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‘IL CALCIO È LA MIA VITA’: LO SPORT AL CENTRO DEL DIBATTITO

Tavola rotonda all’Università di Modena e Reggio Emilia, un’esperienza special

 

Reggio Emilia, 29 maggio 2026. Un momento importante di confronto e di crescita ha avuto luogo a Palazzo Dossetti – Aula Magna dell’Università di Modena e Reggio Emilia in occasione della tavola rotonda “Il calcio è la mia vita, l’esperienza Special nel progetto di vita di bambini e ragazzi”, dedicata ai temi dell’inclusione e del valore sociale dello sport.

 

L’evento promosso da Lega Pro in collaborazione con Regione Emilia-Romagna e Comune di Reggio Emilia, con il patrocinio della Divisione calcio paralimpico (DCP) e della Fondazione per lo Sport del Comune di Reggio Emilia, ha visto la partecipazione di Matteo Marani, Presidente di Lega Serie C, del Coordinatore delle Politiche Sportive della Regione Emilia-Romagna, Giammaria Manghi, e dell’Assessora a Economia Urbana e Sport, con deleghe a Commercio, Turismo, Città Storica e Sport, Stefania Bondavalli, i cui interventi di apertura sono stati seguiti dal saluto in videocollegamento di Gianfranco Zola,  Vicepresidente Vicario Lega Serie C.

I lavori – moderati dal giornalista Claudio Arrigoni - sono stati sviluppati in due panel. Nella prima parte, è stato analizzato il contributo dello sport alla disabilità con Santo Rullo, Medico Psichiatra, ideatore del Progetto Nazionale Crazy For Football e consigliere della Divisione calcio paralimpico, Gabriela Gildoni, Direttrice neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza AUSL Reggio Emilia, Giovanni Sacripante, Responsabile nazionale DCP e Melissa Milani, Presidente Comitato italiano paralimpico Emilia-Romagna, che hanno evidenziato i benefici e i vantaggi portati dall’integrazione.

 

Nella seconda parte, dando rilievo al ruolo svolto dalle manifestazioni inclusive come ‘Il calcio è la mia vita’, Stefano Cavalli, allenatore Parma Special, Nicola Simonelli consigliere DCP e Segretario generale AC Reggiana, Emanuela Andronaco, Coordinatrice area calcio paralimpico Parma Calcio, atleti e tesserati delle squadra Special dell’Emilia-Romagna, hanno portato al centro del dibattitto il punto di vista di coloro che organizzano e sviluppano attività inclusive tramite vere e proprie testimonianze di campo.

 

Discutere e confrontarsi sull’esperienza special nel progetto di vita di bambini e ragazzi fa parte di un percorso pluriennale, che trova nel torneo ‘Il calcio è la mia vita’ la propria concreta testimonianza: l’edizione del prossimo 30 maggio allo stadio Mirabello sarà la quinta consecutiva all’interno della Regione Emilia-Romagna, a cui prenderanno parte le formazioni iscritte alla DCP di Alcione Milano, Reggiana, Union Bresca e Il Ponte, la squadra special adottata da Lega Serie C.

 

"Credo che affiancare a questa edizione del Torneo ‘Il Calcio è la Mia Vita’ un'occasione di confronto e riflessione sul valore dello Sport Paralimpico, con particolare riferimento al calcio, sia stata una scelta felice. Consente, infatti, di affermare ed evidenziare gli effetti positivi che lo sport può assicurare ad ogni persona nell'ambito del proprio progetto di vita sport, accogliendo e generando integrazione. L'uscita della Divisione Calcio Paralimpico dalla fase sperimentale costituisce, in tal senso, un fatto rilevante, dando conto, fra le altre cose, della volontà di ricercare un rapporto ed una collaborazione costante con le Neuropsichiatrie Infantili. Si tratta di quell'ottica di sinergia che la Regione Emilia-Romagna ricerca costantemente, in particolare per quanto attiene ambiti prioritari e delicati come quello dell'integrazione attraverso lo Sport”, ha detto il Coordinatore delle Politiche Sportive della Regione Emilia-Romagna Giammaria Manghi.

 

“Il quadrangolare ‘Il Calcio è la Mia Vita’ rappresenta da anni per Reggio Emilia un’importante occasione di inclusione e valorizzazione della disabilità attraverso lo sport. Significativa, in questa edizione, la scelta di affiancare all’evento sportivo un convegno dedicato al calcio paralimpico, per approfondirne il valore sociale ed educativo, soprattutto per bambini e ragazzi. Come Amministrazione comunale continuiamo a sostenere progetti, associazioni e iniziative che promuovono integrazione, partecipazione e benessere delle persone attraverso lo sport”, ha affermato l’Assessora a Economia Urbana e Sport Stefania Bondavalli.

 

“Siamo orgogliosi di partecipare attivamente a queste iniziative sul calcio paralimpico, dando il nostro contribuito per alimentare e informare sul tema dell’inclusione. È un bene che si discuta e si diffonda una cultura in questo senso. Ringrazio la Regione Emilia-Romagna per accompagnarci in questo importante percorso, diventato oggi punto di riferimento”, ha commentato il Presidente della Lega Pro Matteo Marani.

 

Link: https://www.seriec.com/news-detail/ilcalcioelamiavita-tavola-rotonda

 

Ufficio Comunicazione
Lega Italiana Calcio Professionistico

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Pineto Calcio comunica di aver affidato la guida tecnica della Prima Squadra per la stagione sportiva 2026/2027 a mister Enrico Barilari. L’accordo, definito dal Direttore Sportivo Marcello Di Giuseppe, prevede un contratto della durata di un anno.

Classe 1974, ligure, Barilari arriva a Pineto dopo le esperienze sulle panchine di Sestri Levante, Sorrento e Foggia, percorso che si aggiunge al lavoro svolto negli anni precedenti nei settori giovanili di Lavagnese e Spezia, realtà nelle quali ha maturato competenze e consolidato il proprio profilo tecnico.

M.P.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Casarano - Nella lunga intervista rilasciata al Corriere dello Sport, il presidente del Casarano Antonio Filograna ha parlato della possibile permanenza in panchina di Vito Di Bari anche nella prossima stagione: "Con il mister c’è stima reciproca. Lui ha dato tanto al Casarano e viceversa: il percorso in rossazzurro gli ha dato la chance, sfruttata pienamente, di dimostrare il suo reale valore. Ci incontreremo e capiremo il da farsi: ci sono di mezzo anche dei valori umani, al di là dello sport in sé”. M.P.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Savoia - Il presidente del Savoia Emanuele Filiberto parla delle ambizioni del club di Torre Annunziata, appena tornato in Serie C: “Mister Catalano e il ds Mazzei sono stati due pilastri di questo trionfo, chi vince davvero sa anche quando è il momento di fermarsi. A loro va il mio più sincero grazie. Intanto, i lavori di ammodernamento dello stadio Giraud devono proseguire. Abbiamo bisogno che il Comune rispetti i tempi per ottenere l’agibilità dalla Lega. Non abbiamo intenzione di girare l’Italia per trovare un impianto che ci ospiti, vogliamo giocare a Torre Annunziata davanti ai nostri tifosi.

Porteremo tutti in vacanza, stanno scegliendo tra Ibiza e Mykonos, se lo sono meritato. Negli ultimi mesi ho seguito le partite da casa: allo stadio mi emoziono troppo. Il risultato della domenica condiziona il mio umore per tutta la settimana successiva. Il Savoia sono io, la dinastia, i miei soci, la gente di Torre Annunziata, siamo una grande famiglia che finalmente è tornata a vincere. Il prossimo obiettivo? Arrivare in Serie B entro tre anni, ammiro molto il modello Como e mi piacerebbe seguirlo. Sogno di vedere il mio Savoia sempre più in alto.

M.P.

 

 

 

 

 

 

 

Il commissario tecnico dell'Italia U21 Carmine Nunziata ha convocato 23 calciatori per la sfida amichevole che gli Azzurrini giocheranno lunedì 8 giugno a Fontanafreda, contro l'Albania (ore 18.15). Nell'elenco sono presenti sei calciatori al momento tesserati per squadre di Serie C: Diego Mascardi (Spezia), Wisdom Amey (Pianese), Giacomo Stabile (Bari), Matteo Lavelli (Inter U23), Emanuele Rao (Bari) e Dominic Vavassori (Atalanta U23). M.Pieracci

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bari - Come riporta l'edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno, in queste ore dovrebbe esserci un incontro tra il Bari e il direttore sportivo Valerio Di Cesare per capire se proseguire assieme ed eventualmente come muoversi nella composizione di una rosa ovviamente da rivoluzionare dopo la retrocessione in Serie C. M.P.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Barletta - l presidente del Barletta Marco Arturo Romano è tornato a parlare, ai microfoni di Telesveva, dopo il grido l'allarme lanciato in queste ore: "Abbiamo la necessità di mettere denaro nella società per poterla iscrivere al campionato. Per poterlo fare in modo legale ci sono due strumenti: attraverso il finanziamento soci e l'aumento capitale, per fare questo bisogna convocare un assemblea entro 8 giorni. Abbiamo tempi stringenti, bisogna prendere una decisione tra noi soci ed effetuare questo finanziamento. Purtroppo non è stato possibile perché il signor Di Benedetto lamenta delle problematiche a cui adesso non possiamo stare dietro. Io sono pronto a immettere liquidità anche domani mattina, non bisogna perdere tempo. Il rischio è di non iscriversi. I tempi tecnici sono due settimane e noi siamo a 15/20 giorni dalla data per l’iscrizione. Il signor Di Benedetto, nonostante sia stato pregato, non si sa per quale motivo non si reca in banca a firmare i documenti necessari”.

Romano ha risposto anche alla nota di Di Benedetto: “Se ci sono delle deviazioni, noi crediamo di no, ne discuteremo nelle sede opportune. Adesso non possiamo perdere tempo per iscrivere la squadra, entro questa settimana va fatto il finanziamento soci e aumento capitale. Se poi ci sono delle dimostranze, il signor Di Benedetto ha tutto il diritto di rivolgersi alla giustizia ordinaria. Il tutto può risolversi a stretto giro. Ora devo dirvi la verità, noi corriamo un grosso rischio. O il signor Di Benedetto cede le sue quote totalitarie e poi procederò io al finanziamento soci o versa le quote e firma i documenti riguardanti la privacy. Il passaggio del 21% è fatto a titolo oneroso, in quanto non si possono fare a titolo gratuito. L’audace SRL ha diritto di prelazione, dato che il signor Di Benedetto ha rinunciato a questo diritto. Semplicemente le quote che erano al 70% di una società del mio gruppo, adesso sono state divise: il 21% e 49% a Federsicurezza Italia, di cui sono l'amministratore delegato. È stato fatto tutto in regolarità, potrà poi discuterle nelle sede opportune ma ora bisogna firmare i documenti. Non posso farlo io in quanto lui è socio di minoranza”.

Infine sulle indiscrezioni riguardanti l'ingresso in società di Gennaro Casillo o di Onofrio Lopez: "Ci sono tante chiacchiere che si fanno. Ora abbiamo la necessità concreta della scadenza non c’è tempo per pensare a nuovi soci. Capisco ci sia interesse nel Barletta, ma se non iscriviamo il club al campionato di Serie C abbiamo distrutto il lavoro di 2 anni".

M.Pieracci

 

 

 



 

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