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Pesaro, Il ritiro partito da qualche giorno in quel
di Cingoli, dopo l’amichevole con il Venezia è nel segno della linea giovane
con almeno 40 convocati dei quali 30 sono giovani tra ultimi arrivi e
componenti anche della primavera. Restano degli esperti: Tonucci, Di Paola,
Nicastro, Pucciarelli, Guardone mentre in attesa di sistemazione ma a tutti
gli effetti fanno parte della rosa ancora sia Machin
e Vezzosi. Chi invece ha lasciato il ritiro è Zoia, passato a sorpresa alla
Salernitana, dopo che sembrava fuori dalle sirene del mercato. La società
aveva fatto intendere di non voler trattenere nessuno e guardando agli
stipendi, puntando su un quasi totale ringiovanimento della rosa. A
confermare il tutto tutti arrivi giovani, alcuni dalla serie D altri di ritorno
da società “amiche”. Si preannuncia una stagione della grande scommessa da
vincere e sarà non certo facile. Brescia - Nella conferenza stampa post‑test in famiglia, Andrea
Ferretti, direttore sportivo dell'Union Brescia, ha
affrontato tutti i temi caldi dell’estate biancoblù:
dagli infortuni di Gori e Crespi, alle strategie di
mercato, fino alla gestione della rosa e alle prospettive della nuova
stagione. Gori e Crespi: “Situazioni
diverse, ma serve prudenza” Ferretti ha aperto
parlando dei due casi che hanno segnato l’avvio del ritiro. Su Stefano Gori, operato alla mano dopo il primo giorno di
ritiro: «L’intervento è andato molto bene, ma si tratta di un infortunio
importante che richiederà diverse settimane. Conoscendo Stefano, sono
convinto che proverà a recuperare prima del previsto, ma è comunque un
problema serio per un portiere». Su Valerio Crespi,
fermato da accertamenti cardiologici: «È una situazione delicata. Non
parliamo di un problema muscolare, ma di qualcosa che richiede prudenza. Da
parte dello staff medico c’è cauto ottimismo, ma aspettiamo gli ulteriori
controlli della prossima settimana». Ferretti ha chiarito che,
al momento, l’Union non ha intenzione di intervenire sul mercato degli
attaccanti: «Oltre a Valerio abbiamo altri attaccanti forti in rosa. Speriamo
di riaverlo presto, prima di tutto per la sua salute». Portieri: “Valutiamo
tutto, l’obiettivo è troppo importante per lasciare qualcosa al caso” Con Gori
fuori a lungo, il club sta riflettendo sul reparto portieri. «C’è grande
fiducia in Liverani, che conosciamo bene. Ma abbiamo un obiettivo troppo
grande per non valutare tutto a 360 gradi. Decideremo nei prossimi giorni». Ferretti
ha confermato che l’infortunio di Gori sarà
superiore ai due mesi: «È un infortunio importante. Dobbiamo capire se
Liverani sarà il primo e chi potrà essere il secondo in caso di necessità,
perché questa squadra deve vincere il campionato». Mercato: “Entrate legate
alle uscite. Rosa all’80% confermata” Il ds
ha spiegato la strategia estiva: «Ci siamo mossi subito per alzare la
qualità nei ruoli che ritenevamo prioritari. Casasola e Rizzo Pinna erano
prime scelte e volevamo consegnarli al mister già per il ritiro». Soddisfazione
anche per il ritorno di Mallamo: «Non è stata una trattativa
semplice, ma la volontà del ragazzo ha fatto la differenza». Sul
fronte uscite: «La rosa è di 23 giocatori: oggi abbiamo cinque elementi in
sovrannumero. Ognuno conosce la propria posizione». Ferretti ha
ribadito che l’Union ripartirà dalla base costruita l’anno scorso: «L’80%
della rosa è confermato. Aggiungiamo giocatori che alzano il livello e che si
integrano dal punto di vista umano in un gruppo con valori sani». Difesa e valutazioni
individuali Ferretti ha confermato che
il reparto arretrato è considerato solido: «Il pacchetto difensivo è forte
per la categoria». Su Pilati: «Sta bene, si è
presentato in buone condizioni. È un giocatore forte per questa categoria e
potrebbe rimanere». Sui rinnovi: «Non sono una priorità
immediata. Prima dobbiamo completare altre operazioni». Vido, Di Molfetta, Cisco:
“Scelte difficili, ma necessarie” Ferretti ha fatto il punto
sui giocatori rientrati o in valutazione. Su Luca Vido: «Si
è presentato in ottime condizioni. Tecnicamente non deve dimostrare nulla:
deve solo star bene». Su Di Molfetta: «Sta
recuperando, tornerà intorno ai primi di agosto. Il valore tecnico non è in
discussione». Su Cisco: «Con l’arrivo di Casasola,
che ha caratteristiche diverse, dobbiamo fare scelte nell’ottica dei 23
giocatori. Qualche decisione, anche a malincuore, va presa». Obiettivo dichiarato:
“Salire di categoria” Ferretti ha ribadito la
mentalità con cui l’Union affronta la nuova stagione: «Sappiamo che
abbiamo un obiettivo chiaro: salire di categoria. La squadra ha assimilato la
sconfitta di Ascoli e l’ha trasformata in consapevolezza». «Quel
dolore del 7 giugno può essere una linfa per il prossimo campionato». Nuovo staff medico:
“Scelta fisiologica, non colpa loro” Ferretti ha ringraziato il
precedente staff sanitario e spiegato il cambio: «Non credo che i tanti
infortuni dell’anno scorso siano dipesi dallo staff medico. Dopo tanti anni è
fisiologico cambiare. Ora abbiamo professionisti importanti». Pederzoli e la nuova struttura
societaria Sul nuovo direttore
operativo: «L’ingresso di Mauro Pederzoli può
solo alzare il livello della società. C’è grande condivisione tra noi e con
il presidente». Redazione TC Catania - Al termine del test in famiglia disputato al Massimino, il
direttore sportivo del Catania Fortunato Varrà ha tracciato
un quadro aggiornato sul mercato rossazzurro,
affrontando alcuni dei temi più discussi delle ultime settimane. Le sue
parole sono state riprese dai colleghi de La Sicilia. Portieri: nessun caso Dini Varrà ha chiarito subito
la posizione del portiere, spesso indicato come possibile partente: «Abbiamo
bisogno di tre portieri e partono tutti sullo stesso piano. Dini è nostro e
sarà il campo a stabilire chi sarà titolare e chi inizialmente rimarrà in
panchina. Vogliamo in questo ruolo – come in tutti gli altri – giocatori
all’altezza». Cicerelli resta Il ds
ha smentito anche le voci su una possibile uscita di Cicerelli:
«Non so da dove arrivi questa voce, Cicerelli è
del Catania. Chiunque può rimanere ma alle condizioni della società». Interesse per Demme Sul nome di Diego Demme, Varrà conferma l’apprezzamento ma frena sulle
tempistiche: «Ci è stato proposto, il profilo non si discute, stiamo
valutando alcuni aspetti legati a un possibile inserimento». Difensore centrale in
arrivo e rosa da completare Il dirigente ha spiegato
che il club è al lavoro per aggiungere un centrale difensivo, con l’obiettivo
di inserirlo quanto prima nel gruppo. Varrà non nasconde che il
Catania è ancora in fase di costruzione: «Siamo sempre sul mercato per
valutare le entrate. Ma dobbiamo ancora cedere giocatori in sovrannumero. Le
entrate sono legate ovviamente alle cessioni. E in queste ore faremo in modo
di definire ancor di più l’organico. Ma sarà un mercato davvero lungo, molto
lento. Siamo sempre attenti e agiremo senza eccessiva fretta cercando alla
fine qualche possibile affare importante». Su Aloi,
reduce da un infortunio, il ds mantiene prudenza: «Da
valutare con calma». Liguori, scelta convinta Tra le operazioni già
concluse, Varrà ha dedicato un passaggio a Liguori: «Ha avuto voglia di
venire a Catania, e questa per me è una cosa molto importante. Non bisogna
scegliere Catania soltanto per l’aspetto economico. Lui ha manifestato il
desiderio di venire qui e questo mi ha fatto riflettere, facendomi capire che
poteva essere il giocatore giusto per noi. Vedremo se sarà effettivamente
così». Situazione uscite Restano in uscita diversi
giocatori, tra cui Di Noia, Luperini, Stoppa e Quiroz,
che si sono allenati a parte mentre il resto della squadra svolgeva una
partitella su campo ridotto in vista dell’esordio ufficiale dell’8 agosto in
Coppa Italia contro il Vicenza. Amichevole in arrivo Il primo agosto, una volta
raggiunto il ritiro di Norcia, il Catania affronterà il Ravenna di
Ronaldinho in un’amichevole di preparazione. Redazione TC A Foggia l'estate
ha il sapore del rinascimento. Dopo mesi trascorsi in bilico, tra tribunali e
attese, i rossoneri hanno imboccato la strada che li riconsegna al calcio
professionistico. La squadra è scivolata in Serie D sul rettangolo verde, ma
dovrebbe ritrovare la terza serie grazie alla riammissione, il cui via libera
è atteso dal Consiglio Federale. Solo da quel momento sarà possibile
depositare i contratti dei nuovi tesserati. Nel frattempo, la macchina si è
rimessa in moto: prima con la scrivania, ora con il campo. Lo spartiacque porta la
data del 20 luglio, quando il Tribunale di Bari ha revocato l'amministrazione
giudiziaria che gravava sul club. Tre giorni più tardi, nella sala conferenze
dello Zaccheria, l'ormai ex amministratore Vincenzo Vito Chionna ha salutato con la voce rotta
dall'emozione. Chi è, e cosa lascia? Un avvocato barese chiamato ad
affiancare la gestione rossonera dopo il decreto dell'aprile 2025, in una
fase segnata - sono parole sue - da intimidazioni e da un clima
difficile. In quattordici mesi ha traghettato una società immersa nel caos
verso quello che lui stesso ha definito un modello di legalità per l'Italia
intera. Nel suo bilancio, Chionna ha rivendicato il ricorso che ha
evitato la penalizzazione di tre punti e la trasparenza garantita nel
passaggio di proprietà. "È stato un percorso lungo e
impegnativo, ma il bilancio è da ritenersi positivo", ha spiegato,
ricordando come senza l'iscrizione al campionato dello scorso anno la storia
si sarebbe potuta chiudere per sempre. Poi il congedo: "Sono
sereno nel lasciare il Foggia in mano ai foggiani". Al suo posto
subentra l'avvocato Antonio Fesce,
nella veste di organismo di vigilanza monocratico previsto dal dlgs 231/01: la bonifica non finisce, diventa struttura
permanente. Con l'ombra
dell'amministrazione alle spalle, il progetto tecnico ha potuto definirsi. In
panchina siede Gaetano Auteri,
allenatore di lungo corso e carattere forte, accolto con qualche riserva
dalla piazza ma voluto con decisione dalla dirigenza. Attorno a lui un
organigramma d'esperienza: Alex Casella direttore
sportivo, Peppino Pavone a capo dell'area tecnica, Giovanni
Francavilla direttore generale. Il presidente Gennaro
Casillo ha raccontato la filosofia del nuovo corso: un progetto sostenibile,
il giusto equilibrio tra elementi esperti e giovani, con quattro o cinque
profili di categoria superiore su cui puntare. Casella, dal canto
suo, non ha cercato scorciatoie: "Sapevamo di non poter
tesserare fino a fine mese, non cerchiamo alibi". Ed eccolo, il capitolo che
più scalda i tifosi. Il colpo che ha dato la scossa dovrebbe portare il nome
di Giuseppe Panico, esterno offensivo classe '99 originario di
Ottaviano, in arrivo dall'Avellino. Secondo le indiscrezioni raccolte
dalle redazioni locali, sarebbe stata trovata l'intesa per il trasferimento a
titolo definitivo, con il giocatore pronto a legarsi ai rossoneri con un
contratto biennale più opzione. Un profilo di categoria, veloce e
tatticamente intelligente, abile nel creare spazi e nello spaziare su tutto
il fronte d'attacco, con una carriera fatta di piazze importanti: Genoa, Cesena, Cittadella, Novara, Juve
Stabia, Crotone e Ternana, tra le tante. Il pressing su Avellino non
si sarebbe fermato lì. Dopo Panico, i rossoneri avrebbero messo
le mani anche su Gianmarco Todisco,
terzino destro di 24 anni reduce dal prestito all'Audace Cerignola e
finito nel mirino di diversi club prima della possibile chiusura foggiana.
Sul fronte dei portieri, sarebbe stato perfezionato l'accordo con Giovanni
Cultraro, estremo difensore ventitreenne in
uscita dalla Sambenedettese. Restano vive altre
trattative. Dall'Avellino potrebbe arrivare pure il
centrale Claudio Manzi, classe 2000, anche se sul difensore si
registrerebbe l'inserimento del Crotone, in leggero vantaggio
nelle ultime ore. Da sciogliere anche il nodo Limonelli,
trequartista ex Siracusa e vero pallino della dirigenza:
accostato allo Spezia, preferirebbe restare al Sud, e per
convincerlo il Foggia dovrebbe compiere un ulteriore sforzo
economico. Sono le trame tipiche di una sessione condizionata dai tempi
tecnici: al momento si lavora soprattutto sui profili bloccati, in attesa
dell'ufficialità della riammissione. Il primo vero banco di
prova, però, non è la scrivania ma il campo. E il campo si chiama San
Gregorio Magno, in provincia di Salerno, dove i rossoneri svolgeranno il
ritiro dal 25 luglio al 7 agosto, allenandosi al comunale "Pierino
Lordi". A salire sul pullman diretto in Campania sarebbero venticinque
elementi, un gruppo inevitabilmente ricco di giovani, destinato ad allargarsi
con il passare dei giorni e con la riammissione che diventerà realtà proprio
nei giorni del raduno. Come lo ha definito Casella, sarà un pre-ritiro anomalo, utile per gettare le basi della
partenza vera e propria. Il senso di tutto questo
va oltre il singolo acquisto. Il Foggia arriva a questo
snodo dopo una delle stagioni più tormentate della sua storia, con una
retrocessione sul campo ribaltata dalle carte e una piazza che ha imparato a
convivere con l'incertezza. Casillo ha chiesto ai tifosi di
azzerare tutto ciò che è accaduto fino al 30 giugno e di ripartire uniti,
rivendicando prudenza gestionale: "Vogliamo costruire una
società stabile, senza compromettere il futuro". Una promessa che il
campo dovrà validare. Perché una piazza come Foggia non si
accontenta di sopravvivere: vuole tornare a emozionarsi. E la partita più
importante, quella per riconquistare il cuore dei tifosi, comincerà soltanto
quando il pallone tornerà a rotolare. L.Salvini |
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