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Trapani - Il Presidente del
Trapani, Valerio Antonini, in attesa delle novità per la Serie C,
ha comunicato sui propri canali Social la decisione di ricorrere al TAR per
la revoca del PalaShark. Ecco il testo integrale:
"Depositato e notificato il Ricorso al TAR contro la follia del Comune
di Trapani sulla revoca del PALASHARK, che potrebbe oltretutto costare
carissimo nell’immediato futuro alle casse del Comune". G.Lenoci Campobasso - Alfredo Bifulco, capitano e attaccante del Campobasso, è stato
ospite di 'A Tutta C', trasmissione in onda su TMW Radio e IL61,
per fare il punto sulla situazione attuale della squadra dei lupi molisani. Che stagione sta vivendo
il Campobasso e che identità ha oggi questa squadra? "Il Campobasso sta
vivendo una stagione, secondo me, molto importante sotto tutti gli aspetti.
Ci siamo prefissati degli obiettivi a inizio campionato e cercheremo di
raggiungerli, e magari anche di superarli, perché la cosa bella di questi
obiettivi è a volte riuscire a superarli. Le impressioni sono buone: il
Campobasso sta facendo un’annata importante e deve continuare su questa
strada". Qual è stato il momento
chiave della vostra stagione finora? "Secondo me è stato
dopo la prima partita in casa. La squadra ha capito realmente dove si
trovava: giocando davanti a questo pubblico così caloroso e così esigente,
ogni ragazzo ha compreso quanto dovesse dare per rendere orgogliosi questi
tifosi". Si può definire il
Campobasso una squadra solida dal punto di vista fisico, tecnico e
competitiva sia in casa sia in trasferta? "Io credo di sì, e i
risultati lo dimostrano. Sicuramente c’è sempre da migliorare, la squadra lo
sta facendo settimana dopo settimana e deve continuare. Siamo un gruppo
importante, con giocatori esperti ma anche giovani molto promettenti: ci sono
tutti i presupposti per fare bene". In un campionato così
equilibrato ma anche competitivo, quanto conta l’aspetto mentale? "L’aspetto mentale
conta tantissimo, conta l’autostima e i risultati aiutano, ma è fondamentale
soprattutto per il gruppo. È importantissimo". Partendo proprio
dall’aspetto mentale, commentiamo la partita contro la Juventus Next Gen: siete andati sotto di
un gol ma poi avete vinto 2-1. Ora siete appaiati alla Ternana, al quarto
posto a 39 punti. Questa vittoria pesa di più in classifica o nella testa? "Per me pesa di più
nella testa. Ultimamente andiamo spesso sotto all’inizio e non è facile
ripartire. Siamo stati bravi, abbiamo cercato la vittoria per tutto il
secondo tempo – anche quando loro sono rimasti in dieci – e abbiamo trovato
una vittoria che mentalmente ci può dare lo slancio per affrontare al meglio
queste ultime 9 partite". Questo quarto posto può
essere un punto di snodo per la stagione? "Assolutamente
sì". Domanda un po’ curiosa:
quale squadra ti ha impressionato di più sul campo finora? "Ti dico l’Arezzo.
Non è un caso che sia primo in classifica. Quando ci abbiamo giocato contro
sono partito dalla panchina e ho avuto modo di vedere bene la loro
compattezza e il loro modo di essere un gruppo importante. Da fuori si vede
subito". Qual è l’obiettivo
realistico del Campobasso da qui alla fine della stagione? "Innanzitutto
dobbiamo pensare partita dopo partita. Io non sono uno che fa tanti giri di
parole: se riusciamo a fare i playoff in una posizione più alta possibile,
abbiamo tanto da guadagnare". Ultima domanda sul tifo
del Campobasso, un tifo molto caldo e appassionato. Quanto vale in campo
questo tifo? "Il tifo qua è
qualcosa di unico. Io amo questa piazza perché questi tifosi ci seguono
ovunque, ci fanno sentire a casa sia in casa che fuori. Quando giochi in
trasferta a volte ti sembra quasi di giocare come se fossi allo stadio
nostro. È bellissimo e speriamo di continuare a renderli orgogliosi". V.Debbia Salerno - Il ritorno di Serse Cosmi in Serie C, sulla
panchina della Salernitana, riporta indietro l’orologio di oltre
un quarto di secolo. L’ultima avventura del tecnico umbro in terza serie
risale infatti al campionato 1999/2000, quando sedeva sulla panchina dell’Arezzo.
Un’altra epoca, sotto ogni punto di vista, non solo calcistico. In Serie A il titolo andò
alla Lazio guidata da Sven-Goran
Eriksson, capace di superare la Juventus nello storico pomeriggio
di Perugia. Francesco Totti aveva appena 23
anni, Gianluigi Buffon difendeva i pali del Parma,
mentre Cristiano Ronaldo e Lionel Messi erano
ancora lontani dai palcoscenici del grande calcio. Il VAR non era stato
neppure immaginato, la goal-line technology
sembrava fantascienza e le analisi video si facevano con le videocassette. Anche lo scenario politico
e sociale era completamente diverso. A Palazzo Chigi c’era Massimo
D’Alema, alla Casa Bianca Bill Clinton, mentre in Russia
prendeva forma l’era di Vladimir Putin. L’euro non era ancora
entrato materialmente nelle tasche degli europei e l’11 settembre non aveva
ancora cambiato la storia contemporanea. Internet muoveva i primi
passi: niente social network, niente smartphone,
niente WhatsApp. Si navigava con il
modem 56k, Google era poco più di una startup e YouTube sarebbe arrivato soltanto cinque anni
dopo. Si mandavano SMS, si ascoltavano CD e si noleggiavano VHS. Al cinema dominavano film
come The Matrix e American Beauty, mentre in televisione stava per esplodere
il fenomeno del Grande Fratello. In campo musicale iniziavano a imporsi a
livello globale Britney Spears ed Eminem. Oggi Cosmi ritrova una Serie C completamente diversa: globale,
digitale, iperconnessa. Anche se per chi ha vissuto
la panchina da allenatore professionista non dovrebbe essere un problema. “Fare
l’allenatore è come andare in bicicletta - ha spiegato a TMW Radio mister Roberto Malotti -,
non si dimentica. Tutto dipenderà dagli stimoli che una persona ha dentro e
che poi riesce a trasmettere all’ambiente. Non conosco le scelte di Cosmi né
il motivo per cui sia rimasto lontano dalla categoria per tanti anni, ma se
avrà gli stimoli giusti e quella voglia che deve animare un allenatore,
allora può essere la persona giusta. È un tecnico di grande personalità, con
le sue particolarità, positive e negative, ma sicuramente è un allenatore di
impatto. Molto dipenderà dalla fame che avrà dentro”. E allora è giusto anche
fidarsi di chi in panchina c'è stato davvero. Per il bene in primis della
Salernitana. Visto che per molti questa scelta appare decisamente un azzardo.
L.Garbellini Arezzo - Procede la marcia della capolista Arezzo verso
la difesa del primato in classifica. In occasione dell'ultimo turno
infrasettimanale, la formazione allenata da Bucchi potrà provare ad
approfittare delle tre giornate in una settimana per cercare l'allungo
definitivo. Come riportato da Amaranto Magazine, per lo scontro diretto
contro il Ravenna, il tecnico potrà contare su Mattia Viviani: il
centrocampista, ex Benevento, potrà dunque essere a disposizione per mettere
minutaggio in vista del forcing finale. G.L. In riferimento al
Comunicato Ufficiale emanato dal Giudice Sportivo, dott. Stefano Palazzi, a
seguito degli episodi verificatisi nel corso dell’ultima gara casalinga
disputata allo Stadio Mario Rigamonti contro la Pro
Patria, Union Brescia interviene per esprimere la propria
posizione in merito ai beceri cori di matrice razzista.
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