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Salernitana - Visibilmente soddisfatto Serse
Cosmi ai microfoni di LiraTv dopo il successo
della Salernitana sul campo del Ravenna FC, vittoria che vale
l’accesso alle semifinali playoff di Serie C. “Grande orgoglio, una cosa
bellissima che diamo alla gente, ai tifosi presenti e a quelli rimasti a
Salerno. Volevo godermi gli ultimi dieci minuti tranquilli da quando sono
qui, e invece sono riusciti pure a farmi arrabbiare”, ha scherzato il tecnico
granata. Cosmi ha poi sottolineato l’intensità della gara: “Il clima incandescente
in campo era giusto così. Peccato per il giallo che mi costringerà alla
squalifica contro il Brescia domenica. Nel primo tempo abbiamo perso palla
con troppa facilità, mentre nella ripresa abbiamo fatto meglio. Loro dovevano
sbilanciarsi e noi siamo stati bravi a trovare gli spazi per colpire”. L’allenatore ha evidenziato anche la gestione della gara
dopo le espulsioni: “Dopo la doppia espulsione ho tolto dal campo i
diffidati. Porta inviolata, Donnarumma poco
impegnato ma sempre attento. Bello non subire gol, oggi i difensori sono
stati dei leoni”. Infine uno sguardo al quadro delle semifinali playoff:
“Sono rimaste forse le migliori: Union Brescia, Ascoli , Catania e
Salernitana. Piazze importanti, costruite per il grande salto. Peccato che
solo una andrà in Serie B”. E sul finale il tecnico ha voluto dedicare un
pensiero ai tifosi granata: “Ho festeggiato con loro perché è giusto
condividere questi momenti di gioia”. L.Esposito Ravenna -
Amareggiato ma lucido nel post
gara Andrea Mandorlini dopo l’eliminazione del Ravenna per mano
della Salernitana nei playoff di Serie C. “Abbiamo fatto una
buona partita, intensa, contro una squadra forte. È mancata la scintilla”, ha
dichiarato il tecnico giallorosso al termine della sfida del Stadio
Bruno Benelli. Mandorlini ha individuato
nell’episodio dell’espulsione il momento chiave del match: “Dopo il rosso è
cambiata la gara. Ci è mancato il gol e contro una squadra forte come la
Salernitana, se non riesci a segnare, diventa tutto più difficile”.
Nonostante l’eliminazione, l’allenatore ha voluto sottolineare il percorso
compiuto dalla sua squadra: “Resta una grande stagione. Questo gruppo ha fatto più di quanto fossero le sue
possibilità. Io sono arrivato a febbraio e credo di aver dato tutto, facendo
un lavoro importante che spero di poter continuare”. Infine uno sguardo alle
semifinali playoff: “Sono rimaste quattro corazzate. Il cuore mi dice Ascoli , perché lì sono stato e resto molto legato.
In ogni caso sono arrivate le squadre più forti”. L.Esposito Trento - Un girone di andata da dimenticare, un girone di ritorno
da incorniciare. Jacopo Pellegrini ha vissuto una stagione divisa in due facce opposte
con la maglia del Trento: appena un gol nei primi mesi, poi una seconda parte di
campionato di altissimo livello che lo ha trasformato in uno dei protagonisti
della stagione gialloblù. Come ricostruisce il Corriere
del Trentino, il bilancio finale
parla di 38 presenze, 9 gol e 4 assist, con otto delle nove reti realizzate
nel solo girone di ritorno: numeri che raccontano un'inversione di tendenza
netta, resa possibile anche dalla fiducia che Luca
Tabbiani non
gli ha mai tolto, nemmeno nei momenti più difficili, quando a gennaio si era
persino ventilata l'ipotesi di una cessione. Attaccante atipico, non un centravanti puro, Pellegrini ha saputo adattarsi progressivamente al 4-3-3
di Tabbiani, aggiungendo qualità al suo curriculum. Il prestito
dal Brescia si è concluso e ora il giocatore tornerà alla base:
le possibilità di una permanenza a Trento restano basse, anche se il tecnico farebbe carte
false per tenerlo. Molto dipenderà dai playoff del Brescia: se Corini dovesse centrare la promozione in Serie
A, i gialloblù potrebbero tornare
in gioco per un nuovo prestito. Nel frattempo proprio Tabbiani oggi incontrerà lo stato maggiore del club dopo
alcuni giorni di riflessione: le chance di una sua conferma in panchina sono
in ulteriore aumento, con la proposta del Novara che non sembra in grado di sparigliare le carte sul
tavolo. L.Salvini I playoff di Serie C entrano nella fase più calda. Dopo una serata ricca
di emozioni, il quadro delle semifinaliste è completo: Union
Brescia, Ascoli, Catania e Salernitana si giocheranno l'ultimo posto disponibile per
la Serie B. Percorsi diversi per arrivare fin qui: i lombardi hanno
dominato il Casarano con un netto 3-0 complessivo, i marchigiani hanno
eliminato il Potenza grazie all'1-0 firmato da Chakir all'81' nel ritorno. Grande spettacolo al Massimino tra Catania e Lecco, con il ritorno chiuso sul 3-3 dopo una gara pazzesca: a
passare sono stati gli etnei in virtù del miglior piazzamento come testa di
serie. Nessun problema invece per la Salernitana, che ha liquidato il Ravenna con un convincente 4-0 complessivo, suggellato dai
gol di Villa e Inglese nel ritorno al Benelli. Le semifinali metteranno di fronte Salernitana e Union Brescia da una parte del tabellone, Ascoli e Catania dall'altra. La finale si disputerà in casa della
vincente della sfida tra granata e lombardi. Le gare d'andata delle
semifinali sono in programma domenica 24 maggio, mentre i ritorni si
giocheranno mercoledì 27 maggio. Per la finale, andata il 2 giugno e ritorno
il 7 giugno. Un percorso lungo e ricco di colpi di scena quello che ha
portato le quattro semifinaliste fin qui. La Salernitana ha superato nell'ordine la Casertana - rimontando dal 2-3 dell'andata con un 1-1 nel
ritorno e poi il Ravenna. Il Catania ha eliminato il Lecco dopo aver superato in extremis la Pianese nel primo turno nazionale. L'Ascoli ha avuto la meglio sul Potenza, a sua volta protagonista di un percorso straordinario
con il doppio 3-0 rifilato al Campobasso. L'Union Brescia ha invece sfruttato la forza del fattore campo e
dell'esperienza per travolgere il Casarano, matricola terribile capace di eliminare Monopoli, Cosenza per 5-1 e Renate prima di cedere ai lombardi. Di seguito nel dettaglio il programma
ormai imminente: SEMIFINALI
ANDATA (24 maggio) SEMIFINALI
RITORNO (27 maggio) FINALE l.Salvini Brescia - Anche Sandro Tonali ha
voluto far sentire la propria vicinanza al “suo” Brescia. L’ex centrocampista
del Milan, cresciuto proprio nel vivaio biancazzurro, era presente allo
stadio Rigamonti, dove ha ricevuto una maglia
dell’Union direttamente dal presidente Pasini.
Successivamente si è accomodato in tribuna per seguire il ritorno dei quarti
di finale dei playoff di Serie C contro il Casarano. |
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