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Francesca Grigorio, una delle pochissime agenti FIFA donna, ai microfoni di TuttoC.com ha
analizzato le ultime sfide playoff di Lega Pro. Favorita per l'ultima
promozione in B? Pianese grande sorpresa di
questi playoff. Quale gara d'andata è
stata più sorprendente? Quanto può pesare la
doppietta di Karlsson nello 0-2 del Renate sul
campo del Casarano? Nel 2-2 tra Cittadella e
Ravenna, la rimonta finale degli ospiti può cambiare l’inerzia della
qualificazione? La Salernitana ha vinto
3-2 il derby con la Casertana: è stata la prova di maturità definitiva della
squadra? Quale squadra ha mandato
il segnale più forte alle rivali? La Sambenedettese comunica
di essersi assicurata le prestazioni sportive del calciatore classe
2008 Mathias Alfredo Margarita,
promettente attaccante proveniente dalla Primavera del club rossoblù, fino al
30 giugno 2028. Margarita, originario di Castel Frentano, con la cantera rivierasca ha collezionato 20 presenze, 14 gol e
6 assist e due convocazioni in prima squadra. 53 gol segnati in 20
partite giocate, un solo 0-0 e il fattore campo non così determinante come si
potrebbe pensare (appena 4 vittorie caslinghe a
fronte delle 7 esterne e di ben 9 pareggi). A cavallo tra i due turni della
fase nazionale è tempo di prime considerazioni su ciò a cui stiamo assistendo
in questi playoff, giunti ormai alla decima edizione con la formula allargata
a 28 partecipanti. Pochi tatticismi, la voglia di imporsi sull’avversario
senza fare troppi calcoli, aspettando l’ingresso in scena delle tre grandi
favorite o presunte tali sono queste le cose che colpiscono maggiormente. Il pregio principale del
format esteso è indubbiamente quello di mantenere vivo il campionato fino
all’ultima giornata, evitando gare povere di contenuti fra squadre demotivate
perché rimaste prive di obiettivi concreti da inseguire, anche se qualche
correttivo potrebbe forse essere apportato per ridurre i tempi d’attesa di
chi conclude al secondo posto, spesso dopo un logorante duello per il
primato, mai poi deve attendere quasi un mese prima di poter rigiocare. L’eterno dibattito su
questo punto resta aperto: sono più i vantaggi derivanti da un riposo così
lungo, perché consente di recuperare preziose energie fisiche e mentali
disseminate lungo una stagione massacrante, con limitate possibilità di
tirare il fiato lungo il percorso, o gli svantaggi connessi alla lunga
inattività e la disabitudine alla gara ufficiale? Situazione che potrebbe
essere pagata a caro prezzo in una competizione dal margine d’errore esiguo,
che non ammette o quasi prove d’appello. Per quanto possano contare
i paragoni con annate diverse fra loro, a giudicare dal recente passato Union
Brescia, Ascoli e Catania dovrebbero fare gli scongiuri visto che negli
ultimi quattro anni ad avere la meglio sono state nell’ordine Palermo, Lecco,
Cararese e Pescara piazzatesi al terzo o
addirittura al in quarta posizione ma capaci di sfruttare l’abbrivio giusto
per arrivare al traguardo con gli argomenti giusti. Il dato va maneggiato con
cura, ma impone una riflessione. Vero che chi si guadagna la piazza d’onore
durante la regular season è abbastanza tutelato, ma trovare una maniera
efficace per accorciare lo svolgimento sarebbe una soluzione di buon senso.
Un esempio pratico? Anticipando, se possibile, di qualche giorno l’inizio e
introducendo il doppio confronto di andata e ritorno soltanto a partire dai
quarti se non addiritura direttamente dalla Final Four. M.Pieracci |
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