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(ANSA) - ROMA, 22 APR -
Il presidente della Lega Pro, Matteo Marani, ha incontrato a Roma i due
"possibili" candidati alla presidenza della Figc Giancarlo Abete e
Giovanni Malagò. Entrambi gli incontri si sono svolti in un clima
"cordiale e costruttivo - sottolinea in una nota la Lega Pro -,
consentendo un confronto aperto e approfondito sui principali temi che
riguardano il futuro del calcio italiano". Marani ha "ascoltato con
attenzione le riflessioni delle due figure potenzialmente candidate,
cogliendo l'occasione per rappresentare le istanze della Lega Serie C. In
particolare, è stata sottolineata l'importanza della "riforma
Zola", ritenuta un passaggio fondamentale per garantire sostenibilità,
sviluppo e valorizzazione dei giovani talenti italiani". "I
dialoghi odierni - conclude la nota - hanno evidenziato come la Lega Pro sia
parte attiva in un percorso di confronto istituzionale volto a contribuire in
modo costruttivo al rinnovamento e alla crescita del sistema calcistico
nazionale". (ANSA). Dopo la promozione con
l'Unione Sportiva Folgore Caratese in Serie C, il
Presidente del club - atipico vista la mancanza di DG e DS - Michele
Criscitiello ha risposto alle nostre domande. Presidente che emozione ha
provato al fischio finale che ha sancito la storica salita in serie C della
Folgore Caratese? "Sicuramente
l'emozione è stata grande, perché ho visto ripercorrere anni di sacrifici ma,
soprattutto, allo stesso tempo vedevo un obiettivo, che era molto complicato
da raggiungere, cioè la vittoria del campionato di serie D. Vincere la D per
me è molto complicato, lo dimostrano tante squadre, tante big come Pistoiese,
Reggina, Ancona, piazze serie consolidate anche con società molto
blasonate". Quanto pesa il traguardo
raggiunto, anche alla luce dell'organizzazione societaria? "Se consideriamo solo
la Caratese manca da 78 anni, mentre la Folgore
fondamentalmente non c'è mai stata tra i professionisti, è una grande novità
per noi, una grande novità per la città. Con grandissima forza abbiamo avuto
il grandissimo merito di completare in due anni il cambio generazionale.
Avevamo lo stadio senza neanche un seggiolino al mio arrivo e avevamo un
bacino di utenza di una ventina di anziani over 80. Oggi abbiamo famiglie
ultras che stanno aumentando di partita in partita, giovani e ragazzini che
vengono a vederci. Questa è una grandissima soddisfazione e questa è più
importante della vittoria del campionato". A chi dedica per primo
questa promozione? "Ovviamente la dedica
è a mio padre e i motivi li conoscete, perché questa mia intervista di
fine partita è diventata anche un po' virale". Qual è stato il momento
chiave della stagione in cui ha capito che la serie C si poteva raggiungere? "Ovviamente a Verona
perché c'è stato un periodo in cui loro erano arrivati a -5. La domenica
prima di Chievo-Folgore Caratese arriviamo a +8
perché loro perdono a Caldiero, noi vinciamo con il Pavia e dobbiamo andare
lì. Nella mia testa si poteva anche pareggiare per restare a +8: non
vinciamo, ma stravinciamo 4-1 e andiamo a +11: grande festa negli spogliatoi,
lì ho capito che c'era la possibilità del concreta di vincere il
campionato". Qual è stata la difficoltà
più grande di questa stagione e come l’avete superata? "Ci sono stagioni con
alti e bassi, arriva sempre il periodo negativo. Noi il periodo nero non
l'abbiamo mai avuto: quando dovevi o potevi perdere non le hai perse, ma le
ha pareggiate e quei punti ti sono serviti tantissimo. Certo all'andata, in
casa con Chievo e Milan Futuro, due gare di fila in casa e zero punti, però
meritavamo minimo un punto perché avevamo giocato bene. Poi la gara a Bergamo
è stata quella della svolta, con una vittoria arrivata negli ultimi minuti
del match". La Serie C è sostenibile? "In Serie C si spende
troppo assolutamente, i costi sono troppo alti e gli introiti sono troppo
pochi. Il vero problema è che non si parla di 60 presidenti deficienti, ma di
imprenditori importanti. Poi invece nel calcio sembrano tutti stupidi. il problema è che se guadagni e ne spendi almeno il doppio
il sistema non sta in piedi, soprattutto per la società che non hanno
il botteghino e quelle che hanno pochi sponsor, perché il territorio molte
volte non risponde e questo riguarda soprattutto il Nord. Una soluzione
bisogna trovarla perché ogni anno dobbiamo evitare questi problemi,
sicuramente non si possono condizionare i campionati per colpa di alcuni”. Quanta programmazione c'è
dietro una vittoria così? "Tutto questo non è
un risultato frutto del caso, non vinci un jackpot e spendi due milioni di
euro. Noi siamo arrivati alla promozione tramite un percorso, con il centro
sportivo, il settore giovanile, strutture, ristoranti. Noi abbiamo lo chef
per la prima squadra, abbiamo quattro fisioterapisti, abbiamo messo una sala
massaggi nello spogliatoio della prima squadra, abbiamo costruito lo stadio
per la C. Questa cosa è complicata perché molti vincono il campionato, ma poi
non sanno come l'hanno vinto e devono andare in giro per gli stadi. Noi
invece già abbiamo avuto due collaudi dalla Lega Pro. Io ho sempre avuto un
business plan, per la serie D investo ma non oltre
un tot. Se poi, con quei soldi, ottimali per un quarto-quinto posto, riesco
ad arrivare primo sono stato bravo, se arrivo nono-decimo o
undicesimo-dodicesimo è un problema. Ho sempre detto a tutte le mie squadre che io devo stare tra le prime cinque per una
questione di immagine, poi se arriviamo primi facciamo lo show, se arriviamo
quinti va bene, se arriviamo sotto il sesto posto incomincio ad avere dei
problemi perché poi lo scarso risultato si ripercuote ovviamente anche sulla
mia immagine giornalistica". Staff molto giovane ma
competente per un campionato di Serie D. "Anche questa è una
cosa importante, la scommessa o l'azzardo sullo staff tecnico. Innanzitutto
io ho preso Belmonte quand'era sconosciuto: era difficile andare a prendere
l'allenatore del Cosenza Primavera e portarlo in Serie D senza neanche una
presenza. Questa è stata una grandissima mossa, anche perché lui ha risposto
alla grande. Inoltre, credo abbia anche quel carattere compatibile col mio
che, anche nei miei momenti bui e nei suoi momenti bui, siamo riusciti a
compensare. Quanto è pesato il
carattere? "In questa è la
dimostrazione di quello che abbiamo fatto quest'anno. Forse ho avuto anche
squadre più forti di questa sicuramente, ma non ho mai avuto un gruppo così
forte e non ho mai avuto ragazzi così per bene. A loro ho sempre
detto ragazzi non possiamo arrivare punto a punto, perché lo perdiamo, per
vincere questo campionato per fare punti lo dobbiamo
ammazzare, perché questi ragazzi sono bravi sono buoni e non c'è non c'è
un *figlio di pu**ana “in questo gruppo. Quindi io
avevo paura di arrivare punto a punto per vincere il campionato e infatti
così non è stato perché sono stati bravissimi a regalarmi prima di Pasqua
quello che gli avevo chiesto. Servivano tre vittorie e le abbiamo conquistate
per la matematica vittoria del campionato". L'obiettivo sarà la
salvezza? "Assolutamente:
l'obiettivo è il mantenimento della categoria. Non crediamo che siccome sulle
maglie c'è scritto Sportitalia, siccome è
Criscitiello presidente che fa un po' di immagine possiamo pensare di di avere qualcosina in più. Noi ci presentiamo alla serie
C con la stessa umiltà, da matricola, è come se arrivasse il Sestri Levante,
il Bra o l'Ospitaletto. Rispetto a queste squadre, in più abbiamo soltanto i
fari addosso. È vero che abbiamo una struttura importante da mantenere ma non
possiamo pensare di essere così ridicoli da poter ambire a qualcosa di più
prestigioso, non esiste proprio. Noi dobbiamo puntare alla salvezza, dobbiamo
puntare al mantenimento della categoria, alla valorizzazione di alcuni
giovani e al rilancio di alcuni esperti, che comunque nell'ultimo anno non
hanno fatto bene. La nostra strategia è chiara e delineata e se qualcuno
pensa che noi spendiamo soldi sappia che non l'abbiamo fatto in serie
D perché ci siamo arrivati con il lavoro. La stessa cosa faremo in serie
C, quindi questo è da mettere subito in chiaro perché io i soldi nella mia
vita li ho sempre investiti e mai buttati. Figurati se li butto in serie
C". Avete già delle idee
chiare? "Bisogna sistemare un
po' il settore giovanile e alzare la qualità. Mi serve a livello tecnico un
altro segretario oltre quello già presente in società. Dovremo ampliare il
parco dirigenti ma, come ho sempre detto, non ci sarà la figura del classico
direttore sportivo o la figura del classico direttore generale perché quelle
figure le ricopro io". I tifosi, sindaco
compreso, l'hanno sempre sostenuta. "Il sindaco di Carate
Brianza, è vero, mi ha sempre sostenuto. Il territorio non proprio perché,
quando sono arrivato, era come se fosse arrivato il terrone in
Brianza e molti erano scettici. Molti dicevano 'dove vuoi che vada', molti
insultavano e criticavano. Il territorio all'inizio non mi ha accolto come
quello che era da lanciare in cielo per festeggiare. Il sindaco di Carate,
invece, mi ha sempre dato una grande fiducia perché conosceva le mie
ambizioni e la mia serietà imprenditoriale. Credo che il sindaco debba fare
politica e l'imprenditore debba fare l'imprenditore: il sindaco deve mettere
in condizione l'imprenditore di svolgere un buon lavoro e, se l'imprenditore
è serio, sostenerlo. Noi abbiamo creato una bella collaborazione,
infatti l'abbraccio e i baci a fine partita tra il sindaco e il presidente
credo che siano la dimostrazione più bella del rapporto tra queste due
figure". R.Bon Ultimo appuntamento con la
rubrica "A Tutta C(alcolatrice)". Vediamo
nel dettaglio le situazioni delle formazioni coinvolte nel raggruppamento del
Girone C della Serie C. PRIMO POSTO - BENEVENTO Con la vittoria in
trasferta all'Arechi, nel derby contro la
Salernitana, il Benevento ha vinto il campionato e ha conquistato la
promozione in Serie B. PLAYOFF - CATANIA,
SALERNITANA, COSENZA, CASERTANA, CROTONE, CASARANO, MONOPOLI, AUDACE
CERIGNOLA, POTENZA Al Catania (69) basta un
pari per conquistare matematicamente il secondo posto, mentre la
Salernitana (66) prova a tallonare la formazione siciliana. Semaforo verde
per Cosenza (66), Crotone (61), Monopoli (55), Casarano (53) e Audace
Cerignola (53). Potenza (48) già proiettato alla seconda fase, vista la
vittoria della Coppa Italia, mentre l'ultimo posto, aggiuntivo, se lo
contendono Team Altamura (45) e Atalanta Under 23 (44). SALVEZZA Quasi tutte le formazioni
sono certe di disputare il prossimo campionato di Serie C. Invischiate solo
Giugliano (36) e Sorrento (38): a questi ultimi, un pari bastare PLAYOUT Un Playout certamente non
si disputerà: quello tra 16esima e 19esima: la forbice è di 13 punti e questo
consente a Picerno (39) e Latina (39) di festeggiare la salvezza con un turno
di anticipo. In bilico anche quello tra 17esima e 18esima: in questo momento,
la distanza tra Giugliano (36) e Foggia (27) non consentirebbe lo svolgimento
dello spareggio. RETROCESSIONE DIRETTA -
TRAPANI Non è matematico l'ultimo
posto per il Trapani (23) ma la retrocessione si, visti i punti di distanza:
si deciderà tutto nel derby contro il Siracusa (28), anch'essa ad un passo
dalla Serie D. G.Lenoci L'Union Brescia dovrà
prepararsi al meglio per i prossimi playoff da seconda in classifica, entrerà
dopo nella competizione e per questo motivo è stata già fissata la prima amichevole
per il weekend successivo alla fine del campionato. Come riferito da Bresciaingol, questa andrà in scena sabato 2 maggio
contro l'Ospitaletto.A.Sergi |
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