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Lecco –Si ferma dopo
tre risultati utili la striscia positiva del Lecco, che
cade - per la seconda volta in stagione - contro il Cittadella e rischia di
vedersi scavalcato al terzo posto proprio dai granata o dal Renate, che sono
a un solo punto di distacco, ma anche dal Trento, a due punti e con la gara
contro l'Inter U23 da recuperare. Mister Federico
Valente in sala stampa ha evidenziato: "Complimenti
al Cittadella che ha vinto, ma complimenti soprattutto ai miei ragazzi.
Abbiamo fatto una grande partita. Abbiamo dominato per larghi tratti, con
intensità, aggressività, buon palleggio e pericolose ripartenze. L’unico neo
è stato un calo di 5-10 minuti all’inizio del secondo tempo, nel quale
abbiamo preso l’1-1. Se avessimo approcciato meglio quei minuti, quel gol
probabilmente non sarebbe arrivato. Nel secondo tempo loro hanno fatto
pochissimi tiri. Deve essere un insegnamento importante per le prossime
partite, perché si decideranno sempre su piccoli episodi. Oggi l’episodio ci
ha tolto il gol su un fuorigioco che, rivedendo tutte le immagini
(televisive, Sky e camera tattica), secondo me non
c’era. L’avversario dice che era buono, mi dispiace. Hai fatto una rimonta
che non è facile quando vai sotto su questo campo, e poi ti tolgono anche
quello che per me era un rigore: un duello aereo che viene fatto in quel modo
su tutti i campi. Quando si salta, tutti prendono il braccio con sé.
Dispiace, dispiace veramente tanto. Al minimo questo punto oggi l’avrei
preso, se non di più. Però ci deve insegnare che, nonostante tutta
l’intensità del primo tempo, con questa aggressività e questo palleggio,
sprechi tanta energia. Fa parte del nostro gioco, l’avevo già detto. Quindi
ti devi premiare: devi riuscire a fare il 2-0. Se vai all’intervallo con due
gol di vantaggio, la partita cambia completamente". A fine primo tempo, il Lecco ha
avuto la situazione più grossa e ha aspettato troppo: "Chi mi
conosce sa che io cerco sempre di concentrarmi su quello che possiamo
incidere noi come squadra. Noi possiamo incidere facendo il 2-0 o il 3-0 nel
primo tempo. Se vai in pausa sul 2-0, apri il campo perché loro devono venire
fuori e diventa molto più difficile per loro. Quindi lavoreremo su questo:
rimanere lucidi nelle ripartenze. Sull’ultima azione l’attaccante ha cambiato
idea davanti alla porta e poteva finalizzare meglio. Anche sulla giocata
sulla trequarti con Duca, Sipos e Zanellato: per me Duca poteva andare al tiro. Su questi
episodi dobbiamo migliorare, perché l’arbitro non lo posso cambiare. Oggi non
era in dubbio il fuorigioco sul nostro attaccante che fa gol. Se lascia giù
la bandierina, puoi andare a controllare. L’unica cosa che non capisco è che
alza la bandierina, poi la palla entra lo stesso. Lasciala giù, vai a controllare:
se hai la sensazione che sia fuori, annulli; altrimenti è gol. È difficile
giocare sempre al limite, ma dobbiamo farlo per arrivare prima del difensore" .V,Debbia Perugia - Quinto
risultato utile di fila per il Perugia, che vince a
Pesaro e fa uno scatto decisivo verso la salvezza. In sala stampa arriva la
disamina del match-winner Luca Bacchin,
che ha spaccato la partita insieme ad altri come Verre,
Montevago e Megelaitis: "Ringrazio
per le parole sulla prestazione, è quello su cui lavoro ogni giorno. Sì, i
tre punti erano fondamentali. Si è sottolineato la mia prestazione e quella
di altri, ma penso che si debba fare una nota di merito a tutta la squadra
per quello che abbiamo messo in campo oggi. Abbiamo fatto capire quanto fosse
importante portare a casa perlomeno un risultato. Poi è arrivata la vittoria
e siamo tutti felici". L'attaccante ha quindi descritto
la rete: "Ho visto arrivare la palla da Valerio (Verre, ndr), ho visto che c’era spazio alle
spalle dei difensori e ho attaccato la profondità. Valerio mi ha servito
bene, ho visto che il difensore della Vis Pesaro stava cercando di togliermi
la palla, quindi mi sono messo col corpo davanti per proteggerla. Poi, a tu
per tu, ho colpito d’esterno e fortunatamente ho superato il portiere". Il successo giunge in una fase
del campionato in cui il Perugia, dopo la partita contro la Torres (che ieri
aveva vinto contro il Livorno), sembrava aver rallentato un po’ la corsa.
Invece oggi c’è stata una risposta importante: "Penso che
queste risposte arrivino da diverse partite. Al di là del risultato, noi come
gruppo stiamo dando una grande dimostrazione di maturità di fronte a ogni
piccola problematica. Questa è solo una nota positiva e, a mio modo di
vedere, lascia ben sperare per quello che verrà, perché non è ancora finito. Dobbiamo
continuare così". In chiusura una dedica: "Lo
dedico alla mia ragazza perché oggi compiamo 2 anni di fidanzamento e ai miei
genitori, che erano qua a vedermi oggi". V.Debbia Il primo campionato positivo da allenatore, Gennaro
Gattuso, che oggi fa di mestiere il commissario tecnico della Nazionale
italiana l’ha vissuto in Lega Pro. Stagione 2015/2016, alla guida di un Pisa
che avrebbe poi dimostrato di volare oltre le proprie possibilità, secondo
posto e vittoria playoff. Dalla Serie
C è partito Elia Caprile, cresciuto al Chievo ma lanciato dalla Pro Patria.
In C, nell’Atalanta Under 23, ha vissuto un campionato da protagonista Marco
Palestra, prima che il suo talento conquistasse il massimo campionato. È un
manifesto a tutte le categorie minori la carriera di Federico Gatti, partito
dalla Promozione e passato ovviamente dalla Serie C, anche lui da Busto
Arsizio, con un’annata da protagonista. In C si è visto un giovanissimo
Andrea Cambiaso, ai tempi dell’Alessandria, e
sempre in C ha mosso i primi passi Matteo Politano,
10 gol al Perugia nel 2012/2013. È un piccolo excursus, è una
fetta di Serie C che nelle prossime ore, con la maglia azzurra indosso, si
giocherà i sogni Mondiali di un intero Paese. Non sono la maggioranza: in
Nazionale, come è giusto che sia, ci arrivano i predestinati, quelli che
partono dalla Serie A e non scendono mai di categoria, i Donnarumma
che fenomeni nascono e tali restano. Però sono una fetta importante di questa
Nazionale, e non sono lì per caso. È un messaggio: non bisogna dimenticarsi
delle basi, del punto di partenza. La C, le serie inferiori in generale,
formano e crescono. Chi è bravo arriva in alto e porta la bandiera. Speriamo
ci faccia festeggiare, martedì sera a Zenica. Di quello che succederà dopo, a
tutti i livelli, c’è tempo per parlare. I.Cardia Sorrento - Reduce dal pareggio interno contro il
Crotone, giunto dopo una serie di quattro passi falsi di fila, il Sorrento dovrà affrontare il derby sul campo della
Casertana domani sera. Il match è stato presentato dal centrocampista
rossonero Marco Cucurullo: "Vogliamo
assolutamente cicatrizzare la ferita del match contro il Crotone, anche se
sappiamo bene quanto sarà dura a Caserta, visto il valore dell'avversaria che
lotta per i primi cinque posti. Negli ultimi anni lì abbiamo sempre fatto fatica
e quindi abbiamo una motivazione in più. Dobbiamo invertire questa tendenza e
far punti per avvicinarci all'obiettivo". V.Debbia Pianese – V.DebbiaOttavo
risultato utile di fila per la Pianese che oggi al 'Morgagni'
di Forlì è uscita con un pareggio a reti bianche. In sala stampa mister Alessandro Birindelli traccia un bilancio del match: "Il bilancio per noi è
positivo. Nonostante tutte le difficoltà e le problematiche che avevo
evidenziato anche nel pre-partita, i ragazzi che
sono scesi in campo hanno dato dimostrazione di grande attaccamento e di
grande professionalità. Hanno disputato una partita tosta. Gente adattata per
necessità ha fatto una partita importante contro una squadra che, secondo me,
nel girone è quella che ha un’identità più precisa dall’inizio dell’anno fino
a oggi. Il Forlì non smette mai di giocare, impone sempre il proprio ritmo e
soprattutto porta tanta gente oltre la metà campo negli ultimi 20 metri, con
grande qualità, con le catene esterne e con quelle rotazioni che fanno molto
bene. Attaccano bene il lato corto e hanno un giocatore di riferimento forte
nella protezione della palla e nel far salire gli altri. Noi siamo stati
bravi a soffrire. Nel primo tempo abbiamo avuto due o tre occasioni per
andare in vantaggio, ma è mancata la finalizzazione. Nel complesso sono
soddisfatto. Ripeto: in un momento di grande emergenza per noi, chi è andato
in campo ha dato sempre il massimo". |
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