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Firenze, 18 febbraio. La Rappresentativa di Serie C, con la sua formazione Under 17, torna in campo dopo la buona prova offerta contro il Como.

 

I 22 convocati dal selezionatore Daniele Arrigoni saranno impegnati nuovamente in Lombardia, questa volta in Brianza al Centro Sportivo Silvio e Luigi Berlusconi – Monzello1, dove il 18 febbraio alle 15 è in programma la gara amichevole tra i giovani della Serie C e il Monza Under 17. 

 

Convocati

 

Portieri: Lavezzi Filippo (Pergolettese), Lini Andrea (Giana Erminio);

difensori: Cannavò Andrea (Union Brescia), Ferrarese Francesco (Salernitana), Iacobucci Stefano (Pineto), Jerradi Mohamed (Benevento), Manzoni Francesco (Giana Erminio), Romoli Alessandro (Arezzo);

centrocampisti: Casalini Rosario (Sorrento), Fontana Mattia (Vicenza), Francia Domenico (Guidonia Montecelio), Isgrò Andrea (Albinoleffe), Lombardo Rosario (Trapani) Palomba Mattia (Latina), Quaglino Patrick (Pro Vercelli), Silvetti Gian Piero (Torres), Simonelli Thomas (Albinoleffe); 
attaccanti: Balzan Mattia (Vicenza), De Benedetto Francesco (Benevento), Kroni Francesco (Arezzo), Pupo Ivan (Lecco), Russo Nicola (Sorrento).

 

Staff

 

Commissario Tecnico: Daniele Arrigoni

Collaboratori Tecnici: Luigi Corino e Oriano Renzi

Allenatore Portieri: Gianluca Curci

Medico: Alessandro Carniel

Fisioterapista: Enrico Riccardi

Magazziniere: Davide Rota

Team Manager: Paolo Pastore

 

 

 

 

 

 

Foggia - . Rosario Pergolizzi, ex tecnico fra le altre di Ascoli e Campobasso, questo pomeriggio su A Tutta C, programma in onda dal lunedì al venerdì sulle frequenze di TMW Radio e su Il 61, ha analizzato le ultime novità di Lega Pro.

Prima sconfitta del Vicenza. Una notizia, considerando che la squadra non aveva mai perso e che Fabio Gallo non cadeva in campionato da settembre 2024.
"Assolutamente sì, è una notizia. Ma non deve cambiare il giudizio sul percorso del Vicenza. Una sconfitta può starci: può essere un calo di tensione, può essere la legge dei grandi numeri. Quando fai un cammino del genere, prima o poi uno stop arriva. Però il Vicenza sta facendo un campionato straordinario e credo che nessuno potrà ostacolare il suo percorso verso la vittoria finale. Può essere anche uno stimolo in più per affrontare al meglio le ultime partite".

Quindi nessun campanello d’allarme?
"No, sinceramente no. Per la mia esperienza, uno stop del genere può servire a mantenere alta la concentrazione fino alla matematica promozione. Ora si tratta solo di amministrare il vantaggio e continuare sulla strada tracciata".

Alle spalle, intanto, il Lecco non ne ha approfittato e il Brescia, anche in caso di vittoria, resterebbe comunque a distanza significativa.
"Infatti. Anche se il Brescia vincesse e il vantaggio scendesse a 13 punti, resterebbe un margine enorme a questo punto della stagione. È un campionato che il Vicenza deve solo gestire".

Nel Girone B il Ravenna, pur in nove uomini, ha rosicchiato tre punti all’Arezzo, che però resta davanti con un buon margine.
"È vero, ma bisogna ricordare che anche Ravenna e Ascoli hanno attraversato un periodo difficile nello stesso momento dell’Arezzo. Ora tutte stanno riprendendo a correre. L’Arezzo, però, ha un vantaggio importante e credo abbia le carte in regola per amministrarlo fino alla fine. Piuttosto, vedo ancora apertissima la corsa al secondo posto tra Ravenna e Ascoli".

Nel Girone C non cambia nulla: Benevento, Catania e Salernitana hanno pareggiato tutte 1-1.
"Credo che resterà così fino alla fine. C’è grande equilibrio. Il Benevento sta dando continuità, ha vinto partite anche nei minuti di recupero, segno di una squadra che crede in quello che fa. Dietro, Catania e Salernitana stanno vivendo anche qualche difficoltà ambientale. Non è semplice gestire malumori e pressioni. Se non hanno approfittato di questo turno, per loro è stata un’occasione persa".

In zona retrocessione, il Foggia è ultimo e attraversa un momento complicatissimo, con le dimissioni dell’allenatore.
«
Quando subentra una nuova proprietà si crea entusiasmo, ma nel calcio non si risolve tutto e subito. Serve programmazione, ma soprattutto equilibrio. Se tra società, area tecnica e squadra manca sintonia, ne risente tutto l’ambiente. E quando non c’è serenità fuori dal campo, è difficile averla dentro".

Il cambio societario aveva riacceso l’entusiasmo, anche per il richiamo alla storia.
"È normale. Una nuova proprietà, legata a una famiglia che ha fatto la storia del club, porta entusiasmo. Ma l’entusiasmo va gestito, così come i momenti negativi. Creare un problema sopra un altro non porta da nessuna parte. Servono calma, lavoro e soluzioni concrete. In un campionato equilibrato come questo bastano due vittorie per cambiare il clima. Ora bisogna pensare a salvarsi, poi si programmerà il futuro".

Situazione delicata anche per il Perugia nel Girone B.
"Più che la paura, pesa l’instabilità. Tanti cambi di allenatore, tanti cambi in rosa. Il calcio non è fatto di figurine: servono giocatori di categoria, motivazioni, carattere. Ogni campionato ha le sue esigenze e la Serie C è durissima. Quando parti male, quella cicatrice te la porti dietro tutta la stagione. Anche se fai mercato, costruire un gruppo non è immediato. Servono tempo, serenità e una società solida alle spalle. Il calcio non è una scienza esatta. Puoi programmare, puoi costruire fondamenta solide, ma poi è il campo che decide. E per affrontarlo servono equilibrio e continuità". S.Donzella

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel weekend in cui il Vicenza si scopre improvvisamente battibile e il suo allenatore Gallo, uscito sconfitto dopo una straordinaria serie positiva di 58 gare cominciata la scorsa stagione alla guida della Virtus Entella, perde il tradizionale aplomb puntando il mirino sulla terna arbitrale, sui media è stato dato un certo risalto al debutto da titolare nell’AlbinoLeffe di Thomas Simonelli, il primo classe 2009 a esordire fra i professionisti a 16 anni, 8 mesi e 22 giorni, ritoccando il precedente primato stabilito a novembre dal compagno Duranti. Riconosciuti i giusti meriti al club seriano, da sempre all'avanguardia come modello di riferimento per quanto riguarda la capacità di attingere dal settore giovanile valorizzando il prodotto locale, viene da chiedersi perché questo rappresenti l’eccezione e non invece la regola.

Facendo un rapido giro per l’Europa, Simonelli è di qualche mese più giovane di Lennart Karl, talento in ascesa valutato già 60 milioni di euro e sceso in campo nella metà delle partite ufficiali giocate quest'anno dal Bayern Monaco, cioè una delle maggiori potenze calcistiche mondiali. E lo stesso Lamine Yamal, luminosa stella 18enne del Barcellona, più o meno a quell’età aveva già vinto un campionato europeo con la maglia della Spagna, non con un ruolo di semplice comprimario ma da protagonista indiscusso della Roja.

L’Italia da questo punto di vista è ancora molto indietro, manca un bel po' di coraggio nelle scelte anche se a onor del vero dei passi avanti ci sono stati: in Serie A è cresciuto il minutaggio di calciatori italiani, spesso con esperienze pregresse in C: basti pensare ai vari Palestra, Bartesaghi e Bernasconi, ormai in orbita Nazionale e tornati maturati dalle stagioni formative trascorse nelle rispettive seconde squadre.

Il caso paradigmatico è senza dubbio quello di Vergara, giovane ma non giovanissimo avendo spento 23 candeline, tornato alla base rafforzato dagli ultimi prestiti a Pro Vercelli e Reggiana, Conte ne ha bloccato la partenza in estate intravedendo del potenziale nel ragazzo, ma senza la miriade di infortuni che ha colpito in rapida successione Anguissa, Lobotka, De Bruyne, ecc. sarebbe riuscito a ritagliarsi tutto questo spazio?

E soprattutto perché la dirigenza partenopea, ritrovandosi tra le mani un diamante grezzo da affinare con cura, ha deciso di investire altri 20 milioni sul mercato per acquistare dal Verona un suo quasi coetaneo brasiliano con numeri simili e una ventina di presenze appena nel nostro torneo? Misteri del nostro calcio.

M.Pieracci

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Collegio di Garanzia dello Sport ha ricevuto un’istanza arbitrale presentata dalla M.A.R.A.T.

Football Management S.r.l., in persona dell'Amministratore Unico ed Agente Sportivo Mario Giuffredi, nei confronti del Cosenza Calcio S.r.l., in persona del legale rappresentate pro tempore, in virtù del contratto di mandato, stipulato in data 30 luglio 2024, con il quale la società intimata ha conferito l'incarico alla suddetta istante di curare i suoi interessi per il trasferimento delle prestazioni sportive del calciatore Gennaro Tutino a terzo club ed, in particolare, per il suo trasferimento a titolo temporaneo, con la previsione di un obbligo di riscatto per la società cessionaria per trasformare, al verificarsi di determinate condizioni, la cessione da temporanea in definitiva.S.Donzella

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il tecnico Gianluca Colavitto, nel corso dell'intervista odierna a TuttoC.com, ha analizzato il sorprendente comabio in panchina al Ravenna, terzo in classifica: "Ciò che è accaduto a Marchionni dispiace sia dal punto di vista umano che da quello professionale. A volte, dietro questi tipi di esoneri di cui purtroppo la giurisprudenza pallonara ci ha già raccontato, c’è un mondo che con i tre punti non ha niente a che vedere.

Non so cosa sia potuto succedere, loro sanno. 
È stato sostituito comunque da un signor allenatore come Mandorlini, il quale di esperienza ne ha da vendere e ha, inoltre, dimostrato nel post gara tanta umiltà nel riconoscere i meriti del suo predecessore".

S.Donzella

 

 

 

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