26 anni


 

 

NOTIZIE TUTTALAC

 

 

 

   

 Spezia, iniziata la campagna abbonament

 

Lo Spezia ha lanciato la campagna abbonamenti con lo slogan “incondizionato. Da sempre” ovvero l’amore per la formazione aquilotta in qualsiasi categoria, quest’anno in serie C dopo 14 anni tra serie B e A.

Prelazione per i vecchi abbonati sino al 2 agosto e poi vendita libera. Il settore “curva piscina” resterà chiuso, l’intento della società è quello di riempire sino ad esaurimento la “curva ferrovia” coperta e il settore dei “distinti”. Restano sempre le opzioni della tribuna e del settore “field box”.

 

Intanto altra faccia nuova ieri ufficializzata dalla società spezzina: arriva a titolo definitivo il centrocampista spagnolo Joselito (classe 2004) dal Perugia.

 

Cristiano Sturlese 

 

 

 

 

 

 

 

Crotone -  Il presidente Gianni Vrenna ha aperto la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore Leandro Greco affrontando con grande lucidità il momento del Crotone, tra la penalizzazione in arrivo, le difficoltà dell’ultima stagione e la necessità di ricostruire un ambiente unito.

Vrenna non ha nascosto la complessità del contesto: “Ripartiamo con entusiasmo, ma conoscete le difficoltà che abbiamo vissuto. La penalizzazione ci mette in salita, ma il mister ha accettato la sfida con grande voglia. Abbiamo bisogno di un ambiente compatto, unito, che remi dalla stessa parte”.

Il presidente ha ribadito con forza la linea societaria: autosostenibilità, difesa del patrimonio e valorizzazione dei giovani. “Il Crotone vive grazie a un modello sostenibile da 35 anni. Non vogliamo dilapidare ciò che abbiamo costruito. Chi vuole i nostri giocatori deve bussare con i piedi, non con le mani. Ripartiamo da un’ossatura solida, ma offerte importanti verranno valutate: è necessario per mantenere la società sana”.

Vrenna ha poi affrontato il tema dell’entusiasmo cittadino, scemato negli ultimi anni: “Questa città è stata abituata troppo bene. Oggi la realtà è la Lega Pro. Non vogliamo fare la fine di piazze storiche che sono sparite. Dobbiamo rendere la società sostenibile e ricostruire entusiasmo”.

Sul fronte stadio, il presidente ha confermato un passaggio decisivo: “La gara per la gestione è andata deserta perché manca l’agibilità. Il 16 saremo in Prefettura per capire come procedere. Non potevamo partecipare senza certezze sui lavori”.

Infine, un appello alla piazza: “Serve sostegno. I tifosi veri ci sono sempre stati vicino. Non vogliamo dilapidare un patrimonio costruito in 35 anni”. V.Debbia

 

 

 

 

 

 

Il Casarano ha ufficialmente avviato la nuova stagione con i primi test prima della partenza per il ritiro in Sila. Alla vigilia del lavoro precampionato, il tecnico Vito Di Bari ha tracciato il punto della situazione, tra l'eredità della scorsa stagione, le ambizioni per il campionato e le strategie di mercato: "È stato bello rivedere la maggior parte dei giocatori che facevano parte del gruppo dell'anno scorso e dare il benvenuto ai nuovi, come Cristian Cuzzarella. È stato davvero bello ritrovarsi. Questi saranno tre giorni dedicati a test e visite mediche, poi da giovedì inizieremo a fare sul serio nel ritiro in Sila".

Il presidente ha detto che la promozione ha scritto una pagina importante della storia del Casarano, ma ormai appartiene al passato. Ora se ne apre un'altra: "Con quali prospettive? È stato un anno emozionante, che ha fatto parlare di noi. Abbiamo vissuto momenti belli e altri più difficili, ma il finale è stato straordinario e resterà nel cuore di tutti noi e dei tifosi rossazzurri. Però, come ha detto il presidente, nel calcio non si può vivere di ricordi. Bisogna cercare sempre di migliorarsi, ma senza ansia e senza l'assillo di dover fare necessariamente meglio dell'anno scorso. Dobbiamo crescere nel gioco, nella struttura societaria, nell'organizzazione dirigenziale, nella squadra e anche come ambiente. Conosciamo meglio la categoria e sappiamo quanto sarà difficile.
Ho definito questa Serie C una 'Serie B2': la retrocessione del Bari e la promozione del Barletta hanno alzato ulteriormente il livello, soprattutto nella nostra regione, con tanti derby. È un campionato affascinante e dobbiamo essere orgogliosi di prenderne parte. Siamo una piccola realtà, ma credo che ormai non siamo più così piccoli
",

Il Casarano è arrivato tra le migliori squadre della Serie C grazie al percorso nei playoff. Adesso anche gli avversari conosceranno il Casarano: "Sicuramente il percorso nei playoff nazionali ha fatto conoscere la forza della società e della squadra. Ne siamo orgogliosi. È normale che le aspettative aumentino, ma devono essere aspettative giuste, non un obbligo. Deve essere un piacere cercare di migliorare quanto fatto l'anno scorso, anche se non sarà semplice. Ho scelto di restare proprio perché credo tantissimo in questo progetto. L'anno del centenario volevo viverlo da protagonista.
I risultati sono la conseguenza del lavoro. Dobbiamo migliorare ulteriormente il nostro gioco, che è già di buon livello, e rafforzare ancora di più il senso di appartenenza. Chiederò ai ragazzi di sentire questa maglia ancora più addosso, proprio come la sento io. Ci aspetta un campionato impegnativo, ma anche molto entusiasmante
".

Sono partiti giocatori importanti come Cajazzo, Cerbone e non solo: "Se la squadra ha ancora bisogno di qualche rinforzo? Mi hai dato l'occasione per salutare due ragazzi che mi hanno dato tantissimo. Sento già la mancanza di Pinto e soprattutto di D'Alena, con il quale si è creato un rapporto splendido. Auguro loro il meglio perché hanno contribuito a scrivere una pagina importante della storia del Casarano.
Per quanto riguarda Sasà Cerbone e Ismail Achik, sono molto felice per loro. Per un allenatore è motivo di orgoglio aver gestito nel modo giusto la crescita di questi ragazzi. Quando si è giovani si vorrebbe ottenere tutto e subito
".

Nel caso di Cerbone si può parlare anche di valorizzazione: "Penso che insieme al mio staff siamo stati bravi a gestire il suo percorso di crescita. È cresciuto tantissimo e credo che abbia conquistato questa opportunità soprattutto grazie ai playoff e a come ci è arrivato. Poi va dato merito anche alla società e ai direttori, che hanno concluso un'operazione importante realizzando una plusvalenza.
È un'altra ciliegina sulla torta della scorsa stagione. Ci siamo divertiti, abbiamo ottenuto risultati e siamo riusciti anche a valorizzare giovani calciatori. Lo dico anche in riferimento al tema del minutaggio: spesso si pensa che senza utilizzare gli under non si possano valorizzare i giovani. Noi non abbiamo inseguito il minutaggio, ma abbiamo comunque valorizzato due ragazzi che oggi sono saliti di categoria. Sasà può diventare un talento importante del calcio italiano.
Abbiamo individuato altri giovani interessanti come Cristian Cuzzarella e, spero presto, anche N'Diaye. Arrivano dai settori giovanili e hanno qualità importanti.
È chiaro che la squadra ha ancora bisogno di qualche rinforzo, ma non abbiamo fretta. Il 70-80% dell'organico è già a disposizione. L'importante è non sbagliare quei tre o quattro profili che abbiamo individuato: dovranno rappresentare un valore aggiunto.
Chi viene a Casarano sa di trovare una famiglia e deve essere orgoglioso di farne parte. Come ha detto il direttore, oggi Casarano ha un'attrattiva diversa. Molti giocatori vogliono venire qui per la serietà della società, dello staff e dell'ambiente. Anche i nostri tifosi, durante i playoff, hanno fatto qualcosa di straordinario e hanno fatto parlare di sé in tutta Italia. Mi auguro di ripartire con lo stesso entusiasmo con cui abbiamo concluso la scorsa stagione
".

Un'ultima domanda su Karlo Lulic, assente perché impegnato nella riabilitazione: "Come procede il recupero? Karlo è ancora all'inizio del percorso di recupero da questo brutto infortunio. Fa parte della nostra famiglia e lo aspettiamo. Però deve seguire i tempi giusti, senza avere fretta. Anticipare il rientro per recuperare qualche settimana può essere controproducente. Noi lo aspetteremo perché è un giocatore importante per questa squadra".  V.Debbia

 

 

 

 

Il Treviso prosegue nella costruzione della squadra per la stagione 2026/27 e ufficializza tre operazioni che delineano con chiarezza la filosofia del club: continuità nei punti cardine del gruppo e inserimento mirato di esperienza. La società biancoceleste ha infatti confermato Tommaso Brevi Robert Gucher, mentre ha definito l’arrivo del difensore Daniel Cappelletti.

Questi i relativi comunicati ufficiali: "Il Treviso FBC è lieto di comunicare che Tommaso Brevi indosserà ancora la maglia biancoceleste per la stagione 26/27.

Durante la scorsa stagione si è dimostrato un tassello importante del Treviso di mister Gorini. La sua duttilità è stata un valore aggiunto: impiegato sulla trequarti così come a centrocampo, è risultato concreto nella finalizzazione e abile nella lettura degli spazi.

Il classe ’02 in precedenza aveva già maturato parecchio minutaggio con maglie importanti in Serie D, come Trestina, Casale o Mestre tra le altre. Ha inoltre già avuto modo di saggiare il professionismo a Trento e Arzignano, un fattore che il Treviso FBC ha tenuto in considerazione in vista della sua riconferma. 

Profilo solido e apprezzato dall’ambiente, mister Gorini potrà ancora contare sulla sua versatilità e sul suo spirito di sacrificio. 

Brevi: «Sono contentissimo di essere ancora biancoceleste, in un ambiente che conosco e in cui sono stato benissimo, non vedo l’ora di ricominciare. È chiaramente un’annata nuova, per la società e per noi, c’è entusiasmo ma dobbiamo ambientarci nel campionato nuovo. È fondamentale creare subito un bel gruppo, cosa che l’anno scorso ci ha contraddistinto: dobbiamo dare tutto fin da subito, so che possiamo toglierci delle grandi soddisfazioni»

Il Treviso FBC augura a Tommaso un’ulteriore stagione proficua vestendo nuovamente il biancoceleste". 

"Il Treviso FBC è lieto di annunciare l’ingaggio a titolo definitivo di Daniel Cappelletti.

Una carriera interamente vissuta nel calcio professionistico, soprattutto in Veneto: il difensore centrale classe 1991 vestirà biancoceleste per la stagione 26/27, portando in dote esperienza e leadership. Anche l’ultima stagione per Daniel è stata vincente: con il Vicenza, tornato a gennaio dal Trento, conquista il suo quarto campionato di Serie C. 

Era per lui un ritorno in biancorosso, squadra con cui aveva già militato tra 2019 e 2023, disputando anche il campionato di Serie B. Sono due i campionati di Serie C vinti con il Vicenza, il primo nel 19/20, l’ultimo durante la scorsa stagione: Daniel può però vantare di averne vinto anche uno con il Cittadella nel 15/16 e un altro con il Padova nel 17/18, stagione impreziosita anche dalla vittoria della Supercoppa di Serie C.

Con tutte e tre queste squadre, poi, il difensore ha giocato anche in Serie B, ma nel corso della carriera ha vestito altre maglie importanti: Sassuolo, Juve Stabia, Südtirol, Brindisi e per l’appunto Trento, prima del ritorno a Vicenza. A Treviso ritroverà la figura di mister Gorini, con cui aveva già collaborato a Cittadella prima che assumesse la guida tecnica da primo allenatore dei granata, e con cui aveva condiviso una delle quattro gioie della sua carriera.

Cappelletti: «Ho scelto Treviso per il progetto e per una piazza che ha tanta passione. Ormai, peraltro, sono diventato veneto pure io: i miei figli sono praticamente padovani e ormai mi sento parte del territorio. Ritrovo mister Gorini: era stato il mio secondo a Cittadella per due anni, ma anche Centurioni, mio allenatore a Padova. La mia presenza vuole portare esperienza nella categoria, sento anche una certa responsabilità, ma questo mi motiva. Sono sempre abituato a dire di sognare in grande: se si lavora per realizzare quei sogni si darà sempre il massimo, ma sappiamo anche che dobbiamo essere realisti e guardare al progetto, raggiungere la salvezza»

Il Treviso FBC dà il benvenuto a Daniel, augurandogli una buona prima stagione con i colori biancocelesti".

"Il Treviso FBC è lieto di comunicare che Robert Gucher indosserà ancora la maglia biancoceleste per la stagione 26/27.

Nel corso della sua carriera, Robert ha dimostrato talento, leadership e sicurezza ovunque sia stato, e la scorsa stagione non ha rappresentato un’eccezione. Investito dell’onore e dell’onere della fascia da capitano del Treviso FBC, ha rappresentato al meglio i colori biancocelesti, dettando i ritmi di gioco sulla mediana.

La sua esperienza in campionati di rilievo nel professionismo è stata ritenuta fondamentale per il ritorno del Treviso FBC in Serie C. Robert ha scritto infatti pagine importanti della storia di due club: con il Frosinone è stato tra i protagonisti del doppio salto dalla Lega Pro alla Serie A nelle stagioni 13-14/14-15, mentre con il Pisa è diventato una vera e propria bandiera, collezionando ben 184 gettoni che lo hanno reso lo straniero con più presenze nella storia del club.

Agli albori della sua carriera, inoltre, viene convocato con regolarità dalla nazionale austriaca giovanile, partecipando a tutta la trafila dall’U16 all’U20. Un elemento, il classe ’91, a cui difficilmente mister Gorini la scorsa stagione ha voluto rinunciare e che rimarrà biancoceleste, con lo scopo di essere ancora protagonista e guida dei più giovani, in campo e fuori.

Gucher: «È un orgoglio proseguire questo percorso dopo una stagione strepitosa, in una società seria che vuole continuare a crescere. Non vedo l’ora di riprendere, la riconferma è stata solo una formalità perché il percorso era già stato stabilito l’anno scorso. Sarò sempre me stesso, mi metterò a disposizione, ci sarà tanta gente nuova e bisognerà integrare tutti in breve tempo: sono quelli che c’erano già lo scorso anno che devono aiutare a far capire cosa vogliono il mister e la società, come si vive e si gioca a Treviso. Tutti dobbiamo essere bravi ad aggiungere qualcosa per partire bene in campionato»

Il Treviso FBC augura a Robert un’altra stagione proficua sotto tutti gli aspetti, sempre con la maglia biancoceleste e la fascia da capitano addosso".

V.Debbia

 



 

 " tuttalac  Via Ugo Foscolo 33 - 27058 Voghera - Pavia -

Copyright ©1999 Quotidiano Sportivo Tutta la C