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Vincenzo Greco, direttore generale
dell'AZ Picerno, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com, per
tracciare un bilancio della stagione appena conclusa e parlare dei progetti
futuri del club lucano. Come siete ripartiti dopo
una stagione travagliata, con quali ambizioni per un girone C che continuerà
a essere ostico? "Un girone C ancora
più complicato, perché con la retrocessione del Bari e la promozione di
squadre importanti dalla Serie D, società con potenzialità economiche
importanti, l'anno prossimo sarà come al solito un campionato molto
competitivo e duro da affrontare. Noi ripartiamo dall'entusiasmo delle ultime
5-6 giornate, quando la squadra ha espresso un calcio piacevole e ottenuto
risultati importanti, vedi la vittoria contro il Catania. Da quella
progettualità ripartiamo, con la riconferma in pieno dello staff tecnico e
del gruppo squadra che ha chiuso quel campionato." L'anno scorso avete
vissuto una vera rivoluzione a gennaio. Quanto di quei giocatori arrivati a
stagione in corso saranno protagonisti anche il prossimo anno? "Tutti quelli
arrivati da gennaio in poi. Ripartiamo dai 22-23 ragazzi che hanno chiuso il
campionato scorso, ci sono 2-3 giocatori in scadenza con cui stiamo parlando
per capire la volontà di continuare il percorso, ma abbiamo un gruppo
abbastanza solido composto da 18 elementi e da quelli ripartiamo. Sono
giocatori che ci hanno dato tanto, hanno sposato il progetto Picerno sotto
l'aspetto umano, arrivando in un momento di estrema difficoltà: a gennaio
eravamo ultimi, distaccati dalle posizioni di salvezza. Abbiamo lavorato
tanto, ci siamo compattati e abbiamo raggiunto l'obiettivo con due giornate
di anticipo, evitando addirittura i playout." Il girone di ritorno è
stato da playoff, con 27 punti conquistati. Cosa ha fatto la differenza? "L'anno scorso
avevamo necessità di chiudere un ciclo, perché dopo cinque anni tanti
giocatori erano alla ricerca di nuovi stimoli e avevamo bisogno di rinnovare
il parco giocatori, di ringiovanire. Abbiamo pagato quella scelta, abbiamo
vissuto delle difficoltà, ma da gennaio in poi siamo riusciti a raddrizzare
la barca e a portarla in porto. Non posso attribuire la responsabilità
dell'andamento negativo ai giovani: voglio ricordare che Pugliese, un 2004,
l'anno scorso ha realizzato sette gol ed è stato un giocatore importante, su
di lui ci sono tante attenzioni, stessa cosa per Bianchi e altri. I giovani
hanno fatto il loro dovere. La responsabilità va attribuita magari a qualche
giocatore esperto che nei momenti di difficoltà non ci ha dato il contributo
necessario, oltre a una componente di sfortuna con tante partite perse o
pareggiate nei minuti di recupero." Restando fuori dal campo,
lo stadio Curcio è una delle certezze del Picerno: quest'anno lo dividerete
anche con il Sorrento. "Il Curcio è un
piccolo gioiellino. In Italia abbiamo un problema serio a tutti i livelli
sulle infrastrutture, lo dico sempre: se vogliamo cambiare il calcio italiano
dobbiamo partire da lì. Quest'anno abbiamo avuto tante richieste per il
Curcio, ci ha chiamato il Cosenza, ci ha chiamato il Savoia, ma avevamo già
un accordo di massima dal mese di marzo con il Sorrento, una società con cui
abbiamo ottimi rapporti, e in virtù dell'accordo già preso abbiamo dato
priorità a loro. Avere due squadre professionistiche che giocheranno ogni
domenica sullo stesso stadio è un momento importante per una comunità piccola
come quella di Picerno, solo 5.000 abitanti: un'ottima notizia anche dal
punto di vista economico, perché ogni gara genera un movimento di persone e
quindi economia. Spero che la comunità possa sfruttare al meglio questa
opportunità." Guardando al prossimo anno
come un anno di consolidamento, quali sono gli obiettivi a medio e lungo
termine? "Dobbiamo continuare
a viverlo come una favola, ma con la consapevolezza che ormai siamo
consolidati in questa categoria: disputare per sette anni un campionato
complicato come quello del girone C per una realtà così piccola e giovane non
è facile. Vogliamo riprendere il cammino degli anni passati, magari arrivare
nella parte sinistra della classifica, continuare con il progetto di
valorizzazione dei giovani e cercare di realizzare qualche plusvalenza,
sempre tenendo d'occhio i nostri parametri economici. Picerno è da anni la
squadra con il monte ingaggi più basso, ma è riuscita a ottenere risultati
sportivi importanti e a valorizzare giovani. Vogliamo continuare questo
percorso cercando di soffrire meno rispetto all'anno scorso, senza
l'ossessione del risultato: il primo obiettivo deve essere raggiungere la
salvezza quanto prima, e poi eventualmente punteremo ad altro." Nel Bari che
verrà per la prossima stagione di Serie C non ci saranno con
tutta probabilità due elementi che, nonostante le disavventure del club
nell'ultima annata, hanno saputo brillare. Stando a quanto raccolto dalla
nostra redazione, si fa sempre più nitida la pista che porta Mehdi Dorval verso
il Padova, per restare in Serie B: il difensore, in
scadenza di contratto con i biancorossi, avrebbe attirato l'interesse del
club veneto per rinforzare le corsie. Discorso simile per Emanuele Rao, classe 2006, probabilmente la migliore sorpresa
dei Galletti nella passata stagione: l'esterno offensivo, di
proprietà del Napoli, continua ad attirare l'interesse di diverse
squadre di categoria superiore. In un primo momento si era fatto avanti l'Arezzo,
ma negli ultimi giorni spunta forte anche il Benevento, altra
neopromossa in Serie B che ha messo gli occhi sul
fantasista. Per quanto riguarda invece i lavori in casa Bari, è possibile che si possa
lavorare al rinnovo di Moussa Mané, profilo su cui la dirigenza biancorossa punta
per la ricostruzione in vista della prossima Serie C. Brescia - Federico Artioli è più di una semplice idea per l'Union Brescia.
Il centrocampista classe 2001, in prestito al Bari nella
seconda parte della scorsa stagione, potrebbe scegliere le Rondinelle per
ripartire. Un ritorno alle radici della terza serie per lui, che proprio
in Serie C con la maglia della Pergolettese si
era messo in mostra prima di fare il grande salto in Serie B con
il Mantova, club di cui è di proprietà il suo cartellino. Nei
prossimi giorni, probabilmente già la prossima settimana, sono previsti nuovi
contatti tra le parti per definire i contorni dell'operazione. Sul fronte conferme,
intanto, arriva una notizia che farà felice la piazza bresciana: sembra ormai
cosa fatta il riscatto di Valerio Crespi, vera sorpresa in
positivo della seconda parte di stagione. L'Union Brescia verserà
all'Avellino la cifra concordata per il cartellino, confermando
un attaccante che con il suo gol pesantissimo nei playoff ha conquistato il
cuore della tifoseria dopo un girone di ritorno da protagonista assoluto. Due
operazioni che raccontano la stessa filosofia: puntare su giovani di
prospettiva, già con esperienze importanti alle spalle, e pronti a fare un
altro passo avanti con la maglia biancazzurra. L.Salvini Ostia -
Riccardo Brosco torna idealmente a
casa. Il difensore centrale, romano classe 1991, svincolatosi dal Foggia dopo
l'annullamento di tutti i contratti professionistici seguito alla
retrocessione in Serie D, avrebbe infatti firmato con l'Ostiamare. Per il club biancoviola si tratta di un
colpo di esperienza non banale: il centrale romano, 35 anni, vanta una
carriera lunghissima vissuta quasi interamente tra Serie B e Serie
C, con tappe importanti a Pescara dove vinse la
promozione in Serie A nel 2011-12, poi piazze
importanti Ternana, Latina, Verona, Carpi, Ascoli e Vicenza,
prima dei quattro anni recenti tra Pescara e l'ultima
parentesi a Foggia. L.Salvini Cosenza - Mentre tutte le
attenzioni sono concentrate sulla scadenza del 16 giugno per l'iscrizione al
campionato e sul nulla osta per lo stadio "Marulla", in
casa Cosenza si apre un altro capitolo spinoso. Come
riporta TifoCosenza.it, due calciatori della rosa hanno avviato
un'azione legale contro il club per il mancato rimborso delle spese sanitarie
anticipate di tasca propria. Si tratta del centrocampista greco Christos Kourfalidis e
del giovane terzino Baldovino Cimino, entrambi vittime di gravi
infortuni nel corso della stagione: il primo si è rotto il crociato anteriore
del ginocchio destro il 21 agosto, durante un allenamento al "Marulla" alla
vigilia della prima giornata contro il Monopoli, restando fuori
per tutta l'annata salvo una presenza in Coppa Italia. Il secondo
ha subito lo stesso tipo di lesione, al ginocchio sinistro, il 14 novembre
alla vigilia della gara con il Latina, chiudendo la stagione dopo
13 presenze e un gol. Entrambi avevano sostenuto
personalmente i costi della lunga fase riabilitativa, con tutta la
documentazione regolarmente depositata in Via Conforti. Ma dopo
numerosi solleciti verbali rimasti senza risposta, l'amministratore unico Rita
Rachele Scalise si sarebbe opposta al
pagamento, spingendo i legali dei due giocatori ad attivare le procedure per
il recupero delle somme. Le richieste di rimborso erano state avanzate già
dallo scorso aprile. I legali stanno comunque cercando un'intesa con il club,
consapevoli che in questo momento la priorità rossoblù sia altrove. Se non si
raggiungerà un accordo, la vertenza finirà davanti al Collegio Arbitrale
istituito presso la Figc. L.Salvini |
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