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Crotone -  Con la sua rete Antonino Musso ha messo in ghiaccio la vittoria del Crotone contro il Catania. In mixed zone l'attaccante dei pitagorici ha spiegato: "Devo dire che è stata una grande partita, una bella prestazione davanti ai nostri tifosi. Stiamo facendo un grande percorso e siamo molto concentrati sul nostro lavoro. Mi ricordo la prima intervista che ho fatto qui contro l’Atalanta: quel gol vittoria al 95' mi ha lasciato delle emozioni grandissime. Come ho detto allora, ho ringraziato tutto l’ambiente Crotone perché senza l’ambiente Crotone non sarebbe stato possibile fare tutto questo".

"Come mi sto trovando a Crotone? Mi sto trovando benissimo. Questi risultati arrivano grazie a un grande gruppo, a un grande lavoro e alla fiducia che mi danno i miei compagni - ha proseguito il giocatore rossoblù. - I playoff però penso che siano un torneo a parte. Il Catania è una grandissima squadra che potremmo ritrovare ai playoff, però è chiaro che questo è il campionato e i playoff sono una storia diversa. Quindi non possiamo trarre conclusioni da questa partita".

Questa vittoria dà comunque grande soddisfazione: "Sì, ci dà grandi soddisfazioni perché stiamo facendo un grande percorso, però non abbiamo fatto ancora nulla. Dobbiamo vedere partita dopo partita perché il campionato non è finito. Ci sono ancora due partite con punti importanti per cercare di piazzarci nel modo migliore possibile".

Musso sta vivendo un ottimo momento dal punto di vista realizzativo: "Quanto contano i gol per me? Fa piacere, fa tanto piacere per un attaccante, soprattutto perché si guardano tanto i numeri e la media gol. Però devo dire che io non ci ho pensato da quando sono arrivato qui. La parola magica è stata “divertirsi con entusiasmo”. Penso che quando una persona si diverte ed è nel posto giusto, questi risultati arrivano di conseguenza. Quindi sono felice di questo".

In chiusura un messaggio in vista dei playoff: "Non bisogna esaltarsi nelle vittorie e non bisogna deprimersi nelle sconfitte. Questa vittoria ci deve dare consapevolezza della grande squadra che siamo. Però è chiaro che i playoff sono un torneo a parte. Mancano due partite: ci godiamo quello che stiamo facendo, dobbiamo essere consapevoli della nostra forza, ma non bisogna esaltarsi. Bisogna lavorare con umiltà". V.Debbia

 

 

 

 

 

Quello che sta avvenendo alla Ternana è qualcosa di folle. La liquidazione volontaria di un club a due giornate dalla fine della stagione regolare è un qualcosa che devasta in maniera profonda l'intero Girone B. E non solo.

Devasta una piazza che era consapevole delle difficoltà nelle quali versava la propria società calcistica, ma che mai avrebbe immaginato di ritrovarsi con un pugno di mosche in mano. Da un giorno ad un altro.

Devasta anche l'immagine di un movimento, quello calcistico italiano e non la Serie C, alle prese con il momento probabilmente più difficile della sua storia.

Quello che questa vicenda e la famiglia Rizzo con la sua scelta non devasterà è la credibilità di chi ha fatto e continua a fare il proprio lavoro con serietà e impegno. Parlo di tutte le società di Lega Pro che hanno portato a termine, anche zoppicando, la stagione 2025/2026.

Non devasteranno e non potranno MAI cancellare il meraviglioso spettacolo offerto dal Vicenza nel Girone A, dal Benevento nel C o dal tandem Arezzo-Ascoli proprio nel Girone B. Club che hanno dato tutto per i propri obiettivi, mettendo in atto una stagione strepitosa.

Non devasteranno, ad esempio, nemmeno l'abnegazione dei ragazzi della Triestina che continuano a lottare seppur già retrocessi da settimane per via di quel -23 d'inizio stagione.



Non devasteranno la passione dei tifosi. Non devasteranno chi questo campionato lo racconta.

E sono convinto che Matteo Marani e la sua governance farà di tutto, fino all'ultimo istante, per trovare una via percorribile per permettere alle Fere di terminare, quanto meno, la stagione in corso.

La gente di Serie C è tosta, caparbia, abituata a lottare lontano dai riflettori e dalla seta delle notti europee. La gente di Serie C sta zitta, lavora e mai abbassa la testa. La VERA gente di Serie C si piega ma non si spezza.

Chi ha fatto tutto questo merita solo silenzio. Chi ha messo in atto questo scempio, del cuore e delle emozioni della gente, non ha niente a che fare con la Serie C.

"Non ragioniam di lor, ma guarda e passa" disse Virgilio a Dante nel Canto III dell'Inferno. Noi faremo così. Ma senza dimenticare.

Perché la faccia di certa gente deve essere ricordata. Per fare in modo che non si azzardi mai più ad avvicinarci al nostro mondo. L.Bargellini

 

 

 

 

Il successo della Pro Patria per 4-2 in casa della Dolomiti Bellunesi ha consentito ai bustocchi di evitare la retrocessione, almeno per questo weekend. I bustocchi, infatti, hanno recuperato due punti alla Pergolettese, che ha fermato in extremis sul pari la Virtus Verona. Per disputare i playout, però, il club di Busto Arsizio avrebbe bisogno di un miracolo: vincere tutte e due le prossime gare, scavalcare la Virtus Verona in classifica e sperare che la Pergo non conquisti nemmeno un punto. Difficilissimo ma la speranza è l'ultima a morire. S.Donzella

 

 

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