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Bergamo- Una stagione
da sogno con la maglia dell'Under 23 ha indubbiamente acceso i riflettori di
mezza Europa su Sergej Levak,
prossimo prospetto di casa Atalanta che potrebbe fare già una gran
plusvalenza. Come riporta Tuttomercatoweb.com, sull'ex
Roma si registra un'offerta da un club di prima fascia quale il Newcastle. La
risposta? Un netto no, nonostante i 10 milioni sul tavolo. Il motivo è molto
semplice: i nerazzurri non vogliono cedere il centrocampista a titolo
definitivo. G.P. Foggia - Sembrava ad un
passo la nomina di Enzo De Vito come nuovo direttore sportivo del Foggia, ma l'ex dirigente del Potenza è pronto ad
un'avventura in Serie B con la Juve Stabia. Per
questo motivo i satanelli si guardano intorno alla ricerca di un nuovo
direttore sportivo per questa stagione. Secondo quanto raccolto dalla nostra
redazione, sono due i nomi in questo momento valutati: Ivano Pastore ed Elio
Di Toro. I.C. Due club di Serie C si danno
sfida per Nicolò Gigli, difensore centrale fresco di promozione in
Serie B con l'Arezzo. Positiva la stagione dell'ex Rimini, che adesso si
guarda intorno lasciando aperta ogni porta sul proprio futuro. Come
riporta Amarantomagazine.it, negli scorsi giorni si
erano fatte avanti la Sambenedettese e l'ambiziosa Reggiana.
G.P. In esclusiva per i
microfoni di TuttoC.com, Sergio Pellissier, autentico
totem della storia del ChievoVerona, ha
risposto ad alcune nostre domande. La stagione in Serie D può
considerarsi positiva, visto anche il percorso nei Playoff? La stagione è sempre positiva, quando
chiudi bene. Abbiamo concluso con la vittoria nei Playoff e non è mai
scontato: riuscire a superare squadre molto organizzate è importante. Nel
complesso, il campionato è stato difficile, forse abbiamo sbagliato qualcosa
ma possiamo comunque ritenerci soddisfatti anche di come i ragazzi hanno
risposto alle ultime gare". Ci sono possibilità concrete per un
possibile ripescaggio in Serie C? "Non
so quante probabilità effettivamente possano esserci per il ripescaggio,
aspettiamo e capiremo a breve chi si iscriverà in Serie C e quanti posti
saranno eventualmente liberi". C'è qualche rimpianto per quel periodo
in cui sembrava esserci un testa a testa con la Folgore Caratese,
poi successivamente promossa in Serie C? "I
rimpianti ci sono sicuramente, soprattutto quando perdi tanti punti dove si
poteva fare qualcosa in più. Ci dispiace perché a novembre eravamo in testa
alla classifica a +5 dalla seconda e in un mese e mezzo ci siamo ritrovati
con un distacco di 10 punti. Questo stato
complicato e c'è un po' di rammarico". Provando a riavvolgere il nastro da
quel Chievo-Sampdoria e l'addio al calcio giocato davanti ai propri tifosi: quali
sono state le sensazioni? C'era già l'idea di vedersi un domani, con un'altra
veste, sempre con gli stessi colori? "Ho deciso io di
smettere perché c'era un nuovo ciclo e potevo fare quello che ho sempre
sognato di fare il Direttore Sportivo. Poi purtroppo questo è un mondo dove
ci sono tanti millantatori e personaggi scomodi che ti mettono i bastoni tra
le ruote: quando poi ho capito che qualcuno decideva al posto mio, con la mia
faccia, ho preferito fare un passo indietro e ho lasciato fare a loro. Non so
se saremmo falliti o meno con la mia permanenza, ma posso garantire che avrei
lottato con le unghie e con i denti affinché non accadesse. Purtroppo è
andata così, poi è ricominciato un nuovo ciclo e cerco di andare avanti nel
migliore dei modi". Nella stagione 2022/2023,
alla prima in Eccellenza, la società ha trovato immediatamente la promozione
in Serie D. Il primo posto è sembrato quasi 'banale' ma, con gli esempi recenti di grandi piazze come Spal e Taranto, non è mai
scontato vincere con i favori dei pronostici: quali sono stati i punti fermi
per la vittoria del campionato? "Non è mai facile
vincere l'Eccellenza e, come dicevi, l'hanno dimostrato grandi piazze come
Spal e Taranto. Il dispiacere per quest'anno è non aver vinto, ma il bilancio
di questi cinque anni è positivo e abbiamo fatto tanto, vincendo la Terza
Categoria dominando e al primo anno abbiamo speso il giusto in Eccellenza,
riuscendo a vincere il campionato contro diverse squadre con lo stesso
obiettivo. Abbiamo anche messo le basi per la formazione dell'anno
successivo: è sicuramente l'anno più bello degli ultimi della storia recente
del Chievo". Il prossimo anno sarà il
quarto consecutivo in Serie D: si ripartirà con la rosa vista in campo in
questa stagione? E quali saranno gli obiettivi? "Vediamo cosa
succederà nei prossimi giorni con le iscrizioni in Serie C, poi eventualmente
ci sarà il quarto in Serie D dove l'obiettivo del Chievo sarà sicuramente
puntare alla vetta. Per la nuova stagione non sarò il Direttore Sportivo,
quindi le valutazioni saranno di un'altra persona per capire come allestire
una formazione competitiva e pronta al salto nella categoria superiore". Verona, come città, ha
visto la retrocessione in Serie B dell'Hellas e della Virtus
in Serie D: come si reagisce in questi momenti? "Verona non ha
passato mesi belli nel calcio perché sono retrocesse due squadre molto
importanti che rappresentano la città. Ripartire non è mai facile, ma è la
cosa più importante e bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare sodo: la retrocessione
è un fallimento, purtroppo. Devi ricominciare da dove avevi lasciato un po'
di tempo prima: non è facile, ma hanno la possibilità di rimettersi
immediatamente in carreggiata". A proposito di Virtus, nei giorni scorsi è circolata una possibile idea
di progetto in condivisione con la società di Gigi Fresco. C'è effettivamente questa
possibilità? "Non so se ci sia
effettivamente un rapporto con la Virtus Verona, di
questo tipo, e non spetta a me tenere questi rapporti. Da questo punto di
vista, c'è l'impossibilità di una fusione ma attendiamo ciò che succederà nei
prossimi giorni con le iscrizioni delle varie squadre alla prossima Serie
C." G.Lenoci |
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