26 anni

 

 

NOTIZIE TUTTALAC

Calciomagazine.it

 

 

 

    

                                           Vicenza – Novara 3-1

 

 L.R. VICENZA: Gagno R., Sandon T. (dal 18' st Vescovi M.), Cuomo G., Leverbe M., Talarico R., Zonta L. (dal 29' st Cavion M.), Vitale M., Carraro M., Caferri L., Rauti N. (dal 29' st Capello A.), Morra C.. A disposizione: Benassai F., Bianchi G., Capello A., Cappelletti D., Cavion M., Golin M., Massolo S., Rada A., Stuckler D., Tribuzzi A., Vescovi M.

NOVARA: Boseggia E., Cannavaro A., Lorenzini F., Lartey S., Valdesi A. (dal 21' st D'Alessio L.), Basso G. (dal 29' st Donadio C.), Collodel R., Agyemang G., Ranieri R. (dal 21' st Arboscello R.), Ledonne N., da Graca C.. A disposizione: Alberti T., Andreotti R., Arboscello R., Citi A., Cortese A., D'Alessio L., Dell'Erba D., Di Cosmo L., Donadio C., Lanini E., Malaspina M., Morosini L., Rossetti M., Scarpetta J., Sibilio R.

Reti: al 9' pt Rauti N. (L.R. Vicenza) , al 45'+6 pt Caferri L. (L.R. Vicenza) , al 1' st Stuckler D. (L.R. Vicenza) al 45' pt Ledonne N. (Novara) .

Ammonizioni: al 45'+4 st Caferri L. (L.R. Vicenza) al 32' st Cannavaro A. (Novara).

 

 

 

 

                                                    Forli – Ascoli 0-3

FORLì: Martelli L., Mandrelli N. (dal 10' st Manetti G.), De Risio C., Onofri M., Cavallini G., Franzolini A., Menarini F., Farinelli N. (dal 28' st Scaccabarozzi J.), Macri D. (dal 10' st Coveri V.), Trombetta M. (dal 40' st Zagre A.), Selvini A. (dal 10' st Petrelli E.). A disposizione: Berti N., Calvani S., Coveri V., Gheza F., Ilari C., Manetti G., Palomba L., Petrelli E., Ripani D., Rossi D., Scaccabarozzi J., Spinelli A., Tagliaferri A., Zagre A.

ASCOLI: Vitale S., Alagna M., Curado M., Nicoletti M., Guiebre A. (dal 31' st Pagliai G.), Corradini G. (dal 13' st Milanese T.), Damiani S., Silipo A. (dal 40' st Galuppini F.), Rizzo Pinna A. (dal 40' st Ndoj E.), D'Uffizi S., Gori G. (dal 13' st Chakir M. A.). A disposizione: Bando A., Barosi D., Brzan R., Chakir M. A., Corazza S., Del Sole F., Galuppini F., Menna D., Milanese T., Ndoj E., Oviszach E., Pagliai G., Palazzino F., Rizzo N.

Reti: al 37' pt D'Uffizi S. (Ascoli) , al 3' st Corradini G. (Ascoli) , al 39' st Milanese T. (Ascoli) .

Ammonizioni: al 34' pt Farinelli N. (Forlì), al 37' st Trombetta M. (Forlì) al 31' pt Nicoletti M. (Ascoli), al 7' st Corradini G. (Ascoli).

 

 

 

 

 

 

                                                     Pineto –Torres 0-0

Un punto che muove la classifica e mantiene saldo il piazzamento nelle zone alte del girone. Al Pavone-Mariani il Pineto chiude sullo 0-0 la sfida contro la Torres al termine di una gara viva, giocata con intensità e con occasioni da entrambe le parti. Per la formazione biancazzurra, seguita con attenzione anche sulla costa teramana e nell’area di Giulianova, il pareggio consente di conservare il quinto posto a quota 50 in attesa del completamento del turno.

Serie C, pari senza reti al Pavone-Mariani

La partita valida per la 36esima giornata del campionato di Serie C girone B ha offerto un confronto equilibrato, con ritmi sostenuti e pochi calcoli tattici. Il Pineto ha cercato di costruire gioco davanti al proprio pubblico, mentre la Torres ha risposto con iniziative pericolose, rendendo il match aperto fino alla fine.

Nella seconda parte dell’incontro l’episodio che avrebbe potuto cambiare il risultato. Gli ospiti erano riusciti a trovare la via del gol con Zecca, ma l’azione è stata fermata per un fallo ai danni di Ienco, entrato poco prima al posto di Borsoi. La decisione arbitrale è stata poi rivista attraverso il FVS, il sistema che consente al direttore di gara di rivedere le immagini su richiesta specifica di una delle squadre. Dopo il controllo a bordo campo, il fischietto ha confermato l’infrazione e quindi l’annullamento della rete.

Occasioni nel finale e Torres in dieci uomini

Nel finale il confronto si è acceso ulteriormente. La Torres ha dovuto chiudere in inferiorità numerica per l’espulsione di Idda, lasciando al Pineto la possibilità di spingere con maggiore convinzione negli ultimi minuti. Tra le chance più importanti c’è stata quella capitata a El Haddad, entrato da poco, che ha sfiorato il gol del possibile successo.

In pieno recupero si è registrato anche un provvedimento dalla panchina ospite, con l’allontanamento per proteste di Pierpaolo Garau, componente dello staff tecnico della squadra sarda.

Classifica del Pineto e prossimo impegno in casa

Il risultato permette alla squadra allenata da Ivan Tisci di restare al quinto posto con 50 punti, una posizione significativa in vista della corsa agli spareggi promozione. In una fase della stagione in cui ogni dettaglio può pesare, il pareggio contro un’avversaria insidiosa rappresenta comunque un passaggio utile nel cammino finale.

Il prossimo appuntamento sarà ancora davanti al pubblico di casa. Il Pineto tornerà infatti in campo al Pavone-Mariani per affrontare l’Arezzo nel penultimo turno della stagione regolare, in programma sabato 18 aprile alle 20.30. Una sfida che potrà dire molto sulle ambizioni della formazione abruzzese in questo finale di campionato, seguita con interesse anche dagli appassionati di calcio della provincia di Teramo.

Le formazioni schierate in Pineto-Torres

Questi gli undici iniziali scelti dai due allenatori. Pineto con Tonti tra i pali; Baggi, Postiglione, Giannini e Borsoi in difesa; Schirone, Germinario e Lombardi a centrocampo; D’Andrea, Vigliotti e Pellegrino nel tridente offensivo. In panchina Ivan Tisci.

La Torres è scesa in campo con Zaccagno; Baldi, Antonelli, Nunziatini; Zecca, Giorico, Mastinu, Zambataro; Sala, Di Stefano; Diakite. Allenatore Alfonso Greco. La direzione dell’incontro è stata affidata a Giuseppe Maria Manzo della sezione di Torre Annunziata.

 

 

 

 

 

 

 

                                                        GUBBIO-PIANESE 1-1

GUBBIO (3-5-2): Krapikas; Bruscagin, Di Bitonto, Fazzi; Podda (9’ st. Zallu), Rosaia (9’ st. Ghirardello), Carraro, Costa (43’ st. Djankpata), Murru; Mastropietro (38’ st. Hraiech), La Mantia. A disposizione: Bagnolini, Galli, Tentardini, Varone, Signorini, Bacalini, Conti. Allenatore: Mazzanotti (Di Carlo squalificato).

 

 

PIANESE (3-4-2-1): Filippis; Ercolani, Gorelli, Amey; Sussi, Simeoni, Proietto (31’ st. Colombo), Martey (41’ st. Tirelli); Ianesi (19’ st. Sodero), Peli (19’ st. Fabrizi); Bellini (41’ st. Ongaro). A disposizione: Nespola, Reali, Balde, Bertini, Masetti, Xhani. Allenatore: Birindelli.

ARBITRO: Andrea Terribile di Bassano del Grappa (CadirolaBettani; IV ufficiale: Gianluca Guitaldi di Rimini; Operatore FVS: Elia Tini Brunozzi di Foligno)

MARCATORI: Ianesi (P), Bruscagin (G)

AMMONITI: Podda, Carraro, Fabrizi, Mastropietro, Ghirardello

NOTE: Spettatori: 281 + 609 abbonati. Totale: 890. Incasso: 2.166 + 3.317,89 quota abbonamenti. Totale: € 5.483,89. Recupero: 1’, 6’. Angoli: 5-4.

PIANCASTAGNAIO. Torna a fare punti la Pianese, che al “Pietro Barbetti” di Gubbio strappa un pareggio importante contro una diretta concorrente nella corsa ai playoff. A sbloccare il match sono proprio le zebrette, che nel primo tempo trovano la rete di Ianesi, alla sua prima marcatura in maglia bianconera, sugli sviluppi di un bello schema da calcio d’angolo. Nella ripresa, tuttavia, sono gli umbri a trovare il gol, a loro volta su palla inattiva, fissando il risultato sull’1-1. Adesso, per Birindelli e i suoi, è già tempo di tornare al lavoro in vista della gara di sabato 18 aprile, quando al Comunale di Piancastagnaio arriverà la Juventus Next Gen per il turno serale in programma alle 20:30.

Il primo squillo è dei padroni di casa che, al 2’, mandano al tiro Costa dopo un bel fraseggio con Matropietro, ma Filippis risponde con una grande parata. La squadra eugubina prova a tenere il pallino del gioco, ma le zebrette si difendono in modo impeccabile. Il gol della Pianese arriva al 18’ con un bello schema su calcio d’angolo: Gorelli fa da torre sul cross di Proietto e, sul pallone vagante davanti alla linea di porta, il più rapido ad avventarsi è Ianesi, che insacca il suo primo gol in maglia bianconera. Con il passare dei minuti i bianconeri guadagnano campo e si riaffacciano davanti a Krapikas al 25’, ma la difesa umbra riesce a respingere. A provare la risposta per il Gubbio è Carraro, che con il mancino calcia dai 25 metri senza trovare lo specchio. Alla mezz’ora la Pianese ci riprova con Proietto, ma la conclusione viene murata da un difensore. I rossoblù tentano di reagire, ma senza mai dare l’impressione di poter impensierire la retroguardia toscana. All’intervallo il punteggio è di 0-1.

Al rientro dagli spogliatoi è subito la Pianese a rendersi pericolosa: dopo neanche 5’, Peli è bravissimo a recuperare palla e superare Bruscagin, ma al momento del tiro Krapikas si fa trovare pronto e devia in corner. Al 10’ Bellini cade in area dopo un contatto con Costa, ma, nonostante le proteste della panchina bianconera che chiede l’intervento dell’FVS, l’arbitro lascia proseguire. Il pareggio del Gubbio arriva al 21’: su un calcio di punizione ben battuto da Mastropietro, La Mantia fa da sponda per Bruscagin che, da pochi passi, non sbaglia. È 1-1 al Barbetti. La formazione di Piancastagnaio prova a reagire e al 25’ si rende pericolosa con Martey, che sfonda sulla destra e mette al centro un traversone per Bellini, ma la difesa avversaria intercetta sul più bello. Quando si arriva all’80’, i padroni di casa trovano anche il gol con Ghirardello, ma per fortuna dei toscani la rete viene annullata per un pallone uscito sul cross di Fazzi: si resta sull’1-1. Nel finale la squadra di Birindelli ci prova fino alla fine ma non riesce a trovare il gol da tre punti. Dopo i 6’ di recupero concessi, termina 1-1.

 

 

 

 

 

 

                                    

                                     CAMPOBASSO - BRA 0-0

CAMPOBASSO (3-4-1-2): Tantalocchi; Salines, Lancini (80' Celesia), Papini; Pierno (Cristallo), Gala, Brunet (60' Agazzi), Gargiulo, Olivieri (60' Martina); Padula, Magnaghi (70' Lombari).

A disp.: Rizzo, Forte, Cerretelli, Di Livio, Serra, Parisi.

ALL.: Zauri.

BRA (3-5-2): Renzetti; Sganzerla (60' Capac), De Santis, Fiordaliso; Lia (30' Maressa), Brambilla, Lionetti, La Marca, Milani; Sinani, Baldini

A disp.: Franzini, Rottensteiner, Pretato, Tuzza, Akammadu, Armstrong, Campedelli.

ALL.: Bonante (Nisticò squal.)

ARBITRO: Andrea Mazzer di Conegliano.

ASSISTENTI: Stefania Genoveffa Signorelli di Paola e Kevin Turra di Milano.

QUARTO UFFICIALE: Lucio Felice Angelillo di Nola.

OPERATORE FVS (FOOTBALL VIDEO SUPPORT): Steven La Regina di Battipaglia.

I Lupi sbattono sul Bra e non vanno oltre lo 0-0 al Molinari nonostante le numerose occasioni create sfumate per imprecisione, ma soprattutto per la bravura del portiere Renzetti, classe 2006, con un gran futuro davanti.

Il Campobasso arrivava all'appuntamento con la serenità di chi ha già messo in cassaforte i playoff e con l’ambizione di chi non vuole fermarsi nella splendida cornice della Curva Nord, promotrice di un'iniziativa benefica attraverso una raccolta fondi per la giornata mondiale della consapevolezza sull'autismo celebrata lo scorso 2 aprile. Quarti in classifica a quota 52 punti, i rossoblù stanno vivendo uno dei momenti migliori della stagione: sei vittorie nelle ultime otto partite, una sola sconfitta e la chiara intenzione, ribadita alla vigilia da mister Zauri, di continuare a spingere senza fare calcoli, per chiudere il campionato il più in alto possibile. Numeri che raccontano di una squadra in salute, capace di segnare con continuità – 47 reti, quarto miglior attacco del girone – e di trovare nel suo uomo simbolo Alfredo Bifulco, già a quota 13 gol, una delle armi più pericolose. Proprio il bomber, però, oggi non è della partita; assenza pesante, rimpiazzata con Padula, per una formazione che vuole comunque confermare il proprio slancio.

Di fronte c'è un Bra che arriva in Molise con rinnovata fiducia dopo il successo sul Forlì, una vittoria che ha avuto il sapore della svolta. Sotto dopo appena tre minuti, i piemontesi hanno saputo reagire con carattere, ribaltando il risultato grazie a Lionetti e Milani e tornando a festeggiare dopo oltre due mesi. Un segnale importante, soprattutto alla luce delle difficoltà recenti, tra cui il pareggio sul campo del fanalino di coda Pontedera che aveva lasciato più dubbi che certezze. Il divario in classifica con il Campobasso è netto, ma gare come questa spesso sfuggono alla logica dei numeri. All’andata fu il Bra a imporsi per 2-0, una delle migliori prestazioni stagionali dei piemontesi: un precedente che alimenta la fiducia degli ospiti, ma che oggi, con un Campobasso in piena corsa e deciso a non rallentare, pesa fino a un certo punto.

Complice la bella giornata di sole, i ritmi non sono alti con il Campobasso subito in possesso palla prolungato: dopo nemmeno un minuto Padula che di testa supera l'incerto Renzetti, ma pallonetto è debole e la difesa del Bra riesce a liberare. All'8' però i piemontesi replicano con un doppio tentativo di Brambilla su azione d'angolo respinto altrettante volte da Tantalocchi. Al 32', il Campobasso va a millimetri dal vantaggio: palla in verticale per Padula che prova a superare in uscita Renzetti che con il corpo devia il pallone che accarezza il palo e sul fondo. Al 37', Renzetti compie un altro prodigio su Gala che calcia da non più di 5-6 metri.

Nella ripresa, il copione non cambia con i rossoblu che vanno al tiro con Magnaghi dal limite, ma la conclusione, deviata, termina in angolo a pochi centimetri dal palo. Al 60', Zauri cambia sulla corsia sinistra con Martina al posto di Olivieri e in mediana con Agazzi per Brunet e poi al 70' in avanti con Lombari in luogo di Magnaghi e Cristallo a destra a rilevare Pierno a destra. I Lupi alzano sì il ritmo, ma faticano a costruire azioni pulite con il Bra che regge anche nei 5 minuti di recupero e strappa un punto prezioso per la salvezza, mentre il Campobasso compie un altro passettino verso la matematica certezza del quarto posto. (adimo)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Triestina –Giana  2-0

 

La Triestina batte 2-0 la Giana Erminio e colleziona il quarto risultato utile consecutivo, confermandosi in perfetta media inglese (due vittorie in casa e due pareggi in trasferta) da quando la retrocessione è matematica. Per mezzora l'Unione fatica e sembra sul punto di cedere, ma rimane aggrappata alla partita e la porta dalla sua parte alla prima occasione utile, gestendola poi bene nella ripresa.
Marino, complici anche le numerose assenze, dà un'occasione dal primo minuto a Neri, BegheldoGningue. Dopo un'uscita così così di Zenti, è la Giana ad avere le prime occasioni: al 7' punizione di Ferri respinta dal portiere alabardato, un minuto dopo Renda ci prova dal limite e non va lontano dal bersaglio. Al 23' un lancio dalle retrovie sorprende la difesa di casa, ma Marotta non trova la misura giusta del pallonetto. Cinque minuti più tardi Previtali di testa trova pronto Neri alla parata su una parabola insidiosa. Sono gli ospiti ad avere le occasioni e al 34' ne arriva un'altra con uno spunto di Vitale sulla destra, sulla sua conclusione Neri se la cava in qualche modo. Al 38' ecco il gol, ma per l'Unione: retroguardia ospite mal posizionata su una palla profonda di Vicario e Begheldo ne approfitta per presentarsi davanti a Zenti e batterlo. A un minuto dal termine della prima frazione ci prova Vertianen, ma un doppio vantaggio della Triestina sarebbe obiettivamente troppo.
Si riprende senza cambi e, dopo 10', con una grande occasione per la Giana, ma il destro di Renda viene respinto dal palo. Esce Gningue (non male) e dentro Faggioli, poi fuori anche l'acciaccato Vertainen e spazio ad Okolo. Sono proprio i nuovi entrati a confezionare il raddoppio a metà secondo tempo: assist del giovane centravanti e gol di freddezza di Faggioli. L'Unione ha pure la palla per il terzo gol con Anzolin che viene fermato dal palo. Passata la mezzora, deve alzare bandiera bianca anche Tonetto, sostituito da Mullin. Un cross da sinistra impattato male da Vitale è il definitivo segnale di resa della Giana Erminio, che paga errori offensivi e difensivi contro una Triestina brava a sfruttarli.

TRIESTINA – GIANA ERMINIO    2-0
(primo tempo 1-0)
GOL
: 38' pt Begheldo, 22' st Faggioli
TRIESTINA: Neri, Kosijer, Begheldo, Vertainen (21' st Okolo), Anzolin, Voca, Vicario, Jonsson, Davis, Tonetto (31' st Mullin), Gningue (14' st Faggioli). (A disp. Borriello Korreshi, Bagnoli, Silvestri, Pedicillo, Kljajic, Guillen Gamboa, D'Aniello, Caccioppoli, Davanzo, Ascione). All. Marino
GIANA ERMINIO: Zenti, Ferri (32' st Cannistrà), Pinto (32' st Nucifero), Galeandro, Colombara, Marotta, Renda (37' st Lischetti), Ruffini, Previtali (32' st Albetrini), Vitale, Gabbiani (21' st Rizzo). (A disp. Mazza, Azzolari, Piazza, Nelli, Occhipinti). All. Espinal
ARBITRO: Alessandro Colelli di Ostia Lido (assistenti Gian Marco Cardinali di Perugia e Marco Colazzo di Casarano, quarto ufficiale Michele Maccorin di Pordenone, operatore Fvs Andrea Rizzello di Casarano)
NOTE
: ammoniti Gningue, Kosijer, Previtali, Albertini; calci d'angolo: 3-6; minuti di recupero: 2' e 5'

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PergoletteseV.Verona 2-2

 

 

Padrona del campo fino al 90'. La Virtus Verona ha tentato di portare a casa tre punti contro la Pergolettese in una partita che sembrava ormai chiusa. A scombinare i piani, due reti dei cremaschi nei minuti di recupero.

È un pareggio che lascia l’amaro in bocca alla Virtus Verona quello di oggi. La squadra di Gigi Fresco è stata capace di reagire con carattere ma non di concretizzare appieno quanto costruito. Al “Giuseppe Voltini” termina 2-2 la sfida salvezza tra Pergolettese e Virtus Verona, valida per la 36ª giornata del Girone A di Serie C, un risultato che muove la classifica ma non consente ai rossoblù di compiere il decisivo passo in avanti verso la tranquillità.

La squadra di Fresco approccia la gara con determinazione, consapevole dell’importanza dello scontro diretto. I gol rossoblu arrivano nei primi minuti, con Amadio al 19′ e Fabbro al 21′.

Nella ripresa il match si mantiene intenso e combattuto. I padroni di casa tornano avanti, sfruttando ancora una volta alcune incertezze difensive degli scaligeri, ma la Virtus Verona dimostra carattere e spirito di sacrificio. A beffare i veronesi sono i minuti di recupero al 90′: al 93′ entra la rete di Corti e al 98′ quella di Padalino.

Il punto conquistato consente alla Virtus Verona di mantenere vive le proprie ambizioni di permanenza in categoria, ma con poche giornate ancora da disputare sarà necessario aumentare il livello di concretezza e continuità per evitare i playout. Il prossimo appuntamento è contro Alcione Milano il 19 aprile alle 14.30.

 

 

 

 

 

 

 

Lumezzane –Brescia  1-0

 

 

Prova a chiuderla Malotti, che converge verso il centro e conclude a giro con il sinistro: conclusione lontana dalla porta di Gori.

90+1'

Cinque minuti di recupero in questo secondo tempo.

89'

Uscita dal campoIngresso in campo Applausi per Caccavo, che lascia il campo a Ferro.

87'

Ancora Maistrello, che ha avuto un grande impatto: conclusione di sinistro, a incrociare, e parata sicura di Filigheddu. Alza il muro il Lumezzane.

84'

Che occasione per il Brescia: cross radente di Boci, girata di Maistrello che si perde a lato di pochi millimetri. Union sfortunata in questo finale.

83'

Uscita dal campoIngresso in campo Corini si gioca la carta Maistrello, in campo al posto di Lamesta.

81'

Uscita dal campoIngresso in campo Due cambi per il Lumezzane: in campo Stivanello e Malotti per Anatriello e Iori.

79'

Ci prova subito Zennaro: botta dalla distanza messa in corner da Filigheddu. Succede di tutto in questo finale di partita.

78'

Ancora pericolosissimo il Lumezzane: tiro potente di Caccavo, che centra in pieno la traversa. Il Brescia è in grossa difficoltà.

77'

Ingresso in campoUscita dal campo Corini corre ai ripari e opera addirittura un quadruplo cambio: escono Silvestri, Balestrero, Cisco e De Maria, entrano Armati, Zennaro, Cazzadori e Boci.

76'

Lumezzane a un passo dal raddoppio: altro gran calcio di punizione di Iori, che scheggia la traversa con il suo destro a giro.

74'

Cartellino giallo Body check di De Maria su Anatriello, che era pronto ad attaccare la profondità: ammonito pure l'esterno del Brescia.

74'

Uscita dal campoIngresso in campo Esce dal campo un acciaccato Paghera: lo rileva Colangiuli.

72'

Cartellino giallo Prova a scuotersi il Brescia: Crespi accelera e viene steso in tackle da Rolando, ammonito dal direttore di gara.

68'

Goal Lumezzane in vantaggio! Iori sceglie la battuta bassa: tiro filtrante, sul palo di Gori, che riesce soltanto a sfiorare. Pallone che sbatte sul palo e finisce in rete.

67'

Cartellino giallo Fioccano cartellini in questa fase: ammonito pure Balestrero, per un fallo tattico su Rolando sulla trequarti campo del Brescia. Punizione interessante per il Lumezzane.

65'

Cartellino giallo Primo ammonito anche in casa Brescia: Silvestri travolge Paghera, che l'aveva anticipato nettamente. Giallo per il centrale dell'Union.

63'

Cartellino giallo Gallea ostacola Gori al momento del rinvio: giallo per il difensore del Lumezzane.

61'

Cross di Moscati dalla destra, Caccavo gira in solitaria sul primo palo, ma non inquadra la porta. Grossa occasione per il Lumezzane dopo diversi minuti di apnea.

58'

Anche in questo caso non c'è rigore per il Brescia: due minuti di review hanno convinto Totaro, come nella circostanza precedente, a non cambiare decisione.

55'

Seconda card giocata dal Brescia: chiesto un rigore per un presunto tocco con il braccio di Moscati, dopo un colpo di testa di De Maria.

52'

Trattenuta reiterata di Caccavo su Rizzo, che finisce a terra: Totaro fischia il fallo in attacco del centravanti del Lumezzane.

49'

Niente rigore per il Brescia, non cambia idea Totaro, che conferma la decisione presa sul campo.

49'

L'intervento ai danni di Cisco è di Gallea. Il contatto sembra esserci, spetta a Totaro valutarne l'intensità.

48'

Corini gioca la card per l'intervento su Cisco: Totaro viene richiamato al monitor per rivedere le immagini.

47'

L'azione prosegue e Marras, con un rimpallo fortunato, si ritrova a pochi passi da Filigheddu: destro a incrociare troppo chiuso, palla che finisce sul fondo.

47'

Percussione nell'area del Lumezzane di Cisco, che poi finisce a terra: il Brescia chiede un calcio di rigore, lascia proseguire Totaro.

46'

Inizia la ripresa al Saleri, nessun cambio all'intervallo per i due tecnici.

SECONDO TEMPO

Bel gesto del Lumezzane, che nella persona di Andrea Caracciolo, il presidente, omaggia la famiglia di Andrea Toninelli, il tifoso del Brescia morto in una trasferta a Livorno nel 2013.

Termina qui la prima frazione: 0-0 all'intervallo tra Lumezzane e Union Brescia.

45'

Un minuto di recupero.

44'

Spiovente molto ampio di De Maria, direttamente da calcio piazzato: Silvestri si arrampica in cielo con un terzo tempo e colpisce di testa, blocca ancora con sicurezza Filigheddu.

41'

Brescia a un passo dal vantaggio! Palla telecomandata di Cisco per Balestrero, che colpisce di testa nell'area piccola. Filigheddu salva tutto con un riflesso straordinario.

40'

Quinto corner per il Brescia: traiettoria a uscire di De Maria, Crespi incoccia debolmente e trova sulla sua strada Filigheddu, che blocca il pallone.

37'

Nulla di grave per Deratti, che non ha nemmeno bisogno di dirigersi a bordocampo. Ci avviciniamo alla fine di questo primo tempo, risultato bloccato sullo 0-0.

37'

Problemi per Deratti, che ha probabilmente ricevuto un colpo. L'arbitro ferma il gioco per sincerarsi delle sue condizioni.

35'

Azione offensiva prolungata del Lumezzane, il Brescia è costretto a schiacciarsi dietro. Buon momento per la squadra di Troise.

33'

Cartellino giallo Intervento molto ruvido di Paghera su Lamesta: cartellino giallo per il centrocampista del Lumezzane.

32'

Si mette in proprio Cisco, che converge verso il centro e arma il sinistro: tiro sporcato da un giocatore rossoblù e intercettato da Filigheddu.

29'

Resta in proiezione offensiva il Brescia: cross morbido di Silvestri per Crespi, la cui girata di testa si perde alta di circa un metro.

26'

Lancio prevedibile dalle retrovie di Lamesta: traiettoria facilmente leggibile per Filigheddu, che fa suo il pallone in uscita alta.

23'

Tiro-cross dalla sinistra di De Maria: Crespi trova la girata vincente sul primo palo, ma l'assistente segnala il fuorigioco dell'ex Avellino. Chiamata corretta.

22'

Lamesta strappa a sinistra e calibra un bel cross: respinta corta di Filigheddu, sulla ribattuta Marras calcia alto a porta sguarnita. Altra occasionissima per il Brescia.

20'

Marras manda in porta Crespi con un tocco d'esterno, l'ex Avellino prova ad anticipare la giocata con un tocco di fino recapitato debolmente a Filigheddu. Parata facile per l'estremo difensore del Lumezzane, sfuma un'ottima occasione per il Brescia.

18'

Grande chance per il Lumezzane: Caccavo si gira bene su Sorensen, poi esplone il destro sul primo palo. Conclusione diretta quasi all'incrocio, intervento super di Gori a negargli il vantaggio.

16'

Marras s'invola in campo aperto su un bel lancio di Silvestri: classico movimento e convergere dell'ex Reggiana e palla tagliata per Crespi, che non intuisce le intenzioni del compagno.

13'

Occasione per il Lumezzane: conclusione un po' strozzata di Caccavo, Sorensen gioca d'anticipo e si rifugia in calcio d'angolo. Primo brivido per l'Union.

13'

Il campo del Saleri è in condizioni precarie: frequenti rimbalzi irregolari del pallone, difficile per entrambe le squadre rendere fluida la manovra.

11'

Primo squillo di Caccavo, che cerca la porta su suggerimento di Rocca: pallone lontano dai pali difesi da Gori.

10'

Apertura al bacio di Sorensen, che innesca la corsa di De Maria: l'ex Giana cerca al centro Crespi, ma il cross è troppo su Filigheddu, che blocca in due tempi.

8'

È De Maria a incaricarsi della battuta: traiettoria tesa e ben indirizzata, corretta in corner dalla deviazione aerea di Deratti.

7'

Cartellino giallo Filtrante di Marras per Cisco, che passa davanti a Mancini: l'esterno del Lumezzane spende il fallo e si becca il giallo. Punizione interessante per il Brescia: siamo vicini al lato corto dell'area rossoblù.

7'

Sviluppa a sinistra il Brescia: Rizzo cerca un traversone arcuato raccolto in uscita direttamente da Filigheddu.

5'

Batti e ribatti nell'area del Lumezzane, Cisco calcia nell'area piccola ma manda alto. L'azione era però viziata da due falli in attacco dei biancazzurri: una volta uscito il pallone, arriva la segnalazione dell'arbitro.

4'

Punizione poco oltre la metà campo gestita male dal Lumezzane: Paghera prova a lanciare lungo per Moscati, ma il pallone è completamente fuori misura.

2'

Buon avvio del Brescia, che prova subito a mettere alle strette il Lumezzane: destro da posizione defilata di Cisco che si perde in rimessa dal fondo.

1'

Primo corner per il Brescia dopo quaranta secondi: errore di Deratti in impostazione, Crespi appoggia a destra per Cisco, il cui cross viene messo in angolo da Moscati.

1'

Fischia Totaro, corre il pallone al Saleri: calcio d'inizio battuto dal Lumezzane.

 

 

 

 

 

 

                                                    Alcione – Lecco 0-2

 

 

ALCIONE MILANO: Agazzi F., Ciappellano D., Miculi A., Pirola F., Chierichetti P., Muroni M. (dal 37′ st Lopes E.), Lanzi J. (dal 22′ st Marconi M.), Invernizzi A. (dal 37′ st Renault G.), Pitou J. (dal 37′ st Tordini M.), Bright K., Plescia V. (dal 22′ st Morselli F.). A disposizione: Gallazzi F., Galli G., Giorgeschi S., Lione M., Lopes E., Marconi M., Morselli F., Olivieri D., Raffaelli F., Rebaudo R., Renault G., Tordini M., Zamparo L.

LECCO: Furlan J., Battistini M., Rizzo M., Romani L., Urso O. (dal 19′ st Bonaiti S.), Mallamo A. (dal 29′ st Pellegrino G.), Metlika A., Kritta M., Duca E. (dal 39′ st Voltan D.), Sipos L. (dal 19′ st Parker S.), Konate I. (dal 29′ st Furrer G.). A disposizione: Anastasini J., Basili D., Bonaiti S., Constant G., Dalmasso J., Ferrini M., Furrer G., Mihali L., Ndongue F., Parker S., Pellegrino G., Voltan D.

Reti: al 6′ pt Duca E. (Lecco) , al 28′ st Bonaiti S. (Lecco) .

Ammonizioni: al 26′ pt Chierichetti P. (Alcione Milano), al 18′ st Lanzi J. (Alcione Milano), al 35′ st Marconi M. (Alcione Milano), al 38′ st Tordini M. (Alcione Milano) al 18′ st Rizzo M. (Lecco), al 20′ st Bonaiti S. (Lecco).

 

 

 

 

 

Benevento - Editoriale di oggi che si apre ovviamente con i complimenti al Benevento che, con tre giornate d’anticipo, ottiene l’aritmetica promozione in serie B in un girone sempre molto complicato come quello meridionale. Un dominio assoluto, incontrastato, frutto del lavoro di una società che abbina raziocinio e sentimenti incarnando quei valori che questo sport ha progressivamente perso. Onore e merito a Oreste Vigorito, presidente-tifoso che ha seguito dappertutto i colori giallorossi passando da San Siro a Cerignola con il medesimo entusiasmo e con la capacità di trasformare critiche spesso ingenerose in una marcia in più per riscattarsi. Bravo il direttore sportivo Carli che, dopo una prima stagione di assestamento, ha lavorato sodo dietro le quinte preferendo i fatti alle parole. Con l’umiltà dei grandi e con la competenza di chi, per curriculum e spessore, in C non poteva che essere di passaggio. Un plauso a Floro Flores che, in risposta a tutti quelli che lo vedevano come un traghettatore destinato a durare non più di 90 minuti, ha emulato il collega Biancolino stravincendo all’esordio tra i professionisti. La gestione del gruppo ha rappresentato il più grande merito di un mister destinato a una grande carriera e che, a breve, dovrebbe essere blindato con un sacrosanto rinnovo. “Solo un pazzo poteva credere in me affidandomi la panchina dopo una vittoria per 0-3 e con una classifica ottima. Oggi devo dire grazie a Vigorito che, come un padre, mi ha guidato con saggezza trasmettendomi ulteriormente il suo amore per questa maglia” le parole, tra le lacrime, in sala stampa dopo aver sbancato anche l’Arechi. Stadio ormai terra di conquista per tanti, visto che la Salernitana continua ad arrancare. Davvero un mistero il mancato esonero del direttore sportivo Daniele Faggiano, ancora una volta espulso, a -20 dalla vetta dopo i tanti proclami estivi e artefice di un mercato assolutamente negativo nonostante le tante risorse economiche a disposizione. A questa rosa (implicitamente bocciata da Cosmi) mancano come il pane un portiere, un difensore centrale rapido, un regista, una mezzala di inserimento, un esterno a destra, un alter ego di Villa e gente che salti l’uomo creando superiorità numerica. A posteriori si può dire che Raffaele, pur con qualche errore soprattutto nel girone di ritorno, avesse fatto un autentico miracolo a tenere in vetta questa Salernitana per tre mesi e con calciatori non adatti al suo credo tattico

E poi c’è la questione societaria, con la gente che invita Iervolino a restare più per lo scetticismo verso il potenziale successore che per un reale convincimento. Il campanello d’allarme suonava già nel 2023, ma parte della tifoseria ha avuto il demerito di foderarsi gli occhi di prosciutto senza rendersi conto fosse in atto un inspiegabile ridimensionamento tecnico ed economico. Troppo facile farsi da parte ora dopo aver preso un club in A, con introiti milionari, 20mila spettatori in media sugli spalti, bilanci in attivo e un parco giocatori ottimo. Iervolino ha dimostrato di essere imprenditore vincente, c’è teoricamente ancora tempo per uno scatto d’orgoglio e per riprendere in mano le redini della società allontanando collaboratori che hanno fatto soltanto errori su errori. Nel girone B, invece, bellissimo il testa a testa tra Ascoli e Arezzo. Settimana da infarto per i supporters bianconeri: prima il successo in terra toscana in pieno recupero su calcio di rigore, poi la super rimonta contro la Vis Pesaro sempre in zona Cesarini e in uno stadio che da anni non viveva emozioni del genere. La speranza è che non siano vicende extracalcistiche a rovinare lo spettacolo e un duello che sta appassionando anche i tifosi neutrali. Perché la querelle Ternana sta animando il finale di stagione: il Sindaco Bandecchi parla già di risarcimento danni, l’attuale proprietà sembrerebbe pronta a uscire di scena e all’orizzonte non si intravedono compratori. Come andrà a finire l’ennesima telenovela di un calcio che ha bisogno di ritrovare credibilità? Che prevalga il buonsenso, senza ulteriori stravolgimenti in classifica e con maggior rispetto per il merito sportivo. Prevedendo da giugno criteri assai stringenti per le iscrizioni, a costo di immaginare una drastica riduzione del numero delle partecipanti. 20 per girone, 60 in tutto. Troppe.

Luca Esposito

 

 

 

 

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