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L’Union
Brescia è stata l’unica
partecipante all’asta per l’assegnazione della storica «V» e del marchio
biancazzurro. Un passaggio simbolico e identitario di grande peso, che Giuseppe Pasini ha definito senza mezzi termini «una vittoria»,
come riportato dal Giornale
di Brescia. L’offerta presentata dal club
- 50.000 euro per ottenere il comodato d’uso triennale - ora dovrà attendere
le canoniche 48 ore previste per eventuali rilanci. In assenza di nuove
proposte, si procederà alla formalizzazione davanti al notaio. Pasini ha ribadito la soddisfazione per il risultato
raggiunto: «Sono contento, lo avevo promesso ai tifosi e a me le
promesse piace mantenerle». Il presidente ha poi
allargato lo sguardo alla programmazione sportiva, confermando le linee guida
del mercato e gli obiettivi stagionali: «Ora però dobbiamo salire di
categoria - ha aggiunto - e stiamo dando impulso anche al mercato. Mallamo
torna con noi, stiamo aspettando Casasola e per Rizzo Pinna ci siamo anche
noi sebbene il giocatore piaccia in B». Infine, Pasini
ha commentato le dichiarazioni di Massimo Cellino relative a possibili azioni
legali: «Le minacce di Cellino di azioni legali? Non è affare nostro,
noi ci siamo attenuti a una procedura che era stata prescritta». V.Debbia Il famigerato valzer
delle panchine è ormai vicino alla conclusione e, con l’occasione, possiamo
tracciare un primo bilancio delle scelte delle squadre di Lega Pro,
concentrandoci su due aspetti: il turnover degli allenatori e l’età media di
chi guiderà le 60 protagoniste del prossimo campionato. Partiamo dalle caselle vuote.
Il 13 luglio di un anno fa, le squadre ancora senza guida tecnica erano due:
la Triestina (allora più interessata alle mere questioni di sopravvivenza che
non alla costruzione di rosa e staff) e il Foggia, che pochi giorni dopo
avrebbe ufficializzato il ritorno di Delio Rossi. Anche quest’anno le caselle
vuote sono due, una la occupa nuovamente il Foggia, – che, però, stavolta è
giustificato dal fatto di dover attendere la riammissione prima di poter
mettere sotto contratto qualcuno – l’altra il Cosenza, alle prese con una
delle estati più difficili della storia recente del club, tra infinite
trattative per il passaggio di proprietà e i ricorsi al TAR per l’utilizzo
dello stadio. Lo scorso anno, 27 dei 58
allenatori erano nuovi a fronte di 31 conferme mentre quest’anno il dato è
invertito e i nuovi sono 30. Un ricambio più ampio, dunque, ma che va letto
insieme al secondo indicatore: l'età media. Qui il dato evidenzia un quadro
meno scontato. Un anno fa i confermati avevano un'età media di 50,6 anni
contro i 46,8 dei nuovi arrivati, quasi quattro anni di differenza che
raccontavano un mercato in cui il cambio di guida tecnica coincideva, nella
maggioranza dei casi, con un ringiovanimento. Quest'anno i confermati salgono
a 52,5 anni e i nuovi a 49,5: crescono entrambi, ma soprattutto si avvicinano,
riducendo il divario a tre anni tondi. Il turnover, insomma, non è più
sinonimo di svecchiamento come un anno fa: chi arriva ex novo in panchina
somiglia sempre di più, anagraficamente, a chi resta. Sull'età media complessiva
(che arriva quasi a 51 anni, contro i 48,8 dell’anno scorso) del campionato
pesano alcuni casi che meritano una menzione a parte. Attilio Tesser (68
anni, Reggiana) e Serse Cosmi, confermato alla Salernitana e coetaneo di
Tesser, sono i profili più esperti chiamati a guidare due delle piazze con
l'ambizione dichiarata di tornare in Serie B. Sul fronte opposto, Alessandro Formisano (35, al Savoia dopo l'esperienza tutt’altro che
esaltante al Livorno) e Leandro Greco (39, che a Crotone avrà il compito di
proseguire sul solco tracciato da Emilio Longo) sono gli innesti più giovani
tra le nuove scelte. Resta un caso a sé Paolo Indiani, 71 anni, confermato al
Grosseto: il decano assoluto delle panchine di Lega Pro. Un ultimo dato completa il
quadro, ed è quello dell'esperienza pregressa in panchina. Su trenta nuovi
allenatori, sei — Ledian Memushaj
(Altamura), Nicola Beati (Atalanta U23), Alessio Gambirasio
(Giana Erminio), Roberto Musso (Cittadella), Antonio Giosa
(Pergolettese) e Andrea Gennari (Vis Pesaro) — non
hanno mai guidato una prima squadra in carriera: il 20% del totale, un
debuttante ogni cinque nuovi arrivi. Tutti provengono dallo stesso percorso,
quello del vice o del tecnico di settore giovanile promosso alla
responsabilità piena. Accanto ai debuttanti, un altro filo racconta la stessa
Serie C come bacino di recupero per chi era rimasto fermo. Massimo Rastelli
riparte dal Bari dopo quasi tre anni di inattività, Marco Zaffaroni
dall'AlbinoLeffe dopo un anno e mezzo, Daniele Bonera dalla Pro Vercelli nello stesso arco di tempo. Il
rientro più sentito è però quello di Cristiano Lucarelli, che torna a guidare
il Livorno otto anni dopo un'esperienza in Serie B chiusa in dieci partite:
la stessa piazza che nel 2004 lo aveva incoronato capocannoniere di Serie A. Da un lato i debuttanti,
dall’altro gli allenatori che rientrano dopo pause più o meno lunghe e nel
mezzo tanti volti già noti a chi segue la Lega Pro. Il dato finale parla di
un’età media dei tecnici più alta rispetto ad un anno fa, nonostante un
turnover leggermente più marcato in confronto alla scorsa stagione. Un
aumento in controtendenza con il trend della tanto vituperata Serie A
(passata dai quasi 52 anni di media della stagione 2022/23 ai 49 dell’attuale)
e che stride un po’ con il concetto di Serie C come palestra per i giovani.
Insomma, almeno in panchina, la terza serie preferisce ancora l’esperienza. M.Ferri La Reggiana ha ufficialmente inaugurato la stagione 2026/27 con le
prime attività di lavoro tra visite mediche e test atletici, svolti tra il
Centro di Medicina di Reggio Emilia e il campo di Villa Granata. Mister
Tesser e il suo staff hanno così iniziato il percorso che porterà la squadra
al ritiro di Toano, sede della preparazione estiva fino al 31 luglio, con un
programma definito di allenamenti e test congiunti che accompagneranno la
costruzione del gruppo granata. Questa la nota del club
granata: "Prende
il via in queste ore la nuova stagione della Reggiana, con i calciatori
impegnati nelle giornate di oggi e domani con le visite mediche presso
il Centro di Medicina a Reggio Emilia e i primi test atletici sul
campo del centro sportivo “Villa Granata”. Mister
Tesser e il suo staff avranno modo di incontrare per la prima volta gli
atleti che mercoledì mattina partiranno alla volta di Toano, dove nel
pomeriggio si svolgerà il primo allenamento del ritiro estivo. L’ormai
consueta sede dell’Albergo Miramonti ospiterà
la squadra che, fino al 31 luglio, affronterà sul nostro Appennino il programma
di preparazione al campionato. Oltre
al programma di lavoro quotidiano, sono stati calendarizzati gli allenamenti
congiunti che andranno in scena al Toano Sport Park: il 19 luglio con
il Castelnovo Capitale (ore 17:30), il 25 luglio con
il Masone (ore 17:00) e il 31 luglio con
il Lentigione (17:00). Quest’ultimo impegno, a conclusione del
ritiro, avrà il valore di terzo Trofeo Sport Valley in
sinergia con la Regione Emilia-Romagna. Sono 26
gli atleti che partiranno per il ritiro “Monti Granata 26/27”. Portieri: Jacopo Furlan,
Matteo Sorzi. Paolo
Rozzio e Tomas Lepri saranno
impegnati in un programma di recupero personalizzato dai rispettivi infortuni
presso il centro Isokinetic di Bologna". V.Debbia La Salernitana definisce la struttura completa della preparazione estiva
in vista della stagione 2026/27, articolata in due fasi tra Cascia e la Sila.
Al termine del primo blocco di lavoro, programmato dal 14 al 31 luglio, la
squadra proseguirà il romitaggio dal 3 al 9 agosto al Villaggio Palumbo di
Caprara, dove proseguirà gli allenamenti sul campo sportivo Ampollino e soggiornerà
presso l’hotel Il Brigante. Contestualmente, è stato ufficializzato anche il
calendario dei test match che accompagneranno il percorso di avvicinamento al
nuovo campionato. Questa la nota del club
granata: "L’U.S.
Salernitana 1919 comunica di aver definito i dettagli della seconda fase del
ritiro precampionato. Al
termine della prima fase, in programma dal 14 al 31 luglio a Cascia
(PG), la squadra tornerà ad allenarsi dal 3 al 9 agosto nella location del
Villaggio Palumbo a Caprara (KR). Nel corso del romitaggio sulla Sila, il
gruppo lavorerà sul manto erboso del campo sportivo Ampollino ed alloggerà
presso l’hotel Il Brigante. Di
seguito il calendario dei test match previsti nel corso della preparazione*. Domenica
19 luglio – Centro sportivo Country House Elite,
Cascia Mercoledì
22 luglio – Centro sportivo Country House Elite,
Cascia Domenica
26 luglio – Centro sportivo Country House Elite,
Cascia Mercoledì
29 luglio – Centro sportivo Country House Elite,
Cascia Sabato
8 agosto – Campo sportivo Ampollino – Villaggio Palumbo, Caprara Domenica
9 agosto – Campo sportivo Ampollino – Villaggio Palumbo, Caprara *Il
programma potrebbe essere incrementato nei prossimi giorni o subire
variazioni". V.Debbia Potenza - La
stagione 2026/27 del Potenza si è aperta ufficialmente con la conferenza stampa
all’Auditorium della Fondazione Potenza Futura. Al tavolo erano presenti il
presidente Donato Macchia, l’amministratore delegato Nicola Macchia, il direttore generale Carmine Tramutola, il direttore sportivo Giuseppe
Di Bari e il nuovo
allenatore Ivan Tisci. Macchia: “Continuità, competenza e
identità” Il presidente ha ripercorso i
risultati della scorsa stagione, dalla Coppa Italia delle Regioni ai playoff
“ad altissimo livello”, sottolineando la crescita del club e la volontà di
proseguire con una programmazione chiara: “Abbiamo fatto bene, e
vogliamo continuare a fare bene. Le scelte tecniche saranno prese con
competenza e coscienza”. Macchia ha anche ricordato la presentazione
ufficiale della squadra, fissata per il 27 agosto nella “piazza dei comuni”,
scelta simbolica per ribadire il legame con il territorio. Di Bari: “Lavoro, appartenenza e fame” Il direttore sportivo ha
evidenziato gli elementi che dovranno caratterizzare il nuovo
ciclo: “Lavoro, senso di appartenenza e fame. Sono valori che condivido
con mister Tisci”. Di Bari ha ringraziato lo staff uscente e ha ribadito
che il nuovo allenatore è stato scelto per continuità e mentalità. Tisci: “Sono stato voluto davvero. Ora
costruiremo i presupposti per vincere” Nel suo intervento, Tisci ha
ringraziato il Pineto per il percorso precedente e ha spiegato di aver
percepito una forte volontà da parte del Potenza: “Ho sentito un
corteggiamento reale. Questo per me era fondamentale”. Ha parlato di
ambizione, di staff, di continuità rispetto al lavoro di De Giorgio e della
necessità di costruire basi solide: “Per vincere bisogna creare i
presupposti. I risultati arriveranno dal campo”. Settore giovanile: Arleo
nuovo direttore Il direttore generale
Tramutola ha annunciato che Pasquale Arleo sarà il
nuovo responsabile del settore giovanile, confermando la volontà di
rafforzare la struttura tecnica: “Stiamo costruendo un gruppo di lavoro
forte a tutti i livelli”. V.Debbia |
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