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Ravenna - E' un bellissimo gol segnato in pieno recupero, al minuto 94,
da Di Marco a decidere il confronto del "Benelli" tra Ravenna e Vis
Pesaro. I giallorossi chiudono la stagione regolare con un successo
certamente meritato per quanto prodotto nel corso dei novanta minuti - l'1-0
sta anche stretto agli uomini di Andrea Mandorlini
che hanno avuto diverse occasioni da gol - e si proiettano ora ai
Playoff con la consapevolezza di avere tutte le carte in recitare per
recitare un ruolo da grandi protagonisti. Dall'altra parte, la truppa di
Roberto Stellone - già certa di un posto negli spareggi con vista sulla Serie
B - non riesce a dare continuità dopo il rotondo successo dello scorso turno
con il Carpi e scivola in nona posizione, superata dalla Ternana che ha vinto
in trasferta con il Bra e dalla Pianese che ha pareggiato tra le mura amiche
contro la Juventus Next Gen. TOP Alessio Pozzi (Vis Pesaro): di gran lunga il
migliore in campo, mantiene abbassata a più riprese la saracinesca negando
almeno quattro esultanze al Ravenna. Nel recupero non può far nulla
sull'incredibile tiro a giro di Di Marco,
indirizzato sotto l'incrocio, ed è un peccato perché - per quanto fatto -
avrebbe meritato un clean sheet
contro una delle squadre più forti di questo campionato. ATTENTO FLOP Mert Durmush
(Vis Pesaro): il calciatore di proprietà del Pisa non riesce a esprimersi al
meglio, sia per meriti della rocciosa difesa ravennate che per demeriti
propri. Appare poco concreto e quasi mai realmente nel vivo del gioco. DA
RIVEDERE L.Carini La Sambenedettese liquida
non senza soffrire il Pontedera già aritmeticamente
retrocesso, nella gara giocata questa sera alla "Riviera delle
Palme" valida per la 37^ giornata del girone B di serie C sky wifi, tornando a vincere
fra le mura amiche dopo sette mesi imponendosi per 2-1. Con questo
successo i marchigiani si assicurano la possibilità di disputare l'eventuale
playout contro il Bra potendo contare del vantaggio di disputare il ritorno
in casa, e riaprono il discorso salvezza diretta recuperando tre punti al
Perugia e due alla Torres. I toscani dal loro canto hanno avuto il merito di
giocarsi la partita in maniera seria e volitiva fino al settimo di recupero,
pur mostrando i propri limiti che li hanno portati alla retrocessione sotto
di due reti sono riusciti a riaprire la partita facendo correre brividi ai
marchigiani nel recupero. In cronaca Roberto
Boscaglia deve fare a meno di Thomas Lepri, il quale ha riportato un
infortunio alla spalla nell'ultimo impegno contro l'Arezzo. Assenza che va ad
aggiungersi a quella di Parigini, il quale lamenta un problema fisico. Il
tecnico non sembra intenzionato a rivoluzionare lo schieramento confermando
il 3-5-2. Davanti a Cultraro, spazio a Zini,
Pezzola e Dalmazzi. Marranzino e Piccoli sulle
fasce, in cabina di regia Maspero affiancato dalle mezzali Toure e Candellori con Konate ad affiacare Eusepi. Sull'altra sponda Piero Braglia recupera gli
squalificati Leo e Piana ma deve fare a meno degli infortunati Dell'Aquila e
Buffon. Nel 4-2-3-1 di partenza Leo e Cerretti sulle fasce affiancato da Sapola e Piana che completano la linea difensiva davanti
a Biagini. Caponi e Pietrelli in mediana con
Vitali, Kabashi e Raychev
a supporto di Nabian. Il Pontedera fa vedere subito
di volersi giocare le sue carte affacciandosi in avanti, al 2' sul cross
velenoso di Kabashi sul secondo palo non arriva per
la deviazione vincente sul secondo palo Pietrelli. Più pericolosa la
Sambenedettese al 8' sull'asse Piccoli-Eusepi, il
capitano rossoblù alza sopra la traversa. Sugli sviluppi del primo angolo
arriva il rigore che sblocca la gara per i marchigiani, Zago ravvisa come
falloso l'intervento di Piana su Pezzola decisione confermata successivamente
al Fvs. Dagli undici metri Eusepi
spiazza netttamente Biagini
per il Vantaggio marchigiano. Al 25' il portiere ospite si oppone al colpo di
testa a botta sicura di Toure su cross di Piccoli.
Tegola per i padroni di casa poco dopo quando deve lasciare il campo Dalmazzi
in seguito ad una botta all'occhio subita da Nabian.
Nel corso del corposo recupera arriva lo splendido raddoppio firmato da Candellori il quale lascia partire un destro a giro
imparabile per Biagini. Dopo l'intervallo Piero
Braglia propone un doppio cambio: dentro Mbambi e
Yeboah per Raychev e Vitali e successivamente
Manfredonia, Wagner e Beghetto a rilevare Caponi,
Pietrelli e l'infortunato Sapola. In precedenza
altra tegola per i padroni di casa, anche Maspero deve lasciare il campo.
Potrebbe triplicare la Sambenedettese ma agli avanti rossoblù manca un
pizzico di cinismo e cattiveria al momento della conclusione. Il Pontedera
non ci sta e trova il gol al 41' con Kabashi il
quale lascia partire un tirocross velenoso che
sorprende un incerto Cultraro. Poco dopo il
portiere rossoblù si oppone al sinistro di Kabashi
e Marranzino è provvidenziale ad anticipare Yeboah.
Non avviene più nulla nei sette minuti di recupero. Ecco i migliori e i
peggiori del confronto: TOP Kevin Candellori
(Sambenedettese): riesce a mettere qualità, fosforo e quantià.
D'autore la rete del 2-0 che permette di andare al riposo per i rossoblù con
relativa tranquillità. Destro a giro imparabile per Biagini
in cui c'è coordinazione, un destro educato unito ad un pizzico di coraggio e
convinzione. Per il resto si spende tantissimo per i compagni correndo fino a
quando il suo fisico gli lo permette. INOSSIDABILE Elvis Kabashi
(Pontedera):
il rammarico per i toscani è che l'albanese fornisce la sua miglior
prestazione quando ormai la retrocessione è aritmetica. Nella ripresa con il
passaggio al 3-4-1-2 si liberano gli spazi per lui mettendo sul piatto della
bilancia le sue grandi qualità tecniche. Sfiora il gol in un paio di
circostanze, trovandolo a quattro minuti dalla fine. TRASCINANTE FLOP Gli ultimi minuti della
Sambenedettese: i marchigiani si complicano la vita da soli rischiando di
pareggiare una partita che sembrava in assoluto controllo. La rete di Kabashi a quattro minuti dalla fine toglie il fiato, la
stanchezza e la paura fa il resto permettendo ai toscani di premere e far
passare un brutto quarto d'ora ai propri sostenitori. INTIMORITI Pablo Vitali
(Pontedera): un paio di giocate e nulla più per il talentuoso attaccante
esterno italo-spagnolo. La poca fiducia sentita dallo staff tecnico e una
situazione ormai irrimediabile non gli consente di fornire una prestazione
sufficiente, peccato perchè il talento è
indiscutibile. SOTTO TONO S.Scarpetti Ascoli - Seppur con
qualche difficoltà in più del previsto, l'Ascoli si aggiudica
l'intera posa in palio contro un buon Guidonia Montecelio che
nulla ha lasciato al caso. La gara del "Del
Duca" è stata quindi decisa dal gol del neoentrato Milanese,
che ha cambiato il volto alla gara ed ha tenuto ancora in vita la lotta
promozione: l'accesso alla Serie B si deciderà quindi
all'ultima giornata, dove nulla andrà sbagliato. TOP: STARITA (Guidonia Montecelio):
Specie nel primo tempo è uno dei più attivi tra i suoi, dove recupera buoni
palloni per poi riversarli verso l'area avversaria con frequente
pericolosità. ATTIVO. FLOP: RIZZO PINNA (Ascoli): Il
centrocampista marchigiano appare tutto meno che lucido. Le occasioni
capitategli su testa e piedi sono numerose, ma tutte clamorosamente
sbagliate. Errori che potevano costare molto caro. SCIAGURATO. R.Dellacorna Cosenza - La
contestazione continua, il pubblico di Cosenza contro Eugenio
Guarascio mentre spunta una cordata di
imprenditori locali interessati al club silano. Secondo quanto riferito
da Gazzetta del Sud, una serie di imprenditori del posto partendo
da Alfredo Citrigno sarebbero interessati a
rilevare la società ma in caso di promozione in Serie B infatti lo stesso Guarascio rimarrebbe in sella. A.S. Vicenza - Ultima casalinga in campionato per il Vicenza, già da tempo
promosso in Serie B. Fabio Gallo, tecnico biancorosso, prova a tenere sulla
corda la squadra: "Siamo all'ultima partita in casa, è finita la
stagione e ci dispiace perché è stata una cavalcata incredibile. Tutto è
andato in maniera straordinaria e domani mi aspetto una partita in linea con
le altre. La Pergolettese ha bisogno di punti, noi
dovremo farci trovare pronti. Ammetto che, in questi giorni, il ritmo degli
allenamenti non è così alto ma poi, quando facciamo la partitina, vogliono
giocarla e vincerla tutti e questo mi fa ben sperare". Sugli indisponibili, Gallo
apre con una battuta: "Costa sta bene in curva e gli darei un
posto fisso lì. A parte gli scherzi, Morra sta bene anche se ha avuto una
reazione allergica a qualche prodotto. Tribuzzi
vedremo di portarlo in tribuna la settimana prossima mentre per Pellizzari
bisognerà attendere qualche giorno prima di avere indicazioni più
dettagliate". Gallo non vuole cali di
tensione nonostante l'obiettivo raggiunto: "Domenica scorsa il nostro
primo tempo è stato bruttino e sono sceso negli spogliatoi per
ricordarglielo, nei modi più consoni ed appropriati. La formazione di domani?
Posso dire che giocherà Vescovi e che ci sarà qualche esperimento, perché
voglio vedere qualcosa di nuovo. Ritengo che in questa squadra tutti possano
giocare al posto di tutti e domani potremo vedere qualcosa di diverso. Il
record di distacco sulla seconda? Abbiamo vinto il campionato ed è quello che
conta, se anche dovesse andare male nelle ultime due partite manterremmo
comunque 16 punti di vantaggio che sono un'enormità, soprattutto se pensiamo
che abbiamo chiuso il girone d'andata a +8 e che il girone di ritorno è più
complicato". Per il tecnico, quella in
biancorosso è la seconda promozione in Serie B consecutiva: "Le
ultime due stagioni sono state entusiasmanti ma io mi pongo sempre degli
obiettivi nuovi, per migliorare. Aumentare il livello è il segreto per
chiedere di più a sé stessi. Non so quali siano i miei margini di
miglioramento ma io so che cercherò sempre di fare meglio per me stesso e per
i miei giocatori. Il mio futuro? La mia priorità è rimanere qui, la prossima
settimana ci sarà sicuramente un incontro con la proprietà ma la mia volontà
è di rimanere. Chi è che vorrebbe andare via da Vicenza, in questo momento,
nella mia posizione?" M.Ferri La Gazzetta dello Sport in
edicola oggi apre lo spazio riservato alla Serie C con la vittoria della
capolista Arezzo, a tre punti dalla promozione in Serie B. "L'Arezzo
travolge il Pineto. Manca una vittoria per la B", scrive la Rosea:
"Bucchi con la Torres nll'ultima giornata. Se
chiude in parit guida negli scontri diretti con
l'Ascoli". Redazione Tc |
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