Arezzo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CASERTANA - Il black power torna a colpire. Con il guizzo che ha sbloccato la gara del Giraud, Adama Diakitè ha centrato il quinto gol stagionale raggiungendo Gianluigi Bianco in testa alla speciale classifica dei marcatori rossoblu. Terzo sigillo per Michele Murolo, torre incontrastabile sulle palle alte. Per Marco Mancosu, invece, si tratta del secondo gol dopo quello messo a segno nella vittoria di Messina.

 

I MARCATORI ROSSOBLU

CAMPIONATO

5 reti – Bianco e Diakitè

4 reti – Cisse

3 reti – Mancino e Murolo

2 reti – Idda e Mancosu

1 rete – Cruciani, Antonazzo, Alessandro, Alvino e Cunzi.

 

COPPA ITALIA

3 reti – Mancino

1 rete – Cunzi, Ricciardo, Idda, Alessandro, Cruciani

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SAVONA - Nel dopopartita, a mente fredda, mister Aloisi rilegge il suo esordio sula panchina biancoblù.

"Salvo l'approccio alla gara- osserva -. La prima palla gol l'abbiamo avuta noi con Carta. E salvo il fatto che siamo rimasti in partita fino al loro terzo gol, anzi abbiamo avuto anche un paio di ocasioni per andare sul 2-1. La squadra ha tirato fuori il carattere, nel secondo tempo abbiamo pressato più alto cercando di riaprire la partita. Ci sono stati anche segnali di nervosismo, segno che i ragazzi non ci stavano a perdere così come stava accadendo. Il risultato, alla fine, è bugiardo nelle proporizioni, considerando quello che si è visto sul campo".

"Abbiamo preso due gol fotocopia, il primo e il secondo - continua analizzando gli aspetti negativi -, permettendo con troppa facilità il tiro al giocatore aversario. Anche nel terzo gol c'è stata una situazione che avevamo studiato a tavolino alla vigilia, senza parlare del rigore. Adesso andiamo in ferie fino al 27, poi ci sarà da lavorare duro per farci trovare prontissimi alla sfida contro la Pistoiese". 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PRO PIACENZA - Nella prossima settimana sono in programma allenamenti solamente per le quattro squadre maggiori (Berretti, Allievi 98 e 99 e Giovanissimi Nazionali).

Martedì la Berretti di Campese recupererà la gara contro il Como (campo “Pietra” di San Nicolò ore 15). Sempre martedì gli Allievi di Iori giocheranno un’amichevole a Guardamiglio contro il Gotico Garibaldina (ore 16).

Dal 24 al 28 dicembre tutte le squadre riposeranno.

Nella settimana del 29 dicembre si alleneranno solamente le quattro squadre maggiori, mentre dal 7 gennaio riprenderanno anche le classi 2001 e 2002.

Nella settimana del 12 gennaio, riprenderanno regolarmente tutti gli allenamenti, Scuola Calcio compresa.

Le prime gare ufficiali del 2015 si giocheranno nel fine settimana del 17 e 18 gennaio, quando la Berretti di Campese ed i Giovanissimi Nazionali di Campolonghi giocheranno a Monza, mentre gli Allievi Nazionali di Iori ospiteranno al “Siboni” il Como.

 

 

 

 

 

BENEVENTO – COSENZA 3 – 2

BENEVENTO (4/4/2) – Piscitelli – Celjak, Lucioni, Scognamiglio, Pezzi – Vitiello, D’Agostino, Campagnacci (dal 65° Melara), Alfageme – Marotta (dall’82° Mazzeo), Eusepi (dal 79° Allegretti).- A disp.: Pane, Frasciello, Bassini, Kanoutè.- All.: Brini

COSENZA (4/3/3) – Ravaglia – Blondett (dall’82° Cesca), Tedeschi, Magli, Sperotto – Arrigoni, Ciancio (dal 71° Zanini), Caccetta – Cori, Calderini (dal 52° Corsi), Tortolano.- A disp.: Sarracco, Bertolucci, De Angelis, Criaco.- All.: Roselli.-

ARBITRO: sig. Valerio Colarossi di Roma 2.-

ASSISTENTI: sig. Andrea Cordeschi di Isernia e sig. Stefano Cordeschi di Isernia.-

MARCATORI: Magli (C) al 2°, Eusepi (B) su rig. al 15°, Alfageme (B) al 25°, Marotta (B) al 40°, Tortolano (C) al 75°.-

AMMONITI: Magli (C) al 15°, Tedeschi (C) al 15°, Ciancio (C) al 19°, Vitiello (B) al 23°, Blondett (C) al 33°, Tortolano (C) al 58°.-

SPETTATORI: paganti 1.560, abbonati 1.700, per un totale di 3.330.-

ANGOLI: 7-3 per il Cosenza, primo tempo 4-2.-

RECUPERO: primo tempo; 1’, secondo tempo: 5’.-

Benevento, 21 dicembre 2014.- Che non sarebbe stata una passeggiata lo si sapeva, visto l’ottimo ruolino di marcia del Cosenza da quando sulla panchina calabrese si è seduto Roselli, e d’altronde, il tecnico Brini l’aveva più volte ripetuto nel corso della settimana. La squadra calabrese sotto la guida di Roselli aveva perso una sola volta contro il Lecce, vincendo 3 gare e pareggiandone altrettante. Ed Il Benevento, more solito, non ha tenuto conto delle raccomandazioni del proprio allenatore ed alla prima occasione si è fatto infilare dai calabresi che hanno anche sfruttato, nella circostanza, una grossa indecisione del rientrante portiere Piscitelli. Eravamo al secondo minuto di gioco e l’arbitro aveva concesso un calcio di punizione in favore dei cosentini dalla ¾: palla lunga in area con Piscitelli che tenta di uscire in presa alta all’altezza del dischetto del rigore, facendosi però anticipare da Magli che di testa metteva in rete. A questo punto il Benevento si è sentito ferito ed ha tirato fuori tutto l’orgoglio di cui in possesso e cominciava a menare le danze sotto la sapiente regia dell’ex nazionale D’Agostino che prendeva subito in mano le redini dell’incontro e con il suo sinistro vellutato iniziava a dirigere la squadra che pressava l’avversario arrivando sempre con un attimo di anticipo sugli avversari. Al 7° Eusepi porgeva palla a Marotta che lanciava Alfageme sulla destra in area, con l’argentino che in velocità superava il diretto marcatore e da posizione favorevole cercava la gran botta che finiva alle stelle. Nell’occasione in piena area cosentini c’erano 3 sanniti che invocavano invano un passaggio del compagno. Al 10° altra punizione dalla ¾ per i calabresi che anche stavolta lanciavano lungo in area con Piscitelli che stavolta non sbagliava e respingeva la sfera. Al 15° il pareggio era cosa fatta: azione tambureggiante in area calabrese con Eusepi che sembrava potesse avere la meglio ma il suo tiro a colpo sicuro veniva ribattuto con una mano da Magli che era scivolato a terra. Sembrava che l’arbitro avesse lasciato proseguire l’azione con Eusepi che riprendeva la sfera ed insaccava. Ma quando la sfera aveva già varcato la linea di porta il sig. Colarossi interrompeva il gioco concedendo ai sanniti la massima punizione ed ammonendo l’autore del fallo di mano. A causa delle reiterate proteste l’arbitro ammoniva anche il centrale Tedeschi. Sul dischetto si portava il rigorista Eusepi la cui esecuzione non lasciava scampo a Ravaglia che veniva battuto con un tiro alla sua sinistra. Sull’onda dell’entusiasmo per il pari raggiunto quasi subito il Benevento cercava di chiudere la gara che viveva una fase spettacolare con i sanniti che sembravano poter disporre degli stralunati avversari in qualsiasi momento. Al 19° la squadra sannita imbastiva un’azione corale conclusa da un gran tiro dalla grande distanza di D’Agostino di sinistro che finiva alto sulla traversa. Al 24° Marotta su lancio di D’Agostino si destreggiava da par suo sulla sinistra, faceva fuori un paio di avversari in dribbling ma poi tirava debolmente con la difesa che riusciva ad allontanare, ma la palla veniva raccolta da Vitiello che metteva prontamente in area pescando Eusepi tutto solo davanti a Ravaglia che col corpo riusciva a ribattere in angolo sulla cui battuta il pallone finiva sull’estrema destra, al vertice dell’area piccola di porta, dove Alfageme di prima intenzione tentava di mettere in rete. Sulla traiettoria finiva Bolndett che, anche pressato da Marotta, non poteva fare altro che accompagnare la palla in porta per il vantaggio dei padroni di casa. Il Benevento premeva ancora sull’acceleratore ed al 29° Campagnacci dal vertice sinistro dell’area di rigore cercava la soddisfazione personale del gol ma il suo tiro a giro di perdeva di poco a lato. Al 35° scendeva sulla sinistra Pezzi il cui cross veniva bloccato a terra da Ravaglia. Al 40° gol altamente spettacolare di Marotta che veniva applaudito per oltre un minuto dai propri tifosi: al limite dell’area riceveva palla Eusepi che porgeva a Marotta. L’attaccante stoppava la sfera, guardava negli occhi il proprio diretto avversario, gli faceva una leggera finta e poi gli faceva passare la sfera tra le gambe andandosela a riprendere in piena area e sull’abbrivio scagliava un fendente sotto l’incrocio dei pali che non lasciava scampo alcuno a Ravaglia. Ancora il Benevento sugli scudi al 42° quando Vitiello lanciava Campagnacci sulla sinistra con l’esterno che si portava in area tentando il gran tiro che però finiva fuori. La ripresa iniziava con i botti: al 47° grande conclusione dalla distanza di Tortolano sulla quale si esibiva in volo plastico Piscitelli che deviava la sfera. Passava solo un minuto e Campagnacci rispondeva anche lui con un gran tiro dalla distanza che veniva respinto da Ravaglia. Man mano che passavano i minuti ci si rendeva conto che il Benevento aveva dato il meglio di sé nel primo tempo ed ora appariva alquanto stanco. Ed il momento di stasi dei padroni di casa coincideva con quello del suo condottiero odierno, quel D’Agostino che alla prima partita con la sua nuova squadra aveva fatto vedere le sue potenzialità enormi nel primo tempo, ma in questa ripresa aveva un comprensibilissimo calo. Di contro i calabresi lottavano su ogni palla, arrivando sempre primi sulle seconde palle ed aggredendo gli uomini in giallorosso in ogni parte del campo. Con il calo di D’Agostino ne risentiva tutto il settore di centrocampo, con i centrocampisti cosentini che sovrastavano quelli sanniti, mentre i 3 attaccanti sembravano degli indemoniati non dando punti di riferimento ai difensori sanniti. Ed al 75° i cosentivi raccoglievano i frutti della loro pressione con Tortolano che dai venticinque metri scagliava un bolide si sinistro che finiva all’incrocio dei pali alla destra di Piscitelli: la palla sbatteva prima violentemente sotto la traversa e poi andava a gonfiare la rete di Piscitelli. Nel frattempo mister Brini era corso ai ripari togliendo dalla contesa un attaccante, Eusepi, inserendo un centrocampista, Allegretti, nel tentativo di rinforzare il centrocampo. E la mossa era indovinata perché il Cosenza, pur marcando una grossa supremazia sugli avversari, non riusciva più a rendersi pericoloso dalle parti di Piscitelli. Cosa che invece riusciva al Benevento che al 76° andava vicino al quarto gol con Pezzi che dopo aver scambiato con Alfageme sulla sinistra si portava in area e scagliava un gran tiro di destro che finiva di poco alto sulla traversa. L’ultima conclusione della gara era di Mazzeo che ci tentava dalla sinistra con Ravaglia che metteva in angolo. La partita terminava tra la soddisfazione del pubblico di casa che vedeva la propria squadra ritornare alla vittoria casalinga dopo la sconfitta contro il Lecce ed il rocambolesco pareggio contro il Matera. La partita odierna ha dimostrato che il Benevento ha tutti i numeri per poter aspirare alla promozione in serie B, i suoi giocatori più rappresentativi hanno fatto vedere che possono andare in gol quando vogliono, che D’Agostino era proprio l’uomo che mancava a questa squadra dopo l’uscita di scena per seri infortuni da parte dei valenti De Falco e Doninelli. Il Cosenza non deve rammaricarsi più di tanto per la sconfitta odierna, non sempre incontrerà sul proprio cammino squadre così attrezzate, per cui potrà aspirare anche a qualcosa in più della salvezza. Il campionato osserverà ora una settimana di riposo in coincidenza delle festività natalizie e le ostilità riprenderanno il giorno dell’Epifania con 2 scontri diretti tra le prime 4 della classifica: il Benevento sarà di scena a Castellammare di Stabia mentre la capolista Salernitana renderà visita alla quotata Casertana.

Da Benevento, Renato De Toma

 

 

 

 

                                                                                  Melfi -Matera

 

E’ finito in parità il derby lucano, Melfi e Matera hanno dato vita ad una gara molto intensa senza risparmiarsi un minuto. Gara godibile fin dai primi minuti, Melfi che dopo i primi dieci minuti di timidezza riesce a migliorare la propria manovra di gioco.
Vanno in vantaggio gli ospiti, al 23′ bellissima conclusione dal limite di Madonia, potente e precisa che si infila all’incrocio dei pali. I gialloverdi tentano di rimettere subito in parità il match, si presentano dalle parti di Bifulco ma non arriva mai il colpo vincente. Anche il Matera dalla sua va vicino al raddoppio.

Nella seconda frazione Melfi più convinto nel tentativo di riequilibrare la gara, i gialloverdi vengono premiati al 65′ quando Caturano interviene sotto misura su di un calcio d’angolo di Pinna ed il “Valerio” può esplodere di gioia.
Passano pochi minuti ed i ragazzi di Bitetto vanno vicini ad un micidiale uno-due, cross di Pinna dalla trequarti Tortori di testa solo davanti a Bifulco riesce solo a sfiorare ed il pallone si spegne sul fondo.
Il Matera va vicino alla rete con un tiro di Madonia che termina sull’esterno della rete dando l’illusione del gol.
Finisce uno a uno dopo tre minuti di recupero, al “Valerio” è stato uno spettacolo tutto lucano.

MELFI:
Perina, Guerriera, Di Filippo, Dermaku, Pinna, Giacomarro (82′ Tundo), Spezzani, Agnello, Tortori (71′ Nappello), Caturano, Fella.
A disposizione: Gagliardini, Annoni, Colella, Libutti, Amelio
Allenatore: Bitetto

MATERA:
Bifulco, De Franco, Faisca Teixeira, Mucciante, Bernardi (57′ D’Aiello), Coletti, Iannini, Mazzarani (73′ Giacomini), Turchetta (83′ Pagliarini), Letizia, Madonia.
A disposizione: Baiocco, Guerra, Longo, Pino.
Allenatore: Auteri

RETI: 23′ Madonia (Ma), 65′ Caturano (Me)
Ammoniti: Mucciante (Ma), Pinna (Me)
Note:
Spettatori 2.000 circa

 

 

 

 

                                                                            Bassano -Monza 2-1

Bassano Virtus (4 2 3 1): Rossi; Priola, Zanella, Bizzotto, Semenzato; Cenetti, Davì; Furlan, Iocolano (dal 87' Tonon), Cattaneo; Pietribiasi (dal 67' Maistrello). (A disp. Grandi, Stevanin, Ingegneri, Bortot, Cortesi). All. Antonino Asta

AC Monza Brianza (3 4 2 1): Viotti; Zullo, Briganti, Massoni; Franchino (dal 66' Zigoni), Hetemaj, Perini, Anghileri; Vita, Margiotta (dal 46' Foglio); Anastasi. (A disp. Chimini, D'Alessandro, Rampi, Pessina, Bollini). All. Fulvio Pea


Marcatori: 1' Pietribiasi (B), 37' Iocolano (B), 74' Vita (M) su rig.

Arbitro: Sig. Marco Piccinini di Forlì

Ammoniti: Davì (B), Hetemaj (M), Anghileri (M), Zullo (M), Zigoni (M)

Corner: 5-3

Recupero: pt 1'; st 3'

Spettatori: 1000 circa, di cui 37 ospiti

Note: Terreno in buone condizioni.


Primo tempo:

1' GOL BASSANO!! Filtrante di Iocolano e diagonale vincente di Pietribiasi! Bassano in vantaggio subito in avvio! Ottavo gol per il Condor!

8' Bel lancio di Iocolano per Furlan, brava la difesa del Monza ad anticipare l'esterno giallorosso e spazzare

12' Ammonito Davì per un intervento in ritardo su Vita

17' Contropiede del Bassano! Iocolano crossa bene al centro per Pietribiasi che viene però anticipato da Zullo

24' Tiro dai 25 metri di Margiotta, palla alta sopra la traversa

27' Cross teso di Anghileri, bravo Cenetti in area ad anticipare di testa Anastasi


31' Cross dalla sinistra di Furlan, Pietribiasi anticipa tutti di testa, palla alta di un soffio

33' Ammonito Hetemaj per un fallo su Cattaneo

34' Calcio di punizione di Furlan, colpo di testa di Bizzotto, centrale

37' GOL BASSANO!!! Cenetti serve con un filtrante Cattaneo che scatta sulla fascia e crossa al centro per l'accorrente Iocolano che di destro al volo sorprende Viotti! Quinto gol per il capitano giallorosso! Bassano Virtus-Monza 2-0

44' Altra bella azione del Bassano! Iocolano cross al centro per Pietribiasi che riesce a toccare ma non inquadra la porta

45'+1' fine pt. Bassano Virtus-Monza 2-0. Bel primo tempo dei giallorossi in vantaggio al 1' con Pietribiasi e raddoppio di Iocolano al 37'


Secondo tempo:

46' Prima sostituzione per il Bassano: entra Foglio al posto di Margiotta

50' Ammonito Anghileri per un fallo su Cattaneo

54' Iocolano cross rasoterra per l'accorrente Semenzato che calcia di potenza verso la porta, Perini si immola per deviare la conclusione

59' Bella conclusione dal limite dell'area di Vita, Rossi attento para senza problemi

64' Ammonito Zullo

66' Seconda sostituzione per il Monza: entra Zigoni al posto di Franchino

67' Prima sostituzione per il Bassano: entra Maistrello al posto di Pietribiasi

72' Bel cross di Foglio per Zigoni che colpisce di testa, ma non inquadra la porta

73' GOL MONZA: Rigore per il Monza! Zanella atterra in area Vita. Dal dischetto Vita spiazza Rossi ed accorcia le distanze.

74' Espulso Vita che commette un fallo su Rossi nel tentativo di prendere il pallone dopo la rete e viene espulso per proteste. Monza in 10.

76' Ammonito Zigoni per un duro fallo su Cenetti

78' Seconda sostituzione per il Bassano: entra Stevanin al posto dell'infortunato Cenetti

84' Tiro di Davì dal limite, attento Viotti

86' Sassata di Maistrello da dentro l'area, Viotti è bravo a respingere la conclusione

87' Ultima sostituzione per il Bassano: entra Tonon al posto di Iocolano

90' Azione insistita di Davì, Viotti in uscita lo anticipa al momento del tiro

90'+2' Gol annullato per fuorigioco a Tonon

90+3' Bassano Virtus-Monza 2-1. I giallorossi chiudono il 2014 con una bella vittoria davanti ai propri tifosi con le reti di Pietribiasi al 1' e Iocolano al 37'. Ottavo gol in campionato per il Condor e quinto gol per il capitano giallorosso! Prossimo appuntamento per il Bassano Virtus il 6 gennaio a Salò, giornata che chiuderà il girone d'andata ed assegnerà il titolo di Campioni d'Inverno. Bravi ragazzi!!!!

 

 

 

 

                                                                        FORLI -SAN MARINO 1-0

 


FORLÌ (4-3-3): Casadei; Jidayi (61' Turi), Drudi, Fantini (Cap), Catacchini; Arrigoni T. (32' Hamlili), Pettarin, Djuric (80' Reato); Castellani, Docente, Melandri. 
A disp.: Lani, Arrigoni L., Bolelli, Forte. 
Allenatore: Roberto Rossi. 

SAN MARINO (4-2-3-1): Vivan; Bregliano (83' Casolla), Fogacci (Cap), Ferrero, Cruz; Soligo, Magnanelli (70' Demontis); Coto, Sensi, Cicarevic (53' Poletti); La Mantia.
A disp.: Migani, Palazzi, Paolini, Bangoura. 
Allenatore: Fabrizio Tazzioli. 


ARBITRO: NICCOLÒ PAGLIARDINI, della Sezione Arbitrale di Arezzo. 

ASSISTENTI ARBITRALI:
FILIPPO BERCIGLI, della Sezione Arbitrale di San Giovanni Valdarno (Ar); 
MANUEL CINQUINI, della Sezione Arbitrale di Firenze. 

OSSERVATORE ARBITRALE: GIANFRANCO GRISENDI, della Sezione Arbitrale di Reggio Emilia. 


AMMONITI: Jidayi, Pettarin, Fantini, Drudi (F); Soligo, Ferrero, Bregliano, Poletti (S).
ESPULSI: // //
CORNER: 2-6
RECUPERO: 1' e 5'. 
TIRI IN PORTA: 
TIRI FUORI: 
FUORI GIOCO: 

 

 

 

                                                                      REGGIANA – LUCCHESE 1-1


 MARCATORI: pt 18’ Lo Sicco (L), 24’ Spanò (R).
REGGIANA (4-3-3): Feola; Andreoni, Spanò, Sabotic, Mignanelli; Bruccini, Maltese, Angiulli (32’ st Palumbo); Alessi (34’ st Tremolada), Ruopolo, Siega. A disp. Messina, Gueye, Parola, Vernocchi, Sinigaglia. All. Colombo.
 LUCCHESE (4-2-3-1): Di Masi; Calcagni, Espeche, Calistri, Nolè; Mingazzini (20’ st Strizzolo), Degeri (7’ st Santeramo); Ferretti, Lo Sicco, Boilini (37’ st Dejori); Raicevic. A disp. Casapieri, Risaliti, Biasci, Chianese. All. Galderisi.
 ARBITRO: Massimi di Termoli.
 NOTE: Spettatori 2.489 per un incasso di € 10.547. Ammoniti: Sabotic, Nolè, Di Masi. Angoli 7-4 per la Reggiana. Recupero tempo: pt 2’, st 3’. 
 REGGIO EMILIA. Non basta alla Reggiana un secondo tempo davvero ben giocato per trovare i tre punti e accorciare le distanze dalla vetta. Dopo un primo tempo equilibrato, i granata nella ripresa chiudono la Lucchese nella propria metà campo, ma le numerose palle gol si infrangono sull'esperto portiere toscano Di Masi.Il vantaggio è dei rossoneri grazie ad un’azione sulla destra di Ferretti, palla in mezzo a Lo Sicco che spiazza Feola. La Reggiana reagisce subito: Angiulli serve splendidamente Spanò in area e il difensore centrale trova un incredibile gol di sinistro al volo; poco dopo Alessi sfiora il vantaggio con un'azione personale che si spegne sul palo. Nella ripresa solo Reggiana: gli emiliani ci provano in serie con Maltese, Ruopolo, Siega; Andreoni coglie il secondo palo di giornata, mentre sul finire si rivede la Lucchese con Raicevic che trova una traversa da ottima posizione. I granata restano quinti a -3 dai playoff, mentre la Lucchese
 aggancia il Forlì al sestultimo posto a quota 19 punti.
 

 Gian Marco Regnani 

 

 

 

 

                                                                                        Catanzaro -Reggina 1-0

Ritorna finalmente alla vittoria il Catanzaro e lo fa nel derby con i cugini della Reggina. Netta è stata la differenza tra le due formazioni, visti i valori in campo e la relativa posizione in classifica. Non tragga dunque in inganno lo striminzito risultato in quanto, specie nel primo tempo i giallorossi avrebbero potuto chiudere i conti siglando minimo tre reti. Sono state infatti almeno 6 le occasioni nitide da rete costruite dalle aquile ma banalmente sprecate per imprecisione. A menar le danze sin dai primi minuti di gioco il Catanzaro costruisce azioni a ripetizione, specialmente con il solito motorino Russotto che da solo fa ammattire l'intera retroguardia Reggina. Dal fantasista romano partono le iniziative giallorosse che in un paio di occasioni vedono al tiro lo stesso nr 10 giallorosso che manda la sfera di poco fuori dalla porta amaranto. È più che evidente ai circa 4000 presenti al Ceravolo che, nonostante il periodo no dei giallorossi, la squadra può sbloccare il risultato da un momento all'altro. La rete però giunge solo al 58' ad opera di Fofana che in mezza girata sfrutta al meglio un precisi cross di Ilari dalla sinistra a seguito di un'azione ben congegnata. Nonostante la seconda frazione non offra grossi spunti dj rilievo, si è visto oggi un Catanzaro più compatto ed equilibrato nei reparti, pronto a chiudere bene gli spazi alle avanzate, poche a dire il vero, degli amaranto. Per i reggini continua dunque il calvario in un campionato che segna una crisi ormai profonda, frutto di una scellerata campagna acquisti, ma soprattutto rappresenta la naturale conseguenza di un assetto societario ormai fortemente indebitato. Da segnalare a tale proposito l'iniziativa di un azionariato popolare volto a scongiurare l'ormai inarrestabile crisi della società del presidente Lillo Foti. Il Catanzaro invece con i tre punti ottenuti oggi riprende a respirare e la boccata di ossigeno serve ad affrontare con maggiore serenità l'ultima partita della fase ascendente del campionato, alla ripresa dopo la sosta natalizia, in attesa del l'annunciata rivoluzione di gennaio che vedrà diversi giocatori della rosa lasciare la squadra per far posto a giocatori più motivati e dalle pretese economiche più contenute. Il seguito della stagione per i giallorossi rappresenta un rebus in quanto chi arriverà, nonostante i buoni propositi, non potrà certo garantire un netto salto di qualità che potrà permettere il raggiungimento dei play off. Ad oggi l'unica certezza è che la società del patron Cosentino (da reggino, doppia soddisfazione per lui quest'oggi) disputerà il resto del campionato vivendo alla giornata, dopo aver definitivamente rinunciato ai programmi ambiziosi di inizio stagione. Tornando alla partita odierna, mister Sanderra dispone i giallorossi con un 4-4-2 che sembra essere la soluzione più congeniale per gli uomini che ha a disposizione. Da registrare le assenze per squalifica degli esterni Di Chiara e Daffara ben sostituiti da Calvarese, finalmente in campo dopo ben cinque mesi di assenza, e dal "reggino Squillace (originario di Bagnara C.), oltre all'infortunato Kamara. Al termine della gara mister Sanderra è apparso paradossalmente contrariato in quanto rammaricato per il fatto di non aver visto in passato il bel gioco e il carattere dimostrati oggi. Il tecnico romano ha lasciato intendere che già alla ripresa degli allenamenti dopo le festività, potrà vedersi qualche volto nuovo. Vedremo.....per ora porgiamo i nostri migliori auguri a tutto il popolo giallorosso e ovviamente all'intera redazione di "tuttalaC".

Il tabellino del match

Catanzaro-Reggina 1-0

Marcatore: Fofana al 58'

CATANZARO: Bindi, Calvarese, Squillace, Vacca (37' st Pacciardi), Rigione, Ferraro, Barraco, Maiorano, Fofana (46' st Martignago), Russotto, Ilari (25' st Yeboah). In panchina: Cannizzaro, Ricci, Orchi, Morosini. All. Sanderra

REGGINA: Kovacsik, Di Lorenzo, Karagounis, Salandria, Camilleri, Rizzo, Armellino, Maimone, Viola (15' st Masini), Louzada, Insigne (26' st Gjuci). In panchina: Cetrangolo, Ammirati, Mazzone, Syku, Ungaro. All. Alberti

Arbitro: Vesprini di Macerata. Assistenti: Sangiorgio di Catania e Piazza di Trapani

Angoli: 12-4

Ammoniti: Viola (RC), Camilleri (RC), Calvarese (CZ), Russotto (CZ), Ilari (CZ)

Recupero: 0'-5'

Note: Spettatori 3782 (1760 abbonati, 2022 paganti, 192 ospiti) Prima dell'incontro è stato esposto uno striscione a bordo campo con su scritto "Auguri Massimo". Oggi, infatti, come ogni anno dal 1994, viene celebrato, con una coreografia organizzata dagli ultras giallorossi, il compleanno di Massimo Capraro. Fair-play dei tifosi reggini che in curva Est hanno esposto uno striscione con su scritto "oltre i colori Massimo Vive".

Maurizio Martino

 

 

 

 

 

                                                                                TERAMO-SAVONA 4-0

Rete: 28' p.t. Amodio, 38' p.t. Donnarumma; 16' s.t. Di Paolantonio, 23' s.t. Lapadula (rig.)

Teramo: Tonti, Scipioni, Masullo, Cenciarelli, Brugaletta (30' s.t. Caidi), Speranza, Di Paolantonio, Amodio, Donnarumma, Lapadula (35' s.t. Lulli), Petrella (14' s.t. Di Matteo). A disp.: Serraiocco, D'Egidio, Buonaiuto, Bucchi; all. Vivarini

Savona: Addario, Carta, Antonelli, Cabeccia, Marconi, Giorgione (40' s.t. Bramati), Demartis (32' s.t. Vittori), Quintavalla, Scappini, Cerone (17' s.t. Spadafora), Marchetti. A disp.: Gozzi, Biondo, Galimberti, Casarini; all. Aloisi

Arbitro: Valiante di Nocera Inferiore (assisenti: Sbrescia di Castellamare di Stabia e Carovigno di Potenza)

Note: ammoniti 24' p.t. Carta per c.n.r. 35' p.t. Lapadula per gioco falloso; 34' s.t. Quintavalla per proteste. Recupero: 0' p.t. e 4' s.t.

 

TERAMO - Prima uscita del Savona Fbc targato Aloisi, arrivato in settimana a sostituire l'esonerato Di Napoli. Nella difficile trasferta di Teramo, il neo mister si affida ad una formazione d'esperienza: 3-5-2 con Carta e Marchetti esterni di centrocampo e Demartis in attacco ad appoggiare Scappini.

Buon approcio al match dei biancoblù, che controllano agevolmente le giocate dei padroni di casa, sempre pronti a ripartire. Non succede nulla fino al 26', quando Cenciarelli impegna di testa Addario in una presa a terra.

Poi la fiammata: al 27' Carta calcia al volo un cross di Marchetti dalla sinistra, con la palla che esce di un soffio. E, sul ribaltamento di fronte, Amodio dai venti metri, fa partire un tiro di rara potenza e precisione, battendo Addario sotto la traversa.

Al 38' altro eurogol del Teramo: questa volta è Donnarumma a battere Addario con una bomba da fuori area.

Si chiude così il primo tempo, coi padroni di casa in vantaggio di due reti, frutto di altrettante giocate individuali.

Ottimo inizio diripresa del Savona: al 5' cross di Carta dalla destra, Scappini interviene sottomisura e devia, fuori di pochissimo. Al di là dell'occasione di "Scappo", i biancoblù costringono i padroni di casa nella loro metà campo alla ricerca del gol del 2-1. La palla buona ce l'ha anche Cerone, ma la girata è deviata in corner.

Nell'unico contropiede della ripresa, il Teramo fa tris al 16' : cross di Lapadula dalla destra, ponte di Donnarumma di testa e gol in diagonale di Di Paolantonio.

Il Savona va in bambola: Giorgione al 23' regala un calcio di rigore ai padroni di casa e Lapadula dal dischetto non fallisce: 4-0.

Entra anche il baby Vittori e il classe '97 si mette in evidenza: servito da Scappini è anticipato di un soffio proprio al momento di calciare in porta.

Finisce così. Ora arriva più che mai opportuna la sosta natalizia, prima di due match interni consecutivi contro Pistoiese ed Ancona 

 

 

 

 

                                                                       Alessandria -Renate 1-1 

Alessandria: Nordi; Sosa, Sirri, Terigi; Spighi (dal 28’st Rantier), Vitofrancesco, Mezavilla, Sabato; Taddei (dal 25’st Valentini); Guazzo (dal 16’st Scotto), Marconi.

A disposizione:  Poluzzi, Pappaianni, Nicolao, Zemide.  All: D’Angelo


Renate:
Cincilla; Di Gennaro, Gavazzi, Riva; Adobati, Muchetti, Chimenti, Scaccabarozzi (dal 33’st Mantovani), Morotti; Spampatti, Cocuzza (dal 16’st Florian).

A disposizione:  Vannucchi, Mira, Mascheroni, Pedrinelli, Rovelli.  All: Boldini


Reti: 36’st Florian (R); 37’st Valentini (A)

Ammoniti:  Guazzo, Terigi, Taddei, Scotto (A); Cocuzza, Muchetti, Chimenti, Di Gennaro (R)

Espulsi: nessuno

Angoli: 3 a 3

Arbitro:  Sig. Riccardo Panarese di Lecce coadiuvato dai Sigg. Affatato di Verbania e Fusco di Torino.

Recupero: 1’ + 4’

Spettatori: 1800 circa

 

 

 

                                                                                   Arezzo -Novara 0-0

Arezzo: 1 Benassi, 2 Panariello, 3 Pisani, 4 Gambadori (K), 5 Carcione (15 Coppola 57'), 6 Villagatti, 7 Brumat (14 Campagna 74'), 8 Dettori, 9 Montini (18 Bonvissuto 82'), 10 Erpen (vK), 11 Cucciniello
A disp.: 12 Leuci, 13 De Martino, 16 Millesi, 17 Padulano
All.: Eziolino Capuano

Novara: 1 Tozzo, 2 Martinelli, 3 Vicari, 4 Pesce (vK), 5 Miglietta, 6 Freddi, 7 Dickmann, 8 Bianchi, 9 Evacuo (K), 10 Gustavo (16 Schiavi 70'), 11 Gonzalez (17 Corazza 66')
A disp.: 12 Montipò, 13 Beye, 14 Barlocco, 15 Buzzegoli, 18 Manconi
All.: Domenico Toscano

Arbitro: Sig. Dei Giudici di Latina
Assistenti: Sigg. Michieli e Nocenti di Padova

Calci d'angolo: Arezzo 2 - Novara 1
Ammoniti: Panariello, Evacuo, Miglietta, Villagatti,  Bonvissuto
Marcatori:
Minuti di recupero: 1' pt; 3' pt
Spettatori totali

 

 

                                                                             ISCHIA – LECCE 2-1

ISCHIA (3-5-2): Giordano; Impagliazzo, Sirignano, Empereur; Finizio, Gerevini, Iannascoli (74’ Fiandaca), Di Cesare, De Agostini; Ciotola (65’ Armeno), Schetter (68’ Ingretolli). A DISPOSIZIONE: Mennella, Rainone, Trofa, D’Amico. All. Maurizi.

LECCE (4-3-1-2): Caglioni; Donida (81’ Doumbia), Martinez, Abruzzese, Lopez; Sacilotto (86’ Salvi), Filipe Gomes (50’ Lepore), Papini; Bogliacino; Della Rocca, Miccoli. A DISPOSIZIONE: Petrachi, Vinetot, Rullo, Carrozza. All. Lerda.

ARBITRO: Paolini di Ascoli Piceno (Chiocchi-Malacchi).

RETI: 5’ Bogliacino (L), 35’ rig. Ciotola (I), 49’ rig. Ciotola (I).

NOTE: Mattinata soleggiata, clima mite. Campo di gara in condizioni accettabili. Spettatori 2.000 circa, con una sparuta rappresentanza ospite. Ammoniti Empereur, Lopez, Miccoli, Papini, (D’Amico e Carrozza dalla panchina). Angoli 6 a 4 per il Lecce. Recupero: 2’ pt e 5’ st.

 

ISCHIA – Il “Mazzella” è in festa per la clamorosa vittoria dell’Ischia, che ha la forza di rimontare un Lecce giunto sull’isola verde col chiaro intento di fare sua l’intera posta in palio, alimentando le aspirazioni di vertice nel girone C di Lega Pro unica. La compagine allenata da Franco Lerda, tuttavia, ha trovato pane per i suoi denti, pagando a lungo andare il maggiore ardore agonistico dei padroni di casa, bravi a reagire con umiltà e determinazione all’iniziale rete di svantaggio, che avrebbe potuto costare cara per le speranze salvezza dei campani. Mister Agenore Maurizi e soci possono gioire e godersi le vacanze natalizie, chiudendo nel migliore dei modi gli impegni del 2014.

LE FORMAZIONI: Squadre leggermente rimaneggiate rispetto al recente passato, con l’Ischia che deve rimodulare il centrocampo causa le assenze degli infortunati Wagner e Bulevardi, surrogati da Di Cesare e Iannascoli, mentre nelle file del Lecce danno forfait Mannini e Moscardelli, ugualmente out per infortunio. Sul piano tattico, Maurizi conferma il 3-5-2 per i padroni di casa, proponendo i fantasisti Ciotola e Schetter in prima linea, invece cambia qualcosa nello scacchiere di Lerda, che piazza il trequartista Bogliacino alle spalle delle punte Della Rocca e Miccoli.

LA GARA: Partenza a razzo dei salentini, al 5’ Miccoli crossa in area dalla fascia sinistra, palla deviata da Impagliazzo al limite, la raccoglie Sacilotto che premia l’inserimento di Bogliacino, pescato tutto solo davanti a Giordano e finalizzatore implacabile con un sinistro a volo che scaraventa la palla nel sacco per il fulmineo vantaggio dei giallorossi di Lerda. L’Ischia prova a riorganizzarsi, ma è sempre il Lecce a menare le danze in mezzo al campo, con Miccoli che al 17’ sfiora il raddoppio con una bella girata di prima intenzione ai vetri metri, spedendo la sfera alta di poco sulla trasversale. Per i padroni di casa la prima conclusione a rete arriva al 19’ quando Gerevini calcia sulla corta respinta della difesa, ma il suo tiro è da dimenticare, con palla mandata abbondantemente a lato della porta difesa da Caglioni. Al 26’ nuovo tentativo per Ciotola, il suo tiro è tuttavia centrale e facile preda del portiere pugliese. Il Lecce non sta a guardare, al 31’ un colpo di testa di Abruzzese, su angolo di Miccoli, impegna Giordano, che si salva d’istinto. Al 35’ l’Ischia riesce finalmente a fare breccia in area avversaria, con Lopez che tocca col braccio la palla sull’incursione di Schetter, l’arbitro non ha dubbi e decreta il calcio di rigore per gli isolani: dal dischetto è Ciotola a spiazzare Caglioni ed a firmare il pareggio, per la gioia dei tifosi di casa. Finale di tempo con l’Ischia rivitalizzata dal gol ed al 45’ una girata aerea di Schetter su punizione di De Agostini dà ancora pensieri a Caglioni, che controlla la sfera sfilare alta sulla traversa. Per il Lecce, dopo il pari dei locali, solo un tiro senza pretese di Della Rocca, che manda il cuoio oltre la porta difesa da Giordano.

Ripresa. Lo sprint vincente, stavolta, spetta all’Ischia che al 49’ conquista un nuovo calcio di rigore per fallo di mano di Filipe Gomez sul cross in area di Ciotola: il fantasista partenopeo si ripresenta sul dischetto e fa nuovamente secco Caglioni, spiazzandolo con un tiro rasoterra alla sua destra: 2-1. Il Lecce non ci sta, entra Lepore e al 52’ si registra una bella sventola di Bogliacino, vola Giordano a deviare la palla in angolo. Ma al 66’ anche l’Ischia ha un’ottima chance per calare il tris, con un’inzuccata di Sirignano, su corner di Schetter, che impegna severamente Caglioni, bravo a deviare la sfera di quel tanto da farla sbattere sulla traversa, prima che la sua difesa riesca a liberare. La gara non offre altre emozioni forti, l’Ischia stringe i denti e conserva il vantaggio fino alla fine, costringendo il Lecce all’inattesa sconfitta.

fonte : campaniagoal.it

 

 

 

 

                                                                              Torres- Cremonese

Torres (4-4-1-1): Testa, Cafiero, Marchetti, Migliaccio, Aya, Imparato (dal 1st’ Santaniello), Giuffrida, Pizza, Foglia (dal 43′ st Funari), Maiorino, Baraye (dal 35′ st Minarini). All. Vincenzo Cosco. A disp: Costantino Marco, Franco, Pizzutelli, Fatticcioni.

Cremonese (4-3-3): Galli, Favalli, Castellini, Gambaretti,Palomeque, Moroni (dal 18’st Crialese), Palermo, Marchi A. (dal 30’st Marchi M.), Kirilov, Brighenti, Di Francesco (dal 45′ st Ciccone). All: Fabio Micarelli. A disp.: Battaiola, Zieleniecki, Lombardo, Mascolo.

Arbitro: D’Apice di Arezzo

Assistenti: Camillucci di Macerata – Di Monte di Chieti.

Marcatori: 27′ Brighenti, 43′ e 18’st Aya, 12′ st Cafiero.

Ammoniti: Giuffrida, Moroni, Palermo, Gambaretti, Baraye, Di Francesco.

Angoli: 9-3

Spettatori: 979

Grandissima impresa della Torres che prima va sotto di due gol e poi riesce a ribaltare il risultato battendo la Cremonese per 3-2, al termine di una gara combattuta che restituisce morale e punti alla formazione rossoblu. Torres schierata con una formazione inedita. Al posto di Lisai, squalificato, in mediana sulla destra c’è Imparato, a sinistra Foglia. In difesa mister Cosco schiera a sinistra Aya. In avanti, senza Balestrieri e Infantino, indisponibili per infortunio, Baraye gioca trequartista alle spalle di Maiorino. Cremonese con un 4-3-3 che vede al centro nel tridente Brighenti, miglior realizzatore grigiorosso, e sugli esterni Kirilov e Di Francesco. La cronaca. Parte bene la Torres. Al 9′ Azione di Imparato sulla destra. Su un rimpallo si infila Maiorino che, da posizione decentrata, conclude in rasoterra: palla sul fondo. Al 15′ Punizione di Maiorino, dopo una bella azione personale di Baraye che viene steso sui 30 metri: la conclusione è forte ma imprecisa e la sfera termina a lato. Sulla prima occasione utile la Cremonese passa in vantaggio al 27′ su calcio di punizione dal vertice sinistro dell’area: Brighenti sfrutta un varco nella barriera e sorprende Testa con un rasoterra angolato ad incrociare. Un minuto dopo la Torres ha una buona chance con Foglia che ruba palla a centrocampo e si invola in area avversaria ma perde il tempo sull’attacco di un difensore. Mister Cosco manda a scaladare Santaniello. Al 34′ Torres vicinissima al pari con Maiorino, servito in profondità da Imparato: l’attaccante si trova solo davanti a Galli ma il portiere in uscita riesce a deviare in angolo. Al 40′ Testa è bravissimo a deviare in angolo sulla conclusione di Kirilov. Dal corner la Cremonese raddoppia: testa di Gambaretti che svetta sul primo palo e batte Testa sull’angolo opposto. Torres gelata da un gol che arriva dopo una serie di tentativi per agguantare il pari. I rossoblu reagiscono subito: al 43′ traversone dalla destra di Imparato e Aya svetta di testa per insaccare il gol dell’1-2. Nel finale del tempo angolo di Maiorino e testa di Cafiero che manda alto. Termina qui, con la Torres che riesce ad accorciare le distanze. La seconda frazione si apre con un cambio per i rossoblu, dentro Santaniello per Imparato, autore di una buona gara. In avanti il nuovo entrato si schiera accanto a Maiorino per un più classico 4-4-2. Al 2′ la Torres segna ma il gol arriva dopo la segnalazione dell’assistente di un fuorigioco di Migliaccio. I rosssoblu premono spinti dal sostegno incessante del pubblico. Due calci d’angolo consecutivi, sul primo salva Gambaretti e dal secondo arriva il gol del pareggio. Maiorino trova la testa di Cafiero che sovrasta il difensore avversario e la mette dentro. Al 16′ Moroni si lascia cadere in area e si becca il giallo per ammonizione. La Torres continua il suo arrembaggio sulla metà campo avversaria e si conquista il settimo angolo. Dal corner Maiorino trova ancora una volta Aya pronto alla deviazione vincente sotto porta. La Torres ribalta lo 0-2 e passa a condurre 3-2 spinto entusiasmo del pubblico. Al 18′ primo cambio per gli ospiti, entra Crialese per Moroni. Al 22′ Torres vicinissima al quarto gol con Baraye che conclude benissimo con palla a girare ma Galli è prontissimo a deviare in angolo. Un minuto dopo ancora Torres con Santaniello che, di tacco, manda la palla sul palo. Rossoblu aggressivi ma Cremonese sempre pericolosa e gara apertissima. Al 28′ ancora un’occasione per la Torres con Baraye che serve l’accorrente Foglia sulla destra: sulla sua conclusione la palla attraversa l’area di porta e termina a lato del secondo palo. Cambia ancora la Cremonese, dentro Mattia Marchi pr Alessandro Marchi. Dal 35′ mister Cosco manda dentro Minarini per Baraye, fuori per infortunio. Applausi per lui e Torres che deve tenere il vantaggio e provare a colpire in contropiede. Al 39′ conclusione di Maiorino ad alleggerire la pressione ospite nei minuti finali della gara. Squadre stanchissime. La Torres abbassa il baricentro, Cremonese che al 41′ conclude in rete con Di Francesco, Testa è pronto alla parata a terra. Al 43′ esce Foglia, al suo posto Funari. Ultimo cambio anche per la Cremonese al 45′, dentro Ciccone per Di Francesco. Si giocano gli ultimi scampoli di gara con grande tensione in campo. Dopo 5 minuti di recupero la gara termina con i giocatori sfiniti in campo e l’entusiasmo sugli spalti per una vittoria che mancava da due turni. Tre punti importantissimi che serviranno a preparare al meglio la ripresa dopo la sosta natalizia.

 

 

                                                                          Salernitana -Messina 1-0                                     

SALERNO – Ci pensa super Bovo. Gol, assist ed una prestazione da incorniciare per il centrocampista, trascinatore di una Salernitana in cui la pessima giornata di Calil (due incredibili errori sotto porta) e quella appena sufficiente di Gabionetta, hanno regalato al pubblico dell’Arechi un finale un pò più sofferto del previsto. Poco male, lo striminzito 1-0 con il quale Pestrin e compagni hanno liquidato i peloritani, consente alla compagine granata di riscattare subito la sconfitta di Barletta e di brindare al Natale con il primato ancora saldamente in tasca.

Menichini conferma in blocco uomini e modulo di Messina. Niente difesa a quattro e ancora panchina per Mendicino. In attacco, spazio alla coppia Calil-Gabionetta. L’unica variante è rappresentata dalla posizione di Bovo, spesso in appoggio alle due punte. L’avvio di gara è piuttosto equilibrato, il Messina, schierato da Grassadonia in maniera speculare ai granata, non rimane fermo ad attendere l’iniziativa degli avversari, ma manda qualche guastatore in avanti, facendo capire a Gori che la sua mattinata non sarà tranquilla. Nulla di particolarmente pericoloso, a parte una conclusione di Stefani sugli sviluppi di un calcio di punizione finita alta, ma almeno la sensazione di poter creare qualche problema alla squadra di Menichini, partita fortissima e già al tiro dopo una ventina di secondi con Gabionetta. Facile la presa di Iuliano. Al 22′ la prima azione degna di tal nome. La costruisce Colombo dalla destra, il cross dell’esterno non viene sfruttato da Calil, anticipato da un difensore, ma finisce sui piedi di franco, lesto a calciare di sinistro, trovando però il corpo di un avversario. Sei minuti dopo, l’incredibile: bella combinazione sulla destra tra Gabionetta e Bovo, traversone basso di quest’ultimo al centro dell’area, la palla supera anche il portiere finendo sul destro di Calil che, a porta vuota e da pochi passi, riesce nell’impresa, ai limiti dell’impossibile, di spedire alto. Dopo lo spavaldo inizio, il Messina ora sembra temere la furia granata e ne ha tutte le ragioni, in quanto Bovo, al 35′, sblocca la partita con un bellissimo gol realizzato grazie ad un gran destro dalla distanza che s’infila nell’angolino alla destra di Iuliano, finito con la testa sul palo per arrivare sulla conclusione del centrocampista. Attimi di preoccupazione, poi il cenno do ok, il portiere torna al suo posto tra i pali. La frazione si chiude con altre due grandi occasioni per i padroni di casa. Al 44′, Colombo, da distanza ravvicinata, di piatto, su cross del solito Bovo, non trova la deviazione vincente, mentre in pieno recupero, è Gabionetta ad esaltare i riflessi di Iuliano.

Nella ripresa, la Salernitana, pur pericolosa con Gabionetta dopo tre minuti, dà la sensazione di voler controllare gli avversari, pericolosi con Corona da palla inattiva, solo intorno al quarto d’ora, ma fondamentalmente mai in un forcing tale da creare troppi grattacapi alla difesa granata. La Salernitana bada sostanzialmente a fare scorrere il cronometro e il progetto procede senza intoppi per tutta la ripresa. Ogni tanto, qualche pericolosa ripartenza non concretizzata da Gabionetta prima, Favasuli poi, sortisce l’effetto di “avvisare” il Messina sulla costante allerta da mantenere in fase difensiva. L’emozione più forte arriva intorno alla mezz’ora, quando Gabionetta, sostituito da Menichini con Mendicino, viene salutato da tutto l’Arechi con cori e applausi ricambiati dall’attaccante dopo le tante voci circolate su un suo possibile addio a gennaio. La mano battuta sul cuore dal brasiliano per ringraziare i tifosi, dopo le secche smentite arrivate nei giorni scorsi sia da Fabiani, sia da Mezzaroma, sanno tanto di caso chiuso. Giocatore, pubblico e società appaiono in piena sintonia. Tornando alla partita, Calil (davvero pessima la sua giornata), divora a dieci minuti dalla fine un altro gol, quello del possibile raddoppio che avrebbe chiuso definitivamente i giochi, mettendo a lato a tu per tu con Iuliano. L’errore rischia di diventare esiziale per i granata. Al 42′ infatti, una palla filtrante in area di rigore, mette Orlando a pochi passi dalla porta, per fortuna di Gori la conclusione del calciatore peloritano è debole e facilmente neutralizzabile da un portiere della sua esperienza. Scampato il pericolo, Menichini inserisce Volpe al posto di Bovo, la squadra non gli regala altri brividi nei tre minuti di recupero concessi dall’arbitro. Finisce 1-0

 

 

 

 

                                                                      PRO-PIACENZA - GUBBIO 1-0

 

PRO PIACENZA (4-3-3) Alfonso; Rieti, Bini, Silva Castellana; Marmiroli, Schiavini Porcino; Matteassi, Speziale, Caboni (dal 25’ s.t. Mella). (Iali, Ignico, Sane, Ravasi, Pasaro,Torri). All. Franzini.

 

GUBBIO (4-3-3) Iannarilli; Luciani, Lasicki, Galuppo, D’Anna; Guerri (dal 43’ s.t. Esposito), Loviso, Casiraghi (dal 25’ s.t. Cais); Mancosu (33’ s.t. Vettraino), Regolanti, Marchionni. (Citti, Manganelli, Rosato, Castelletto). All. Acori.

 

ARBITRO Viotti di Tivoli.

MARCATORI Rieti (PP) al 43’ p.t.

NOTE Ammoniti Loviso, Bini, Mancosu, Matteassi, Mella, Marchionni.

Angoli 3-10.

 

Massimiliano Francioni

 

 

 

                                                                                   Tutto Cuoio -Pisa 1-4

Grandissima prova dei nerazzurri di mister Braglia, che questa sera hanno sbancato il “Mannucci” di Pontedera battendo un buon avversario quale il Tuttocuoio. Una vittoria importante con la quale si chiude il 2014 calcistico, e che regala al Pisa un -2 dalla vetta, ancora occupata dall’Ascoli.

Nessuna partita nell’immediato a causa della sosta natalizia: si riprenderà il 6 gennaio alle 18:00 per la gara interna, la prima del 2015 all’Arena, contro il Forlì.

Il tabellino:

TUTTOCUOIO: Bacci; Pacini, Zanchi, Ingrosso (10′ st Pane), Colombini, Falivena, Deiola (1′ st Civilleri), Gargiulo, Gioè (19′ st Tempesti), Colombo, Konate. A disp: Morandi, Mancini, Balde, Mulas. All: Alvini

PISA: Pelagotti, Dicuonzo, Costa (41′ st Sini), Iori, Lisuzzo, Rozzio, Frediani, Mandorlini, Arma (43′ st Stanco), Misuraca, Finocchio (34′ st Beretta). A disp: Moschin, Giovinco, Pellegrini, Nuti. All: Braglia

Arbitro: Formato di Benevento (Rugini-Scatragli)

Marcatori: 29′ pt Finocchio (P), 3′ st (rig.) e 42′ st Arma (P), 13′ st Misuraca (P), 36′ st (rig.) Colombo (T)

Note: angoli: 3-7.  Ammoniti: Lisuzzo (P), Colombo (T), Ingrosso (T),  Iori (P), Colombini (T). Recupero: 2′ pt / 4′ st

 

 

 

                                                                       Aversa -Lupa Roma 3-1

Serviva assolutamente una vittoria, e così è stato. L’Aversa Normanna batte 3-1 la Lupa Roma e finalmente può respirare.Marra sceglie la coppia d’attacco Cicerelli-De Luca, con Del Prete e Capua sugli esterni. Per oltre 20 minuti la partita è bloccata: quella delle due squadre sembra paura, più che tatticismo. Si deve arrivare al 21′ per il primo sussulto, che è targato Cicerelli, il cui tiro viene deviato in angolo dal portiere ospite. Passano poco meno di 10 minuti e c’è la risposta della Lupa Roma con Forte che anticipa all’ultimo secondo Tajarol. Al 38′ ecco il vantaggio granata: Scognamiglio arriva sul fondo e crossa per De Luca che arriva in corsa e fulmina Rossi. L’1-0 chiude una prima frazione in cui l’Aversa Normanna ha dimostrato un’ottima organizzazione e tanta voglia. La ripresa si apre ancora con i padroni di casa in controllo del match. Al 59′, però, c’è l’inaspettato e fortunoso pareggio della Lupa Roma con Capodaglio, il cui tiro viene deviato da Scognamiglio e sorprende Forte. L’1-1 avrebbe potuto spezzare le gambe a chiunque, ma non alla Normanna di oggi. Gli uomini di Marra vogliono a tutti i costi la vittoria e cominciano di nuovo a macinare gioco. Dopo una serie di tentativi falliti, ci pensa ancora De Luca con un bellissimo colpo di testa su cross altrettanto stupendo di Del Prete, imprendibile quest’oggi. A questo punto la Lupa Roma sparisce dal campo, l’Aversa è padrona. All’80’ Martiniello sfiora il goal del 3-1, al termine di un’azione fantastica. Rete della tranquillità che arriva nei minuti di recupero, grazie a Papa, bravo a raccogliere un cross ed insaccare. Finalmente una vittoria per la Normanna e finalmente gli applausi del Bisceglia.

fonte : campaniagoal.it

 

 

 

                                                                             Giana -Sud Tirol 1-0

Il 2014 si chiude con una sconfitta per l'Fc Südtirol, sconfitto per 1 a 0 in terra lombarda dalla Giana Erminio, che conquista l'intera posta in palio grazie alla rete messa a segno in contropiede da Rossini al 63' che mette fine all'imbattibilità di Melgrati dopo 544 minuti. Dopo cinque risultati utili consecutivi (quattro vittorie e un pareggio) arriva la prima sconfitta per il tecnico biancorosso Adolfo Sormani.
 
Live match. Per l'impegno in terra lombarda il tecnico biancorosso deve fare a meno dello squalificato Bertoni e degli infortunati Petermann e Martin, quest'ultimo vittima di un attacco influenzale nella notte tra venerdì e sabato. Sormani si affida al consueto "4-3-3" con Melgrati tra i pali, il rientrante Tait a destra, Mladen e Tagliani al centro della difesa e capitan Kiem nell'inedito ruolo di terzino sinistro. A metà campo tocca a Mazzitelli dettare i tempi della manovra con Furlan e Branca interni, mentre il tridente offensivo è composto da Fischnaller quale "falso nueve" con Campo e Cia a supporto sulle corsie esterne.

La cronaca. Il match inizia al piccolo trotto con le due formazioni attente soprattutto a non scoprirsi. Al 10' conclusione rasoterra di Crotti che Melgrati blocca a terra senza alcuna difficoltà mentre, due minuti più tardi, Solerio crossa dalla sinistra con Marotta che non aggancia la sfera a centroarea. Il match decolla a cavallo del minuto 20 con l'Fc Südtirol che si rende pericoloso in tre circostanze nel giro di centoventi secondi: prima Campo ci prova su punizione dal limite e Ghislanzoni deve rifugiarsi in corner. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina Kiem tocca di testa per Fischnaller che si gira e calcia a rete con il portiere di casa che si distende sulla propria sinistra e devia oltre il fondo. Al 22' piazzato dalla sinistra di Branca, corta respinta della difesa della Giana Erminio e tiro al volo di Mazzitelli: Ghislanzoni cerca la presa e la sfera gli sfugge, ma il portiere lombardo riesce a bloccarla prima che questa varchi la linea di porta. Sul fronte opposto Biraghi cerca i pali con un calcio di punizione da ottima posizione ma il suo destro finisce alto oltre la traversa.
Al 32 velocissima ripartenza della Giana Erminio con Furlan eccellente nell'intervento al limite dell'area sul lanciato Perico. L'azione prosegue e Marotta ci prova da trenta metri ma il suo destro si perde a lato. Nel finale di primo tempo i biancorossi si rendono ancora pericolosi con il "solito" Fischnaller: calcio d'angolo dalla destra di Cia e colpo di testa del bomber altoatesino con un difensore lombardo che salva a due passi dalla linea di porta.
Nella ripresa le due squadre si presentano sul terreno di gioco con gli stessi effettivi del primo tempo e la Giana Erminio spinge subito sull'acceleratore e Melgrati attento in uscita a mezz'altezza sul cross teso da sinistra di Augello. Dopo dieci minuti mister Sormani ridisegna il centrocampo inserendo Fink per Mazzitelli con Furlan che si sposta in posizione centrale e il neoentrato che occupa la zona di destra. Al minuto 63, dopo un quarto d'ora di stanca, la Giana Erminio colpisce in contropiede e passa a condurre: Solerio fugge sulla sinistra e poi crossa a centroarea per Perna che lavora ottimamente la sfera spalle alla porta e apre a destra per l'accorrente Rossini che, da pochi passi, appoggia in rete con Melgrati vanamente proteso in tuffo.
Sormani rivoluziona l'assetto offensivo inserendo Chinellato e Marras al posto di Cia e Campo con Fischnaller che si sposta a sinistra. L'Fc Südtirol spinge alla ricerca del pareggio e schiaccia la Giana Erminio nella propria trequarti ma la formazione lombarda si difende con ordine. Al 76' Marras cerca la sorte da fuori area: il suo sinistro è potente ma centrale e Ghislanzoni blocca a terra. La doppia "Linea Maginot" eretta dalla Giana Erminio a protezione della propria porta è efficache, anche se al minuto 87 la squadra di Sormani ha l'occasione per pareggiare: piazzato dalla sinistra di Branca, il pallone supera il "mucchio" creatosi a centroarea e arriva sul secondo palo a Chinellato che controlla e, da ottima posizione, spara oltre la traversa.
Nel finale Kiem e compagni ci provano ma Ghislanzoni dorme sonni tranquilli: al "Brianteo" finisce 1 a 0 per la Giana Erminio. Per i biancorossi si tratta della prima sconfitta dopo cinque risultati utili consecutivi. Il 2014 si chiude con una sconfitta.

GIANA ERMINIO - FC SÜDTIROL 1:0 (0:0)
GIANA ERMINIO (4-4-1-1): Ghislanzoni; Perico, Bonalumi, Montesano, Augello; Rossini (80. Sosio), Biraghi, Marotta, Solerio (92. Spiranelli); Crotti (72. Pinto); Perna.
A disposizione: Sanchez, Di Lauri, Sarao, Recino.
Allenatore: Cesare Albè.
FC SÜDTIROL (4-3-3): Melgrati; Tait, Mladen, Tagliani, Kiem; Furlan, Mazzitelli (55. Fink), Branca; Campo (69. Chinellato), Fischnaller, Cia (69. Marras).
A disposizione: Miori, Ientile, Brugger, Lendric.
Allenatore: Adolfo Sormani.
ARBITRO: Niccolò Baroni di Firenze (Gamal Mokhtar di Lecco e Veronica Martinelli di Seregno).
RETE: 63. Rossini (1-0).
NOTE: spettatori 400 circa. Campo in cattive condizioni. Giornata fredda, tipicamente invernale. Ammoniti Rossini (G), Mladen (FCS), Tait (FCS) per gioco falloso e Cia (FCS) per comportamento non regolamentare. Calci d'angolo 5 a 2 per l'Fc Südtirol. Recupero 0' + 4'.

 

 

 

                                                                             Foggia -Barletta 0-1

 

FOGGIA: Narciso, Bencivenga (87′ Gerbo), Agostinone, Agnelli, Potenza, Gigliotti, D’Allocco, Sainz-Maza (54′ Leonetti), Iemmello, Cavallaro (74′ Bollino), Sarno. A disp. Micale, Loiacono, Grea, Sicurella. All. Roberto De Zerbi

BARLETTA: Liverani, Meola (92′ Regno), Cortellini, Legras, Stendardo, Radi, Floriano, De Rose, Venitucci (89′ Zammuto), Quadri (75′ Palazzolo), Fall. A disp. De Martino, Gemignani, Rizzitelli, Guarco. All. Marco Sesia

MARCATORI: 27′ Floriano

AMMONITI: 21′ Sainz-Maza, 76′ Iemmello (FG), 47′ Stendardo (BT)

ARBITRO:  Marco Serra di Torino

ASSISTENTI: Nello Grieco di Macerata e Andrea Costantini di Pescara

Prima sconfitta casalinga per il Foggia di Roberto De Zerbi che cede le armi al Barletta allo Zaccheria al termine di una partita non bellissima. Foggia che, nonostante un netto predominio territoriale nel primo tempo, non riesce ad impensierire la retroguardia barlettana se non con una incursione laterale di Cavallaro, il cui tiro è troppo debole per superare Liverani. Al 27esimo il gol che decide la gara ad opera di Floriano, con un tiro da 25 metri che si è insaccato all’incrocio dei pali.

Il Foggia ha continuato per tutto il primo tempo ad attaccare senza riuscire a rendersi particolarmente pericoloso. Nella ripresa l’ingresso di Leonetti, quarta punta in campo, non è servito al Foggia ad avvicinarsi al pareggio, poco aiutato anche dalle numerose perdite di tempo dei giocatori della squadra avversaria e da qualche decisione dubbia del direttore di gara. Il finale non regala l’emozione sperata e la squadra di De Zerbi perde la prima partita casalinga di questa stagione.

Ufficio Stampa Foggia Calcio

 

 

 

 

                                                                      Pordenone-Real Vicenza 1-1

GOL: pt 18’ Andrea Migliorini; st 32’ Bruno (rig.).
PORDENONE (3-5-2): Careri; Capogrosso, Fissore, Rosania (st 7’ Pramparo); Simoncelli, Migliorini Gianluca (st 20’ Buratto), Migliorini Andrea, Maracchi, Placido; Barbuti (st 23’ Conti), Maccan. A disp.: Bazzichetto, Uliano, Paladin, Benatti. All. Rossitto.
REAL VICENZA (3-5-2): Tomei; Beccaro (st 1’ Calcagnotto), Solini (st 18’ Galuppini), Piccinini; Lavagnoli, Dalla Bona, Pavan (st 11’ Caporali), Vannucci, Malagò; Bruno, Odogwu. A disp.: Bonato, Barzan, Chiarello, Sandrini. All. Marcolini.
ARBITRO: De Angeli di Abbiategrasso. Assistenti: Vitaloni di Jesi e Bandettini
NOTE: ammoniti Maracchi, Solini, Placido e Conti. Angoli 2-11. Recupero: pt 0’; st 4’.

PRIMA FRAZIONE

18’ VANTAGGIO NEROVERDE! Punizione dai 20 metri di Andrea Migliorini, alla “prima” al Bottecchia. La conclusione piega le mani a Tomei. Pordenone-Real Vicenza 1-0, GOL!!!
27’ ammonito Maracchi.
30’ staffilata dalla sinistra di Dalla Bona, che esce di poco a lato.
34’ ammonito Solini.
35’ punizione di Andrea Migliorini dai 30 metri: palla alta.
38’ conclusione potente ancora di Andrea Migliorini, devia Barbuti, sfera sul fondo.
41’ ammonito Placido.
44’ atterramento di Barbuti appena dentro l’area, l’azione prosegue: sinistro di Maccan e Piccinini salva sulla linea. Occasionissima neroverde.
45’ squadre al riposo con il Pordenone meritatamente in vantaggio. Rete di Andrea Migliorini al 18’ su punizione. Nel finale fallo dubbio in area su Barbuti e occasionissima per Maccan: salvataggio sulla linea di Piccinini.

SECONDA FRAZIONE

3’ destro di Vannucci da dentro l’area. Deviazione in angolo.
4’ sull’angolo colpo di testa di Calcagnotto, grande parata di Careri.
7’ primo cambio nel Pordenone: esce Rosania, infortunato, entra Pramparo.
11’ secondo cambio nel Real Vicenza: esce Pavan, entra Caporali.
14’ affondo di Barbuti, che con il destro calcia di potenza, non trovando la porta.
15’ ancora Barbuti pericoloso: recupera palla e poi conclude a lato con il sinistro.
18’ terzo e ultimo cambio nel Real Vicenza: esce Solini, entra Galuppini.
20’ secondo cambio nel Pordenone: esce Migliorini Gianluca, infortunato, entra Buratto.
23’ terzo cambio nel Pordenone: esce Barbuti, entra Conti.
32’ rigore per il Real Vicenza per una trattenuta di Conti su Odogwu. Dagli undici metri trasforma Bruno. Pordenone-Real Vicenza 1-1.
38’ ottima chiusura di Careri su Bruno.
42’ gran sinistro dalla distanza di Galuppini: Careri devia in angolo.
45’ 4 minuti di recupero.
48’ palo di Galuppini su punizione.
49’ TRIPLICE FISCHIO AL “BOTTECCHIA”. Il Pordenone interrompe la serie negativa di 10 sconfitte conquistando un pareggio (1-1) con il quotato Real Vicenza. Vantaggio nel primo tempo di Andrea Migliorini, gol biancorosso di Bruno nella ripresa. Ora la puasa natalizia, si torna il 6 gennaio con il match sul campo dell’Albinoleffe. Sfida importantissima: Pordenone ultimo con 6 punti, Albinoleffe penultimo a quota 10. Mai mollare, #forzaramarri!

 

 

 

                                                                               MARTINA – PAGANESE 2-0

 

reti: 61' De Risio, 91' Montalto

 

Martina: Bleve, De Giorgi, Memolla, De Lucia, Patti, Fabiano, Arcidiacono, De Risio, Montalto, Carretta, Magrassi (57' Tomi)

A disp.: Modesti, Caso, Samnick, Diop, Kalombo, Tomi, Leto. All. Ciullo

Paganese: Marruocco, Tartaglia (58' Paterni), Armenise, De Liguori (90' Deli), Bocchetti, Moracci, Calamai, Baccolo, Girardi, Caccavallo, Malcore (62' Bernardo)

A disp.: Casadei, Djibo, Paterni Bergamini, Maaroufi, Deli, Beranrdo. All. Sottil

Arbitro: Giua di Pisa

Assistenti: Maiorano di Rossano Calabro e Vecchi di Lamezia Terme

Ammoniti: Carretta (M), Marruocco (P), Armenise (P)

Espulso: 72' Calamai (P)

Note: Spettatori 1500 circa.

MARTINAFRANCA – Chiusura del 2014 con il botto per il Martina. Dopo la prestigiosa vittoria di Lecce, infatti, arrivano anche i tre punti casalinghi con la Paganese Per questa partita mister Ciullo conferma l' undici di Lecce, con eccezzion fatta per Tomi, rilevato da Magrassi. In casa dei campani invece il trainer Sottil non può disporre del difensore Schiavino e del centrocampista Quintero Herrera, entrambi squalificati. Parte bene il Martina, pericoloso già al 2' con Montalto. Al 15' bella percussione di Carretta che mette al centro un pallone invitante, non sfruttato a dovere dai compagni. Premono i padroni di casa ma la Paganese, in questo frangente, si difende con ordine. L' occasionissima per gli uomini di Ciullo arriva al 33' con Arcidiacono, la cui conclusione su calcio piazzato sfiora la traversa. Il tempo si chiude senza ulteriori emozioni. La ripresa si apre con lo stesso clichè tattico. Al 58' il campano Tartaglia esce in barella rilevato da Paterni. Un minuto dopo il compagno Calamai mette a lato da favorevole posizione. Al 61' i biancazzurri sbloccano la sfida con De Risio, il quale indovina con un bel rasoterra l' angolino alla sinistra del portiere Marruocco. A questo punto mister Sottil lancia nella mischia l' ex Bernardo al posto di Malcore. Al 72' altra tegola per la Paganese: il direttore di gara spedisce in anticipo sotto la doccia Calamai, per fallo su Arcidiacono. Con la superiorità numerica il Martina cerca il raddoppio, che sfiora con Montalto all' 85' su calcio da fermo. Al 91' però lo stesso Montalto trova l' incornata giusta (su servizio di Arcidiano) per il 2 a 0 definitivo. COSIMO GALEONE

 

 

 

 

                                                                                      PISTOIESE -SPAL

 

E’ quanto mai difficile commentare una partita con un risultato così. Forse il commento più giusto lo ha dato Cristiano Lucarelli in sala stampa: "Sono venuti fuori tutti i nostri limiti, non sono arrabbiato perché la gara di oggi dimostra che quando dico che dobbiamo al più presto raggiungere i 45 punti non bleffo, non faccio per tenere sulla corda i miei giocatori. Se dico questo è perché conosco i limiti dei miei uomini. Anzi voglio soltanto ringraziare i ragazzi, perché le prestazioni fatte sino ad ora ci hanno portato a 26 punti.” Venendo alla partita c’è da osservare che i primi venti minuti del match sono stati in mano agli arancioni che hanno cercato di mettere in difficoltà i biancoazzurri, schiacciati nella propria metà campo con dieci uomini dietro la linea della palla. E proprio quando sembrava che gli uomini di Lucarelli potessero passare, d’improvviso è cambiato il corso della partita. E’ bastato un tiraccio dai venti metri di Togni, forse anche leggermente deviato, all’incrocio dei pali, per incanalare il match dove mister Semplici voleva. Ed una mano gliela hanno porta anche gli arancioni perché al minuto 24, soltanto tre minuti dopo il primo gol, Vassallo ha commesso un ingenuo fallo in area di rigore. Dal dischetto bomber Fioretti ha spiazzato Olczak. Sugli spalti si è subito avvertito che non era la giornata giusta, e la speranza di una eventuale rimonta, quest’oggi, sarebbe stata una chimera. Sul 2 a 0 la compagine estense ha iniziato a giocare sul velluto, non più arroccata su posizioni arretrate ma pronta a veloci ripartenze che mettevano in difficoltà gli uomini di Lucarelli, incapaci di creare pericoli alla porta di Menegatti. Il risultato ha preso consistenza già all’inizio del secondo tempo, quando su calcio d’angolo Gasparetto ha sospinto con il corpo la palla in rete e poi al 69’ con il 4 a 0 ad opera di Di Quinzio, con un bel diagonale dalla sinistra. Il gol della bandiera è giunto solo al minuto 80 grazie a Piscitella che si è ben incuneato in mezzo all’area spallina da dove poi ha trafitto l’estremo difensore ospite. Ma il risultato ha preso connotati ancor più importanti al 90’ quando la Pistoiese era ridotta in dieci per l’espulsione di Piana; a portare a 5 il bottino per i biancoazzurri il nuovo entrato Germinale con un bel rasoterra dal limite. Da anni gli orange non subivano fra le mura amiche un passivo così pesante, chissà che tutto questo non sia salutare per far riflettere anche la dirigenza per un deciso intervento sul mercato di gennaio. A questi ragazzi va i fatto un monumento per il campionato sin qui disputato ma sappiamo tutti che il girone di ritorno è storicamente sempre più difficile: urgono nuovi innesti. La Spal prende intanto un brodino, dopo quattro sconfitte consecutive,  anche se la guarigione, a noi personalmente, ci sembra lontana. L’unica soddisfazione oltre alla vittoria, è per gli spallini, avere violato un campo che era un tabù. Pensate l’ultima vittoria dei ferraresi risaliva ad 80 anni fa, campionato 1933/34. Ora il campionato si concede la giusta pausa per le festività e riprenderà il 6 gennaio; cogliamo l’occasione per fare i migliori auguri di Buon Natale ai nostri lettori.

Pistoiese: Olkzac, Celiento (1’ st Golubovic), Frascatore, Vassallo, Di Bari, Piana, Falzerano, Calvano, Tripoli, Mungo (28’ pt Coulibaly, 25’ st Frugoli), Piscitella. A disp.: Pazzagli, Falasco, Ciciretti, Saric. All.: Lucarelli

SPAL: Menegatti, Lazzari, Giani, Togni, Gasparetto, Aldrovandi, Landi Gentile  , Fioretti  (19’ st Germinale), Di Quinzio  (30’ st Capece), Finotto  (43’ st Veratti). A disp.: Albertoni, Bellemo, Rosina, Silvestri. All.: Semplici.

Arbitro: Illuzzi di Molfetta 6

MarcatorI: 21’ pt Togni (S), 24’ pt rig. Fioretti (S), 3’ st Gentile (S), 24’ st Di Quinzio (S), 34’ st Piscitella (P), 44’ st Germinale (S)

Note: spettatori 1500 circa. Ammoniti: Fioretti, Di Bari, Menegatti, Frascatore, Togni Espulso al 38’ st Piana (P) per doppia ammonizione. Angoli: 10-2. Recupero: 1’ pt; 3’ st

G.Breschi

 

 

 

                                                                              SAVOIA - CASERTANA

Francesco Ruotolo

TORRE ANNUNZIATA – Notte fonda allo stadio “Giraud” di Torre Annunziata. Il Savoia di mister Ugolotti perde con un netto tre a zero davanti ai propri tifosi nel derby contro la Casertana.

L’allenatore torrese schiera il solito Santurro fra i pali, poi Cremaschi, Di Nunzio, Sevieri, Checcucci, Sirigu, D’Appolonia, Malaccari, Gallo, Scarpa e Cipriani. La Casertana risponde con un 4-3-3 con Fumagalli, Idda, Bianco, Cruciani, Mattera, Murolo, Marano, Mancosu, Diakitè, Mancino e Cunzi.

E’ la squadra ospite ad avere il pallino del gioco per quasi tutta la durata del primo tempo, con i bianchi che cercano di ripartire in velocità, ma senza mai essere particolarmente pericolosi. La prima frazione è interamente priva di occasioni, eccetto una bellissima punizione a giro del numero 3 della Casertana Bianco, ma Santurro risponde presente all’unico tiro nello specchio della porta e mette in calcio d’angolo.

La partita si accende inaspettatamente nel secondo tempo al minuto 2’ quando la Casertana si ritrova in vantaggio grazie ad una azione personale di Diakitè che porta a spasso la difesa oplontina, entra in area di rigore e buca un incolpevole Santurro. Savoia 0, Casertana 1! Francesco Scarpa e compagni cercano di reagire alla doccia fredda pressando con più insistenza la retroguardia casertana, e si rendono subito pericolosi un minuto dopo prima conquistando un calcio di punizione al limite dell’area, poi segnando, ma in evidente posizione di fuorigioco, su colpo di testa di Cipriani. Nel momento migliore del Savoia arriva il raddoppio degli ospiti al minuto 62’. Dagli sviluppi di un calcio d’angolo è Murolo, lasciato colpevolmente solo in area, a battere per la seconda volta in questa partita Santurro. Savoia 0, Casertana 2! Gli uomini di Ugolotti sono in bambola e non riescono a reagire. Tanto possesso palla, ma gli attaccanti non riescono mai ad impensierire il portiere Fumagalli. E’ proprio l’estremo difensore di casa che, al minuto 71’, pasticcia da solo in area di rigore e regala una punizione indiretta al Savoia, ma Di Nunzio spreca la ghiotta occasione e spara in curva il pallone del possibile 1 a 2. Gli oplontini non riescono a reagire e minuto dopo minuto scompaiono sempre più dalla partita. Al minuto 85’ Diakitè prende la traversa con un tiro a giro dal limite dell’area, ma la resa del Savoia arriva nei secondi finali di gara quando Mancosu, libero di fare quel che vuole in area di rigore, salta il numero 1 oplontino e mette in rete il pallone del definitivo 0 a 3.

Mai pericolosi, mai veramente in partita gli uomini di Ugolotti che regalano ai propri tifosi una prestazione da 4 in pagella nell’ultima gara del 2014. Il nuovo anno dovrà necessariamente partire con un piede diverso, sia a livello societario (il presidente Maglione ha rassegnato le dimissioni) sia per quel che riguarda il rettangolo verde.

 

 

 

 

 

                                                                LUMEZZANE - FERALPISALO 1-3
Tabellino
LUMEZZANE - FERALPISALO 1-3

Marcatori: 3' st Leonarduzzi (FS) - 8' st Cazè da Silva (L) - 35' st Tantardini (FS) -
43' st Romero (FS)

LUMEZZANE (3-5-2)
Dalle Vedove; Biondi, Cazè da Silva, Monticone (34' st Ribeiro); Mogos, Franchini, Meduri, Baldassin (36' st Djiby), Pini, Alimi (27' st De Paula), Ekuban;
A Disposizione: Guagnetti, Gatto, Magri, Furaforte.

FERALPISALO (4-3-3)
Branduardi, Tantardini (47' st Savi), Leonarduzzi, Ranellucci, Belfasti; Fabbris, Pinardi, Cavion (27' st Cittadini); Bracaletti, Romero, Gulin (14' st Zerbo)
A disposizione: Gaffi, Carboni, Broli, Di Benedetto.

Arbitro: Sig. Maggioni di Lecco
Ass. 1: Sig. De Rubeis Pierluigi di L'Aquila
Ass. 2: Sig. Marinenza Felice di L'Aquila

Note:
Ammoniti: Meduri (L) - Monticone (L) - Tantardini (FS) - Belfasti (FS)
Spettatori: circa 800

 

 



                                                           MANTOVA-ALBINOLEFFE 2-1 (Primo tempo: 1-1)

MARCATORI: 32' pt Momentè, 44' pt e 35' st Boniperti.

MANTOVA: Festa; Trainotti, Siniscalchi, Scrosta; Gonzi (33' st Marchiori), Paro, Raggio Garibaldi, Pondaco; Boniperti, Said (15' st Zanetti), Caridi (46' st Di Santantonio). A disp.: Paleari, Zammarini, Di Santantonio, Sartore, Novothny. All.: Corradi (Juric squalificato).

ALBINOLEFFE: Offredi; Salvi, Ondei, Moi, Cortinovis; Girasole, Taugourdeau (37' st Geroni), Gazo (17' st Maietti); Corradi (31' st Vorobjovs); Momentè, Pesenti. A disp.: Amadori, Marku, Barzaghi, Nichetti. All.: Mangone.

ARBITRO: Boggi di Salerno. Assistenti: Rossi e Sgheiz.

AMMONIZIONI: 12' pt Momentè, 34' pt Gazo, 1' st Salvi, 4' st Siniscalchi, 9' st Pondaco, 27' st Zanetti.

ESPULSIONI: 35' st Girasole.

RECUPERO: 1' pt, 4' st.

 

 

 

 

                                                                                    ANCONA – ASCOLI 2-1

ANCONA (4-3-3): Aprea; Di Dio, Dierna, Mallus, D’Òrazio; Parodi (25′ st Camillucci), Sampietro, Di Ceglie (1′ st Lori); Bondi, Tavares (44′ st Cognigni), Tulli. A disposizione Cangi, Arcuri, Morbidelli, Pizzi.

Allenatore: Cornacchini.

ASCOLI (4-2-3-1): Lanni, Avogadri, Mori, Pelagatti, Dell’Orco; Addae, Gualdi (24′ st Carpani); Chirico’ (36′ st Bangal), Berrettoni (17′ st Altinier), Mustacchio, Perez. A disposizione Ragni, Barison, Iotti, Giovannini.

Allenatore: Petrone.

ARBITRO Giovani di Grosseto

RETI al 36′ pt Mori (autogol), 46′ pt Berrettoni, 5′ st Tulli.

NOTE: espulso Aprea al 47′ st per proteste; ammoniti Di Ceglie, Dierna, Addae, Chirico’, Aprea, Lanni. Angoli 10-4; recuperi pt 2′ , st 5′