26 anni

 

 

NOTIZIE TUTTALAC

Calciomagazine.it

 

 

    

        

Trapani - Il Presidente del Trapani, Valerio Antonini, in attesa delle novità per la Serie C, ha comunicato sui propri canali Social la decisione di ricorrere al TAR per la revoca del PalaShark. Ecco il testo integrale: "Depositato e notificato il Ricorso al TAR contro la follia del Comune di Trapani sulla revoca del PALASHARK, che potrebbe oltretutto costare carissimo nell’immediato futuro alle casse del Comune". G.Lenoci

 

 

 

 

 

Campobasso - Alfredo Bifulco, capitano e attaccante del Campobasso, è stato ospite di 'A Tutta C', trasmissione in onda su TMW Radio IL61, per fare il punto sulla situazione attuale della squadra dei lupi molisani.

Che stagione sta vivendo il Campobasso e che identità ha oggi questa squadra?

"Il Campobasso sta vivendo una stagione, secondo me, molto importante sotto tutti gli aspetti. Ci siamo prefissati degli obiettivi a inizio campionato e cercheremo di raggiungerli, e magari anche di superarli, perché la cosa bella di questi obiettivi è a volte riuscire a superarli. Le impressioni sono buone: il Campobasso sta facendo un’annata importante e deve continuare su questa strada".

Qual è stato il momento chiave della vostra stagione finora?

"Secondo me è stato dopo la prima partita in casa. La squadra ha capito realmente dove si trovava: giocando davanti a questo pubblico così caloroso e così esigente, ogni ragazzo ha compreso quanto dovesse dare per rendere orgogliosi questi tifosi".

Si può definire il Campobasso una squadra solida dal punto di vista fisico, tecnico e competitiva sia in casa sia in trasferta?

"Io credo di sì, e i risultati lo dimostrano. Sicuramente c’è sempre da migliorare, la squadra lo sta facendo settimana dopo settimana e deve continuare. Siamo un gruppo importante, con giocatori esperti ma anche giovani molto promettenti: ci sono tutti i presupposti per fare bene".

In un campionato così equilibrato ma anche competitivo, quanto conta l’aspetto mentale?

"L’aspetto mentale conta tantissimo, conta l’autostima e i risultati aiutano, ma è fondamentale soprattutto per il gruppo. È importantissimo".

Partendo proprio dall’aspetto mentale, commentiamo la partita contro la Juventus Next Gen: siete andati sotto di un gol ma poi avete vinto 2-1. Ora siete appaiati alla Ternana, al quarto posto a 39 punti. Questa vittoria pesa di più in classifica o nella testa?

"Per me pesa di più nella testa. Ultimamente andiamo spesso sotto all’inizio e non è facile ripartire. Siamo stati bravi, abbiamo cercato la vittoria per tutto il secondo tempo – anche quando loro sono rimasti in dieci – e abbiamo trovato una vittoria che mentalmente ci può dare lo slancio per affrontare al meglio queste ultime 9 partite".

Questo quarto posto può essere un punto di snodo per la stagione?

"Assolutamente sì".

Domanda un po’ curiosa: quale squadra ti ha impressionato di più sul campo finora?

"Ti dico l’Arezzo. Non è un caso che sia primo in classifica. Quando ci abbiamo giocato contro sono partito dalla panchina e ho avuto modo di vedere bene la loro compattezza e il loro modo di essere un gruppo importante. Da fuori si vede subito".

Qual è l’obiettivo realistico del Campobasso da qui alla fine della stagione?

"Innanzitutto dobbiamo pensare partita dopo partita. Io non sono uno che fa tanti giri di parole: se riusciamo a fare i playoff in una posizione più alta possibile, abbiamo tanto da guadagnare".

Ultima domanda sul tifo del Campobasso, un tifo molto caldo e appassionato. Quanto vale in campo questo tifo? 

"Il tifo qua è qualcosa di unico. Io amo questa piazza perché questi tifosi ci seguono ovunque, ci fanno sentire a casa sia in casa che fuori. Quando giochi in trasferta a volte ti sembra quasi di giocare come se fossi allo stadio nostro. È bellissimo e speriamo di continuare a renderli orgogliosi". V.Debbia

 

 

 

 

 

 

Salerno - Il ritorno di Serse Cosmi in Serie C, sulla panchina della Salernitana, riporta indietro l’orologio di oltre un quarto di secolo. L’ultima avventura del tecnico umbro in terza serie risale infatti al campionato 1999/2000, quando sedeva sulla panchina dell’Arezzo. Un’altra epoca, sotto ogni punto di vista, non solo calcistico.

In Serie A il titolo andò alla Lazio guidata da Sven-Goran Eriksson, capace di superare la Juventus nello storico pomeriggio di PerugiaFrancesco Totti aveva appena 23 anni, Gianluigi Buffon difendeva i pali del Parma, mentre Cristiano Ronaldo e Lionel Messi erano ancora lontani dai palcoscenici del grande calcio. Il VAR non era stato neppure immaginato, la goal-line technology sembrava fantascienza e le analisi video si facevano con le videocassette.

Anche lo scenario politico e sociale era completamente diverso. A Palazzo Chigi c’era Massimo D’Alema, alla Casa Bianca Bill Clinton, mentre in Russia prendeva forma l’era di Vladimir Putin. L’euro non era ancora entrato materialmente nelle tasche degli europei e l’11 settembre non aveva ancora cambiato la storia contemporanea.

Internet muoveva i primi passi: niente social network, niente smartphone, niente WhatsApp. Si navigava con il modem 56k, Google era poco più di una startup e YouTube sarebbe arrivato soltanto cinque anni dopo. Si mandavano SMS, si ascoltavano CD e si noleggiavano VHS.

Al cinema dominavano film come The Matrix e American Beauty, mentre in televisione stava per esplodere il fenomeno del Grande Fratello. In campo musicale iniziavano a imporsi a livello globale Britney Spears ed Eminem.

Oggi Cosmi ritrova una Serie C completamente diversa: globale, digitale, iperconnessa. Anche se per chi ha vissuto la panchina da allenatore professionista non dovrebbe essere un problema. “Fare l’allenatore è come andare in bicicletta - ha spiegato a TMW Radio mister Roberto Malotti -, non si dimentica. Tutto dipenderà dagli stimoli che una persona ha dentro e che poi riesce a trasmettere all’ambiente. Non conosco le scelte di Cosmi né il motivo per cui sia rimasto lontano dalla categoria per tanti anni, ma se avrà gli stimoli giusti e quella voglia che deve animare un allenatore, allora può essere la persona giusta. È un tecnico di grande personalità, con le sue particolarità, positive e negative, ma sicuramente è un allenatore di impatto. Molto dipenderà dalla fame che avrà dentro”.

E allora è giusto anche fidarsi di chi in panchina c'è stato davvero. Per il bene in primis della Salernitana. Visto che per molti questa scelta appare decisamente un azzardo. L.Garbellini

 

 

 

 

 

 

 

 

Arezzo - Procede la marcia della capolista Arezzo verso la difesa del primato in classifica. In occasione dell'ultimo turno infrasettimanale, la formazione allenata da Bucchi potrà provare ad approfittare delle tre giornate in una settimana per cercare l'allungo definitivo. Come riportato da Amaranto Magazine, per lo scontro diretto contro il Ravenna, il tecnico potrà contare su Mattia Viviani: il centrocampista, ex Benevento, potrà dunque essere a disposizione per mettere minutaggio in vista del forcing finale. G.L.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 In riferimento al Comunicato Ufficiale emanato dal Giudice Sportivo, dott. Stefano Palazzi, a seguito degli episodi verificatisi nel corso dell’ultima gara casalinga disputata allo Stadio Mario Rigamonti contro la Pro Patria, Union Brescia interviene per esprimere la propria posizione in merito ai beceri cori di matrice razzista.

Il Club condanna con assoluta fermezza tali comportamenti, riconducibili a una ristretta minoranza di individui, che risultano inaccettabili e totalmente incompatibili con i valori di rispetto, inclusione e responsabilità che Union Brescia promuove quotidianamente dentro e fuori dal campo.

Il razzismo non appartiene allo sport, non appartiene alla città di Brescia e non rappresenta in alcun modo la stragrande maggioranza dei nostri tifosi, che sostengono la squadra con passione e correttezza.



Union Brescia si dissocia pertanto in modo netto da quanto accaduto e ribadisce il proprio impegno concreto nel contrastare ogni forma di discriminazione.

Il Club, in collaborazione con le autorità competenti e con gli organismi preposti, si riserva inoltre di adottare tutte le misure necessarie e di agire nelle sedi e con le modalità opportune nei confronti dei responsabili, affinché simili episodi non abbiano più a ripetersi.

Union Brescia rinnova infine il proprio ringraziamento alla grande maggioranza dei tifosi biancazzurri che, con il loro comportamento corretto e rispettoso, contribuiscono ogni settimana a rendere lo stadio un luogo di sport, passione e condivisione.G.Lenoci

 

 

 

 

 tuttalac -  Via Ugo Foscolo 33 - 27058 Voghera - Pavia -

Copyright © 1999 Quotidiano Sportivo Tutta la C