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Ternana -  Per ora il titolo calcistico è salvo, a dispetto dello spregio che i Rizzo stavano facendo alla città. Ora durante il fallimento cercheremo di salvare il salvabile, della nostra gloriosa maglia e faremo pagare alla famiglia Rizzo i propri debiti, che sono tanti e fatti con spregio e cattiveria. Per ora la Ternana Calcio è salva ed è salvo il campionato di serie C che forse non sarà falsato". Così Stefano Bandecchi, sindaco di Terni ed ex patron della Ternana, ha rivelato all'AGI che il club umbro, a meno di sorprese, concluderà regolarmente il campionato di Lega Pro. S.Donzella

 

 

 

 

Vicenza - Fabio Gallo, tecnico del Vicenza, nel corso dell'incontro con circa 600 tifosi al ristorante “Le Delizie” di Camisano Vicentino, ha voluto ricordato Piermario Morosini, ex giocatore biancorosso scomparso nel 2012 durante una partita: "Quando giocavo nell’Atalanta lui era un ragazzino e non ho potuto conoscerlo ma vivendo a Bergamo ho fatto qualche partita di beneficenza dove lui è cresciuto, faccio parte dell’associazione Onlus Live da sempre e lo ricordo con affetto, portava sorriso e del bene.

Non potrà mai essere dimenticato e questa è la cosa più importante", le parole raccolte da TrivenetoGoal.it tra gli applausi dei presenti. S.Donzella

 

 

 

 

 

 

 

 

In una nota l'Arezzo ha ufficialmente preso posizione sul caso Ternana. Ricordiamo che, in caso di eliminazione delle Fere dal Girone B, gli aretini si ritroverebbero da soli in testa, con l'Ascoli che perderebbero il primo posto in coabitazione con gli amaranto, allontanandosi di ben cinque punti. Di seguito la comunicazione ufficiale aretina: 

"La S.S. Arezzo, per voce del Presidente Guglielmo Manzo, in merito alle vicende che stanno interessando la Ternana e alle possibili ripercussioni sulla classifica del girone, ritiene doveroso ribadire alcuni principi fondamentali. La società non intende entrare nel merito delle valutazioni tecniche e giuridiche, che competono esclusivamente agli organi federali. Confidiamo, come sempre, nel lavoro delle istituzioni preposte, certi che ogni decisione verrà assunta nel pieno rispetto delle norme. Allo stesso tempo, riteniamo importante ricordare che l’Arezzo — così come le altre società del girone — nel corso di questa stagione ha già affrontato situazioni analoghe, come l’esclusione del Rimini nel girone d’andata. Pur avendo subito una penalizzazione in classifica, non abbiamo mai cercato scorciatoie né chiesto trattamenti di favore. Il nostro percorso è stato costruito sul campo, con lavoro, identità e sacrificio. Ed è sul campo che vogliamo continuare a giocarci ogni obiettivo, fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata. Qualunque sarà il contesto, l’Arezzo onorerà il campionato con la serietà e la dignità che da sempre contraddistinguono i nostri colori. Senza due pesi e due misure, vigileremo con attenzione su quanto accadrà affinché la parità di trattamento venga rispettata, tutelando come sempre l’Arezzo. Il nostro pensiero, oggi come sempre, è rivolto alla squadra, allo staff, ai nostri tifosi e al lavoro quotidiano che ci ha portato fin qui. Il resto non ci distoglierà dal nostro cammino". S.Donzella

 

 

 

 

 

 

 

 

Brescia  Il finale di stagione nel Girone A si accende drasticamente quando mancano solo 180 minuti al termine della regular season. La corsa al secondo posto è diventata un vero e proprio thriller dopo l'inatteso passaggio a vuoto dell'Union Brescia, reduce dalla pesante sconfitta di Lumezzane. Nonostante il destino rimanga ancora nelle mani degli uomini di Corini, la strada verso la piazza d'onore è diventata improvvisamente più impervia, con un finale di campionato che non ammette più margini di errore per evitare di complicare il cammino in chiave play-off.

La classifica parla chiaro e vede attualmente l'Union Brescia appaiata a quota 63 punti con il Lecco. Al tecnico viene chiesto di mantenere la calma, forte del vantaggio negli scontri diretti che, al momento, premierebbe i bresciani. Tuttavia, alle spalle delle due contendenti, il fiato sul collo si fa sentire: il Trento, a 61 punti, e il Renate, a 60, hanno accorciato le distanze grazie alle ultime vittorie e si preparano allo scontro diretto che potrebbe rimescolare ulteriormente le carte.

Il calendario metterà a dura prova i nervi della capolista del gruppo inseguitore. L'Union Brescia è attesa dal match interno contro le Dolomiti Bellunesi prima di chiudere in trasferta contro l'Inter U23. Contemporaneamente, il Lecco ospiterà il Lumezzane per poi far visita alla Pergolettese. Sebbene Corini e i suoi abbiano tecnicamente i mezzi per conquistare l'intero bottino, la pressione di Trento e Renate impone una marcia perfetta. L.Salvini

 

 

 

 

 

 

 

 

Come ogni giorno torna l’appuntamento con A Tutta C, la trasmissione curata dalla redazione di TuttoC e TMW, in onda su TMW Radio e sul canale nazionale Il 61.

Aggiornamenti, indiscrezioni, ufficialità e i tante interviste ai protagonisti del campionato di Serie C, nel doppio appuntamento quotidiano alle 9.45 e alle 17.

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A.Sergi

 

 

 

 

 

Triestina  l legame tra Omar Leonarduzzi e la Triestina è di quelli che superano il tempo e le categorie. Nonostante una sola stagione trascorsa all'ombra del "Rocco", l'ex capitano è rimasto nel cuore della tifoseria per quella promozione in Serie C ottenuta tramite i playoff nel 2016-17 e per quel video d'addio bagnato dalle lacrime che ancora oggi commuove il web. Intervistato da Il Piccolo ed. Trieste, lo storico difensore ha espresso tutto il suo dolore per il recente ritorno dell'Unione tra i dilettanti, ricordando con nostalgia l'era di Mauro Biasin e Mauro Milanese.

L'analisi di Leonarduzzi parte dal momento critico vissuto dalla squadra in questa stagione: "La Triestina l’ho sempre seguita e, quando ho visto accumularsi i punti di penalizzazione, ho capito che per i ragazzi sarebbe stata dura: era un fardello troppo pesante. Prova tanta tristezza nel vedere una piazza del genere in una categoria che non le appartiene". Il rammarico è acuito dal confronto con il passato, quando il club sembrava destinato a palcoscenici ben più prestigiosi: "All’epoca c'era un progetto bellissimo fatto da gente competente. La scomparsa di Mauro Biasin ha spezzato tutto: senza quella tragedia, sono convinto che la Triestina sarebbe già salita in Serie B".

Nonostante i 43 anni e una nuova vita lavorativa, il cuore del capitano batte ancora per l'Alabarda, tanto da non escludere un futuro nel calcio solo a determinate condizioni: "Spesso guardo i video dell’epoca e mi vengono i brividi, è stata una delle annate più belle della mia carriera. Ad oggi non penso di restare nel mondo del calcio, ma se dovesse esserci una cosa seria e coinvolgente, magari una chiamata di Milanese e D’Aniello a Trieste fra qualche anno, quello sarebbe un sogno per cui varrebbe la pena pensarci". Per la Triestina, intanto, l'auspicio è che la Serie D sia solo una brevissima parentesi di passaggio. L.Salvini

 

 

 

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