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Perugia - Archiviato l’ultimo impegno, il Perugia si prepara a entrare nella settimana che conduce al derby contro la Ternana, in programma domenica allo stadio “Liberati” alle ore 12:30. La ripresa degli allenamenti è fissata per martedì pomeriggio, momento in cui lo staff tecnico inizierà a valutare con attenzione le condizioni di alcuni elementi chiave. Come evidenziato anche da CalcioGrifo, l’attenzione è rivolta in particolare a Ladinetti, uscito acciaccato dalla sfida contro la Juventus Next Gen, oltre a Tumbarello, impiegato non al meglio nell’ultimo turno, e a Bartolomei, ancora alle prese con un’infiammazione tendinea.

Il reparto di centrocampo resta dunque sotto osservazione, in una fase della stagione in cui ogni dettaglio può incidere sulla tenuta complessiva della squadra. In questo contesto, rappresenta un elemento positivo il rientro di Megelaitis, che ha scontato il turno di squalifica e tornerà a disposizione, così come Gemello, pronto a riprendere il proprio posto tra i pali dopo l’intermezzo positivo del giovane Moro. Segnali incoraggianti arrivano anche da Dell’Orco, che potrà sfruttare l’intera settimana per recuperare pienamente dopo il recente problema muscolare.

Infine, sul piano della gestione tecnica, il derby segnerà il ritorno in panchina di Tedesco e del suo vice Gatti, assenti nelle ultime due gare. Si chiude così la parentesi del preparatore Sdringola, che lascia con un bilancio positivo fatto di una vittoria e un pareggio. Un insieme di fattori che accompagneranno l’avvicinamento a una sfida particolarmente sentita, in cui il Perugia sarà chiamato a presentarsi nelle migliori condizioni possibili. L.Salvini

 

 

 

 

Cosenza - Tre punti pesanti, arrivati in una fase delicata della stagione. Il Cosenza supera il Foggia nel match valido per la sedicesima giornata di ritorno del girone C di Serie C e consolida il proprio percorso, trovando una vittoria che rafforza morale e classifica. Al termine della gara, il centrocampista Aldo Florenzi ha analizzato la prestazione, evidenziando il valore del risultato ottenuto. Come riportato anche da TifoCosenza, il successo rappresenta un passaggio significativo nel cammino dei rossoblù. “Sono contento della mia prestazione, ma soprattutto di quella della squadra, perché oggi era fondamentale vincere e ci siamo riusciti”.

Non manca però un accenno al rammarico personale, legato a un episodio che avrebbe potuto rendere ancora più speciale la settimana del suo ventiquattresimo compleanno: “Speravo di festeggiare con un gol. In questo periodo, quando ci sono episodi dubbi o situazioni al limite, la fortuna non sembra girare dalla mia parte”. Il riferimento è all’occasione costruita su assist di Palmieri, con il colpo di testa terminato sulla parte esterna del palo.

Lo sguardo resta comunque rivolto al prosieguo del campionato: “Sono convinto che continuando a lavorare con questa intensità, anche gli episodi inizieranno a girare nel modo giusto”. L.Salvini

 

 

 

 

 

 

Bra - Una vittoria costruita con carattere e identità, maturata dopo un avvio in salita e trasformata in un segnale forte nella corsa salvezza. Dopo il 2-1 in rimonta contro il Forlì, il tecnico del BraFabio Nisticò, ha analizzato così la prestazione: “Nel momento che stiamo vivendo ogni episodio pesa. Oggi poteva essere devastante prendere gol subito, su una situazione preparata in allenamento, per un errore di un ragazzo giovane. Invece la squadra ha reagito da gruppo vero, si è compattata e ha tirato fuori qualcosa di incredibile”.

Una reazione costruita su organizzazione e qualità, contro un avversario di alto livello: “Il Forlì è tra le migliori squadre per numeri e principi di gioco. Noi siamo riusciti a colpirli nei momenti giusti, portando in campo la nostra identità. Finalmente abbiamo trasformato in punti una partita che in altre occasioni ci era sfuggita per episodi”. Decisivo anche il contributo dei singoli: Lionetti è tornato al gol, Milani al rientro ha segnato il 2-1". 

Lo sguardo resta però già proiettato sul finale di stagione, con un messaggio chiaro all’ambiente: “Io non mollo. Fino a quando la matematica non ci condanna, lotteremo per salvare il Bra. Non guardiamo gli altri, dobbiamo fare più punti possibili e poi tireremo le somme. Questa squadra ha sempre avuto spirito, anche nelle difficoltà. Ai tifosi chiedo di starci vicino: abbiamo bisogno di tutto il mondo giallorosso”. L.Salvini

 

 

 

 

 

 

Davide Bartesaghi si è preso la fascia sinistra del Milan dopo aver assistito dalla panchina alle prime cinque giornate di campionato. Il laterale rossonero ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport ed è tornato sulla sua avventura con il Milan Futuro, in Serie C, nella scorsa stagione: "Per me è stato un percorso importantissimo. Dopo la Primavera, tanti ragazzi rischiano di perdersi e, senza l'Under 23, probabilmente avrei dovuto cambiare club e città, magari non mi sarei trovato bene e avrei dovuto cambiare ancora e ancora. Col Milan Futuro è stata tosta all'inizio, poi si è rivelata una tappa fondamentale. M.Ferri

 

 

 

 

 

Sambenedettese - Un anniversario che si intreccia con il campo, tra memoria e presente. La Sambenedettese ha celebrato i suoi 103 anni in un “Riviera delle Palme” carico di significato, in occasione della sfida contro la capolista Arezzo. Come raccontato anche dal Corriere Adriatico, il 4 aprile rappresenta una data fondativa per il club rossoblù, nato nel 1923 dalla fusione di FortitudoSerenissima e Forza e Coraggio. Una storia lunga oltre un secolo, attraversata da 21 stagioni in Serie B e da decenni di militanza tra Serie C1, C2 e Lega Pro, con il primato di prima squadra marchigiana a raggiungere la cadetteria nella stagione 1956/57.

Prima del fischio d’inizio, la cornice dello stadio ha restituito tutta l’intensità del legame tra squadra e città. In curva nord “Massimo Cioffi” sono comparsi gli striscioni celebrativi – “04-04-1923 / 04-04-2026: 103 anni di storia da onorare” – accompagnati dal messaggio identitario “Ogni partita una battaglia… Onorate la nostra maglia”. L’atmosfera è stata ulteriormente scandita dalle note di “Nuttate de lune”, canto simbolo della tradizione sambenedettese. Presenza ridotta nel settore ospiti, con soli dodici tifosi dell’Arezzo autorizzati, a seguito delle restrizioni imposte ai residenti della provincia toscana.

Non sono mancati segnali di tensione sul fronte societario, con l’esposizione dello striscione “Questa piazza aspetta una società all’altezza”, gesto che ha portato il presidente Massi a lasciare anticipatamente la tribuna. Al triplice fischio, tuttavia, il pubblico ha riconosciuto l’impegno della squadra con un lungo applauso, suggellando una giornata in cui identità, appartenenza e senso di comunità hanno avuto un ruolo centrale, oltre il risultato sportivo. L.Salvini

 

 

 

 

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